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CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60
Continua il nostro viaggio all’interno di etichette note al grande pubblico perché passate alla storia per il loro legame con specifici generi musicali. Ma in questa rubrica andremo sovente a scovare, anche in etichette focalizzate su altri stili, le incisioni (in 45 giri) di surf, rock, garage, rock psichedelico. Caso interessante è “Jubilee”, fondata nel 1946 a New York da Herb Abramson, con “braccio destro” Jerry Blaine. Tutti sappiamo che la colonna dorsale dell’etichetta era costituita da generi quali R&B, frat-house R&B, doo-wop, soul, pop/soul, jazz, eppure sono svariati gli esempi nel settore di nostro interesse. L’etichetta visse vicissitudini non facili nel 1970, quando, per gravose difficoltà economiche, fu ceduta a Vievlex, con la conseguente uscita di Jerry Blaine. Fu rilevata a sua volta da “Roulette Records” e nel 1971 venne ufficialmente dichiarata bancarotta per “Jubilee”. A fine anni ‘80 passò sotto il controllo di “Rhino Records” ed “EMI” e negli anni ‘90 inglobata in “Time Warner”. Dal 2013 rientra sotto l’amplissimo ombrello di controllo del colosso “Warner Music Group”, che rilevò il catalogo Roulette/Jubilee come conseguenza dell’assorbimento di “Parlophone”.
Si elencano qui i soli 45 giri “Jubilee” di surf, garage rock e rock psichedelico tra 1965 e 1970:
– THE SIDEWALK SURFERS “Skate Board / Fun Last Summer” (45-5496) [1965];
– THE TRANSATLANTICS “It’s All Over / Stand Up And Fight Like A Man” (45-5521) [1966];
– THE TRANSATLANTICS “Run For Your Life [I-II]” (45-5529) [1966];
– STACY’S 5’TH “This Thing / My Lovin’ Baby” (45-5540) [1966];
– THE LONG BROTHERS “Lonely Time / Dream Girl” (45-5541) [1966];
– THE OFF-SET “A Change Is Gonna Come / Xanthia (Lisa)” (45-5542) [1966];
– SONNY DAY & THE RARE BREED “Tarzan / Mushrooms And Moonbeams” (45-5543) [1966];
– THE BARE FACTS “Georgiana / Bad Part Of Town” (45-5544) [1966];
– THE CRADLE “What A Summer / It’s The Wrong Time” (45-5549) [1966];
– THE BEATEN PATH “Doctor Stone / Never Never” (45-5556) [1966];
– GATES OF EDEN “Mini Skirts / Girls, Girls, Girls” (45-5562) [1967];
– THE OTHERS “Morning / My Friend The Wizard” (45-5550) [1967];
– FOREVER AND EVER “Saints and Sinners / Friday Woman” (45-5557) [1967];
– ENGLISH SETTERS “Wake Up / She’s In Love” (45-5560) [1967];
– THE [SWINGIN’] YO YO’S “Do Something / Have You Ever” (45-5569) [1967];
– HARRY DEAL AND THE GALAXIES “Don’t You Just Know It / Salty Dog” (45-5577) [1967];
– GEORGIE PORGIE AND THE CRY BABIES “Holding On / He’s Just Like That” (45-5578) [1967];
– BILLY BUD “The Love Revolution / Like I Want You To” (45-5583) [1967];
– THE SEA SHELLS “Hit The Surf / Barefoot In The Sand” (45-5587) [1967];
– THE RACKET SQUAD “Hung Up / Higher Than High” (45-5591) [1967];
– THE RACKET SQUAD “(Just Like) Romeo And Juliet / Little Red Wagon” (45-5601) [1967];
– THE FIFTH ESTATE “Morning, Morning / Tomorrow Is My Turn” (JB-5607) [1967];
– THE FIFTH ESTATE “Ding Dong! The Witch Is Dead / The Rub-A-Dub” (JB-5573) [1967];
– THE CARE PACKAGE “The World Of Thursday Morning / To Discover” (45-5599) [1967];
– THE MUNX “Our Dream / Girls, Girls, Girls” (45-5612) [1968];
– THE RACKET SQUAD “The Loser / No Fair At All” (45-5613) [1968];
– THE FIFTH ESTATE “Do Drop Inn / That’s Love” (45-5617) [1968];
– THE FIFTH ESTATE “Tomorrow Is My Turn / Coney Island Sally” (45-5627) [1968];
– SOUNDS OF MODIFICATION “Darkness Fills My Lonely Heart / I’m Down Again” (45-5637) [1968];
– THE RACKET SQUAD “Suburban Life / The Loser” (45-5638) [1968];
– SOUNDS OF MODIFICATION “Carry On Carole / Darkness Fills My Lonely Heart” (45-5640) [1968];
– THE NAKED TRUTH “The Wall / If I Needed Someone” (45-5642) [1968];
– THE HALFBREEDS “The Foot Foot Song / Simple Melody” (45-5643) [1968];
– SOUNDS OF MODIFICATION “Umbrella Song / I Don’t Know What” (45-5653) [1969];
– THE HAPPENINGS “Where Do I Go / Be-In (Hare Krishna)” (45-5666) [1969];
– THE RACKET SQUAD “In Your Arms [I-II]” (45-5682) [1969];
– THE CONGREGATION “Sitting In A Rockin’ Chair / Sun Shines On My Street” (JB-5652) [1969];
– THE RACKET SQUAD “I’ll Never Forget Your Love / Maybe Tomorrow” (JB-5657) [1969];
– THE HAPPENINGS “El Paso County Jail / Won’t Anybody Listen?” (JB-5677) [1969];
– THE FRONT PORCH “Shake, Rattle & Roll / Song To St. Agnes” (45-5700) [1970].
