ilTorinese

Rfi rilancia la gara per la fermata Le Gru

 

  • dal valore di 8,9 milioni di euro
  • finanziati anche con fondi PNRR
  • Interessata la futura SFM 5

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha avviato la gara per la progettazione esecutiva e realizzazione della fermata ferroviaria Borgata Quaglia – Le Gru, del valore di 8,9 milioni di euro finanziati con fondi PNRR. L’attivazione è prevista entro il 2026.

L’appalto prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di una nuova fermata in trincea, con passerella pedonale per permettere l’attraversamento dei binari, nuovi marciapiedi, accessibilità con scale e ascensori, parcheggi per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi e postazioni di ricarica elettrica.

A completare l’opera, la realizzazione di una nuova pista ciclopedonale dalla fermata al sottopasso esistente di via G. di Vittorio, che sarà oggetto di riqualificazione e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche, consentendo l’accesso dal quartiere Borgata Lesna.

La nuova fermata si inserisce nel più ampio progetto di realizzazione della linea SFM5 S. Luigi Orbassano-Torino Stura, che prevede le ulteriori fermate di S. Paolo SFM5 e S. Luigi di Orbassano.

La gara è stata bandita a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche Piemonte.

Logistica, grandi investimenti sul Piemonte. La Regione pianifica le azioni per Tav e Terzo Valico

/
Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Carosso che ha illustrato gli argomenti principali della programmazione in materia urbanistica in seconda Commissione, presieduta da Valter Marin.
La commissione Urbanistica ha dato parere favorevole a maggioranza al Documento di economia e finanza regionale 2023 – 2025 per la propria materia.
“Ci impegneremo per promuovere lo sviluppo sostenibile del settore socio economico – ha specificato l’assessore – I Comuni dovranno modernizzare i loro Piani regolatori alla luce del piano paesaggistico e delle altre norme regionali”. L’assessore Carosso ha anche precisato che sta lavorando al testo di una nuova legge urbanistica. 

Nella foto: lavorazioni per la Tav

Prorogata al 30 giugno 2023 la sperimentazione di aree pedonali a Torino

Su proposta dell’Assessora ai Trasporti e Viabilità Chiara Foglietta, la Giunta Comunale ha approvato la delibera che proroga le sperimentazioni di pedonalizzazione di alcune aree e vie cittadine. Un provvedimento reso necessario al fine di proseguire l’attuazione del programma dell’Amministrazione comunale per migliorare la vivibilità e la qualità degli spazi urbani e consentire un più ampio utilizzo degli spazi pubblici da parte di cittadini, associazioni e commercianti, il tutto in condizioni di maggiore sicurezza e tutela della salute pubblica.

 

In accordo con le Circoscrizioni, al fine di poter valutare in maniera più approfondita gli impatti sulla viabilità, anche con il ricorso eventuale ad interventi di tipo strutturale, la delibera proroga di fatto la sperimentazione fino al 30 giugno 2023 per le seguenti aree pedonali, altrimenti in scadenza al 31 dicembre 2022:

– Circ. 3: via Coazze nel tratto compreso tra via Cialdini e via Almese;
– Circ. 6: via Baltea nel tratto compreso tra corso Vercelli e via Soana;
– Circ. 7: via Mameli tutta, compreso interno n. 10.

“In attesa di poter avere i fondi per interventi di tipo strutturale, abbiamo scelto di prorogare alcune pedonalizzazioni. Su via Coazze e via Baltea abbiamo iniziato con questa amministrazione un percorso, richiesto da cittadini e Circoscrizioni, che è risultato essere molto apprezzato dagli abitanti e dalle associazioni del territorio” dichiara  l’Assessora Chiara Foglietta.
In tali aree, a cui verrà applicata la disciplina vigente per le aree pedonali, sarà interdetta la circolazione dalle ore 00,00 alle ore 24,00 di tutti i giorni feriali e festivi, ad eccezione dei mezzi autorizzati.

