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Start up in Piemonte: crescono ma sono fragili

Di Paolo Girola


Lo startup system piemontese cresce, ma con un “tallone di Achille”: Negli ultimi 4 anni l’indice di “sopravvivenza garantita” delle startup piemontesi passa da 4,3 anni (pari alla media di sistema) ad appena 1,9 anni, che indica l’esistenza di imprese che si trovano in area di pericolo.

Hanno cioè meno di due anni per dimostrare di produrre beni e servizi appetibili per il mercato dei clienti o per gli investitori, oppure devono realizzare nuovi round di finanziamento a breve termine.

Il problema è che  le start up hanno una dotazione di capitale troppo bassa che dà un tempo ristretto agli imprenditori e ai loro collaboratori per dimostrare la validità della loro idea. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’Osservatorio sulle startup innovative del Piemonte, del Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, che dopo la pandemia serve anche per valutare la resilienza del settore.

Le startup innovative del Piemonte sono (al 30/6/2022) 790. Rappresentano il 5,4% del totale nazionale, una quota che non riflette a pieno l’importanza economica della regione, che esprime l’8% del Pil nazionale. Il sottodimensionamento è il frutto della dinamica di concentrazione delle startup su Milano (al primo posto in Italia) e Roma (al secondo posto), una città che ne accoglie molte per ragioni amministrative e anche perché l’accesso ai capitali pubblici è fondamentalmente ritenuto più semplice.

Il 42% delle startup create sei anni fa in Piemonte non esiste più. È un dato normale (media nazionale 41%), perché queste aziende corrono il rischio d’impresa più il rischio di lancio sul mercato di prodotti e servizi che spesso non hanno mai incontrato una domanda effettiva.

Sotto il profilo dei dati economici e finanziari, il cluster delle startup piemontesi è stato confrontato con quelle del Nord Italia, ad esclusione del capoluogo milanese, eterogeneo. Innanzi tutto emerge che in Piemonte il volume della produzione del sistema delle startup innovative passa in 4 anni da 6 a 46 milioni di euro, la crescita annuale è del 66%, il che significa che il sistema raddoppia ogni 22 mesi. Ma la strada per l’indipendenza finanziaria è in salita, come dimostra l’indice di sopravvivenza in calo.

Le startup, in ogni caso, non si dovrebbero contare, ma pesare. Per questo la quinta edizione dell’Osservatorio ha provato a mettere sulla bilancia 10 “casi esemplari”, scelti in tutte le province e in diversi campi dell’innovazione: Novotir di Novara, che studia molecole antivirali innovative; le torinesi Atelier Riforma, che ha l’obiettivo di ridurre il negativo impatto ambientale della moda, attraverso l’economia circolare; Oceanhis, che ha messo a punto un sistema integrato per

l’analisi di dati oceanici e marini; Tompoma, creata da un disabile che ha brevettato una stampella innovativa nel design, ergonomica, leggera e comoda; Ecoplasteam, che produce un polimero derivante dal riciclo dei rifiuti poliaccoppiati (come cartoni per bevande tipo tetrapak), trasformandoli in un nuovo materiale plastico ecologico con una ampia varietà di usi; Homes4all, che riduce l’emergenza abitativa favorendo la rigenerazione urbana grazie alla sua rete di investitori a impatto sociale. E ancora Robota di Borgosesia (Vercelli), che ha messo a punto un sistema di sterilizzazione automatizzato per gli studi dentistici; Ri.ciclo di Asti, che ha brevettato una “greenway” modulare, realizzata con pneumatici fuori uso per l’installazione rapida sopra linee ferroviarie dismesse e non solo; le cuneesi Vortex, che ha sviluppato una linea di cura della pelle utilizzando gli scarti delle mele, ed Elemento (azienda informatica che ha sviluppato un sistema operativo in grado di rivendere la potenza di calcolo in eccesso, mettendola a disposizione in rete in modo sicuro).

Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino: “Dal rapporto emerge un sistema regionale che cresce, ma con una dotazione di capitale, combinata con i cash flow operativi, che danno un tempo ristretto agli imprenditori e ai loro collaboratori per dimostrare la correttezza del concetto alla base della proposta di innovazione. In generale le strategie di incentivazione e di finanziamento (agevolato) dovrebbero essere selettive, per fornire non già una dotazione parzialmente sufficiente a molti, ma una dotazione decisamente sufficiente alle startup più meritevoli, in quanto il rischio di liquidazione precoce per mancanza di tempo riguarda tutte queste imprese

Tensioni al corteo No Tav Poliziotto ferito da un petardo

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Tensioni al corteo No Tav  tra manifestanti e forze dell’ordine in Valle di Susa al termine del corteo di oggi.  A San Didero gli attivisti si sono avvicinati a una zona controllata dalla polizia e hanno iniziato a battere sulle  transenne. Diversi manifestanti sono saliti  su una collinetta e hanno lanciato sassi e petardi  contro le forze dell’ordine che hanno risposto con i lacrimogeni. Un agente di polizia è rimasto ferito da un petardo.

In piazzetta reale il bosco degli alberi di Natale di Torino

È stato acceso “il bosco di alberi di Natale” in piazzetta reale a Torino.

Si tratta di un grande albero tradizionale situato di fronte a palazzo reale, circondato da abeti più piccoli.  Con il presepe artistico di Emanuele Luzzati, il calendario dell’avvento e le Luci d’artista si completa così  la serie di iniziative in occasione delle festività natalizie in città.

Dall’Omelia della Festa dell’Immacolata il grido della Barriera povera e degradata

Caro direttore,

nella chiesa strapiena della Madonna della Pace nel giorno della Immacolata arriva da Don Luca Ramello ,nella sua bella Omelia, la denuncia della fatica di vivere in questo Quartiere e del Parroco Don Stefano Votta che al degrado del Quartiere rispondiamo con la bellezza della Chiesa casa della Comunità.

Possibile , dico io, che gli scienziati che amministrano Torino non si capisca che se non aumenta il tenore di vita della Metà della Città che sta male, da sola la domanda di consumi della Metà della Città che sta bene non riesce a portare il PIL di Torino ai livelli di prima del declino?
Per  Le periferie occorrono ben altri investimenti di sviluppo e di lavoro , i lavori della metro partiranno solo nel 2024
Mino Giachino all’uscita della Messa

Pasticci di famiglia

Il nuovo libro di Daniela Graglia, psicoterapeuta e scrittrice canavesana, racconta delle emozioni degli adolescenti e di come una madre, moglie e donna affronta i loro problemi.
Il nuovo linguaggio adolescenziale ha poche parole, ma tanti significati simbolici e non verbali da interpretare e comprendere, fatti di smorfie, silenzi, atteggiamenti e reazioni. Lo sa bene Francesca, madre sempre, moglie se rimane il tempo, donna quando lo ricorda. In prima linea con i figli, s’impegna nel loro inserimento a scuola, nelle dinamiche del gruppo classe, nelle mode e negli stili, nel mondo socia! e virtuale, nella sfera sessuale. Per quanto però sia sintonizzata ai loro bisogni, paziente e disponibile al dialogo, qualcosa sfugge al suo controllo. In seria difficoltà, farà appello alla sua forza d’animo per riuscire ad affrontare il periodo non facile che sta vivendo. Il romanzo offre prospettive diverse attraverso cui osservare l’adolescenza e sarà cura di ciascun lettore scegliere il punto di vista più consono al ruolo che si ricopre e al tipo di relazione che intercorre, o è intercorsa, con un adolescente.
Pasticci di famiglia. Se pensi che sia difficile essere adolescente, prova a essere sua madre. Autrice Daniela Graglia. Pubblicato da Golem Edizioni

Mondiale Qatar Ecco i quarti di finale!

Coppa del Mondo ecco pronti i quarti di finale, che si disputeranno in due giorni, tra venerdì e sabato.

