Restano molto gravi le condizioni della donna di 65 anni che è stata travolta da un’auto in corso Einaudi ad Asti. Il pirata della strada che non si era fermato a soccorrerla è stato individuato dalle forze dell’ordine , si tratta di un ragazzo di 23 anni.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Paura vicino alla stazione: ragazzo accoltellato
Due ragazzi che si trovavano a Novara, sono stati coinvolti in una lite con un altro gruppo di giovani, vicino alla stazione ferroviaria. Nella colluttazione uno dei rivali ha estratto il coltello e ha colpito un ragazzo ferendolo. Sono giunti i soccorsi e lo hanno medicato. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi e sta ricostruendo gli eventi.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
La foto di Vincenzo Solano
MAGNIFICA TORINO I fuochi d’artificio sopra la chiesa di Santa Maria del monte dei Cappuccini

Il grande spettacolo dei fuochi
E il “farò” è caduto dalla parte giusta: segno di buon auspicio per Torino
Dopo alcuni anni di pausa ieri, in occasione della Festa di San Giovanni sono tornati i fuochi d’artificio. Lo spettacolo pirotecnico lungo il Po ha tenuto con il naso all’insù migliaia di torinesi. Un San Giovanni che dovrebbe portare giorni fortunati alla città secondo la tradizione del “farò” che è caduto verso Porta Nuova, segno di buon auspicio. La foto di copertina è di Stefano Zanarello, quelle sotto di Filippo Lacetera.


Giovanni Mattia presenta 8 narratori incontrati a Torino e con lui autori dei “I racconti della Caffettiera”
Il giorno 20 Giugno è uscita l’antologia “I racconti della caffettiera” ed è stata per noi un’immensa soddisfazione, una grande emozione. Un’emozione, oserei dire, corale e condivisa. Quello che vogliamo raccontare e trasmettere è l’amore per la scrittura con uno scenario meraviglioso come la città di Torino dove tutto è nato.
Sono arrivato a Torino a fine 2018. Lavoravo a Grugliasco, zona industriale. Le mie giornate piene e stancanti. Ma Torino è magica. Ogni volta che uscivo scoprivo posti. Ma la più scoperta la feci verso ottobre 2019. Ho voluto farmi un regalo. Scelsi un corso di scrittura creativa con l’Operarinata. Fu un successo. Conobbi un gruppo, dove io siciliano, mi amalgamavo alla perfezione. Ci conoscemmo e frequentammo fuori. Poi arrivò l’idea. Ci guardammo e al parco del Valentino, uno dei luoghi per me più magici della città (in realtà tutto il lungo Po’ torinese), nacque l’idea. E poi la caffettiera, il filo conduttore. E iniziammo a scrivere. Si sta bene tra chi parla la stessa lingua. Ed eccoci qua, insieme per una nuova avventura nata a Torino. E ora Torino chi se la scorda? Mi ha fatto scrivere e conoscere. Ho già avuto la fortuna di pubblicare due libri, una raccolta di poesie racconto nel 2012 dal titolo “Il girotondo del millantatore” e un romanzo Western, “Fragile Reverendo nel west”. La mia “caffettiera rubata” presenta nell’antologia è un ritorno da amante del West. Da buon siciliano amo i ritorno. Ritorno a Torino, ritorno in Sicilia, ritorno nel vecchio West. Chapeau!

Luca Navone, autore de “Il malloppo”
Una via secondaria della Crocetta, uno dei famosi palazzi signorili di una Torino che non c’è più, trasformato in un luogo speciale, dove si imparano danza, teatro, yoga e… scrittura. In questo centro culturale, custodito da una burbera, ma gentile, signora, un gruppo variegato di donne e uomini (tra i quali un geologo appassionato di storie) hanno iniziato il loro viaggio tra i segreti della parola scritta. Mostrare e non raccontare, virgole al posto giusto; le regole da imparare sono tante. Dopo tutto questo lavoro, quel gruppo di donne e uomini, ora amici, ha deciso di rilassarsi con un buon caffè.
Il Malloppo ci mostra un piccolo noir, dolce amaro, all’italiana, dove la speranza di cambiare vita si scontra con un destino beffardo, o semplicemente con la iella.
