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Siccità. Regione Piemonte, poca acqua. L’agricoltura contera’ i danni: “Governo dia poteri speciali su nuovi invasi”

SICCITÀ – RICONOSCIUTO LO STATO D’EMERGENZA AL PIEMONTE: 7,6 MILIONI DI EURO PER LE PRIME OPERE DI SOMMA URGENZA

Il Consiglio dei Ministri ha appena dichiarato lo stato di emergenza per la crisi idrica in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna

 

“Attendevamo questo riconoscimento che siamo stati tra i primi a richiedere – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme agli assessori all’Ambiente Matteo Marnati, alla Protezione civile Marco Gabusi e all’Agricoltura Marco Protopapa -. Lo stato d’emergenza è un passaggio indispensabile per intervenire in modo strutturale sull’emergenza che ci sta colpendo in questi mesi, ma anche per limitare il rischio che una situazione analoga si ripeta in futuro. Siamo soddisfatti che sui primi 36,5 milioni stanziati stasera dal Governo 7,6 arrivino in Piemonte. Serviranno a mettere in campo le opere di somma urgenza per dare respiro alla nostra rete idrica. Ci auguriamo che arrivino al più presto anche le altre risorse per gli interventi strutturali necessari, solo in Piemonte superano i 100 milioni di euro, e che dopo lo stato di emergenza venga riconosciuto anche lo stato di calamità per la nostra agricoltura, che a livello nazionale conta già più di un miliardo di euro di danni. Quello della siccità, però, è un tema che richiede ormai una regia e una attenzione nazionale ed europea ed è per questo che abbiamo chiesto e ottenuto che giovedì questa emergenza sia al centro del dibattito della prossima plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo”.


Torino 4 luglio 2022
– Oggi il Governo dovrebbe varare lo stato d’emergenza per la siccità per diverse Regioni, tra cui il Piemonte. “Lo aspetto”, spiega alla Dire l’assessore piemontese all’Ambiente Matteo Marnati, a margine di un evento in Città metropolitana di Torino.

“Lo stato di emergenza lo fanno sull’idropotabile, sono stati chiari”, spiega Marnati. La scelta del Governo è “per la salvaguardia della salute pubblica”, ovvero per evitare che alcuni Comuni restino senza acqua potabile, e anche perché “più scendi, più la qualità dell’acqua è peggiore: ci sono interventi da fare, costi superiori. Le acquebotti costano: quasi un milione di euro in due mesi” al Piemonte per interventi nel novarese e nel verbano. Costi che “adesso aumenteranno. Col caldo i consumi aumentano, è proporzionale”. Ma per le colture manca l’acqua: “Per l’agricoltura ci sarà lo stato di siccità. Dopo, in base ai raccolti che non avverranno, pagheranno i danni successivi. Non è che li lasciano soli”. L’agricoltura però richiede troppa acqua rispetto all’uso idropotabile, e oggi non si può fare molto: “Gli interventi come fai a farli oggi sui canali: non c’è acqua”. Per quanto riguarda le aziende agricole “il ministero dell’Agricoltura metterà dei soldi per pagare i danni agli agricoltori”.
Per evitare che questo problema si ripeta ogni anno, Marnati si augura che nel decreto di stasera ci sia anche qualcosa per sbloccare le autorizzazioni per accelerare su sette progetti proposti al Governo, i più urgenti secondo i gestori di reti idriche e degli invasi consultati dalla Regione. “Ci hanno chiesto di segnalare le semplificazioni” sulle richieste di autorizzazioni per realizzare gli invasi.
L’assessore all’Ambiente vorrebbe snellire la burocrazia e cita il caso di Vaia in Veneto e l’adozione di un modello stile “Ponte Morandi. Tagli uno o due anni”, ed essendo progetti a valere sul Pnrr, dovranno essere comunque conclusi “entro il 2026”. Si tratta di “progetti già finanziati ma per cui servono troppi anni. Se devi chiedere Città metropolitana, Anas, Ferrovie, ci metti un anno solo per avere le autorizzazioni”. Intanto, in Piemonte le precipitazioni degli ultimi giorni hanno alleviato ma non risolto i problemi: “L’acqua che sta scendendo adesso non arriva dalla neve, ma dalle piogge di questi giorni”.
Alcune tra le montagne piemontesi, dove “neve non ce n’è più”, stanno rilasciando l’acqua: “La trattengono, e poi la rilasciano piano piano. Poi ci sono delle sacche vecchie…”.
Ma il problema va risolto potenziando la rete idrica regionale: “Non è che puoi andare avanti così, in emergenza, per anni”, chiude Marnati.

