ilTorinese

Diritti, lavoro e uguaglianza con Deep Acts a Torino

Dal mese di giugno 2020 decorre “DEEP ACTS – Developing Emotional Education Pathways and Art Centered Therapy Services against gender violence”, progetto finanziato dal programma europeo “Rights, Equality and Citizenship” e curato da una partnership transnazionale di organizzazioni operanti in Italia, Portogallo e Spagna.

L’obiettivo principale del progetto consiste nell’offrire metodi innovativi e strumenti di lavoro specifici, che prevedono l’uso dell’arteterapia e dell’educazione emozionale, ai professionisti e alle organizzazioni che operano nella prevenzione della violenza di genere. La pubblicazione finale del progetto e gli specifici output realizzati sono scaricabili gratuitamente nelle lingue italiana, inglese, spagnola e portoghese da www.deepacts.eu/download.

 

Il progetto, che volge ormai al suo termine, presenta i suoi risultati nei giorni 21 e 22 maggio 2022 in Italia con un evento di due giorni a Torino – città in cui ha sede l’associazione capofila Fermata d’Autobus – che prevede una Show-Conference con interventi del team di ricerca, docufilm, performance di danza e spettacolo teatrale della compagnia Brahma Teatro, lo spettacolo teatrale “Máquina de Encarnar” creato dalla compagnia portoghese Asta e prodotto dal progetto, un workshop sull’Educazione Emozionale e uno sull’Arteterapia rivolto a professionisti con il rilascio di 15 crediti ECM.

 

L’ingresso alla Show-Conference è gratuito.

L’ingresso allo spettacolo teatrale Máquina de Encarnar è di € 9,00 l’intero e di € 6,00 il ridotto per studenti, under 18 e over 65.

I costi di iscrizione ai workshop è di € 20,00, comprensivo di ingresso allo spettacolo “Maquìna De Encarnar” e con rilascio di 15 crediti ECM, subordinato alla partecipazione a tutti gli eventi delle due giornate.

Informazioni complete, iscrizioni e programma completo in www.deepacts.eu/events .

LA SHOW-CONFERENCE CON DOCUFILM, PERFORMANCE DI DANZA E SPETTACOLO TEATRALE

21 maggio | dalle ore 8:30 alle ore 18:00

Ingresso libero previa iscrizione online: www.deepacts.eu/events

La show conference prevede la presentazione del lavoro svolto e degli output conseguiti con interventi del gruppo europeo di ricerca formato dal project manager Nazzareno Vasapollo e da esponenti dell’associazione italiana Fermata d’Autobus (capofila del progetto con sede a Torino), della cooperativa spagnola Rumbos, della compagnia teatrale portoghese ASTA (Covilhã) e delle associazioni italiane Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili (Gubbio) e Nuovi Linguaggi (Loreto).

Andrea Anconetani dell’associazione Nuovi Linguaggi presenterà il docufilm che ha realizzato seguendo le varie fasi del progetto.

Durante l’evento avranno luogo incursioni creative a cura della Compagnia Brahma Teatro:

Marco Beljulji si esibirà in “Flamenco e ibridazione di genere”, una performance fisica di danza sperimentale attorno alla tematica della lamentazione, dell’espressione della sofferenza, della violenza di genere e della rinascita del femminile;

Maria Grosso presenterà “Poesia ed espressione fonetica”, interventi recitativi intorno ai componimenti poetici di “Ipotenusa d’amore” di Alda Merini, alla ricerca del potenziale espressivo ed emotivo della parola, intesa in una dimensione di suono oltre che di significato;

Martina Sacheli curerà una performance di “Instant painting” dove i segni grafici diventano strumenti di comunicazione istantanea del sentimento e della dimensione emotiva.

Infine, Maria Grosso metterà in scena “Scatola Nera. Abuso d’amore”, spettacolo teatrale ispirato alle testimonianze delle ospiti di Fragole Celesti, la comunità terapeutica di Fermata D’Autobus per donne comorbili vittime di abuso, violenza e maltrattamento.

 

LO SPETTACOLO TEATRALE MAQUÌNA DE ENCARNAR

21 maggio | ore 21:00

Biglietto d’entrata: € 9,00 – Studenti, under 18 e over 65: € 6,00

Registrazione e vendita biglietti: www.deepacts.eu/events

“Maquìna De Encarnar” è lo spettacolo teatrale realizzato dalla compagnia portoghese ASTA, nell’ambito del progetto, una pièce teatrale di alto impatto emotivo sulla violenza di genere che viene portata in tournée In Italia, Portogallo e Spagna.