Egle De Mitri, autrice di “Agenzia Reperio”
Durante il corso di scrittura si era creato fra noi un forte affiatamento, non volevamo che quell’esperienza andasse perduta, volevamo darle una continuità, una prospettiva. Così sono nati i racconti della caffetteria. Per Agenzia Reperito è stata fonte di ispirazione una certa atmosfera nebbiosa e un po’ inquietante vissuta al Valentino, ai bordi del Po.
Monica Ferrari, autrice de “La caffettiera”
A volte accadono fatti imprevisti.
E così, andando a un corso di scrittura, si incontrano persone senza alcun denominatore comune eccetto la voglia di raccontare, di lasciare segni indelebili con le parole scritte.
E così, sul prato del Valentino, ci si trova per il saluto di fine anno e si concepisce l’idea di fare qualcosa insieme per inventare una ricetta con ingredienti mai accostati tra loro.
Degustate questi caffè, assaggiate questi racconti.
Ne varrà la pena.
Maria Rosa Arena, autrice de “La caffettiera di Mrs Jeanny”
D. È il Primo racconto pubblicato?
R. No, sono uscite 3 antologie con la pubblicazione di miei racconti. E tutti diversi da questo che ha un contesto, diciamo “magico”.
D. Come mai la magia?
R. Perché lavoro nella zona più affascinante e magica di Torino: Porta Palazzo. Non potevo non esserne contagiata…
D. Come ha conosciuto i suoi compagni di avventura?
R. A un corso di scrittura creativa. Poi è nata un’amicizia, e da lì, l’idea di cimentarsi in un progetto dove ciascun racconto avrebbe dovuto avere la presenza d’una caffettiera. Una specie di staffetta, che ci siamo passati l’ una con l’ altro, per arrivare al finale di questo bella sfida.
Patrizia Zaccara, autrice di “Pausa Caffè”
D. Questo è stato il suo primo libro pubblicato? Com’è stato iniziare lavorando con altri?
R. Sì il primo; è stato stimolante, divertente e incoraggiante. E’ stato bello avere dei compagni di viaggio che mi hanno trascinata in questa avventura e mi hanno fatto germogliare delle idee.
D. Ha avuto difficoltà a inserire il proprio racconto nel tema della caffettiera?
R. L’idea della caffettiera come filo conduttore è nata davanti a un caffè. Fra uno scherzo e una battuta ci siamo detti: “ma se scrivessimo dei racconti con una caffettiera?” E poi, diversi come siamo, ognuno ha dato libero sfogo alla fantasia e sono saltati fuori racconti molto diversi.
D. Nel suo racconto c’è molto del mondo della scuola; è tutta fantasia o ci sono anche vicende personali?
R. Io non so mentire quindi è tutto vero, camuffato e mescolato, ma vero.
D. Nel suo racconto a un certo punto, in un sogno, compaiono le valli di Lanzo. Sono un suo luogo del cuore?
R. Si, come tanti torinesi io e mia sorella trascorrevamo il mese d’agosto ad Ala di Stura e si viveva di corse sui prati, lucciole, caccia alle farfalle, lamponi, capanne traballanti e fuochi proibiti, castighi e reclusioni; era una parentesi di natura e di libertà dagli inverni e dalle case cittadine, sempre troppo chiuse, sempre troppo grigie. Sono certa che la mia voglia di natura è nata lì.

Emanuela Di Novo, autrice di “Anna sulla collina”
Agosto 2019: “Non sto andando da nessuna parte, devo cambiare la mia vita, devo afre qualcosa di nuovo”. Dopo un mese passato ad arrovellarmi su cosa fare per riprendere in mano la mia vita, ecco che mi ricordo della mia maestra delle elementari, Marisa Bossa, che mi diceva sempre che, da grande, avrei dovuto scrivere un libro. Fin da bambina, la penna è stata la mia migliore amica e così, armata di mille penne colorate, mi iscrivo a un corso di scrittura creativa. La scrittura mi ha fatto conoscere otto compagni di viaggio che sono rimasti in questo tempo della vita, ci siamo emozionati per i nostri racconti, per le nostre storie e per i nostri personaggi. E poi, per gioco, l’idea di un’antologia: al Parco del Valentino, dopo mesi di lockdown, con due bottiglie di vino per festeggiare, decidiamo di scrivere nove racconti su una caffettiera che viaggia con noi e dentro di noi. Insieme ci sentiamo vivi e la scrittura che ci accomuna cresce e ci fa crescere. Io ho trovato una strada che mi ha anche un po’ salvato: scrivere, leggere, insegnare scrittura, editare sono diventate azioni quotidiane che mi fanno stare bene, mi rendono felice e soddisfatta. E, come concludo sempre le mie lezioni di scrittura, non mi resta che dire: “Scrivete, scrivete sempre e siate folli!”