Agenzia Dire

Chi va piano… 

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

Il cammino dei mercati azionari rimane molto complicato: la paura generata dall’inflazione sembra, negli ultimi tempi, avere lasciato il campo ai timori di una imminente recessione. 

L’incertezza rende sempre più arduo prevedere l’andamento delle borse nei prossimi mesi.

Il problema non è certo nuovo. In proposito viene spesso ricordato come il magnate della finanza e fondatore di una delle più importanti banche degli Stati Uniti, John Pierpont Morgan, richiesto di una previsione sul mercato azionario avesse risposto: “Posso dire con assoluta certezza che oscillerà”.

E dire che erano altri tempi ed un ristretto numero di signori della finanza poteva permettersi di influenzare, con le sue azioni, l’economia; lo stesso Morgan svolse un ruolo centrale nel contenere i danni provocati dal panico generatosi dopo il devastante terremoto di San Francisco, nel 1906.

J.P. era anche noto per il suo enorme naso rosso, provocato da una infezione di “Rosacea” (una malattia della pelle) e proprio per questo odiava essere fotografato e le immagini che lo ritraevano dovevano essere ritoccate ad arte, prima di essere pubblicate, per minimizzarne l’effetto.

Oggi sarebbe difficile controllare i mezzi di informazione in un modo così efficace anche se, a più di un secolo di distanza, la diffusione delle notizie è tale che non è sempre possibile verificarne la veridicità.

Non possiamo, purtroppo, dubitare dei dati che indicano sempre più chiaramente un forte rallentamento dell’economia statunitense.

Le notizie di un mercato del lavoro surriscaldato, dove un numero sempre maggiore di persone lasciavano volontariamente il loro posto per cercarne uno più remunerativo, sono ora soppiantate da quelle che evidenziano un fortissimo aumento dei disoccupati, inferiore solo a quello del 1974 (quando si era in piena crisi petrolifera).

A conferma di questo c’è anche la salita delle merci giacenti nei magazzini dei centri commerciali e dei rivenditori, che dovranno essere smaltite in un momento nel quale i consumatori saranno meno disposti a spendere (a causa dell’incertezza sul futuro) e che, proprio per questo, potrebbero tradursi in forti riduzioni dei prezzi (e quindi dell’inflazione).

Queste notizie stanno da qualche tempo riflettendosi anche sui prezzi delle materie prime che hanno incominciato a invertire la marcia nel timore che una recessione possa presto provocare il crollo della loro domanda. Solo le risorse energetiche (petrolio e gas naturale) si stanno dimostrando più resistenti, a causa del perdurare del conflitto in Ucraina.

Simili presagi li possiamo trarre, infine, anche dalle attese sull’inflazione riflesse dai mercati obbligazionari; dopo una forte salita dei tassi di interesse (e una discesa dei prezzi) ultimamente la corsa si è arrestata. Il peggior semestre dal 1788 dei titoli governativi statunitensi potrebbe ora essere seguito da un graduale recupero, favorito dalla forte frenata dell’economia (e dei prezzi al consumo).

La prima metà dell’anno si è quindi conclusa con oscuri presagi ed è passata in giudicato come la peggiore dal 1962, quando l’escalation della tensione tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica portò, con la crisi missilistica di Cuba, il mondo vicino al conflitto nucleare e Wall Street al suo peggior crollo dopo quello del 1929.

Sessant’anni fa, dopo il superamento della tensione e la soluzione pacifica della crisi, il mercato azionario gradualmente recuperò, aiutato anche dalla tenuta degli utili aziendali (che non risentirono troppo degli eventi negativi).

Venendo ai giorni nostri, può essere interessante capire cosa si aspettano per il resto del 2022 gli analisti finanziari.

Dopo i forti cali del primo semestre, le stime sul livello di fine anno dell’indice americano da parte di tutte le case di investimento sono oggi uniformemente ottimistiche, con una prospettiva media di salita superiore al 15%.

Questo dato si confronta con un dato estremamente pessimista da parte degli investitori.

Ci si chiede chi avrà ragione: gli analisti, più vicini alle aziende e proprio per questo meno inclini a ridurre il loro giudizio su di esse, o gli investitori, che danno un maggior peso all’andamento dei mercati finanziari e a quello, quanto mai incerto, degli utili futuri.

Molto arduo indovinare chi avrà ragione: tutto dipenderà dall’andamento dell’economia che, continuando ad oscillare, si rifletterà direttamente sulle vendite e sui profitti delle aziende.

