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 “Il modellismo è…” in mostra a Grugliasco il 25 e 26 novembre

Si avvicina a grandi passi l’ottava edizione della mostra di modellismo “Il modellismo è..”, e quest’anno il tema dominante sarà il “Volo”, per celebrare il centenario della nascita dell’Aeronautica Militare Italiana.

L’evento, organizzato dall’Associazione Amici del modellismo di Grugliasco, promette di portare il cielo a portata di mano con una varietà di esposizioni e attività dedicate al mondo dell’aviazione (e non solo).

Ecco cosa potete aspettarvi di trovare all’interno di questa straordinaria manifestazione:

Simulatori di volo saranno a disposizione del pubblico per provare a pilotare aerei di tipologie diverse.

Diorami e modellini di aerei finora mai visti nelle precedenti edizioni.

Per la prima volta in Piemonte, infatti,  ci sarà un’opera unica nel suo genere: il plastico in scala 1:500 denominato “Scalise International Airport” , un diorama di grandi dimensioni.

Questo straordinario diorama, che riproduce un aeroporto internazionale in modo incredibilmente realistico, è stato creato da Giuseppe Scalise, un appassionato modellista e tecnico elettricista. Nonostante non sia basato su un aeroporto specifico, il plastico cattura l’essenza degli aeroporti internazionali ed è un efficace strumento didattico. Luci e suoni realistici accompagneranno i visitatori all’interno dell’aeroporto e li prepareranno al decollo.

Modellini di aerei civili di varie dimensioni rappresenteranno le più famose compagnie aeree mondiali, così come velivoli militari racconteranno la storia dell’Aeronautica Militare Italiana, dalla nascita ad oggi.

Gli appassionati potranno ammirare l’abbigliamento e le attrezzature effettivamente utilizzate dai piloti durante i voli su aerei da caccia, da ricognizione e da addestramento.

Anche il prestigioso Istituto Tecnico Tecnologico Carlo Grassi di Torino parteciperà con entusiasmo e presenterà un simulatore di volo, promettendo un’esperienza straordinaria per gli appassionati di modellismo e aviazione. L’innovazione e l’eccellenza tecnologica dell’Istituto Grassi si uniranno all’arte del modellismo per offrire un evento indimenticabile.

L’Aero Club Torino torna anche quest’anno con il simulatore di volo e alcuni modellini unici. L’Associazione Arma Aeronautica – sede di Torino esporrà cimeli unici, reperti storici, fotografie uniche  e introvabili che raccontano la storia del volo sin dalla sua nascita.

Il gruppo GAVS, Gruppo Amici Velivoli Storici sezione di Torino, esporrà modellini e prototipi di aerei, parti di velivoli normalmente non visibili ai passeggeri come parti della strumentazione di pilotaggio così da per poterli vedere da vicino.

Un tracciato cittadino di grandi dimensioni sarà percorso da camion radiocomandati, autogru e mezzi da cantiere per la gioia di chi ama il modellismo dinamico.

Ovviamente vi sarà tanto altro da vedere, diorami ferroviari, modellini di auto di varie dimensioni sia statici che dinamici.

Scali merci, centri abitati, ponti, gallerie, paesaggi montani e grandi stazioni faranno parte di meravigliosi diorami di grandi dimensioni realizzati da appassionati conoscitori dei treni reali.

L’ottava edizione della mostra “Il modellismo è..” si terrà nei giorni 25 e 26 novembre presso il padiglione la Nave nel parco Le Serre a Grugliasco, in Via Tiziano Lanza n°31. Gli orari di apertura al pubblico saranno: sabato 10 – 19, domenica 9:30 – 18, ultimo ingresso al padiglione 30 minuti prima della chiusura.

L’ingresso è, come sempre, gratuito ed aperto a tutti gli appassionati e curiosi di ogni età, ed è un’occasione unica per conoscere, condividere e apprezzare il mondo del modellismo e dell’aeronautica.

Per ulteriori informazioni sull’evento è possibile scrivere al seguente indirizzo email amicidelmodellismo@gmail.com o visitare il sito web https://bit.ly/modellismo23.

Uomo muore precipitando dal sagrato della chiesa

Si è trattato di un gesto volontario che ha causato la morte di un uomo di 43 anni che ieri si è lanciato dal sagrato della parrocchia della Santissima Annunziata di Pino Torinese. I soccorsi e carabinieri hanno solo potuto constatare il decesso.