Francesco Delfino, autore di “Cafè Noir”
Sono Francesco, 44 enne, capello sul grigio e barba ormai bianca. Sono nato a Torino con genetica del Sud. Sono un naturopata con la passione per la medicina complementare, praticante e insegnante di arti marziali e sport di contatto.
Un sogno ricorrente da sempre? Il viaggio a Cuba. E così è stato, in un caldo marzo di qualche anno fa. Il Malecon Habanero, quella musica, i colori di un’isola dove la vita scorre potente. La malinconia del tramonto sul mare, mi fa pensare a Torino, da qualche parte sul Po’. Un noir, il mio, che racconta una storia di passione e mistero, di appartenenza e di nostalgia. Un racconto che parla di uomini e donne, di conflitti e paure. Un altro viaggio di sola nel delicato animo umano cullato dal sole cubano.
Giovanni Fedele, detto “Cortés”, autore di Moka Express
Signor Cortés, esiste qualche analogia tra la borgata alpina dove lei vive, alle pendici del monte Freidour, in provincia di Torino e il villaggio andino, location suggestiva dei protagonisti del suo racconto?
Beh, non direi. Loro del diavolo grattano solo il naso, la parte più carnosa per far transitare la Cafetera; noi invece sfruttiamo anche il rognone, le frattaglie e le interiora, per farne un bollito nella olla. Paese che vai, usanze che trovi. GAUTE DA SÜTA, diablo!

AGLI ACI EUROPE BEST AIRPORT AWARDS 2022
dall’Associazione che riunisce oltre 500 scali di 55 paesi
Torino Airport vince il primo premio come Best European Airport nella sua categoria in occasione della 32esima Assemblea e Congresso Annuale di ACI Europe, in corso a Roma.
I Best Airport Awards, giunti alla 18esima edizione, premiano l’eccellenza e i risultati eccezionali raggiunti dagli scali nell’intero portafoglio di attività aeroportuali, e quest’anno hanno voluto premiare sia i molti modi in cui gli aeroporti si stanno riprendendo dopo la pandemia da Covid-19, sia la crescente attenzione alle iniziative legate alla sostenibilità.
L’Aeroporto di Torino è stato giudicato da una giuria indipendente formata da esperti di aviazione civile della Commissione Europea, di Eurocontrol, di SESAR Joint Undertaking, di International Forum e di ECAC-European Civil Aviation Conference.
Primo nella categoria fino a 5 milioni di passeggeri, l’Aeroporto di Torino si è distinto per la significativa capacità di ripresa messa in atto nonostante la pandemia, ampliando come mai prima il proprio network voli e contribuendo così alla connettività del territorio. Particolare rilevanza è poi stata attribuita all’intenso lavoro dedicato all’innovazione e alla sostenibilità.
Parlando durante la cerimonia, l’Amministratore Delegato di Torino Airport Andrea Andorno ha dichiarato: “Sono orgoglioso e onorato che l’Aeroporto di Torino sia stato premiato come miglior scalo europeo del 2022 nella sua categoria. Ringrazio ACI Europe e la giuria, che hanno riconosciuto il valore del nostro impegno. Il mio ringraziamento va in particolare a tutti i dipendenti del Gruppo SAGAT che hanno reso possibile questo importante risultato, frutto del lavoro di una grande squadra. Grazie, naturalmente, anche ai nostri Azionisti che da sempre pongono grande attenzione e supportano lo sviluppo del nostro aeroporto in un’ottica innovativa e sostenibile. Ampliare in maniera così significativa il network delle destinazioni è stato molto impegnativo, ma i risultati di traffico che stiamo registrando ci confermano che siamo sulla strada giusta per contribuire ancora di più alla crescita del nostro territorio, anche come meta da tanti paesi in precedenza non serviti”.
