ilTorinese

Nozze d’oro per 185 coppie di torinesi

/

Il Sindaco festeggia gli sposi 

 

Sono 185 le coppie di torinesi che hanno festeggiato le nozze d’oro nel 2021. Il Sindaco Stefano Lo Russo le ha incontrate e festeggiate questa mattina al Conservatorio Giuseppe Verdi. Ad accoglierle, in sala, un video che ripercorre i ricordi di quel 1971 che li vedeva diventare marito e moglie.

Riprende così la tradizione di celebrare chi ha percorso 50 anni di vita insieme nella nostra città, interrotte per le limitazioni della pandemia. Dal mese di aprile si passerà alle celebrazioni per i matrimoni celebrati nel 1972 arrivando, man mano, a circa mille coppie che hanno raggiunto questo importante traguardo. (cq)

Chiude con successo la Mostra regionale di San Giuseppe

 10/19 MARZO 2023

Il sole della San Giuseppe scaccia 3 anni di tenebra

Alle 22 di domenica 19 marzo, giornata nella quale cade il festeggiamento del Santo, che dà il nome alla manifestazione, è terminata la 74esima Mostra regionale di San Giuseppe a Casale Monferrato, organizzata da D&N Eventi.

I dieci giorni di fiera, con un ricco programma di eventi collaterali e una presenza di espositori provenienti da tutta Italia, hanno visto un afflusso di pubblico che, a una prima stima, appare superiore a quello dell’edizione 2019, l’ultima prima della fermata di tre anni dovuta all’emergenza sanitaria.

Le giornate con la maggior presenza di visitatori sono stati i due fine settimana, soprattutto le domeniche 12 e 19 dove l’afflusso al Polo Fieristico Riccardo Coppo è stato decisamente molto alto come è sempre avvenuto nelle precedenti edizioni, ma si è registrato un crescendo di presenze particolarmente significativo tutte le sere della settimana, a partire dal lunedì unica serata senza eventi collaterali, con una punta il mercoledì non per niente denominato ‘Mercoledì da leoni’. In ogni caso tutte le sere si è registrata una presenza di visitatori più alta rispetto al passato, a dimostrazione della ‘voglia di San Giuseppe’ dei casalesi, dei monferrini e non solo.

Il primo bilancio quindi è ampiamente positivo, sia per quanto riguarda le presenze dei visitatori , sia per quanto riguarda le presenze degli espositori entrambi ‘anima’ della Mostra, sia per quanto concerne gli eventi collaterali, sia per Arteinfiera al suo venticinquesimo anno, sia per i numerosi eventi dello spazio Monferrato Green Farm.

Chiude così quella che quest’anno è stata contraddistinta dallo slogan di ‘Fiera Ducale’ per la prima volta della presenza della Provincia di Mantova con uno stand, con il suo presidente Carlo Bottani all’inaugurazione ed al partecipato tavolo di lavoro organizzato da Confartigianato Imprese Alessandria (presente in Mostra con un proprio stand a sottolineare il Valore Artigiano) in collaborazione con D&N Eventi.

La Mostra di San Giuseppe ha avuto il patrocinio del Comune di Casale, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Provincia di Mantova.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Qualità dell’aria in Piemonte: trend in miglioramento

Anche grazie alle misure regionali e agli investimenti strutturali in corso che superano i 352 milioni di euro

L’assessore Marnati: “Gli investimenti stanno portando a risultati importanti. Continueremo a lavorare per raggiungere obiettivi più sfidanti”

In premessa, per quanto riguarda le polveri sottili (PM10) i valori misurati nel 2022, nonostante le condizioni meteorologiche che non hanno favorito la dispersione degli inquinanti, si evidenzia che nella media annua il valore limite non è stato superato in nessuna stazione delle reti di monitoraggio regionale e si tratta del quinto anno consecutivo nel quale questo limite è rispettato su tutto il territorio regionale.

