ilTorinese

Sono arrivati i Re Magi

Eccoli, sono i Re Magi. Sono le ultime statuine a entrare in scena nel grande spettacolo del presepio.

È il 6 gennaio di 2000 anni fa, tre misteriosi personaggi sono giunti a Betlemme dall’Oriente in una notte gelida, costellata di astri, seguendo una stella, esausti, con il volto sferzato dalle tempeste di sabbia del deserto dopo un lungo, faticoso e avventuroso viaggio. Sono i Re Magi ai quali la tradizione ha assegnato i nomi di Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. In quella notte così lontana nel tempo nessuno riuscì a dormire a Betlemme. Una luce fantastica divampava in cielo, la gente usciva dalle case, le strade si affollavano di gente, come di giorno, voci, urla di gioia, i canti dei galli, gli ululati dei cani, tutti ammiravano quello straordinario spettacolo di luci e colori. Qualcosa di prodigioso era accaduto. Ma quella dei Re Magi è storia o leggenda? Sono esistiti o no? Nonostante i dubbi avanzati da diversi studiosi e scienziati sulla reale esistenza di questi enigmatici personaggi qualcosa di importante sappiamo dei Magi d’Oriente.

Solo il Vangelo di Matteo ne parla, negli altri Vangeli i Magi non trovano posto. Erano tre sapienti, probabilmente astronomi e sacerdoti pagani, seguaci di Zoroastro e provenienti dalla Persia. Li cita anche Erodoto nel V secolo avanti Cristo ed è probabile, sostengono gli studiosi, che la diffusione della leggenda dei Magi derivi da un testo apocrifo del V secolo, le cui copie sono conservate nella biblioteca degli armeni sull’isola di San Lazzaro a Venezia. Nel manoscritto vengono citati Melkon, re dei Persiani, Gaspar, re degli Indiani, e Balthasar, re degli Arabi. Lo storico Franco Cardini, nel suo “I Re Magi” (San Paolo) precisa: “resta ben fermo che queste figure sono la “primitia gentium”, i primi pagani ad avvicinare il Cristo” e alla luce di recenti scoperte “si rafforza il ruolo dei Magi come figure ponte tra Oriente e Occidente, cerniera tra varie religioni, tra quelle abramitiche e quelle del mondo indo-persiano, dai Veda al buddismo. E oggi acquistano nuovo rilievo. Sul piano religioso sono stati proposti da papa Benedetto XVI come copatroni d’Europa mentre sul piano storico-antropologico molti studiosi, da una parte, ne hanno indicato la presenza nel mondo indo-iranico tra il I secolo a.C. e il I d.Cristo, dall’altra ne hanno ribadito il nesso con gli astrologi-sacerdoti originari della Persia con gli insegnamenti di Zarathustra”. Dopo la crocifissione di Gesù i Magi fecero ritorno a Gerusalemme e qui morirono da martiri. I loro corpi furono trovati da Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino e portati a Santa Sofia a Costantinopoli. Ora riposano nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano. “Magi, pastori, contadini, artigiani, massaie, sarti, fabbri, fornai, stallieri, giovani e vecchi, gatti, galline, cammelli, pecore e caprette, tutti insieme chinarono il capo davanti al Bambino, come in preghiera…” si legge nelle più belle storie dei Re Magi raccolte da Stefania Lepera e illustrate da Giulia Rossi per Gribaudo editore. “La stella sopra la grotta brillò fulgida come il sole, poi dolcemente si spense. Il suo compito era concluso”. Una narrazione ricca di famose e splendide rappresentazioni, se pensiamo solo all’Adorazione dei Magi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova o al mosaico dei Magi (VI secolo) in Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna. Ora le statuine del presepio sono tutte dentro la grotta. Torneranno alla fine del 2022. È sempre stato così e sarà così per sempre. Le loro storie, come ogni mistero, piacciono ai bambini e agli adulti e noi vogliamo vedere i Magi d’Oriente nel presepio con i loro abiti sfarzosi, con corone, cammelli e doni, magari non oro, incenso e mirra come vuole la tradizione ma pur sempre pietre preziose, tessuti, spezie e perle. Solo una leggenda affascinante? Sicuramente una bella fiaba, forse la più bella del mondo.

