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Evviva ASLTO3: l’evento su salute e sicurezza per le scuole di Almese

Giovedì 12 ottobre, al Parco Robinson di Almese si è tenuto per il secondo anno l’evento Evviva ASLTO3, organizzato dall’ASL TO3 e dedicato alle scuole del territorio. Hanno partecipato con grande entusiasmo tutti gli studenti dell’istituto comprensivo di Almese, dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di primo grado.

La giornata mira a sensibilizzare i più piccoli e i più giovani ai temi legati alla salute e alla sicurezza: attraverso diversi stand sparsi nella zona del Parco, bambini e ragazzi hanno potuto incontrare moltissimi operatori sanitari, dagli infermieri ai chirurghi, parlando di donazione di sangue, disostruzione infantile, assistenza emergenziale al parto. Ma si è affrontato anche il tema del rapporto tra alimentazione e salute, grazie all’intervento di Coldiretti con le sue “mele della salute” e il suo slogan “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Presenti anche le forze dell’ordine, l’esercito, le unità cinofile, AVIS, e tutti gli enti del territorio che lavorano quotidianamente per la sicurezza e la salute di tutti. Presente anche la Sindaca Ombretta Bertolo: “ringraziamo il dirigente scolastico e i vicepreside Roberta Zucca e Andrea Giorda, e tutti i docenti che hanno accompagnato i ragazzi, ma anche le molte associazioni almesine e quelle di altre zone del Piemonte. Ringraziamo anche gli Alpini di Giaveno, che hanno preparato polenta e spezzatino per tutti i volontari. È stata una bellissima giornata didattica e formativa, in cui gli studenti hanno potuto apprendere azioni e nozioni molto importanti. Dopo due anni che riceviamo questo regalo da parte di ASL TO3, lasciamo agli altri Comuni del territorio il privilegio di questa iniziativa preziosa”.

“Irma Blank. Tra segno e silenzio”

Per festeggiare i 15 anni della Fondazione Cosso al Castello di Miradolo è allestita  la mostra dal 14 ottobre al 26 novembre

 

Quindici anni fa inaugurava la prima mostra realizzata dalla Fondazione Cosso al Castello di Miradolo.

“Come pagine di un libro sfogliamo nella nostra mente – spiegano Paola Eynard e Maria Luisa Cosso Eynard – fotogrammi colorati di questi primi quindici anni della Fondazione Cosso, frammenti, come di un puzzle, hanno trovato posto in questo tempo. Un sottile fil rouge ha legato e lega questi frammenti, rappresentato dalla volontà di essere presente per una comunità, per un territorio. Il percorso fatto ha delineato la nostra identità e la multidisciplinarietà. In un tempo di standard e etichette abbiamo provato ad avere lo sguardo aperto, la mente attenta e il cuore in ascolto.

I nostri progetti espositivi, sempre più di respiro internazionale, hanno portato al castello di Miradolo opere d’arte come porte aperte sul mondo, verso temi e riflessioni per noi importanti.

Nel 2023 l’ opera di Irma Blank è ispiratrice nel raccontare un nuovo modo di essere, un nuovo linguaggio, trattandosi di un’artista che ha trasformato la scrittura in segno, con una grande capacità di dialogo con gli spazi del Castello, con la materia pittorica dei soffitti, con l’assenza e la presenza dell’installazione sonora dedicata. Una storia al femminile, da Sofia di Bricherasio fino ai giorni nostri”.

Con la mostra di Irma Black inaugura a tempo un nuovo format espositivo in cui il visitatore potrà incontrare, per un breve periodo di tempo e in alcune sale del castello di Miradolo, omaggi significativi a artisti o momenti della storia dell’arte che, per la loro peculiarità, ricerche o poetiche, si legano all’identità del luogo.

Tre i nuclei tematici di questa mostra, le opere, i libri d’artista e la documentazione fotografica e video di un’artista attraverso un percorso lungo mezzo secolo, artista recentemente riscoperta dal grande pubblico, tra segno e silenzio, con una scrittura come narrazione e come tempo, come silenzio e come respiro.