Le Portinerie di comunità raccolgono le letterine di bambini e bambine per Babbo Natale

dall’8 fino al 21 dicembre. Portineria di comunità Porta Palazzo, Giardini sulla Dora, Borgo San Paolo

 

Gli elfi delle Portinerie di Comunità dall’8 dicembre fino al 21 aspetteranno che i bambini e le bambine torinesi portino le letterine con i propri desideri e speranze per questo Natale. Come ogni anno, ormai dal 2020, gli elfi le recapiteranno poi a Babbo Natale e il 22 e il 23 dicembre consegneranno gli oggetti chiesti in dono. Questi saranno acquistati grazie alla generosità della Comunità del dono.  Nel 2020 sono stati consegnati 80 regali ai bambini delle famiglie meno fortunate. Mentre nel 2021 ne sono stati consegnati 100.

Nel 2022 saranno ben tre le Portinerie di comunità che accoglieranno le letterine: Porta Palazzo (Piazza della Repubblica 1/F), Giardini sulla Dora (Lungo Dora Savona 38) e Borgo San Paolo (Via Osasco 19/A).

A fare gli auguri ai piccoli ci saranno i donatori della comunità del dono che aiuteranno gli elfi nella consegna dei regali. Come tutti gli anni in questo periodo si apre il fondo della comunità del dono per fare si che ognuno si possa occupare di esaudire un desiderio di uno dei bambini e delle bambine che hanno scritto.

Si tratta di un progetto di innovazione sociale che consiste nel costruire relazioni tra chi abita e vive una delle tre zona della città, in cui la Rete Italiana di cultura popolare opera da anni. Questo modello ha ricevuto anche un plauso dall’Unione europea che ha inserito la Portineria di comunità tra le realtà considerate buone pratiche.

  

“La Comunità del dono sta crescendo. – racconta il direttore della Rete Antonio Damasco – Noi vogliamo entrare in punta di piedi nelle case delle famiglie più fragili e supportarle con un piccolo gesto. Anche con azioni come queste si rafforza una comunità”

In Regione ok al marchio di qualità per la birra piemontese

 RUZZOLA (FI): ISTITUITO PER LA FILIERA BRASSICOLA MADE IN PIEMONTE

A Palazzo Lascaris il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la proposta di legge di Forza Italia “Promozione e Valorizzazione della filiera agroalimentare brassicola regionale”. Si tratta di una disposizione che sposa gli orientamenti della domanda dei consumatori sempre più attenti ai principi della sostenibilità, sociale ed economica, e delle filiere a chilometri zero per i prodotti che consumano.

Il primo firmatario della norma è Paolo Ruzzola, capogruppo di Forza Italia in Regione, che ha spiegato: “Con questa norma abbia voluto dare sostegno ad una filiera strategica per il comparto agroalimentare regionale. E’ sufficiente ricordare come la giuria internazionale di “Birra dell’Anno” abbia decretato che le birre artigianali del Piemonte siano risultate tra le migliori d’Italia, tanto da aggiudicarsi 8 delle 41 categorie in gara. In mercati sempre più globali è necessario però sostenere e favorire la crescita di produzioni locali e la nostra regione proprio nel settore brassicolo è da secoli un punto di riferimento in Italia e nel mondo”.

I consiglieri regionali Alessandra Biletta, Mauro Fava e Franco Graglia concludono: “La norma prevede la valorizzazione della produzione brassicola locale, delle varie metodologie di lavorazione che si tramandano da generazioni tra gli operatori del settore. Si dispone inoltre  la promozione della coltivazione di materie prime come il luppolo, il malto e l’orzo. E infine si istituisce un registro dei microbirrifici aventi stabilimento all’interno del territorio regionale oltre che del marchio di qualità della birra Made in Piemonte”.

“Civich” in piazza per la consegna delle placche

Ieri mattina in piazza Castello si è svolta la cerimonia finale dei corsi di formazione per agenti organizzati dalla scuola di Polizia Locale di Torino “R. Bussi”.