                         Filippo Re

Covid, il bollettino di giovedì 6 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 14.103 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 11.612 dopo test antigenico), pari al 19,6% di 72.103 tamponi eseguiti, di cui 58.167 antigenici. Dei 14.103nuovi casi gli asintomatici sono 10.670 (75,7%).

I casi sono così ripartiti: 11.374 screening, 2.049 contatti di caso, 680 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 564.942, così suddivisi su base provinciale: 47.498 Alessandria, 26.940 Asti, 19.339 Biella, 79.918 Cuneo, 43.869 Novara, 292.135 Torino, 19.511 Vercelli, 20.947 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.606 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 12.179 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 136 (+14 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.513 (+53 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 119.115

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.148.235 (+72.103 rispetto a ieri), di cui 2.768.990risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 12.119

Sono 12, 2 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.119 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.606 Alessandria, 731Asti, 451 Biella, 1.492 Cuneo, 968 Novara, 5.811 Torino, 559 Vercelli, 384 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 117 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

432.059 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 432.059 (+4.261 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 34.816 Alessandria, 21.155 Asti, 14.241 Biella, 60.941 Cuneo, 34.908 Novara, 229.299 Torino, 15.370 Vercelli, 16.128 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.675 extraregione e 3.526 in fase di definizione.

Merlo. Turismo e neve, subito ristori per evitare una crisi già scritta

“Disdette per gli alberghi – la percentuale, comunque sia, si aggira attorno al 50% -, prosecuzione dello stato d’emergenza, aumento dei contagi e, soprattutto, la non presenza degli stranieri causa la perdurante pandemia, in particolare dopo le feste natalizie e da fine gennaio in poi, inesorabilmente ripropongono la necessità di avere una adeguata e pertinente ‘politica dei ristori’ per tutta la filiera economica e produttiva legata al ‘sistema neve’.

Non si tratta, come ovvio e scontato, di misure assistenziali ma, al contrario, di una rinnovata sensibilità per un comparto che vive prevalentemente, se non quasi esclusivamente, di un turismo invernale legato all’industria della neve. Un settore che, per evitare di riproporre situazioni che abbiamo già conosciuto all’inizio della pandemia, richiede da subito misure capaci di supplire, almeno in parte, la mancanza di introiti a tutti ben nota.

Ecco perchè si rende necessaria, e al più presto, una ‘politica dei ristori’ che sia in grado di alleviare le difficoltà di un intero settore economico. Misure che devono essere pianificate sin da subito per evitare ulteriori rinvii, disagi e oggettive difficoltà dei vari e molteplici operatori”.

Giorgio Merlo Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Bonus vacanze, come agire se la pandemia impedisce di partire

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

A fronte della vicina scadenza della misura pensata per far ripartire il turismo, in molti si chiedono se è possibile ottenere un rimborso o utilizzare il buono anche nel 2022 in caso si sia impossibilitati a raggiungere la struttura ricettiva del soggiorno, ad esempio a causa di infezione da Covid, con isolamento, o quarantena preventiva. O ancora in caso non si possieda il Green pass.

Prima di chiarire ogni dubbio, ricordiamo che il bonus vacanze può essere utilizzato per il pagamento di servizi e pacchetti turistici offerti in ambito nazionale, e dunque solo sul territorio italiano, dalle seguenti tipologie di attività: alberghi, resort, motel, residence, pensioni; villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere e b&b, alloggi in aziende agricole; agenzie di viaggio; tour operator.

La misura è destinata ai nuclei familiari con indicatore Isee non superiore a 40 mila euro. Queste le cifre (massime) a cui si può accedere, in base al numero di persone presenti sotto lo stesso tetto: 500 euro per i nuclei familiari con tre o più persone; 300 euro per i nuclei familiari con due persone; 150 euro per i nuclei familiari con una sola persona.

Il beneficio spetta per l’80% sotto forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore del servizio turistico. Il restante 20% è invece erogato come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stato utilizzato il bonus vacanze.

