CAMPIONATI ITALIANI
FABIAN MAZZEI TRIONFA DOPO SEI ANNI NEL SINGOLARE OPEN MASCHILE
CONFERME PER MARIANNA LAURO NEL FEMMINILE E ALBERTO SAJA NEI QUAD
Dopo quattro intensissimi giorni di gare, i Campionati Italiani di Tennis in Carrozzina hanno decretato i propri vincitori. La manifestazione, andata in scena da giovedì 6 fino a ieri, ha visto assegnare il titolo tricolore ad alcuni tra i migliori atleti del panorama nazionale della disciplina: in una giornata contraddistinta dal maltempo, le partite – giocate fino a sabato in esterna sulla terra rossa – si sono spostate sui campi interni 1, 2 e 3 in sintetico del Centro Sisport Mirafiori di Via Pier Domenico Olivero 40 a Torino.
A trionfare sono stati Fabian Mazzei (Tennis Club Budrio) nel singolare Open (atleti con disabilità agli arti inferiori) maschile, la testa di serie n° 1 Marianna Lauro (ASDC Sardinia Open, #1*) nel singolare Open femminile, la testa di serie n° 1 Alberto Saja (Active Sport Brescia, #1) nel singolare Quad (atleti con disabilità agli arti inferiori e ad almeno un arto superiore), Luca Spano (Country Club Bologna, #5) e Giovanni Zeni (Canottieri Baldesio, #4) nel doppio Open maschile, Silvia Morotti (SBS Bergamo, #2) e Vanessa Ricci (SBS Bergamo, #3) nel doppio Open femminile e ancora di Saja in coppia con il compagno di squadra Ivano Boriva (#3) nel doppio Quad. *posizione nel ranking italiano
Per Mazzei si tratta del 18° Titolo Italiano, ottenuto a distanza di 6 anni dall’ultima partecipazione e dall’ultima vittoria: il cinque volte paralimpico ha superato il portacolori del CUS Torino e testa di serie n° 2 Antonio Cippo (#3) per 6-3 6-1. A confermarsi campionessa, non senza combattere, è stata invece Lauro, al 13° titolo in 15 anni di carriera: in un match molto equilibrato, la tre volte paralimpica ha infine battuto l’avversaria e testa di serie n° 2 Silvia Morotti (SBS Bergamo, #2) per 6-4 1-6 6-3. Altra conferma è stata quella di Saja tra i Quad, bravo a superare in finale per il secondo anno consecutivo l’avversario Alfredo Di Cosmo (Tennis Club Insubria Bregnano, #2) per 6-3 6-1.
Nel doppio, Spano e Zeni hanno battuto gli avversari Cippo e Francesco Felici (Tennis Training School Foligno, #1 Juniores) per 7-5 6-2. Morotti e Ricci hanno sconfitto Lauro e Roberta Faccoli (Active Sport Brescia, #7) per 6-2 6-3. Saja e Boriva, infine, hanno avuto la meglio sulla coppia piemontese formata da Vincenzo Troilo (Sfide Torino, #5) e Luca Cosentino (Volare Alessandria, #10) per 6-1 6-2. A essere premiata, in qualità di atleta più giovane e “più lontana”, è stata anche Beatrice Draghici del Tennis Club Mazara del Vallo. Per quanto concerne i tabelloni di consolazione, composti dagli atleti eliminati durante i primi turni, a vincere sono stati Marco Pincella (Country Club Bologna, #7) e Vanessa Ricci tra gli Open e Erik Garcia (CUS Genova, #12) tra i Quad.
A Campionati conclusi, per l’organizzazione firmata Sportdipiù è tempo di bilanci: «Fortunatamente – ha sottolineato il Direttore del torneo Pietro Mazzei – è andato tutto bene e per questo tengo a ringraziare la Sisport per aver messo a disposizione anche la struttura al coperto per permetterci di concludere le finali. Dal punto di vista tecnico abbiamo assistito al grande ritorno di Fabian Mazzei dopo qualche anno di inattività, a una bella e combattuta finale singolare femminile Open, alla conferma di Saja tra i Quad e alla crescita di qualche giovane interessante. A Sportdipiù questi Campionati lasciano molta esperienza nell’organizzare grandi eventi e al territorio piemontese la consapevolezza di poter incrementare un bacino di utenza già grande, sperando che i ragazzi utilizzino il torneo come spunto per iniziare l’attività sportiva; in questi anni di ATP Finals a Torino, infine, non poteva più mancare un grande torneo di tennis in carrozzina».
Durante le premiazioni, un visibilmente commosso Fabian Mazzei è riuscito a stento a trattenere le lacrime: «Ancora non ci credo – ha commentato a caldo – e sembra tutto così irreale, aver rivisto tanti avversari e tanti amici che quando siamo fuori dal campo si trasformano in fratelli è stato davvero molto emozionante. Dopo i 6 anni di inattività ho ripreso perché il mio amico Marco Pincella mi ha chiesto di giocare in doppio: per questo ho deciso di rimettermi in discussione e devo dire che è andata molto bene perché non pensavo di arrivare fino in fondo.
