ilTorinese

Torino, si pensa già a Natale e Capodanno. Tra le novità, il boschetto natalizio in via Roma

 

Anche quest’anno appuntamenti, allestimenti e iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento accompagneranno torinesi e visitatori durante le festività natalizie e di fine anno. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’organizzazione delle iniziative di Natale e Capodanno 2026-2027, su proposta dell’assessore ai Grandi Eventi e Turismo Domenico Carretta, di concerto con l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e con l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino.

Tornano il Calendario dell’Avvento, il Presepe di Luzzati, il Villaggio di Natale in piazza Solferino e l’albero nel cortile di Palazzo Civico. Confermati anche i due concerti che accompagneranno il passaggio al nuovo anno: quello del 31 dicembre all’Inalpi Arena e quello del primo gennaio al Teatro Regio. Tra le novità dell’edizione 2026, il Boschetto di Natale sarà allestito lungo l’asse della rinnovata via Roma, con il suo fulcro in piazza San Carlo.

“Con questa delibera avviamo il lavoro che consentirà di offrire alla città e ai visitatori un calendario coordinato, riconoscibile e diffuso di eventi per le festività natalizie – dichiara l’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Domenico Carretta –. Con la novità del Boschetto di Natale in via Roma, le feste diventano anche un’occasione per vivere il nuovo centro di Torino, valorizzando spazi che saranno sempre più attraversati da cittadine, cittadini e turisti”.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il Boschetto di Natale, che sarà allestito lungo via Roma, tra piazza Castello e piazza Carlo Felice, trovando in piazza San Carlo il cuore dell’installazione. La scelta permetterà di valorizzare uno degli assi più riconoscibili del centro cittadino e di accompagnare la nuova fase di fruizione dello spazio pubblico legata alla pedonalizzazione di via Roma.

L’Assessorato alla Cultura curerà l’allestimento del Presepe di Emanuele Luzzati e del Calendario dell’Avvento, oltre a un calendario di appuntamenti diffusi che valorizzerà le attività e i servizi delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale.

“Il programma natalizio sarà anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città e renderlo parte della vita quotidiana delle festività – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. Il Presepe di Emanuele Luzzati, il Calendario dell’Avvento e le attività delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale contribuiranno a costruire un’offerta culturale diffusa, capace di parlare a pubblici diversi e di raggiungere più luoghi della città”.

In piazza Solferino, a cura dell’Assessorato al Commercio, saranno allestiti il Villaggio di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio, arricchiti dai mercatini di Natale, attività culturali e di intrattenimento e iniziative di solidarietà. L’Assessorato al Commercio realizzerà inoltre la collocazione di alberi di Natale illuminati e luci natalizie nelle Circoscrizioni, per una festa diffusa in tutto il territorio cittadino.

“Il Villaggio di Natale in piazza Solferino e le iniziative diffuse nelle Circoscrizioni contribuiranno a rendere la città più viva e accogliente durante le festività – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Mercatini, pista di pattinaggio, luci e alberi di Natale non sono soltanto elementi decorativi, ma occasioni per sostenere la vitalità dello spazio pubblico, accompagnare il commercio di prossimità e offrire a cittadine, cittadini e visitatori luoghi di incontro e partecipazione”.

A cura del Gabinetto del Sindaco saranno invece l’allestimento dell’albero di Natale a Palazzo Civico, che ogni anno apre le sue porte ai cittadini in occasione delle feste, e delle decorazioni dell’ingresso della sede comunale di via Corte d’Appello 16.

Due appuntamenti musicali accompagneranno torinesi e visitatori verso il nuovo anno: uno spettacolo di musica dal vivo la sera del 31 dicembre all’Inalpi Arena e un concerto di musica classica e lirica nel pomeriggio del primo gennaio al Teatro Regio. I due eventi saranno organizzati dagli assessorati ai Grandi eventi e alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino.

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Ferragosto alla Gam, Mao e Palazzo Madama

Sabato 15 agosto ingresso ridotto per le collezioni  e le mostre

 

 

La Fondazione Torino Musei invita i turisti e chi resta in città a trascorrere la giornata di Ferragosto nelle sale di GAM, MAO e Palazzo Madama.

Sabato 15 agosto 2026 nei tre musei della Fondazione sarà possibile visitare con biglietto ridotto le collezioni permanenti e le mostre.