Quattro attori e due musicisti mettono in scena una performance nuda e cruda in un atto unico che esplora il paradosso e la violenza delle relazioni tra esseri umani.

È una “macchina” che vuole trasformare un atto teatrale passivo in una manifestazione artistica di allarme! Una lotta in uno spazio chiuso, disonesto, dove la vittima è già scelta.

La compagnia si è ispirata ai movimenti femministi internazionali quali Guerrilla Girls, Pussy Riot, Colectivo Las Tesis, #8M. Al lavoro sul campo delle reti nazionali e internazionali, alle campagne di associazioni e organizzazioni contro la violenza. Ad artisti che hanno dedicato la propria vita ed il proprio lavoro ad allertare, a provocare sentimenti, a scoprire nella bellezza dell’arte un nuovo modo di combattere. Alla musica, contemplando anche i contenuti maschilisti di molte canzoni romantiche e popolari.

 

I WORKSHOP DI EDUCAZIONE EMOZIONALE E DI ARTETERAPIA

22 maggio | ore 9:00 > 13:00 e ore 14:00 > 18:00  |  Posti disponibili limitati alla capienza del Teatro.

Il costo d’iscrizione è di € 20,00, comprensivo di ingresso allo spettacolo “Maquìna De Encarnar” e con rilascio di 15 crediti ECM subordinato alla partecipazione a tutti gli eventi delle due giornate.

Verranno accettate le iscrizioni di aventi requisiti nell’ordine cronologico di saldo della quota d’iscrizione.

I workshop sono riservati a professionisti addetti ai lavori.

Sia per l’educazione emozionale che per l’arteterapia, il progetto DEEP ACTS, partendo da uno studio di base, ha messo a punto Linee Guida metodologiche e un curriculum per attività laboratoriali destinate a vittime di violenza. I due workshop intendono trasferire ai professionisti interessati strumenti e metodi costituiti per i quali è possibile scaricare gratuitamente i relativi prodotti in italiano, spagnolo, portoghese e inglese nel sito del progetto ai link di seguito indicati.

Dalle ore 9:00 alle ore 13:00 il Workshop di Educazione Emozionale viene condotto da Irene Rodríguez García, María del Mar García Candau e Lilian de Martino della cooperativa spagnola Rumbos. I prodotti correlati possono essere scaricati da www.deepacts.eu/educazione-emozionale

Dalle ore 14:00 alle ore 18:00 il Workshop di Arteterapia è a cura dell’associazione Fermata d’Autobus con interventi di Tommaso Calore Carola Lorio e Simona Olivieri. I prodotti correlati possono essere scaricati da www.deepacts.eu/arteterapia-2.

Possono iscriversi le seguenti figure professionali:

– Medici chirurghi: neurologi, neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicoterapeuti

– Psicologi: psicologi, psicoterapeuti

– Educatori Professionali

– Assistenti Sanitari

– Infermieri

– Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica

– Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

– Arteterapeuti

 

Il medico e la psicoanalisi

Lunedì 16 maggio 2022 ore 19.00 via Guastalla 13 bis – Torino

Secondo incontro di

 PRATICHE DI PSICOANALISI LACANIANA “IL MEDICO E LA PSICOANALISI”

A cura dell’Istituto di Specializzazione in Psicoterapia IPOL di Torino

 

 Riceviamo e pubblichiamo

In che modo la formazione in psicoterapia psicoanalitica lacaniana può orientare il lavoro dello psicologo e del medico nel campo di applicazione del Diritto e della Legge alle questioni inerenti il disagio psichico?

 

Prosegue il ciclo di incontri dal titolo “Pratiche Lacaniane” organizzato dallIstituto IPOL di Torino per incontrare giovani psicologi e medici interessati all’applicazione della teoria e della pratica clinica psicoanalitica in relazione ad alcuni ambiti di lavoro di grande rilievo e attualità sociale.

L’incontro ad ingresso libero e gratuito sarà presieduto da Maria Laura Tkach psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista, socia e docente di IPOL, membro della SLP e dell’AMP, socia del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei.