L’esposizione è accompagnata da un’inedita installazione sonora a cura del pensiero Avant dernière pensée, dedicata al concerto in Re maggiore per pianoforte e orchestra “per la mano sinistra” di Maurice Ravel, che si sviluppa lungo il percorso espositivo.

Il Concerto venne commissionato al compositore dal pianista Austriaco Paul Wittegnstein, fratello del filosofo Ludwig, che perse il braccio destro nella prima guerra mondiale e lo eseguì a Vienna, per la prima volta, nel 1931.

Parallelamente alla mostra si articola il progetto “Da un metro in giù”, un percorso didattico per i visitatori di tutte le età, per imparare, con gli strumenti del gioco, a osservare le opere d’arte e la realtà che ci circondano.

Irma Blank è un’artista nata nel 1934 a Celle, in Germania, e deceduta nell’aprile 2023 a Milano.

Quando Irma Blank approda a Milano sta per compiere quaranta anni e la sua ricerca artistica è al clou della sperimentazione. A Milano giunge dalla Sicilia, con precisione da Siracusa dove si era trasferita per amore, e di questa città apprezza il cosmopolitismo e la koinè linguistica, che la aiuteranno a operare quello sradicamento tra parola e senso, suono e significato dei quali farà la propria cifra poetica. Prende studio in via Saffi, in quella parte della città che sorge tra la basilica in stile romanico di Sant’Ambrogio e la bramantesca Santa Maria delle Grazie, in zona Magenta, prediletta dalla borghesia meneghina di inizio Novecento.

Ed è qui, in questa grande casa-studio che Irma vivrà e lavorerà fino alla fine dei suoi giorni, quando, nonostante la malattia che la colpirà, il successo, seppur tardivo, giungerà.

La ricerca che ha deciso di intraprendere è quella sul segno, che deve significare in sé, in quanto grafica, al di là del suo riferimento concettuale o fonetica. La corrente cui si ascrivono le sue opere è quella della poesia visiva, afferente all’arte concettuale. A partire dalla fine degli anni Settanta Irma aveva iniziato a lavorare su calligrafia da lei inventate, orbate dall’obbligo di un significato, sul crinale che separa disegno e scrittura, nel comune denominatore del segno

Si tratta adì una scrittura non verbale, come lei stessa l’ha definita, fantasia capace di far slittare dalla letteratura alle arti visive.

Colui che per primo ha intuito il talento di Irma Blank è stato Gillo Dorfles nel 1974, non a caso un filosofo convertitosi alla critica d’arte. Il linguaggio artistico messo a punto da Irma risulta imparentato con la filosofia e la lezione di Husserl. Dorfles ha scritto che Irma Blank ha creato una serie di opere tutte impostate su quella che è la “scrittura asematica”, un sorta di grafia-ortografia che si vale di un punto ben visualizzato, con tutte le caratteristiche della personalità che lo usa, ma privo, vuoto e scevro da ogni semantica esplicita. Si tratta di disegni che determinano sul foglio bianco quasi tracciati encefalografici, fini a sé stessi, sovrapponibili ai segni di una qualunque composizione grafica, astratta, salvo a conservare l’aspetto esterno di scrittura manuale.

Mara Martellotta

 

La mostra apre sabato, domenica e luned ore 110/18.30

Tel 0121502761

In via Roma torna Floricola, mostra mercato del florovivaismo di qualità

Dal 14 al 15 ottobre 2023 torna Floricola, la mostra mercato del florovivaismo di qualità, si terrà a Torino in Via Roma, in una delle vie più prestigiose di Torino. L’evento offrirà ai visitatori la possibilità di scoprire e acquistare piante di alta qualità, provenienti da produttori italiani, specializzati in ogni tipo di pianta.

Floricola non sarà solo una mostra mercato, ma anche una serie di eventi educativi, come conferenze ed esposizioni di piante sensoriali a cura di UICI, che metteranno in luce l’importanza delle piante per la conservazione dell’ambiente e la salute umana. Ci saranno inoltre attività per bambini, tra cui laboratori e giochi per imparare l’importanza delle piante per l’ecosistema.

