ilTorinese

Risarcita di 200 mila euro famiglia ferita in piazza san Carlo

A quattro anni dai tragici fatti di Piazza San Carlo a Torino, durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League quando oltre 1.500 rimasero ferite e due donne morirono successivamente, il Tribunale Civile di Torino ha condannato il Comune, il Consorzio ‘Turismo Torino’, il ministero dell’Interno e l’architetto  Enrico Bertoletti (che si occupò dell’allestimento del maxi schermo per la proiezione della finale d Juventus-Real Madrid), a risarcire di circa 200 mila euro una famiglia.

Questa è parte lesa nel procedimento e si tratta di un nucleo composto da quattro persone, tutte ferite la sera del 3 giugno 2017, per il panico causato da una gang di rapinatori con spray al peperoncino.

Rassegna Mensile dei Libri: agosto

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Con l’estate ormai agli sgoccioli e il ritorno alla quotidianità, cosa c’è di meglio della lettura di un buon libro? E se non sapete cosa scegliere, ecco qualche suggerimento preso tra i titoli più commentati nel gruppo FB Un Libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri, il gruppo che sta dalla parte dei lettori.

Tra i titoli più commentati del mese ci sono due libri tornati alla ribalta a causa dell’emozione suscitata prima dalla morte di Gino Strada –  è il caso di Pappagalli Verdi (Feltrinelli) nel quale il fondatore di Emergency racconta i suoi anni di attività – poi dai drammatici sviluppi della situazione in Afganisthan argomento trattato nel romanzo Mille Splendidi Soli (Pickwick) di Kahled Hosseini; segue Breve storia del mio silenzio (Marsilio) nel quale lo scrittore Giuseppe Lupo racconta gli anni della sua giovinezza ma che non pare aver convinto i nostri lettori.

Andar per libri (e non solo)

 

Sarà assegnato l’11 settembre, nella tradizionale e suggestiva cornice dell’antica Certaldo Alto, l’annuale Premio Letterario Giovanni Boccaccio, che taglia il prestigioso traguardo della quarantesima edizione: in questa occasione, la giuria del premio presieduta per la prima volta da Walter Veltroni ha stabilito di non assegnare il riconoscimento nell’ambito della narrativa internazionale (vinto l’anno scorso da Fernando Aramburu) ma di istituire uno speciale premio intitolato all’Etica della Comunicazione che andrà quest’anno a Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice, autrice dell’intenso Bianco è il colore del danno

Il premio riservato alla narrativa italiana verrà assegnato allo scrittore e sceneggiatore Claudio Piersanti per l’insieme della sua opera, Quel maledetto Vronskj (Rizzoli) è il suo ultimo romanzo, mentre il premio per il giornalismo andrà a Alessandra Sardoni per il forte impegno civile che caratterizza il suo lavoro.

Le novità, per il premio, non finiscono qui: pur rimanendo ancorata alla tradizione, la presidenza del premio ha già uno sguardo rivolto al futuro e ai nuovi panorami della comunicazione: infatti da quest’anno prende il via la collaborazione con iLPassaparoladeiLibri.it, il punto di riferimento per i lettori internauti, che sarà media partner della manifestazione e condividerà sui propri canali tutto il materiale dell’evento, oltre ad alcuni contenuti esclusivi.

Incontri con gli autori

NOVITAINLIBRERIA.IT ha intervistato per voi  lo scrittore torinese Gualtiero Ferrari che, dopo il successo di Zetafobia (Delosbook) –  romanzo fantascientifico col quale fu finalista al Premio Odissea nel 2018 –  torna in libreria con il seguito della storia che lo ha fatto conoscere al pubblico: Zetafobia 2 viene infatti pubblicato sempre da Delosbook proprio nell’estate del 2021.

La nostra redazione ha avuto l’occasione di intervistare anche Giancarlo Millevolte, autore de Il Buon Tiranno nel quale l’autore racconta, sotto forma di romanzo, la sua avventura di imprenditore e uomo.

 

Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che, se volete partecipare alle nostre discussioni, potete venire a trovarci su Facebook e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Buone letture!

28 giocatori di Juve e Toro in nazionale

Ripresa degli allenamenti per le squadre torinesi senza 28 giocatori impegnati in giro per il mondo con le varie nazionali d’appartenenza.17 giocatori per la Juve ed 11 per il Toro.È il giorno dopo del calciomercato che ha chiuso i battenti in maniera egregia per i granata, piuttosto deludente per i bianconeri.Sarà il campo,come sempre,giudice supremo,a dire che le scelte si sono rivelate azzeccate,sia negli acquisti che nelle cessioni.Alla ripresa del campionato,terza giornata,i granata giocheranno in casa contro la Salernitana e sarà obbligatorio fare 3 punti per rimettere in carreggiata un campionato,cominciato con 2 sconfitte di misura,che dovrà portare il Toro verso un tranquillo centroclassifica.I bianconeri giocheranno fuori casa contro il Napoli per cercare una vittoria  importante affinché non diventi enorme la distanza dal primo posto.Dopo le prime 2 giornate la Juve ha un solo punto.Il.mercato degli svincolati offre ancora qualche giocatore importante e di qualità ma difficilmente le 2 squadre torinesi attingeranno per poter aumentare il tasso qualitativo dei rispettivi organici che contano ben 31 giocatori il Toro,28 la Juve.

