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Torna al campetto Clotes, a Sauze d’Oulx
Torna l’appuntamento con lo Ski Show a Sauze d’Oulx per celebrare tre eventi di cui ricorrono anniversari importanti in questo 2026. Lo Ski Show Sauze si svolgerà sabato 7 febbraio alle ore 21, presso il campetto Clotes, in via Miramonti. Ad organizzarlo il consorzio turistico Fortur con il comune di Sauze d’Oulx e la collaborazione dell’Unione Montana Comuni Olimpici della Via Lattea, dell’ufficio del turismo, della Sestrieres SPA, delle Scuole di Sci e Sci Club di Sauze. Si celebrano in questa occasione tre anniversari storici: i 120 anni di Sauze d’Oulx come stazione turistica, i 50 anni della medaglia d’oro olimpica di Piero Gros a Innsbruck e i vent’anni dalle Olimpiadi di Torino 2006. Ecco allora l’idea di proporre lo Ski Show che ha animato gli inverni di Sauze d’Oulx sino a una ventina d’anni orsono.
“Il 2026, per Sauze d’Oulx, sarà un anno di tante ricorrenze storiche – precisa Serenella Marcuzzo, presidente del consorzio turistico Fortur – ad inizio anni abbiamo festeggiato i 120 anni da quando Sauze è stata certificata come stazione turistica e ha ospitato le discese dei pionieri dello sci. Il 14 febbraio 1976, Piero Gros vinse a Innsbruck la medaglia d’oro olimpica, e vent’anni fa, nel 2006, Sauze d’Oulx fu teatro delle Olimpiadi di Torino. Tre momenti che hanno scritto la storia del nostro paese e che vogliamo celebrare con una grande festa sugli sci, come si faceva anni fa. Grazie alla collaborazione con la Sestrieres SPA e all’adesione di Scuole Sci e Sci Club, abbiamo preparato una grande serata, lo Ski Show al campetto Clotes. Ci saranno tante sorprese, luci, musica e tanta voglia di festeggiare insieme”.
“ Per Sauze, la festa dello Ski Show a Clotes sarà un evento importante – afferma il Sindaco Mauro Meneguzzi – perché rappresenterà il modo di festeggiare tutti insieme la stazione sciistica con tutti i suoi protagonisti. Come Amministrazione Comunale ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per la creazione dell’evento e tutti coloro che vi parteciperanno. L’invito è di venire a trovarci per festeggiare insieme”.
Mara Martellotta
Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.
“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.
La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.
Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.
TorinoClick – foto Museo Torino
Prenderà il via l’8 febbraio la terza stagione di T.R.A.C.K.S., progetto culturale multidisciplinare promosso dall’Accademia dei Folli, che propone spettacoli teatrali, safari urbani, laboratori musicali nelle scuole e una mostra tematica.
Domenica 8 febbraio si inaugura la nuova edizione di T.R.A.C.K.S. – Trasformazione, Radicamento, Arte, Contemporaneità, Knowledge, Sharing, ideato dalla compagnia di teatro e musica Accademia dei Folli, vincitrice del bando “Torino che cultura!” della Città di Torino, finanziato nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 a sostegno dell’economia urbana nel settore culturale.
Dal’8 febbraio al 22 novembre sono in calendario spettacoli teatrali, passeggiate urbane, laboratori didattici nelle scuole, un evento finale di restituzione e l’inaugurazione di una mostra tematica. L’edizione di quest’anno affronta alcuni degli obiettivi principali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione a salute e benessere, riduzione delle disuguaglianze e città e comunità sostenibili.
Per il ciclo Urbantracks sono previsti quattro safari urbani, in programma domenica 8 febbraio, 1 marzo, 19 aprile e 11 ottobre. Le passeggiate offriranno l’opportunità di esplorare luoghi significativi di Torino, conoscere associazioni e realtà locali e raccogliere testimonianze legate alle sfide globali dell’Agenda 2030, sotto la guida di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il percorso, caratterizzato da un approccio multisensoriale e multidisciplinare, prevede interventi teatrali degli attori dell’Accademia dei Folli e performance musicali dei musicisti di Estemporanea. I fotografi della Scuola Internazionale di Comics di Torino accompagneranno i partecipanti nella realizzazione di scatti fotografici, mentre una docente della Scuola Holden stimolerà la scrittura di impressioni e riflessioni sui luoghi visitati. Novità dell’edizione 2026 sarà la raccolta dei suoni dei quartieri attraversati. Fotografie, testi e registrazioni sonore confluiranno nella mostra finale, che sarà inaugurata il 22 novembre. Le passeggiate sono gratuite, si svolgono dalle 15 alle 17.30.
