ilTorinese

Magliano: “Disabilità, cane per assistenza non è riconosciuto dalla legge”

I cani guida per persone non vedenti o ipovedenti sono invece tutelati da una specifica Legge dello Stato: ho presentato un Ordine del Giorno affinché sia colmato, sia a livello regionale che nazionale, questo divario (il mio atto è stato inserito nell’ordine del giorno della seduta in corso del Consiglio Regionale del Piemonte).

Il loro contributo è fondamentale, eppure la Legge non li riconosce e non li tutela: sono i cani per assistenza. Tanti e diversi i loro compiti: alcuni sono addestrati per recuperare oggetti caduti, accendere e spegnere gli interruttori, aprire porte e chiudere cassetti; altri, che assistono persone con disabilità uditiva, avvisano il padrone se squilla il telefono, se il bambino piange o chiama, se suona un allarme; altri ancora chiedono aiuto se la persona con diabete o epilessia ha bisogno di un intervento urgente oppure assistono persone con autismo; i cani d’allerta medica sono in grado di segnalare una crisi medica imminente e, in caso di necessità, avvisare altre persone. Sarebbe sufficiente sostituire le parole “persona con disabilità o particolari patologie assistite da un cane a questo scopo addestrato” alle parole “privo di vista” al primo Comma dell’Articolo unico della Legge 37/1974 per estendere la normativa e colmare l’attuale divario. Il mio atto di indirizzo, inserito all’ordine del giorno  del Consiglio Regionale, impegnerà la Giunta a promuovere tutte le iniziative necessarie affinché siano equiparati nella normativa, sia a livello regionale che nazionale, i cani d’assistenza per le persone con disabilità o particolari patologie e i cani d’allerta medica ai cani guida per le persone non vedenti e ipovedenti.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Francesco Manacorda nominato nuovo Direttore del Castello di Rivoli

Il Consiglio di Amministrazione del Castello di Rivoli annuncia la nomina di Francesco Manacorda quale Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
Il nuovo Direttore assumerà l’incarico a far data dal 1° gennaio 2024.

Francesco Manacorda è stato Direttore Artistico della V-A-C Foundation (2017-22); Direttore Artistico della Tate Liverpool (2012-17), Direttore di Artissima (2010-12) e Curatore presso la Barbican Art Gallery (2007-09). Dal 2006 al 2011 è stato Docente presso il dipartimento di Curating Contemporary Art del Royal College of Art, Londra. Ha co-curato nel 2016 la Biennale di Liverpool e nel 2018 l’undicesima edizione della Biennale di Taipei.

Francesco Manacorda è stato scelto al termine di una manifestazione d’interesse pubblica da una commissione giudicatrice presieduta da Francesca Lavazza, Presidente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e composta da Richard Armstrong, che è stato Direttore The Solomon R. Guggenheim Foundation dal 2008 fino a luglio 2023; Andrea Ruben Levi, collezionista, Amico Benefattore del Castello di Rivoli, membro del Board of Trustees del New Museum di New York; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista, Presidente dell’omonima fondazione, Presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT; Sir Nicholas Serota, Presidente Arts Council England, già Direttore Tate.

Francesco Manacorda succede in qualità di Direttore a Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Museo nel 2009 e dal 1° gennaio 2016, che andrà in pensione il 31 dicembre 2023.

Calabroni all’attacco rovinano la camminata sportiva: arriva l’elisoccorso, quattro in ospedale per le punture

Un attacco di calabroni ha rovinato la Camminata Settembrina a Ceva. Alcuni partecipanti sono stati feriti dalle punture: una donna di Garessio, è stata trasportata in eliambulanza all’ospedale di Mondovì.  Tre in tutto le altre persone  portate in ospedale per accertamenti. Il percorso è stato deviato e i vigili del fuoco hanno reso inoffensivo il nido di calabroni.
NOTIZIE  DAL PIEMONTE

Lutto per la scomparsa dello storico libraio

La morte all’età di 69 anni di Marco Lazzarelli, titolare per anni con il fratello Roberto della storica libreria di via Fratelli Rosselli, a Novara, vicino  al teatro Coccia ha suscitato vasto cordoglio. Da sempre appassionato di libri ha consigliato letture per decenni a centinaia di novaresi. Malato da tempo ha ora lasciato i suoi cari e la sua più vasta seconda “famiglia” di lettori.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

A Palazzo Lascaris un minuto di silenzio per Napolitano

In apertura di seduta, il Consiglio regionale del Piemonte ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, scomparso venerdì scorso, all’età di 98 anni.

