“Sere d’Estate”
Dal 21 luglio al 12 agosto
Venaria Reale (Torino)
Ritornano le “Sere d’Estate”, edizione 2023, alla “Reggia di Venaria”, con aperture prolungate – ogni venerdì e sabato, fino alle 23 – animate da spettacoli, tutti ispirati al tema del “cibo” che caratterizza la programmazione culturale di quest’anno alla Reggia, e performance a cura della “Fondazione Piemonte dal Vivo”. A rendere ancor più suggestive le serate, i “Giardini” si presenteranno illuminati da luci di candele (oltre 5mila) al fine di tracciare affascinanti percorsi nel “Giardino a Fiori” e nel “Giardino delle Rose”. Gli spettacoli si svolgeranno a partire dalle 19 e fino al tramonto nel “Parco Basso” dei Giardini, tra la “Fontana dell’Ercole” con il suo “Teatro d’Acque”, il “Patio dei Giardini” e la “Cascina Medici del Vascello”. A seguire si potranno gustare aperitivi a tema presso il “Patio dei Giardini” e la “Cascina Medici del Vascello”.

Ogni venerdì e sabato, alle 19, a “Cascina Medici del Vascello”, il tempo dell’aperitivo è a suon di musica, grazie ai concerti (musica classica, contemporanea, per non dimenticare la lirica) dell’associazione culturale “Artemusica”. Location d’eccezione per alcuni spettacoli è il complesso della “Fontana dell’Ercole Colosso”(1669-1672), capolavoro di Amedeo di Castellamonte e restituita al pubblico dopo un delicato intervento di restauro e riqualificazione consentito grazie all’intervento della “Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali” di Torino.
Venerdì 21 e sabato 22 luglio, alle 20, sarà di scena lo spettacolo di danza “Cenere” della compagnia “Zerogrammi”, con la danzatrice Silvia Bandini, in una versione di studio site specific per la Reggia, prima del debutto a Torino in autunno nella cornice di “Play with Food festival”. Al “Patio dei Giardini”, sempre il 21e 22 luglio, alle 20,30, la Compagnia “EgriBiancoDanza” proporrà il balletto “Il Cioccolato”, celebrazione di uno dei prodotti piemontesi più apprezzati, per la coreografia di Raphael Bianco e la scenografia di Emanuele Luzzati, tra sensualità, fastosità e divertimento.
Il 28 e il 29 luglio, alle 20, “METS – Scuola di Musica Elettronica” del “Conservatorio di Cuneo” e “Compagnia EgriBiancoDanza”allestiscono “SonicHops”, performanceinterattiva di danza e “suoni di birra”, nata da un’idea del compositore Gianluca Verlingieri e sviluppata insieme al coreografo Raphael Bianco nel 2022, per il “Festival dell’Innovazione” di Great-Innova. Alle 20,30, sarà il tempo di “Metamorphosis – Blatta”, lavoro tagliente e sottile (sul sottile e labile confine tra umanità e bestialità) di Carlo Massari presentato recentemente al “Festival Interplay”.
Anche il fine settimana del 4 e 5 agosto è dedicato alla “danza contemporanea”, con il “Balletto Teatro di Torino” e il suo “Caffè Macchiato” alle 20, un duetto che esplora il significato del rapporto di coppia nell’era degli smartphone e dei media. Alle 20,30 torna, sempre nel “Patio dei Giardini”, la Compagnia “C&C”di Carlo Massari con “L’ora del Tè”, creazione originale per la Reggia di Venaria: un gioco di attese e malintesi, di frasi fatte, di temporeggiamenti scanditi dall’incessante tintinnio del cucchiaino che percuote la tazzina di porcellana e dal perpetuo ticchettio delle lancette dell’orologio.
Ultimi appuntamenti con il circo contemporaneo che trasforma il “Patio dei Giardini” in un universo di acrobazie, salti mortali ed equilibri precari, proposti in “Cirque Salad” di “IlTrioCirc” l’11 e il 12 agosto, dalle 20.
