ilTorinese

Le Giornate internazionali delle case museo

Seconda edizione 
Don Bosco, Cavassa, Pellico, Carol Rama: undici tesori piemontesi da scoprire

L’iniziativa si terrà in tutto il mondo il 18 e 19 aprile

Torino, 6 aprile 2026 – Sono undici le realtà del Piemonte che prendono parte alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri. L’iniziativa si terrà il 18 e 19 aprile 2026 e vedrà, per il secondo anno consecutivo, case museo di tutto il mondo aprire simultaneamente le porte per consentire al pubblico di scoprire i luoghi vissuti dai Grandi. In totale sono oltre 400 le realtà che hanno aderito nel mondo; in Italia, oltre 150 in 18 regioni. Fino al 15 aprile, su www.casedellamemoria.itsaranno aperte le prenotazioni per il pubblico, per poter visitare i luoghi dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

Come da format, all’iniziativa sono state infatti invitate ad aderire tutte le case, i luoghi abitati dai grandi, i musei che testimoniano l’attività letteraria, artistica o musicale dei personaggi illustri internazionali. Le due giornate vedranno tutti i continenti uniti nel segno della cultura e della memoria alla scoperta di piccole abitazioni o ville monumentali, studi d’artista e veri e propri musei, residenze stabili, “rifugi” estivi, case di collezionisti, dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

«Fare rete è fondamentale per promuovere la cultura rendendola anche strumento di dialogo fra Paesi diversi del mondo – ha dichiarato Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le Giornate Internazionali sono uno strumento eccezionale in questa direzione». «Quella del 18 e 19 aprile non è solo un’apertura al pubblico – ha spiegato il vicepresidente Marco Capaccioli – ma un atto di affermazione culturale. Vogliamo dimostrare che esiste una rete solida e coordinata che permette di scoprire i nostri territori e la nostra storia in modo nuovo».

Rigoli e Capaccioli

Ecco tutte le realtà che aderiscono all’iniziativa. Torino domenica 19 è aperto il Museo Francesco Faà di Bruno che include la visita al celebre campanile con vista sulla città (prenotazione obbligatoria); in entrambi i giorni, poi, il Museo Carol Rama propone visita guidata alla casa museo dell’artista con tariffa d’ingresso ridotta (prenotazione obbligatoria), mentre il Museo Casa Don Bosco apre gratuitamente le porte nel weekend. In provincia, a Rivoli, la Fondazione Cerruti, aperta gratuitamente il 19, e la Casa Museo Antonio Carena per un’esperienza immersiva con il curatore Nicolò Balocco. Doppio appuntamento al Castello di Miradolo – Fondazione Cosso di San Secondo di Pinerolo: il 18 ecco la degustazione di tè legata al tema della Camelia e il 19 laboratorio didattico per bambini e visita guidata al parco (attività incluse nel biglietto d’ingresso). Si prosegue con Cuneo e il Museo Casa Galimberti con “Missione Museo Casa Galimberti”: visita guidata sotto forma di gioco-investigazione per adulti e bambini (prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 17 aprile). In provincia, a Saluzzo, ecco Casa Cavassa Casa Pellico entrambe incluse nel tour guidato “Saluzzo: tra personaggi illustri e dimore da scoprire” del 19 aprile; a Dronero il Museo Civico Luigi Mallé organizza per il solo sabato 18 la visita guidata “Luigi Mallé, dalla direzione dei musei civici torinesi al collezionismo privato”. Infine, la visita guidata gratuita (prenotazione obbligatoria) all’atelier di Angelo Morbelli all’interno di Villa Maria a Rosignano Monferrato (Al).

 

L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria, che mette in rete 120 case museo italiane, con il patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto e la collaborazione dei comitati Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche) e Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori)Icom InternationalIcom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri. L’evento ha inoltre la media partnership di Rai Italia e TgR Rai. Per la Toscana, vede UniCoop Firenze come sponsor tecnico e si tiene nell’ambito del progetto Memorie di Cultura, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze.

