ilTorinese

Torino capitale dell’aerospazio: il meeting internazionale chiude con una partecipazione record di aziende

VOLANO IN ALTO GLI AEROSPACE & DEFENSE MEETINGS:

1.300 PARTECIPANTI, 625 IMPRESE, 30 PAESI E 8.000 INCONTRI b2b. FORTE LA PRESENZA DI AZIENDE E BUYER INTERNAZIONALI E DEI KEY PLAYER. IL PIEMONTE SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE AEROSPAZIALE, UN COMPARTO STRATEGICO E IN FORTE CRESCITA

L’industria aerospaziale italiana può contare su 17 miliardi di entrate, impiega 230mila persone, investe 1,25 miliardi in ricerca e sviluppo. In Piemonte sono oltre 350 le imprese dell’aerospazio, che occupano 20 mila addetti e i ricavi ammontano a 6 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati emersi da Aerospace & Defense Meetings (Torino, 30 novembre – 2 dicembre), unico evento internazionale in Italia dedicato all’aerospazio, in cui 1.635partecipanti provenienti da 30 paesi, in rappresentanza di 625 imprese hanno partecipato a 8.000 incontri b2b, di cui 6.200 in presenza e 1.300 on line.

La biennale torinese dell’aerospazio si conferma quindi una delle più prestigiose piazze europee per visibilità e accordi internazionali di business, polo di attrazione per multinazionali, PMI, startup in cerca di collaborazioni, nuovi progetti e partnership internazionali. Presenti tutti i big player dell’aerospazio, a partire da Leonardo, industrial supporter, che per la prima volta ha lanciato a Torino un premio che riconosce l’eccellenza dei suoi fornitori. Si tratta dei “Leonardo Supplier Awards”, la premiazione di circa 20 piccole medie aziende, di cui 3 piemontesi: LMA, APR, AizoON Consulting.  Soddisfazione da parte delle grandi aziende partner degli ADM: Thales Alenia Space, Altec, Avio Aero, Collins Aerospace e Mecaer Aviation. Una presenza importante anche nei panel tecnici che ogni giorno hanno animato l’Oval Lingotto.

In crescita anche gli ospiti stranieri: per la prima volta erano presenti tra gli espositori alla biennale torinese anche i top player Boeing e Airbus. È stato per noi importante essere presenti a Torino con tutte le nostre divisioni per parlare non solo di prodotti e tecnologia ma soprattutto di sostenibilità, un impegno che il Gruppo Airbus persegue con determinazione da diversi anni” – commenta Serafino D’Angelantonio, Airbus Chief Representative -. Un’occasione per dialogare con i nostri partner e con gli operatori del settore in Italia, un Paese che consideriamo molto importante anche per le numerose partnership industriali in essere”. Positivo il bilancio anche per i vertici di Boeing: Essere qui agli ADM di Torino è stata un’eccellente opportunità per connetterci e collaborare con partner e fornitori del settore aerospaziale, e di questo siamo grati ad AbeBCI Aerospace per l’organizzazione. Boeing attribuisce un valore fondamentale al rapporto con l’industria italiana e le piccole e medie imprese del settore e siamo davvero soddisfatti dei numerosi e produttivi incontri B2B che abbiamo potuto svolgere questa settimana, dichiara Angela Natale, Presidente di Boeing Italia.

Il successo degli ADM di Torino conferma quanto sia alto l’interesse per questo settore sottolinea il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che proprio in questi giorni a Roma ha preso parte alla seduta del Comint, il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, presieduto dal Ministro Colao e di cui fanno parte anche i ministri Giorgetti, Guerini e Giovannini -. Sono stato delegato a rappresentare in modo permanente la voce della Conferenza delle Regioni in questo organismo che è strategico per lo sviluppo del comparto. Un grande onore personale, ma anche la testimonianza del ruolo di primo piano che il Piemonte continuerà ad avere negli investimenti europei del nuovo Pnrr per le politiche e l’industria aerospaziale. Un settore che, insieme all’idrogeno, rappresenta uno dei progetti ‘bandiera’ per cui abbiamo candidato la nostra regione come capofila in Italia”.

