“Sono molto contento nell’apprendere, che il Sindaco sia stato invitato alla COP 28 di Dubai, per presentare le soluzioni attuate a livello locale sul cambiamento climatico. Mi domando quale dossier di provvedimenti pensa di presentare, visto che metaforicamente a Torino tira una brutta aria? Per fortuna, che siamo stati scelti tra le cento città UE per raggiungere la neutralità climatica nel 2030. Un’idea ce l’ho, ci ritroveremo tutti ad andare in bicicletta e con il monopattino. Una grande innovazione sicuramente! Tanto continua il triste primato di città più inquinata d’Italia per il Pm10 con 98 giorni di sforamento nel 2022. Sindaco come la mettiamo? ”
Pino IANNO’ Torino Libero Pensiero
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Due donne molto diverse e legate da una sorta di odio-amore, intriso di disattenzioni, incomprensioni, non detti e pochi abbracci. Si sentono sporadicamente solo telefonicamente, quasi per convenzione; senza parlarsi veramente e così facendo il divario che le separa diventa sempre più un burrone.
Impossibile riassumere questo libro dello scrittore francese Premio Nobel per la letteratura nel 2014, che alcuni critici accostano niente meno che a Proust. “La strada per Chevreuse” è in realtà senza trama, se non quella della memoria, dei ricordi e di sprazzi di vissuto.
L’ultimo romanzo dello scrittore spagnolo è il racconto di un’utopia, quella della protagonista Irene, vedova di 50 anni, dopo 20 di matrimonio felice; o almeno così si è indotti a credere per buona parte del libro. Non siamo al livello di meravigliosa profondità dell’esordio con “In tutto c’è stata bellezza” (2018), però l’abilità narrativa di Vilas c’è intatta, e già solo quella vale la lettura.
Abraham Pais (nato ad Amsterdam il 1918 e morto a Copenhagen nel 2000) è stato un importante fisico teorico. Ha collaborato con Albert Einstein e Niels Bohr, è stato ricercatore e docente in prestigiose università americane e ha scritto libri scientifici e biografie.