 

INTERVERRANNO:

Maria Bolgiani: psicoanalista, psichiatra presso ASL Città di Torino, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, docente dell’Istituto IPOL, socia fondatrice del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei onlus.
Carla Olivetti: Laurea in Medicina e Chirurgia, specialista in Medicina Interna, specializzata in psicoterapia all’Istituto IPOL e iscritta nell’elenco degli psicoterapeuti del Piemonte, partecipante alle attività della SLP, socia e collaboratrice alla docenza di IPOL.
Vanessa Leone: Laurea in Medicina e Chirurgia, specialista in Psichiatria, lavora presso il Servizio per le dipendenze dell’ASL Città di Torino, partecipante alle attività della SLP, collaboratrice alla docenza e socia di IPOL.
Sabrina Guidi: Medico chirurgo, specialista in Scienze dell’alimentazione, SS dietetica e nutrizione clinica ASL TO4, psicoterapeuta,  collaboratrice alla docenza e socia IPOL, partecipante alle attività della SLP.

 

Per info e iscrizioni: info@istitutoipol; altreattività@istitutoipol.it

 

Lavoro: Ruffino (Azione) “da Eurostat preoccupante foto su disoccupazione”

“Il dato fornito  da Eurostat e’ preoccupante ma ci consente anche di avere una idea di dove poter intervenire. Secondo l’istituto europeo in Italia abbiamo l’11,8% di persone disponibili a lavorare ma che non cercano un lavoro. Il nostro Paese e’ al secondo posto nell’Ue con una quota del 22,8% di domanda insoddisfatta di occupazione che riguarda la fascia tra i 15 e i 74 anni”. Dichiara in una nota la deputata di Azione, Daniela Ruffino. “E’ chiaro che si devono rivedere le politiche occupazionali che non hanno portato risultati come il reddito di cittadinanza che ha solo spinto la gente a non cercare occupazione. Bisogna incentivare con sgravi fiscali le aziende in maniera da potergli permettere di assumere, aumentare i salari, aiutare i giovani imprenditori a osare investendo nel nostro Paese. Nonostante le crisi economiche causate dalla pandemia del Covid e ora dal conflitto in Ucraina, dobbiamo pensare a come sviluppare il lavoro sui nostri territori e non a dare sostegni economici per non fare nulla”, conclude

Gli studenti alla scoperta di Ivrea

Proseguono le attività di PCTO relative al progetto IvreaINTASCA che coinvolge gli studenti delle classi terze e quarte degli indirizzi Turistico e Servizi Culturali e dello Spettacolo dell’ Istituto “G Cena” di Ivrea. I luoghi di interesse sono stati la Chiesa di San Nicola, la cripta del Duomo, la sinagoga, le pietre di inciampo e il palazzo della Credenza. Ancora una volta le giovani guide turistiche sono andate alla ricerca di luoghi reconditi e poco conosciuti, ma ricchi di significati storici ed artistici. Le docenti referenti dell’iniziativa Marica De Giorgi Silvia Causone, Giovanna Falbo, Chiara Broglia, Nicoletta Bonaccini, Lucia Martinet, Babuska Zarlottin, a gran voce, si dichiarano soddisfatte. Gli altri appuntamenti sono previsti per le prossime tre settimane.

Berruti, l’uomo che fondo’ il Maria Vittoria

Il primo ospedale in Italia dedicato alle donne e ai bambini

di Giuseppe Busso, Libero Ciuffreda, Alessandro Comandone, Paolo Mussano

Una vita dedicata alla cura dei bambini e delle partorienti. Una vita che si intreccia con la storia della sanità in Piemonte ed in Italia. Una vita, quella del medico chivassese Giuseppe Berruti (1841-1911), inscindibilmente legata all’Ospedale Maria Vittoria di Torino, il primo ospedale in Italia dedicato alle “malattie speciali” delle donne e dei bambini, di cui Berruti fu ideatore, fondatore e padre spirituale.

Giuseppe Berruti nasce a Chivasso il 30 novembre del 1841, in una famiglia agiata (il padre era un medico chirurgo molto apprezzato). Dopo gli studi universitari a Torino, inizia ad esercitare all’Ospedale Civico di Chivasso, dove tocca con mano la condizione disagiata e spesso drammatica di tante famiglie e di tante donne povere delle campagne chivassesi. Donne costrette a lavorare, anche durante gli ultimi mesi di gravidanza, nei campi e nelle prime industrie manifatturiere insediate nel territorio chivassese e del basso canavese, con un’altissima incidenza di mortalità infantile. Nel 1872 a fronte di 827mila morti, 410mila erano bambini entro il quinto anno di età, e la mortalità nel 65% dei casi era dovuta a malattie infettive dell’apparato gastroenterico e polmonare. L’attenzione di Berruti si concentra soprattutto verso l’assistenza alle donne partorienti e ai bambini, tra i quali erano molto diffusi il rachitismo e la scrofolosi.

