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SU & GIÙ / La transizione del caffè – La giungla di fronte all’ufficio d’igiene

SU 👍 La transizione circolare del caffè “parla” torinese


Bangalore, India – 27
settembre 2023: durante la World Coffee Conference (WCC 2023) promossa da International Coffee Organization (ICO) e organizzata in collaborazione con il Governo Indiano e il Coffee Board a Bangalore, in India, è stata annunciata la nascita del Center for Circular Economy in Coffee: la prima piattaforma precompetitiva globale che mira ad accelerare la transizione sostenibile nella filiera del caffè, valorizzando i propri principi, sostenendo l’innovazione e sviluppando le buone pratiche dell’economia circolare in questa industria a livello globale. Il Centro “parla” torinese. È  infatti promosso e supportato da una rete globale di partner: Fondazione Giuseppe Pericle Lavazza, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in Italia, International Coffee Organization (ICO), International Trade Centre (ITC) e United Nation Industrial Development Organization (UNIDO).

GIU’ 👎 La giungla di fronte all’ufficio d’igiene 

Un lettore ci scrive: Siamo all’Ufficio di Igiene di Torino o in una viuzza di periferia abbandonata all’incuria? Le fotografie parlano più di qualsiasi parola. Purtroppo siamo proprio all’Ufficio di Igiene di via della Consolata. Ecco come si presenta il perimetro del grande Istituto di Sanità con la vegetazione che, soprattutto sul lato di via Santa Chiara, sta per coprire il marciapiede e lì, a pochi passi, c’è nientemeno che l’Ufficio di Igiene.

Bonus regionali da 100 euro per abbonamenti annuali ai possessori di diesel euro 3-4-5


DAL 30 OTTOBRE SI PUO’ RICHIEDERE ONLINE E USARLO COME SCONTO SUI NUOVI ABBONAMENTI O COME RIMBORSO PER QUELLI ACQUISTATI DAL 1° SETTEMBRE 2023

Il presidente Cirio e gli assessori Marnati e Gabusi: «La Regione in campo con 24 milioni

per sostenere le famiglie, promuovere il trasporto pubblico a favore della sicurezza e della tutela ambientale»

La Regione Piemonte promuove l’uso del trasporto pubblico e finanzia quest’anno 100mila voucher da 100 euro da usare come sconto sull’acquisto di abbonamenti annuali, o come rimborso nel caso di abbonamenti già acquistati e con validità dal 1° settembre 2023. Altri 100mila bonus saranno disponibili nel 2024 e nel 2025.


La misura, al via il 30 ottobre, è destinata ai possessori di veicoli Diesel Euro 3, 4 e 5, o ai loro famigliari, e punta a promuovere l’uso dei mezzi pubblici – autobus, ferrovie e metropolitana – su tutto il territorio piemontese per gli spostamenti quotidiani.


Sarà possibile “spendere” il voucher per l’acquisto di abbonamenti annuali o plurimensili studenti, sia attraverso i canali online, sia nelle biglietterie delle società di trasporto pubblico.


Sarà possibile richiedere il voucher sul sito della Regione Piemonte a partire dal 30 ottobre compilando un apposito form online 
www.regione.piemonte.it/bonustrasporti


Due le possibilità:

CHI DEVE ANCORA ACQUISTARE L’ABBONAMENTO

Per chi deve ancora acquistare l’abbonamento sarà sufficiente entrare con Spid, Cie o Cns e registrare i propri dati, dichiarando di essere possessori di un veicolo Diesel Euro 3, 4,e 5. Il bonus potrà essere richiesto per il proprietario dell’auto o per un suo famigliare. Una volta compilato il form, sarà possibile stampare una ricevuta con il codice che dà diritto allo sconto.
Il codice potrà essere inserito sulle piattaforme di e-commerce per gli acquisti online, oppure consegnato in biglietteria all’atto dell’acquisto degli abbonamenti. Deve essere “speso” entro la fine del mese in corso: se è stato acquistato ad esempio il 27 settembre deve essere speso entro il 30 settembre.

