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Lionel Messi, l’uomo dei record diventa un fumetto

The Graphic Novel

 

Mentre a quasi 39 anni riscrive ancora la storia del calcio mondiale diventando il miglior marcatore di sempre ai Mondiali, arriva in libreria per Gremese il graphic novel dedicato alla leggenda argentina.

 

C’è qualcosa di profondamente cinematografico nella parabola di Lionel Messi. Il bambino gracile di Rosario, a cui venne diagnosticato un deficit dell’ormone della crescita, è diventato il calciatore che più di ogni altro ha saputo trasformare il talento in un’opera di perseveranza, sacrificio e continua reinvenzione. E proprio mentre il campione argentino continua ad aggiungere pagine alla propria leggenda, arriva in libreria per Gremese Lionel Messi – The Graphic Novel, il volume illustrato firmato dalle sorelle slovacche Zuzana e Ivana Jancová.

 

L’uscita del libro coincide infatti con un nuovo capitolo della straordinaria avventura sportiva della “Pulce”. Grazie alla doppietta realizzata contro l’Austria ai Mondiali 2026, Messi è diventato il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo, raggiungendo quota diciotto reti e superando il primato che apparteneva a Miroslav Klose. Un altro record per un atleta che, a quasi trentanove anni, continua a sfidare il tempo e i limiti della propria disciplina.

 

È proprio questa dimensione, sospesa tra impresa sportiva e racconto umano, a costituire il cuore del graphic novel pubblicato da Gremese. In 120 pagine a colori, impreziosite da tavole dinamiche e sequenze dal forte impatto narrativo, il volume ripercorre i momenti decisivi della carriera di Messi: dagli esordi nei campetti di Rosario al trasferimento al Barcellona, dagli anni irripetibili sotto la guida di Pep Guardiola alle sfide affrontate con la nazionale argentina, fino alle esperienze al Paris Saint-Germain e all’Inter Miami.

 

Ma Lionel Messi – The Graphic Novel è molto più di una biografia sportiva disegnata. È il racconto di un ragazzo che ha saputo trasformare ogni ostacolo in un’opportunità di crescita, ogni caduta in una nuova ripartenza, ogni trionfo in un punto di partenza per un’altra sfida. Un percorso che mette in luce non soltanto il campione capace di vincere il Mondiale, conquistare otto Palloni d’Oro e stabilire record apparentemente irraggiungibili, ma anche l’uomo dietro l’icona globale.

 

Il volume, organizzato come un vero e proprio romanzo di formazione, accompagna il lettore attraverso le tappe fondamentali della sua vita – L’inizio del viaggioDiventare un giocatore del BarcellonaLezioni imparate lungo il camminoPiù forte di primaNuova maglia, nuova strada, fino a Oltre il campo – costruendo il ritratto di un atleta che ha fatto della tenacia, della passione e della genialità i propri tratti distintivi.

 

Con il linguaggio immediato e coinvolgente del fumetto, le autrici Zuzana e Ivana Jancová, al loro debutto internazionale, riescono a restituire l’epica contemporanea di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi, trasformando la sua vicenda in una storia universale di determinazione e sogni realizzati.

 

Un libro pensato per gli appassionati di calcio e per i fan di Messi, ma anche per i lettori di fumetti, gli amanti delle biografie e delle storie capaci di ispirare. Perché la vicenda di Lionel Messi, oggi più che mai, continua a ricordare che i record sono fatti per essere superati, ma le leggende sono destinate a rimanere.