 

Soddisfatti gli organizzatori e i buyer internazionali che hanno visto crescere il numero, la qualità dei partecipanti e le opportunità di business. Grande soddisfazione anche per le istituzioni territoriali – Regione Piemonte, Camera di commercio – che in qualità di organizzazioni ospiti sostengono l’evento fin dal loro debutto. Come dichiara il Presidente di Camera di commercio Dario Gallina: L’ottava edizione degli ADM si chiude con ottimi risultati: nei corridoi dell’Oval abbiamo percepito grande fermento e voglia di rimettersi in gioco, in un’atmosfera internazionale. Il mondo dell’aerospazio è alla ricerca di fornitori anche fuori filiera e le nostre imprese della manifattura o della componentistica auto possono inserirsi con successo in questo comparto strategico e sfidante. Sono molte le occasioni di trasversalità che abbiamo messo in luce in questi giorni, come dimostrano ad esempio i temi della cybersecurity e della connettività, che idealmente ci trasportano già verso i VTM di marzo 2022.  Abbiamo colto anche l’opportunità della presenza dell’Ambasciatore malese a Torino per i TOAsean Business Days per far conoscere l’eccellenza delle nostre imprese anche ai buyer del sud est asiatico, con cui lavoreremo nei prossimi mesi”. 

Dello stesso avviso anche Dario Peirone, Presidente di Ceipiemonte, ente strumentale incaricato dell’organizzazione dai due host sponsor: Aerospace & Defense Meetings si posiziona come evento di primaria importanza per il territorio piemontese. Questa edizione ha superato ogni aspettativa e ha registrato addirittura un maggior numero di imprese, Paesi rappresentati e b2b rispetto a quelli inizialmente attesi: il business è stato assoluto protagonista. La ripartenza del settore aerospazio, in particolare dell’aeronautica, che è stata la più penalizzata dalla pandemia, vede la richiesta di un rinnovo della filiera che si è dimostrata pronta a cogliere nuove sfide in sostenibilità e innovazione, mentre lo Spazio continua a essere al centro di forti investimenti, sia pubblici che privati, nell’esplorazione. E proprio in questi ambiti, Ceipiemonte sta collaborando con i principali keyplayer per monitorare le richieste e le necessità di un mercato sempre più esigente. Non possiamo quindi che dirci estremamente soddisfatti di contribuire alla ripartenza e all’accompagnamento costante della filiera piemontese all’estero, organizzando eventi di qualità come Aerospace & Defense Meetings”.

Molto apprezzate per il loro alto livello e la ricchezza di contenuti le conferenze e i panel tecnici organizzati in occasione dell’ottava edizione degli ADM che hanno registrato il tutto esaurito durante tutti i 3 giorni dell’evento. Tra sostenibilità e innovazioni green, human space exploration, scenari post covid, new space ecosystem, e advanced air mobility, molti sono stati i temi e le novità presenti e futuri presentati dalle aziende e dagli esperti del settore.

Nonostante i problemi collegati alla pandemia, gli Aerospace & Defence Meetings sono stati un incredibile successo di partecipazione, confronto e creazione di sinergie. Il comparto aerospaziale, oggi, è un settore industriale che, con i suoi 20mila addetti, si conferma essere uno dei segmenti più all’avanguardia dell’economia piemontese. È anche per questo che, come assessorato all’Internazionalizzazione, abbiamo deciso di investirci tanto – afferma l’Assessore regionale, Fabrizio Ricca -. Questi incontri sono stati e sono l’occasione di mettere in contatto i colossi del settore con realtà più piccole, ma capaci di portare un valore aggiunto d’innovazione che può fare la differenza sul tavolo del competitivo mercato globale. In questo modo, con la collaborazione sia dei privati che dei soggetti che fanno ricerca, il Piemonte punta a essere il territorio giusto in cui possano investire anche le imprese estere, una vera e propria silicon valleydella nuova corsa allo Spazio”.

