DOPO TORINO E GENOVA PORTA IL FORMAT COSTADORO SOCIAL COFFEE NEL PRINCIPATO
La nota torrefazione torinese che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi inaugura il 17 giugno un nuovo spazio a Monaco, dove protagonista assoluto è il caffè.
75 mq tra interno e dehors e 4 addetti, per un vero e proprio luogo dedicato alla Cultura del Caffè. Pensato per chi vuole gustare unottima tazzina imparando allo stesso tempo qualcosa sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione di questa magica bevanda.
Da pochissimo Costadoro è stata insignita del prestigioso titolo di Fournisseur Brevetè de S.A.S. le Prince Souverain de Monaco, un riconoscimento che gratifica enormemente lazienda, che da anni collabora con il Principato di Monaco come Official Partner e Supplier per la fornitura di caffè allinterno del Pavillon de Monaco durante gli Expo (Milano, Kazakistan, Dubai). Inoltre Costadoro è stata pure promotrice, proprio in occasione dellultimo Expo Dubai 2020, del partenariato con Exclusive Brands Torino, rete di aziende di eccellenza del territorio piemontese.
Costadoro ha scelto Monaco per il suo flagship store di proprietà per rafforzare i propri rapporti col Principato e conseguentemente con tutto il settore Ho.Re.Ca. della Costa Azzurra, una piazza importantissima da più di 20 anni dove Costadoro conta già numerosi clienti e locali.
Volevamo fare un passo in più per promuovere la nostra competenza in ciò che facciamo da oltre 130 anni e al contempo diffondere la Cultura del Caffè anche allestero, rendendo più consapevole il cliente finale attraverso un discorso esperienziale dichiara lAD Giulio Trombetta.
Ritenendo fondamentale lapproccio che aspira a cambiare la percezione del caffè elevandolo da semplice commodity a bevanda nobile, il brand internazionale Costadoro ha dato vita ad un progetto unico nel suo genere, con un format il Costadoro Social Coffee replicabile anche in franchising.
Al Costadoro Social Coffee il barista dialoga con il cliente illustrandogli le caratteristiche del caffè che gli sta proponendo ma anche come e con che strumenti lo realizzerà. Vengono proposte le nuove metodologie di preparazione e consumo e si possono degustare le miscele biologiche, i mono origine e mono origine specialty nelle varie estrazioni dallespresso al filtro, dal Brew al Drip Coffee.
1, Promenade Honoré II – Les Jardins dApollines – 98000 Monaco
R.S.V.P. mail to: ouverture@costadoro.it
Solare ed intraprendente sono i due aggettivi che meglio descrivono Loredana Cella, scrittrice e curatrice di diversi libri su Torino.
Sfruttare il periodo di “drammatica siccita’” per “risistemare gli argini del Po”. Lo chiedono due esponenti di Azione, la deputata Daniela Ruffino e Rodolfo Pampaloni, del direttivo cittadino torinese del partito. “Nonostante l’importanza del Po con i suoi 652 chilometri di lunghezza – osserva Daniela Ruffino – da decenni non e’ oggetto di un’attivita’, necessaria e costante, di pulizia e manutenzione e le conseguenze negative di una simile trascuratezza sono molteplici. Dobbiamo sfruttare la siccita’ per risistemare gli argini del fiume e bonificarlo. Ho presentato oggi in VIII Commissione alla Camera una risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative di competenza e in coordinamento con gli enti locali coinvolti. Bisogna garantire – conclude la deputata di Azione – l’attuazione delle opere di pulizia e riqualificazione del Po, valutando l’opportunita’ di nominare un apposito Commissario straordinario che affianchi l’autorita’ distrettuale e prevedendo fondi ulteriori per queste operazioni a tutela del fiume piu’ importante d’Italia”. Per Pampaloni “affrontare i problemi del Po a Torino non e’ cosa piu’ rinviabile. I danni all’ecosistema, i rischi idrogeologici e sanitari devono essere affrontati subito con tutti gli strumenti altrimenti saranno impedite tutte le attivita’ sul fiume, in caso di maltempo poi i danni saranno di gran lunga superiori. Dragare un fiume e tenerlo pulito costa molto ma molto meno che rifare case argini ponti e strade”, conclude il dirigente torinese di Azione.