L’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati a Rimini a “We Make Future”, il più grande festival dell’innovazione
L’assessore all’Innovazione di Regione Piemonte a “We Make Future”, il più grande Festival dell’Innovazione digitale svoltosi nello spazio della Fiera di Rimini, per parlare dell’esperienza piemontese e delle azioni messe in campo dalla Regione per avviare e sostenere processi di sostenibilità nell’ottica di supporto al mondo imprenditoriale.
Sostenibilità e digitalizzazione, ha esordito l’assessore, sono i due perni sui quali si deve costruire il futuro. Si deve lavorare non solo per costruire ma anche per sviluppare tecnologie che possano permetterci di raggiungere, il più possibile, l’autonomia, soprattutto in campo energetico ma anche in altri campi. E gli accordi di innovazione vanno in questa direzione. Oggi, grazie a un cambio di passo culturale e alle risorse a disposizione, possiamo raggiungere gli obiettivi. Negli ultimi anni Regione Piemonte, ha fortemente puntato sulle start up per uscire dalla crisi socioeconomica che ha interessato, e fortemente segnato, un territorio regionale a vocazione essenzialmente manifatturiera, mettendo a punto, negli ultimi due anni, il bando “SC-UP”, una misura sperimentale dedicata proprio alle start up innovative, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) nella consapevolezza e convinzione che, nel sostegno all’innovazione, l’aiuto pubblico si debba innestare nel sistema di supporto degli investitori privati.
Tutto, prosegue l’assessore, è nato dalla constatazione che buona parte delle start up che nascono sul territorio, pur con un grande potenziale, rimangono di piccole dimensioni. E il fatto di non riuscire a compiere quel salto che potrebbe accelerare la loro crescita e il loro consolidamento, comporta il rischio di dispersione di vere e proprie eccellenze innovative.
Nel corso dei due anni segnati dalla pandemia la risposta delle start up è stata significativa: alcune aziende hanno mostrato prontezza nell’adeguarsi ai nuovi scenari e alle nuove richieste, di materiali e strumenti, imposte dalla crisi sanitaria come, ad esempio, la produzione di ventilatori polmonari. Altre start up finanziate dalla Regione Piemonte operano nel campo delle tecnologie digitali avanzate applicate al campo della mobilità, del tracciamento delle merci, del marketing, della cybersecurity e della gestione aziendale. Il bando ha visto la partecipazione di 87 start up innovative, 43 sono state ammesse al finanziamento per uno stanziamento complessivo di oltre 14 milioni di euro da parte di Regione Piemonte.
Scusi, ma lei chi è? Cosa ci fa in casa mia?
“Al di là del rinnegamento totale e radicale di tutto ciò che ha detto per oltre 10 anni, è indubbio
che la recente scelta politica di Di Maio e la crisi irreversibile del populismo anti politico e
demagogico dei 5 stelle, rafforza ulteriormente il progetto e l’iniziativa politica di un Centro
politico, riformista, plurale e di governo. Un luogo politico necessario ed indispensabile non solo
per recuperare la qualità della nostra democrazia ma, soprattutto, per l’efficacia dell’azione di
governo. E lo stesso progetto di Di Maio, almeno così pare, va in questa direzione e non può che
essere condiviso.
Ma, per raggiungere questo obiettivo e rafforzare questa scommessa politica, è indispensabile e
prioritario costruire una forte unità di tutti i leader e i soggetti politici che non si riconoscono più
nel ‘bipolarismo selvaggio’ che ha caratterizzato la geografia politica italiana in questi ultimi anni.
E quindi, basta con i pregiudizi personali, con ridicole e grottesche pregiudiziali. E, inoltre, basta
distribuire patenti di moralità, di competenza e di finto nuovismo a destra e a manca. E, di
conseguenza, anche al Centro. Chi persegue questa linea, come ad esempio Calenda, lavora più
per indebolire e poi distruggere il progetto che non per costruirlo e consolidarlo.
Ecco perchè, adesso, è necessario mettere in campo umiltà e generosità da parte di tutti gli
esponenti di quest’area politica e culturale. Esiste, al Centro, un grande spazio politico ed
elettorale. Va coltivato e rafforzato senza puerili pregiudiziali e singolari blocchi ai nastri di
partenza”.