I Musei offrono per la giornata anche un ricco calendario di visite guidate a cura di CoopCulture.

Resta valida la gratuità per i titolari di Abbonamento Musei, per i possessori della Torino + Piemonte Card e per gli aventi diritto, secondo regolamento.

I tre musei saranno aperti con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.

Le biglietterie chiudono alle 17:00.

 

Cosa si può visitare:

 

Alla GAM oltre alle collezioni permanenti e al Deposito vivente sono visitabili le mostre UN ALTRO NOVECENTO. Opere su carta dalle Collezioni GAM, VINCENZO AGNETTI. Oggi è un secolo, e le mostre delle collezioni: LISETTA CARMI. Erotismo e autoritarismo a Staglieno e Omaggio a GIORGIO GRIFFA, oltre a PESCE KHETE, l’”intruso” della Quarta Risonanza.

Al MAO i visitatori possono visitare le gallerie delle collezioni permanenti e la mostra PAESAGGI DA SOGNO / DREAMSCAPES Le 53 stazioni della Tōkaidō.

Palazzo Madama in aggiunta alle collezioni sono visitabili le mostre MonumenTO. Torino Capitale. La forma della memoria, GIARDINI. L’arte di vivere la natura nel Settecento BIANCO AL FEMMINILE.

LE VISITE GUIDATE DI FERRAGOSTO

A cura di COOPCULTURE

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.

Info e prenotazioni: t. 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

GAM

 

Sabato 15 agosto ore 11:00

ALLA SCOPERTA DELLA GAM. VISITA GUIDATA ALLE COLLEZIONI

GAM – visita guidata

Un percorso per esplorare le collezioni permanenti attraverso il nuovo allestimento pensato per far dialogare le opere, tra loro e con il pubblico. Il termine risonanza suggerisce un’idea di eco, di vibrazione: ogni opera, ogni sala, ogni dettaglio entra in relazione con gli altri, creando connessioni inattese tra epoche diverse, stili e linguaggi. Il percorso non segue un ordine cronologico, ma si sviluppa per temi e suggestioni, offrendo uno sguardo trasversale sull’arte degli ultimi due secoli. Un incontro con opere che parlano di corpo e movimento, di luce e materia, di geometrie e astrazioni, ma anche di emozioni, memoria, natura e spiritualità. L’arte si presenta come uno strumento per osservare il mondo da nuove prospettive, per interrogarsi su ciò che ci circonda e su ciò che ci abita dentro. La visita è pensata per coinvolgere tutti, offrendo chiavi di lettura semplici ma profonde, e stimolando la curiosità e il dialogo.

Costo: 10 € a persona+ biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo  online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 16:00

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “UN ALTRO NOVECENTO”

GAM – visita guidata

La GAM di Torino invita a entrare nel cuore segreto delle sue collezioni con Un altro Novecento, una mostra che svela un patrimonio sorprendente di opere su carta: disegni, acquerelli e studi in cui l’idea prende forma nel suo momento più puro.
Il percorso riunisce maestri come Casorati, De Pisis, Morandi, Guttuso, Fontana e Melotti, accanto a capolavori iconici come lo studio per La città che sale di Boccioni e le Compenetrazioni iridescenti di Balla. Lo sguardo si apre anche oltre i confini italiani, con presenze del gruppo Cobra e della Pop Art internazionale, e con opere restaurate di recente, tra cui la straordinaria Visual Autobiography di Rauschenberg.

A chiudere la visita, l’installazione Propagazione di Giuseppe Penone, un’esperienza immersiva che trasforma un semplice gesto in un’onda di energia. Una mostra che invita a riscoprire il Novecento attraverso la forza viva del segno e la poesia del processo creativo.

Costo: 10 € a persona + biglietto di ingresso alla mostra (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).
La visita è acquistabile solo  online fino a esaurimento posti disponibili.