La cerimonia ha visto la partecipazione dei 109 comuni piemontesi coinvolti e 308 agenti dei 380 che hanno frequentato i 4 corsi regionali tenuti negli ultimi tre anni.

Si è trattato di una festa per i nuovi agenti del 90° corso e per quelli che, già in servizio attivo nei relativi Comandi, hanno frequentato i corsi precedenti (84°, 85° e 87°), ma che a causa della pandemia non hanno potuto formalmente festeggiare il superamento del corso di formazione al momento della sua conclusione.

Per l’84° corso, svoltosi nell’anno 2020, erano presenti 51 agenti appartenenti a 27 comuni; 64 sono gli agenti provenuti da 24 comuni che hanno partecipato all’85° corso, svoltosi nel 2021, mentre per l’87° corso, tenutosi nell’anno 2022, gli agenti presenti erano 92, appartenenti a 25 comuni.

Sono stati invece 101, provenienti de 56 diversi comuni, gli agenti del 90° corso, tuttora in svolgimento, che hanno partecipato alla festa.

Oltre al Sindaco di Torino e al Presidente della Regione Piemonte, hanno partecipato alla cerimonia tutti i Sindaci e i Comandanti delle Polizie Locali dei Comuni coinvolti nei corsi di formazione.

La Banda musicale della Polizia Locale di Torino ha accompagnato tutta la cerimonia, compreso l’atto conclusivo durante il quale sono state consegnate agli agenti le placche di servizio.

Apre a Lingotto Fiere ToWonderland, l’innovativo evento natalizio

E’ visitabile fino all’8 gennaio nel padiglione 1 di Lingotto Fiere

Le festività 2022 propongono una novità importante nel panorama torinese delle attrazioni natalizie dedicate all’intrattenimento delle famiglie: domani, in occasione del giorno dell’Immacolata che dà il via al percorso di avvicinamento al Natale, apre al pubblico To Wonderland, evento che arriva per la prima volta a Torino, all’interno del padiglione 1 di Lingotto Fiere.

Fino all’8 gennaio (calendario delle giornate di apertura sul sitowww.towonderland.it) To Wonderland offre la possibilità ai torinesi e ai turisti di compiere un viaggio nella magia del Natale, grazie a un allestimento scenico che si sviluppa su 5.000 metri quadrati,caratterizzato da una moltitudine di installazioni artistiche e luminose che compongono un percorso immersivo, lungo il quale grandi e piccini godono appieno l’atmosfera tipica del periodo.

Offrendo un’esperienza in cui trova posto tutta la tradizionale simbologia delle Feste, questo evento si sviluppa lungo un itinerario “magico”, in cui i visitatori incontrano una serie di elementi scenografici, dal tunnel luminoso al bosco incantato, dall’orsacchiotto gigante all’albero a cui affidare i propri desideri, fino all’immancabile incontro con Babbo Natale nella sua dimora.

Il tutto è arricchito da una serie di aree di intrattenimento per i più piccoli e dalle animazioni degli elfi, nonché dalle attività proposte nel Teatro dei Sogni, dove ogni mezz’ora durante tutta la giornata si alternano le rappresentazioni di “The Christmas Kingdom” e de “I racconti del Natale”.

Organizzato da GL events Italia in collaborazione con BIS eventi, ToWonderland è un evento con accesso a pagamento: prezzi, convenzioni e calendario di apertura (l’evento non è aperto al pubblico tutti i giorni) sono disponibili sul sito www.towonderland.itda cui è inoltre possibile accedere alla biglietteria online; i bigliettid’ingresso sono anche acquistabili direttamente presso la cassa del centro fieristico.

Inoltre, grazie a un accordo siglato da Lingotto Fiere con il Palavela, sede come di consueto del patinoire, chi è in possesso del biglietto di ingresso a una delle due strutture può accedere all’altra a prezzo agevolato (gli ingressi alla pista di ghiaccio sono garantiti fino aesaurimento posti inviando una mail a info@parcolimpicotorino.it).

