Giunta alla sua ventisettesima edizione, è sempre più accessibile e family friendly
Dal 14 al 16 aprile si terrà al Lingotto Fiere la XXVII edizione di Torino Comics.
L’evento, organizzato da “Just for funk in joint venture” con GL Events Italia, richiama ogni anno sul territorio piemontese decine di migliaia di appassionati da tutta Italia. La manifestazione si svolgerà nei Padiglioni 1,2,3 del Lingotto Fiere.
Le aree tematiche principali dell’evento sono: Area Comics, con i protagonisti del mondo dei fumetti, sketch, disegni personalizzati, conferenze e incontri; area Cosplay, di competizioni internazionali, grandi ospiti e Karaoke, karacosplay e workshop tematici.
Una sezione sarà destinata ai games, export e videogames, con le finali dei tornei dei più importanti titoli del mercato, giochi di ruolo, carte e da tavolo, dimostrazioni dal vivo e presenza dei maggiori editori italiani; la sezione “Musica & live” comprenderà intrattenimento, esibizioni e concerti. Saranno anche presenti una sala dedicata al cinema, che ospiterà rassegne di cinema di animazione; una sezione di doppiaggio, con le voci dei più celebri film, serie tv e cartoni animati; e il content creatore, dove youtuber, tiktokers e streamer incontreranno il pubblico.
Si tratta di una fiera accessibile e fruibile per tutti, frutto del lavoro svolto in collaborazione con il progetto Agenda della Disabilità, realizzato dalla Consulta per le Persone in difficoltà con la Fondazione CRT, per promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Vicino al main stage sarà presente un’area per le persone in carrozzina e pedane che ne faciliteranano l’accesso.
Un’area del padiglione 2 è concepita e allestita per proporre al pubblico attività, giochi e percorsi per provare a mettersi nei panni dell’altro e per comprendere come la disabilità non sia un mondo a parte, ma faccia parte di questo mondo.
Questa edizione vedrà presenti tra i vari editori specializzati nel fumetto NPE edizioni, 001 Edizioni, 9Art, Edizioni BD, Comicout, Cut-up Publishing, Sbam! Comics, Magic Press e Tunue.
Il manifesto ufficiale della 27esima edizione di Torino Comics è stato disegnato da Gabriele Dell’Otto, fumettista e illustratore romano, celebre in tutto il mondo e ospite d’onore della manifestazione.
Oltre agli ospiti vi sarà il ritorno dell’area Dungeon, a cura dell’associazione La Fortezza, che accoglie nel suo spazio percorsi di gioco di ruolo dal vivo, un gruppo di falconieri e momenti di intrattenimento per grandi e piccini, e un ospite di eccezione, l’argentino Hector Gustavo Cabral Corvolan, in arte Ciruelo, uno dei più grandi nomi dell’arte fantasy contemporanea.
Una delle grandi novità di questa edizione è rappresentata dall’area family, area di gioco, attività e relax protetta, ma stimolante, in collaborazione con Carioca, che da sempre promuove il colore e la creatività per tutta la famiglia.
Due volte al giorno è previsto un vero e proprio itinerario di attività con spettacoli, letture animate. Ospite dell’area anche la magia di Masters of Magic. Debutteranno anche per le scuole i laboratori Torino Comics, con progetti educativi, laboratori e incontri.
MARA MARTELLOTTA


Sono contento, professò!Grazie alla scuola, grazie a te. Che pazienza avete avuto tutti, ma ne è valsa la pena! Oggi so di aver scelto la strada giusta!Aveva ragione Salvatore. Ed ora eccolo lì, con i conti della vita in ordine e la voglia di una vita semplice e normale, con una moglie, i figli, il papà che toccherà il cielo con un dito se presto gli regalerà un nipotino. Eccolo Salvatore, nella sua perfetta inappuntabile divisa da finanziere. Avrei voluto impacchettarlo e portarmelo via come un trofeo: guardate gente quello che la scuola riesce ancora a fare… anche alle Vallette, alla Falchera o a Mirafiori! Poi lo guardo fisso negli occhi: Bravo Salvatore, ce l’hai fatta. E’ proprio vero quello che allora ci dicevamo. Ricordi? Fuori di qui, spetta a voi scegliere. O con la legge o contro la legge! O ‘salvati’ o ‘sommersi’! E quante, purtroppo, le scelte sbagliate. Tante, troppe. Arrivate al capolinea di una panchina. La siringa ancora in vena. E i visi da bambino, terrei e increduli con quegli occhi sbarrati a trattenere le sagome di un piccolo mondo fatto di palazzoni infiniti e piccoli giardini, invisibili nella nebbia invernale e paesi di sedie con popolo vociante nella calura delle notti estive. Scelte. A volte terribili, senza via di ritorno. Rotolate dietro la porta di una cella dove entrare ed uscire all’infinito o dietro deliri d’onnipotenza con bottiglie di birra infilate in gola, senza uscite di sicurezza né alternative a vite da vivere così o niente. O guardie o ladri, insomma, Salvatore! E Salvatore, per grazia del cielo, aveva scelto da par suo. Era diventato “guardia”! Nel vero senso della parola.