Per la prima volta sotto i riflettori a Torino anche un focus sul futuro della mobilità area urbana, che vede sempre di più intrecciarsi il mondo dell’aerospazio con quello dell’automotive e transportation. Spostarsi su macchine volanti nelle metropoli europee o consegnare merci tramite droni potrebbe trasformarsi nel giro dei prossimi anni in realtà. Su questa nuova frontiera della mobilità non sono solo i colossi a investire, ma anche le piccole e medie imprese, che a Torino hanno proposto ai buyer nuovi prototipi di mobilità urbana, alcuni dei quali anche alimentati a idrogeno o elettrici. E proprio la mobilità green, dall’idrogeno all’elettrico, sarà uno dei temi dei meetings dedicati al futuro dell’automotive e dei trasportiVTM | Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings – attesi a Torino il 30 e 31 marzo 2022. Presenti agli A&DM alcune delle aziende sponsor dei prossimi VTM come Thales Alenia Space, Blue Engineering, DACA-I, FEV, Sabelt.

Il futuro della mobilità, l’esplorazione spaziale, le nuove frontiere dell’aviazione, le innovazioni tecnologiche sempre più green e sostenibili. Il futuro è qui. Appuntamento dunque ai VTM 2022 in vista degli Aerospace & Defense Meetings 2023.

Torino Wine Week Winter edition

Dall’11 al 19 dicembre il palcoscenico diffuso del vino torna a Torino per brindare al Natalecon oltre 70 produttori da tutta Italia. La Notte delle Bollicine dà il via al palcoscenico diffuso di degustazioni, cene e masterclass

Torino Wine Week, il festival del vino del capoluogo piemontese torna, da sabato 11 a domenica 19 dicembre, con una speciale WINTER EDITION per brindare al Natale. Oltre 70 produttori da tutta Italia saranno protagonisti di degustazioni, masterclass, aperitivi esclusivi e cene a temacon brindisi nei locali del centro, per condurre tutti i wineloversalla scoperta delle eccellenze del patrimonio enologico del Piemonte e dell’intera Penisola, trasformando la città in una grande cantina a cielo aperto.

Novità di quest’anno sarà la Notte delle bollicine, nella serata di sabato 11 dicembre, con un brindisi sotto la Mole nella cornice dell’Enoteca di Eataly Lingotto, la più grande di Torino con le sue oltre 35.000 bottiglie, in un omaggio alla storia dello spumante piemontese conosciuto in tutto il mondo. L’evento dà il via alla settimana di festival diffuso in tutta la città da Vanchiglia a San Salvario fino al Quadrilatero, per  culminare con il cuore della kermesse del Salone del Vino nelle sale del Museo del Risorgimento, durante il week end di sabato 18 e domenica 19 dicembre. Più di 70 produttori ospiti attesi da tutta Italia per presentare al più vasto pubblico di appassionati, curiosi e tutti gli amanti del vino, il meglio delle etichette e della loro storia fra masterclass, degustazioni e tanti eventi.

Altra novità della Winter Edition all’interno del Salone del Vino sarà la possibilità di acquistare le bottiglie direttamente dal produttore e festeggiare il Natale con speciali pacchi regalo vitivinicoli, con sconti per i possessori di wine pass.

L’acquisto dei WINE PASS al costo di 5 euro permette uno sconto del 10/15% su tutti gli appuntamenti di degustazione, cene, aperitivi e masterclass diffusi nella città. Ingresso al Salone e WINE PASS sono acquistabili on line e in loco durante i giorni della manifestazione. Programma, informazioni sui pacchetti disponibili, vantaggi e scontistiche su:  www.torinowineweek.it

Tutti gli eventi e gli appuntamenti si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale e sanificazione previste dalle disposizioni per la prevenzione del Covid-19.

Alla regia della settimana torinese del vino l’associazione KLUG, Bonobo Events e Orticola Piemonte – tre realtà tra le piùimportanti del territorio legate al mondo della valorizzazione del bere bene – in una formula rinnovata e di successo testimoniata anche dai numeri delle precedenti edizioni.