Giova, per terminare, tenere sempre a mente che nel mercato azionario si hanno solo due scelte: arricchirsi lentamente o impoverirsi rapidamente.

Chi va piano…

Motociclista muore nello scontro con un’auto al passaggio a livello

Un motociclista  ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Centallo, nel Cuneese: è morto nello scontro con un’auto. Ferito anche l’automobilista. I fatti in via Crispi, nei pressi del passaggio a livello ferroviario. È stata chiusa temporaneamente  la strada provinciale 160 per liberare la strada dai mezzi. Sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Cuneo e Busca.

Micro aree per cani nei quartieri, proposta in Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna Sindaco e Giunta comunale ad individuare e realizzare micro aree per cani in base alle caratteristiche del territorio cittadino rendendone omogenea la presenza nei vari quartieri, sulla base delle linee guida per la realizzazione delle aree cani.

Il documento, presentato dalla consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia) e votato all’unanimità dalla Sala Rossa, chiede inoltre che l’Amministrazione si adoperi per riqualificare le aree già esistenti, garantendo omogeneità nella realizzazione di recinzioni adeguate, più resistenti agli agenti atmosferici e al deperimento; il posizionamento di piccoli cassonetti per le deiezioni; un monitoraggio sullo stato delle fontanelle già presenti e la loro eventuale installazione in quelle aree dove non fossero ancora presenti.

La mozione impegna infine ad installare una nuova cartellonistica con informazioni utili quali indirizzi e numeri di telefono dell’Azienda Sanitaria Locale veterinaria di riferimento, servizi di emergenza, Uffici comunali dedicati alla tutela e alla gestione delle problematiche degli animali.

“Cambiare il clima”: ricerca e teatro insieme per la sfida più attuale

5 luglio 2022 – ore 18.30

Aula Magna del Politecnico di Torino

Corso Duca degli Abruzzi 24

 

Intrecciare, su un palcoscenico, il teatro e la ricerca scientifica richiede al contempo rigore e capacita di comunicare con il pubblico.

Partendo da questa consapevolezza, si sviluppa lo spettacolo-conferenza Cambiare il clima di Faber Teater, nato insieme al DIATI, il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino per raccontare il clima, i suoi cambiamenti ma soprattutto l’inteso lavoro di ricerca su questo tema, attraverso il linguaggio teatrale.

La produzione di Faber Teater vede in scena Marco Andorno e Sebastiano Amadio, in collaborazione con il video-maker Diego Diaz Morales e finalmente approda nell’aula magna del Politecnico di Torino il 5 luglio alle 18.30, dove avrebbe dovuto debuttare in occasione di Biennale Tecnologia, ma allora era stata l’emergenza sanitaria a costringere gli eventi on-line.

“L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di raccontare in un’ottica costruttiva e non catastrofista il tema del cambiamento climatico, con un linguaggio divulgativo leggero e comprensibile, come già il titolo Cambiare il clima suggerisce affermano Marco Andorno e Sebastiano Amadio, autori e protagonisti dello spettacolo.

La conferenza/spettacolo nasce così da un lavoro – che si è svolto nel corso dell’estate 2020 – di affiancamento del personale del Dipartimento nelle attività di monitoraggio e ricerca: dallo studio dell’evoluzione dei ghiacciai, allo studio delle acque e dei ghiacciai sotterranei all’uso del MovingLab, il laboratorio mobile per le ricerche sul campo. Ma anche l’incontro con il prof. Peter Wadhams, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e di oceani polari e protagonista di oltre cinquanta spedizioni polari di ricerca sul campo, che da alcuni anni è visiting professor presso il Politecnico di Torino.

“Il nostro Dipartimento, riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero della Ricerca con il progetto cambiamenti_climatici@polito (2018-2022), in questi anni ha intensificato le attività di ricerca e di didattica in questo ambito, per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici e per elaborare soluzioni in ambito ingegneristico, sia per l’adattamento ai cambiamenti che per la loro mitigazione” spiega il prof. Francesco Laio, Direttore del Dipartimento. “Questa collaborazione con il mondo del teatro è stata per noi un’esperienza nuova e molto positiva perché ci ha consentito di portare all’attenzione di un pubblico ampio come la ricerca scientifica e l’ingegneria possono contribuire a rispondere alla sfida climatica che stiamo affrontando e raccontare il metodo della ricerca, aspetto importante per un dialogo sempre più aperto tra il mondo accademico e la società”.

La conferenza-spettacolo alternerà così la presenza in scena di Marco Andorno e Sebastiano Amadio, attori di Faber Teater, a quella dei ricercatori e delle ricercatrici del DIATI presenti nei video registrati sul campo e montati dal video-maker spagnolo Diego Diaz Morales.