MAO

Sabato 15 agosto ore 11:30

IL GIAPPONE TRA IMMAGINAZIONE E REALTÀ

MAO – visita guidata

In occasione del progetto allestitivo che presenta la celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, il percorso guidato propone un approfondimento sulla collezione di arte giapponese del MAO. La selezione di 36 stampe è accompagnata dall’esposizione di una sella (kura) in legno laccato con decorazioni in oro e dell’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, testimonianze della cultura del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo. Il riallestimento comprende inoltre una rotazione conservativa di grandi coppie di paraventi dipinti, recentemente restaurati, che illustrano vedute della capitale e la rievocazione di episodi cruciali della guerra tra i clan Minamoto e Taira nel XII secolo.
L’esperienza trasporta il pubblico attraverso luoghi celebri e memorie storiche del Giappone, radicati nell’immaginario collettivo, grazie al linguaggio visivo e all’interpretazione narrativa che ne diedero abili artisti, a favore da un lato di una ristretta élite e, dall’altro, della vivace nuova cultura urbana di Edo, l’odierna Tōkyō.
Costo: € 7 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 16

SCOPRIRE IL MAO

MAO – visita guidata

L’itinerario è costruito con l’intento di proporre uno sguardo inusuale sulle produzioni artistiche dei paesi asiatici rappresentati al MAO, restituendo l’immagine di realtà in movimento e di confini permeabili, in cui le collezioni dialogano con linguaggi contemporanei e nuove prospettive.  Il percorso si concentra su alcune tra le opere più suggestive e comunicative delle collezioni permanenti, offrendo da un lato una visione d’insieme come primo approccio ai diversi climi culturali e dall’altro una restituzione delle peculiarità dei singoli contesti. Ne emerge una narrazione del patrimonio come spazio di confronto e costruzione condivisa di significato, in cui il pubblico è invitato a partecipare attivamente al processo interpretativo.
Costo: € 10 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

 

PALAZZO MADAMA

 

Sabato 15 agosto ore 11

MONUMENTO: MONUMENTI A PALAZZO

Palazzo Madama – visita guidata

Un percorso guidato tra le sale di Palazzo Madama che intreccia la solennità dei monumenti storici con il racconto fotografico di Giorgio Boschetti, rivelando la genesi dei simboli cittadini tra bozzetti inediti e scatti contemporanei. Dalla celebrazione dell’Unità d’Italia al progresso del Frejus, la visita analizza come il marmo e il bronzo abbiano scolpito l’identità di Torino Capitale nel tessuto urbano. Un’esperienza immersiva per riscoprire la città come un museo diffuso, capace di trasformare la memoria collettiva in un dialogo vivo e costante tra passato e presente.

Costo: €7 a persona + biglietto di ingresso ridotto alla mostra (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 15:30

UNICI E PREZIOSI. I CAPOLAVORI DI PALAZZO MADAMA

Palazzo Madama – visita guidata

L’itinerario prevede un percorso scandito dai capolavori esposti a Palazzo Madama: gli “imperdibili”. Dal medievale cofano del Cardinale Guala Bicchieri, la cui sontuosa artigianalità rivela il ruolo del proprietario, alle magnifiche sculture in avorio e legno di Simon Troger, imponenti lavori realizzati dall’artista tirolese durante il regno di Carlo Emanuele III. Una ricerca mirata che permette di scoprire le pregevoli opere conservate a Palazzo, muovendosi tra temi ed epoche differenti, in uno stimolante percorso visivo.

Costo: € 10 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

PD allo sbando: il campo largo è una finzione, comanda Conte!

 

Il “campo largo” si sta rivelando per quello che è: una formula vuota, buona per i convegni ma incapace di trasformarsi in un vero progetto politico. E mentre il Partito Democratico continua a raccontare l’illusione dell’unità, è Giuseppe Conte a dettare le regole del gioco.
Il PD appare sempre più succube delle scelte del leader del Movimento 5 Stelle, costretto a inseguire, mediare ed arretrare. Elly Schlein, che avrebbe dovuto rilanciare il partito, si ritrova invece a guidare una forza politica senza peso negoziale, incapace di imporre una linea o una leadership.
Ogni vertice finisce allo stesso modo: Conte alza il prezzo, il PD abbassa la testa. Altro che alleanza tra pari. È un rapporto sbilanciato in cui uno decide e l’altro si adegua.
Se questo è il futuro del centrosinistra, il campo largo è già finito prima ancora di cominciare. E il Partito Democratico rischia di restare il grande comprimario di una partita giocata da altri.