«La Regione Piemonte – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – sta investendo più di 352 milioni di euro in misure, ancora in essere o appena chiuse, destinate al miglioramento della qualità dell’aria e della decarbonizzazione. Tra queste la rottamazione dei veicoli vecchi e più inquinanti, la riduzione, destinata all’agricoltura, dell’ammoniaca in atmosfera, l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle energie da fonte rinnovabile nelle imprese, l’incentivazione dell’utilizzo del trasporto pubblico locale per i lavoratori. E ancora un programma di interventi negli ambiti urbani con nuove forme di mobilità sostenibile e la sostituzione delle caldaie a biomassa legnosa, senza dimenticare la produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse.  A queste misure se ne aggiungeranno molte nel corso dell’anno». «Questi interventi strutturali – ha concluso Marnati – hanno portato un netto miglioramento del quadro generale rispetto agli ultimi diciannove anni».

In sintesi, per quanto riguarda le concentrazioni medie annue di PM10, PM2,5 e biossido di azoto, il confronto con la serie storica evidenzia sul lungo periodo, nell’arco di tempo dal 2003 al 2022, conferma il trend di miglioramento che ha accompagnato le politiche di riduzione delle emissioni messe in atto dalla Regione e dai Comuni.

Tuttavia, continuano ad essere evidenti, per il PM10, le criticità rappresentate dai superamenti giornalieri «con superamenti del valore limite per la concentrazione media giornaliera in diverse aree urbane localizzate prevalentemente nella Città Metropolitana di Torino, ad Alessandria e Asti – sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero – viene invece rispettato il valore limite annuale sia per il PM10 che per il PM2.5. Per il biossido d’azoto in una sola stazione non si è rispettato il valore limite su base annuale previsto dalla normativa, quella di Torino – Rebaudengo, mentre non vi sono criticità per il rispetto del valore limite su base oraria».

Nel dettaglio, per quanto riguarda il PM10, il valore limite della concentrazione media annuale (40 microgrammi per metro cubo) nel 2022 non è stato superato in nessuna stazione della rete regionale. Solo nella stazione di Torino Grassi è stato raggiunto, ma non superato, il valore limite di 40 microgrammi al metro cubo mostrando un andamento decrescente.

Per il PM2,5, nel 2022, come nei quattro anni precedenti, non sono stati registrati superamenti del valore limite e le concentrazioni sono, in generale, di poco superiori a quelle del 2021 ma in linea con il 2020. Nel confronto con la serie storica, che prende in considerazione il periodo 2010 – 2022 si osserva un trend decrescente che appare stabilizzato a partire dal 2018, anno dal quale ogni stazione ha rispettato il valore limite, nonostante gli anni sfavorevoli per il numero di piogge cadute.

Per quanto riguarda la concentrazione media annua del biossido di azoto, inquinante che deriva principalmente dal traffico veicolare, il valore limite, fissato in 40 microgrammi per metro cubo, è stato rispettato in tutte le stazioni della rete regionale ad eccezione di quella di Torino Rebaudengo. Ma si evidenzia un’importante novità: la stazione di Torino-Consolata, per la prima volta dal 2011, ha registrato nel 2022 un valore di concentrazione media annua inferiore al valore limite. In generale, nel 2022, si ha una lieve riduzione delle concentrazioni delle medie annue rispetto al biennio precedente.

Per quanto riguarda l’ozono, tipico inquinante presente in atmosfera soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, i valori sono stati superati su quasi tutto il territorio piemontese in quanto è un inquinante legato alle temperature elevate, come quelle registrate la scorsa estate.

Per quanto riguarda i primi mesi del 2023, se si raffronta il periodo che va dal 1° gennaio al 13 marzo, ovvero quello statisticamente più critico, si registra, rispetto allo stesso periodo del 2022, una diminuzione di tutti e tre gli inquinanti (PM10, PM2,5 e Biossido d’azoto).

Cade in un pozzo lasciato aperto, muore una donna

È morta la donna di 75 anni caduta in un pozzo vicino a Crescentino, in provincia di Vercelli. I vigili del fuoco hanno perlustrato la zona dove la donna camminava abitualmente e hanno individuato il corpo in un pozzo poco  profondo, in campagna, nascosto  dall’erba. Si ipotizza che la donna vi sia caduta  battendo  la testa. Il pozzo appartiene all’acquedotto del Monferrato. Perché è stato lasciato aperto?