Vincenzo Grassano

Siccità, occorre gasolio agevolato per l’irrigazione

SICCITA’. CARENINI (CIA PIEMONTE):  INOLTRATA RICHIESTA CIA A REGIONE 

“In tutto il Piemonte è allarme siccità. Le colture, già messe a dura prova dai violenti temporali dei mesi scorsi che hanno danneggiato i raccolti e non hanno apportato benefici in termini di irrigazione, stanno patendo la totale mancanza di precipitazioni dell’ultimo mese e mezzo”. Così Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte, sulla prolungata assenza di pioggia.

“I nostri agricoltori sono costretti ad effettuare costanti irrigazioni, utilizzando mezzi ed attrezzature alimentati perlopiù a gasolio. Per agevolarli e offrire loro la possibilità di continuare ad assicurare ai campi l’acqua di cui hanno bisogno – conclude Carenini -, abbiamo chiesto alla Regione un supplemento straordinario di gasolio agricolo agevolato, fondamentale per questo tipo di attività”.

Dopo la mamma muore anche la figlia di 15 anni coinvolta nell’incidente a Rivoli

Ieri  mattina un incidente mortale a Rivoli ha coinvolto cinque veicoli.

Su uno di questi  viaggiava una donna di 43 anni, morta all’arrivo dei soccorsi. Era in auto  con la  figlia quindicenne, trasportata con l’elisoccorso al Cto: la ragazzina è deceduta oggi.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 alla rotonda tra corso Levi e via Rivalta. La Panda con a bordo  mamma e figlia era in coda nella rotonda ed è stata la prima a essere tamponata da un’Audi. Lievemente feriti  anche  cinque automobilisti che sono stati curati sul posto. Le indagini sono in corso da parte della polizia municipale.

Il bollettino Covid di mercoledì 1 settembre

 PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 259 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 25 dopo test antigenico), pari all’1,2% di 21.409 tamponi eseguiti, di cui 15.532 antigenici. Dei 259 nuovi casi, gli asintomatici sono 85 (32,8%).

I casi sono così ripartiti: 28 screening, 150 contatti di caso, 81 con indagine in corso, 7 importati (6 dall’estero, 1 da altra regione italiana).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 376.794 così suddivisi su base provinciale: 30.734 Alessandria, 17.791 Asti, 11.869 Biella, 54.344 Cuneo, 29.373 Novara, 200.934 Torino, 14.082 Vercelli, 13.470 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.550 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.647 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 17 (+3 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 163 (+10 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.393.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.444.081 (+21.409 rispetto a ieri), di cui 2.026.034 risultati negativi.

I DECESSI RESTANO 11.717

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane quindi 11.717 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.600 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.504 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.504 (+296 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.877 Alessandria, 16.975 Asti, 11.293 Biella, 52.274 Cuneo, 28.194 Novara, 193.564 Torino, 13.418 Vercelli, 12.987 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.458 extraregione e 2.464 in fase di definizione.

No green pass, stazioni torinesi presiediate dalla polizia

Rafforzata la presenza delle forze dell’ordine all’esterno e all’interno delle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta a Susa in vista della manifestazione dei No Vax e No Green Pass, che hanno detto di voler occupare i binari. Gli ingressi su corso Vittorio Emanuele e su via Nizza di Porta Nuova sono stati bloccati e i passeggeri muniti di biglietto possono affluire  solo dall’entrata di via Sacchi.

Vado a vivere in montagna: un sostegno dalla Regione a chi si trasferisce dalla città

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Pubblicato il bando della Regione che stanzia contributi da 10.000 a 40.000 euro per acquistare o ristrutturare una casa trasferendosi in un paese d’alta quota con meno di 5.000 abitanti

E’ stato pubblicato oggi su https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/residenzialita-montagna il bando con il quale la Regione Piemonte intende incentivare chi vuole cambiare la propria vita trasferendosi in un paese incastonato tra le sue montagne.

Le domande di partecipazione a questa iniziativa, che punta a sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento delle aree montane anche a seguito dei bisogni sociali crescenti causati dall’attuale emergenza sanitaria, potranno essere presentate su un’apposita piattaforma dal 2 novembre al 15 dicembre 2021.

Il bando stanzia 10 milioni di euro per consentire a chi risiede in un Comune italiano non montano e intende acquistare o recuperare in un paese montano del Piemonte con meno di 5.000 abitanti un immobile da rendere prima casa, trasferendovi la propria residenza, di ottenere un contributo da 10.000 a 40.000 euro.