Per esempio una famiglia composta da genitori e un figlio che prenota una vacanza da 1.000 euro ha diritto a uno sconto immediato di 400 euro al momento del pagamento e una detrazione d’imposta di 100 euro in fase di dichiarazione dei redditi; deve essere speso in un’unica soluzione in un’unica struttura turistica o presso un unico operatore.

Nel caso il corrispettivo dovuto sia inferiore al bonus, lo sconto e la detrazione sono commisurati ad esso e la cifra residua non può essere utilizzata.

Per utilizzare il bonus vacanze basta, al momento del pagamento del pacchetto, comunicare al fornitore il proprio codice fiscale e il codice univoco assegnato o esibire il Qr code direttamente dall’app Io, nella sezione Pagamenti.

L’importo dello sconto del bonus vacanze non può essere in alcun caso rimborsato dall’operatore turistico in caso di mancata fruizione del soggiorno. Non può essere inoltre ceduto a soggetti terzi diversi dal beneficiario indicato sulla fattura.

Dunque, qualora risulti impossibile andare in vacanza a causa di isolamentoquarantena o mancato possesso del Green pass, si potrà ottenere solo il rimborso dei soldi effettivamente spesi al netto del bonus vacanze, e solo in base agli accordi con l’impresa turistica.

E’ altresì impossibile impiegare il bonus vacanze oltre il 31 dicembre 2021, anche se questo giorno può essere il primo della prenotazione. La vacanza può dunque durare fino ai primi giorni del 2022, a patto che inizi almeno l’ultimo giorno dell’anno corrente.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.itcompilando l’apposito format.

Anpas, cinque nuove ambulanze grazie a Fondazione Crt

La Fondazione Crt premia le associazioni di volontariato vincitrici del bando “Missione Soccorso 2021” con contributi per l’acquisto di nuove ambulanze destinate al Piemonte e alla Valle d’Aosta.

Tra le associazioni vincitrici anche le Pubbliche Assistenze aderenti ad Anpas, premiate con cinque nuove ambulanze.

 

Le Pubbliche Assistenze che hanno ottenuto contributi per l’acquisto di un’ambulanza ciascuna sono: nell’Astigiano la Croce Verde di Asti; nel Novarese la Pubblica Assistenza Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante e la Pubblica Assistenza Novara Soccorso; nel Torinese la Croce Bianca di Orbassano e la Croce Verde Torino sezione di Venaria Reale.

 

Il bando Missione Soccorso, operativo nel campo dell’emergenza sanitaria, assegna contributi alle associazioni di volontariato convenzionate con il Sistema 118 della Regione Piemonte e della Regione Autonoma Valle d’Aosta per l’acquisto di autoambulanze da destinare al servizio di soccorso di emergenza.

 

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 82 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 10.301 volontari (di cui 3.986 donne), 5.509 soci, 595 dipendenti, di cui 64 amministrativi che, con 433 autoambulanze, 220 automezzi per il trasporto disabili, 260 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 4 imbarcazioni, svolgono annualmente 493.795 servizi con una percorrenza complessiva di 16.035.424 chilometri.

Gruppo Iren, le iniziative per i clienti contro il caro bollette

L’azienda ha avviato iniziative per sostenere tutti i propri clienti e rendere ancora più forte il legame con i territori

 

Le offerte Iren per il mercato libero gas ed energia, nel 2021/22 generano un risparmio stimato di 270 milioni di euro complessivi per le famiglie

 

Sono numerose le iniziative che il Gruppo Iren ha attivato per rimarcare la vicinanza a tutti i propri clienti (circa 2 milioni fra mercato libero e mercato tutelato) contro il rincaro dei costi di luce e gas.

 

Grazie anche al proficuo dialogo avviato negli scorsi mesi con le associazioni dei consumatori, sono partite da subito azioni concrete di sostegno alla clientela, come la possibilità di ricorrere, già prima dell’intervento governativo, alla rateizzazione a condizione di maggiore favore per bollette che rendano difficoltosi i pagamenti da parte delle famiglie.

