I campioni d’acqua prelevati e analizzati dall’Arpa nel parco Sabbiune’ a Chivasso non hanno rilevato la presenza di sostanze chimiche che possano aver fatto morire centinaia di pesci negli scorsi giorni nel rio Orchetto. Il solo parametro nell’acqua, oltre all’ammonica prodotta dal metabolismo dei pesci intrappolati, ad essere differente dal fiume Po, a poche decine di metri, è l’ossigeno disciolto, con una considerevole diminuzione nelle acque del rio: questa la causa della moria per asfissia di così tanti pesci.
Venerdì 18 novembre ore 21
Teatri 2022
sold out
Daniele Silvestri torna dal vivo con tanta musica inedita ‘in lavorazione’. Fedele all’originalità che contraddistingue ogni suo progetto, in attesa dell’uscita del prossimo album ha deciso di non lasciare a casa il disco in lavorazione ma di portarlo in scena, costruendolo sul palco insieme al pubblico. “Non solo eseguiremo dei brani inediti – annuncia l’artista sui social – ma li scriveremo, riscriveremo, cambieremo e improvviseremo in ogni singola data sotto gli occhi di tutti quelli che verranno a vederci. Spettatori inevitabilmente partecipi – volenti o nolenti – di questa parte sperimentale e creativa dello spettacolo. Il resto…il modo e la forma…i contenuti stessi.. li lascio per ora alla vostra immaginazione”. Così, in maniera del tutto eccezionale, l’artista porta sul palco il suo processo creativo, collettivizzandolo e condividendolo con il suo pubblico, che diventa spettatore non solo di un concerto ma proprio della costruzione di nuova musica.
18th Stabilization and Reconstruction Management Senior Course

Svolto presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito il corso rivolto agli Ufficiali Dirigenti delle Forze Armate.
Nel periodo 7-11 novembre 2022, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazionedell’Esercito, si è svolto il 18th Stabilization and Reconstruction Management Senior Course che, erogato da esperti militari e civili, nazionali e internazionali, è stato organizzato e diretto dal Centro Studi Post Conflict Operations.
Il Corso, sviluppato su tre moduli didattici, ha avuto lo scopo di accrescere la preparazione tecnico-professionale dei 16 frequentatori nel settore delle operazioni di Stabilizzazione e Ricostruzione, incrementare la capacità di pianificazione e coordinamento tra le varie “agenzie” che operano sul terrenooltre che al ruolo svolto dagli attori non statali in tali contesti.
Il programma ha previsto una serie di conferenze tenute da qualificati relatori militari, professori universitari e rappresentantidi Organizzazioni Internazionali/Regionali ed è stato rivolto a 16 Ufficiali Dirigenti delle Forze Armate (11 dell’Esercito, 3 dell’Aeronautica Militare, 2 provenienti dalla Repubblica dellaMacedonia del Nord). Al corso, inoltre, hanno partecipato, in qualità di uditori 3 civili dell’European Training Foundation (ETF) e 1 civile dell’European Council on Foreign Relations (ECFR).
Si è trattato di un corso di alta valenza formativa che ha testimoniato l’eccellenza del Centro Studi Post Conflict Operations.
Il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazionedell’Esercito, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, durante ilsaluto di benvenuto ha sottolineato come il Centro sia unadinamica realtà in termini di integrazione civile e militare, in gradodi agevolare la costruzione di una rete di solidi rapporti traIstituzioni, Centri di Studio, Organizzazioni Governative e non governative nazionali ed internazionali.
Prezioso è anche il continuo coinvolgimento in tale palestraintellettuale, di rilevanti realtà presenti sul territorio, una sinergiatestimoniata dalla presenza di numerosi rappresentanti di aziende e centri di ricerca dell’area torinese.
In Piemonte il comparto turistico nel 2022 supererà i valori pre-Covid e la stagione invernale che inizia non appare impattata dal costo dell’energia con una previsione di aumenti limitati. Temi al centro del convegno “Una montagna di turismo” con sostenibilità e rilancio dei territori
Il turismo piemontese si appresta a chiudere il 2022 superando i livelli precedenti alla pandemia generando l’8% del Pil regionale, pari a oltre 11 miliardi di euro, stando alle proiezioni della Regione e degli operatori. Tra i comparti più dinamici in questa ripartenza c’è il turismo di montagna, anche grazie alla sua rispondenza a valori e priorità della transizione ambientale ed energetica. Proprio per questo sono molte le risorse disponibili tra Fesr e Pnrr per avviare questa nuova fase, che è stata al centro dell’incontro organizzato da Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte, Regione Piemonte e Uncem “Una montagna di turismo”.

“E’ un tema di attualità straordinaria perché la montagna piemontese è un grande propulsore. Occorre avere visione per guardare lontano e sfruttare i macro-trend globali ma con i piedi ben piantati sulle reali capacità e attitudini del territorio nello sfruttare queste opportunità – ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia – è un momento cruciale in cui è fondamentale capire dove ci troviamo ma anche dove siamo rispetto al passato e al futuro, trovando un nuovo punto di equilibrio”.
