COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1204 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 452 dopo test antigenico), pari all’1,9% di 62.935 tamponi eseguiti, di cui 52.357 antigenici. Dei 1204 nuovi casi gli asintomatici sono 604 (50,2%).
I casi sono così ripartiti: 465 screening, 511 contatti di caso, 228 con indagine in corso.
Il totale dei casi positivi diventa 405.422 ,così suddivisi su base provinciale: 33.251 Alessandria, 19.570 Asti, 12.787 Biella, 58.133 Cuneo, 31.458 Novara, 215.775 Torino, 14.973 Vercelli, 14.559 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.677 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.239 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 36 (+ 3 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono400 (+ 24 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 11.099
I tamponi diagnostici finora processati sono 9.992.779 (+ 62.935 rispetto a ieri), di cui 2.515770 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.895
Due decessi di persone positive al test del Covid-19, uno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale diventa quindi 11.895 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.593 Alessandria, 726Asti, 439 Biella, 1.469 Cuneo, 954 Novara, 5.682 Torino, 547 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 108 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
381.992 GUARITI
I pazienti guariti diventano complessivamente 381.992(+606 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 31.020 Alessandria, 18.295 Asti, 12.037 Biella, 54.992 Cuneo, 29.761 Novara, 203.966 Torino, 14.128 Vercelli, 13.661 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.540 extraregione e 2.592 in fase di definizione.

Ritorna “la bella abitudine di andare a teatro”. Domani all’Erba con “Finestre sul Po” riapre la “Grande Prosa” nel calendario di Torino Spettacoli, divertimento assicurato e uno sguardo a quel piccolo capolavoro intimistico che Erminio Macario aveva già portato al successo e che oggi ha i tratti e la simpatia di Piero Nuti (93 anni all’anagrafe, energicamente portati). Un appuntamento che sta a significare anche il consolidamento di un rapporto, mai interrotto del resto, neppure durante il periodo di chiusura dei teatri, rapporto di lavoro continuo da un lato e di partecipazione e di informazioni dall’altra, che il pubblico ha con le sale dell’Alfieri, del Gioiello e dell’Erba.
Altri titoli della “Grande prosa” saranno “Caffè nero per Poirot” di Agatha Christie, che sicuramente bisserà il successo ottenuto in periodo ante covid (Gioiello, dal 16 dicembre al 1° gennaio), “L’attimo fuggente” con Ettore Bassi nel ruolo del professor Keating, insegnante diverso da ogni altro, desideroso di infondere ai propri ragazzi i veri valori della vita, insegnando loro a vivere attimo per attimo (“Oh Capitano, mio Capitano…”, ricordate?): e poi la setta segreta dei “Poeti estinti”, i pareri negativi del preside e le punizioni, la tragedia di Neil Perry per una vicenda che la trasposizione cinematografica con la regia di Peter Weir ha reso un autentico quanto indimenticabile capolavoro (28, 29 e 30 gennaio, all’Erba). Inoltre da giovedì 3 a domenica 6 febbraio, ancora all’Erba, “Quegli strani vicini di casa” di Cesc Gay con Kaspar Capparoni e Laura Lattuada, imbarazzi e divertimento nel mènage erotico un po’ appassito di una coppia; nella sala del Gioiello tre appuntamenti da non perdere: dal 25 al 27 febbraio, Milena Vukotic in “A spasso con Daisy” e la coppia Gaia De Laurentiis/Ugo Dighero, dal 3 al 6 marzo, in “Alle 5 da me” di Pierre Chesnot, penna brillante del teatro d’Oltralpe, ovvero due vicini di casa alla spasmodica ricerca di un partner, con lieto fine prevedibilmente d’obbligo, e ancora dal 18 al 20 marzo “Fiori d’acciaio” di Robert Harling, sei bravissime attrici, tra cui Rocìo Munoz Morales, Tosca D’Aquino e Paola Tiziana Cruciani, alla ricerca della solidarietà femminile per far fronte alle contrarietà della vita. Alessandro Benvenuti (26 e 27 marzo) in “Panico ma rosa per racontare la personale esperienza di lockdown e Gianluca Ferrato (dall’1 al 3 aprile) in “Tutto sua madre”, entrambi all’Erba.