 

Beato Francesco Faà di Bruno

Via S. Donato, 31 – 10144 Torino

Email: info@museofaadibruno.it
Telefono: 340 3461409
Sito web: museofaadibruno.it

Descrizione: il museo si sviluppa tra l’appartamento personale e le sale storico-scientifiche del Beato, scienziato e militare. La visita include la Chiesa e il celebre campanile, un’opera di ingegneria e fede con 300 scalini che offrono una vista unica su Torino.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con offerta libera

Programma: ingresso dalle 14.30 alle 18.30. Prenotazione obbligatoria. È gradita un’offerta (€4 consigliati) per la manutenzione del sito a cura dei volontari.

 

Casa Cavassa

Via San Giovanni, 5 – 12037 Saluzzo (CN)

Email: daniela.grande@comune.saluzzo.cn.it
Telefono: 0175 211438
Instagram: @museisaluzzo

Descrizione: simbolo del Rinascimento saluzzese, la dimora fu trasformata in museo a fine ‘800 dal marchese Tapparelli D’Azeglio. Si articola in 15 sale riccamente decorate con soffitti lignei dipinti e arredi d’epoca.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata a pagamento

Programma: tour guidato “Saluzzo: Tra personaggi illustri e dimore da scoprire”. Partenza da Casa Cavassa verso Casa Pellico e i Fondi Storici della Biblioteca. Prenotazione tramite l’ufficio turistico.

 

Casa Museo Antonio Carena

Via Rombò 14 – 10098 Rivoli (To)

Email: casamuseocarena@gmail.com
Telefono: 3470393276
Sito web: www.antoniocarena.it
Facebook: Antonio Carena
Instagram: @antoniocarena

Descrizione: la casa dell’artista rivolese Antonio Carena, noto come “Pittore dei cieli”, espone la sua vita privata, gli oggetti che gli sono appartenuti e l’archivio che racconta di un uomo vissuto nella grande bellezza. Sono esposte una cinquantina di opere realize dalla metà degli anni ’40 fino al 2010.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata ad ingresso ridotto 5 euro anziché 10 euro; visita museale nella Casa-studio di Antonio Carena

Programma: nella dimora privata e nell’atelier-giardino, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva con il curatore Nicolò Balocco. In occasione delle Giornate Internazionali delle Case Museo, è prevista una riduzione speciale sul biglietto d’ingresso.

 

Casa Museo Carol Rama

Via Giovanni Francesco Napione 15 – 10124 Torino

Email: giadabattistello.gb@gmail.com
Telefono: 3488622016
Sito web: https://casamuseocarolrama.it/index.php
Facebook: https://www.facebook.com/share/DRZaDPiN6iXru7VA/
Instagram: https://www.instagram.com/casamuseocarolrama/

Descrizione:
Appartamento dove Carol Rama ha vissuto e lavorato dal 1940 al 2015. Lo spazio è un’installazione totale dove opere di Man Ray e Andy Warhol convivono con cimeli di famiglia e utensili da lavoro in un ambiente dove vita e arte si fondono.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con tariffa ingresso ridotta; visita guidata presso la Casa Museo dell’artista Carol Rama

Programma: visite guidate di circa un’ora per piccoli gruppi (max 5 persone). Sabato 18 e domenica 19 Aprile ore 10:00 e 15:00. Costo: Biglietto ridotto €30 a persona. Prenotazione obbligatoria online.

 

Casa Pellico

Piazzetta Mondagli, 5 – 12037 Saluzzo (CN)

Email: daniela.grande@comune.saluzzo.cn.it
Telefono: 0175 211438
Sito web: VisitSaluzzo – Casa Pellico

Descrizione: edificio medievale situato in una delle piazze più suggestive di Saluzzo, dove nacque lo scrittore patriota Silvio Pellico nel 1789. Il museo ospita cimeli personali donati dalla sorella dello scrittore.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata a pagamento

Programma: parte del tour integrato domenicale che include Casa Cavassa e la Biblioteca Storica. Maggiori info presso i contatti indicati.