CHI HA GIÀ ACQUISTATO L’ABBONAMENTO

Chi invece ha già acquistato l’abbonamento e ha le caratteristiche di idoneità per il bonus, potrà usufruirne come rimborso. Anche in questo caso, la procedura dovrà essere svolta online caricando su un apposito form la ricevuta di acquisto dell’abbonamento con validità dal 1 settembre per poter ricevere il rimborso con un bonifico. Questa modalità sarà attiva anche dopo il 30 ottobre se si acquistano abbonamenti nelle tabaccherie o attraverso canali indiretti di vendita.


La misura è finanziata con 24 milioni di euro per gli anni 2023, 2024 e 2025, e fa parte di un pacchetto di interventi a supporto delle famiglie per favorire l’uso quotidiano dei mezzi pubblici a tutela dell’ambiente e per favorire la mobilità sostenibile e collettiva.


«Con questo provvedimento vogliamo contribuire all’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico con uno sconto rivolto ai possessori di veicoli che, per le regole anti-smog, subiscono limitazioni alla circolazione, come i Diesel Euro 3 e 4, o le subiranno a partire dal 2025 come stabilito da governo – spiega il presidente della Regione Piemonte 
Alberto Cirio – E’ un investimento importante che la Regione mette in campo per aiutare le famiglie che fanno una scelta a favore dell’ambiente in un momento in cui le spese sono tante e il caro vita si fa sentire. L’auspicio è che un bonus di 100 euro, da usare come sconto al momento dell’acquisto, o come rimborso a posteriori, sia un incentivo all’uso frequente dei trasporti pubblici per gli spostamenti scuola-lavoro».

«Questa misura nasce per poter aiutare economicamente chi si trova in difficoltà a spostarsi con l’automobile – dichiara l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – Ma è anche un’occasione per poter incentivare l’uso del trasporto pubblico locale e rendere più consapevoli i cittadini che è necessario spostarsi con un mezzo pubblico per via della congestione del traffico. Questa è solo una prima parte di un pacchetto di diversi interventi che la Regione Piemonte sta predisponendo per favorire l’uso del trasporto pubblico locale all’interno del piano per la tutela dell’aria e per la riduzione di inquinanti in atmosfera».


«Il bonus trasporti è un ulteriore misura di promozione e sostegno del trasporto pubblico che si aggiunge alla sottoscrizione del nuovo contratto ferroviario con Trenitalia, e al piano di rinnovo di treni e bus, che mirano ad attrarre sempre più passeggeri sul trasporto pubblico locale, migliorandone la qualità e l’efficienza per rispondere ai bisogni crescenti di mobilità sostenibile da parte dei cittadini» dichiara l’assessore ai Trasporti 
Marco Gabusi.


Per il sindaco di Torino 
Stefano Lo Russo «questo investimento punta a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile, temi che sono al centro dell’azione della nostra amministrazione comunale. In questa cornice, a Torino abbiamo attuato un importante piano di investimenti che nei prossimi anni permetterà di mettere a disposizione mezzi più confortevoli ed ecologici, rinnovando oltre il 70% della flotta esistente con una forte crescita di mezzi elettrici. Sugli investimenti di più lungo periodo non si può poi dimenticare l’avvio della realizzazione della linea 2 della metropolitana. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di chi vive e lavora in città e sceglie di muoversi con il trasporto pubblico un servizio sempre più efficace ed efficiente, con un impatto positivo per la qualità di vita dei torinesi e quella dell’aria».