Al termine di ogni safari urbano, alle ore 18, è previsto uno spettacolo teatrale dedicato a uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 individuati dal progetto.
Il cartellone propone cinque produzioni di compagnie teatrali nazionali: l’8 febbraio il Teatro delle Temperie porterà in scena Lo stronzo; il 1° marzo la compagnia Noveteatro presenterà Drained – Sdrenati; il 19 aprile Cabiria Teatro proporrà al Teatro Studio Bunker Romeo e Giulietta – Opera ibrida; l’11 ottobre Assemblea Teatro sarà protagonista con Il barone rampante; chiuderà la rassegna, il 30 ottobre, Evoè! Teatro con Flyover Country. Tutti gli spettacoli si terranno al Teatro Studio Bunker (via Niccolò Paganini 0/200). Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto a 5 euro per i partecipanti ai safari urbani pomeridiani, ad eccezione dello spettacolo del 30 ottobre, non preceduto dalla passeggiata.
Il progetto comprende inoltre laboratori musicali rivolti alle scuole primarie, che coinvolgeranno quattro classi in altrettanti percorsi tematici, ciascuno dedicato a una delle sfide globali individuate. Le attività saranno precedute da una matinée scolastica a cura del Collettivo Clochart con lo spettacolo Despresso, legato all’obiettivo 10 dell’Agenda 2030, dedicato alla riduzione delle disuguaglianze. I laboratori, della durata di dieci ore, saranno condotti da formatori di Legambiente, docenti di musica di Estemporanea e insegnanti della Scuola Holden. I brani musicali realizzati dagli studenti costituiranno una “colonna sonora sostenibile”, grazie all’utilizzo di strumenti costruiti con materiali plastici riciclati. Il percorso si concluderà il 22 novembre al Teatro Studio Bunker con Tracks Explosion, spettacolo finale che vedrà l’Accademia dei Folli riarrangiare ed eseguire le canzoni composte dai bambini.
Completa il progetto la mostra Trackshibition, un’immersione nei quartieri esplorati durante gli Urbantracks, che raccoglierà fotografie, testi e suoni realizzati dai partecipanti, coinvolgendoli attivamente nel processo di esplorazione culturale. Lo spazio espositivo sarà individuato attraverso una call dedicata. L’inaugurazione è prevista per domenica 22 novembre e sarà pensata come momento di condivisione culturale e artistica con la comunità locale.
Mara Martellotta
Due veicoli sono entrati in collisione in un incrocio regolato da semaforo, con un ferito sul bilancio. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12.30, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti.
Le vetture hanno riportato danni importanti e un ferito è stato trasportato subito in ospedale. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità. L’episodio ha provocato forti disagi alla circolazione delle linee Gtt.
VI.G
Ecco perché bisogna cambiare Amministrazione. Abbiamo bisogno di forze nuove nei candidati nelle Circoscrizioni e in Comune.