Il presidente del Consiglio Stefano Allasia ha ricordato con queste parole la figura di Napolitano “Ha servito fedelmente l’Italia per molti anni, ricoprendo le più alte cariche di Governo e dello Stato: presidente della Camera, ministro dell’Interno e parlamentare di lungo corso.  Membro del Partito Comunista, è stato il primo Capo dello Stato eletto per un secondo mandato. Un uomo delle Istituzioni che ha manifestato grandi doti di intelligenza e passione per la vita politica italiana, così come ha dimostrato responsabilità nell’assumere scelte importanti, spinto dalla ricerca di un bene collettivo. Al di là delle diverse sensibilità politiche, indubbiamente è stato un protagonista della storia politica dell’Italia. Esprimiamo, con un minuto di silenzio, il nostro unanime cordoglio per la scomparsa del presidente emerito Giorgio Napolitano e la nostra vicinanza alla sua famiglia in questo momento di dolore”.

Linea ferroviaria Torino – Ceres: avvio del servizio previsto a inizio 2024

RIUNIONE DEL COMITATO DI MONITORAGGIO

DEFINITO IL CRONOPROGRAMMA

Si è riunito lunedì 25 settembre, nella sala trasparenza del palazzo della Regione, il comitato di monitoraggio della linea Torino-Ceres, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, di RFI, GTT, TRENITALIA SCR, Agenzia della Mobilità Piemontese e dei sindaci dei Comuni interessati dalla tratta.

Scr, Gtt ed Rfi il 7 luglio scorso hanno inviato ad ANSFISA (Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria) tutta la documentazione necessaria per l’autorizzazione alla messa in esercizio. E’ il primo passaggio fondamentale affinché l’Agenzia possa avere i 5 mesi necessari per esaminare la documentazione, ma che, complice il periodo drammatico che sta condizionando tutti i lavori pubblici, è stato raggiunto grazie ad uno sforzo corale dei soggetti interessati.

Il cronoprogramma quindi prevede che il 9 dicembre la linea sia autorizzata. La settimana successiva sarà utilizzata per il passaggio formale da GTT a RFI, senza la circolazione di convogli. I giorni successivi, tra i 10 e 15 indicativamente, saranno necessari per i collaudi alla linea da parte di Trenitalia.

Il cronoprogramma consente di garantire l’avvio del servizio commerciale per l’avvio delle scuole, dopo le festività natalizie, ad inizio 2024. La prima fase del servizio verrà gestita con treni diretti fino a Ciriè e con convogli di peso inferiore tra Ciriè e Germagnano, entrambi con cadenza ogni 30 minuti.

Rete Ferroviaria Italiana è impegnata insieme alla Regione Piemonte alla definizione degli interventi che consentiranno di aumentare il peso assiale nella tratta fino a Germagnano e in quelli che consentiranno di eliminare i passaggi a livello fuori norma nella tratta da Germagnano a Ceres. Interventi questi che porteranno a servire tutta la tratta da Torino a Ceres e consentiranno di non effettuare il cambio treno a Germagnano.

Si è svolto un proficuo confronto con Gtt per migliorare il servizio bus che in questi mesi dovrà sopperire alla mancanza della linea ferroviaria. Il lavoro da fare è ancora molto ma si avvicina la riapertura della linea che collegherà le Valli di Lanzo e l’aeroporto di Caselle alla rete nazionale e all’alta velocità. Il comitato continuerà a riunirsi per monitorare l’andamento dei lavori e per pianificare gli ulteriori interventi utili a migliorare l’efficacia del collegamento.”- sottolinea l’Assessore Gabusi.