Gli appassionati di giardinaggio potranno incontrare il “dottore delle piante”, un esperto che fornirà consulenza personalizzata su tutte le questioni relative alla cura delle piante, dalle tecniche di potatura al controllo dei parassiti, alla scelta delle piante adatte all’ambiente e alla gestione delle malattie delle piante.

Floricola è un’occasione per imparare a conoscere piante autoctone, piante rare e piante esotiche.

Il giardinaggio di qualità rappresenta anche una forma di investimento per il futuro, perché le piante aiutano a purificare l’aria e a ridurre il livello di inquinamento. Floricola metterà in evidenza anche l’importanza della biodiversità e della conservazione delle specie vegetali, che possono fornire soluzioni per molti problemi ambientali, tra cui l’inquinamento e il cambiamento climatico.

In sintesi, Floricola rappresenta un evento unico nel suo genere, che offre ai visitatori la possibilità di scoprire e acquistare piante di alta qualità, apprendere nuove tecniche di giardinaggio e approfondire le proprie conoscenze sulle piante e l’ambiente. La mostra mercato è anche un’occasione per incontrare altri appassionati di giardinaggio, scambiarsi informazioni e suggerimenti, e creare nuove connessioni.

Non perdete l’occasione di partecipare a Floricola, che vi offrirà un’esperienza unica e indimenticabile, in un ambiente piacevole e accogliente, che celebrerà il mondo vegetale sotto ogni sua forma e aspetto.

Ianno’: “L’immobilita’ sostenibile di via Tirreno”

DA PALAZZO CIVICO

“Ogni tanto mi domando, se chi progetta le corsie e/o piste ciclabili abbia mai utilizzato una bicicletta o rimane comodamente seduto utilizzando tecnigrafo e compasso e tiri delle righe a caso o utilizzando Google Earth o viva a Paperopoli. Premetto che sono favorevole alla mobilità su due ruote, ma occorre buon senso, parola ormai desueta per chi progetta la viabilità. Su via Tirreno le polemiche fioccano da tempo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno il traffico va in delirio, smog, incolonnamenti. altro che soluzione green. Ai ciclisti fa piacere pedalare in mezzo ai gas di scarico? La pista ciclabile superato il confine di Torino finisce nel nulla, era così difficile lavorare in sinergia con il comune di Grugliasco per trovare una soluzione? Il problema più serio ed è stato segnalato anche dal sindacato della Polizia di Stato, che la ciclabile passa di fronte agli accessi di emergenza delle volanti di via Tirreno 333 e rallenta inesorabilmente il movimento dei mezzi di soccorso tutti, dalle volanti, ai mezzi dei Vigili del Fuoco, alle ambulanze. I cambiamenti della viabilità sono auspicabili e legittimi, ma se accendono conflitti tra i cittadini (è partita una petizione), significa forse che sono partiti male e realizzati peggio. Oggi ho depositato un’interpellanza con molteplici domande, perchè il progetto va rivisto e migliorato”

Mezzi pubblici ed essenziali, in Piemonte potranno circolare gli euro 3 e 4

È stata approvata in Consiglio regionale la legge che scongiura il rischio di fermare molti mezzi pubblici in Piemonte. La norma, infatti consente la circolazione costante dei veicoli euro 3 ed euro 4 che svolgono servizi essenziali per la collettività, compresi i mezzi per il trasporto pubblico locale. Questo, purché abbiano installato il dispositivo “move-in” e anche se non sono dotati di filtro anti particolato.

Il relatore Matteo Gagliasso (Lega) ha sottolineato “l’importanza del provvedimento che consente, soprattutto per i territori più disagiati, di avere servizi essenziali”, mentre l’altro relatore di maggioranza, Paolo Ruzzola (Fi), ritiene “fondamentale che anche i privati che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale si adeguino per garantire servizi pubblici efficienti e non inquinanti”.

Di diverso avviso il relatore di minoranza, Sean Sacco (M5s), per il quale “si garantisce una deroga alla circolazione dei mezzi ma senza un piano alternativo per risolvere il problema”. Sacco ha lamentato anche la perdita di credibilità della Regione per il cambiamento sulla questione del ‘move-in’ verso i cittadini che lo hanno installato, ai quali andrebbero restituiti i soldi”.