 

Subito con Croazia-Brasile e Olanda-Argentina, partita questa che ricorda la finale dei Mondiali del 1978. Sabato ci sarà Portogallo-Marocco, con la prima che ha l’opportunità di tornare alle semifinali dopo 16 anni,contro la sorpresa Marocco. A seguire una grande classica del calcio europeo, Inghilterra-Francia: viste le ambizioni, per chi delle due verrà eliminata sarà una grossa delusione.Francia campione del Mondo uscente,i Leoni Inglesi per rivincere un mondiale che manca dal 1966,il primo ed ultimo vinto finora.

Ecco il tabellone completo
Venerdì 9/12
Ore 16.00
Croazia-Brasile
ORE 20.00
Olanda-Argentina

Sabato 10/12
Ore 16.00
Marocco-Portogallo
Ore 20.00
Inghilterra-Francia

Enzo Grassano

Truffa Postamat: raggirato e derubato di 6 mila euro e di una ricarica da 5 mila

Finti operatori postali riescono a rubare migliaia di euro. Un uomo residente a Novara ha ricevuto una chiamata da un sedicente operatore postale, che gli comunicava che sul suo conto corrente risultavano delle operazioni sospette e lo invitava a raggiungere uno sportello Postmat per eseguire una procedura che avrebbe bloccato le transazioni. Giunto al Postmat, in contatto telefonico con il finto operatore postale, effettuava le operazioni fino al termine della telefonata. Poi, insospettito per la  procedura inusuale, recatosi nell’ufficio postale, ha capito di essere stato vittima di una truffa consistente in ben tre operazioni di “postegiro” per un totale di 6mila euro. La polizia ha verificato gli intestatari delle transazioni che sono stati denunciati e ha scoperto  che era stata eseguita un’ulteriore ricarica a una postepay per il valore di 5mila euro.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

I parchi e lo sviluppo turistico

“Sono stati avviati molti progetti per la valorizzazione dei nostri parchi e per questo vogliamo proseguire nel nostro intento di promuovere il coordinamento e le sinergie tra le iniziative delle varie aree protette incontrando periodicamente, anche sul territorio i direttori ed i presidenti dei diversi enti, per fare squadra”.

Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale, Fabio Carosso, illustrando in Quinta Commissione presieduta da Angelo Dago, il capitolo del Defr dedicato appunto ai parchi.

“Vi sono anche delle criticità, come quelle derivanti dai danni da animali selvatici – ha continuato Carosso -. In quest’ambito pensiamo anche all’utilità di creare una filiera della carne per non sprecare gli animali abbattuti. Stiamo studiando i dati e le proposte del mondo scientifico per arrivare a creare una situazione sinergica e non di contrasto tra la tutela del lupo e la pastorizia”.

Al termine la Commissione ha dato parere positivo a maggioranza, per le materie di competenza, alla proposta di deliberazione 244 “Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2023-2025”.

“Abbiamo già avuto dei riscontri positivi a livello turistico – ha aggiunto il vicepresidente – per cui continuerà ad essere una nostra priorità far visitare le bellezze dei nostri Parchi, le bellezze del Piemonte. Per promuovere la conoscenza del nostro patrimonio ci appoggiamo non solo ai canali tradizionali, ma anche a quelli social”.

Alcuni consiglieri sono intervenuti chiedendo delucidazioni, tra questi Sean Sacco (M5s) in merito alla valorizzazione degli immobili presenti de La Mandria e in generale. Carossoha spiegato che diversi immobili de La Mandria partecipano già a bandi europei per la loro risistemazione mentre, in generale, è in atto una ricognizione nelle varie aree protette per capire se vi siano immobili e terreni che sia opportuno alienare per recuperare risorse.

Sarah Disabato (M5s) ha sostenuto la necessità di approccio scientifico per la gestione dei problemi derivanti dagli animali selvatici, i relativi risarcimenti e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali all’interno delle aree protette. Silvana Accossato ha chiesto di fare il punto sulla situazione dei lavoratori dei parchi. Lo stesso presidente Dago si è soffermato sulla necessità di valorizzare l’aspetto economico, anche similmente a quanto fatto in Lombardia, derivante dai capi di animali selvatici abbattuti, oltre a sottolineare la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e delle imprese che si trovano a dover convivere con la presenza del lupo.