 

La rateizzazione delle bollette è un’opportunità che Iren da sempre offre ai propri clienti (nel solo anno 2021 ne sono state attivate oltre 20 mila) e che in questo inizio d’anno l’azienda ha riproposto con condizioni di maggior favore. Iren si è ulteriormente adeguata ai provvedimenti governativi dal 1 gennaio 2022, rafforzando i canali di contatto (numero verde, sportelli, sito web, canali social) nell’assistere la clientela e adempiere alle nuove disposizioni, facilitando ancor più la comprensione delle stesse.

 

Inoltre nel mese di dicembre è stata lanciata un’offerta particolarmente vantaggiosa (Fisso & Basso) con prezzo fisso dedicata ai clienti ancora in regime di maggior tutela sull’energia elettrica (coloro che sono stati maggiormente colpiti dall’aumento della materia prima), attivabile direttamente sui canali on line.

 

I numerosi clienti che hanno già aderito all’offerta nel mese di dicembre, disporranno di un prezzo dell’energia elettrica pari a quello antecedente i primi rincari significativi di ottobre e saranno ancor più al riparo degli ulteriori rincari previsti nel mercato di tutela per il primo trimestre 2022.

 

Nonostante la difficile situazione del settore energetico a livello globale, i clienti Iren che hanno aderito nel tempo al mercato libero energia elettrica (circa 800 mila) grazie alle offerte proposte dall’azienda, tra cui quelle che prevedono un costo fisso, non hanno finora subito significativi rincari in bolletta, bensì hanno goduto di un risparmio medio annuo stimato (primo semestre 2021 / primo semestre 2022) di circa 170 euro ad utenza.

Ancor più significativo il risparmio sulla componente gas: i clienti Iren aderenti al libero mercato (circa 650 mila) nello stesso arco temporale hanno registrato un risparmio annuo stimato pro capite di circa 220 euro.

 

Complessivamente, i risparmi posti in essere sui clienti famiglie del mercato libero gas ed energia elettrica di Iren sono pari a circa 270 milioni di euro.

 

Per mitigare gli effetti dei rincari dovuti ai forti incrementi dei costi della materia prima e ai maggiori consumi della stagione invernale, l’azienda ha provveduto a rafforzare i canali di contatto diretti con i clienti attraverso gli sportelli territoriali, cresciuti di ulteriori sei unità nel solo 2021 a vantaggio di una più capillare copertura dei territori, e a potenziare ulteriormente i canali di acquisizione dell’autolettura gas per facilitare la puntuale registrazione dei consumi effettivi.

 

In ambito digitale sono state sviluppate nuove funzionalità che saranno completate nei primi mesi del 2022 e che consentiranno una rateizzazione delle bollette anche con strumenti mobile di immediato utilizzo.

I clienti registrati sulla piattaforma web/app IrenYou sono ad oggi oltre 900mila e settimanalmente eseguono circa 300mila interazioni digitali.

 

I clienti Iren sono stati informati delle azioni avviate dall’azienda attraverso diverse modalità: da un’accurata informativa in bolletta, a spazi informativi sui media cartacei e on line, dalle affissioni cittadine sino all’invio di comunicazioni attraverso e-mail e notifiche app, passando anche per un proattivo e puntuale contatto telefonico diretto nel caso di bollette superiori ai 600 euro.

 

Vaccini a Torino e in Piemonte, terza dose e accessi diretti: istruzioni per l’uso

LA REGIONE PIEMONTE INFORMA
Le nuove disposizioni del Governo, che hanno fortemente ampliato le platee di questa nuova fase della campagna vaccinale, hanno portato la Regione Piemonte a stabilire un aggiornamento delle modalità d’accesso alla vaccinazione.

L’obiettivo è garantire l’ordine stabilito dal Piano nazionale, che prevede priorità massima per immunodepressi, fragili, ospiti e operatori Rsa, over80, personale sanitario, a seguire over60 e caregiver, 40-59enni e 18-39enni.

Le persone interessate sono oltre 3 milioni, di cui 1,4 milioni hanno raggiunto il requisito temporale dal completamento del primo ciclo.