Enzo Grassano

Dolci etnici a Torino, il viaggio nel mondo passa dalle pasticcerie

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino continua a cambiare volto anche attraverso il cibo. Negli ultimi anni la città ha visto crescere un numero sempre maggiore di locali dedicati ai sapori internazionali e tra le proposte più amate ci sono senza dubbio i dolci etnici. Dai dessert mediorientali alle specialità sudamericane, passando per le tradizioni asiatiche e africane, il capoluogo piemontese si sta trasformando in una piccola capitale del gusto multiculturale.

Passeggiando tra San Salvario, Porta Palazzo e Aurora è facile imbattersi in vetrine colorate dove scoprire sapori lontani. C’è chi entra per curiosità e torna per abitudine, attratto da profumi intensi di miele, cannella, cocco e pistacchio. In molte di queste attività il dolce non rappresenta soltanto un prodotto da vendere, ma un pezzo di identità culturale da condividere con la città.

I sapori del Medio Oriente conquistano Torino

Tra le specialità che stanno riscuotendo maggiore successo ci sono i dolci mediorientali. I baklava, preparati con pasta fillo, frutta secca e sciroppo di zucchero o miele, stanno diventando sempre più richiesti anche dai torinesi. Alcune pasticcerie arabe propongono ricette tramandate da generazioni, spesso realizzate ancora a mano. Accanto ai classici vassoi dorati trovano spazio anche dolci meno conosciuti come il basbousa di semolino o il kunafa con formaggio dolce e pistacchi.

Molti clienti apprezzano la possibilità di assaggiare prodotti diversi dal solito senza allontanarsi dalla città. I proprietari raccontano che negli ultimi anni la curiosità verso le cucine straniere è cresciuta molto, soprattutto tra i giovani e tra chi ama sperimentare nuovi gusti. Il dessert etnico viene spesso scelto anche durante feste e compleanni, sostituendo le proposte più tradizionali.

Dal Giappone al Sud America, Torino scopre nuovi dessert

Anche i dolci asiatici stanno trovando spazio nel panorama gastronomico torinese. In alcuni locali specializzati si possono assaggiare i mochi giapponesi, piccoli dolci di riso dalla consistenza morbida e ripieni di crema o gelato. Non mancano i pancake soffici in stile giapponese e i bubble waffle di origine hongkonghese, molto fotografati sui social e apprezzati soprattutto dai più giovani.

Negli ultimi tempi stanno crescendo anche le attività dedicate ai dessert latinoamericani. Il tres leches, torta morbida imbevuta di latte, e i churros serviti caldi con cioccolato stanno attirando sempre più clienti. In diverse zone della città aprono piccoli laboratori che uniscono tradizione familiare e attenzione alla qualità degli ingredienti. Alcuni proprietari spiegano di voler creare un ponte tra il Paese d’origine e Torino attraverso ricette che parlano di casa, infanzia e ricordi.

Una città sempre più multiculturale anche a tavola

Il successo dei dolci etnici racconta una Torino in continua evoluzione. La città conserva la sua forte tradizione pasticcera, fatta di gianduiotti, bignole e torte storiche, ma allo stesso tempo si mostra aperta alle contaminazioni. Per molti torinesi entrare in queste pasticcerie significa fare un piccolo viaggio senza lasciare il quartiere.

Gli stessi commercianti sottolineano come il cibo riesca spesso ad avvicinare persone e culture diverse. Nei locali si incontrano studenti, famiglie, lavoratori e turisti accomunati dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Il dessert diventa così uno strumento di incontro e curiosità reciproca.

Tra profumi speziati, tè alla menta e vetrine ricche di colori, Torino continua a scoprire il gusto del mondo. E in una città sempre più internazionale, anche il momento del dolce si trasforma in un’esperienza culturale.