NOTIZIE DAL PIEMONTE

(Foto di repertorio)

Sprofondo Toro: Torino-Napoli 0-4

27esima giornata serie A

Osimhen(2)
Kvara
Ndombele

Vola verso lo scudetto il Super Napoli di Spalletti e passeggia anche in casa di un timoroso ed irriconoscibile Torino,lento ed in totale confusione.Gli azzurri hanno dominato la gara giocando un calcio stellare,il solito di quest’anno visto su tutti i campi di serie A e Champions League. Uomini copertina i soliti Osimhen e Kvaratskhelia,la coppia da sogno di una squadra praticamente perfetta e che oggi ha patito solo una decina di minuti l’arrembaggio del Toro,che ha sfiorato il pareggio con un palo di Sanabria quasi alla fine del primo tempo.Con la pesante sconfitta odierna,i granata abbandonano,quasi del tutto,ogni sogno europeo ed ora approfitteranno della sosta a favore della Nazionale Italiana,per recuperare gl’infortunati Zima,Lazaro,Vieira,Karamoh e Miranchuk per poter fare più punti possibili nelle restanti undici giornate di campionato.

Enzo Grassano

Giachino propone gli Stati Generali della Città riuniti in Consiglio comunale

LETTERA APERTA A STEFANO LO RUSSO
Caro Sindaco,
dopo la denuncia della Caritas sulla POVERTÀ STRUTTURALE Della Città non pensi di convocare un Consiglio Comunale aperto per il Rilancio della Città?
Qualsiasi grande azienda lo farebbe.  I dati illustrati ieri dal Direttore della Caritas sulla povertà strutturale di Torino, la denuncia del nuovo Arcivescovo Mons.  Repole che riprende la denuncia del Suo predecessore Mons. Nosiglia, dicono che la tanto declamata trasformazione dalla Città One Company Town in Città della innovazione non ha funzionato bene se da venticinque anni cresciamo meno non solo rispetto a Milano ma rispetto alla media nazionale. Qualsiasi grande azienda con questi risultati che costano tante sofferenze sociali o cambierebbe l’amministratore o cambierebbe il programma. Nel 2003 il nostro PIL procapite era 120 sui 100 della media europea, oggi è sceso al 100. È ora di ascoltare il volontariato che vede la sofferenza in faccia ogni giorno e mandare a studiare i cosiddetti esperti che da vent’anni confezionano precisini positive mai azzeccate.  Dalla Tua elezione ad oggi la situazione sociale è peggiorata. Basta frequentare le Parrocchie della Periferia, da Barriera di Milano in la e capirai che ciò che dico è più che vero.  E meno male che noi di SILAVORO d i 40000 di piazza Castello abbiamo salvato la TAV ma i lavori procedono troppo lentamente così come state andando avanti troppo lentamente sulla Linea 2 della Metro. Perché non Convochi gli Stati Generali della Città per chiamare tutti , a partire dalle Banche ai nostri a imprenditori, dai sindacati alle Associazioni come SILAVORO , dai sindacati alla Caritas sino ai benemeriti Parroci e alle nostre Università  a fare di più per rilanciare Torino e la sua economia.
Mino Giachino

Rock Jazz e dintorni a Torino: Max Pezzali e Tommy Emmanuel

/

GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al Lambic è di scena Tricarico. Al Pala Alpitour  doppio “sold out” per Max Pezzali. Al Cafè Des Arts suona il sassofonista Gianni Denitto. All’Alfieri si esibisce il virtuoso chitarrista Tommy Emmanuel affiancato da Mike Dawes.

Martedì. Al Blah Blah suona il Trio Marciano. Al Teatro Concordia di Venaria si esibisce il rapper Shiva mentre al MAO è di scena Ana Roxanne.

Mercoledì. All’Osteria Rabezzana suonano i Manomanouche. Al Teatro Concordia si esibiscono, festeggiando il loro  decennale, gli Eugenio in Via di Gioia.

Giovedì. All’Open Factory di Nichelino è di scena il cantautore Setak. Al Pala Alpitour arriva Gianni Morandi. Al Jazz Club si esibisce la cantautrice Amanda Pascali. Al Teatro Colosseo è di scena Francesca Michielin.

Venerdì. Al Magazzino sul Po si esibiscono i Crema. Al Pala Alpitour arriva Salmo. Al Teatro Colosseo suonano I Musici di Francesco Guccini. Omaggio a Nina simone da parte della cantante americana Judi Jackson all’Off Topic. Al Blah Blah si esibiscono i MalClango. Al Folk Club è di scena Rhiannon Giddens in coppia con Francesco Turrisi. Al Bunker suonano i Cripple Bastards mentre allo Ziggy sono di scena gli Sewerheads.