L’evento è realizzato con il supporto di Camera di Commercio di Torino ed il patrocinio della Città di Torino. Partner della Torino Wine Week sono Città del Gusto Torino – Gambero Rosso, Go Wine, Fisar Torino, Eataly Lingotto, Torino DOC, Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, e  il sostegno del Museo del Risorgimento.

(a cura di Chiara Vannini)

Al Mauto il percorso di visita accessibile

 

 Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile aggiunge alla sua offerta tre nuovi percorsi museali inclusivi e lo fa a partire da venerdì 3 dicembre in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

 

L’obbiettivo del progetto è quello di ottenere un’accessibilità sensoriale soddisfacente rivolta a tutti i visitatori, in linea con i principi di “universal design ” – ovvero della “progettazione universale” – che definisce un luogo “accessibile” se qualsiasi utente può accedervi e muoversi in autonomia. Rendere un luogo “accessibile” vuol dire, pertanto, renderlo confortevole e inclusivo per tutti i potenziali utenti, bambini e giovani, adulti e anziani, prendendo in considerazione anche le diverse disabilità (motorie, sensoriali, cognitive).

 

Il museo ha intrapreso questo percorso partendo dalla traduzione dell’audioguida in lingua dei segni: da oggi, all’interno dell’app di guida del museo, nel menù delle lingue saranno presenti anche la LIS, Lingua dei Segni italiana e la IS, International Sign Language , che si rivolge ai turisti stranieri. Accedendo quindi alla web-app, i visitatori potranno selezionare la lingua dei segni desiderata e guardare il video segnato e sottotitolato, relativo alla sezione. L’interprete è una persona madrelingua LIS ed interprete IS.

 

Sul percorso saranno presenti pannelli tattili con mappe, disegni in rilievo con testi in braille e, soprattutto, modelli in resina con tecnica ad esclusione e particolari realizzati con stampante 3d: ogni modello è corredato da audiodescrizioni, attivabili tramite Qr-code a rilievo e tecnologia NFC, che raccontano l’auto e forniscono curiosità ed informazioni in italiano ed in inglese.

 

La rilettura di Paravidino, tra borse griffate, scagnozzi traditori e figlie innamorate

“Peachum. Un’opera da tre soldi” in scena al Carignano sino a domenica

 

In principio (era il 1728, forse la prima commedia musicale della storia?) fu John Gay con la sua “Beggar’s Opera”, in seguito, due secoli esatti dopo, Bertolt Brecht e Kurt Weill diedero alle scene “L’opera da tre soldi”, che oggi, a quasi cent’anni di distanza, Fausto Paravidino riscrive, rendendola indefinita (“Un’opera da tre soldi”) e con la temperatura della nostra epoca, approfondendone e contemporaneizzandone le dinamiche, le forme violente, i meccanismi del denaro. Mette al centro della rilettura – non più il “Moritat” o altro, trovano posto in mezzo alle parole nuove microfoni, chitarre elettriche e le musiche di Enrico Melozzi – Peachum, portandolo a divenire l’emblema di una vera e propria società di mercato, “dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato, non è avido, non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro”, così il nuovo autore definisce il proprio protagonista. Vigila attento sulla sua proprietà, lui, il vecchio re dei mercanti, divenuto un venditore (chiamiamolo trafficante) di borse griffate, una tribù a formare quanti fanno mercato per lui e lui nel proprio negozio ad alzare i prezzi e a vendere per un bel po’ di euro. Ma qualcosa un giorno, come nelle vecchie fiabe o nelle antiche tragedie, qualcosa non va più per il verso giusto, gli viene portata via la figlia. Una parte della sua proprietà. Inizia qui la strada dell’agguerrito Peachum per riagguantare quanto è suo, avventure e disavventure s’uniscono, tra consorti che pensano soltanto allo shopping e alle sedute nel centro benessere con le amiche, tra scagnozzi che vanno e vengono non sempre al meglio della fiducia, tra sindaci (anzi, è una sindaca) che flirtano e strizzano l’occhio alla mala, tra figlie che hanno deciso la rivoluzione perché innamorate perse del malavitoso. Un strada che mostra la miseria dietro l’angolo, in ogni sua forma, dei poveri e di chi si vuole arricchire, la guerra dei ricchi contro i poveri che mette la maschera del nuovo millennio.