Giachino al Sindaco: proposte per un Piano di interventi immediati in Barriera di Milano 

Caro Sindaco,
ho visto ieri la Manifestazione sotto il Municipio di un gruppetto di abitanti di Barriera esasperati dalla mancanza di sicurezza, dal degrado del quartiere che arriva a svalutare in modo impressionante il valore delle case , la presenza di spacciatori che come vedo ogni volta che vado a Messa alla Madonna della Pace o quando passo da corso Giulio Cesare si sentono liberi di fare ciò che vogliono e la mancanza di lavoro .
Sono cose note da tempo almeno da quando le ha denunciate con forza il Parroco della Madonna della Pace prima sui giornali, poi dal pulpito e infine nell’incontro in Prefettura del 7 Gennaio 2022 presente l’Arcivescovo Mons. Nosiglia. Purtroppo in quell’incontro Voi sottovalutaste la situazione dichiarando che la situazione non era dissimile da quella di S. Rita e che solo io la stavo strumentalizzando.  In seguito Ti invitai a fare un giro senza scorta nella zona ma purtroppo Tu eri troppo preso da altri problemi.
Era sufficiente ascoltare il grido di dolore dei celebranti la Messa della Domenica alla Pace per sentire il dramma del degrado e delle difficoltà se la Caritas della Chiesa della Pace distribuisce aiuti e pasti a oltre 300 famiglie etc.etc. Quante persone al termine della Messa mi parlavano e mi parlano di lavoro.
La situazione di Barriera va affrontata di petto e complessivamente, non basta aspettare la prossima riunione del Comitato di sicurezza presieduto dal nuovo Prefetto.
Occorre rimettere un presidio di sicurezza come quello che c’era in largo Giulio Cesare perché dopo il giro delle pattuglie la situazione ritorna come prima e temo che con il trasferimento dell’attuale Parroco la situazione peggiori perché gli spacciatori penseranno di essersi levati un peso o un nemico. Occorre predisporre subito , senza aspettare gli esperti americani, un Piano di risanamento e di rilancio del Quartiere insieme alla Circoscrizione coinvolgendo le Banche, le Fondazioni Bancarie, le forze produttive della Città affinché si insedi qualche iniziativa imprenditoriale nella zona . Il lavoro è il miglior disincentivo allo spaccio e il lavoro da speranza a chi non la ha.
Un Piano del genere non potrebbe che essere valutato positivamente dal Governo che potrebbe destinarci qualche milione del PNRR. L’IRES potrebbe lavorare al Piano insieme agli Uffici Comunali. Occorre accelerare la costruzione della Linea 2 perché questo genererà sicuramente posti di lavoro . Convoca presto un incontro in Comune con tutti coloro che sono in grado di dare idee e di fare qualche cosa di concreto. Io sono disponibile a mettere a disposizione la grande esperienza che ho fatto al governo nazionale. Convoca anche Don Stefano Votta e Don Luca Ramello che la situazione conoscono meglio di tutti e che negli ultimi cinque anni hanno fatto molto e concretamente in Barriera.
La gente e i problemi di Barriera non possono più aspettare.
Ti ringrazio molto della attenzione,
Mino Bartolomeo GIACHINO 
Responsabile piemontese trasporti e logistica FDI