NOEMI GARIANO

Iren Ambiente acquista il 66% di ETAmbiente

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Iren Ambiente consolida il posizionamento nel settore dei rifiuti acquistando il 66% di ETAmbiente società attiva nella raccolta rifiuti in Piemonte, Toscana, Lazio e Sardegna Reggio Emilia, 7 agosto 2026 – Iren Ambiente consolida il posizionamento nel settore dei rifiuti acquistando il 66% e arrivando così a controllare il 100% di ETAmbiente S.p.A. società specializzata nei servizi di igiene ambientale con attività che comprendono la raccolta e il trasporto dei rifiuti, lo spazzamento e la pulizia urbana. Con sede a Firenze, ETAmbiente è presente nel Centro-Nord Italia e in Sardegna, dove gestisce servizi ambientali per numerosi enti locali e comunità territoriali. Impiega quasi 600 dipendenti, dispone di una flotta di oltre 550 mezzi e serve circa 50 comuni italiani con una popolazione complessiva di 650 mila cittadini. Nell’ambito dell’operazione di acquisizione del Gruppo EGEA da parte di IREN, perfezionata tra il 2024 e il 2025, Iren Ambiente aveva acquisito una partecipazione pari al 33,91% del capitale sociale di ETAmbiente S.p.A.. La restante partecipazione nel capitale sociale di ETAmbiente era detenuta da ETHL S.à r.l., società di diritto lussemburghese. Successivamente al closing dell’operazione EGEA, sono emerse alcune divergenze tra Iren Ambiente ed ETHL relativa all’interpretazione dei patti parasociali precedentemente sottoscritti, che sono state superate con la sottoscrizione di un accordo tra le parti. L’intesa prevede l’acquisizione da parte di Iren Ambiente della partecipazione pari al 66,09% detenuta da ETHL, per un corrispettivo pari a 15 milioni di euro. In data odierna, a seguito dell’avveramento dell’ultima condizione sospensiva prevista dall’accordo, rappresentata dall’ottenimento dell’autorizzazione Antitrust, le parti hanno perfezionato il closing dell’operazione. L’acquisizione consente a Iren di rafforzare il proprio posizionamento nel settore della gestione dei rifiuti, ampliando la presenza territoriale e favorendo l’integrazione con le attività già ricomprese nel perimetro di consolidamento del Gruppo, con l’obiettivo di valorizzare sinergie industriali e operative. Nel 2025 ETAmbiente ha registrato un EBITDA pari a circa 2,9 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 pari a circa 7 milioni di euro

Spaccio: la polizia sequestra 33 kg di hashish

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere Lingotto di Torino, un 24enne per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, sequestrando oltre 33 kg di Hashish all’interno della sua abitazione.
L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Volanti e dell’Ufficio Investigativo del Commissariato di P.S. San Secondo, nell’ambito dei quotidiani servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa ha portato i poliziotti a concentrare l’attenzione su un appartamento di Piazza Tancredi Giliberti, ritenuto un possibile luogo di stoccaggio di sostanza stupefacente.
Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di appostamento e osservazione e, una volta raggiunto il pianerottolo, hanno percepito un forte odore di cannabinoidi provenire dall’interno dell’alloggio. Dopo aver fatto ingresso nell’appartamento, i poliziotti hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo: sono stati infatti rinvenuti e sequestrati 333 panetti di Hashish, per un peso complessivo di oltre 33 kg, occultati sotto il letto e all’interno di un mini-frigorifero presente nella camera del giovane.
Inoltre sono stati sequestrati oltre 1000€ in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, un bilancino di precisione, un coltello a serramanico con tracce di sostanza stupefacente e un impianto professionale di estrazione dell’aria, verosimilmente utilizzato per limitare la diffusione del forte odore emanato dalla sostanza.
Il quantitativo di Hashish sequestrato, qualora fosse stato immesso sul mercato, avrebbe potuto generare un ingente profitto illecito, stimato tra i 230.000 e i 330.000 euro.
Alla luce degli elementi raccolti, il ventiquattrenne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

“Buona Fortuna Ribelli – Back To Mine” Nell’Alta Langa Cuneese

Torna la nuova edizione della mostra diffusa di “Arte Contemporanea” organizzata dalla Galleria “Lunetta 11”

Dal 27 giugno al 20 settembre

Mombarcaro (Cuneo)