L’ingresso è gratuito e la prenotazione obbligatoria a questo link:  https://forms.office.com/r/pqsiVDeiUZ

È  prevista la sottotitolazione in inglese.

Lo spettacolo fa parte degli eventi delle Settimane della Scienza.

“La liberalizzazione legittima le multinazionali e penalizza i taxi”

Il Vice Capogruppo Iannò è dalla parte dei taxisti

Il lavoro va difeso, sempre!

I taxisti sono un servizio pubblico considerato essenziale e come tale va trattato.

La protesta contro gli indirizzi del DDL concorrenza tesa a deregolamentare il settore, serve a salvaguardare il settore da una concorrenza selvaggia, che farebbe venire meno le garanzie per i cittadini di un “servizio pubblico”.

Garanzie che sono già venute meno tempo fa, con piattaforme web che offrivano un servizio praticamente privo di regole e riducendo di fatto gli adempimenti amministrativi.

“Una liberalizzazione che legittima le multinazionali e penalizza fortemente le auto bianche – commenta il Vice Capogruppo di Torino Bellissima, Giuseppe Iannò – i taxisti hanno fatto un investimento sulla licenza, che alla fine della carriera lavorativa è il loro TFR. Un danno a carico di migliaia di famiglie. Non solo. I rischi sarebbero per l’utenza, verrebbe a mancare una garanzia di professionalità e tariffe concordate con le istituzioni locali”

Addio all’idraulico appassionato di montagna

E’ morto nella sua casa di Borgo San Dalmazzo. Sergio Falco, di 71 anni, noto idraulico, è deceduto a causa di un infarto. I familiari hanno chiamato il 118 ma non è stato possibile salvarlo. Nel 2009 era stato insignito Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Napolitano. Era molto conosciuto anche come appassionato di montagna e podista.

Sanità, prenotazioni a due velocità in Piemonte

Una statistica a due velocità, quella fornita sul funzionamento del Centro unico di prenotazione in Piemonte dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi nel corso dell’informativa in Commissione Sanità della Regione, presieduta da Alessandro Stecco, sul funzionamento del Cup nella nostra regione.

“La situazione – ha spiegato – non è omogenea sull’intero territorio e ci sono ancora alcune criticità da risolvere: se, infatti, alle Asl Alessandria e Vco e all’Aso Novara si è raggiunto rispettivamente il 95,09%, 92,57% e 92% di prenotazioni attraverso il Cup, le prenotazioni all’Asl Città di Torino e alle Aso Città della Salute e San Luigi sono per ora al 56,48%, al 38,93% e al 58,98% e quindi bisogna lavorare soprattutto a Torino per migliorare”.

Ha poi aggiunto che “delle 176.722 ricette di primo accesso alle strutture sanitarie piemontesi per visite ed esami, ben 138.275, a giugno, sono state prenotate attraverso il Cup regionale, pari al 78,24% del totale”.

Per quanto riguarda la prenotazione di prime visite e prestazioni di primo accesso nelle agende pubbliche – prenotabili tramite Contact center regionale, App, totem, sportelli Cup aziendali e farmacie – si è concluso l’adeguamento del sistema informatico e sono in corso interventi organizzativi per consentire ad Asl e Aso di gestire direttamente anche le prenotazioni relative a ricette non di primo accesso, che potrebbe prendere il via entro settembre.

“È stata inoltre prevista – ha dichiarato l’assessore – l’adesione al Cup di tutte le strutture private convenzionate, per la quale è stata potenziata la struttura hardware del sistema ed è in corso la formazione degli operatori”.

“Per quanto riguarda le prenotazioni – ha concluso l’assessore – si sta studiando come coinvolgere anche le tabaccherie, dopo le farmacie, per le prenotazioni, fermo restando che l’ostacolo da superare rimane la normativa nazionale”.

Al vicepresidente Domenico Rossi – intervenuto per il Pd con Daniele Valle – l’assessore ha risposto che si sta lavorando per estendere la programmazione delle agende, cosa impensabile durante la pandemia, quando molte prestazioni erano sospese, mentre Marco Grimaldi (Luv) ha proposto un sopralluogo presso le sedi in cui lavorano gli operatori del Cup.

L’assessore ha confermato ad Alessandra Biletta (Fi) che il metodo più utilizzato per le prenotazioni Cup è il telefono e rassicurato Sarah Disabato (M5s) che, se si riuscirà a fare l’accordo con le tabaccherie, subordinato alla norma nazionale, si potrebbe prevedere qualcosa di analogo anche per le parafarmacie.