Convocazione diretta

Per quando riguarda la terza dose, che viene somministrata agli over18, rispetto al meccanismo della prenotazione viene avviata la convocazione diretta, dando priorità sugli appuntamenti ai più anziani e ai soggetti fragili.

Maturati i 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale (con monodose o doppia dose) al cittadino viene inviato un sms con la proposta di data per ricevere la dose di richiamo entro la finestra temporale di validità del proprio green pass.

Un’eventuale modifica della data proposta è possibile tramite www.ilPiemontetivaccina.it Si può cambiare la data o prenotare autonomamente anche nelle farmacie aderenti (elenco) o dal proprio medico di famiglia se vaccinatore.

Accessi diretti

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre è consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico).

L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose

Elenco degli hub ad accesso diretto

Video

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Potenziamento della macchina vaccinale

La macchina vaccinale viene potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo di 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

“Le disposizioni nazionali hanno generato una grande accelerazione della campagna vaccinale – ha chiarito nei giorni scorsi il presidente della Regione Alberto Cirio illustrando le novità insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al consulente strategico Covid Pietro Presti – L’obiettivo è procedere spediti, ma a partire dalle categorie individuate come prioritarie dell’autorità nazionale, cioè anziani e soggetti fragili, facendo però anche in modo di garantire chi ha il green pass in scadenza o l’obbligo della vaccinazione. Ci stiamo assestando su 30-35.000 vaccini al giorno e ringraziamo le nostre aziende sanitarie per lo sforzo enorme che stanno mettendo in campo. Il fatto che il Piemonte svetti ancora tra le prime Regioni in Italia per terze dose somministrate ci inorgoglisce e allo stesso tempo ci responsabilizza nel seguire in modo scrupoloso le disposizioni nazionali”.

Accordo con i medici di famiglia

Regione e sindacati dei medici di medicina generale hanno raggiunto un nuovo accordo per potenziare il sistema di vaccinazioni contro il Covid-19.

La novità principale riguarda la somministrazione di 150 vaccinazioni mensili da parte dei medici facenti parte della medesima equipe territoriale, oppure, in alternativa, raggiungere in forma aggregata il totale di 150 vaccinazioni per ogni componente l’equipe aderente alla campagna vaccinale. In questi casi, oltre all’aumentato compenso di 9 euro per ciascuna inoculazione effettuata negli hub vaccinali e di 10,50 euro per ogni vaccinazione effettuata nei rispettivi studi professionali, verranno corrisposti 1,50 euro per ciascuna prestazione effettuata nel mese di riferimento. Con il supporto del loro personale amministrativo e infermieristico, i medici di famiglia potranno organizzare “Vax day” a livello di equipe, di distretto o di Asl.

“Occorre accelerare l’attività di somministrazione della terza dose vaccinale – osserva l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi – per contrastare la repentina diffusione del virus, evitando il rischio di un nuovo sovraffollamento dei pronto soccorso e dell’indisponibilità di posti letto nei reparti e nelle terapie intensive. La capillarità degli studi dei medici di assistenza primaria sul territorio, nonchè il rapporto di fiducia che l’assistito instaura con loro, sono condizioni in grado di garantire una maggiore adesione vaccinale. Ringrazio i medici di famiglia che hanno accolto questa nuova sfida a raggiungere obiettivi di vaccinazione sempre più ambiziosi, nell’interesse della comunità”.

Intesa Sanpaolo espone al grattacielo i capolavori di Cima da Conegliano

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 L’“OSPITE ILLUSTRE” 

Dal 22 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  sul sito gruppo.intesasanpaolo.com 

Intesa Sanpaolo espone dal 22 dicembre prossimo al 9 gennaio 2022 due capolavori di Cima da Conegliano, artista tra i maggiori esponenti della scuola veneta tra XV e XVI secolo. Entrambi i dipinti raffigurano la Madonna con il Bambino e provengono dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna e dal Petit Palais di Parigi. Per la prima volta saranno dunque due gli “ospiti illustri” protagonisti dell’ormai tradizionale appuntamento espositivo torinese che la Banca organizza nel periodo delle festività invernali.