Gian Marchisio
Vi è un momento, ne “La Tempesta” di Shakespeare, in cui il mago Prospero, ex Duca di Milano esiliato con sua figlia Miranda dal fratello Antonio, che ne aveva usurpato il Ducato con l’aiuto del Re di Napoli Alonso, uscendo dalla sua caverna sull’isola, luogo d’esilio e teatro magico di una vicenda dove lo spirito dei venti, Ariel, interagisce con i personaggi in una vicenda teatrale sinfonica, impone il tema centrale e il senso dell’opera con una battuta iconica, che mette in relazione il mistero del sogno, della letteratura e della vita stessa: “Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”, parole che evidenziano non tanto l’illusorietà della vita, quanto la verità del sogno.
Con questo spiritus, mettendo fortemente in luce un mostro nascosto dentro ognuno di noi, un demone bugiardo che ci fa vedere il Male sempre al di fuori dei nostri confini e lontano dalla nostra anima, il regista argentino Alfredo Arias ha messo in scena al teatro Astra di Torino, per la stagione 2025-2026 “Mostri”, un allestimento poetico e originale, universale, intimamente legato, nei gesti e nelle azioni degli interpreti, al senso della sopracitata battuta di Prospero, il cui ruolo è stato affidato a un intenso e spiritato Graziano Piazza, attore affermato sulla scena nazionale e internazionale. Arias sembra giocare con questa particolare sostanza che accomuna la vita e il sogno, andando perfino oltre la traduzione di Agostino Lombardo, che indica come “sostanza” il termine inglese “stuff”, parola antica del XIII secolo, arcaismo utilizzato da William Shakespeare e ripreso nel suo senso originale, “stoffa”, nella traduzione del poeta e drammaturgo Roberto Mussapi.
“Stuff” indica la prima stoffa creata dall’uomo, un semplice canovaccio, un insieme di fili che intrecciandosi danno forma a qualcosa di riconoscibile, simbolico e caratterizzante: è la stoffa dei costumi degli attori in scena, quello che il poeta inglese Yeats definiva il corpo come indumento dell’anima, attingendo a Plotino.
Shakespeare voleva indicare che questa tramatura non è un’affermazione relativa, come spesso viene intesa, ma il contrario: la nostra vita ha la capacità di durata e di eternità del sogno, che scompare, ma essendo immateriale ha una durata inattaccabile, anche se muta e fuggente.
In questa versione di Alfredo Arias de “La Tempesta”, un labirinto funge da teatro dell’intera vicenda, luogo metafisico e simbolo di perdizione fisica e spirituale, una sorta di gabbia in cui i personaggi (tra loro legati dalla responsabilità dell’esilio di Prospero sull’isola), vittime della tempesta voluta da Prospero e innescata da Ariel, interagiscono in quanto vittime della magia vendicativa del mago in un continuo confronto con le conseguenze delle loro azioni e il pentimento. L’uscita dal labirinto muta in fonte di luce, nel miracolo del perdono che prende forma grazie all’amore tra Miranda, figlia di Prospero e vera protagonista dell’opera, il cui nome evoca l’oggetto dello spettacolo, la meraviglia da guardare, e Ferdinando, figlio del Re di Napoli Alonso. Sarà proprio l’amore la grande magia dell’intera opera, il bene che porta il mago Prospero a riconsegnare la sua bacchetta agli abissi marini, scegliendo così la via del perdono e della salvezza per i traditori.