“E’ l’anima – s’è scritto – più selvaggia e autentica delle Langhe”“Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO” dal 2014. Siamo nell’ampio territorio della cosiddetta “Alta Langa-Basso Piemonte”, in provincia di Cuneo. Territorio particolarmente sensibile (tra le sue mille preziose ricchezze naturali) alle multiformi voci, immagini e colori dell’“Arte Contemporanea” e pronto dunque anche quest’anno ad accogliere da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la nuova edizione di “Buona Fortuna Ribelli – BFR”, la rassegna d’“Arte Contemporanea diffusa”, ideata e curata dalla Galleria “Lunetta 11” (Borgata Lunetta 11, Mombarcaro, Cuneo), che dal 2019 promuove lodevolmente (diamogliene ampiamente atto!) progetti artistici sul territorio aprendo Chiese, Cappelle, Giardini ed antichi Borghi ad installazioni e a mostre di indubbio interesse. Anche quest’anno, sarà dunque un inevitabile – ormai logicamente atteso – “Ritorno a casa mia” o “Back to mine”, come suggerisce il sottotitolo della rassegna, evocando il gusto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, “popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo” e coinvolgendo autori emergenti e più o meno affermati in esperienze strettamente legate all’integrazione di “arte”, “natura” e “paesaggio” dell’Alta Langa, in un’esperienza culturale fortemente partecipata.

Sottolinea in proposito Francesco Pistoi, tra gli ideatori della rassegna: “‘Buona Fortuna Ribelli’ mira a trasformare le Langhe in un laboratorio di ricerca e fruizione artistica. Nato come ‘concept’ che rivendica la sfrontatezza del fuori standard, ‘BFR’ si configura come un progetto curatoriale dedicato ai linguaggi più significativi dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla qualità e alla ricerca artistica. Ogni anno la rassegna prende forma nei luoghi iconici dell’Alta Langa, attivando nuove prospettive tra opera, paesaggio e contesto, e contribuendo a collocare il territorio all’interno di una rete culturale di respiro globale”.

Cinque sono i paesi interessati in questa nuova edizione: Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo.

Dogliani, sarà la “Cappella del Ritiro” della “Sacra Famiglia” ad ospitare, fino a domenica 26 luglio, la personale di Sergio Ragalzi (Torino, 1951-2024), curata da Diletta Dogliani, una mostra dedicata al ciclo “Ombre atomiche”. Nato negli anni ’80 da una riflessione sulla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il lavoro racconta, in modo inquietante, come ebbe a scrivere Rudi Fuchs, di “figure che emergono dalla terra come corpi morti, neri come la Storia”. Un paesaggio estremo, dove l’uomo sopravvive come segno, immagine di quel “Gotico Industriale”, definizione del gallerista Franz Paludetto (saggio “mentore” di Ragalzi), che così definiva il gruppo di artisti di area torinese che pur appropriandosi dei materiali della produzione industriale, seppe tenersi distante dall’ “etica poverista”.

Serralunga d’Alba presso il “Boscareto Resort”, la Galleria “Lunetta11”, in collaborazione con la Galleria “NP-ArtLab” propone, da sabato 27 giugno a venerdì 17 luglio, una collettiva di “grandi firme” (da Carla Accardi ad Alberto Burrida Alighiero Boetti ad Aldo Mondino fino a Mario Schifano, Salvo, Maurizio Vetrugno e Sergio Ragalzi) insieme alle  ricerche più recenti del trentino Ismaele Nones e del cremasco Edoardo Manzoni, presente con installazioni essenziali – in cui la materia attinge all’oggettività del quotidiano – che si sviluppano dal suo “congenito” contesto rurale e navigano per sintesi “morandiane” di raro e suggestivo minimalismo strutturale. Sempre “Lunetta 11” a Mombarcaro, presenta, da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la retrospettiva “Origini” dedicata ancora a Sergio Ragalzi e una personale incentrata sulle “positivamente stralunate” opere fotografiche, frutto fantasioso di un viaggio in Giappone (2024), della fotografa salentina di Nardò, Sara Scanderebech: mosaici e improbabili collages di mondi “altri” obbligati a convivere, attraverso “un lavoro digitale complesso, senza che il risultato sia per questo freddo o artificiale. Piacevolissima, nel giardino di “Lunetta11”, anche l’installazione – “Fairy Ring” – di Stefano Caimi, ispirata al micelio dove “natura e simbolo si incontrano in un luminoso cerchio poetico”. 

Ancora da segnalare, da sabato 27 giugno a domenica 26 luglio, nella “Cappella di San Sebastiano” a Paroldo, la chiesa più antica del paese, “L’Abri” – opera “tra storia e creatività”– dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil e, nella mitica (per la “narrativa langarola”) “Censa di Placido” a San Benedetto Belboun’installazione inedita “video immersiva”, curata dalla “Fondazione Recontemporary ETS” di Nicole Oike, artista che “utilizza linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio, creando un’ ipnotica immersione sensoriale”.