Dopo l’interruzione dello scorso anno a causa della pandemia ritorna, in coerenza con l’ultima edizione, un omaggio ai pittori veneti del Rinascimento e alla figura della Vergine che stringe il Bambino. Il precedente “ospite illustre”, esposto al grattacielo a fine 2019 – inizio 2020, era stato infatti la Madonna di Alzano di Giovanni Bellini, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo.

L’Ospite illustre è la rassegna curata e promossa da Intesa Sanpaolo che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. Con questo appuntamento L’Ospite illustre, realizzato dal Progetto Cultura della Banca, è giunto alla tredicesima edizione.

Il catalogo della mostra è edito da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira con testi di Neville Rowley, Cécile Maisonneuve e Giorgio Fossaluzza.

Didascalie

Cima da Conegliano

Madonna con il Bambino

1495 circa

tavola, cm 60,5 x 47,2

Bologna, Pinacoteca Nazionale

© su concessione del Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei dell’Emilia-Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo

Cima da Conegliano

Madonna con il Bambino

1500-1502 circa

tavola, cm 71,5 x 55

Parigi, Petit Palais

© CCØ Paris Musées / Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris

 

Informazioni utili

Sede: grattacielo Intesa Sanpaolo, corso Inghilterra 3, Torino

Apertura al pubblico: La mostra apre mercoledì 22 dicembre alle ore 16:00

Orari:

lunedì-venerdì e 1° gennaio: ore 15:00 – 19:30

24 e 31 dicembre: ore 9:30 – 12:30

sabato-domenica e 6 gennaio: ore 9:30 – 19:30

sabato 25 dicembre la mostra resta chiusa

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria dal 15 dicembre sul sito gruppo.intesasanpaolo.com e su www.grattacielointesasanpaolo.com/news

La maestria di Spielberg e il ritmo indiavolato di una storia senza tempo

“West Side Story”, eccellente rivisitazione, oggi sugli schermi

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

C’è  una scritta sul finale del film, “For Dad”. “West Side Story” nasce oggi con questo ricordo, è dedicato a un padre che è scomparso durante le riprese e che fece conoscere al suo Steven, allora quindicenne, la colonna sonora della prima edizione, quella firmata dall’accoppiata Robert Wise/Jerome Robbins, e Spielberg a innamorarsene e a cantarla ininterrottamente attraverso le stanze della casa, ad ogni ora del giorno. Quella storia e quelle musiche il regista, oggi settantacinquenne, se le è portate dentro per una vita intera, ha attraversato il risveglio di mostri preistorici e marini o l’incontro con creature venute da altri mondi, le avventure di archeologi alle prese con nazisti feroci o quelle di un tranquillo americano che se la deve vedere con le spie della guerra fredda e tanto altro ancora. Un musical mai, con quelle musiche a girargli tutto il giorno in testa il musical no, non gli andava, non arrivava mai il momento giusto. Alla fine s’è detto che proprio quel “West Side Story” che aveva fatto innamorare un ragazzino poteva essere il titolo giusto.

Non ha fatto un’operazione copia/incolla che sarebbe stata povera e inaccettabile cosa (chi ricorda più l’anonimo sfacelo di Gus van Sant con l’hitchcokiano “Psyco”, ricercato in ogni inquadratura?), ha affidato la sceneggiatura a Tony Kushner, già suo collaboratore per “Munich” e “Lincoln”, autore di quel capolavoro teatrale che è “Angels in America”, ha costruito un film che non poggia a tutti i costi su un terreno di nostalgia ma che, pur avendo ben presente la “classicità” del lavoro, s’aggiorna da solo là dove lo spettatore ripensi alle vicende che gli States stanno vivendo giorno dopo giorno. Chiamiamola rivisitazione o come ci pare, con grande rispetto, rimettendo a tratti un ordine fra le canzoni, “I feel Pretty”, ad esempio, tornata al proprio posto originale, come da partitura teatrale, Spielberg ha richiamato a sé, a distanza di sessant’anni esatti, le coreografie di Jerome Robbins, le musiche di Leonard Bernstein e le liriche di Stephen Sondheim (scomparso poche settimane fa), che avevano reso assai più grande e forte un genere che fu tra le glorie di Hollywood. Nelle mani di Spielberg tutto si anima, diventa pieno di vibrazioni sino all’inverosimile, il ritmo si fa sempre più incalzante, la fotografia di Janusz Kaminski ariosa e piena di luce negli esterni o più calda e raccolta all’interno delle camere dei protagonisti ambienta egregiamente la vicenda e segue vorticosamente ogni movimento di questo “Romeo e Giulietta” shakespeariano trasportato ai giorni nostri.