Nelle giornate di performance anche la Caffetteria al “Patio dei Giardini” proporrà un menù originale di cocktail e bevande a tema.
Per info e biglietti: “Reggia di Venaria”, tel. 011/4992300 o www.lavenaria.it
g.m.
Foto della “Reggia”: Alessandro Vargiu
L’ha scritto Cristiano Bussola, giornalista alessandrino di nascita e torinese d’adozione, appassionato di televisione. Racconta, attraverso una quarantina di testimonianze, l’avventurosa storia del luinese Renzo Villa, uno dei pionieri della televisione commerciale italiana, morto prematuramente nel 2010. Pagina dopo pagina, sfogliando i ricordi di registi e conduttori, cantanti e comici, cameraman e telespettatori, prende vita l’incredibile impresa di un uomo che amava lo spettacolo e la cultura al punto da spingersi, nel 1975, a fondare la prima tv privata in Italia a trasmettere via etere al fianco del petroliere Giuseppe Mancini e dell’amico Enzo Tortora, notissimo volto del piccolo schermo grazie alla Domenica Sportiva e a Portobello. L’esperienza di Telealtomilanese, che trasmetteva da Busto Arsizio in provincia di Varese, dovette fare i conti con mille ostacoli e con il sequestro operato dalla polizia del trasmettitore e delle telecamere dell’emittente. Ma Villa e Tortora non erano certamente dei tipi che si lasciavano intimorire. Nel 1977 fondarono una nuova tv, Antennatre Lombardia, emittente che farà la storia delle trasmissioni televisive, all’avanguardia dal punto di vista della tecnologia e del linguaggio, con uno
studio ( il celebre Studio 1 a Legnano) che poteva vantarsi di essere il più grande d’Europa, trasmettendo le immagini a colori nell’anno in cui anche la Rai andò oltre al bianco e nero. Nelle interviste raccolte da Cristiano Bussola con un lavoro dove s’intuisce la grande passione per il piccolo schermo viene ricostruita la storia della creatura mediatica di Renzo Villa che lanciò la réclame a livello imprenditoriale in un contesto di creatività e sperimentazione con programmi che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo come La Bustarella, condotta da Ettore Andenna, Il Pomofiore condotto da Lucio Flauto con la regia di Cino Tortorella ( il mitico mago Zurlì dello Zecchino d’Oro) e Bingooo, il gioco a premi ispirato alla versione anglosassone della tombola che andò in
onda per 420 puntate, condotto dallo stesso Villa che compose ed eseguì anche la sigla del programma (“Se la vita non ti sembra bella, gioca al Bingoo, ridi, canta e balla, se sei triste e pieno di guai, vieni dai, e sorriderai…”) che, incisa sul vinile a 45 giri registrò la vendita record di un milione e mezzo di copie. Le testimonianze raccolte da Bussola offrono una visione ricchissima della personalità di Villa e degli anni ruggenti di Antennatre Lombardia tra il 1977 e il 1987. Oltre al già citato Andenna ci sono gli esordi di Massimo Boldi e del suo personaggio Max Cipollino, Gerry Bruno già leader dei Brutos, Enrico Beruschi e Elena, la figlia di Lucio Flauto, Donatella Rettore e Wally Villa che tiene viva la memoria del
marito attraverso l’associazione di amici che porta il suo nome. E ancora Peppo Sacchi, Memo Remigi, Johnson Righeira (L’estate sta finendo fu un grande successo sull’emittente lombarda),il giornalista sportivo Ravezzani, Wilma De Angelis e tantissimi altri. L’ultima parte del libro è dedicata all’album fotografico di quel decennio d’oro che suscita ricordi ed emozioni. Cristiano Bussola ha avuto il grande
merito di dare l’opportunità a chi ignorava questa storia e i suoi protagonisti di conoscere Renzo Villa e i suoi collaboratori che, dal più umile operatore e tecnico ai volti più noti e popolari, hanno contribuito alla storia delle televisione italiana regalando a una larghissima platea di spettatori una grande “fetta di sorriso”.