Buon compleanno, Puliciclone!
Oggi è un giorno speciale per il popolo granata e per tutti coloro che amano il calcio.
Il mitico Paolino Pulici, immenso attaccante e storica bandiera granata dal 1967 al 1982,compie 73 anni.
Soprannominato “Pupi” dai tifosi della “curva maratona“, incarnò lo spirito del Toro come nessun altro attaccante è riuscito mai a fare.
In 335 partite di campionato in maglia granata realizzò 134 reti, 3 volte capocannoniere in Serie A. Incluse le coppe italiane e straniere, chiuse l’avventura in granata con 172 reti complessive.Ha vinto 1 scudetto e 2 coppe Italia sempre con la maglia del Toro.
In maglia Azzurra 19 presenze e 5 reti.
Il grande e compianto Gianni Brera gli coniò l’appellativo di “Puliciclone”.
La Torino granata,e non solo, avrà sempre un ricordo indelebile di te.
Enzo Grassano
Non ce l’ha fatta una donna di 33 anni, morta nella notte all’ospedale Santa Croce di Moncalieri. Era ricoverata da settimane per via di una gravidanza a rischio. È deceduta a causa di una emorragia improvvisa all’utero. I medici hanno salvato la neonata ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale in gravi condizioni.
La Polizia di Stato di Torino ha individuato ed arrestato due uomini, gravemente indiziati di un furto aggravato in danno di un esercizio commerciale cittadino.
Gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti nella notte del 25 Aprile in Corso Giulio Cesare per la segnalazione, diramata dalla Sala Operativa della Questura, di un furto in atto all’interno di un negozio di acconciature.
Trovandosi poco distanti, i poliziotti riuscivano a intercettare i due soggetti mentre si allontanavano appiedati dal locale, la cui vetrina si presentava forzata, e si mettevano al loro inseguimento. Nonostante i due complici prendessero direzioni differenti, venivano entrambi raggiunti e fermati, uno in via Monte Nero e l’altro in via Salassa.
Si tratta di un cittadino di nazionalità moldava di circa 35 anni e di un cittadino italiano di 43. Durante la fuga i due si sono disfatti di alcuni sacchetti, gettandoli sotto le auto in sosta, rinvenuti successivamente dai poliziotti, contenenti 30 confezioni di profumi e di articoli cosmetici.
In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza a loro carico, i due uomini sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.
Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi.
“Questa mattina i militanti di Azione Studentesca Torino, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, hanno organizzato un presidio di fronte al Liceo Gioberti per protestare contro l’organizzazione di una conferenza, avvenuta il 20 aprile scorso, con relatore Eric Gobetti – noto storico negazionista delle Foibe e grande estimatore di Tito, autore del libro “E allora le Foibe?”, il principale saggio revisionista presente in Italia sul tema.
“Riteniamo inaccettabile la presenza di Gobetti in uno degli istituti più grandi di Torino” – affermano i militanti di Azione Studentesca, che aggiungono: “Questa conferenza è avvenuta, sostanzialmente, di nascosto, in quanto né la scuola né l’autore hanno pubblicizzato l’evento prima che si svolgesse come, invece, accade solitamente tramite post promozionali sui social network. Questa modalità lascia chiaramente trasparire la consapevolezza dei promotori stessi di star organizzando una conferenza negazionista, che avrebbe suscitato l’opposizione e lo sdegno degli studenti”, concludono gli esponenti di Azione Studentesca.
“Abbiamo appreso con indignazione l’organizzazione di un convegno su un libro come quello in oggetto all’interno del Liceo Gioberti” – aggiungono Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia e Consigliere comunale di Torino e Roberto Ravello, Dirigente regionale FdI -. “Riteniamo particolarmente grave che a tali soggetti vengano dati spazi per mistificare la storia, indottrinare i giovani e denigrare le sofferenze del popolo italiano all’interno delle nostre scuole, il tutto facendolo ‘di nascosto’ in modo da quasi obbligare gli studenti ad assistere a questo spettacolo indegno”. “Auspichiamo – concludono Ambrogio e Ravello – che la scuola, a questo punto, organizzi un evento per ricordare adeguatamente i nostri connazionali torturati e infoibati sul confine orientale, ponendo fine a questa sgrammaticatura che si è venuta a creare con la presenza di Gobetti nell’istituto”.
Sen. Paola Ambrogio Roberto Ravello Azione Studentesca Torino
Ha viaggiato contromano verso la barriera autostradale di Govone sulla A33, dopo avere fatto inversione per pagare il pedaggio sulla corsia Telepass. È un un neopatentato, del 2002, è stato bloccato lo scorso venerdì 21 aprile dalla polizia stradale di Cuneo del distaccamento di Saluzzo. Alla guida della vettura, una Fiat Punto, il giovane aveva appena passato il casello in direzione Asti.