“E’ un sistema che deve coniugare obiettivi e competenze, dobbiamo lavorare per fare in modo che l’investimento turistico generi ricchezza per le comunità in una logica di sostenibilità ambientale e sociale. I dati molto positivi di quest’anno richiedono un consolidamento strategico, ma soprattutto un’ambizione che guardi alla qualità e all’aggiornamento dell’offerta in una prospettiva integrata che vede città e territori circostanti come alleati. La novità molto positiva è che accanto ai progetti oggi ci sono anche i finanziamenti pubblici. Per non perdere questa occasione dobbiamo saper uscire dagli steccati, dai localismi, dalle partigianerie” ha sottolineato Federico De Giuli, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte.
“C’è massima disponibilità all’ascolto, chi ha idee le porti. Dobbiamo pensare la montagna a 360 gradi con un progetto a lungo termine. Abbiamo fondi regionali, nazionali ed europei cui attingere. Serve sinergia per una strategia vincente che generi strutture aperte per 300 giorni l’anno” ha rimarcato Fabio Carosso, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore allo Sviluppo della montagna. “Il confronto pubblico e privato è importante. Una filiera di soggetti ha messo in piedi una grande promozione e un’offerta sui mercati esteri. Continuiamo su questa linea di successo anche per il turismo di montagna, su cui l’impegno della giunta è trasversale” ha assicurato Vittoria Poggio, assessore del Turismo della Regione Piemonte.
L’imminente avvio della stagione invernale non dovrebbe discostarsi troppo dall’andamento positivo finora registrato, anche grazie all’azzeramento delle disposizioni legate alla pandemia. Tra i settori che dovrebbero trarne i maggiori vantaggi quello degli skypass, che da solo vale 60 milioni ma genera un indotto tra 700 e 900 milioni secondo un recente studio della Facoltà di economia dell’Università di Torino. A pesare saranno gli alti costi dell’energia, anche se il costo energetico, stimato da Unito – Centro Interdipartimentale Natrisk, per gli impianti di risalita non è elevato, essendo stato pari a 37 GWh nella stagione 2019-2020 pari appena lo 0,62% dell’energia idroelettrica prodotta in Piemonte. “La voglia di neve c’è” conferma Giampiero Orleoni, presidente Arpiet, ma “viviamo alla giornata perché per noi l’energia è la seconda voce di spesa. C’è chi riesce a lavorare con tariffe vecchie e chi invece deve aggiornare i prezzi. Gli aumenti saranno contenuti, e si potrebbe decidere di aprire solo una parte degli impianti nei giorni di minor afflusso o con meteo avverso”. Agli aumenti limitati dei prezzi contribuisce anche il limitato impatto economico e ambientale dell’innevamento artificiale, con un consumo idrico pari a 2 milioni di metri cubi acqua a stagione, a fronte ad esempio dei 6 miliardi di metri cubi utilizzati dall’agricoltura in un anno.
Se quindi il turismo della neve nella gestione ordinaria impatta relativamente poco a livello ambientale, ben diverso è l’impatto ambientale che ha avuto negli anni, sulle aree verdi ma anche a livello edilizio. “Il turismo di montagna può avere un ruolo decisivo nella ricostruzione dell’abitabilità di queste zone. In Piemonte abbiamo tutti gli ingredienti per sviluppare progetti che superino la sola estrazione di valore legata al turismo, a discapito comunità locali. Il turismo può infatti ricostruire le comunità, utilizzando grandi comprensori presenti, con un riutilizzo condiviso che conservi e rilanci l’abilità della montagna” ha spiegato Antonio De Rossi, dell’Istituto di architettura montana del Politecnico di Torino, che ha indicato nella pluralità delle esperienze e nella coesione del sistema territoriale alcuni degli elementi del «nuovo fermento» intorno alla montagna.
Italia Viva, assemblea provinciale
Domenica 13 novembre nella accogliente sede della Famija Moncalierese, si è svolta la prima Assemblea di Italia Viva Provincia Torino.
I graditi saluti del Sindaco di Moncalieri Paolo Montagna hanno preceduto le relazioni introduttive dei Coordinatori Provinciali Angela Ferrero e Roberto Gentile.
E’ seguita la presentazione del lavoro dei tavoli tematici fra i quali il Tavolo Sanità che da tre anni studia in modo approfondito la difficile situazione della sanità piemontese e che ha offerto una serie di proposte operative.
Quindi si è aperto il dibattito vivace, schietto e di alto livello da parte di tutti gli intervenuti, ed in particolare del Sindaco di Fenestrelle Bouquet che con la sua presenza ci ha portato anche la voce ed i problemi delle ” Terre alte “.
Gradito ed applaudito il collegamento con la Presidente del partito Teresa Bellanova che si è impegnata ad essere presente al prossimo appuntamento assembleare.
Il messaggio che l’Assemblea ha espresso è quello di una adesione al progetto politico nazionale di progressiva unione con il Partito di Azione sottolineando la necessità di vedere accolte nel nuovo contenitore le molte esperienze positive maturate in IV in questi tre anni di vita.
Per tutti l’appuntamento a Milano ed alla prossima assemblea di Italia Viva Metropolitana.