“Biblioteche in Festa”: un successo la seconda edizione

Tanti incontri, dibattiti e riflessioni per la seconda edizione di “Biblioteche in Festa”
L’iniziativa promossa dall’associazione “Le Terre dei Savoia” e da “Progetto Cantoregi” ha coinvolto, dal 17
al 24 settembre scorsi, tre province e decine di comuni.
Più di cinquanta eventi singoli organizzati in ventinove comuni delle province di Cuneo, Torino e Asti. Dalle
letture animate ai momenti laboratoriali, dalle tavole rotonde alle presentazioni di saggi e romanzi. La
seconda edizione di “Biblioteche in Festa” (l’innovativo format culturale ideato e promosso
dall’associazione “Le Terre dei Savoia” e da “Progetto Cantoregi”, con il sostegno del Comune di Savigliano,
delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino, Cuneo, Fossano e Savigliano e con il patrocinio della Provincia
di Cuneo, della Regione Piemonte, dell’Università degli Studi di Torino e dell’Associazione Italiana
Biblioteche) andata in scena dal 17 al 24 settembre scorsi, ha voluto rimettere al centro i libri, i luoghi che li
ospitano e le persone che se ne prendono cura.
«Un bel momento di divulgazione culturale che ha saputo intercettare una platea eterogenea fatta di
bambini, ragazzi, adulti e famiglie. Una condivisione intergenerazionale che in questa seconda edizione ha
saputo trascendere i confini orografici per farsi canto universale del sapere e della conoscenza» il commento
condiviso di Terre dei Savoia e Progetto Cantoregi, organizzatori della manifestazione. «In soli due anni
Biblioteche in Festa è divenuta un appuntamento capace di riavvicinare le persone alla lettura e all’ascolto,
offrendo diversi spunti di riflessione sia durante gli spettacoli, sia durante le tavole rotonde. La cosiddetta
“porosità” delle biblioteche, insomma, rappresenta un punto di forza, consentendo una connessione
profonda e significativa con il tessuto sociale ed economico in cui sono inserite. In tal senso, aver riscontrato
l’adesione di molte biblioteche ci riempie di fiducia, confermando che la letteratura rappresenta ancora uno
straordinario motore di crescita per l’intera società. Lavoreremo fin da ora ad un’edizione 2024 ancora più
ricca e diffusa sul territorio».

Tanta affluenza, dunque, alle iniziative collaterali che hanno interessato diverse località piemontesi (da
Frassino a Monterosso Grana, da Castagnole delle Lanze a Marsaglia, da Pinerolo a Cuneo, Mondovì e
Cavallermaggiore), ma successo similare anche per gli eventi organizzati a Fossano, Bra e Savigliano. Grande
partecipazione, ad esempio, all’istituto “G. Vallauri” di Fossano giovedì 21 settembre per la presentazione
del libro “Il grande manca” (Editrice Il Castoro) di Pierdomenico Baccalario e per la lezione di Nicola Lagioia
“Come si diventa lettori” di sabato 23 settembre al Teatro Milanollo di Savigliano. Tante, poi, le suggestioni
raccolte durante l’inaugurazione di venerdì 22 settembre al Teatro Milanollo di Savigliano con Antonella
Agnoli (“La casa di tutti. Città e Biblioteche”, Editori Laterza) e nel corso della lezione “Leggere vuol dire
raccogliere” di Marco Balzano di sabato 23 settembre al Centro Polifunzionale “G. Arpino” di Bra.

Analogo interesse, inoltre, per gli eventi della domenica presso la sede saviglianese dell’Università degli
Studi di Torino con Cecilia Cognigni (direttrice Biblioteche Civiche torinesi), Rocco Pinto (“Viaggi di Carta”,
Edizioni E/O) e il convegno “Innovazione, prossimità, comunità: il nuovo ruolo delle Biblioteche” alla
presenza di numerosi bibliotecari ed esperti di biblioteconomia. Conclusione emozionante nel nome di Italo
Calvino, infine, con lo spettacolo “Le città invisibili” interpretato dal cantautore Simo Cimo Nogarin e
andato in scena nella serata di domenica 24 settembre al Milanollo di Savigliano. Un amalgama di storie,
uomini e persone grazie al quale si sono riscoperte le biblioteche quali luoghi dinamici, parte integrante
della civiltà, aperti al cambiamento e in grado di rispondere ai bisogni della società in modo flessibile e
attento.

Palazzo in fiamme a Moncalieri, evacuate decine di persone

Ieri in un palazzo di corso Savona a Moncalieri un incendio ha divorato un appartamento all’ultimo piano. Tre le squadre dei vigili del fuoco, intervenute da Torino Centrale, Torino Stura e Torino Lingotto, oltre a due autoscale e il carrofiamma. Due persone sono state portate in salvo. Non ci sono feriti ma decine di persone sono state fatte evacuare dall’edificio.