“Il regista Alfredo Arias, con il suo stile unico e inconfondibile, mette in scena La Tempesta di William Shakespeare nella nuova coproduzione del Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro, TPE – Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. Per Arias è un ritorno alla direzione di quest’opera, tra le più complesse e ricche di simbolismi scritta dal grande autore inglese, che ha rappresentato nei primi decenni della sua carriera, nell’ambito del Festival di Avignone del 1986.
Sull’isola-palcoscenico il regista argentino realizza un allestimento poetico e originale, capace di coinvolgere il pubblico, facendolo immergere nel suo mondo costruito con un linguaggio universalmente riconoscibile. Il protagonista è Graziano Piazza che interpreta Prospero: mago, demiurgo, sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta che egli stesso ha scatenato. Piazza, che nella sua prestigiosa carriera ha lavorato in ruoli da protagonista con i più grandi registi della scena nazionale e internazionale, ne La Tempesta incarna perfettamente la “forza magica” di questo testo immortale, reso unico dalla direzione di Arias”.
Adattamento e regia di Alfredo Arias; in scena Graziano Piazza, Guia Jelo, Federico Fiorenza, Fabrizio Indagati, Franco Mirabella, Marcello Montalto, Luigi Nicotra, Lorenzo Parrotto, Alessandro Romano, Rita Fuoco Salonia e Rosaria Selvatico; le scene sono di Giovanni Licheri e Alida Cappellini, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Gaetano La Mela. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro, TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Estate Teatrale Veronese.
Lo spettacolo, consigliatissimo, rimarrà in scena al teatro Astra fino a domenica 22 marzo 2026.
Gian Giacomo Della Porta
Il 26 e 27 marzo il di Torino accoglie uno degli appuntamenti più intensi e necessari della stagione: Prima Facie, il testo della drammaturga australiana Suzie Miller che negli ultimi anni si è imposto come uno dei fenomeni teatrali più rilevanti del panorama internazionale. A portarlo in scena, in una versione italiana firmata da Daniele Finzi Pasca, è Melissa Vettore, protagonista di una prova attoriale di grande forza, capace di attraversare con precisione e profondità ogni piega emotiva del racconto.
Tradotto in oltre venti lingue e rappresentato in quasi cinquanta Paesi, Prima Facie ha saputo conquistare i palcoscenici di tutto il mondo, dal debutto a Sydney al trionfo nel West End londinese, fino a Broadway. Ma il successo di quest’opera non si misura soltanto nei riconoscimenti ottenuti o nell’eco internazionale che l’ha accompagnata. La sua forza risiede soprattutto nella capacità di trasformare il teatro in uno spazio di confronto urgente sui temi della violenza di genere, del consenso e delle contraddizioni del sistema giudiziario quando si confronta con le vittime di reati sessuali. Al centro della vicenda c’è Tessa, giovane avvocata penalista brillante e determinata, cresciuta professionalmente dentro una fede assoluta nella legge, nei suoi codici, nella logica rigorosa del processo. Per lei il diritto è una struttura solida, un meccanismo che funziona purché ciascuno svolga il proprio ruolo con competenza e distacco. Ma quando la violenza irrompe nella sua vita privata, quella stessa architettura di certezze si incrina improvvisamente. Tessa si ritrova dall’altra parte del sistema che ha sempre difeso e ne sperimenta in prima persona la freddezza, il sospetto, la richiesta incessante di prove, la messa in discussione della parola di chi denuncia.
È qui che Prima Facie rivela tutta la sua potenza: non come semplice racconto di una vicenda individuale, ma come riflessione dolorosa e lucidissima sul confine tra verità e dimostrabilità, tra giustizia formale e giustizia sostanziale. Il testo di Suzie Miller, avvocata oltre che drammaturga, nasce infatti da una conoscenza profonda dei meccanismi processuali e delle loro zone d’ombra. Ed è proprio questa consapevolezza a rendere lo spettacolo così incisivo: la denuncia non passa attraverso slogan o semplificazioni, ma attraverso la complessità di una storia che costringe lo spettatore a interrogarsi.
La regia di Daniele Finzi Pasca accompagna questo materiale drammaturgico con la misura e la sensibilità che contraddistinguono il suo linguaggio scenico. In questo spazio scenico asciutto e vibrante, Melissa Vettore sostiene il peso e la complessità del monologo con intensità e controllo, seguendo Tessa nella sua progressiva trasformazione: dalla sicurezza quasi granitica dell’inizio alla frattura, dalla lucidità professionale alla vulnerabilità più nuda, fino a una nuova e dolorosa consapevolezza. La sua interpretazione, già salutata dalla critica come una prova straordinaria, si annuncia come uno dei punti di forza assoluti di questo allestimento.