Sabato. Alla Suoneria di Settimo Torinese si esibisce il duo Magoni-Spinetti in arte Musica Nuda. Al Teatro Colosseo recital di Nino D’Angelo. Al Folk Club è di scena Baba Sissoko in duo con il jazzista Antonello Salis. Al Pala Alpitour arriva Eros Ramazzotti. A El Paso suona Kent Nielsen.

Domenica. Al Jazz Club è di scena il pianista Emanuele Sartoris in duo con il trombettista Giampaolo Casati. All’Hiroshima Mon Amour rap con i Ketama 126.

Pier Luigi Fuggetta

Magliano (Moderati): Bene il raddoppio dei fondi “Vita Nascente”

Una misura che – lungi dal limitarla – aumenta la possibilità di scelta per le donne: l’aumento dei fondi a un milione di euro va nella direzione che i Moderati in Consiglio Regionale da sempre auspicano per questo progetto.

Di una cosa siamo certi: la libertà di una persona cresce se crescono le possibilità e le opzioni reali a sua disposizione. Ecco perché accogliamo come una buona notizia l’aumento a un milione di euro dei fondi per il progetto “Vita Nascente”, misura che tra l’altro va nella direzione auspicata fin dal primo momento dai Moderati in Consiglio Regionale. Si ha vera libertà soltanto quando ogni strada è davvero percorribile. Francamente non vediamo – come vorrebbe qualche Collega in Consiglio – come questo aumento di risorse, misura del successo del primo bando di Vita Nascente, possa «demolire le conquiste della 194», tanto più che il fatto che le risorse siano monitorate costituisce una garanzia che i fondi vadano alle donne. Il fattore economico è spesso una variabile decisiva nella scelta da parte di una donna o di una coppia di non portare a termine una gravidanza e da sempre siamo favorevoli a ogni iniziativa seria in grado di garantire davvero la libertà di scelta. L’Articolo 5 della Legge 194 prevede esplicitamente margini di intervento, quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall’incidenza delle condizioni economiche, affinché si possano identificare soluzioni ai problemi proposti. Proprio il sostegno alle famiglie e alle donne che, nonostante le difficoltà economiche, intendono portare avanti la propria gravidanza è stato il fine, negli scorsi mesi, di due Ordini del Giorno da noi proposti e approvati dal Consiglio Regionale del Piemonte: anche il Fondo Vita Nascente è espressione, ci pare, dello stesso principio.
Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte

Dicesi “Family” In mostra alla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi

Settant’anni di storia della famiglia negli scatti in bianco e nero del grande Elliott Erwitt

 Fino all’11 giugno

I cani, fra i temi più fotografati nella sua lunghissima carriera. A loro ha dedicato 4 dei suoi oltre 40 libri a tema fotografico. Non c’è quindi da stupirsi del soggetto preso a pubblico manifesto della mostra a lui dedicata, fino al prossimo 11 giugno, dalla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi. Siamo a New York, 1974. Lo scatto, catturato (alla Cartier-Bresson) nel suo più indifferibile “attimo fuggente” ci mostra gli stivali alti e lucidi di un’elegante (si presume) signora dal lungo soprabito, alla sua sinistra un buffo e simpatico cagnolino agghindato per le feste e alla sua destra le lunghe zampe di un cagnolone di alta taglia. Iconico e ironico trio. Anche questa è “Famiglia”.

Una delle mille sfaccettature in cui s’è evoluto nel tempo il concetto (ed il termine) di “Famiglia”. O di “Family”, come racconta il titolo della mostra in cui passano settant’anni di carriera di un artista che ha fatto la storia fotografica del nostro Novecento. Parliamo dell’oggi 94enne Elliott Erwitt (al secolo Elio Romano Erwitz) nato a Parigi nel luglio del ’28, da genitori ebrei di origine russa ed emigrato nel ’39 negli States (dopo aver vissuto, fino al ’38, anche in Italia) a causa delle leggi razziali fasciste. Prodotta da “Next Exhibition” – in collaborazione con “SUDEST 57” e l’Associazione Culturale “Dreams”, con il patrocinio della “Città Metropolitana” di Torino – la mostra è a cura di Biba Giacchetti e ospitata nelle antiche Cucine della “Palazzina” di piazza Principe Amedeo a Nichelino. Gli scatti esposti sono stati selezionati dallo stesso Erwitt (fra i nomi di massimo prestigio della “Magnum Photos” cui aderì nel ’53 su invito dello stesso Robert Capa, socio fondatore, e di cui divenne presidente nel ’68 per tre mandati); fil rouge dell’intera esposizione le fotografie che, nel corso di sette decenni, meglio hanno descritto e rappresentato, in modo potente ma anche ironico e fantasioso e poetico, il sistema – famiglia.