 

Fondazione Cerruti

Vicolo dei Fiori 5 – 10098 Rivoli (To)

Email: f.bertolotti.bailey@fondazionecerruti.org
Telefono: +393513890690
Sito web: https://fondazionecerruti.org
Facebook: /
Instagram: @fondazionecerruti

Descrizione: la Collezione Cerruti nasce dalla passione e dall’intuito di Francesco Federico Cerruti.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: ingresso gratuito senza guida e colazione tutto il giorno

Programma: 19 Aprile 2026 dalle ore 11 alle ore 18 ingresso gratuito.

 

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo

Via Cardonata 2; 10060 San Secondo di Pinerolo (TO)

Email: ufficiostampa@fondazionecosso.it
Telefono: 0121 376545
Sito web: www.fondazionecosso.com
Facebook: Fondazione Cosso
Instagram: fondazionecosso

Descrizione: antica dimora della contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, oggi polo culturale d’eccellenza. La Fondazione promuove arte, musica e natura attraverso la sperimentazione e la valorizzazione del castello e del suo storico parco.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata e laboratori (Il compleanno di Sofia / Segreti di foglie e fiori)

Programma: sabato 18 ore 15 visita guidata con la Proprietà; “Una camelia in un tè: tra gusto e benessere”: degustazione di tè legata al tema della Camelia, con un costo di 15€ aggiuntivi rispetto al biglietto di ingresso. Domenica 19 ore 10:30: Laboratorio didattico per bambini (5€+il biglietto di ingresso per gli adulti). Domenica 19 ore 15: visita guidata al Parco. Attività incluse nel biglietto d’ingresso: 4€ per chi ha Abbonamento musei. Acquista il tuo biglietto sul sito o in biglietteria.

 

Museo Casa Don Bosco

Via Maria Ausiliatrice, 32 – 10152 Torino

Email: ana.martingarcia@museocasadonbosco.it
Telefono: 3534533594
Sito web: https://museocasadonbosco.org/
Facebook: https://www.facebook.com/museocasadonbosco
Instagram: https://www.instagram.com/museo_casadonbosco/?hl=it

Descrizione: il Museo Casa Don Bosco si trova nel complesso di Valdocco, Casa Madre dei Salesiani e luogo di origine dell’opera di San Giovanni Bosco (1815–1888). Inaugurato nell’ottobre 2020, il museo si sviluppa su circa 4.000 metri quadrati distribuiti su quattro piani.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: ingresso libero

Programma: 18 e 19 Aprile 2026 – Ingresso gratuito. È possibile visitare il museo in autonomia con audioguida tramite codice QR.

 

Museo Casa Galimberti

Piazza Galimberti, 6 – 12100 Cuneo

Email: museo.galimberti@comune.cuneo.it
Telefono: 0171 444801
Instagram: @museo.casa.galimberti

Descrizione: conserva l’appartamento e lo studio della famiglia Galimberti. La narrazione è incentrata su Duccio Galimberti, eroe della Resistenza. Il museo è un luogo vivo di memoria con un ricco archivio e biblioteca.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita itinerante per famiglie (gratuita)

Programma: “Missione Museo Casa Galimberti”: visita guidata sotto forma di gioco-investigazione per adulti e bambini. Sabato 18 ore 15.30; domenica 19 ore 15.30 e 17.00. Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 17 aprile.

 

Museo Civico Luigi Mallé

Via Valmala 9 – 12025 Dronero (Cn)

Email: ivana.mulatero@tin.it
Telefono: 3478878051
Sito web: www.museomalle.org
Facebook: @museomalle
Instagram: @museonalleofficial

Descrizione: particolare museo d’arte voluto da Luigi Mallé (Torino 1920 – 1979). La collezione, situata nella casa dei nonni, diviene un lascito importante per il Comune di Dronero. Il museo espone migliaia di oggetti in un’aura di casa vissuta.

Date di apertura: 18 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con biglietto a pagamento “Luigi Mallé, dalla direzione dei musei civici torinesi al collezionismo privato”.

Programma: sabato 18 Aprile 2026, ore 15,30. Visita guidata alla collezione permanente e alla mostra temporanea. Costo biglietto: 5 euro intero, 3 euro ridotto.