Valle (Pd): “Bonus diesel come buono spesa supermarket vuoti”

Il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle contesta la decisione della Giunta

 

«Il Presidente Cirio ha annunciato un bonus di 100 euro a nucleo familiare per i possessori di veicoli diesel Euro 3, 4 e 5. Un bonus da 100 euro, indipendentemente dal numero dei componenti il nucleo familiare, è un aiuto importante ma non sufficiente: non è in grado di modificare le abitudini né di sostituire l’uso dell’auto. Si pensi che un singolo abbonamento annuale solo urbano costa più di 300 euro. Specie le famiglie numerose, ancora una volta sono ingiustamente discriminate. Preoccupa, poi, la non cumulabilità con altri bonus regionali: saranno esclusi i percettori del voucher scolastico (che peraltro vengono individuati col parametro Isee, rispettando quel criterio di progressività che tanto non piace alle destre)?  Rileviamo un forte limite di accessibilità per chi non è nelle condizioni di anticipare la spesa e non può quindi chiedere il rimborso: ci sono poche decine di biglietterie su tutto il Piemonte a fronte di 1180 Comuni: occorrerebbe coinvolgere le rivendite, a partire dalle tabaccherie. Ma il punto vero è che chi vorrebbe spostarsi con treni e bus, continuerà a fare i conti con le criticità conseguenza dei continui tagli fatti in questi quattro anni al trasporto pubblico locale. Solo quest’anno sono stati tagliati 10 mln di euro dalla Giunta Cirio e non è stato riconosciuto un solo euro per l’inflazione, che secondo gli operatori è costata altri 12 mln di euro, con conseguenti riduzioni del servizio. Ovunque pendolari e famiglie segnalano ritardi, disagi, bus strapieni e studenti lasciati a terra. Vi sono zone della nostra Regione, come il cuneese, dove passa un autobus ogni tre ore. Insomma, questo bonus assomiglia un po’ ad un buono per la spesa da usarsi però in un supermercato in cui gli scaffali sono vuoti». Lo afferma vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle (Pd) a margine della conferenza stampa presentazione delle misure di incentivo all’uso del trasporto pubblico rivolte ai possessori di veicoli diesel Euro 3, 4 e 5.

Alla Promotrice i grandi maestri, piccoli capolavori e l’acerbo di certe opere

181a Esposizione, sino al 15 ottobre

Ci si muove sempre con una certa, seppur piacevole, “fatica” ad ogni annuale inaugurazione tra le opere pittoriche e di scultura che riempiono le sale della Promotrice torinese (da venerdì scorso il 181° appuntamento, in programma sino al 15 ottobre) di via Balsamo Crivelli. Anche un rito, d’obbligo, di saluti, di abbracci, di sorrisi, di qualche scantonamento, postestivi. Numeri non indifferenti, 675 le opere esposte, 357 gli artisti presenti, momenti in cui si scopre, all’interno delle dodici sale, come scrive Angelo Mistrangelo, Vicepresidente della Società Promotrice delle Belle Arti, “la magia del colore e delle strutture compositive”. L’allestimento, ancora una volta, nelle mani dell’instancabile Orietta Lorenzini, a cui si deve egualmente la redazione del catalogo, che ospita autori del passato e contemporanei, pronti ad affrontare attraverso le loro opere “una realtà colta con un senso di intima, meditata e misurata resa espressiva”.

Grande attenzione ai lavori degli artisti scomparsi, “che contribuiscono a stabilire connessioni, riferimenti, contenuti nell’ambito della creatività tra Novecento e nuovo Millennio, ricerca e sperimentazione”: dalla “Pioggia di stelle” di Mastroianni del 1990 ai “santoni” che hanno il largo tratto di Spazzapan, dal “Paesaggio” di Albino Galvano alle “conchiglie” di Soffiantino, dalla “Serie” di Nini Maccagno al “Porto” di Enrico Paulucci, dal “Totem” di Mario Sturani del ’36 al “Paesaggio” di Giulio da Milano, al “Leprotto”, suggestiva acquaforte di Mario Calandri.