Sede:

Lingotto Fiere, Padiglione 1, Via Nizza 294

 

Date, orari di apertura e informazioni sui biglietti:

Informazioni sul calendario aperture

 

Biglietteria:

Si possono acquistare i biglietti onsite e sul sito internet www.towondernald.it

Informazioni sui biglietti e pacchetto famiglia

 

Canali social Ufficiali:

Facebook, Instragram e Tik Tok | @towonderlandtorino

All’accademia commenti al Premio Nobel 2022 per la Medicina

Venerdì 16 dicembre alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Descrizione e commenti al Premio Nobel 2022 per la Medicina. Svante Pääbo: la paleogenetica, scienza dell’oggi”. L’incontro verrà introdotto da Lorenzo Silengo, Professore emerito di Biologia Molecolare, Università di Torino. Il relatore sarà Alberto Piazza, Professore di Genetica umana, Università di Torino. Entrambi sono soci ordinari dell’Accademia di Medicina.

Svante Pääbo (personalmente conosciuto dal prof. Piazza) è nato a Stoccolma nel 1955. Dopo aver studiato egittologia e lingua russa a Upssala si è dedicato alla medicina. L’interesse per la biologia molecolare lo ha dapprima stimolato a esaminare il DNA delle mummie egiziane: questa ricerca ha determinato in lui significative frustrazioni, descritte con disperato umorismo nel quinto capitolo della sua autobiografia dal titolo “L’uomo di Neanderthal. Alla ricerca dei genomi perduti” (2014) che segna la nascita di una nuova disciplina scientifica: la paleogenetica. Dal 1999 dirige il Dipartimento di Genetica Evoluzionistica del Max-Planck-Institut für Evolutionäre Anthropologie di Lipsia, da lui progettato e realizzato quale istituzione interdisciplinare, oggi tra le più avanzate e attive del panorama internazionale. Il sequenziamento degli estinti uomo di Neanderthal e uomo di Desinova identifica le origini biologiche degli antenati più vicini a noi, ipotizzando alcune risposte alla domanda: chi siamo?

Nello scorso mese di settembre sulla rivista “Science” è stato pubblicato, con Svante Pääbo quale penultimo autore, un contributo che individua nella sostituzione di un singolo amminoacido (Arginina al posto di Lisina) nella proteina TKTL1 la possibile differenza nella neurogenesi e nella densità delle connessioni neuronali nella corteccia prefrontale di Homo Sapiens rispetto a Neanderthal. Basta questa mutazione a spiegare perché noi siamo ancora qui e loro no? Se la funzione di tale differenza fosse confermata, quali implicazioni, quali applicazioni potrebbe suggerire in Medicina?

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito www.accademiadimedicina.unito.it.

Natale per tutti al Museo del Tessile di Chieri

E, alla “Porta del Tessile”, proiezione del corto “Rosso Fuori”

Giovedì 8 dicembre

Chieri (Torino)

Una giornata di festa per tutti in piena atmosfera natalizia. E’ quanto propone il “Museo del Tessile” di Chieri, aperto nel 1997 nell’ex Convento di Santa Chiara – in via Giovanni De Maria 10 – già opificio “Levi”, per volontà di Armando Brunetti, ex imprenditore tessile. L’appuntamento è per la “Festa dell’Immacolata”, giovedì 8 dicembre prossimo.

Alle 14,45 è in programma una “Caccia al tesoro” organizzata da Laura Vaschetti e riservata ai bambini dagli 8 ai 12 anni di età. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei 20 posti disponibili:  prenotazioni@fmtessilchieri.org, tel. 338/4710717