Carosso ha evidenziato che esiste una forte preoccupazione in molte parti del territorio sulla presenza del lupo. Tuttavia, ogni iniziativa dovrà essere basata su riscontri scientifici. Per mettere in atto le giuste misure di tutela è necessario anche avere l’aiuto di risorse europee. Attivare una filiera della carne derivante dagli abbattimenti potrà apportare delle risorse da reinvestire per pagare i danni causati da questi animali. Per quanto riguarda i dipendenti, il turnover è garantito, anche se qualche dipendente in più sarebbe utile.

Sulla possibile trasformazione dei Parchi (per esempio il Parco delle Alpi Marittime ipotizzato come Parco nazionale) è intervenuto Matteo Gagliasso (Lega). Su questo punto il vicepresidente si è dichiarato aperto a qualsiasi miglioramento utile al territorio.

Il più ricercato passaporto turistico? Quello dedicato alle Big Bench

Il passaporto dei “panchinisti Itineranti”

Di cosa si tratta?

E’ un vero e proprio passaporto, che ricorda in tutto e per tutto quello classico che tutti conosciamo, quindi con la propria foto da incollare, nome, cognome, e pagine per raccogliere i timbri: sì, ma non quelli delle dogane dei paesi visitati, ma quelli delle Big Bench raggiunte!
Il passaporto dei “panchinisti Itineranti” ( così si fanno chiamare) oltre ad essere un diario di viaggio serve per far conoscere il paese ospitante la panchina gigante.
Infatti il turista si reca nell’attività timbro, che può essere un bar, un ristorante, una gelateria,  una cantina…e si ferma per mangiare o acquista dei prodotti locali o semplicemente un caffè.
Mentre cerca queste attività passeggia per il borgo…e scopre musei, chiese, castelli e varie attrazioni turistiche.
Ci sono anche dei timbri rari, speciali,  ricercatissimi.
Dove si trovano queste Big Bench?

In tutta Italia ce ne sono 270 e 27 nella provincia di Torino: Usseaux,  Pequerel, Balme, Montaldo Torinese, Lanzo, Pramollo,Perosa Argentina….e tante altre

Il gruppo social “Big Bench Panchinisti Itineranti” è arrivato a ben 52 mila iscritti che con il semplice passaparola e i post condivisi coinvolgono le persone in questa stupenda attività.
Una caccia al tesoro per grandi e per piccini che sta facendo conoscere luoghi e paesini poco conosciuti ma che hanno tanto da offrire e meritano di essere pubblicizzati!
“Le scoperte migliori le farai durante il tragitto e non solo alla meta.” Massimo Proietti.

Rfi rilancia la gara per la fermata Le Gru

 

  • dal valore di 8,9 milioni di euro
  • finanziati anche con fondi PNRR
  • Interessata la futura SFM 5

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha avviato la gara per la progettazione esecutiva e realizzazione della fermata ferroviaria Borgata Quaglia – Le Gru, del valore di 8,9 milioni di euro finanziati con fondi PNRR. L’attivazione è prevista entro il 2026.

L’appalto prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di una nuova fermata in trincea, con passerella pedonale per permettere l’attraversamento dei binari, nuovi marciapiedi, accessibilità con scale e ascensori, parcheggi per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi e postazioni di ricarica elettrica.

A completare l’opera, la realizzazione di una nuova pista ciclopedonale dalla fermata al sottopasso esistente di via G. di Vittorio, che sarà oggetto di riqualificazione e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche, consentendo l’accesso dal quartiere Borgata Lesna.

La nuova fermata si inserisce nel più ampio progetto di realizzazione della linea SFM5 S. Luigi Orbassano-Torino Stura, che prevede le ulteriori fermate di S. Paolo SFM5 e S. Luigi di Orbassano.

La gara è stata bandita a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche Piemonte.