Nel dibattito è intervenuto Daniele Valle (Pd) che si domanda perché “con la deroga prevista dal ‘move-in’ gli autobus potranno circolare ma poi tra qualche mese saranno bloccati, chi si farà carico di una nuova deroga? Non si è fatta programmazione per sostituire i mezzi in questi anni”.

“Nessuno deve rimanere a piedi – ha affermato Giorgio Bertola (Ev) – o essere costretto a prendere un mezzo privato, tanto meno se euro 3 o 4. Manca una reale programmazione per i nuovi mezzi meno inquinanti”. Secondo Silvana Accossato (Luv), “questo provvedimento sul trasporto pubblico locale in deroga alle regole non è una soluzione, crea disparità con i cittadini che hanno dovuto rottamare l’auto”.

“Questo provvedimento nasce per evitare di lasciare i cittadini a piedi e gli autobus fermi – ha sottolineato Alberto Preioni (Lega), primo firmatario della Pdl -. Non possiamo sostituire in un attimo tutti gli autobus del Piemonte. Il Piano dell’aria, al contrario di quanto afferma l’opposizione, procede molto bene”.

Maurizio Marello (Pd) si domanda se “il provvedimento riguardi solo il trasporto pubblico locale o anche i bus turistici o di furgono per il trasporto di merci deperibili”.

L’assessore Marco Gabusi ha spiegato che “in questi anni c’è stato un piano per la sostituzione dei mezzi pubblici con altri meno inquinanti. Ma ci vuole tempo. Il piano regionale avrebbe voluto che i bus euro 3 ed euro 4 circolassero con il filtro antiparticolato ma non si possono installare perché prendono fuoco. I mezzi sono necessari per proseguire il servizio, anche se dovessero scattare i semafori ambientali nella Pianura Padana”.

Il Presidente di Costadoro tra i “100 Top Manager 2023” di Forbes Italia

Giulio Trombetta, Presidente e A.D. di Costadoro S.p.A. – l’azienda torinese produttrice di caffè di alta gamma che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi – è apparso sull’ultimo numero di Forbes Italia all’interno dell’articolo dedicato ai Top 100 Manager 2023.

 

Forbes Italia è l’edizione italiana del magazine più famoso al mondo su classifiche, cultura economica, leadership imprenditoriale, innovazione e lifestyle.

 

Il n°72, attualmente in edicola, propone l’annuale lista dei 100 Top Manager 2023, nella quale compare anche il Presidente di Costadoro S.p.A. Giulio Trombetta.

 

Una selezione di manager che, come dice la rivista: “Hanno fondato società di successo, sono al timone di multinazionali e hanno alle spalle carriere internazionali e, con una leadership innovativa, digitale e attenta alla sostenibilità, stanno guidando le loro aziende verso le nuove sfide del futuro”.

 

A tal proposito Costadoro è la terza azienda in Italia specializzata nel settore del caffè ad avere ottenuto la Certificazione B Corporation, la quale riconosce le imprese che operano rispettando i più alti standard di performance sociale e ambientale.

 

Giulio Trombetta dichiara a questo proposito: Ovviamente sono molto lusingato e orgoglioso di questo prestigioso riconoscimento che però non cambierà assolutamente il mio modo di essere e di pensare. La curiosità e il desiderio di crescere, anche imparando dagli altri, sono la leva per potersi sempre migliorare. Dedico questo riconoscimento al mio grande papà al cui fianco ho avuto la fortuna di lavorare per oltre 30 anni e dal quale ho imparato le qualità vere che deve avere un bravo imprenditore: ambizione, abnegazione, determinazione sempre nel rispetto delle cose e delle persone”.