Peachum vorrebbe mantenere un ordine, secondo la sua volontà e la sua visione, Mackie Messer con la sua banda di naziskin (pronti a tradirlo nel momento in cui il capo sembra prendere altre strade) non può invadere quella prestabilita e ben governata “proprietà”, vuol dire sovvertire quell’ordine. Come non può alterarla la sindaca, messa un giorno ad hoc per salvaguardarla, se gli equilibri si rompono spetterà a Peachum giocare quel gioco che li ricomporrà. Tra siparietti da strada e abbozzi di interni borghesi (scene di Laura Benzi), Paravidino autore e regista porta avanti linearmente e sfacciatamente il proprio discorso e le proprie convinzioni, Rocco Papaleo è un Peachum dalla bella concretezza, moderno e filosofico. Tra le nuove idee e la miseria serpeggiante, da appassionarsi con gusto al ritratto che di Polly, la figlia ribelle del re dei mendicanti, costruisce scena dopo scena Romina Colbasso. Repliche al Carignano per la stagione dello Stabile di Torino sino a domenica. Quanti poi volessero fare dei confronti tra ieri e oggi, youtube può offrire scene delle repliche e soprattutto le prove al Piccolo milanese dell’edizione dell’”Opera” di Strehler e dei suoi attori, Milva e Santuccio e Tedeschi in testa, tanto per vedere quanto è cambiato il teatro.

 

Elio Rabbione

Le immagini sono di Luca Guadagnini

Concerto di Natale alla Reggia di Venaria

Sabato 4 dicembre

Protagonista l’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto

 

E’ la Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria a ospitare sabato 4 dicembre alle 17,30 il tradizionale «Concerto di Natale» organizzato dall’Accademia di Sant’Uberto, in collaborazione con la Reggia di Venaria e con il patrocinio della Città di Venaria Reale. Giunto alla terza edizione, sarà eseguito dall’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto, con voci soliste,  in collaborazione con il Liceo Musicale Cavour di Torino, sotto la direzione del Maestro Alberto Conrado. Il concerto è stato organizzato grazie a Compagnia di San Paolo, maggior sostenitore, e il contributo di Fondazione Crt, partners FITF – Fédération Internationale de Trompes de France e FRTM – Fondation pour le Rayonnement de la Trompe Musicale (sotto l’egida della Fondation de France).

Il concerto, per essere condiviso a un pubblico più ampio possibile, e visti i numeri realizzati dagli appuntamenti di primavera sulla rete, sarà trasmesso anche in streaming: si potrà seguire in diretta sul canale YouTube dell’Accademia di Sant’Uberto e sulla sua pagina Facebook.
Prevede l’esecuzione del Te Deum (Seibel 117) in Re maggiore di Johann David Heinichen (1683-1729), maestro di cappella alla corte di Dresda, la Suite orchestrale n. 3 in Re maggiore BWV 1068 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), Il Laudate Dominum KV339 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e la Messa per il Santissimo Natale di Giovanni Alberto Ristori (1692-1753), grandiosa partitura composta per la corte sassone.