Dopo cinque anni, Berruti torna a Torino con l’incarico di assistente del Professor Domenico Tibone, quindi diventa docente in ostetricia e ginecologia (in molte facoltà di medicina le due branche erano separate, mentre a Torino erano riunite in un unico insegnamento).

Berruti legò il suo nome anche a uno dei primi parti cesarei eseguiti in Italia su donne rachitiche (1876), e fu tra i primi ad applicare l’elettricità nella cura delle malattie utero-ovariche. Fu anche promotore di riviste specializzate: nel 1900 fondò il “Giornale di Ginecologia e Pediatria” poi trasformato in “Giornale dell’Ospedale Maria Vittoria (Ginecologia – Ostetricia – Pediatria)”.

Nel 1872 Berruti si fa promotore dell’Ospizio Marino Piemontese, inaugurato a Loano (Savona) e destinato alla cura dei bambini affetti da scrofolosi, malattia per la quale si raccomandava la terapia clinica al mare.

Le conoscenze acquisite con l’esperienza quotidiana, gli esempi studiati nei suoi molti viaggi all’estero e l’innata capacità organizzativa, lo convinsero della necessità di realizzare un Ospedale specializzato nelle malattie connesse al parto delle donne e nelle malattie dei bambini, scarsamente considerate dalla medicina tradizionale e dai nosocomi cittadini. Corre l’anno 1879, il progetto trova il sostegno di Casa Savoia, in particolare di Amedeo di Savoia Duca d’Aosta e di sua moglie Maria Vittoria Principessa della Cisterna, nonché di numerosi cittadini torinesi e di molti esponenti della comunità ebraica torinese. Come sede viene scelto il borgo di San Donato, una zona in cui erano sorte diverse industrie, in particolare dolciarie: qui, al fondo dell’attuale via Cibrario, all’incrocio con corso Tassoni, è sito un terreno di proprietà della famiglia Berruti. Il progetto è curato dall’ingegnere Giuseppe Bollati, il progettista di piazza Statuto, i lavori iniziano nel luglio del 1883 e il 1 agosto 1885 viene inaugurato ufficialmente il primo nucleo ospedaliero, che disponeva di tre padiglioni e di dodici letti.

Giuseppe Berruti muore il 15 aprile del 1911.

 

La riscoperta di questa importante personalità è dovuta al lavoro di catalogazione delle opere del fondo librario di Renato Bèttica Giovannini, al quale è intitolata la biblioteca della Pro Loco Chivasso “L’Agricola”. Anch’egli chivassese, antifascista e partigiano, grande appassionato di libri, fu libero docente presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino (uno dei rari casi di non laureati ammessi alla docenza) e nel 1958 venne assunto come segretario di redazione della rivista “Annali dell’Ospedale Maria Vittoria”, incarico che mantenne fino al 1987, trasformando la pubblicazione in un organo di studio della Storia della medicina. Il fondo “Renato ed Emilia Bèttica”, infatti, comprende un numero consistente di pubblicazioni inerenti la medicina e la storia della medicina .

Neos edizioni -104 pagine – € 15,00

 

Restart Valsusa: l’incubatore e facilitatore presenta i primi progetti e collaborazioni

 AL LAVORO  ISTITUZIONI E SOCIETÀ CIVILE UNISCONO LE FORZE  PER LA RINASCITA DELLA VALLE

Il Presidente Cirio: una grande occasione di rilancio per il territorio

 RESTART Valsusa,  l’hub di conoscenze e competenze sul territorio, ha posato la sua pietra angolare, durante il convegno durante il quale ha presentato i primi progetti pensati in collaborazione con istituzioni del territorio e nazionali. Grande è stata la partecipazione, soprattutto da parte del tessuto imprenditoriale e riconnettere persone ed esperienze, e costruire il futuro della Valsusa. Ha aperto i lavori Alberto Cirio, Presidente della Regione. 