Nel salone d’entrata, trovano posto la “Magia” di Gabriella Malfatti e le vivaci “Marionette” di Giorgio Cestari, la “Sonata per violino” di Giancarlo Gasparin con perfette atmosfere d’altri tempi, la gioia del colore trasmessa dal “Vigneto” di Bruno Molinaro, gli eterni cieli di Antonio Carena, gli stornelli e la delicatezza delle nuvole nella tela di Anna Maria Palumbo, la lineare “Danzatrice” di Claudia Sacerdote e il “Prigione” di Sergio Unia. Una lunga sequenza di opere si snoda attraverso le sale, colori e forme, realismo e astrazione, classicheggiante e sperimentazione, momenti di concreto interesse e prove che necessitano ancora di maggiore irrobustimento. Le prove dello scomparso Attilio Lauricella, le forme possenti che Tatiana Veremejenko ha impresso ai suoi personaggi femminili, la fantasia dei fenicotteri di Giacomo Gullo (“Non dare i biscotti ai fenicotteri”), una bravura troppo presto strappata dal Covid, le forme evanescenti del “Mercato andaluso” di Elio Pastore.

E ancora le presenze di Luciana Bey, di Anna Borgarelli, della “Primavera di mezzo inverno” di Magda Tardon e degli acquerelli inconfondibili di Lidia Dalloste, la bella prova nella lunga fila di alberi (“Sentiero illuminato”) di Giuseppe Faretina, grafite e matite colorate che giocano con i chiaroscuri. E ancora, attraversando qua e là, la matura composizione di Adriana Caffaro Rore (“Deposizione di Cristo”), i “Ricordi in bianco e nero” di Simonetta Secci, il taglio prezioso e inconsueto che Giacomo Sampieri dà al suo “Sulla strada”, le mani ferite e il viso struggente della donna offerta da Alessandro Fioraso in “Che cosa mi rimane”, fatto di soffocata disperazione il mare di Silvana Sargiotto (“Onda su onda”).

Nessuno me ne voglia, ma attraversando le sale, pur con l’apprezzamento innegabile della maggior parte delle opere esposte, di tanto in tanto, di fronte a prove che rimangono esclusivamente prove, acerbe e inconcluse, si rimane sconcertati dalla pochezza e dall’approssimazione di alcuni tentativi, improvvisazioni, debolezze, pretesti e pretenziosità, elucubrazioni fasulle, vuoti montaggi. È il male inesorabile, senza se e senza ma, delle piccole o grandi associazioni e delle partecipazioni, vittime di certe leggi che non fanno che indebolire una intera doverosa rassegna. Sarebbe augurabile una setacciatura maggiore, una mano maggiormente stretta e un occhio più attento e libero, numeri non troppo corposi, una far chiarezza autoimposto, magari tra mille difficoltà e rinunce, che incontrerebbe con maggior ragione quanto ognuno dovrebbe intendere come una delle tante nostre Grandi Bellezze.

Elio Rabbione

Nelle immagini: Bruno Molinaro, “Vigneto” (2019), Giacomo Sampieri, “Sulla strada” (2022), Alessandro Fioraso, “Che cosa mi rimane” (2023)

Festa dello Sport a Rivoli

Domenica 1 ottobre in piazza Aldo Moro

 

L’ Assessorato allo Sport in collaborazione con Turismo Ovest e Consulta Comunale per lo Sport, propone domenica 1 ottobre in piazza Aldo Moro la “Festa dello sport”.

Saranno presenti le associazioni sportive del territorio per farsi conoscere e presentare le loro attività.

Dalle ore 10,00 alle 19,00 sarà possibile avvicinarsi gratuitamente a pratiche diverse, sotto la supervisione e le indicazioni di allenatori ed istruttori.

Sul palco allestito, a partire dalle ore 14,00 è in programma la premiazione di atleti che si sono distinti nel corso dell’anno.

Dalle ore 15,30 si susseguiranno dimostrazioni preparate dalle associazioni.

Tra le discipline presenti ci saranno: hockey, pattinaggio, pugilato, pallavolo, basket, danza, ginnastica ritmica, ginnastica posturale e dolce, nordic walking, karate, Judo, kung-fu, calcio, tennis, padel.

” Questa edizione sarà una vera e propria Festa, – dichiara l’Assessore allo sport e vicesindaco Laura Adduce – con la partecipazione delle realtà sportive del territorio, musica, dimostrazioni e prove per il pubblico. E’ nostra volontà quella di veicolare lo sport inteso non solo come strumento per un corretto sviluppo psico-fisico, ma anche come una palestra capace di insegnare valori, principi e spirito di gruppo, capace di favorire la socializzazione. Ringrazio tutti coloro che hanno aderito a questo bellissimo progetto.”