Nel 1957 (proprio l’anno della prima rappresentazione teatrale), in una New York che vede la ricerca continua del proprio ammodernamento (i luoghi della vicenda saranno cancellati dal Lincoln Center), e cede alla demolizione di vecchi quartieri, tra caseggiati che cadono e grattacieli che nasceranno, due gruppi, due gang, come nel film feroce di Scorsese, a darsi battaglia per mantenere quegli stessi territori. I Jets, ad affermare la supremazia dei bianchi, e gli Sharks, di origine portoricana, da troppo poco tempo sbarcati in città. Sin dalle prime immagini è un miracolo di riprese, di macchina da presa in perenne movimento, di un montaggio indiavolato che invade zuffe raccontate con tracotanza e altrettanta ferocia, ma anche con una buona dose di humour (gli interventi dei poliziotti). A seguire l’intreccio del grande inglese, ogni cosa s’aggrava con la festa, con gli sguardi tra Maria e Tony, lei è la sorella di Bernardo che guida i portoricani, lui ha dato vita con Riff ai Jets e cerca di starsene fuori delle mischie a espiare un anno di prigione, tranquillo impiegato nel negozio di Valentina, una bravissima Rita Moreno che già aveva rivestito gli abiti di Anita e si era portata via un Oscar quale migliore attrice non protagonista (ricordiamo che il film di Wise di statuette ne raccolse dieci); la voglia di rivedersi, l’appuntamento per il giorno dopo fissato tra le griglie e le scale saliscendi di un vecchio caseggiato, proprio mentre Bernardo dall’interno chiama severo, proprio come in antico avrebbe fatto la vecchia nutrice. Ma le lame dei coltelli sono lì a luccicare, lo scontro è inevitabile e Tony deve tornare per le vecchie strade per un’ultima resa dei conti.

C’è vitalità, c’è energia, c’è la consacrazione irruente di un sogno a lungo e inconsapevolmente accarezzato. Mentre l’interpretazione di Ansel Elgort (Romeo) è più “tranquilla” se  immersa nel panorama fuori controllo dell’intera vicenda e nell’intelligente caos orchestrato da Spielberg, la vera sorpresa è Rachel Zegler, una Maria dagli occhi neri e profondi, un inno alla vita e alla distruzione di ogni pregiudizio, un simbolo di innocenza e di felicità cancellata e di naturalezza interpretativa come di rado se ne sono visti al cinema, qui alla sua prima prova, capace di farci dimenticare i sentimenti e i sospiri di Natalie Wood, cui anche chi scrive è stato da sempre attaccato, come Spielberg al proprio sogno sempre rinviato.

Scuola: Ruffino (CI), dad certificherebbe errori dal ministero

L’ipotesi scuola in dad dovrebbe essere ampiamente superata.

Diversamente si certificherebbe un errore madornale da parte del Ministro Bianchi. Che il picco dei contagi per covid sarebbe arrivato a Gennaio lo si sapeva da tempo. Così come da tempo si chiede l’utilizzo di mascherine ffp2 nei luoghi chiusi e sul trasporto pubblico locale e un sistema di aereazione efficace specie in casi classi sovraffollate. Le famiglie chiedono continuità scolastica e diritto allo studio. I nostri ragazzi sono stati già penalizzati da questa pandemia. Il ministro Bianchi parli loro con chiarezza garantendo la ripresa dell’anno scolastico e le mascherine gratuite per tutti. Già il 10 gennaio. Di tempo ce n’è stato, il punto è se si è migliori oppure no dei ministri precedenti e dalle decisioni che verrano prese.