AVS: “Dina e Nico finalmente liberi: la solidarietà non è reato”

<< Finalmente la notizia tanto attesa è arrivata: Dina Alberizia e Nico Centrone sono finalmente liberi dopo un mese di detenzione ingiusta.
La solidarietà non è reato, gli aiuti umanitari non sono un crimine: lo abbiamo ripetuto nei numerosi presidi a cui in questo mese abbiamo partecipato e ribadito anche nell’ordine del giorno che abbiamo presentato in Comune e Regione per chiedere la loro liberazione.
Oggi siamo felici, ma questo non ci farà abbassare la guardia: continueremo a denunciare le violazioni del diritto internazionale, gli atti illegittimi di Israele così come il genocidio palestinese. E lo faremo anche grazie alle azioni di persone come Dina e Nico>> lo dichiarano il vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, la capogruppo in Consiglio Regionale Alice Ravinale e la capogruppo in Consiglio Comunale Sara Diena

Efficienza energetica, gli interventi nelle scuole

Quasi 4 milioni di euro per migliorare l’efficienza dal punto di vista energetico di cinque complessi scolastici cittadini: Torino prosegue nel percorso di riqualificazione del proprio patrimonio pubblico, puntando su innovazione tecnologica, riduzione dei consumi e sostenibilità ambientale.

La Giunta Comunale ha approvato, su proposta dell’assessora alla Transizione energetica e Digitale Chiara Foglietta, i progetti esecutivi degli interventi che saranno realizzati da Iren Smart Solutions e che interesseranno la scuola elementare Collodi (corso Benedetto Croce 26), i complessi scolastici di via Braccini 63 e 75, il complesso scolastico di piazzetta Jona 4-6 e quello di via Terraneo 1.

I lavori rientrano nel Piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città di Torino che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili comunali entro il 2030, attraverso un investimento complessivo di 110 milioni di euro a carico del partner privato Iren Smart Solutions, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.

Nel dettaglio, alla scuola Collodi saranno realizzati interventi di sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con LED, l’installazione di nuove valvole termostatiche e di un sistema di gestione intelligente degli impianti (BMS), l’isolamento termico degli scambiatori di calore, l’introduzione di nuove elettropompe di circolazione con inverter e l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Nei complessi scolastici di via Braccini 63 e 75 è prevista la sostituzione dei serramenti, con l’obiettivo di migliorare l’isolamento termico degli edifici e ridurre le dispersioni energetiche.

Il complesso di piazzetta Jona sarà interessato da interventi più articolati, che comprendono l’isolamento dell’intradosso del solaio del terrazzo e della palestra, la sostituzione dei serramenti e la realizzazione del cappotto termico sull’intero fabbricato.

In via Terraneo, infine, si procederà con la sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con LED, l’installazione di valvole termostatiche e di un sistema BMS, l’isolamento termico degli scambiatori di calore e la sostituzione delle elettropompe di circolazione con modelli dotati di inverter ad alta efficienza.

Grazie a questi interventi, la Città continua a investire nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti del patrimonio pubblico, migliorando al contempo la qualità degli ambienti scolastici e l’efficienza complessiva degli impianti.

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“Il cattolicesimo sociale, la Cisl, Franco Marini”

IL LIBRO DI GIORGIO MERLO

Giovedì 25 giugno, ore 17, sala Koch, Palazzo Madama, presentazione libro di Giorgio Merlo: “Il cattolicesimo sociale, la Cisl, Franco Marini”.
Partecipano: Fausto Bertinotti, Dario Franceschini, Daniela Fumarola, Agostino Giovagnoli.
Modera: Luciano Ghelfi.

Cantieri Metro: parlano i sindaci di Collegno Rivoli e Grugliasco

 “SERVONO RISPOSTE CERTE. INFRA.TO CHIUDA O RIDUCA I CANTIERI DOVE POSSIBILE” 

È una notizia purtroppo confermata: la ditta ICI (Italiana Costruzioni Infrastrutture) si stava occupando dei lavori civili e strutturali per il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino, specificamente nel tratto tra Collegno e Cascine Vica (Rivoli). Negli ultimi mesi è stata riportata dai giornali la notizia di una grave crisi finanziaria di ICI. 