Il Liceo Musicale Cavour partecipa all’iniziativa grazie a due progetti PCTO di orientamento (acronimo di “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento”, quelli che un tempi si chiamavano progetti di Alternanza scuola-lavoro), ovvero il “Coro da camera”  e il “Progetto Barocco”.  Ogni anno alcuni studenti del Liceo Musicale Cavour ricevono dall’Accademia di Sant’Uberto gli strumenti originali barocchi ed il supporto di tutor esperti. L’accordo di collaborazione prevede una formazione musicale, la lettura da partitura originale nel contesto storico, la realizzazione delle parti, e anche la pratica  dell’ attività di fonico e registrazione video-audio. Ogni anno si preparano due concerti che sono poi eseguiti alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (in primavera) e alla Reggia di Venaria (il concerto di Natale, appunto). L’Accademia promuove, infatti, l’esecuzione di concerti in  residenze e chiese di corte, o beni culturali opportunamente scelti, in luoghi dove storicamente la musica scandiva i tempi dei diversi cerimoniali musicali, e dove oggi il suono concorre a restituirne la vita vissuta, per il pubblico di visitatori o di appassionati.

Il “Concerto di Natale”, ogni anno, include nel programma importanti partiture che comprendono il corno da caccia, arte musicale riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel dicembre 2020. La pratica, nata per le cacce reali nel XVII secolo con un preciso codice cerimoniale musicale, è stata infatti accolta subito come preziosa opportunità da grandi compositori. Prevede, per ogni edizione, l’esecuzione di un Te Deum, musica di “ringraziamento” tradizionalmente condivisa in tutta Europa, legata a grandi avvenimenti, ma anche alla ricorrenza dell’ultimo giorno dell’anno, evento che mira a  creare nel tempo una rete di comunicazione internazionale.

L’ingresso  è libero ad esaurimento posti. Si richiede il Green Pass.

Olivetti e musica contemporanea

Arriva Solo con il clarinetto di Michele Marelli

 

4 dicembre | Ore 20.30

 

Allievo di Karlheinz Stockhausen, eclettico e capace di muoversi in un repertorio contemporaneo vasto e variegato, Michele Marelli porterà la musica negli spazi del Polo formativo universitario di Ivrea. Già insignito dal Teatro La Fenice di Venezia del prestigioso premio “Arthur Rubinstein – Una vita nella musica giovani”, è uno dei più importanti clarinettisti d’Europa.

È di nuovo l’Officina H, ex fabbrica Olivetti (via Monte Navale 2) a ospitare un viaggio nella creazione contemporanea il 4 dicembre, alle ore 20.30. L’evento, nell’ambito, del 20° EstOvest Festival, è una coproduzione con Gli Accordi Rivelati-Associazione Il Timbro, realtà con cui la manifestazione porta avanti da anni una collaborazione di successo.

 

Clarinetto, corno di bassetto e clarinetto basso sono gli strumenti utilizzati da Michele Marelli, fra gli interpreti contemporanei più apprezzati a livello internazionale.

Le infinite declinazioni del suono e un mirabile equilibrio esecutivo lo rendono cangiante e rigoroso, flessibile e profondo. Il repertorio, che va da Francesconi a Stockhausen, da Saariaho a Hosokawa, da Ferneyhough a Stroppa, rende il programma un territorio musicale sconfinato. La capacità di entrare nel personaggio con abilità unica e raffinatezza esemplare ci consegna un musicista in continua trasformazione, eppure sempre fedele a se stesso.

 

Il programma

Karlheinz Stockhausen, EVAs SPIEGEL, per corno di bassetto; Luca Francesconi, Tracce per corno di bassetto; Brian Ferneyhough, Time and Motion Study I per clarinetto basso; Kaija Saariaho, Duft per clarinetto; Karlheinz Stockhausen, Susani per corno di bassetto; Marco Stroppa, And sing until he drop per corno di bassetto; Toshio Hosokawa, Edi per clarinetto; Ivan Fedele, High per corno di bassetto; Mark Andre, iv 3 per clarinetto.

 

Michele Marelli

Diplomato in clarinetto con lode al Conservatorio di Alessandria e in Musica elettronica al Conservatorio di Latina, Michele Marelli è fra i migliori solisti di musica contemporanea della sua generazione. A 18 anni ha incontrato Karlheinz Stockhausen, con il quale per oltre un decennio ha instaurato un profondo rapporto artistico ed è stato scelto dal Maestro come solista del suo ensemble. Sotto la sua direzione ha interpretato prime esecuzioni assolute e inciso tre cd.