“Ho voluto approfondire la mission di Restart Valsusa: per le ragioni per cui è stata fondata, e per i progetti che vuole mettere a terra, è tra quelle che costruirà il Piemonte di domani. Ripartire insieme, prendendo le mosse dai due anni di pandemia, valorizzando la società, i territori e le nostre montagne, è la strada maestra per lo sviluppo. Il turismo sarà certamente una delle prospettive con maggiore concretezza nei prossimi mesi, se sapremo offrire servizi d’eccellenza. Il tema della città Metropolitana con Restart diventa finalmente centrale per la Valle, per creare la connessione tra centro e periferia, tra città e montagna, necessaria per dare forma a opportunità sostanziose collettive, anche grazie alle grandi infrastrutture in fase di realizzazione”, ha detto il Presidente. “C’è tanta strada da fare insieme, e c’è anche il carburante per percorrerla: oltre al PNRR, sono da considerare anche i fondi TAV, 90 milioni di euro ancora in parte da sbloccare, e i fondi europei destinati alle regioni, che dall’autunno vedranno la Regione impegnata in modo diretto sui territori. I nuovi standard di spesa europei prevedono l’esistenza di zone che hanno interessi comuni, progetti con regie regionali. Sono i territori a conoscere le loro esigenze: non servono  politiche e progetti calati dall’alto, bensì sforzi fatti in sinergia. Questa è la nostra sfida: nell’assegnazione di questi fondi viene data precedenza a chi punta sulla sostenibilità, sulla cultura, sull’innovazione, sull’enogastronomia, sull’ottimizzazione logistica, tutti temi che il Piemonte tutto e la Valsusa padroneggiano da sempre. Le associazioni come Restart possono coordinare gli sforzi collettivi, ognuno con la propria vocazione. Voglio quindi garantire il supporto del governo regionale nel valorizzare i progetti che saprete mettere in campo e le persone che vi lavoreranno: non c’è buon senso se non si valorizzano le persone. Inoltre, vogliamo che la vita in montagna non sia più qualcosa di romantico ma naturalmente difficile: abbiamo lanciato un bando e allocato investimenti per portare in montagna servizi, scuole, trasporti, e quindi ripopolamento. Il nostro Piemonte ha una storia, anzi, la Storia alle spalle, ma anche un futuro straordinario di fronte a sé. Buon lavoro a tutti, buon lavoro a Restart.”

 

Anche Jacopo Suppovicesindaco della Città Metropolitana di Torino, ha sottolineato la bontà dell’iniziativa, con particolare riferimento ai progetti che proprio grazie all’istituzione che rappresenta potranno prendere vita. “Il fatto che oggi io sia qui come vicesindaco della Città Metropolitana è il primo pezzo di una narrazione differente. A fronte di una riforma sbagliata, quella della cancellazione delle province, bisogna trovare dei correttivi locali perlomeno per la rappresentanza dei territori. Grazie a città metropolitana in Valsusa sono già arrivati 14 milioni di euro per la coesione sociale e l’istruzione. È la strada giusta per aggregare le aree interne con le zone urbane e il capoluogo È necessaria una nuova percezione del territorio, sottraendosi alla pigrizia dei media che vede solo il TAV, perché la realtà è ben più articolata. Questo è un territorio che sa concretizzare, l’esempio migliore è quello della ciclo-via Francigena, che ha visto collaborare territori nazionali e internazionali.La Città Metropolitana ricoprirà non solo il ruolo di mediatore politico, ma anche quello di finanziatore. Dobbiamo essere molto rigorosi, ma anche ottimisti, senza dimenticarci l’amore per questo territorio e per quello che rappresenta.” 

 

“Questa associazione nasce da un gruppo di persone che hanno scelto di non rassegnarsi al declino della valle: siamo un’associazione apartitica, non apolitica, e sappiamo che sono le persone a dare forma e a determinare le politiche. Oggi abbiamo una valle che di fatto è divisa in tre: la parte più bassa, più rivolta verso Torino, la parte centrale, quella ad oggi più in difficoltà, più provata dalla crisi, e l’alta valle, quella che in questo momento è in maggiore vantaggio, ma ha una vita autonoma rispetto alle altre due. La grande diatriba del TAV ha attirato a sé e divorato le energie della Valsusa, dividendo gli animi e bloccando di fatto lo sviluppo”, ha concluso la presidente Lucrezia Eleonora Bono“È arrivato il momento di prendere coscienza e mettersi a disposizione, dal basso, ognuno con le proprie competenze e capacità, mettendo da parte gli elementi che ci hanno divisi sinora. Torino e la Valsusa sono fortemente legate. La nostra città di riferimento rischia di essere fagocitata da Milano, e cerca di tornare protagonista. La Valle ha bisogno di riprendere in mano i progetti che si sono arenati, e deve generarne di nuovi. Per questo Restart ha subito instaurato un rapporto di collaborazione con le Università, che ci aiuterà ad acquisire un metodo di analisi, progettazione e messa in opera delle attività. Abbiamo poi cercato la collaborazione di altre associazioni, e proprio queste saranno le attività che partiranno per prime. La Fondazione Marisa Bellisario, insieme alla Global Thinking Foundation, introdurrà nelle scuole un progetto per l’orientamento delle ragazze nella scelta delle materie STEM. APID invece si occuperà di mentoring per le donne imprenditrici, aiutandole a sviluppare nuove e diverse capacità manageriali.”