Per ulteriori info, programma ed orari: www.lunetta11.com

Gianni Milani

Nelle foto: Sara Scanderebech, Courtesy dell’artista; Sergio Ragalzi “Ombre Atomiche”, Antirombo e vrnici, 1985; Edoardo Manzoni “Fioritura”, Alluminio, 2023; Stefano Caimi “Fairy Ring”, Courtesy dell’artista

Siccità, il Piemonte chiederà lo stato di calamità naturale

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Confronto con il Governo per gli aiuti alle imprese agricole

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a causa della grave siccità che da mesi colpisce il territorio e sta mettendo in difficoltà il settore agricolo. Ieri il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni hanno avuto una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura per definire gli interventi più rapidi a sostegno delle aziende agricole.

L’assenza prolungata di piogge, segnalata anche dalle principali organizzazioni di categoria – Coldiretti, Confagricoltura e Cia – sta causando pesanti ripercussioni sulle coltivazioni. Particolarmente delicata la situazione delle risaie, che si trovano in una fase decisiva del ciclo produttivo, ma anche delle produzioni stagionali, sempre più esposte agli effetti della crisi idrica.

«Ci troviamo di fronte a una crisi idrica eccezionale che, oltre a mettere sotto pressione la disponibilità di acqua e ad alimentare un rischio incendi che purtroppo si manifesta ormai da settimane, sta provocando danni sempre più pesanti all’agricoltura piemontese – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni -. Come Regione stiamo facendo la nostra parte: abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale, stiamo intervenendo con le autobotti nelle situazioni più critiche e, nell’ottica di una gestione coordinata dell’acqua, continuiamo a sollecitare un incremento dei rilasci dagli invasi. Per quanto riguarda l’agricoltura, avendo raccolto le segnalazioni delle associazioni di categoria incontrate in questi giorni, abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità e siamo al lavoro con il Governo, e in particolare con il ministro Lollobrigida, per individuare le misure più efficaci e veloci a sostegno delle aziende agricole e per salvaguardare questo comparto strategico per l’economia piemontese».

Parallelamente la Regione sta lavorando anche sul fronte dei contributi della Politica agricola comune (Pac). È stata avviata la comunicazione alla Commissione europea della delibera che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, passaggio necessario per consentire l’attivazione di alcune deroghe.

L’attenzione è rivolta soprattutto agli allevatori e ai margari che, a causa della mancanza di pascoli, sono stati costretti ad abbandonare in anticipo gli alpeggi. In collaborazione con Arpea, la Regione sta definendo le procedure affinché questa situazione venga riconosciuta come causa di forza maggiore e non comporti la perdita dei contributi europei.

«Siamo al lavoro affinché possa essere riconosciuto loro integralmente il contributo anche se non hanno potuto completare il periodo minimo di permanenza in altura richiesto per accedere agli aiuti – aggiungono Cirio e Bongioanni –. Parallelamente, per dare ossigeno alle aziende agricole, procede il confronto con il nostro ente pagatore Arpea e con quello nazionale Agea per poter ottenere ed erogare in tempi brevi un anticipo di pagamenti Pac senza precedenti».

L’obiettivo della Regione è accelerare sia il riconoscimento dello stato di calamità sia l’arrivo delle misure di sostegno economico, per aiutare un comparto che sta subendo pesanti perdite a causa della prolungata emergenza idrica.

Coppa del Presidente al Golf Club Sestrieres per la ricerca

NASCE LA PARTNERSHIP TRA VIALATTEA E FONDAZIONE ALLEGRA AGNELLI 

DUE GRANDI REALTA’ DEL TERRITORIO INSIEME PER SOSTENERE LA CURA E LA RICERCA CONTRO IL CANCRO 

Lotteria benefica a favore della Fondazione

 

Candiolo, 7 agosto 2026 – Due realtà profondamente legate al territorio, accomunate dalla volontà di generare valore per la comunità, uniscono le proprie forze per sostenere la cura e la ricerca contro il cancro. Nasce la partnership tra Vialattea, uno dei più importanti comprensori sciistici d’Europa e simbolo dell’eccellenza turistica piemontese, e la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, da quarant’anni punto di riferimento nazionale nel sostegno alle attività di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Una collaborazione che prenderà forma attraverso un calendario di iniziative ed eventi pensati per coinvolgere cittadini, appassionati di sport, aziende e visitatori, trasformando occasioni di incontro in un concreto sostegno ai progetti di ricerca e cura di INOC e contribuendo a diffondere una sempre maggiore consapevolezza sull’importanza della ricerca scientifica.