Alle 17, presso la sala della “Porta del Tessile” (via Santa Chiara 10/A), proiezione del cortometraggio “Rosso fuori” di Anita Contini. Il film ha vinto il “Premio ingaggio” conferito dalla “Fondazione Chierese per il Tessile” ed il “Museo del Tessile” in occasione del “Fashion Quick Corto Lab Contest”, concorso rivolto a giovani film maker emergenti organizzato da “Piemonte Movie Glocal Network” e “Hòferlab Project”, nell’ambito del progetto “Riflessioni Circolari. Ricucire il territorio. Tra abito e habitus”, curato dall’associazione culturale “Hòferlab” e ideato dall’artista torinese Sara Conforti, da molti anni impegnata nello sviluppo di progettualità che promuovono la cultura della “moda circolare” e la connessione tra industria culturale e manifatturiera, oltre a progetti artistici che coinvolgono donne in stato di fragilità. Sara Conforti interverrà alla premiazione di Anita Contini e alla proiezione del suo “Rosso fuori”. Il “corto” racconta di Ada, in una società provata e corrotta da un consumismo tossico. Giovane narratrice del mondo, Ada, messa alla prova dalla vita, troverà il modo di esprimere se stessa e la sua visione delle cose, sfruttando a suo vantaggio proprio il sistema che vuole scardinare.

“Con questa giornata – sottolinea Melanie Zefferino, presidente del ‘Museo del Tessile’ e della ‘Fondazione Chierese per il Tessile’ – riservata a grandi e piccoli, la ‘Fondazione’ chiude un anno importante, durante il quale ha agito sinergicamente con la ‘Biblioteca civica’ e con il ‘Comune di Chieri’ nell’ambito del progetto ‘RestArt!’ e di altre iniziative mirate. Attore culturale anche su ‘Torino Città Metropolitana’, in virtù della collaborazione al progetto ‘Riflessioni Circolari’, a Chieri il ‘Museo del Tessile’ è stato sede di numerosi eventi d’arte, di workshop per scuole di diverso ordine e grado, nonché del corso professionalizzante di avvio al lavoro nell’industria tessile sviluppato come progetto pilota insieme alla ‘Associazione Tessili Cotonieri’ dell’ ‘Unione Industriali Torino’. È dunque con soddisfazione che ci si prepara alle feste natalizie accogliendo generazioni diverse insieme per esplorare le molte sfumature del tessile di ieri e di oggi”.

Per info: www.fmtessilchieri.org

g.m.

Nelle foto:

–       “Museo del Tessile”

–       Una scena di “Rosso e fuori”

I rifermentati naturali emiliani arrivano a Torino

Dal 10 al 12 dicembre da Ailimē, il nuovo locale torinese nel quartiere Aurora della sake sommelier modenese Chicca Vancini, si terrà la speciale tre giorni gastronomica “Emilia Sur lì goes to Ailimē”.

Protagonisti i vini rifermentati naturali in bottiglia dell’omonima associazione emiliana di vignaioli, i quali saranno abbinati alle ricette tradizionali emiliane e italiane sabato 10 e domenica 11 a pranzo e all’alta cucina dello chef Marco Sforza lunedì 12 a cena, con il format 7piattix7bottiglie, quando prenderanno la scena anche i prodotti di Società Agricola Terrevive. di Gianluca Bergianti, titolare dell’azienda e Presidente di Emilia Sur lì. Ho voluto ospitare i vignaioli dell’associazione perché, come me, hanno l’obiettivo di portare avanti una cultura legata a un territorio, che è il mio stesso di origineha dichiarato Chicca Vancini. “Abbiamo conosciuto Chicca in azienda e ci siamo entrambi piaciuti da subito” ha detto Gianluca Bergianti. “Da lì è nato un rapporto professionale, che possiamo consolidare in questa tre giorni a cui siamo onorati di partecipare. Abbiamo accettato l’invito perché entrambi intendiamo comunicare la tradizione della zona vitivinicola emiliana sui rifermentati naturali in bottiglia”. 

I PRANZI DI SABATO 10 E DOMENICA 11 DICEMBRE 

Sabato 10 e domenica 11 dicembre a pranzo, dalle 13 alle 15, da Ailimē arriveranno sei produttori di Emilia Sur lì, provenienti dalle province di Piacenza, Reggio Emilia e Modena. In entrambi i giorni saranno protagoniste le ricette della tradizione emiliana e tricolore, cucinate dal cuoco Massimiliano Moccia. Sabato, con un menu composto da Passatelli in brodo, Tagliatelle con friggione, Coniglio alla cacciatora e Calzagat di farina di castagne, fagioli e pancetta, saranno in degustazione i bianchi Trebbiano di Modena, Trebbiano di Spagna e i rossi Salamino di Santacroce e Gutturnio delle giovani aziende neo associate La Poiesa, Podere Beghetto e Franchina e Giarone.  

