Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino
Mercoledì 2 novembre, ore 21.30
Per la tappa del Moncalieri Jazz Festival arriva in Osteria Rabezzana mercoledì 2 novembre l’Aria Accordion Trio. Il gruppo, costituito da Piero Mortara (fisarmonica), Roberto Puggioni (basso fretless) e Gaetano Fasano (batteria e percussioni) presenta un repertorio di composizioni originali di Piero Mortara, ri-arrangiate con la band e alcuni standard jazz. Recentemente il trio ha pubblicato il cd “Camminando” interamente registrato in diretta dal vivo in studio, senza ulteriori aggiunte e sovraincisioni. Il concerto in Osteria ripresenta le sonorità e le atmosfere del lavoro discografico.
Formazione
Aria Accordion Trio
Piero Mortara, fisarmonica
Roberto Puggioni, basso elettrico
Gaetano Fasano, batteria
Ora di inizio concerto: 21,30
Ingresso libero
Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta
Prezzo speciale: dolce + calice di vino 10 euro
Info e prenotazioni
Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it


Nato sul finire dell’Ottocento da una ricca famiglia biellese, Gualino fu presto protagonista nel mondo delle imprese. Acquisì banche, in società con Giovanni Agnelli fondò la SNIA, diventò azionista di riferimento e vicepresidente della Fiat, lanciò i filati artificiali senza tralasciare gli interessi nella chimica e nel settore alimentare. Nel 1928 venne inserito nella rosa dei cinque uomini più ricchi d’Europa. Conobbe successi e vertiginose ascese e, all’opposto, rovinose cadute senza perdere mai lo spirito d’avventura o rinunciando alle sue idee visionarie. Un personaggio straordinariamente unico al quale è stata dedicata da Giorgio Caponetti un’importante biografia pubblicata da Utet: “Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento”. Gualino fu un visionario per l’epoca al punto da puntare sul cinema in tempi non sospetti con la pionieristica Lux che, come si legge nella sua biografia , “nel dopoguerra produsse i film di Visconti e Lattuada avvalendosi anche dei giovani Carlo Ponti e Dino De Laurentiis”. La sua è una vita talmente piena da sembrare quasi inverosimile, tra incontri con personaggi celebri ( da D’Annunzio ai Kennedy, da Curzio Malaparte a Winston Churchill, Liz Taylor e Solomon Guggenheim) e l’amore per le arti che divideva con l’inseparabile moglie Cesarina Gurgo Salice. Fu proprietario del palazzo Lascaris, attuale sede del Consiglio regionale, della bellissima villa che porta il suo nome in collina a Torino e ha lasciato una fantastica raccolta di capolavori che costituisce la “collezione Gualino” alla Galleria Sabauda). La sua ultima dimora è al cimitero monumentale di Oropa, la “piccola Staglieno” delle Alpi) dove riposa nella tomba di famiglia con la moglie.