 

Il prossimo appuntamento di RESTART Valsusa avrà come tema la logistica dei trasporti nel nord ovest e sarà presentato nelle prossime settimane.

È un gran bel Toro! Verona-Torino 0-1

37esima giornata serie A

Brekalo(T)

Un ottimo Torino batte il Verona e si porta a 2 punti dal nono posto,occupato dagli scaligeri stessi.
Ad 1 giornata dal termine del campionato il Toro raggiunge i 50 punti in classifica e consolida il decimo posto.
Anche oggi i granata di Juric  hanno disputato un’ottima partita,fatta di tanta grinta, intensità e trame di bel gioco in ogni zona del campo.
Passati in vantaggio con un gran gol di Brekalo,il Toro ha legittimato il vantaggio con altre belle occasioni avute nel secondo tempo:il palo di Pellegri,ad esempio.Tutta la squadra ha disputato un’ottima gara ma occorre citare la bella partita disputata da Zima al centro della difesa.Con i suoi interventi risolutivi sia di testa che si piede non ha fatto rimpiangere il monumentale Bremer!Forse è già in casa il sostituto del difensore brasiliano che andrà via,destinazione Bayern per 40 milioni di euro,compresi bonus.Questa cifra servirà a finanziare i giocatori,da riscattare, attualmente presenti in rosa.
Il prossimo campionato,con qualche altro ritocco,questo Toro lotterà per l’Europa.

Enzo Grassano

I Maneskin nel cuore di Torino

Delusi i tantissimi fans accorsi sabato davanti all’Hotel NH Torino Santo Stefano, nel cuore del quadrilatero romano, per salutare i Maneskin, ospiti d’onore della serata finale dell’ Eurovision, che ha regalato loro  fama internazionale  e a noi l’opportunità di questa avventura. Sotto un insolito sole estivo persone di tutte le età si sono presentate davanti all’hotel già a partire dalle 9 del mattino e hanno resistito stoicamente fino alle 16.30, quando la polizia che sorvegliava l’entrata ha comunicato alla folla in delirio che i Maneskin si erano ormai già dileguati verso il Pala Alpitour per le prove, passando dal retro. Nella mattinata si sono concessi un po’ di relax e dopo aver rilasciato alcune interviste hanno pranzato intorno alle 14.30 in totale tranquillità.

Giuliana Prestipino 

(foto GP – Il Torinese)

Agriflor seconda edizione E Susa si tuffa nel verde

Per il secondo anno consecutivo la cittadina piemontese tornerà a inebriarsi dei colori e dei profumi delle eccellenze floreali proposte dai migliori vivaisti piemontesi. L’appuntamento è Domenica 15 maggio, dalle 9 alle 19 in Via Palazzo di Città. L’ingresso è gratuito. Al via anche la seconda edizione di “Susa Fiorita” il concorso dei balconi segusini più floreali

Dopo il successo dello scorso anno, Susa accoglie nuovamente il mercatino di Agriflor, per vivere una giornata all’insegna di fiori, piante e bellezza e per assaporare alcuni dei migliori prodotti enogastronomici tipici del territorio.

Una selezione dei migliori vivaisti e piccoli produttori provenienti da tutto il Piemonte metterà infatti in mostra le proprie eccellenze floreali e agroalimentari, domenica 15 maggio, dalle 9 alle 19 nella centralissima Via Palazzo di Città,

Saranno variegate le bellezze “floreali” che si potranno ammirare e odorare girando per i banchi di Agriflor: dalle aromatiche ai bonsai, dalle rose alle piante carnivore fino a una grande varietà di coloratissime orchidee. Una particolare attenzione sarà naturalmente riservata a tutte le piante che possono essere coltivate in alta e bassa Valle, grazie anche alla presenza di alcuni vivaisti locali.