L’arrivo di Prima Facie a Torino rappresenta dunque molto più di una tappa teatrale di rilievo. È l’occasione per confrontarsi, attraverso il linguaggio dell’arte, con una materia viva, scomoda, profondamente contemporanea. Uno spettacolo che non cerca consolazione, ma comprensione; che non offre risposte facili, ma pone domande necessarie. E che proprio per questo si impone come uno degli eventi culturali più significativi di questo finale di stagione al Colosseo.
Valeria Rombolà
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IL CONSORZIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO OSPITE SPECIALE DELL’EVENTO
Sarà il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano l’ospite speciale de I Grandi Terroir del Barolo, con un approfondimento dedicato al progetto delle Pievi, recentemente istituito.
Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), le stesse anteposte in etichetta con la menzione “Pieve”.
Un tema che dialogherà in modo naturale con le Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo: anche a Montepulciano il racconto del vino passa attraverso una lettura sempre più precisa delle diverse identità del territorio.
Durante l’evento sarà proposta una selezione di vini rappresentativi delle diverse Pievi, offrendo al pubblico un interessante confronto tra due grandi denominazioni italiane unite dalla volontà di mettere al centro il territorio come elemento distintivo.
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IL PROGRAMMA
• Banchi d’assaggio d’incontro con le cantine
Nella prossima newsletter un primo elenco.
• Masterclass di approfondimento, anche su annate anterioriUn Master sul Barolo (sabato 28 marzo), con lezioni, percorsi tematici e degustazioni
• Visite in cantina e proposte di soggiorno sul territorio
• Abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona
In questa edizione sarà inoltre introdotto in forma sperimentale un piccolo shop de “I Grandi Terroir del Barolo”, che consentirà al pubblico di acquistare una selezione di Barolo degustati durante l’evento.
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I GRANDI TERROIR DEL BAROLO
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DOVE
Palazzo Martinengo – Moda VenueSala dei Grifoni
Via Cavour, 10 – Monforte d’Alba (CN)
QUANDO
Sabato 28 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Domenica 29 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Nel corso delle due giornate sono previste masterclass.
COME PARTECIPARE
La degustazione al banco d’assaggio si svolgerà su turni e con prenotazione obbligatoria, per garantire la migliore esperienza di visita e di assaggio.
BIGLIETTI E COSTI
👉 Aperta la prevendita online!
Il costo della degustazione è di € 28,00(riduzioni: € 25,00 Soci Associazioni di settore, € 21,00 Soci Go Wine).
• Il biglietto comprende:
• la degustazione in forma libera dei Barolo al banco d’assaggio
• un assaggio presso l’area della denominazione ospitedell’evento.
Riduzioni per chi prenota online
Chi acquista il biglietto in prevendita online avrà una riduzione sul costo:
€ 25,00 pubblico
€ 22,00 Soci Associazioni di settore
€ 18,00 Soci Go Wine
🎁 Ingresso gratuito per chi si associa a Go WineLa degustazione al banco d’assaggio sarà in omaggio per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine
(benefit non valido per i soci familiari).
Maggiori dettagli sulla campagna associativa a fondo mail.
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Finisce fuori strada, poi nel fosso a bordo carreggiata e infine urta un palo della linea elettrica: ragazza va in ospedale. È successo nella tarda mattinata di ieri, sulla provinciale 13, tra Front e Busano.
A bordo della Fiat 500 c’era solo la conducente, una giovane di Rivara, che è finita in ospedale dopo l’impatto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 dell’Azienda Zero, che hanno trasportato la ragazza all’ospedale di Ciriè. Fortunatamente, non versa in gravi condizioni.
I carabinieri delle stazioni di Barbania e Rivara hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non sono stati coinvolti altri veicoli e i tecnici di Enel si sono occupati della riparazione del palo.
VI.G
Gli interventi – a fronte di un investimento di 865mila euro – interesseranno le vie di accesso alla città, le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole e le zone ad alta frequentazione.
A partire da lunedì 23 marzo saranno attuati i primi interventi di taglio dell’erba che interesseranno le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole, le vie di accesso alla città di Chieri e le zone ad alta frequentazione. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico Andrea LIMONE.