È su questo sentore di notizie che i Sindaci di Collegno, Grugliasco e Rivoli sono appena rientrati da un colloquio ufficiale con il Presidente e Amministratore Delegato di Infra.To, Bernardino Chiaia, durante il quale hanno affrontato direttamente la situazione del cantiere del prolungamento della metropolitana. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che i cantieri di superficie devono essere ristretti o completati nel più breve tempo possibile, perché i disagi accumulati negli ultimi anni non sono più sostenibili per residenti, attività economiche e mobilità locale. È stata inoltre confermata la condizione di difficoltà economica della società ICI, attualmente in giudizio presso il Tribunale Fallimentare di Roma, chiedendo l’approvazione di un piano di rientro.

I tre Sindaci hanno chiesto una risoluzione celere da parte del Tribunale fallimentare di Roma per garantire continuità all’opera e tutelare l’interesse pubblico. 

Le Amministrazioni esprimono anche la loro vicinanza ai lavoratori del cantiere, che – come segnalato dalle organizzazioni sindacali – hanno maturato mesi di ritardi nei pagamenti degli stipendi. Una situazione grave, che richiede un intervento immediato e che impone, negli eventuali futuri appalti, l’inserimento di clausole di salvaguardia sociale per evitare che i lavoratori si trovino nuovamente in condizioni di incertezza.

“Una situazione che non può più essere considerata sostenibile – dichiarano i Sindaci Cavallone, Gaito ed Errigo –. Non è accettabile che un’opera di questa portata resti sospesa senza un cronoprogramma chiaro e senza garanzie sulla capacità dell’impresa di portare a termine i lavori. È indispensabile che Infra.To completi rapidamente le opere di superficie e che tutte le istituzioni coinvolte si assumano le proprie responsabilità”. Le tre Amministrazioni ricordano di aver sempre sostenuto con convinzione la realizzazione della metropolitana, consapevoli del ruolo fondamentale che questa infrastruttura riveste per la mobilità dell’intera area metropolitana torinese. Tuttavia, il protrarsi dei lavori e l’assenza di un quadro certo stanno generando criticità non più ignorabili.

Il Sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, afferma: “Collegno vive da oltre sette anni una trasformazione urbana complessa, con interi assi viari modificati, attività penalizzate e quartieri che attendono di tornare alla normalità. La metropolitana è un’opera strategica per tutta l’area ovest, ma oggi lo stallo del cantiere sta generando incertezza e preoccupazione. Non possiamo permettere che un’opera così importante resti sospesa nel limbo”.

Il Sindaco di Grugliasco, Emanuele Gaito, aggiunge: “Il nostro territorio vive da anni i disagi di un’opera incompiuta. È necessario che tutte le istituzioni coinvolte garantiscano tempi certi, risorse adeguate e un percorso chiaro per arrivare al completamento della metropolitana. I cittadini meritano risposte, non ulteriori attese”.

Il Sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, esprime ulteriore preoccupazione: “Rivoli convive da anni con un cantiere che ha modificato profondamente la vita dei quartieri e delle attività commerciali, senza che oggi si intraveda una data certa per la conclusione dei lavori. La nostra città, già esclusa dal sistema metropolitano e ferroviario, sta pagando un prezzo altissimo in termini di mobilità, accessibilità e qualità della vita. Abbiamo il progetto per la sistemazione di quel tratto di corso Francia con una parte di finanziamento già approvato e non vogliamo rischiare di perderlo. È indispensabile garantire la continuità dell’opera e valutare seriamente anche il prolungamento fino al centro cittadino, già progettato e approvato, per evitare di ritrovarci tra pochi anni con nuovi cantieri e nuovi disagi”.