Insieme alla proposta florovivaistica, Agriflor ospiterà anche quest’anno alcuni produttori agroalimentari piemontesi con le eccellenze tipiche del nostro territorio: dai formaggi al miele, dai vini come il Baratuciat alle grappe di montagna e il genepy.

Nato da un’idea dell’Associazione Società Orticola del Piemonte, già organizzatrice di Flor a Torino e di numerosi eventi florovivaistici in tutta Italia, e l’Amministrazione Comunale di Susa, Agriflor Susa sarà la prima delle manifestazioni floreali previste in Valle: a metà luglio, infatti, è in programma la quinta edizione di Flor Bardonecchia, diventata negli anni un evento irrinunciabile per gli abitanti del territorio, i turisti e gli amanti delle piante e del verde.

Giorgio Montabone Vice Sindaco e Assessore al Turismo della Città di Susa“siamo molto soddisfatti che l’esperimento fatto lo scorso anno insieme agli organizzatori abbia avuto un grande successo che ha permesso di riproporre, con entusiasmo, la seconda edizione di questa bella iniziativa di qualità che inaugura una stagione estiva segusina che sarà ricchissima di eventi e manifestazioni.

Il Centro storico di Susa si trasformerà il 15 maggio in un vero e proprio giardino che accoglierà visitatori e turisti tra i colori della primavera. Un’occasione in più per visitare Susa e le sue bellezze”!

In occasione di Agriflor partirà anche il secondo Concorso “Susa Fiorita” organizzato dall’Associazione Pro Susa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Sarà presente infatti uno stand della Pro Loco segusina al quale potersi iscrivere. Le abitazioni, i balconi e le composizioni più belle durante l’estate contribuiranno a rendere Susa ancor più bella e saranno dunque premiate!!!

Apre al pubblico il parco “Le Vele”, nuovo polmone verde

A Torino in strada San Mauro 97 è stato aperto al pubblico il parco “Le Vele”, il nuovo polmone verde di 19mila metri quadrati del quartiere Barca e Bertolla.

Si tratta di un intervento molto atteso e sollecitato dai residenti, con cui è stato avviato negli anni un percorso partecipato che ha portato alla definizione condivisa della proposta progettuale di riqualificazione dell’area, nuovo punto di riferimento e di aggregazione per il quartiere. Presenti al momento di apertura l’assessore al Verde alla Cura della Città, il presidente della Circoscrizione 6, nonché il precedente assessore al Verde delle Città che ha avviato il progetto di riqualificazione.

Il primo lotto dei lavori, appena conclusi, ha visto la realizzazione di una nuova area giochi per bambini e ragazzi dotata di quattro attrezzature ludiche anche di tipo inclusivo, opportunamente recintata e dotata di pavimentazione antitrauma. Sono stati inoltre realizzati percorsi interni al parco con pavimentazioni drenanti, fruibili sia a piedi che in bicicletta, e uno spazio polifunzionale di aggregazione con sedute.

La porzione di parco naturale che si è creata spontaneamente negli anni è stata mantenuta e tutelata ed è ora completamente fruibile, grazie alla messa in sicurezza delle alberate e del suolo e alle operazioni di decespugliamento, pulizia del verde e asporto rifiuti. Nella zona priva di vegetazione d’alto fusto si è provveduto a ridefinire e a implementare le alberate e le aree verdi direttamente confinanti con la viabilità, con la messa a dimora di 20 nuovi alberi.

L’illuminazione pubblica è stata ampliata, mentre da circa un anno all’ingresso del parco è funzionante un punto SMAT che eroga acqua di rete a “chilometri zero” naturale e gasata, a temperatura ambiente o refrigerata.

Entro l’estate si concluderanno i lavori del secondo lotto, con un’area verde aggiuntiva di circa 11mila metri quadrati corrispondente alla porzione di bosco naturale in direzione nord/est verso il punto di ricongiungimento con strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura. In quest’area verranno realizzate ampie superfici a prato con una consistente piantumazione di nuove essenze arboree, sarà estesa la viabilità pedonale interna fino a strada Bertolla, verrà potenziata l’illuminazione pubblica e si realizzeranno nuovi parcheggi per l’accesso al parco lungo la strada Comunale.