Dopo il secondo terribile sabato vissuto da Torino chi ha deciso di impegnarsi per il bene comune deve interrogarsi su Torino, come sta e dove potrebbe andare. Ieri sera su una TV nazionale è’ stato detto che Torino è’ una Città depressa. Che si amministri una Città o una azienda, la domandona che periodicamente le persone e gli amministratori seri dovrebbero farsi e’ “Torino sta meglio di 4 anni e 4 mesi fa quando si tennero le ultime elezioni comunali? Purtroppo no! Ieri il Segretario della UIL ci spiegava che Torino consolida la sua posizione di Capitale della Cassaintegrazione. Io non mi stupisco perché nel 2008 sono stato il primo a denunciavo che la nostra economia cresceva meno della media nazionale e che il PIL procapite si stava abbassando, senza che la Bresso e Chiamparino si scomponessero. Castellani continua a dare interviste entusiaste e nessun giornalista gli fa notare il forte impoverimento di meta’ dei cittadini torinesi. Per capirci , nel 2003 il PIL procapite del Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi siamo sotto i cento , quindi siamo sotto la media europea pur essendo la economia italiana la terza economia d’Europa. Se la media è 100 vuol dire che in Barriera di Milano siamo a 50. Eppure in questi anni in Barriera non è arrivato nessun intervento che invertisse la tendenza economia. Ciò malgrado gli importanti interventi assistenziali delle Parrocchie, delle Fondazioni bancarie. Ho incontrato sul treno una Signora della Fondazione Sanpaolo e mi ha elencato tanti importanti interventi e io ringrazio. Il punto però è che la assistenza, anche quella migliore, non cambia strutturalmente la vita delle famiglie. Nessuno che si pone la domanda su come possa vivere il 45-47% dei torinesi che non riesce a risparmiare. La politica a differenza delle Istituzioni di carità deve cercare di migliorare strutturalmente la condizione di vita dei più deboli. Ecco perché Paolo VI diceva che la politica è il più grande gesto di carità. Solo l’arrivo di nuovi posti di lavoro cambia strutturalmente la condizione delle persone e delle famiglie. La precarietà molte volte denunciata dalla Fondazione Rota, zittita perché elencando i problemi dava fastidio ai Sindaci , o dalla Chiesa e la cassa integrazione che interessa alcune decine di migliaia di famiglie da anni e anni hanno ridotto gli introiti in modo considerevole. La metà della Città che stava male quando nel 2012 per la prima volta lo denunciò Mons. Cesare Nosiglia, oggi sta peggio. Lo dico a tante anime belle progressiste che continuano a votare amministrazioni che non riescono a migliorare la vita per la metà della Città che fa fatica. Chi nelle amministrazioni e nel sindacato non ha difeso come hanno fatto gli spagnoli il nostro settore industriale, la più grande filiera industriale italiana e europea, ha contribuito al declino economico di Torino. Un declino soffice e morbido nei maglioni di cachemire della “gauche caviar” ma molto difficile e problematico per chi abita nei Quartieri svantaggiati. Eppure non passa giorno che non venga fuori qualche notizia sulle difficoltà in Barriera e Aurora. Il turismo va benissimo ma dà alla economia cittadina un valore aggiunto di un terzo rispetto alla industria. Occorre cambiare obiettivi e priorità . Occorre puntare sui settori dove c’è più innovazione per riuscire a convincere i ragazzi che arrivano da fuori a studiare al nostro Politecnico a fermarsi qui a costruirsi un futuro. Sarebbe il più bel modo di ringiovanire la nostra Città come si fece negli anni sessanta quando arrivavano dal Sud e dal Nord est a cercare lavoro e benessere e grazie a Dio lo trovarono. Ecco perché a un anno dalle prossime elezioni amministrative il tema è come cambiare la musica in Municipio, per difendere l’industria , per spingere sulla innovazione che la IA apporterà” alla industria della mobilità. Perche’ la domanda di mobilità aumenterà ancora, sarà diversa , ma crescerà e nessuno al mondo pensa come qualcuno pensa a Torino che l’industria dell’auto si finita. Occorre puntare sulla informatica e sulla digitalizzazione e sul settore aerospaziale. L’aria nuova del cambiamento in Comune porterà una spinta e entusiasmo. La sinistra, è ora che i giornali torinesi lo capiscano, ha finito da tempo la sua spinta propulsiva e in più ora ha a sinistra un componente, AVS, troppo vicina all’estremismo violento. La lista ispirata dal sistema Torino potrà appoggiare un Giunta dove i voti di AVS sono determinanti? L’ UDC vuole recuperare la migliore tradizione di governo che a livello nazionale porto’ al Boom economico e a Torino con Peyron e il prof. Grosso portò alla rinascita della Città più bombardata. La stagione di Italia 61 non ha avuto eguali a Torino perché portò lavoro vero e benessere e ciò è talmente vero se pensiamo come gli ultimi Sindaci abbiano assistito al degrado del Palazzo del Lavoro senza far nulla. Le Olimpiadi del 2006 certo hanno dato una notorietà internazionale nuova e importante ma il contributo alla crescita economica della Città è’ stato decisamente inferiore. L’Aria nuova porta freschezza di idee e sogni nuovi. Noi UDC abbiamo la sensibilità umana e sociale che ci fa sentire nostre le difficoltà della metà della Città che sta male (ecco perché avevamo proposto di portare il Centro della IA in Barriera), ecco perché il nostro impegno e il nostro programma verrà’ discussi nei Quartieri dove cercheremo forze nuove per rilanciare la Città cui l ‘Italia deve la sua Unità e deve l’industria del 900. Ci rivolgiamo ai quarantamila della grande Piazza Castello SITAV che quel giorno dissero NO alla Decrescita.Arriva dopo giorni di tensioni – di piazza e in Aula – l’accelerazione del governo sulla sicurezza. Due ore di riunione non sono bastate per licenziare un pacchetto articolato e ambizioso. 29 articoli che segnano un deciso cambio di passo nella strategia del governo sul fronte dell’ordine pubblico e della tutela delle forze dell’ordine. L’esecutivo ne rivendica la coerenza e la rapidità ma anche la necessità. “Non misure spot” ma “un tassello per la libertà e la sicurezza ai cittadini” ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Cdm.