Nel corso dell’incontro con Infra.To, i tre Sindaci hanno inoltre richiesto un aggiornamento puntuale sullo stato dei lavori e sui valori economici residui. Dai documenti forniti da Infra.To emerge un quadro aggiornato e dettagliato dello stato di avanzamento dei lavori, distinto per ciascun lotto dell’opera. Per il Lotto 1 del Prolungamento Ovest, relativo alle opere civili, alle finiture architettoniche e agli impianti non di sistema delle prima due fermate, Collegno Certosa e Collegno Centro, era stanziato un importo contrattuale di 75.011.352,52 euro. L’ultimo stato di avanzamento contabile indica un progresso dell’85,74%, con un valore dei lavori a finire pari a circa 9,9 milioni di euro, al netto delle lavorazioni già eseguite e non ancora contabilizzate.

Per il Lotto 2 del Prolungamento Ovest, anch’esso relativo alle opere civili, alle finiture architettoniche e agli impianti non di sistema delle seconde due fermate, Leumann e Cascinevica, l’importo contrattuale è pari a 90.756.746,77 euro. L’avanzamento al 31 gennaio 2026 risulta del 74,53%, mentre il valore complessivo dei lavori residui è di circa 22,2 milioni di euro. Tale importo comprende il completamento delle opere strutturali del pozzo PC3, le sistemazioni superficiali delle stazioni Leumann e Cascine Vica, gli interventi sul pozzo PC4 e la realizzazione del parcheggio di interscambio di Cascine Vica.

Per quanto riguarda il Comprensorio Tecnico di Collegno, il quadro economico si articola in due interventi distinti. L’ampliamento dell’officina manutenzione treni presenta un importo contrattuale pari a 6.728.489,20 euro, con un avanzamento del 78,86% e un valore dei lavori a finire di circa 1,5 milioni di euro, considerando anche le lavorazioni già eseguite e non ancora contabilizzate. Il nuovo deposito treni registra invece un importo contrattuale di 5.695.706,24 euro, con un avanzamento del 90,73% e un valore residuo dei lavori pari a circa 0,5 milioni di euro. Complessivamente, i lavori afferenti agli appalti in capo a ICI ammontano a 32,1 milioni di euro, mentre ulteriori 2 milioni riguardano appalti gestiti dal Consorzio Stabile Sinercons.

La denuncia dei tre Sindaci della Zona Ovest di Torino è chiara e diretta: “Chiediamo chiarezza immediata sul futuro dell’opera e tempi certi per il completamento, oltre che il rispetto dei livello occupazionali ed il rispetto dei pagamenti e dei diritti dei lavoratori che stanno costruendo la Metropolitana. È necessario che Infra.To trovi rapidamente il modo per chiudere i cantieri di superficie e che venga definito con precisione il fabbisogno tecnico ed economico in caso di nuovo affidamento. Serve un impegno concreto del Governo affinché la metropolitana venga riconosciuta come infrastruttura strategica nazionale e riceva le risorse necessarie e delle norme ad hoc di semplificazione burocratica per essere completata senza ulteriori ritardi”.

Blackout rete elettrica, Ireti rinforza le squadre: 150 tecnici disponibili h24

Dopo l’ordinanza emessa dal Sindaco della Città di Torino sui  disagi relativi alla rete elettrica cittadina, Ireti comunica di “aver prontamente attivato al suo interno dal 19 giugno 2026 lo stato di emergenza, come previsto dalle proprie procedure rendicontate puntualmente all’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera).

Lo stato di emergenza era stato proclamato da Ireti, secondo le proprie procedure interne, anche nel periodo dal 24 maggio all’8 giugno 2026, in occasione della precedente ondata di calore verificatasi”.

Prosegue Ireti: “Come previsto dal piano, in entrambe le occasioni è immediatamente scattato il rinforzo delle squadre e dei mezzi operativi, incrementando la forza lavoro e arrivando fino a 100 tecnici espressamente dedicati alla gestione dell’emergenza.