Calcio, venerdì gioca la Nazionale contro la Macedonia del Nord

Calcio flash
Si chiude la dodicesima giornata di serie A con la disputa delle altre 5 partite mancanti per completare la giornata.Massima serie che si ferma per permettere all’Italia di disputare le ultime due decisive gare per la qualificazione agli Europei 2024,contro la Macedonia del Nord venerdì 17 novembre in casa e fuori casa contro l’Ucraina martedì 21 novembre.Serviranno 4 punti per qualificarsi matematicamente.In serie A è successo che il Napoli ha perso, clamorosamente,in casa contro l’Empoli per 0-1.Garcia sarà esonerato.Pareggi giusti tra Udinese Atalanta 1-1 con il neo tecnico bianconero Cioffi che ha rivitalizzato la squadra friulana.Scialbo 0-0 nel derby Lazio Roma 0-0.Torna a vincere la Fiorentina che in casa batte il Bologna per 2-1 .Altra vittoria importante per l’Inter che, battendo 2-0 il vitale Frosinone,torna in prima in classifica,con la Juve seconda ed alla ripresa del campionato con la tredicesima giornata si giocherà Juventus-Inter.

Enzo Grassano

Agevolazioni Gtt per le Nitto Atp Finals

Nitto ATP Finals 2023 al 12 al 19 novembre al Pala Alpitour.

Gli spettatori potranno viaggiare gratis sulle linee 4 e 10 esibendo il biglietto di ingresso alle Nitto ATP Finals valido per la gara della giornata.
E le linee 4 e 10 sono entrambe ben collegate alle principali stazioni ferroviarie di Torino: la linea 4, con transito sull’asse di corso Unione Sovietica, lo collega con le stazioni ferroviarie Porta Nuova e Stura, la linea 10, con transito sull’asse di corso Agnelli, lo collega con la stazione ferroviaria Porta Susa.
Inoltre, da Porta Nuova e Porta Susa, è possibile l’interscambio con la linea 1 di Metropolitana.
E’ prevista un’intensificazione di queste linee e la gestione di turni speciali a copertura degli orari di afflusso e deflusso del pubblico.
Metropolitana sarà gestita in orario serale fino alle ore 00.30 per tutta la durata dell’evento, lunedì 11 novembre compreso.
Tutte le informazioni alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/10820-nitto-atp-finals-2023

TFF: il concorso, l’apertura con Pupi Avati e a Oliver Stone la “Stella della Mole”

Nelle sale del Romano, Greenwich e Massimo, dal 24 novembre al 3 dicembre

Dice Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema, che la prossima edizione del TFF “si annuncia speciale fin dalla serata di apertura, prevista nella prestigiosa cornice della Reggia di Venaria che, come lo scorso anno viene trasmessa in diretta su Rai Radio nell’ambito del programma Hollywood Party. Scelta che sottolinea ancora una volta la vocazione pop del festival e lo spirito di ricerca che lo contraddistingue, grazie alla presenza di grandi ospiti del mondo del cinema e dello spettacolo.” Ovvero i tappeti rossi, diversamente dall’un tempo quasi francescano festival, hanno definitivamente avuto il sopravvento. Forse un tantino più cinéphile, gli fa eco Domenico De Gaetano, Direttore del Museo: “Se la scoperta di nuovi talenti è la missione di questo Festival fin dalla sua prima edizione, la riscoperta del cinema del passato rappresenta un doveroso impegno perché è anche sul cinema dei maestri che si fonda lo sguardo delle nuove generazioni.” Con un piglio salomonico, il Direttore artistico Steve Della Casa, giunto alla fine di un mandato biennale evaporato troppo in fretta, un’apparizione quasi banale, raccoglie sagge parole: “Il festival vuole essere un punto di incontro tra il cinema come cultura e il cinema come spettacolo. Il pubblico sta finalmente tornando ad affollare le sale cinematografiche – davvero, mi chiedo io che scrivo, la rondine della Cortellesi questa volta vorrà significare una più che ben ritrovata primavera? – e lo fa scegliendo autori e film di qualità. Ecco, la scelta ponderata dei film e degli ospiti che incontreranno il nostro pubblico è esattamente in questa direzione: è un tratto identificativo di un festival che vuole essere al tempo stesso cultura e spettacolo.”