Leggi l’articolo su L’identità:
Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

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Produttori di vino:
1 Agricola Gian Piero Marrone, La Morra (CN)
2 Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
3 Azienda Agricola Stra, Novello (CN)
4 Bel Colle, Verduno (CN)
5 Bosco Pierangelo, La Morra (CN)
6 Bric Cenciurio, Barolo (CN)
7 Ciabot Berton, La Morra (CN)
8 Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, Monforte d’Alba (CN)
9 Fratelli Savigliano, Diano d’Alba (CN)
10 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
11 Giovanni Rosso, Serralunga d’Alba (CN)
12 L”Astemia, Barolo (CN)
13 Le Strette, Novello (CN)
14 Mauro Sebaste, Alba (CN)
Produttori agroalimentari:
1 Apicoltura Avìe, La Morra (CN)
2 Beppino Occelli, Farigliano (CN)
3 Cascina Buschea, Rodello (CN)
4 Ciabot del Cua, Bosia (CN)
5 Cioccolato Calcagno, Collegno (TO)
6 Fork in Travel, Acqui Terme (AL)
7 Golosalba, Diano d’Alba (CN)
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Due esposti in Piemonte, a Cuneo e Novara
Il contrasto all’abusivismo nell’intermediazione immobiliare non è solo una dichiarazione di principio, ma un’azione concreta. Dalla costituzione della delega Legalità, Tutela e Antiabusivismo, la FIAIP ha già avviato sei segnalazioni formali alle Camere di Commercio per ipotesi di esercizio abusivo.
“Su sei casi segnalati, due riguardano il Piemonte: uno in Provincia di Cuneo e l’altro in quella di Novara. Entrambe le attività sono state sospese per una settimana, a conferma di un fenomeno diffuso che altera il mercato e danneggia cittadini e professionisti – dichiara Marco Pusceddu, già Presidente di FIAIP Piemonte, oggi Vicepresidente nazionale, responsabile del settore Legalità, Tutela e Antiabusivismo – è bene che i cittadini sappiano che, trattandosi di agenti abusivi, possono chiedere indietro la provvigione pagata. Gli esposti trasmessi dimostrano che l’abusivismo può essere contrastato, e continueremo a lottare contro chi esercita in modo scorretto, danneggiando i clienti e minando la fiducia nel comparto. Quella di FIAIP è un’azione in difesa dei cittadini e di tutto il settore lavorativo abilitato, che ogni giorno opera nel rispetto delle regole. Legalità, trasparenza e responsabilità sono i validi che guidano FIAIP, sui quali si fonda la difesa della professione”.
FIAIP continuerà a collaborare attivamente con le Camere di Commercio e tutti gli Enti preposti ai controlli, affinché la legalità non rimanga un concetto astratto, ,a diventi una pratica quotidiana verificabile e misurabile.
“Grazie al confronto con i delegati regionali, abbiamo definito una linea guida condivisa per rendere le segnalazioni più efficaci – aggiunge Marco Pusceddu – nell’incontro del 27 gennaio è stato strutturato un metodo di lavoro uniforme su tutto il territorio nazionale che rafforza il coordinamento e rende la tutela più veloce e incisiva”.
“Come Federazione – conclude il Presidente Nazionale FIAIP, Fabrizio Segalerba – abbiamo il dovere di difendere la professionalità degli agenti immobiliari corretti e di segnalare con fermezza ogni comportamento che danneggi i consumatori e alteri la concorrenza”.
Mara Martellotta