Domenica, insieme a Tortellini in brodo/alla crema di Parmigiano, Cotoletta alla bolognese e ai confermati Calzagat, sarà possibile assaggiare i vini prodotti da tre realtà che fanno parte di Emilia Sur lì già da tempo – Quarticello Roberto Maestri, Ferretti Vini e Marco Cordani – e che in degustazione porteranno etichette realizzate con diverse varietà di Lambrusco – Salamino di Santa Croce e Maestri – con il bianco Spergola e il rosso Fortana. 

LA CENA DI LUNEDÌ 12 DICEMBRE

7PIATTIX7BOTTIGLIE CON SFORZA E BERGIANTI 

Lunedì 12, da Ailimē, andrà in scena il format 7Piattix7Bottiglie, una cena in cui, ai piatti dello chef ospite Marco Sforza, Chicca Vancini abbinerà le vecchie annate modenesi di Società Agricola Terrevive, conservate dall’apertura dell’azienda del 2008 a oggi. La realtà, nata per volere di Gianluca e della moglie Simona – rispettivamente laureati in Viticoltura ed Enologia e in Agronomia – conta oggi 16 ettari e lavora a ciclo chiuso, producendo dal 2016, secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, rifermentati naturali in bottiglia. I vitigni protagonisti sono le uve lambrusche, che sul terreno sabbioso-limoso riescono ad esprimersi al meglio, per regalare dei vini espressione della complessità agricola e di un sistema vivente che ne potenzia l’espressività e la profondità. Alcuni dei vitigni che saranno in degustazione alla cena sono il prestigioso rosso Lambrusco di Sorbara e i bianchi Trebbiano di Modena e di Spagna.  

A curare i piatti portati in tavola ci sarà, come detto, lo chef Marco Sforza, che può vantare grandi trascorsi nel curriculum e un passaporto che lo ha portato a girare in lungo e in largo tutto il mondo. La mia è una cucina di prodotto. Rispetto la stagionalità e il produttore, che ha impiegato molto tempo per la realizzazione di un prodotto. Quando devo preparare una cena, cerco di contestualizzare il menu in base al posto in cui mi trovo. Essendo Ailimē un punto di incontro tra le culture giapponese ed emiliana, il menu del 12 dicembre racconterà un po’ del Giappone, paese in cui ho lavorato e a cui sono ancora legato, e un po’ di Emilia e di Italia più in generale”.  

Il percorso sarà introdotto da Kakiage veg, un tempura di ortaggi tagliati finemente, che rappresenta un benvenuto nipponico, in cui lo chef mette in mostra la sua attenzione non nuova alle verdure, tramandata dai nonni contadini. Scampo/mela verde/yuzu e Baccalà/cime/kimchi sono piatti che esaltano frutta e verdura di stagione, l’oriente e le materie prime ittiche. Zucca Hokkaido/Parmigiano 50 è un omaggio all’Emilia, per la presenza di una fonduta di Parmigiano Reggiano 50 mesi, e alla sua tradizione della pasta ripiena, qui raffigurata in un tortello. La conclusione della cena è affidata al secondo Agnello/sedano rapa/vaniglia, in cui la spalla stufata e spolpata, viene servita con crema di sedano rapa, olio alla vaniglia Bourbon e vaniglia di Madagascar, e al dessert Chocolate chuao/nocciola/sarrapia, nato dall’ultimo viaggio in Venezuela dello chef, nel quale ha assistito alla coltivazione di uno dei migliori cacao al mondo, che ha abbinato alla fava di tonka (sarrapia) e al sapore sabaudo della nocciola.