I commercianti torinesi riconoscono un cambio di trend, in positivo.
Gli hotel in questo ponte pasquale sono stati occupati all’80 per cento a Torino. Anche nei ristoranti della città per Pasqua e Pasquetta si è registrato il tutto esaurito.
Code davanti ai musei e turisti un po’ dappertutto, anche nei caffè, nei negozi e nelle pasticcerie.
La vera attesa è per Eurovision, non solo per le presenze in città, ma in particolare per l’impatto mediatico con una platea televisiva potenziale di centinaia di migliaia di persone.

Il romanzo narra una storia di sradicamento e lontananza e, anche se l’acqua compare poco nelle pagine, il mare è l’elemento che collega i due luoghi tra i quali si muove il protagonista. Da un lato l’oceano Indiano che lambisce l’Africa Orientale e dall’altro quello della cittadina costiera inglese dove approda.
Si inizia con la scrittrice Karen Blixen, nata Isak Dinesen in una residenza di campagna non lontano da Copenaghen, poi planata in una fattoria africana. Kankimäki decide di recarsi in Africa seguendo le orme dell’autrice de “La mia Africa” e utilizza ogni sorta di materiale per ripercorrerne la vita; dal pessimo matrimonio con il barone Bror al grande amore per Denis Finch Hatton che andava e veniva a suo piacimento tra le braccia di Karen.
Cresce, legge, si forma idee personalissime e precise sul mondo che la circonda; soprattutto sulla condizione femminile chiusa in un perimetro di pensiero, azione e occupazioni decisamente limitato ed asfittico. Quando conosce la fondatrice di un quotidiano locale ha l’illuminazione che guiderà i suoi futuri passi: decide di diventare giornalista.
ha cercato di immobilizzarla, che Giulia ha trovato la forza di superare quel limite.