 

Villa Maria

Via Morbelli, 28; 15030 Rosignano Monferrato

Email: turismo.rosignanomonf@gmail.com
Telefono: 3771693394
Sito web: www.comune.rosignanomonferrato.al.it
Facebook: Rosignano Monferrato
Instagram: rosignanomonferrato_infopoint

Descrizione: Villa Maria residenza estiva del pittore Divisionista. All’interno dello studio troviamo la grande finestra riportata in più opere. Di rilievo i medaglioni ad opera di Giovanni Sotto comoda e i ritratti di Pellizza da Volpedo, Segantini, Bistolfi, Quadrelli e Longoni.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata gratuita (Visita all’ateler)

Programma: prenotazione obbligatoria al numero 3771693394. Visita autonoma lungo il percorso morbelliano.

Grazie per lo spazio che potrete concederci e a presto,
Lisa Ciardi
etaoin media & comunicazione
Ufficio stampa Associazione Nazionale Case della Memoria
www.etaoin.it
339.7241246

Informativa sul Regolamento generale per la protezione dei dati (Gdpr)
Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr), che tutela la privacy delle informazioni di tutti i cittadini UE e fornisce una base giuridica uniforme per la protezione dei dati in tutta Europa (Regolamento UE 2016/679).
In conformità con quanto richiesto dal Regolamento, vi comunico che utilizzerò i vostri dati (nome e indirizzo e-mail) esclusivamente ai fini di attività stampa e giornalistica, per informarvi su eventi, attività e notizie relative agli uffici stampa che seguo e che possono essere di interesse per voi.
Se desiderate continuare a ricevere comunicazioni e inviti da parte mia, non è richiesta alcuna azione da parte vostra. Al contrario, se preferite non ricevere più comunicazioni e inviti da parte mia o desiderate aggiornare i vostri dati e le vostre preferenze, potete semplicemente rispondere a questa mail o scrivere a: lisa@etaoin.it

I vostri dati sono trattati esclusivamente per fornirvi informazioni inerenti il vostro lavoro e in nessun caso sono divulgati a terzi. Potrete comunque chiedermi in qualsiasi momento di cancellare il vostro indirizzo mail e non ricevere più le mie comunicazioni.

Solo artigiani “veri”: dal 7 aprile stop ai “furbetti”. Multe salate in arrivo

//

Per chi usa la denominazione senza essere iscritto all’albo

Stop ai “furbetti” dell’artigianato; dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato, e le denominazioni di “artigianato” e “artigianale” non potranno essere più utilizzate in modo improprio. Entrerà, infatti, in vigore la legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma, sanzioni fino all’1% del fatturato con un minimo di 25 mila euro. Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non soltanto sul piano della concorrenza, ma anche della lotta al falso ‘Made in Italy’, che continua a sottrarre valore all’economia reale.

Nel 2024 l’analisi regionale del rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con il più alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e +553% rispetto al 2023. Un segnale d’allarme per il ‘Made in Italy’, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la trasparenza e la legalità lungo tutta la filiera produttiva. Nonostante un decennio difficile, che ha visto la chiusura di 128 mila aziende, l’artigianato italiano ha chiuso il 2025 all’insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive, il settore mostra una stabilità che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unità.

“La norma segna un punto di svolta – sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – perché introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine ‘artigianale’ significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualità e legame con il territorio”.

Nel solo Piemonte operano oltre 113 mila imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all’export di qualità. La possibilità di distinguere in modo netto ciò che è artigiano da ciò che non lo è, rafforza la credibilità dell’intero sistema.

“È una tutela per i consumatori – conclude Giorgio Felici – che da oggi avranno una garanzia in più sulla veridicità di ciò che acquistano, ma anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e legalità del mercato”.

Mara Martellotta

Quante uova di Pasqua vi sono avanzate?