Info sport@comune.rivoli.to.it tel. 011/9513454

Politiche locali del cibo, corso per amministratori

La Regione Piemonte organizzin collaborazione con Anci Piemonte e Università di Torino il primo corso residenziale . Appuntamento a Castagnole Lanze (AT) per il 20-22 ottobre

Il cibo è un prezioso bene comune, non solo dal punto di vista nutrizionale ma anche sociale, economico, ambientale e culturale. Promuovere un sistema del cibo locale sostenibile e giusto significa garantire cibo sano e salutare, ambienti urbani più vivibili, adeguata remunerazione per tutti gli attori della filiera alimentare sviluppando, al tempo stesso, un’economia locale basata su nuove relazioni fra città e campagna e tra agricoltori e consumatori. In Piemonte, nonostante l’innegabile importanza del tema, purtroppo si registra ancora una scarsa o parziale conoscenza, anche da parte di amministratori e funzionari dei Comuni, delle potenzialità offerte da questo approccio integrato per lo sviluppo territoriale.

Per venire incontro alle esigenze del territorio e dotare gli amministratori pubblici degli strumenti pratici e di conoscenza più adeguati, la Regione Piemonte – Assessorato Agricoltura e Cibo ha organizzato, in collaborazione con ANCI Piemonte e con l’Università di Torino, un corso residenziale destinato ai sindaci ed agli assessori comunali, che sarà ospitato presso il Comune di Castagnole Lanze (AT)  nel weekend 20-22 ottobre 2023.

Il corso è stato presentato lo scorso 13 settembre durante un webinar organizzato da ANCI Piemonte al quale hanno presenziato l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ed il vicepresidente di Anci Piemonte Calogero Mancuso.

Lassessore regionale Marco Protopapa precisa: “La Regione Piemonte, da sempre particolarmente attenta al mondo del cibo, guarda con particolare interesse alla nascita e allo sviluppo di Politiche locali del cibo che, senza dimenticare l’importanza delle eccellenze enogastronomiche di cui il nostro territorio è ricchissimo, vadano oltre affrontando tematiche di più ampio respiro. Dunque il cibo visto come un “fil rouge” che lega tra di loro soggetti e ambiti apparentemente distanti ma che, al contrario, sono strettamente connessi tra loro. Pertanto siamo orgogliosi che la Regione Piemonte, tra le prime a livello nazionale, offra agli Amministratori locali una preziosa occasione di conoscenza e di sviluppo”.

Promuovere un sistema del cibo locale sostenibile e giusto è un obiettivo che non riguarda solo la filiera agro-alimentare ma interessa tutta la comunità – sottolinea il vice presidente regionale Fabio Carosso – E’ dunque davvero utile ed importante che gli amministratori locali siano coinvolti ed abbiano tutti gli strumenti per poter diventare interlocutori preparati ed aggiornati su temi così rilevanti per il nostro territorio. Il corso che si svolge a Castagnole delle Lanze dal 20 al 22 ottobre, organizzato dalla Regione con Università di Torino, ha questa finalità ambiziosa: sono certo che sarà un momento di condivisione e di crescita”.

Tra i temi trattati nel corso: le opportunità e le esperienze di politiche locali del cibo, il rapporto diretto tra produttore e consumatore, l’accesso al cibo sano, la lotta allo spreco alimentare, l’animazione territoriale. Per favorire l’approccio integrato teorico/pratico ai temi trattati sono stati invitati come docenti sia esperti progettisti sia ricercatori e docenti universitari.

Per garantire la miglior fruizione dei contenuti e stimolare momenti di riflessione e confronto con i docenti, il numero massimo di partecipanti ammessi per questa prima edizione del corso è di 25 amministratori. L’iscrizione, possibile fino ad esaurimento dei posti disponibili, è aperta ad un Amministratore per Comune, dietro pagamento di un contributo di 100 euro, a parziale copertura delle spese di vitto ed alloggio.