Da giovedì chiuso versante francese Moncenisio
Per tutto l’inverno la statale 25 “del Moncenisio” resterà regolarmente transitabile fino al confine di Stato
L’Autorità francese ha comunicato che a partire dalle 16:00 di giovedì 17 novembre chiuderà al traffico la RD1006, proseguimento in Francia della statale 25 “del Moncenisio”.
Il consueto provvedimento francese di chiusura al traffico per la stagione invernale resterà in vigore fino alla primavera 2023.
Durante l’inverno la statale 25 “del Moncenisio” resterà invece regolarmente percorribile fino al confine di Stato.
Sarà la tematica trattata nella prima sessione di “Polis Policy”, Accademia di Alta Formazione promossa dall’Associazione “Difendiamo il futuro”
Ritorna ‘Polis Policy’, l’Accademia di Alta Formazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, dedicata alla tematica “Sfide e opportunità per un’Italia in transizione”. Si articolerà in tre sessioni in presenza, la prima delle quali, in programma venerdì 18 novembre prossimo dalle 18.30, sarà dedicata al tema dell’“Italia un ponte tra Europa e Mediterraneo”.
La seconda sessione è prevista venerdì 27 gennaio 2023 e verterà sul tema delle “Politiche e infrastrutture per l’immigrazione”.
La terza e ultima sessione, in programma venerdì 3 marzo 2023, avrà per tema “ Una demografia sostenibile è possibile?”.
Si terrà il 18 dicembre prossimo la prima sessione di queste giornate dedicate all’analisi politica e sociale italiana, promosse dall’Associazione “Difendiamo il futuro”. Si svolgerà, come le successive, presso l’Hotel NH Santo Stefano in via Porta Palatina a Torino, con inizio alle 18.15.
Si articolerà in tre momenti di cui il primo, detto “Vision”, vedrà protagonista Michele Brignone, docente di Lingua araba presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Introdurranno la discussione uno studente universitario e Federico Maggiora, componente del comitato scientifico di ‘Polis Policy’. Nel corso della cena a buffet, alle 20.00, si terrà la sessione “Another Vision”, protagonista il fotoreporter Alessandro Zenti. In conclusione, a partire dalle 21, la “Seconda Vision”, vedrà protagonisti e relatori, rispettivamente, Enzo Moavero Milanesi, Direttore della LUISS School of Law e già Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministro per gli Affari Europei, e Mario Mauro, Ministro della Difesa nel Governo Letta.
‘Polis Policy’ è uno strumento che fornisce ai partecipanti una formazione che non sia solo teorica ma anche capace di far conoscere che cosa generi la realtà quotidiana in ognuno di noi. Parteciparvi rende protagonisti della società in cui si vive. È promossa dall’Associazione “Difendiamo il futuro”, la cui mission di attualità, cultura e formazione, vuole rispondere alla sempre più sentita esigenza d’informazione culturale, economica, sociale e politica, attraverso l’organizzazione di seminari, convegni e workshop.
Mara Martellotta
Al centro dell’incontro è il tema dell’inclusione femminile nel mondo del lavoro, in una narrazione che individui il cammino percorso e da percorrere, con l’ausilio di testimoni dell’Azienda e della società italiana.
Nel corso dell’evento verrà presentato un podcast realizzato da studenti e neodiplomati frutto della collaborazione tra Birra Peroni e Scuola Holden, sul tema dell’evoluzione del ruolo della donna fuori e dentro Birra Peroni, in un viaggio intergenerazionale al femminile.
Santino Sepe, Internal & External Communication Manager Birra Peroni S.r.l.
Daniela Brignone, curatrice Archivio Storico e Museo Birra Peroni
Beatrice Cristalli, formatrice e linguista
Stefano Fanigliulo, responsabile Marketing Valore D
Elisa Fulco, coordinatrice progetto Pari e dispari
Roberto Tucci, Head of Innovation Scuola Holden
On. Chiara Gribaudo, Deputata della Repubblica
CONVEGNO ALL’UNIVERSITA’ DI TORINO
Dal Bangladesh stipati in 28 in due alloggi
Dalle prime ore di questa mattina, personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia” è impegnato in un servizio straordinario di controllo del territorio avente ad oggetto uno stabile sito in corso Giulio Cesare 25.
Il controllo, nato a seguito di alcune segnalazioni di residenti nella zona, ha permesso di verificare la presenza, all’interno di due appartamenti posti al secondo piano della palazzina, di ben 28 cittadini bengalesi, tutti di sesso maschile.
Da accertamenti svolti nell’immediatezza, i due appartamenti oggetto del controllo risultano ciascuno in locazione ad un solo cittadino bengalese, che a sua volta avrebbe subaffittato a connazionali il posto letto. All’interno delle camere, che versavano in condizioni igienico sanitarie precarie, i poliziotti si sono trovati davanti a diversi letti a castello, che occupavano l’intera metratura.
All’attività ha concorso anche personale della Polizia Municipale per la verifica di irregolarità di natura amministrativa.
Sono in corso accertamenti nei confronti di 9 cittadini bengalesi, accompagnati presso gli uffici della Questura in quanto sprovvisti del permesso di soggiorno.