Nelle ultime ore, anche per effetto dell’ordinanza, Ireti sta ulteriormente incrementando il numero dei tecnici, arrivando a un totale di circa 150 risorse disponibili 24 ore su 24, attingendo a dipendenti specializzati e formati per la gestione dell’emergenza da altri territori in cui è presente il Gruppo, da altre business unit, nonché attraverso il personale di fornitori esterni. Sono stati inoltre dirottate sulla gestione dell’emergenza tutte le squadre impegnate nei cantieri programmati per lavori non urgenti.

Ireti, infine, comunica che durante entrambe le emergenze, ha mantenuto contatti continui con gli organi istituzionali, con la polizia locale, con i mezzi di informazione e con gli stakeholder coinvolti a vario titolo nella gestione delle criticità”.

Messaggi forti del Cardinale per San Giovanni

Da anni  le “prediche” di S. GIovanni, sono diventate sempre più sferzanti , prima con l’Arcivescovo NOSIGLIA che denunciava la esistenza di due Torino, quella che sta bene che non si accorge della metà che sta male, ora col Cardinal REPOLE che l’anno scorso denunciava la fuga dei capitali torinesi dalla Città per essere investiti all’estero alle fortissime denunce di oggi di uno dei più giovani Cardinali. Un Cardinale che chiama per nome i suoi interlocutori. Ciao Mino mi ha detto mentre entrava benedicendo con l’acqua santa. Ha aperto la S. Messa di oggi spiegando come la distribuzione del pane serva a creare la Comunità, che cerca di stare vicini alle persone più in difficoltà e fragili. Non bastano le leggi c’è bisogno anche della Carità per creare una Comunità vera, in cui i più fragili non si sentano emarginati.
Ma il piatto forte è nella omelia, dedicata ai giovani  che vanno sempre più integrati nella catena di comando della società odierna e che vanno compresi di più. Sconfessato ogni gesto di violenza,  il Cardinale ha chiesto di essere più attenti ai giovani dei Movimenti per la pace. Lo sconcerto è stato forte perché tutti abbiamo negli occhi come le manifestazioni pro Pal terminassero tutte con l’assalto a stazioni ferroviarie o a La Stampa e così le manifestazioni organizzate da Askatasuna, molto partecipate, ma sfociate tutte  con scontri violenti con la polizia. Senza dimenticare che le lotte dei NOTAV cui i ragazzi di Askatasuna, dai quali personalmente abbiamo ricevuto minacce pesanti,  ha offerto grande collaborazione oltre a non rispettare le deliberazioni del Parlamento, hanno rallentato economia e lavoro.
Assente il Sindaco forse per evitare contestazioni da parte dei torinesi colpiti dai tantissimi blackout di questi giorni, la Vice sindaca non ha dato risposte che passeranno alla Storia. Quest’anno i veri fuochi di artificio la politica torinese li ha trovati nei messaggi del suo Cardinale. Noi come UDC li ascolteremo con attenzione e li discuteremo con passione e senza soggezione per il bene comune e per il rilancio di una Città che in questi anni ha messo la sordina purtroppo a messaggi che meritavamo molto ma molta più attenzione.

Mino GIACHINO
UDC Torino

Furto alla casa d’aste: fermato un uomo e denunciata una donna

IN UN CAMPO NOMADI PARTE DEI PREZIOSI RUBATI.

Il blitz è scattato il 23 giugno mattina, alle prime luci dell’alba e ha visto coinvolti i Carabinieri della

Compagnia Torino San Carlo, delle unità API (Aliquote di primo Intervento) del Comando

Provinciale di Torino e quelli del 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri (TO) nonché personale

dei Vigili del Fuoco di Torino e del 32° Genio Guastatori di Fossano (CN): l’obiettivo erano le

abitazioni del campo nomadi di Strada del Villaretto 71, zona nord della città, area ricompresa tra i

quartieri la Falchera e Madonna di Campagna.

Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni capillari battendo tutta l’area anche mediante

l’utilizzo di metal detector dell’esercito e il risultato non è tardato ad arrivare: sono stati rinvenuti

diversi orologi di marche di pregio (Rolex, Longines, Zenith, Breitling, Eberhard e Frederique

Constant), gioielli in oro, pietre preziose e denaro contante per 13.300 euro; la provenienza illecita è

certa e alcuni dei beni sequestrati sarebbero riconducibili al maxi furto perpetrato il 7 giugno scorso

alla casa d’aste “Sant’Agostino” di Torino.

Un quarantatreenne di origine bosniaca, senza fissa dimora, è stato arrestato in stato di fermo di

polizia giudiziaria e tradotto in carcere a Torino mentre una donna, trentanovenne, è stata denunciata

in stato di libertà: sono entrambi gravemente indiziati del reato di “ricettazione in concorso” e

dovranno risponderne innanzi alla Procura della Repubblica di Torino che coordina le indagini.

 

Alla scoperta dei vini delle Langhe con Réva Winery

A MONFORTE D’ALBA

Nel cuore pulsante delle Langhe, patrimonio UNESCO e terra d’elezione del Barolo, il 28 giugno Réva Winery inaugurerà un ciclo di degustazioni, con appuntamento mensile, che si terranno l’ultima domenica a di ogni mese, pensate per celebrare il legame indissolubile tra terra, vitigno e calice. Le porte della cantina si apriranno per accogliere l’evento domenica 28 giugno, dedicato ad appassionati ed esperti con la guida di professionisti del settore.

Réva Winery prosegue la sua missione di valorizzazione del territorio attraverso una filosofia produttiva che mette al centro il rispetto del tempo e la precisione enologica. Si tratta di un’escursione dinamica e sensoriale direttamente dai filari in cui nasce il vino piemontese. Alle 9.30 avrà inizio un tour immersivo con degustazione “Vino e vigneti”, pensato per vivere il vino proprio nel luogo in cui ha origine. L’evento inizierà al mattino presto per godere della freschezza delle colline in una passeggiata tra i vigneti storici delle Langhe, accompagnati dal personale esperto della cantina. Durante il percorso verranno approfonditi i temi della viticoltura d’eccellenza: la storia del territorio, la complessa composizione dei suoli, l’importanza cruciale delle esposizioni solari e i lavori manuali che scandiscono il ciclo vitale della vite. La seconda parte si terrà negli spazi di Réva Resort, dove avrà luogo una degustazione guidata di quattro etichette di punta, ideata per ritornare nel calice l’esatta espressione della terra precedentemente calpestata. Per circa due ore i partecipanti avranno la possibilità di degustare una selezione di vini Langhe Bianco Grey, Barbera d’Alba Superiore, Langhe Nebbiolo e il celebre Barolo. Questa esperienza, riservata a un gruppo di almeno 6 persone, ha un costo di 30 euro a testa e prevede un tour guidato, la degustazione è la possibilità di acquistare le bottiglie preferite.

Réva Winery fa parte del progetto Réva, fondato da Miroslav Lekes. L’obiettivo è quello di modernizzare la viticoltura in un territorio tradizionalista, combinando creatività e innovazione con il rispetto per le tradizioni locali. L’azienda coltiva un grande patrimonio viticolo nelle Langhe, cercando di armonizzarsi con il paesaggio circostante preservando la biodiversità durante la produzione. Réva ha sviluppato un hub innovativo dotato di tecnologie all’avanguardia, con sistema di temperatura controllata, per garantire standard di qualità e sicurezza nel processa dalla vendemmia alla bottiglia. Questa sinergia tra innovazione e tradizione rappresenta il cuore del progetto vitivinicolo di Réva.