/
PENSIERI SPARSI  di Didia Bargnani
Per qualche giorno ancora dopo Pasqua ci piace mangiare le uova di cioccolato ma arriva il momento in cui vorremmo non averle più in casa o perché ci hanno stufato, si sa, anche l’aragosta mangiata tutti i giorni, che barba, che noia o semplicemente perché non vogliamo più avere la tentazione di cedere alla golosità.
E allora finiamola una volta per tutte: una torta tenerina meravigliosa, fondente, umida e cioccolatosa è la soluzione perfetta.
Per uno stampo di circa 18/20 cm. mi serviranno:
200 gr. di cioccolato, 70 gr. di olio di semi, 3 uova, 90 gr. di zucchero a velo, 20gr. di farina o fecola.
Accendo il forno a 180 in modalità ventilato, sciolgo il cioccolato a bagno maria, faccio raffreddare, aggiungo l’olio.
In un’altra ciotola monto con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e unisco la farina setacciata. Aggiungo il cioccolato precedentemente sciolto e mescolo il tutto.
Verso l’impasto nello stampo foderato con carta forno e possibilmente un po’ imburrato.
La Tenerina è pronta per essere infornata; il forno deve essere già a temperatura.
Dopo circa 30 minuti il dolce sarà pronto, se desidero una consistenza meno umida lascerò cuocere qualche minuto in più, cospargo di zucchero a velo e con una tazza di tè o un caffè dico addio alle uova di Pasqua, almeno fino al prossimo anno.

A Torino il Rafa Nadal Padel Tour 2026

TORINO SEMPRE DI PIÙ CAPITALE DELLA RACCHETTA

 

Dal 10 al 12 aprile a Torino tre giorni di grande sport in collaborazione con la FITP per un appuntamento del tour internazionale targato Rafa Nadal.

Torino consolida il suo ruolo centrale nel panorama degli sport di racchetta, accogliendo, per il secondo anno di fila, la prima tappa italiana di un grande evento internazionale: il Rafa Nadal Padel Tour 2026.

L’evento, che già nella sua prima edizione (2025) ha raggiunto il numero di 800 partecipanti, si svolgerà presso l’impianto del Palavillage di Grugliasco dal 10 al 12 aprile, confermando la capacità del territorio piemontese di promuovere lo sviluppo del padel a livello nazionale e internazionale.

 

La nuova edizione mira ad un coinvolgimento ancora più grande rispetto la scorsa stagione, inserendosi in un calendario italiano esclusivo che toccherà solo sei città: dopo Torino, il tour farà tappa ad Ancona (24-26 aprile), Roma (22-24 maggio), Milano (12-14 giugno), Napoli (26-28 giugno) e Firenze (18-20 settembre), prima della finale a Maiorca.

 

Il circuito mantiene il formato a squadre ispirato alla competizione Hexagon Cup: ogni team è composto da un minimo di sei giocatori, che formeranno tre coppie per disputare ogni eliminatoria nelle categorie Viper (maschile) e Energy (femminile). L’evento, aperto a tutti i tesserati FITP, garantisce a ogni squadra di scendere in campo più volte, favorendo la competitività e la dimensione sociale.

Il consolidamento del tour fa parte della strategia di espansione della Rafa Nadal Academy”, spiega la vicedirettrice Mirabel Nadal, sottolineando come la metodologia e i valori sportivi di Rafa si stiano diffondendo in un paese che ama questo sport.

 

Oltre al prestigio tecnico, l’evento si distingue per un sistema di premi di eccellenza. Ogni partecipante riceverà inoltre un Welcome Pack firmato Babolat, partner strategico del tour, mentre i vincitori della classifica generale avranno l’opportunità di soggiornare presso la Rafa Nadal Acacademy di Maiorca, allenandosi nelle strutture in cui si preparano i professionisti.  Nel 2026 il circuito amatoriale promosso dalla Rafa Nadal Academy potrà contare su Holafly come partner del circuito in Italia, rafforzando così la propria presenza in uno dei mercati in cui il pádel ha registrato una crescita maggiore negli ultimi anni. Questa collaborazione permetterà di arricchire ulteriormente l’esperienza dei giocatori durante il tour, offrendo servizi e attivazioni pensate per una comunità di sportivi sempre più internazionale e connessa.

 

La scelta del Palavillage di Grugliasco – recentemente premiato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel come migliore scuola del Piemonte – sottolinea la volontà di offrire un contesto d’eccellenza, capace di coniugare qualità organizzativa, infrastrutture moderne e una forte vocazione sportiva.