Fra premi internazionali e prestigiose collaborazioni con importanti festival nel mondo, ha collaborato con i più importanti compositori del nostro tempo come Helmut Lachenmann, György Kurtàg, Ivan Fedele, Marco Stroppa, Vinko Globokar, Franco Donatoni o Sylvano Bussotti.

 

Il biglietto per Solo ha il costo di 8 euro.

Informazioni e dettagli: https://estovestfestival.it/programma/solo/

Torino nel weekend è capitale del panettone

4-5 dicembre | dalle ore 10 alle ore 20

Hotel Principi di Piemonte. Via Gobetti 15, Torino

Il 4 e 5 dicembre torna a Torino Una Mole di Panettoni. Unalocation suggestiva – l’Hotel Principi di Piemonte – oltre 35Maestri Pasticceri e Maestri fornai in arrivo da tutta Italia, più di 200 panettoni da scoprire, migliaia di assaggi e l’ormai storico concorso per decretare il miglior panettone. Sono questi gli ingredienti di una due giorni all’insegna del gusto dedicata a golosi, gourmet, esperti e semplici curiosi.

Torino si prepara ad ospitare la 10° edizione di Una Mole di Panettoni, la kermesse ormai diventata un appuntamento da non perdere per gli amanti del dolce natalizio per eccellenza.

Una Mole di Panettoni è un vero e proprio viaggio tra i migliori grandi lievitati di pasticceria d’Italia. Qualità, ricerca, materie prime sceltissime e rispetto per la tradizione sono ciò che hanno guidato l’organizzazione nella scelta degli ospiti. Gli oltre 35 Maestri fornai e Pasticceri presenti sono stati selezionati con cura tra coloro che utilizzano rigorosamente e solo lievito madre per la lavorazione artigianale di un panettone fresco e naturale, senza additivi e conservanti.

Mandorlato, con o senza canditi, ripieno; con agrumi, miele, pistacchio, cioccolato, mele annurca, albicocche pellecchielle; tradizionale e creativo; alto e senza glassa – come vuole la tradizione della scuola milanese – oppure basso e glassato – come lo vuole la tradizione piemontese. A ognuno il suo! Ma quale sarà il migliore panettone 2021? L’appuntamento per decretare il vincitore è il concorso promosso da Una Mole di Panettoni e presieduto da una giuria di esperti. Tre le categorie in gara; miglior panettone di tradizione milanese, miglior panettone tradizionale di scuola piemontese e miglior panettone creativo.

Immersi nella suggestiva atmosfera dello storico Hotel Principi di Piemonte, passeggiando in tutta sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid nell’area degustazione alla scoperta di nomi e gusti mai provati, gli ospiti di Una Mole di Panettonipotranno assaggiare oltre 200 differenti panettoni ed acquistarli al prezzo unico di € 28 al kg.

Re della tavola natalizia ma ormai diventato un vero e proprio simbolo dell’italianità nel mondo, c’è chi vorrebbe candidare il panettone a Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO. Il panettone è una forma d’arte che si tramanda di generazione in generazione. E Una Mole di Panettoni è l’occasione perfetta per conoscere, scoprire e riscoprire sapori e tradizioni secolari.

Il Panettone è buono in tavola ma anche buono con gli altri…Continua anche quest’anno la tradizione che lega la kermesse ad una causa di beneficenza: 1€ di ogni ingresso a Una Mole di Panettoni sarà devoluto in a favore di 1Caffè Onlus, un’organizzazione senza scopo di lucro, fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone al gesto del dono, perché la solidarietà sia una sana abitudine quotidiana. Dal 2011, attraverso la propria piattaforma di crowdfunding, ogni anno 1Caffè Onlus aiuta 52 realtà solidali, una alla settimana, che promuovono progetti di assistenza in diverse cause sociali.