“Renato Leotta. CONCERTINO per il mare”

Al “Castello di Rivoli”, le foglie di Posidonia diventano multiforme e ipotetica struttura d’arte nelle opere dell’eclettico “creativo” torinese

Fino al 28 gennaio 2024

“Le opere di Leotta scaturiscono da una lenta e prolungata osservazione di un luogo o di un paesaggio. Anche le forze della natura, i cicli lunari e degli oceanici entrano prepotentemente nel lavori dell’artista che, spaziando dal linguaggio fotografico tradizionale al video, dalla pittura al recupero di materiali d’archivio, indaga i rapporti fra mare, cielo e terra nel tentativo di creare un possibile dialogo tra mondi reali e ideali”. Così scriveva a proposito di una mostra da lei curata – “Sole” – e presentata nel 2019 da Renato Leotta, sempre al “Castello di Rivoli”, la storica dell’arte Marianna Vecellio. Definizione chiara, illuminante (quel tanto che basta per spingerci alla prova) rispetto al modo di “fare” ed “intendere l’arte” da parte dell’artista torinese, classe ’82, residente ed attivo fra Torino e Acireale. Ora, il “Castello – Museo d’Arte Contemporanea”, di piazza Mafalda di Savoia a Rivoli, torna ad accendere i riflettori su Leotta, presentando fino al 28 gennaio 2024 e per la prima volta in Italia, nella “Torre Nord” del secondo piano, il suo progetto “CONCERTINO per il mare”, vincitore dell’“Italian Council Edizione X”, Bando internazionale promosso dalla “Direzione Generale Creatività Contemporanea” del “Ministero della Cultura” a supporto della creatività contemporanea italiana e presentato, nel settembre 2022, alla 17esima “Biennale di Istanbul” nell’“Hammam Çinili”, edificio ottomano risalente al XVI secolo.

La mostra, curata da Marcella Beccaria e articolata in un complesso espositivo “a più voci”, è incentrata su un ampio progetto di ricerca che prende avvio dall’osservazione dell’ecosistema dei fondali del Mediterraneo. Proponendo una possibile forma di comunicazione interspecie, l’artista ha inteso dare una sua personale interpretazione alla “struttura interna” delle foglie di “Posidonia” oceanica (praterie – polmone del Mediterraneo, da anni vittime di un declino sensibile a causa della crescente antropizzazione costiera), leggendole come fossero una “partitura musicale”, tale da produrre tracce sonore udibili all’orecchio umano, che l’artista ha organizzato in un’“installazione sonora” e in un vero e proprio “concerto” eseguito dal vivo. “Portando all’attenzione l’importanza di un ecosistema circolare, ‘CONCERTINO per il mare’ invita ad ascoltare storie di migrazione, adattamento, incontri e lotte per la sopravvivenza attraverso il tempo, da un passato  lontano fino a un futuro incerto”.  Progetto di amplissimo respiro, che ha comportato lo studio e l’osservazione di più siti costieri del Mediterraneo, “CONCERTINO” ha generato nelle Sale Storiche del “Castello” un’“installazione sonora”, per la prima volta in dialogo con una serie di “stampe fotografiche” (realizzate da Leotta con tecniche sperimentali) e “Ondina”opera-concerto – in tre movimenti – che  sarà eseguita dal vivo dall’“Orchestra Filarmonica di Torino”, diretta da Giampaolo Pretto, presso il “Salone dei Concerti” del “Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi” (via Mazzini 11, a Torino), sabato 4 novembreore 21, dopo l’esordio nel settembre di un anno fa con i musicisti della “Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra”, nei giorni di inaugurazione della “Biennale di Istanbul”.

Gianni Milani

“Renato Leotta. CONCERTINO per il mare”

Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (Torino); tel. 011/9565222 o www.castellodirivoli.org

Fino al 28 gennaio 2024

Orari: dal merc. al ven. 10/17; sab. e dom. 11/18

Nelle foto:

–       Renato Leotta: “Concertino”, 2022; fotografia dall’archivio. Courtesy l’artista

–       Renato Leotta