Con numeri in crescita e una forte attrattività a livello nazionale, il Rafa Nadal Padel Tour si conferma un progetto capace di unire competizione, intrattenimento e formazione, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Torino come punto di riferimento per gli sport di racchetta.

 

www.palavillage.it

www.rafanadalacademypadeltour.com

Sicurezza sul lavoro e parità di genere, convegno della Fondazione Bellisario 

/

La sicurezza sul lavoro non è neutra e non può essere affrontata senza considerare le differenze di genere. Da questa consapevolezza nasce il convegno dal titolo “Salute e sicurezza sul lavoro: il ruolo della donna tra parità e diversità di genere per una visione etica di impresa”, in programma il 16 aprile prossimo, alle ore 14, presso l’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

L’iniziativa è promossa dalla delegazione Piemonte della Fondazione Marisa Bellisario, che da anni lavora per affermare una cultura della leadership femminile e delle pari opportunità nel mondo delle imprese e delle istituzioni. Tra gli ospiti dell’incontro, la Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo, figura centrale nel dibattito italiano sulle politiche di genere, nonché madrina e fattrice della legge sulle quote di genere nei Consigli di Amministrazione delle aziende quotate e partecipate.

“Siamo ormai consapevoli che un approccio di genere nell’ambito della vita politica, sociale ed economica non sia raccomandabile, ma necessario – spiega Lella Golfo – andare oltre questa consapevolezza significa far sì che le donne non restino beneficiarie di norme e regole, ma agiscano come agenti di cambiamento di una nuova cultura, anche sul fronte della salute e della sicurezza. Dall’osservatorio privilegiato della Fondazione Bellisario abbiamo favorito e visto crescere, dentro le aziende, la sensibilità e l’attenzione verso questi temi, ma certamente occorre fare di più. In questo senso una forte leadership femminile può fare la differenza, introducendo una prospettiva diversa e inclusiva, accelerando l’innovazione e inglobando profili di rischio alternativi. La salute e il benessere psicofisico dei lavoratori è un presupposto di crescita per le aziende, per la società, per il Paese, e non può esprimersi senza un approccio che tenga conto delle differenze tra uomini e donne. Ancora una volta, non si tratta di un tema di genere, ma di progresso”.

Il convegno si propone di aprire una riflessione concreta sul rapporto tra prevenzione, parità e responsabilità delle imprese, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba essere letta anche dal punto di vista di genere. Un tema sempre più rilevante sia per l’evoluzione della normativa, sia per la crescente attenzione verso modelli organizzativi capaci di integrare la tutela della salute e la sostenibilità sociale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Patrizia Sandretto, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Valeria Ferrero, referente della Fondazione Marisa Bellisario – Delegazione Piemonte e la stessa Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario.

La prima sessione del convegno sarà dedicata al tema della prevenzione in ottica di genere e al ruolo delle istituzioni e della medicina del lavoro nella gestione dei rischi professionali. Il secondo momento di approfondimento sarà invece dedicato agli strumenti di tutela per la sicurezza delle donne nei luoghi di lavoro e alle strategie per promuovere la parità di genere nelle organizzazioni.

Il convegno si concluderà con uno spazio di confronto dedicato al punto di vista delle imprese e delle associazioni imprenditoriali. A moderare l’incontro saranno Valeria Ferrero e Chiara Giuntelli, avvocata penalista del Foro di Torino, esperta in sicurezza sul lavoro. I lavori termineranno alle 18.30 con un momento di networking e con la possibilità per i partecipanti di visitare le esposizioni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Mara Martellotta