Anche quest’anno l’esperienza di gusto di Una Mole di Panettoni prosegue online nell’e-commerce www.unamoledi.it che ospita tutte le migliori proposte di panettoni artigianali italiani in commercio. Un vero e proprio contenitore di eccellenza, non solo un temporary natalizio ma una vetrina permanente che l’organizzazione ha fortemente voluto anche per puntare a destagionalizzare il panettone, guardando al mercato italiano ma anche a quello estero, per regalare e regalarsi un’esperienza di gusto unica.

Una Mole di Panettoni è organizzata da Dettagli Sas, con il patrocinio di Camera di Commercio di Torino e ASCOM Torinoe con la collaborazione di Turismo Torino.

UNA MOLE DI PANETTONI

Hotel Principi di Piemonte. Via Gobetti 15, Torino

Dalle ore 10 alle 20.

Ingresso singolo € 3, Coppia € 5.

www.unamoledi.it

Il bollettino Covid di venerdì 3 dicembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.189 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 590 dopo test antigenico), pari al 2% di 58.490 tamponi eseguiti, di cui 50.116 antigenici. Dei 1.189 nuovi casi gli asintomatici sono 693 (58,3%).

I casi sono così ripartiti: 617 screening, 408 contatti di caso, 164 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 406.611,così suddivisi su base provinciale: 33.300 Alessandria, 19.625 Asti, 12.839 Biella, 58.320 Cuneo, 31.551 Novara, 216.405 Torino, 15.001 Vercelli, 14.625 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.679 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.266 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 34 (-2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 413 (+ 13 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 11.793

I tamponi diagnostici finora processati sono 10.051.269 (+58.490 rispetto a ieri), di cui 2.521.435 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.897

Due decessi di persone positive al test del Covid-19, di cui uno oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.897 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.593 Alessandria, 726Asti, 439 Biella, 1.469 Cuneo, 954 Novara,5.683 Torino, 547 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 109 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

328.474 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 328.474 (+482 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 31.039 Alessandria, 18.334 Asti, 12.052 Biella, 55.039 Cuneo, 29.797 Novara, 204.241 Torino, 14.143 Vercelli, 13.695 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.539 extraregione e 2.595 in fase di definizione.

Torino-Empoli 2-2

Toro da pazzi!

15esima giornata di campionato serie A

Pobega e Pjaca(T) Romagnoli e La Mantia(E)

Alla vigilia del suo 115esimo compleanno il caro vecchio Toro ha pensato bene di rovinarsi la festa riuscendo a pareggiare una partita che stava facendo già sua nella prima mezz’ora di gioco quando in vantaggio per 2-0 Singo si è fatto scioccamente espellere per un inutile fallo dando così via libera alla rimonta dell’Empoli,ben disposto in campo e con giocatori molto validi.Il 2-2 è maturato tra la fine del primo tempo ed a metà gara del secondo.Bene Pjaca tra i granata,davvero in forma e con tanti dribbling riusciti nei primi 30 minuti in cui è rimasto un campo,poi sostituito da Vojvoda che è il sostituto naturale dell’espulso Singo.Così da una gara che poteva finire 3-0 per il Toro con conseguente salto di qualità arriva un pari che lascia i granata nel limbo facendo rinviare il tanto agognato balzo in avanti a lunedì prossimo quando il Toro andrà a far visita in Sardegna al Cagliari dell’ex mister granata Mazzarri. Sarà la volta buona per il famoso salto di qualità? Chissà…

Enzo Grassano

Cerca di farsi vaccinare sul braccio al silicone per ingannare gli operatori sanitari

DENUNCIATO UN CINQUANTENNE
È stato scoperto in un centro vaccinale di Biella

Questa sera a Biella, in uno dei nostri centri vaccinali ad accesso diretto per le prime dosi, un cinquantenne si è presentato con un “finto avambraccio” (un deltoide in silicone), pensando di poter ingannare gli operatori sanitari, raggirare il sistema e ottenere così il Green pass senza aver realmente fatto il vaccino. Le cose sono però andate diversamente rispetto ai suoi piani. Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto quindi alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio. Verrà invece denunciato ai Carabinieri e l’Asl segnalerà il caso anche in Procura.

“Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra  campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.