Al corso residenziale per amministratori seguirà, nei prossimi mesi, quello dedicato ai funzionari che, su un arco temporale più esteso e con modalità di fruizione differenti (8-9 lezioni on line con cadenza settimanale) affronterà, oltre ad alcune tra le tematiche già esaminate, altri temi maggiormente attinenti al ruolo tecnico, prediligendo un taglio prettamente pratico.

Intrecciare i fili scioglie lo stress

Il potere rilassante, creativo e anche social della maglia

 

Pensare che lavorare a maglia sia semplicemente una attività artigianale legata alla gioia di indossare un bel maglione fatto in casa è riduttivo, credere che intrecciare fili sia solo una occupazione di ripiego per passare pomeriggi in alternativa alla noia, ancora di più.

Sferruzzare, incrociare cordoncini colorati dopo aver scelto con cura i colori della lana, o del cotone, e i ferri, a seconda del lavoro da fare, ha un notevole potere rilassante che viene considerato molto vicino a quello della meditazione. Proprio per queste sue facoltà rilassanti, che allentano persino la tensione muscolare e contribuiscono ad abbassare la pressione arteriosa, questo creativo lavoro manuale è sempre più praticato e non solo dal mondo femminile, pare infatti che anche gli uomini si siano avvicinati numerosi al magico mondo dei gomitoli e dei filati.

Una dimostrazione  dell’indiscutibile successo del knitting, come lo chiamano gli anglosassoni, è la crescita significativa dei gruppi di knitters sui social come, ad esempio, Raverly,  uno dei più famosi e popolosi, che conta dieci milioni di utenti. Non parliamo, quindi, di una attività d’altri tempi dai contorni nostalgici  e a conduzione familiare, ma di un passatempo virtuoso praticato oramai  da molti che stimola la concentrazione, migliora la motricità   con un rilascio consistente di  benefici terapeutici.

Nella comunità dei knitter lovers troviamo personaggi molto famosi come per esempio l’affascinante Marilyn Monroe che, tra una ripresa e l’altra dei suoi film, sovente si trovava a sferruzzare, ma anche principesse contemporanee come Kate Middleton, attrici very cool come Sarah Jessica Parker e  giovani uomini  come Ashton Kutcher che nel nostro immaginario non sono certo intenti a fare sciarpe e centrini ma che, al contrario,   nella realtà si professano dei fan appassionati.

 

La Harvard Medical School ha affermato che fare la maglia rallenta il ritmo del cuore di circa 10 battiti al minuto, inoltre, lavorare ai ferri è utile, come altre attività manuali, per superare l’ansia e la depressione e questo  grazie alla sua capacità di mindfulness che, con consapevole attenzione, aiuta a  rimanere nel presente, qui e ora.

 

E’ inutile negare, poi, che la pandemia non abbia stimolato e aiutato la crescita di questa pratica specialmente nelle vendite di kit per creazioni che dal 2020 sono state da record. Inoltre piattaforme come la spagnola We are knitters o l’italiana Bettaknit hanno aumentato decisamente il loro volume di affari tanto da volersi espandere intorno al globo. Inoltre per tante persone, che hanno iniziato solo per  hobby, lavorare a maglia è diventata una vera attività commerciale spesso innovativa e social come, per esempio, la creazione di knit cafè ovvero luoghi dove ci si incontra per sferruzzare e confrontarsi su modelli e produzione.

 

E’ sorprendente  che una passione legata al passato come quella dell’agucchiare, che si tramanda di generazione in generazione, sia diventata una attività di interesse contemporaneo.

Fare la maglia è una attività, dunque, che crea opportunità e  benefici che interagiscono tra loro. E’ una terapia efficace per combattere il troppo pensare, un hobby moderno che continua a fare proseliti, anche social,  un lavoro che dà vita a  vere e proprie comunità universali che parlano il linguaggio del filato e, considerate le riconosciute virtù meditative, uno strumento per depurarsi dalla frenesia e dai ritmi convulsi della vita quotidiana.