Giachino: Cavour  perplesso con i torinesi per i collegamenti con la Francia 

Molto emozionante ieri la consegna del Premio CAVOUR , quest’anno assegnato al Presidente dell’ABI Antonio PATUELLI. Bella la regia di Marco Boglione e dei suoi collaboratori compresa la Associazione  degli amici della Fondazione Cavour.
Interessante l’intervista di Giovanni MINOLI , anche se tutta incentrata sulla attualità e zero domande ad esempio sulla soddisfazione o meno di CAVOUR in ordine alla difficile situazione dei trasporti con la Francia una delle priorità assolute per il più grande Statista dell’800 , come lo definirono gli inglesi.
La consegna degli occhialini del Conte al premiato  almeno a noi piemontesi pone la domanda :”Cosa ci direbbe oggi Cavour?” E noi inforcando i suoi occhiali non dovremmo riuscire a vedere meglio le scelte da fare oggi?
Purtroppo Il vecchio traforo del Frejus che Cavour e i suoi successori terminarono in soli 13 anni oggi è fermo causa una frana con la Francia mentre la TAV e’ molto indietro, rallentata dai NOTAV ma anche dalle lentezze e dalle incertezze della politica e in particolare nel PD, che ha ancora Sindaci NOTAV , compreso il Vice Sindaco della Città metropolitana che ieri ha parlato ma non ha citato, come sarebbe stato suo dovere , che la linea ferroviaria verso la Francia è bloccata .
Torino da vent’anni  cresce meno delle altre Città italiane. Da oltre 20 anni sono state tentate strade e obiettivi di volta in volta definiti strategici. La situazione non è cambiata e salvo la Autorita dei trasporti , arrivata da una mia iniziativa, a Torino non è arrivato nulla . La cittadella dello spazio sarà molto importante ma da sola non in grado di guidare una nuova fase di sviluppo economico.
Solo la TAV rimetterà Torino dentro ai traffici turistici e commerciali europei di oggi e di domani aumentando notevolmente la capacità di attrazione di turisti, di logistica e di investimenti esteri.
Ecco perché la Manifestazione che sicuramente avrà reso felice il Conte rimane la grande manifestazione del 10 Novembre del 2018 che organizzai insieme alle Madamin.
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO

Piemonte, focus settimanale Covid

In Piemonte l’occupazione dei posti letto ordinari si attesta al 6.0%, quella dei posti letto in terapia intensiva è all’1.6 %, mentre la positività dei tamponi è al 15.5%.

Questa settimana si registra un andamentostazionario rispetto al periodo precedente e la situazione rimane sotto controllo.

VACCINAZIONI

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate in Piemonte 10.899.208 dosi, di cui 3.346.792 come seconde, 2.965.392 come terze, 817.211 come quarte, 162.591 come quinte.

Tra giovedì 5 ottobre e giovedì 12 ottobre sono state vaccinate 206 persone: 8 hanno ricevuto la prima dose, 6 la seconda, 5 la terza, 22 la quarta, 165 la quinta.

FOCUS CONTAGI NELLE PROVINCE

In Piemonte nel periodo da giovedì 5 ottobre amercoledì 11 ottobre i casi medi giornalieri dei contagi sono stati 516.

Suddivisi per province: Alessandria 49, Asti 24, Biella 15, Cuneo 55, Novara 29, Vercelli 13, VCO 21, Torino città 121, Torino area metropolitana 172.

In totale, su base regionale, i casi degli ultimi 7 giorni sono stati 3.614 (-541). Questa la suddivisione per province: Alessandria 341 (+42), Asti 170 (-21), Biella 108 (-51), Cuneo 386 (-97), Novara 201 (-122), Vercelli 92 (-18), VCO 146(-20), Torino città 847 (-162), Torino area metropolitana 1.201 (-69).

INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI

Nel periodo 511 ottobre l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è stata 85.0 in diminuzione (-13%) rispetto ai 97.7 del periodo precedente.

Nella fascia di età 19-24 anni l’incidenza è 34.4 (-22%). Nella fascia 25-44 anni è 61.8 (-25%). Tra i 45 ed i 59 anni si attesta a 81.3 (-15.8%). Nella fascia 60-69 anni è 99.1 (-17.4%). Tra i 70-79 anni è 145.4 (-9.0%). Nella fascia over80 l’incidenza risulta 209.8 (+6.1%).

