ilTorinese

La nuova piazza San Marco a Buttigliera Alta

Importante taglio del nastro, sabato 2 marzo, per l’inaugurazione della nuova piazza San Marco: ultimo tassello del complesso progetto che ha portato, in un paio di decenni, alla completa riqualificazione dell’area municipale, cambiando il cuore civico del paese. Taglio del nastro alla presenza delle autorità comunali, con il Sindaco e la Giunta, ma anche del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, del Consigliere Regionale Paolo Ruzzola, del Vicesindaco della Città Metropolitana e Sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli, dei rappresentanti dell’Arma e della Polizia Locale e delle Associazioni cittadine, in primis il Comitato Festeggiamenti, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento.
La nuova piazza San Marco, battezzata in omaggio al patrono di Capoluogo e della limitrofa chiesa parrocchiale, presenta un’avveniristica architettura, progettata dallo studio buttiglierese di Emanuele Andreone e Alberto Rigon, basata sull’elemento dell’acqua che guida i fruitori, accogliendoli con due fontane che fanno ala alla scalinata e al logo municipale scolpito sul selciato e accompagnandoli lungo la spina centrale, circondata da altri giochi d’acqua, verso il palazzo comunale. Giochi d’acqua impreziositi da una suggestiva illuminazione a led, che crea giochi di colore. La pavimentazione riprende, in continuità, quella del resto dell’ambito municipale, proseguendo la linea che attraversa la limitrofa piazza Donatori, in un continuum di spazi aggregativi. Il camminamento pedonale che divide piazza San Marco da via Reano prosegue quello già realizzato lungo il giardino di accesso principale del municipio. Il cantiere, affidato alla ditta valsusina Borgis, è iniziato lo scorsa estate, nel giugno del 2023, per chiudersi con l’inverno 2024 e i lavori sono stati seguiti dallo staff dell’Ufficio Tecnico, guidato dall’Ingegner Riccardo Bogetto. Opera finanziata da un contributo della Regione Piemonte, per 320mila€, e da altri 200mila€ di fondi propri comunali. (Facebook)

Non solo sciopero. Le proposte dei sindacati per Mirafiori

I sindacati dei metalmeccanici uniti sciopereranno per 8 ore entro metà aprile, per ravvivare l’attenzione sul settore dell’automotive a Torino, e sul futuro del gruppo Stellantis. Ma la triplice Fim Fiom e Uilm, ha anche proposte concrete per rilanciare il tessuto produttivo e sociale torinese. Secondo  i sindacati è innanzitutto fondamentale salvare lo stabilimento di Mirafiori. Per farlo servono secondo le organizzazioni sindacali quattro azioni: l’avvio della produzione di nuovi modelli di vetture, l’assunzione di giovani, l’integrazione della produzione di componenti per auto elettriche e idrogeno e rilanciare Torino come polo di progettazione, ricerca, sviluppo e progettazione.
Dal 31 marzo, intanto, alle Carrozzerie di Mirafiori, terminerà la produzione del suv Levante. Bisogna fare in fretta.

Serie A: Napoli-Juventus 2-1

Alla fine vince il Napoli che batte la Juventus 2-1. È il posticipo domenicale della 27a giornata, quando i bianconeri nel primo tempo si avvicinano al vantaggio per ben tre volte con Vlahovic. Alla fine del primo tempo è il Napoli a segnare con Kvaratskhelia, poi Chiesa tira  da lontano ma un fallo su Osimehn lo manda a rigore. Szczesny para, poi Raspadori segna la rete decisiva.

Un ponte verso il futuro alla Mostra di san Giuseppe

La 75esima edizione della Mostra Regionale di San Giuseppe a Casale Monferrato, mette le basi, all’interno dell’evento, per costruire ‘Un ponte verso il futuro.

Dal 15 al 24 marzo prossimi, infatti, all’interno della Manifestazione, si svilupperanno alcune iniziative, comprese nel Progetto ‘Smart Living’ che propone un’area dedicata allo stile di vita del futuro nella prospettiva della sostenibilità, dell’interconnessione e della sicurezza.

Centro dell’iniziativa sarà la Domotica, scienza interdisciplinare che sta prendendo sempre più piede, passo dopo passo, nella vita quotidiana.

In Mostra saranno presenti, con il loro stand, alcuni primari operatori del settore: Wind Tre Store con ET Solutions, Lilitech SRL, Amc Italia Spa, B.T. One Solution che proporranno nei loro spazi espositivi momenti di divulgazione ed informazione delle loro attività e sugli ambiti di applicazione della stessa.

Dal canto suo, D&N Eventi società organizzatrice dell’evento in coordinamento con le imprese espositrici, proporrà in uno spazio adiacente alle stesse aziende della ‘Smart’ Living’ inserito nell’area del progetto, alcuni momenti, anch’essi di divulgazione ed approfondimento su un tema destinato a fare parlare in un futuro non tanto lontano, anzi nel tempo presente.