«Come Amministrazione comunale abbiamo predisposto una campagna informativa in cui annunciamo il primo “giro” di interventi di taglio dell’erba, che saranno realizzati tra il 23 marzo ed il 10 aprile. Gli uffici comunali hanno predisposto un calendario e i cittadini troveranno tutte le date e i luoghi interessati sul sito del Comune di Chieri e sui canali social istituzionali. Una scelta che dimostra il nostro impegno ad una programmazione seria ed efficace e la nostra volontà di informare in modo trasparente la comunità chierese di quanto si sta facendo sul fronte del decoro urbano e della gestione del verde. Non si può tagliare l’erba ovunque contemporaneamente, occorre programmare i tagli secondo un ordine che tiene conto delle esigenze tecniche. A Chieri sono presenti circa 250 aree verdi costituite da parchi, giardini, viali, aiuole del verde di quartiere, rotatorie stradali, aree esterne delle scuole e degli edifici comunali, gerbidi, tratti urbani di rii, banchine di strade e percorsi ciclo-pedonali. Un patrimonio che necessita di continua cura e di significativi investimenti: abbiamo stanziato 865mila euro nella manutenzione del verde pubblico proprio allo scopo di garantire sfalci più frequenti».
Dal 23 marzo al 28 marzo sono previsti interventi di taglio dell’erba nelle aree gioco di Piazza Europa, Via Lazzaretti, via Guarniero, Via Pavese, Consolata e area Caselli, e nelle vie di accesso a Chieri, ovvero Corso Torino, Strada Cambiano, Strada Riva, Strada Andezeno, Viale Cappuccini e Viale Fasano. Tutti gli interventi interesseranno tutte le aiuole e le aree verdi presenti nella zona di riferimento.
Entro il 4 aprile saranno effettuati interventi negli spazi verdi delle scuole, Via Montessori e Strada Buttigliera;
dal 25 marzo al 4 aprile in area Francone, Vallero, Gozzano, Porta Garibaldi;
dal 30 marzo al 10 aprile a Pessione, Via I Maggio, Via Quintino Sella e Via Lombroso;
dal 5 al 10 aprile alle Maddalene, Via Rivalba, Via Sisto IV, Strada Roaschia e Fontaneto.
Le date qui indicate potrebbero subire variazioni, alla luce delle condizioni metereologiche.
Inoltre, da fine marzo ad ottobre sono previsti anche interventi sul sistema della mobilità urbana, ovvero lo sfalcio delle banchine stradali e la pulizia delle rotonde.
Sono infatti previsti divieti di transito e di sosta con rimozione forzata dei veicoli, lo spostamento delle aree taxi e la rimozione di biciclette e mezzi di mobilità sostenibile. Anche la rete del trasporto pubblico subirà modifiche significative, con ampie variazioni di percorso per numerose linee urbane.
Fin dalle prime ore del mattino, a partire dalle 6.00 e fino al primo pomeriggio, il servizio gestito da GTT subirà una profonda riorganizzazione. Numerose linee verranno deviate, limitate oppure temporaneamente sospese, con un impatto diffuso su tutta la rete urbana. Alcune linee seguiranno percorsi alternativi per evitare il centro, altre saranno interrotte per alcune ore e diverse avranno capolinea provvisori spostati in zone più esterne, come corso Galileo Ferraris o piazza XVIII Dicembre. Anche i collegamenti diretti con Venaria verranno modificati per aggirare l’area interessata dal corteo.
Parallelamente, anche la viabilità privata subirà restrizioni. Dalle 7.00 il parcheggio Castello resterà chiuso, anche se sarà comunque possibile uscire per chi ha già lasciato l’auto all’interno, utilizzando i varchi dei parcheggi San Carlo e Roma che continueranno a funzionare regolarmente. In generale, muoversi in centro durante la mattinata sarà più complesso del solito e richiederà un po’ di pianificazione in più.
Considerata la natura dinamica della manifestazione e il fatto che le modifiche potranno variare in base all’andamento del corteo, è consigliabile tenere sotto controllo gli aggiornamenti in tempo reale. Le informazioni più precise sono disponibili sui canali ufficiali di GTT, attraverso il sito, il canale Telegram dedicato agli avvisi e l’applicazione per seguire i passaggi dei mezzi in tempo reale.
Torino. Una festa che é durata meno di mezz’ora. Il tempo di una preghiera rivolti verso La Mecca. La comunità musulmana ha così festeggiato Eid Al Fitr, la fine del Ramadan che rappresenta il mese sacro. Finita la preghiera ci sono state foto con amici e parenti chiacchiere e risate per circa ventimila fedeli.
La polizia che presidia ogni evento in cui c’è assembramento di persone ha rilevato quanto l’incontro sia sia svolto in modo tranquillo e pacifico.
Il traffico su via Borgaro era scorrevole sia a inizio sia a fine evento.
Lori Barozzino