Maria La Barbera

 

Piemonte, Popolari o coerenti con la propria storia o inutili

“In vista delle prossime elezioni regionali piemontesi l’unico spazio politico, credibile e coerente,
per l’area popolare e cattolico sociale non può che essere quello di una lista civica, centrista,
moderata e legata al buon governo del territorio. E, come ovvio e persin scontato, alternativa al
massimalismo radicale della sinistra della Schlein e al populismo demagogico dei 5 stelle.
Del resto, se un’area politica e culturale vuole uscire dal gregariato e dalla subalternità da partiti
che sono alternativi rispetto alla nostra tradizione storica ed ideale, deve cercare di essere
coerente a livello nazionale ma anche, e soprattutto, a livello locale. Nel caso specifico, a livello
regionale. Anche perchè sarebbe quantomai singolare ed anacronistico rilanciare le ragioni
politico, culturali e programmatiche dell’area popolare e poi confinarla in partiti e schieramenti che
perseguono altri obiettivi politici, che credono in altri valori e che sostengono programmi distinti e
distanti dalla medesima tradizione”.

Giorgio Merlo, Dirigente nazionale “Tempi Nuovi-Popolari uniti”.

Quanto è naturale l’intelligenza artificiale? Un incontro a Torino

 

 

5 ottobre ore 18, Circolo dei lettori di Torino – Sala Grande

Primo incontro del ciclo di dialoghi

AI GENERATIVA: COME CI CAMBIERÀ?

 

Un progetto dell’Università degli Studi di Torino, Fondazione Circolo dei lettori e Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale

 

 

Torino. Giovedì 5 ottobre alle ore 18, al Circolo dei lettori di Torino, in Sala Grande, si terrà Quanto è naturale l’intelligenza artificiale?, il primo appuntamento del ciclo di incontri “AI generativa: come ci cambierà?” ideato dall’Università degli Studi di Torino nell’ambito del progetto di Public Engagement AI Aware, dalla Fondazione Circolo dei lettori e dalla Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale per far luce sui meccanismi estremamente complessi scatenati dall’Intelligenza Artificiale, ormai parte della nostra vita quotidiana.

 

Secondo qualcuno l’Intelligenza Artificiale non è né intelligente né artificiale. Quale è il rapporto fra la nostra intelligenza e quella che abbiamo creato con le macchine? Quali sono le ripercussioni etiche che derivano dall’uso di dati creati da un contenitore umano e ‘affidati’ a uno strumento tecnologico? Ne parleranno il prof. Guido Boella, Vicerettore per i rapporti con le aziende dell’Università di Torino e cofondatore della Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale – SIpEIA, la filosofa e fondatrice di Tlon Maura GancitanoTeresa Numerico, professoressa di Logica e Filosofia della scienza all’Università Roma Tre, e Pietro Jarre, fondatore dell’associazione Sloweb e delle piattaforme eMemory e eLegacy.

 

Il ciclo di dibattiti, che coinvolgono i profili più variegati – giornalisti, divulgatori, curatori museali, informatici, filosofi… – proseguirà mercoledì 18 ottobre con Creativo a chi? con Ilaria Bonacossa, Alice BaraleSimone Arcagni, Riccardo Milanesi Andrea Daniele Signorellimartedì 31 ottobre con il doppio talk L’AI è il futuro dell’informazione o della disinformazione? e Classificati e discriminati, con interventi di Carola FredianiFabio De PonteDonata ColumbroIvana Bartoletti e Marinella Belluati; per concludersi giovedì 16 novembre con i dibattiti Il professore onnisciente AI sregolata, cui parteciperanno Chiara PanciroliPier Cesare RivoltellaGuido BoellaBrando BenifeiGiovanni Sartor e Mia Caielli.