Al termine del dibattito sono iniziate le prime determinazioni sulle proposte di legge 204, “Disposizioni coordinate in materia di tutela degli animali d’affezione ed esotici”, presentata dal primo firmatario Carlo Riva Vercellotti (Fdi), e 205, “Protezione degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, a prima firma Letizia Nicotra (Lega). Entrambi i provvedimenti verranno sottoposti al parere del Consiglio delle autonomie locali (Cal) e sono aperte le consultazioni on line dei soggetti interessati fino al 25 luglio.

Schizzano i contagi: le mascherine siano sempre indossate sui mezzi pubblici

L’INTERVENTO DI MAGLIANO

Anche con il rispetto delle norme – prescrittive e di buon senso – possiamo evitare che la situazione pandemica precipiti nuovamente. Domani, sul tema, la discussione del mio Question Time in Consiglio Regionale del Piemonte.

L’epidemia da Covid-19 torna a preoccupare: salgono i contagi, ma non aumenta in proporzione l’attenzione nei confronti delle misure di sicurezza e il loro rispetto. Mascherine obbligatorie sui mezzi pubblici? Sì, “ma pochi le indossano e ancora meno le indossano in maniera corretta”: non si contano, in questo senso, le lamentele e le segnalazioni, recepite – con articoli dedicati al tema – anche dalla stampa cittadina. I contagi sono in costante crescita e, come abbiamo avuto modo di osservare nelle ondate precedenti, rischiamo che aumentino anche i ricoveri ordinari, quelli in terapia intensiva e i decessi. Gli esperti si attendono un ulteriore aumento dei contagi nelle prossime settimane. Nella convinzione che i piemontesi abbiano il diritto di fare affidamento su un servizio di trasporto pubblico affidabile e sicuro e che le mascherine abbiano un ruolo fondamentale, chiederò domani in Aula, con un Question Time, come intenda questa Giunta di far rispettare le normative di sicurezza imposte dalla legislazione nazionale.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Nasce il movimento civico Energie in Movimento

Si è presentato con una conferenza stampa questa mattina “Energie in Movimento”, un nuovo movimento civico fondato da amministratori locali e cittadini. Si definisce un movimento civico ispirato a valori liberali, europeisti e riformisti con una visione concreta e chiara per lo sviluppo e la tutela del territorio.

“Un movimento civico che porterà nuove energie impegnate per il territorio. Il nostro obiettivo è lavorare in squadra, aggregando tutti coloro che credono nella partecipazione quale elemento fondamentale dello sviluppo della comunità. Il momento storico che stiamo attraversando impone concretezza e competenza nelle azioni e nelle decisioni, senza mai dimenticare il coraggio di agire nel rispetto dei propri valori. Questo è alla base del nostro impegno. Energie in Movimento è la novità civica che serve alla politica del nostro territorio”, annuncia Tommaso Varaldo, fondatore e presidente di Energie in Movimento e Consigliere Comunale di Chieri.

La presentazione in una sala della Circoscrizione 6 di Torino, luogo scelto per affermare l’attenzione del nuovo movimento per le periferie e per i territori più in difficoltà. “Ambiente, giovani generazioni e lavoro. Vogliamo parlare del prossimo futuro, questi sono i temi che riguardano il presente come il futuro del nostro Paese e su cui siamo principalmente impegnati”, commenta Giulia Zaccaro, Vicepresidente di Energie in Movimento e Coordinatrice all’ambiente della Circoscrizione 6 di Torino.

Il movimento nasce raccogliendo da subito l’adesione di diversi Consiglieri eletti nelle Circoscrizioni di Torino e nei Comuni della Città Metropolitana e proprio a dimostrazione della concretezza, annuncia un primo ordine del giorno che sarà presentato nelle Circoscrizioni di Torino. Si chiederà un impegno al Sindaco e alla Giunta di coinvolgere maggiormente le Circoscrizioni sul tema PNRR che, come annunciato da Francesco Caria, Coordinatore del Movimento e Consigliere della Circoscrizione 7 di Torino “rappresenta un’occasione unica e irripetibile per intervenire su tante situazioni critiche del territorio, che le Circoscrizioni, quali organi di primo confronto con i quartieri, bene conoscono”.

Presente alla conferenza stampa il Presidente della Regione Alberto Cirio che ha ringraziato i fondatori “per il coraggio e l’impegno dimostrato”, oltre ai rappresentanti di tutti i partiti del centrodestra piemontese.