Mara Martellotta

ANPAS investe sui giovani, al Gif – Giovani in festa

Premiate le idee sulla crescita del volontariato

Gif-Giovani in festa ha animato Vinovo il 20 e 21 giugno scorso attraverso un programma diffuso tra il Parco del Castello della Rovere , la Cascina Don Gerardo e la Biblioteca civica. Promossa da ANPAS Comitato Regionale Piemonte, Croce Verde Vinovo, Candiolo, Piobesi, Oratorio Insieme in Famiglia, Consulta Giovani Generazione X e Comune di Vinovo, la manifestazione ha confermato la propria identità come spazio di incontro, crescita e partecipazione costruito dai giovani e per i giovani. Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, si è distinto il contest ANPAS “Generiamo impatto futuro”, iniziativa nata per promuovere la cittadinanza attiva e valorizzare la capacità produttiva delle nuove generazioni impegnate nel volontariato. Il contest ha coinvolto team di giovani volontari delle pubbliche assistenza ANPAS del Piemonte, chiamate a sviluppare idee e proposte, capaci di generare valore sociale e di poter essere replicata all’intorno della rete associativa e dei territori. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per riflettere sui bisogni delle comunità locali, e trasformare le competenze in progetti strutturati. I partecipanti si sono confrontati su temi legati all’inclusione, alla partecipazione, al sostegno delle fragilità e alla promozione del volontariato, mettendo in luce la capacità dei giovani di interpretare le sfide contemporanee e di pensare proposte alternative. Il contest si inserisce all’interno di un percorso più ampio, portato avanti da ANPAS, per favorire il coinvolgimento dei giovani nella vita associativa e nella costruzione di servizi incentrati sul bene comune. Si tratta di un obiettivo che trova piena espressione nello spirito di Giovani in festa, manifestazione che, fin dalla sua nascita, ha scelto di affidare alle nuove generazioni un ruolo centrale anche come organizzatori dell’evento. Ad aggiudicarsi la prima edizione del contest “Generiamo impatto futuro” è stato il gruppo giovani della Croce Verde di Pinerolo con il progetto “First aid Room”. Il riconoscimento è stato conferito per aver sviluppato un’iniziativa distintasi per innovazione, replicabilità e valore educativo.

“First aid Room”, l’escape room del soccorso, utilizza la metodologia dell’educazione tra pari ‘Peer education’ per avvicinare i giovani al mondo del soccorso e del volontariato. Attraverso un approccio origi alé, interattivo e coinvolgente, il progetto promuove la cultura del primo soccorso, della solidarietà e della cittadinanza attiva, offrendo alla rete ANPAS un modello concreto e facilmente replicabile. Nel corso del fine settimana, l’area ANPAS ha inoltre proposto attività esperienziali e informative dedicate al volontariato. Attraverso ANPASopoli e Soccorritori per un’ora, i giovani hanno potuto sperimentare in modo diretto competenze, responsabilità e dinamiche operative tipiche del soccorso e della gestione delle emergenze. Accanto alle attività promosse da ANPAS, il festival ha offerto un programma articolato tra musica, creatività, tornei, giochi di ruolo, incontri culturali e momenti di approfondimento, valorizzando linguaggi e interessi diversi, favorendo l’incontro tra associazioni, istituzioni e mondo giovanile.

“In un società che troppo spesso racconta le nuove generazioni attraverso le difficoltà – ha precisato il presidente di ANPAS Piemonte, Vincenzo Sciortino – iniziative come questa dimostrano la loro capacità di proporre idee, assumersi responsabilità e ge errare cambiamento. Il volontariato deve continuare a offrire spazi in cui questa energia possa esprimersi e trasformarsi in impegno concreto. I progetti presentati al contest testimoniano creatività, sensibilità e attenzione al bene comune. Per ANPAS Piemonte, investire sui giovani significa investire sulla qualità delle nostre comunità e sul futuro stesso del volontariato. ‘Generiamo impatto futuro’ non è soltanto il no e di un percorso, ma un impegno collettivo che il Gif riesce a rappresentare nel modo migliore, celebrando la capacità dei ragazzi di costruire il futuro”.

Mara Martellotta