Il cielo delle domande: quando la filosofia torna a essere meraviglia

/

TORINO TRA LE RIGHE

Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma aprono uno spazio. Uno spazio fatto di possibilità, di stupore, di domande che non cercano necessariamente una risposta, ma il piacere stesso di essere poste. Che cos’è il cielo? di Guia Risari è uno di questi.
Milanese di nascita e torinese di adozione, Guia Risari porta con sé un percorso intellettuale e umano che attraversa la filosofia, il giornalismo, il volontariato e la scrittura. Laureata in Filosofia morale con una tesi su Jean Améry, ha approfondito gli studi sull’antisemitismo e vissuto a lungo tra Italia e Francia, costruendo nel tempo una voce capace di parlare ai bambini senza mai semplificare il pensiero. Anzi, restituendogli tutta la sua libertà.
Ed è proprio questa libertà il cuore pulsante di Che cos’è il cielo?: un albo che raccoglie ventiquattro domande tanto semplici quanto vertiginose, accompagnate da risposte poetiche, ironiche, spiazzanti.
“Perché si nasce? Per curiosità.”
“Perché esistono i perché? Per dare soddisfazione ai punti di domanda.”
Non c’è alcuna volontà di spiegare il mondo. Al contrario: il libro lo apre. Ogni pagina è una soglia, un invito a guardare oltre ciò che pensiamo di sapere, a sostare nel dubbio, a lasciare spazio all’immaginazione. È filosofia che ha deciso di restare bambina, non per ingenuità, ma per fedeltà alla sua origine più autentica: la meraviglia.
A rendere ancora più potente questo viaggio è il dialogo tra linguaggi diversi. Le fotografie di Fabio Gervasoni si intrecciano con le illustrazioni di Marianna Balducci, creando immagini ibride, sorprendenti, capaci di trasformare frammenti di realtà in piccoli universi visionari. Non semplici accompagnamenti al testo, ma veri e propri varchi che ampliano il senso, moltiplicano le possibilità, invitano lo sguardo a giocare.
Il risultato è un libro che non si legge soltanto: si attraversa. Si può sfogliare lentamente, fermarsi su una pagina, lasciarsi ispirare da un’immagine, usare una domanda come punto di partenza per una conversazione o per un racconto. È un’esperienza condivisa, che mette sullo stesso piano adulti e bambini, restituendo ai primi qualcosa che spesso si perde crescendo: il coraggio di non avere tutte le risposte.
In questo senso, Che cos’è il cielo? è perfettamente in sintonia con quello spirito curioso e stratificato che appartiene anche a Torino, città capace di tenere insieme razionalità e mistero, scienza e immaginazione. Non è un caso che Guia Risari abbia trovato qui una delle sue case: perché Torino, come questo libro, non smette mai di farsi domande.
E forse è proprio questo il dono più grande di questo albo: ricordarci che le domande non sono vuoti da riempire, ma spazi da abitare. Che non serve sempre arrivare a una risposta, se il percorso continua ad accendere il pensiero.
Perché, in fondo, il cielo non è solo sopra di noi.
È ogni volta che scegliamo di guardare il mondo con occhi nuovi.
Marzia Estini

“Seconda Classe”, un’indagine sul tema della ricchezza

Teatro Concordia

Giovedì 9 aprile, ore 21

Seconda Classe

 

 

Seconda Classe è un’indagine sul tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività. Si è talmente immersi nel paradosso che alcuni hanno tanto e altri pochissimo o anche niente, che una sua possibile scomparsa scandalizzerebbe.

Il privilegio, insomma, per restare tale, deve essere “esclusivo”, ovvero escludente, e pertanto riservato a pochi. La prima classe esiste in funzione della seconda e senza la seconda non avrebbe un parametro per la propria ricchezza, perché il vero contenuto della ricchezza sembra essere prima di tutto la certezza, e l’inspiegabile sollievo che ne deriva, che altri abbiano meno.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Giovedì 9 aprile 2026, ore 21

Seconda classe

Drammaturgia originale Controcanto Collettivo

Idea e regia Clara Sancricca

Con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca

Assistente alla regia Elena Contrino

Scenografia Michelle Paoli

Disegno luci Martin Emanuel Palma

Costumi Moris Verdiani

Produzione Teatro Stabile dell’Umbria

In collaborazione con Fondazione Piemonte Dal Vivo

Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11 euro

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

Giornata Mondiale del Parkinson l’11 aprile, dieci consigli per giocare d’anticipo

