MUSIC TALES LA RUBRICA MUSICALE
“E lo sento cantare, mentre lui sta lì sulla sedia,
mentre queste foglie d’autunno galleggiano intorno ovunque.
E ti guardo, e vedo me,
che faccio rumore incessantemente,
Ma ora è silenzioso e riesco a sentirti cantare,
non piangere mio pesciolino.”
Paolo Nutini la scrisse dopo la morte del nonno paterno ed, infatti, è dedicata a lui.
Adoro il pezzo in cui dice “my little fish don’t cry” e credo fosse proprio ‘pesciolino’ il modo in cui lo chiamava il nonno, visto che Paolo porta sempre appesa al collo una catenina d’oro con un ciondolo a forma di pesce.
Paolo è Nato a Paisley – località delle Lowlands non lontano da Glasgow – ma forse non tutti sanno che il padre di Paolo, Alfredo, da anni conduce un’attività alimentare di produzione del celebre fish & chips. E sembra che Nutini fosse convinto di seguire le sue orme, prima che il nonno gli consigliasse di darsi totalmente alla musica. E mai consiglio familiare fu più saggio dato che, nel 2003, quando il cantautore sbocciò nel panorama blues & soul, fu propizio un quiz locale a tema rock.
E al fortunato vincitore del primo premio era garantita un’esibizione di due brani inediti davanti alla folla e al produttore Brendan Moon. Avrete già capito che la fortuna e il talento baciarono Nutini, la cui voce incantò Moon, tanto da prenderlo sotto la sua ala discografica.
E le radici italiane tornano ancora una volta a incorniciare un sound di pura passionalità. Nutini infatti ha spesso rimarcato come le sue principali ispirazioni siano il sesso e le donne. Certo, lo charme non gli manca, soprattutto quando graffia l’etere con la sua voce screziata da sfumature eclettiche. Ma lo stile nasce anche dall’esperienza, da una valigia e da un paio di scarpe che ti portano in luoghi sconosciuti. Per questo il cantautore ha sempre dimostrato una sopraffina capacità di osservazione, acuita dalla capacità di lasciarsi coinvolgere dalle molteplici ispirazioni della quotidianità. E questo è anche l’insegnamento fondamentale di cui si nutrono artisti e letterati. Così, a chi ricordi all’artista la giovane età degli esordi, lui cita Van Morrison e il suo primo testo scritto a 23 anni.
Uno dei brani più iconici del musicista è Iron Sky, frutto del suo ultimo album del 2014, CAUSTIC LOVE. E tra le ispirazioni per la traccia spiccano la situazione politica contemporanea in Scozia e un inedito omaggio al cinema, soprattutto quello espressionista tedesco…(vi consiglio la versione Abbey Road Live Session).
“Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v’è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.”
ARTHUR SCHOPENHAUER
Buon ascolto
https://www.youtube.com/watch?v=EGBDXR3EPjE&ab_channel=%E3%82%AB%E3%82%A4%E3%83%ABKairu
Chiara De Carlo


“Il Centro Pannunzio che lo scorso anno dedicò un concerto al Milite Ignoto tenuto a Palazzo Carignano, quest’anno ha voluto testimoniare a Porta Nuova la sua presenza davanti al treno del Milite Ignoto che cento anni fa rappresentò un momento di alta concordia nazionale in un momento di grave smarrimento. Oggi come allora vale il suo silenzioso silenzio rotto solo dalla Leggenda del Piave, omaggio a tutti i caduti.”

Una di queste è stata sfatata ieri dal Professor Umberto Ricardi, Direttore della Scuola di Medicina di Torino e Professore di Radioterapia, ovvero la diffusa credenza che il tabagismo non favorisca l’insorgenza tumorale “perchè di tumore si ammala anche chi non fuma”: niente di più sbagliato. Sono ormai numerosi gli studi scientifici che contrastano questa diceria e, come ha affermato ieri il Professore durante il suo Talk “Tumori della mammella e del polmone: la genetica delle cellule per cure su misura”, il fumo di sigaretta rappresenta tuttora la causa principale dell’insorgenza di carcinomi e adenocarcinomi polmonari.
Altro aspetto importante di SaluTO è la collaborazione con il Politecnico di Torino, rappresentato dal Rettore Guido Saracco e dalla Professoressa di Ingegneria Biomedica Chiara Tonda Turo, che ha permesso di trasmettere conoscenze in merito all’utilizzo di nuove tecnologie, molte delle quali stanno già riducendo la durata delle terapie, andando così ad abbattere i costi sanitari e a ridurre le lunghe liste d’attesa; ne è un esempio proprio l’applicazione delle nuove tecniche radioterapiche che il Professor Ricardi ha evidenziato parlando della cura dei tumori.
Partecipare in presenza non è solo un modo per ritrovare le vecchie abitudini ma è anche un’opportunità per poter rivolgere domande, dubbi e perplessità direttamente ai medici presenti in sala, ritornando a quelle antiche tradizioni universitarie che vedevano i professori di medicina docenti e, al tempo stesso, medici della popolazione.