Sotto lo sguardo pieno di compassione e di speranza di John Wayne, perso negli occhi di una giovanissima Natalie Wood appena sottratta agli indiani, un fotogramma di “Sentieri selvaggi” reinventato dai colori di Ugo Nespolo, si apre il 41mo appuntamento con il Torino Film Festival, benemerito tra le tante cose di regalare a quanti ricominceranno ad affollare code e presentazioni e scambi frettolosi o no di idee e panini buttati giù velocemente tra una proiezione e l’altra un sostanzioso omaggio al duro americano (dal “Grande sentiero” di Walsh al “Fiume rosso” di Hawks, da “Pugni, pupe e pepite” di Hathaway ai “Tre della Croce del sud” e oltre), a rispolverare la faccia del Duke da sempre sinonimo di “reazione, maschilismo, suprematismo bianco”. Il tutto condito di bevute e scazzottature, di soldati a cavallo e di ubriacature, di grandi amicizie virili e di lotte all’ultimo sangue per cancellare il peggior nemico. Amato e odiato: ma del resto persino il buon Godard se ne usciva con un accattivante “come posso io odiare John Wayne e poi amarlo teneramente quando prende improvvisamente in braccio Natalie Wood negli ultimi minuti di Sentieri selvaggi?”. Altra chicca, doverosa di un cinema che è stato, la retrospettiva che guarda a Sergio Citti, nel novantesimo anniversario della nascita, collaboratore fondamentale di Pasolini, una sorta di Virgilio tra le borgate romane e tra gli accattoni e le mamme Roma che le abitavano, capace e inteso a riassorbire quel cinema che il Maestro portava avanti. Si vedranno “Ostia” del 1970 e “Storie scellerate” del ’73, “Casotto” del ’77 (con Jodie Foster e Gigi Proietti, Mariangela Melato e Paolo Stoppa) e “Il minestrone” sino a “Fratella e sorello” del ’98, per assicurarsi di non perdere gli undici episodi di “Sogni e bisogni”. Per l’occasione sarà pubblicato il volume “Sergio Citti – La poesia scellerata del cinema”, a cura di Matteo Pollone e Caterina Taricano, coedizione Centro Sperimentale di cinematografia – Edizioni Sabinae.

Si inaugura venerdì 24 novembre alla Reggia di Venaria, madrina Catrinel Marlon, attrice ed ex modella, che nei giorni successivi, in coincidenza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, presenterà la sua opera prima “I girasoli” (le signore attrici hanno vinto ormai un posto dovuto dietro la macchina da presa), interprete Monica Guerritore. L’inaugurazione sarà anche l’occasione per un omaggio a Pupi Avati, “il cuore incantatore” del cinema italiano, circondato da taluni degli attori da lui diretti, Micaela Ramazzotti, Neri Marcorè e Lodo Guenzi (assurto in un battito d’ala dallo “Stato sociale” agli altari del cinema e dei palcoscenici teatrali) tra gli altri. Poi, la presenza certo importante nella propria ricchezza di 128 lungometraggi, 13 mediometraggi, 40 cortometraggi, 59 anteprime mondiali, 10 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 68 anteprime italiane, il risultato finale delle oltre 4000 opere visionate.

Perfettamente equilibrati, sette registe e sette registi si batteranno per i premi finali, provenienti dal Canada alla Corea del Sud, dall’Argentina e dalla Groenlandia, dalla Russia e dalla Danimarca, dall’Arabia Saudita e dall’Ucraina e dall’Italia (“Non riattaccare”, “come l’incontro tra “Locke” e “La voce umana”, una donna alla guida di un’auto e la voce di un uomo al telefono”, crediamo un’altra grande prova di Barbara Rochi, vincitrice quest’anno meritatamente di David di Donatello e di Nastro d’argento quale migliore attrice protagonista per due differenti titoli). Tematiche della nostra quotidianità, sguardi dolorosi o leggeri, gravidanze che spezzano l’equilibrio di una coppia e parabole ecologiche, i ghiacci del nord che nascondono traumi scioccanti, le tragicomiche avventure notturne di un fattorino che vogliono essere metafora di una società in cambiamento, la narrazione in una sorta di giallo dei modi in cui la storia ufficiale viene costruita, un dramma di sparizioni e di uccisioni di nativi nei territori canadesi che riportano allo Scorsese del recente “Killers of the Flower Moon”.