INCIDENZA DEL CONTAGIO IN ETÀ SCOLASTICA

Nel periodo 5-11 ottobre, l’incidenza nella fascia 0-2 anni è 51.0 (-17.6%), nella fascia 3-5 anni 3.2 (invariata), nella fascia 6-10 anni 5.1(-44%), nella fascia 11-13 anni 14.7 (+21.5%),mentre nella fascia tra i 14 ed i 18 anni è 14.5(-41.8%).

Ebap, 30 anni per un nuovo protagonismo

Il 13 ottobre al Sermig presso l’Arsenale della Pace il convegno EBAP dal titolo “30 anni per un nuovo protagonismo”. L’Italia è il Paese dell’Artigianato e micro e piccole imprese.Infatti, il 98% delle realtà produttive occupa mediamente meno di 19 dipendenti. “Questo è un dato peculiare che ci distingue in Europa -evidenzia la presidenza dell’EBAP- , con una presenza della piccola impresa così capillare e diffusa sull’intero territorio nazionale da rappresentare un elemento chiave di coesione sociale ed economica”. Sono più di 235.000 gli occupati nelle oltre 117.700 imprese artigiane piemontesi, che contribuiscono in modo determinante alla formazione dell’8% del PIL nazionale prodotto dalle imprese Piemontesi. Di questo mondo produttivo orgoglioso e caparbio, la gran parte delle aziende con dipendenti si riconosce nella bilateralità artigiana rappresentata dall’EBAP, l’Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese, che quest’anno festeggia 30 anni di vita. Oggi aderiscono all’EBAP, 25.000 imprese che, insieme ai loro 85.000 dipendenti, hanno fatto e fanno tutti i giorni la storia della bilateralità artigiana piemontese con un trend di crescita costante. “Una crescita culturale -prosegue la Presidenza dell’Ente- nel sistema delle relazioni sindacali che ha trovato un consolidamento nella legislazione nazionale e nella contrattazione collettiva tra Parti sociali. Sono davvero tante le prestazioni che EBAP eroga a favore delle imprese e dei lavoratori. Oltre al sostegno agli investimenti realizzati in impresa per il rinnovo di macchinari ed attrezzature, passati dai 195 interventi del 2011 ai 1.400 odierni, il confronto tra le Parti sociali si è da tempo focalizzato sulla persona, indipendentemente dal fatto che in azienda rivesta il ruolo di imprenditore o di dipendente. Concetti nuovi, inclusivi a sostegno di un “sistema impresa” che non è terreno di scontro ma di confronto. Il Welfare bilaterale ha conseguito risultati davvero lusinghieri se si considerano i 150 interventi del 2011 rispetto ai 5.200 del 2022 con una proiezione di oltre 10.000 prestazioni attese per il 2023”. L’impegno costante delle otto articolazioni provinciali della bilateralità, nella promozione e nell’attività quotidiana, è fondamentale e la recente pandemia ha ben evidenziato quanto sia stato importante avere sul territorio un presidio di riferimento anche sotto il profilo sociale. I numerosi interventi di cassa integrazione -conclude la presidenza dell’ente- prima in deroga e poi propriamente bilaterale attraverso FSBA – con un impegno complessivo di oltre 133 milioni di euro – sono stati davvero significativi per decine di migliaia di nostri dipendenti.Accanto alla bilateralità più tradizionale, nel tempo le Parti sociali hanno sviluppato un vero e proprio sistema di bilateralità diffusa, assumendo il mandato del legislatore sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, e reinterpretando il concetto di welfare esteso, si sono occupati di prestazioni di sanità integrativa attraverso Sanarti, di formazione attraverso Fondartigianato”

Mentre cammina con le amiche ragazza minorenne aggredita da un 25enne

Una giovane minorenne è stata aggredita da un ragazzo di 25 anni mentre stava camminando con  tre amiche a Novara in corso della Vittoria.  Non si conoscono i motivi dell’aggressione. La ragazza è stata portata in ospedale per controlli e il giovane è stato fermato dalla polizia municipale.

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