La voglia e l’entusiasmo sono tornati, l’obiettivo è quello di partecipare a tornei internazionali e fare classifica; per le Paralimpiadi, invece, ci devo pensare perché ne ho già disputate cinque».
Per Marianna Lauro, invece, l’obiettivo dichiarato sono proprio le Paralimpiadi: «Riconfermarmi campionessa – ha dichiarato – è sempre una grande emozione. In finale ho vinto solamente al terzo set perché, passando dalla terra a un campo molto veloce, all’inizio ero fuori tempo e ci ho messo un po’ a riprendermi ma sono comunque molto contenta. Il prossimo obiettivo è quello di qualificarmi per Parigi 2024: ho iniziato bene la stagione vincendo due tornei e, la prossima settimana, partirò per la Polonia dove ne giocherò altrettanti. Dovrò invece migliorare sul servizio, sicuramente il mio punto debole: nonostante fossi arrivata ai Campionati con un buon colpo, infatti, sono mancata un po’ e con il mio allenatore dovrò lavorarci».
I Campionati Italiani di Tennis in Carrozzina sono stati realizzati con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino, del Comitato Italiano Paralimpico e della Federazione Italiana Tennis e sono inclusi nel programma di Piemonte Regione Europea dello Sport 2022. La loro organizzazione da parte di Sportipiù non sarebbe possibile senza il fondamentale contributo degli sponsor: oltre ai sostenitori istituzionali Reply, Beneficentia Stiftung, Vigel, Angelini, Barricalla, Megadyne e Gruppo Ver Plast, vanno ad aggiungersi Dondi Salotti, Expo Srl, TeleFlex, Reale Group, Lauretana e Monticone Frutta. Immancabile, come sempre, anche il supporto dei partner ISCOG, Volo2006, Lab 3.11, CPD Consulta Persone in Difficoltà e Autocarrozzeria Nuovo Jolly.
Per gli aggiornamenti su tabelloni e risultati consultare il sito www.sportdipiu.it alla sezione News.
Rubrica settimanale di Laura Goria
La genitrice biologica è l’inafferrabile Gabrielle, che per lui è semplicemente “mia madre”; misteriosa signora “fuggitiva” che ha scelto di vivere a Parigi senza il figlio e si presenta solo per brevi vacanze.
Ha fatto di nuovo centro la scrittrice 31enne con il suo secondo romanzo (dopo il successo di “I quaderni botanici di Madame Lucie” dell’anno scorso) che l’ha riconfermata nella classifica dei 10 autori best seller in Francia.
Possiamo considerare questo ultimo libro della scrittrice francese come una sorta di romanzo, ma diviso in 8 capitoli-racconti. Al centro c’è “Mustang” e intorno il corollario di 7 atti, tutti collegati tra loro, e in ognuno compare una canoa. L’imbarcazione assume il valore di una metafora che ha a che vedere con la complessità del vivere; che sia rappresentata da un ciondolo-amuleto o dal solcare le placide acque di un fiume, o figurativamente come la scia della cometa di Halley comparsa nel 1986.
Questa scrittrice, che vive in Texas con marito e 3 figli, è una delle più apprezzate autrici di romance, e i suoi libri svettano sempre in cima alle classifiche del “New York Times”.
L’idea di spegnere la Mole Antonelliana annunciata dal sindaco di Torino esprime in una sintesi perfetta il ripiegamento e la crisi di una Città che ha perso la sua identità e da un anno naviga a vista senza una guida politica sicura. Eletta un anno fa, l’amministrazione incespica su tutto o quasi. La Giunta Appendino aveva leso gravemente gli interessi della città, ingessandola su progetti insensati e su demagogie che hanno fatto regredire Torino. L’unico riferimento positivo resta la Giunta di Fassino che è stata stroncata nella sua operatività dal debito colossale accumulato nel decennio precedente da un venerato maestro dell’attuale sindaco, quel Chiamparino bocciato nelle urne come presidente uscente della Regione. In un anno la Giunta Lo Russo non è riuscita a progettare nulla di concreto, anche se alcuni annunci appaiono devastanti. Mi è capitato di ascoltare dal vivo un’intervista al Sindaco e sono rimasto sorpreso dei limiti piuttosto evidenti persino nel linguaggio da lui usato. In pochi minuti è riuscito a ripetere per tre volte la parola “casino”, declinandola in tre diverse accezioni. Forse in questo modo si ottengono le simpatie di certi ambienti e forse fa bene a seguire la sua linea, ma la Città merita più rispetto. Si è anche spinto a fare campagna elettorale per il suo partito in comizi che non hanno precedenti nella storia della città, se si eccettua Novelli che, sindaco in carica, si candidò alle elezioni europee e mantenne il doppio incarico. Non ho mai visto il Sindaco nella sua veste istituzionale di Sindaco della Città. Addirittura ha indossato