Curiosando qua e là attraverso gli otto giorni di festival (chiusura il 2 dicembre, domenica 3 per riassaporarsi i film vincitori), “Back to life” è la sezione che ripropone film tornati a nuova vita, attraverso accurate operazioni di restauro, ma anche occasione per vedere o rivedere pellicole di cui da anni si è persa traccia: dal monumentale “Amour fou” di Jacques Rivette all’esperimento per la tivù di John Boorman “Two Nudes Bathing”, inedito da noi e ispirato al dipinto “Gabrielle d’Estrées et una des ses soeurs”, dal Davide Ferrario di “Dopo mezzanotte”, incantevole film del 2004 girato all’interno della Mole a “Vorrei che volo” di Ettore Scola, inchiesta sul fenomeno dell’immigrazione quasi dieci anni dopo “Trevico Torino”, sino a “Roma nuda” di Giuseppe Ferrara, vera scoperta di quest’anno, dove il pubblico potrà ritrovare Tomas Milian nella sua ultima e inedita interpretazione. Curiosando, le Masterclass: da Pupi Avati a Fabrizio Gifuni che racconterà il suo cinema e il suo teatro, i suoi maestri sullo schermo e sul palcoscenico, da Caterina Caselli che introdurrà “Paolo Conte alla Scala”, il film da lei prodotto sul concerto del Maestro, a Kyle Eastwood, figlio del grande regista, un padre da raccontare e una carriera divisa tra cinema e colonne sonore, dal controverso Oliver Stone (a cui verrà consegnata la “Stella della Mole”), scomodo ma accanito sostenitore delle cause di cui si fa paladino all’ironia a tutto tondo di Drusilla Foer, pronta ad analizzare con il pubblico come il cinema abbia influenzato le sue scelte e il suo percorso artistico, prima che scorrano le immagini di “La donna che riapriva i teatri” di Francesco Ranieri Martinotti, di cui è protagonista.

Uno dei titoli quest’ultimo che attraversano la sezione fuori concorso “Ritratti e paesaggi”: in buona compagnia di “Adesso vinco anch’io”, 90’ per tracciare un ritratto di Marcello Lippi, “innovatore del calcio”, di “Gianni Versace, l’imperatore dei sogni” di Mimmo Calopresti, il grande stilista impegnato sin da bambino a coltivare un sogno che lo porterà a frequentare le passerelle più importanti del mondo, di “Luci dell’avanspettacolo”, da un’idea di Steve della Casa realizzata da Francesco Frangipane, il genere più popolare del dopoguerra raccontato attraverso le testimonianze di Vittorio Cecchi Gori, Gino e Michele, Lillo e Greg, Giampiero Ingrassia e David Riondino, Marco Risi ed Enrico Vanzina, di Margherita Fumero pronta ancora una volta con tutta la sua simpatia a riportare ben vivi i fasti insuperati della Wandissima e di Erminio Macario.

Elio Rabbione

Nelle foto: l’opera di Ugo Nespolo, immagine del festival, “Paolo Conte alla Scala” prodotto da Caterina Caselli, e Oliver Stone regista di “Nuclear Now”.

Giachino: Torino per rilanciarsi ha bisogno di un forte partito dello sviluppo

Come non è stato il PD che ha portato Torino al declino e ha ancora al suo interno Sindaci No Tav, FDI punti al 30% con un forte programma di sviluppo , dalla difesa del settore auto al Centro per la IA dalla TAV alla Tangenziale est . Intollerabili le lentezze sulla TAV a e sulla Linea 2 della Metro che deve arrivare sino a Settimo/S. Mauro.
 