Al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia in carcere, il tunisino di 43 anni che domenica scorsa ha accoltellato e ucciso il connazionale Ramzi Arfaoui. La vittima era un trentenne operaio abitante a Novara. È stato ucciso durante una lite in strada nel rione di Sant’Agabio, sembra per motivi passionali.
L’ex ministro Angelino Alfano è il nuovo consigliere e presidente del Consiglio di amministrazione di Astm, l’autostrada Torino-Milano. È stato nominato dall’Assemblea degli azionisti di Astm, e sostituisce dimissionario Alberto Rubegni.
#flashcult VISITA GUIDATA
Visita guidata della #ChiesadiSanDomenico a #Torino
Il 29 aprile 2023, con inizio alle 10.30-
“l 29 aprile 2023, con inizio alle 10.30, approfittando della disponibilità del padre Enrico Arata, esperto di arte e spiritualità domenicana, sarà possibile visitare la chiesa di San Domenico di via Milano a Torino.
La chiesa è, nel suo nucleo originario, una delle più antiche di Torino, essendone documentata la costruzione nei primissimi anni del 1300. L’aspetto attuale è il risultato di modificazioni, anche profonde, intervenute nei secoli e causate o dalle crescenti necessità dei Padri Predicatori o da esigenze di tipo urbanistico. Nel corso dei secoli la chiesa è stata vissuta da almeno dieci frati consacrati Vescovi, di cui due creati Cardinali, nonché da importanti e famose figure religiose: da ultimo, i Beati Padre Giuseppe Girotti e Pier GiORGIO Frassati.
Attualmente, nonostante lo stato di conservazione non ottimale, San Domenico è ancora sede di numerosi movimenti (in primis il Laicato Domenicano) e meta di numerosi turisti. Sinteticamente, si può affermare che la chiesa è una delle più interessanti di Torino per antichità, storia, posizione e bellezza: una bellezza particolarmente apprezzata perché diversa da quella di tante altre chiese del periodo barocco presenti in città.”
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (nel pomeriggio dopo le 18) al tel. 347.8229860 (Riccarda) lasciando il proprio numero di telefono e la propria mail; oltre i 30 partecipanti, sarà prevista un’ulteriore data.
*FONTE: SITO DELLA Diocesi di Torino, https://www.diocesi.torino.it/site/wd-appuntamenti/visita-guidata-della-chiesa-di-san-domenico-a-torino/
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Oggi parliamo di
“Roses and tea “, un piccolo locale in Via San Dalmazzo con una decorazione di stile romantico piena di rose che ha saputo innamorare il pubblico.
Parliamo con Florencia , la sua proprietaria e creatrice .
Come è nata l’immagine, lo stile della pasticceria?
Lo stile che abbiamo è un insieme di viaggi , idee proprie. La mia idea è sempre stata quella di creare uno spazio multiculturale, dove ci sia un po’ di ogni posto. In Roses and tea troverete un piccolo pezzo di Buenos Aires, Parigi, Inghilterra, India.
Nell’offrire la proposta gastronomica, di cosa hai tenuto conto?
-Abbiamo pensato di creare un menu con i sapori del mondo. Abbiamo una linea con più di 80 diversi tè, brunch, afternoon tea, pranzo, caffetteria.

La gastronomia argentina ha qualche influenza? O meglio, è una fusione tra la gastronomia italiana e quella argentina ?
-Abbiamo alcuni dolci argentini come la torta marquise, alfajores con dulce de leche , torta con e dulce de leche , pancakes…sono deliziosi! Come vi dicevo , il nostro menù è super vario , potete trovare tanto sapori del mondo.
Quale pensate sia il motivo della buona ricettività che Roses and tea ha avuto tra i torinesi? Al punto di avere clienti come i giocatori dalla Juventus
-Lavoriamo tanto, fare un attività richiede molta fatica e dedicazione, puntiamo sulla qualità del prodotto e del servizio , l’accoglienza.
E infine cosa vi unisce all’Italia ?
Ci unisce all Italia l’amore per il cibo , la qualità della materia prima ,e il piacere dei momenti di vita in compagnia , come festeggiare un compleanno ,prendere un caffè con qualcuno …
Senza dubbio Roses and tea non è solo una fusione di culture, ma anche un punto di incontro per condividere e assaporare il meglio della gastronomia italo argentina.
BERNARDITA FELDMAN