In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, che ogni anno si celebra l’11 aprile, la comunità medica e le associazioni dei pazienti  si uniscono  per accendere i riflettori su una delle patologie neurodegenerative più diffuse.
Quando si pensa al Parkinson l’immagine che balza subito alla mente è  quella del tremore alle mani. In realtà questa patologia è molto più complessa e spesso inizia con segnali sottili, quasi invisibili, che possono manifestarsi anche anni prima dei disturbi motori più  evidenti, come la perdita dell’olfatto, disturbi del sonno con movimenti bruschi, micrografia, cambiamento nella scrittura che diventa improvvisamente più piccola, compressa e difficile da leggere, lentezza nei movimenti, riduzione della mimica facciale, depressione nel tono dell’umore.
Notare uno di questi sintomi non deve, però, diventare  motivo di allarme immediato. Molti di questi disturbi  sono comuni e possono dipendere da fattori del tutto diversi quali stress, stanchezza, il naturale avanzare dell’età. L’obiettivo non è  spaventarsi, ma usare questi segnali come un  promemoria per consultare il proprio medico, l’unico in grado di valutare il quadro clinico nel suo insieme e verificarne le cause effettive.
La diagnosi precoce e uno stile di vita corretto non sono solo strategie di prevenzione, ma veri e propri pilastri con chi convive con la malattia. Contro la malattia del Parkinson non esiste ancora una cura definitiva, la ricerca conferma che l’approccio multidisciplinare è  la chiave per rallentarne la progressione.
Il dottor Piero Bottino, Diregente Medico specializzato in geriatria e membro del gruppo dedicato alla riabilitazione dei pazienti parkinsoniani, attivo da più di 24 anni presso il Presidio Sanitario San Camillo di Torino, lo sa bene.

Dieci i suoi consigli utili per la prevenzione e la cura del Parkinson, affiancati ad un approccio  multidisciplinare perrallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Per prima cosa non bisogna affrontare la malattia da soli e fin dal momento della diagnosi cercare con chi condividere esperienze, ansie e paure. Il ruolo delle Associazioni è fondamentale per non sentirsi isolati. Secondo aspetto è  quello di mantenere il proprio stile di vita, gli interessi e le abitudini di sempre, perché la malattia non coincide con la persona.
Fondamentale è  poi affidarsi a esperti nella cura. Oggi si può fare molto con farmaci o altre opzioni terapeutiche che vanno gestite da chi ha esperienza. Considerare poi l’attività  fisica come parte integrante della cura, inserendo nella giornata momenti di movimento ed esercizio, anche se non si è  abituati a farlo. Il movimento mantiene una  buona attività cerebrale. Se le difficoltà,  non solo motorie, lo richiedono, affidarsi ad esperti della riabilitazione multidisciplinare in campo sanitario.
Osservare scrupolosamente gli orari della terapia, suggeriti dai curanti. Le terapie “fai da te” possono causare gravi scompensi e non permettere di capire l’utilità e l’efficacia della terapia medesima.
Fondamentale  è poi curare l’alimentazione seguendo i consigli dei medici e dei nutrizionisti, spostando l’assunzione di proteine la sera, tale da rendere la terapia più efficace.

È poi molto importante mantenere sotto controllo il peso corporeo, che permette una migliore gestione dei movimenti.  Altrettanto fondamentale è  curare la qualità del sonno. Affrontare le giornate riposati permette di ridurre la stanchezza e migliora le capacità  cognitive. È  poi importante pensare ad attività di gruppo come TAI CHI, danza, camminata veloce, tennis, tennis da tavolo o altre. Oltre ai benefici del movimento, far parte di gruppi aiuta la relazione e migliora l’umore.
Vivere la lentezza, spiegando a chi sta intorno le proprie difficoltà. Superare il disagio del confronto sociale riduce la fatica delle relazioni e del giudizio. Un altro aspetto fondamentale è  quello di mantenere una buona stimolazione della mente, da allenare come il corpo, attraverso la lettura, l’imparare nuove attività,  la conversazione, il coltivare gli interessi, che è un esercizio fondamentale per non far vincere il Parkinson.
È  inoltre essenziale ricordare che ogni persona è una singolarità, con le proprie caratteristiche e la propria storia. Una diagnosi è  un punto di svolta nella vita, ma non un termine. Le relazioni, gli incontri con i medici e i professionisti della cura e con altre persone che condividono difficoltà e fatiche riducono il peso e aumentano la qualità del vivere quotidiano.

Mara Martellotta