Giorgio Merlo, Presidente Nazionale ‘Noi Di Centro-Mastella’
Eventi e divertimento con Massimiliano Rosolino,
per promuovere il territorio, l’attività motoria e stili di vita sani
Sabato 25/6 al Parco del Valentino (Monumento Amedeo di Savoia) alle 16:30
incontro con i media per presentare la prima delle 40 tappe, che porteranno in tutta
Italia il villaggio sportivo itinerante di Sport e Salute, con eventi, dimostrazioni
sportive e con le leggende dello sport italiano.
Prende ufficialmente il via il Road Show di Sport e Salute S.p.A., un evento itinerante di 40 tappe che porterà nelle città italiane il Villaggio dello Sport. Obiettivo è dare rilievo e supporto al mondo sportivo territoriale, fondamentale per avviare i giovani verso l’attività motoria e sensibilizzare i cittadini a rendere la pratica sportiva una costanza della propria esistenza.
Il tutto per fare informazione e promuovere la cultura del movimento e dei corretti stili di vita.
Il primo appuntamento è a Torino, il 25 e il 26 giugno, all’interno del Parco del Valentino, nei pressi
del Monumento Amedeo di Savoia.
Sabato 25 dalle 16:30 alle 17:30 si terrà l’incontro con i media, per raccontare questo ambizioso
progetto che mira a sconfiggere la sedentarietà, promuovendo stili di vita più attivi.
Eventi e tanto divertimento, con la partecipazione di Massimiliano Rosolino, noto ed amato dal
pubblico non solo per le sue imprese sportive, ma anche per il suo sorriso. Rosolino si è distinto nelle
Olimpiadi di Sydney 2000 dove è salito su tutti i gradini del podio, in tre diverse specialità.
Per l’occasione, il truck di Sport & Salute arriverà nel capoluogo piemontese, “aprendosi” per
trasformarsi in uno spazio pensato per raccontare a Istituzioni e Stampa l’importanza dello sport, la
mission ed i progetti di Sport e Salute destinati a sostenere il settore e le sue componenti territoriali.
Sempre nel truck si terranno incontri formativi, informativi, di ascolto e di confronto tra i
rappresentanti dello sport locale e nazionale.
All’esterno sarà allestito un vero e proprio villaggio sportivo di oltre 1.000 metri quadrati, aperto a
tutti gratuitamente dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, con eventi, giochi e la possibilità
di provare numerose discipline sportive. Un’attività organizzata in sinergia con le Associazioni
Sportive Dilettantistiche locali, gli organismi sportivi del territorio e con i partner del progetto,
Renault, Telepass e Decathlon. Perché lo sport è prima di tutto inclusione, cooperazione,
socializzazione e, ovviamente, divertimento.
“Siamo orgogliosi di veder prendere il via a questo importante progetto, che vuole incentivare stili di
vita più attivi, contrastando la sedentarietà che colpisce la popolazione del nostro paese, di ogni
fascia di età. L’attività motoria, a qualsiasi livello venga praticata, ci aiuta a sentirci meglio, a credere
in noi stessi, a confrontarci con l’altro e a seguire le regole del fair play, nello sport, ma anche nella
vita. – Commenta Vito Cozzoli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute – Il nostro
obiettivo è aiutare le persone a stare bene, raggiungere la popolazione in modo capillare e fornire
loro gli strumenti per capire come modificare in meglio il proprio stile di vita”.
Per partecipare alla conferenza stampa è necessario l’accredito.
RSVP a piemonte@sportesalute.eu
SPORT E SALUTE S.P.A. è un’azienda pubblica in-house del Ministero dell’economia e delle finanze,
il cui obiettivo è promuovere la cultura del movimento e dei corretti stili di vita.
Si occupa anche della gestione dei fondi europei erogati tramite il PNRR, in relazione alle attività
connesse allo sport di base. Nata nel 2018,sono già molti i progetti che ha realizzato, come le attività
sportive nei parchi, per incentivare nuovi modelli di pratica sportiva all’aperto e l’utilizzo del verde
urbano. Grande apprezzamento è stato riservato anche ai programmi didattici nelle scuole primarie
e secondarie di I grado, realizzati con il Ministero dell’Istruzione d’intesa con l’Autorità di governo
in materia di sport e con le Federazioni Sportive Nazionali, affinché 1,5 milioni di bambini possano
praticare sport. L’azienda si occupa, inoltre, della realizzazione di nuovi impianti sportivi e della
rigenerazione di strutture già esistenti.