Ingresso libero e gratuito. La registrazione dell’incontro sarà disponibile nei giorni successivi sul canale YouTube @FondazioneCircolodeilettori

 

 

Torna a Torino il Festival della non violenza

Da venerdì 29 settembre a sabato 7 ottobre si svolgerà in gran parte presso il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi, 13 a Torino, la Quinta Edizione del Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile, nato nel 2019 dalla collaborazione tra il centro studi e diverse associazioni nazionali e locali operanti sul territorio.
Il Festival ha lo scopo di far crescere una cultura di pace, in un mondo in cui la cultura bellicista ha rilegittimato la guerra come strumento di risoluzione delle controversie, nonostante la tecnologia bellica, con l’invenzione delle armi nucleari, abbia creato un contesto in cui l’escalation dei conflitti armati può portare alla reciproca autodistruzione.

L’edizione di quest’anno ha per titolo “Terrestri” e si apre con le parole di Luigi Ferrajoli:

“Tutte le grandi emergenze planetarie…stanno unificando il pianeta, togliendo senso ai confini, alle frontiere, agli egoismi nazionali, ai conflitti e alle divisioni e facendo dell’umanità un unico popolo della Terra, differenziato e meticcio ma accomunato, quale soggetto costituente, dalla necessità di risposte istituzionali comuni alle sfide globali”

«Purtroppo sembra che l’urgenza di rispondere alle impellenti sfide globali in modo cooperativo e solidale non sia sufficientemente avvertita da chi ha responsabilità politiche a tutti i livelli, da quello nazionale a quello europeo – dichiara Angela Dogliotti, vicepresidente del Centro Studi Sereno Regis, che conclude –  È dunque importante dare spazio a esperienze concrete di costruzione della pace e di alternative nonviolente alla guerra, far conoscere il lavoro per contrastare il riscaldamento globale e per collocare i fenomeni migratori nella loro giusta luce».

Il Festival si aprirà il 29 settembre con un evento rivolto alle scuole, proponendo il reading ” Ricordando Anna Bravo: donne e guerra, resistenza civile, nonviolenza” e proseguirà nel pomeriggio con un evento sulle conseguenze a lungo termine della guerra su migrazioni e devastazioni ambientali, con proiezione di foto del progetto Trent’anni di Bosnia.

In serata saranno proiettati tre cortometraggi presentati al concorso Give Peace a Screen, festival internazionale di corti di giovani registi/e che si svolgerà presso il Centro Studi Sereno Regis dal 19 al 22 ottobre 2023.

Sabato 30 sarà inaugurata in mattinata la mostra Stop the War Now, nata dall’esperienza delle Carovane di Pace in Ucraina e nel pomeriggio si svolgerà il convegno “Uscire dal sistema di guerra e costruire una politica di pace”, mentre domenica 1° ottobre si esibiranno in concerto gli artisti di Lezioni africane.

Lunedì 2 ottobre, nella Giornata Internazionale della Nonviolenza, sarà presentato il libro di Mario Martini “L’altra via di Aldo Capitini” e giovedì 5 ottobre sarà proiettato il documentario Immoral code, con la presenza di Norberto Patrignani, docente al Politecnico di Torino, sulla campagna contro i killer robot.

Sabato 7 il Festival si concluderà in via Baltea 3, con un intervento sui salvataggi in mare ad opera della nave di Emergency.

Il Festival si svolge nella settimana globale per la Pace (dal 30 settembre all’8 di ottobre) lanciata nella Confrerenza di Pace di Vienna lo scorso giugno 2023. I movimenti per la pace e la Nonviolenza di tutta Europa si attiveranno per rinnovare la richiesta di un cessate il fuoco immediato e per negoziati di Pace che pongano fine alla drammatica guerra in Ucraina, e a tutti i conflitti armati nel mondo.

Un nuovo appuntamento collettivo, importante per continuare nel cammino intrapreso con la coalizione “Europe for Peace”. In Italia le organizzazioni della società civile hanno invitato tutti i pacifisti e le pacifiste a venire a Roma il 7 ottobre 2023: nella grande manifestazione per la difesa della Costituzione, nella quale troveranno spazio le proposte per la pace in Ucraina e in tutto il mondo, per i diritti, per la giustizia climatica e sociale, per la democrazia, per il futuro dell’umanità intera.