Si tratta di un’iniziativa che il presidente della Regione e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso considerano un volano perché la montagna piemontese è un grande propulsore di economia, natura, enogastronomia, turismo e di tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire. Dopo due anni di pandemia, questa idea dell’aria fresca, dell’aria pulita, della possibilità per chi lo desidera di vivere a contatto con la natura sono valori su cui investire per il nostro futuro e per quello delle nostre straordinarie montagne.

I Comuni montani del Piemonte con meno di 5.000 mila abitanti protagonisti del bando sono 465 (48 in provincia di Alessandria, 12 in provincia di Asti, 48 in provincia di Biella, 132 in provincia di Cuneo, 3 in provincia di Novara, 132 in provincia di Torino, 66 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 in provincia di Vercelli).

Potranno presentare la domanda i nati dal 1955 e, per fare in modo che aderiscano soprattutto i giovani, chi è nato dopo il 1980 riceverà un punteggio più alto.

Punteggi premianti anche per gli interventi effettuati in un Comune ad alta marginalità, l’attività lavorativa esercitata nel paese montano oppure in smart-working per almeno al 50% nell’abitazione per la quale si chiede il finanziamento, un Isee uguale o inferiore a 20.000 euro, almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni che avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato. Punti in più anche per recuperi realizzati con soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla Regione Piemonte, per l’utilizzo dei materiali tipici del paesaggio alpino piemontese, se l’incarico dei lavori viene dato ad imprese con sede in un Comune montano piemontese.

Per beneficiare dei contributi occorre essere titolari del diritto di proprietà, oppure impegnarsi ad acquisire un diritto di proprietà, di un’unità immobiliare ad uso residenziale censita catastalmente nel territorio dei 465 Comuni interessati e trasferirvi la propria residenza e dimora abituale per dieci anni.

Per ottenere chiarimenti sui vari aspetti della misura occorre scrivere a bando.residenza@regione.piemonte.it e verificare le faq che verranno prossimamente pubblicate.

A sostegno del bando la Regione ha lanciato una campagna di comunicazione nazionale che annovera come testimonial anche persone e famiglie che hanno già scelto di vivere nelle montagne del Piemonte. Su https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/gallery/tutte-immagini-della-campagna-comunicazione è possibile vedere e scaricare le immagini.

Il bando per la residenzialità montana è una misura che non resterà isolata: in autunno si unirà in maniera sinergica con quello che incentiverà le “botteghe dei servizi”, con specifici contributi per sostenere le attività che offrono servizi alla cittadinanza nei territori montani e contrastare così la desertificazione commerciale.

Green pass, le nuove regole dal primo settembre

Dal 1 settembre la Certificazione verde COVID-19 è richiesta in Italia per  il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari.

Sempre dalla stessa data sarà permesso esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

La Certificazione deve dimostrare di aver fatto almeno una dose di vaccino o essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

La Certificazione verde COVID-19 viene richiesta in “zona bianca” ma anche nelle zone “gialla”, “arancione” e “rossa”, dove i servizi e le attività siano consentiti.

Esenzioni

L’obbligo della Certificazione verde COVID-19 non si applica per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale alle seguenti categorie di persone:

  • ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre.
  • ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra

 

Caratteristiche

La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

È una certificazione digitale e stampabile(cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

 

Disposizioni gia’ in vigore

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate rendendo più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.: apre una nuova finestra

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (Gateway europeo), attiva dal 1 giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l’UE.

Per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

La Certificazione resterà in vigore per un anno a partire dal 1 luglio.

Dal 6 agosto la Certificazione è necessaria per accedere ai seguenti servizi e attività:

  1. servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  2. spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  3. musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  4. piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  5. sagre e fiere, convegni e congressi;
  6. centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  7. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  8. attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  9. concorsi pubblici.Europa

Cirio minacciato dai no vax: “Ma non mi scompongo: sbagliano, il nemico è il virus”

“La minacce non mi spaventano, – dice il governatore del Piemonte Alberto Cirio insultato e minacciato via chat dai no vax – ma sapere che, nonostante tutto quello che abbiamo passato e affrontato, c’è ancora chi confonde il nemico da combattere mi preoccupa”.

”Il nemico è il Covid, non chi dentro e fuori di un ospedale mette la propria vita a repentaglio per salvarne un’altra. E neanche le istituzioni, che con ogni sforzo stanno fronteggiando l’onda d’urto di questa pandemia. O gli organi di informazione, che questa emergenza cercano di raccontarla”, aggiunge il presidente del Piemonte.

“Mi spaventa sapere che ci sono persone che non potrò aiutare, che minacciano senza rendersi conto che le vere minacciate sono loro – aggiunge Cirio” E conclude: “Basta guardare i ricoveri nelle terapie intensive e si capisce quanto il vaccino ci protegga, perché il 75% di chi in questo momento si ammala gravemente non è vaccinato. Io non arretro di un millimetro. Vado avanti con l’orgoglio di guidare una regione che ha messo tutta se stessa in questa campagna vaccinale, rendendola una delle migliori in Italia. So di essere dalla parte del giusto: la parte del giusto è quella della scienza, della medicina e soprattutto dei risultati”.