Sempre sotteso alla ferma convinzione che “la fotografia – come sosteneva lo stesso artista– è il lavoro dell’anima”, compiuto in questo caso specifico su un tema che certamente ha avuto un’importanza determinante nella sua vita personale, visti i suoi quattro matrimoni, i sei figli e un numero di nipoti e pronipoti tuttora in divenire. “Come sempre Elliott Erwitt – spiega Biba Giacchetti – è voluto uscire dai canoni classici e sviluppare il concetto di famiglia in modo libero e provocatorio. Immagini romantiche si alternano a immagini di denuncia (come quella del ‘Ku Klux Klan’), fino alla ben nota ironia che vuole assolvere chi elegge a membro prediletto della propria famiglia l’animale più amato, che sia un cane, un maiale o un cavallo, e celebrare così con serietà e sorriso, il sentimento universale che ci lega a chi amiamo”. La “Family” è tante cose e ha tante chiavi di lettura per il fotografo americano.

E’ la tragedia della giovane first lady Jackie al funerale di Stato del marito e presidente degli Stati Uniti, JFK, assassinato a Dallas il 22 novembre del ’63, ma è anche la dolce intimità della mamma che osserva rapita la sua piccola Ellen, primogenita di Erwitt. Scatti, sempre rigorosamente in bianco e nero, che abbracciano il mondo. Ecco allora dalla Provenza (foto celeberrima) un nonno che, in bicicletta su un lungo infinito viale alberato trasporta il nipotino, entrambi con il tipico basco alla sghimbescia ben calato in testa, e, pinzate dietro, due baguettes oltre le quali (verso il fotografo?) si rivolge sbarazzino lo sguardo del bimbo; e poi ancora la non più giovane coppia irlandese colta di spalle a godersi la brezza e la bellezza del mare. Una vita insieme. La poesia in un fermo-immagine. Quella che ti guida per l’intera rassegna. Poesia e amore. Perché dove c’è amore, ci ricorda l’artista, “lì c’è famiglia”.

E, proprio su  questo concetto gli organizzatori hanno inventato il contest fotografico “MY FAMILY”. Fino al 28 maggio incluso il pubblico potrà inviare  a info@elliotterwitt.it la foto della propria famiglia. Tutte le foto verranno inserite in un album sulla pagina facebook di “Next Exhibition”, oltre ad essere esposte nella sala didattica in mostra alla “Palazzina di Caccia”. La foto più votata dagli utenti su facebook sarà stampata ed esposta ufficialmente sempre nell’area didattica della mostra, mentre l’autore dello scatto potrà accedere gratuitamente a tutte le esposizioni realizzate in Italia da “Next Exhibition” fino a fine 2023.

Gianni Milani

“Elliott Erwitt. Family”

Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7, Nichelino (Torino); tel. 011/6200634 o www.elliotterwitt.it

Fino all’11 giugno

Orari:dal mart. al ven. 10/17,30 ; sab. e dom. 10/18

Nelle foto:

–       USA. New York City, 1974

–       USA. Arlington, Virginia, Jacqueline Kennedy at John F. Kennedy’s funeral, 1963

–       France. Provence, 1955

–       Ireland, 1964

Addio allo storico barista-ristoratore

E’ morto a 82 anni Enrico Bergia, notissimo  barista e ristoratore di Cuneo, per molti anni titolare del bar-ristorante della Stazione e della trattoria «Il Faro» a San Rocco Castagnaretta. Nato nella Provenza francese, negli Anni 50 aveva iniziato a fare esperienza  al Bar Sport di piazza Galimberti a Cuneo. Gesti’ tanti altri bar e trattorie ma resta impressa a tutti la sua attività nel locale della stazione che era anche sede dell’Inter Club di Cuneo.
NOTIZIE DAL PIEMONTE