Il primo appuntamento sarà domenica 9 agosto, in occasione della Coppa del Presidente, storica gara di golf in programma sul percorso a 18 buche del Golf Club Sestrieres. Durante la manifestazione sarà organizzata una lotteria benefica, il cui ricavato sarà interamente destinato alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. L’iniziativa rappresenta il primo tassello di un percorso condiviso che vedrà Vialattea e Fondazione collaborare nei prossimi mesi attraverso nuove iniziative capaci di coniugare sport, territorio e solidarietà, con l’obiettivo di sostenere concretamente il lavoro di medici e ricercatori impegnati ogni giorno contro il cancro.

“La ricerca ha bisogno di alleanze, di persone e di realtà che scelgono di mettersi in gioco per costruire insieme il futuro della cura”, dichiara Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. “Per questo siamo particolarmente felici di avviare questa collaborazione con Vialattea, una realtà che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e che condivide con noi il desiderio di restituire valore alla comunità. Iniziative come questa dimostrano come lo sport, il turismo e la solidarietà possano unirsi per sostenere concretamente la ricerca oncologica e offrire nuove speranze ai pazienti e alle loro famiglie”.

 “Vialattea rappresenta da sempre un punto di riferimento per il nostro territorio e siamo convinti che questo ruolo comporti anche una responsabilità nei confronti della comunità in cui operiamo”, afferma Massimo Feira, Presidente di Sestrieres S.p.A., società di gestione degli impianti di risalita della Vialattea, quinto comprensorio sciistico d’Europa per estensione delle piste e tra le principali società del settore a livello nazionale. “La collaborazione con la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro nasce dalla volontà di mettere la forza della nostra organizzazione, la forza del marchio Vialattea e gli eventi che promuoviamo al servizio di una causa che riguarda tutti. Siamo particolarmente orgogliosi di avviare questo percorso insieme, a partire dalla Coppa del Presidente, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto al sostegno della ricerca oncologica e di coinvolgere ospiti, partner, istituzioni e comunità locale in un progetto di straordinario valore umano e sociale. Crediamo che lo sport abbia la capacità di unire le persone, creare consapevolezza e generare solidarietà. Per questo siamo convinti che, facendo squadra, sia possibile ottenere risultati importanti non solo sui green e sulle piste, ma anche a beneficio della collettività e della ricerca scientifica. È anche attraverso iniziative come questa che una grande realtà imprenditoriale può contribuire a generare valore non solo economico e turistico, ma anche sociale, mettendo la propria capacità di coinvolgimento al servizio della ricerca e del bene comune.”

La partnership nasce dalla convinzione che il territorio possa esprimere il proprio potenziale quando le sue eccellenze fanno rete, mettendo a disposizione competenze, relazioni e opportunità per un obiettivo comune. Un impegno condiviso che guarda al futuro e che contribuirà a sostenere il lavoro quotidiano degli oltre 300 ricercatori e degli oltre 800 professionisti di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, impegnati ogni giorno nello sviluppo di cure sempre più efficaci e personalizzate contro il cancro.

La Coppa del Presidente segnerà così l’inizio di un percorso condiviso che vedrà Vialattea e Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro promuovere insieme nuove iniziative di solidarietà, con l’obiettivo di trasformare la forza del territorio in un sostegno concreto alla ricerca oncologica e ai pazienti di oggi e di domani.

Camion perde il carico sulla rotatoria di Candiolo

Ieri nella  rotatoria di Candiolo all’intersecarsi della Sr 23, la variante e via Stupinigi un camion proveniente da None  ha perso il carico. La carreggiata è stata bloccata e si è verificato il  rallentamento del traffico. Sono state impiegate gru per rimuovere il carico e sul posto sono intervenuti Polizia Locale, carabinieri e guardia di finanza per regolare il traffico e accertare la dinamica dell’incidente.