Così Mino Giachino , responsabile piemontese trasporti e logistica di FDI, al dibattito con l’on. Giorgio Merlo per la presentazione del suo libro
UN IRRIDUCIBILE CONTRO IL DECLINO DI TORINO.
Giachino che nel 2008 per primo denunciò la bassa crescita della economia torinese non è stato con le mani in mano , nel 2013 ha proposto e guidato la battaglia per portare a Torino la Autorità dei trasporti e nel 2018 portò in piazza insieme alle Madamin 40.000 torinesi a dire SITAV e a salvare l’opera .
Come ha detto onestamente Cirio noi SITAV abbiamo fatto ciò che la politica non era stata capace di fare.
Dopo la nostra grande Manifestazione e dopo il voto del Senato che boccio definitivamente la posizione Notav purtroppo vi sono stati rallentamenti inconcepibili che paga sulla propria pelle la economia e il lavoro piemontese.
La bassa crescita della economia torinese come ha detto Banca d’Italia è una zavorra della economia regionale. Per rilanciare il Piemonte occorre rilanciare Torino ecco perché la palla passa alla politica torinese. Partendo dalla scelta del Governo Meloni di affidare a Torino la sede del Centro della IA relativa al settore auto e alla mobilità che sottolinea l’errore  di chi negli anni 90 diede per scontata il venir meno del peso della industria. Il settore industriale vale un quarto dei 70 miliardi del PIL di Torino e area metropolitana.
Oggi il Piemonte vive una situazione difficile nei collegamenti internazionali e paga ritardi e le incompetenze degli ultimi vent’anni. La chiusura del Traforo del Bianco, la chiusura del Tunnel ferroviario del Frejus costano quasi 1 miliardo ma il rischio , che solo gli incompetenti non valutano ., e’ che una volta modificati i percorsi una parte dei trasporti non ritorni.
Altro settore in sofferenza è il settore auto e dell’indotto messi in difficoltà da una decisione europea che andrà sicuramente corretta dopo le elezioni europee.
A proposito del Centro per la Intelligenza Artificiale , Giachino ha suggerito tre alternative, quella di corso Marche, quella dell’ex Palazzo della RAI di via Cernaia, avvantaggiato dalla stazione ferroviaria e che rilancerebbe un’area oggi in declino e la zona di corso Novara una scelta che darebbe un forte messaggio di speranza a Barriera di Milano.

Tra una settimana il rientro sul ring di Stefano Abatangelo

E’ passato poco più di un anno dal suo ultimo incontro. Avvenuto esattamente il 29 ottobre al teatro Concordia di Venaria, quando sconfisse il toscano Federico Gassani per ko tecnico alla decima ripresa e conquistò per la terza volta il titolo dei mediomassimi.

Stefano a 41 anni si rimette in gioco e punta, dopo l’incontro di domenica prossima per un match di rientro, ad un titolo più prestigioso per chiudere in bellezza la carriera.

L’appuntamento è per domenica 19 novembre a partire dalle 16 al bocciodromo Rossini di corso Mamiani 5 a Torino. Nel sottoclou ci saranno dieci incontri IBA in cui si sfideranno buona parte di allievi di Abatangelo.

“The Hammer” ha ripreso ad allenarsi, anche due volte al giorno e soprattutto a rimettersi in forma dal mese di agosto e questa volta ha invertito i ruoli. E’ stato il suo giovane allievo Andrea Fontana ad allenarlo e a valutare la sua tecnica e da bravo coach lo ha consigliato per arrivare al top.

Ma chi è l’avversario del presidente della Boxing de Rua? Sarà il siciliano di Bagheria Ignazio Di Bella, quarantenne, al suo attivo 37 incontri, i due mediomassimi incroceranno i guantoni sulla distanza di 6 round da tre minuti.

E’ morto il gallerista Paludetto proprietario del castello di Rivara

E’ morto all’improvviso, per cause naturali, Davide Paludetto, 53 anni, gallerista e proprietario del castello di Rivara. Suo padre  Franz Paludetto, era scomparso pochi mesi fa. Appassionato ed esperto  di arte contemporanea, aveva creato la  “Davide Paludetto Arte Contemporanea” che ha partecipato alla recente settimana dell’arte di Torino.

MasterD apre a Torino: una formazione per lo sviluppo professionale

Il 13 novembre prende il via l’attività di MasterD
per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
con i suoi corsi di formazione

MasterD, società leader nella formazione in Spagna e Portogallo,
apre in Italia il suo secondo centro con corsi per i settori più richiesti:
Videogiochi, Interior Design, Informatica, Marketing, Moda, Veterinaria e Audiovisivi

Dopo la prima apertura a Milano, MasterD, leader nella formazione professionale a distanza, apre a Torino il suo secondo centro con corsi anche in presenza, con il doppio brand MasterD-CORSICEF®.

MasterD, colosso della formazione a distanza con 37 sedi in Spagna e 4 in Portogallo, ha acquisito la società italiana CEF Publishing S.p.A., seguendo il suo piano di espansione internazionale.

Il gruppo educativo formato da MasterD è leader nel mercato educativo spagnolo, sia nella formazione regolamentata che non regolamentata in diversi settori come informatica, tecnologia, veterinaria, marketing, videogiochi e molto altro.

L’acquisizione di CEF Publishing S.p.A. ha permesso a MasterD di sfruttare al meglio il know-how e le competenze utili a sviluppare corsi sempre più in linea con le richieste del mercato del lavoro in Italia, mettendo a disposizione un catalogo formativo di immediato utilizzo in termini di sbocchi lavorativi.