Il primo è previsto sabato 16 marzo alle ore 11.15 incentrato su ‘Domotica e scuola’ per approfondire la connessione esistente tra l’argomento, il mondo della scuola e le richieste del mondo dell’industria. Seguirà lunedì 18 marzo, alle ore 18.15 quello su ‘Domotica e Sociale’ nel quale verranno affrontati i temi relativi all’applicazione di questa disciplina nell’ambito sociale. Il 21 marzo, giovedì, alle 18.15 sarà la volta di ‘Domotica ed edilizia’ ovvero dell’introduzione delle nuove tecnologie al campo delle costruzioni. Il ciclo di conferenze si chiude sabato 23 marzo, con ‘La progettazione, la building automation, la domotica e il BIM”, evento con inizio alle ore 11.15

Gavazza (Lega): “Regione in prima linea per migliorare i trasporti”

Inaugurati due nuovi treni Pop e Rock

“La giornata di oggi è molto importante perché conferma l’impegno e la perseveranza della Regione Piemonte nel potenziare e migliorare i servizi del trasporto ferroviario per tutti i cittadini – commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte -. I treni Pop e Rock sono stati una vera e propria svolta nell’ambito del movimento su binari perché entrambi sono mezzi di ultima generazione che abbattono i costi e la produzione di agenti inquinanti, rendendo così il viaggio sostenibile oltre che confortevole. Il Pop infatti è riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti e si può fregiare di elevati livelli di affidabilità e sicurezza, grazie alle telecamere e ai monitor presenti a bordo. La sicurezza è anche una prerogativa del treno Rock, che si differenzia dal precedente principalmente per le dimensioni: è infatti un treno a due piani, con una capienza di circa 1000 persone, ed è anch’esso molto attento alla sostenibilità, riducendo i consumi più o meno allo stesso modo del Pop. La flotta ferroviaria piemontese ha subito grandi cambiamenti in positivo a partire dal 2021, con l’obiettivo di raggiungere la cifra importante di 71 nuove vetture, di cui 33 Pop e 38 Rock, a fronte di un investimento importante, pari a circa 1 miliardo di euro. Non posso che essere estremamente soddisfatto di questa inaugurazione, perché ci avvicina all’obiettivo che è stato fissato e porterà un miglioramento del servizio per tutti i pendolari che viaggiano ogni giorno”.

Venerdì mattina alla Stazione di Torino Porta Nuova si è tenuta l’inaugurazione di due nuovi treni del tipo Pop e Rock, i quali vanno a potenziare la flotta di mezzi su rotaie delle linee ferroviarie metropolitane. I treni Pop compiranno la loro corsa sulla SFM1 Chieri-Rivarolo e SFM6 Torino-Asti, mentre i treni Rock circoleranno sulle linee Milano-Torino, SFM2 Pinerolo-Chivasso e Asti-Milano. All’inaugurazione erano presenti Marco Gabusi, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Maria Annunziata Giaconia, direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale di Trenitalia, e Luca Zuccalà, direttore regionale Piemonte di Trenitalia.

Per la prima volta in italia ‘Manon Manon Manon’: tre compositori diversi al teatro Regio nell’autunno 2024

 

 

Dal primo al 29 ottobre prossimo il teatro Regio di Torino condurrà lo spettatore attraverso un viaggio affascinante che, per la prima volta, avviene in Italia. Darà vita a una lunga soggettiva dedicata a Manon Lescaut, la giovane protagonista del romanzo dell’abate Prévost che, a partire dal successo riscosso nella metà del Settecento, ha ispirato ben tre compositori: Daniel Auber, che ha dato vita a Manon Lescaut nel 1856, Jules Massenet, che compose la sua Manon nel 1884, e Giacomo Puccini, che raggiunse il suo primo grande trionfo con Manon Lescaut nel 1893. Si tratta di tre opere autonome, e al tempo stesso completamentari, tre direttori d’orchestra, tre interpreti per una protagonista unica, tre diversi cast per un inedito trittico: 21 recite in un mese, una vera sfida artistica e produttiva che mette in luce la forza del teatro Regio. Centro di questo progetto è il compositore Giacomo Puccini, di cui nel 2024 si celebrerà il centenario della morte. Il teatro Regio vuole dedicare all’inizio della Stagione 2024/2025 uno spazio speciale alla sua Manon Lescaut, che presentò in prima assoluta il primo febbraio 1893 proprio al teatro Regio, proseguendo l’omaggio iniziato nella stagione in corso, in cui vengono presentati ben sette titoli del compositore lucchese.

“Abbiamo voluto programmare le tre opere – dichiara il Sovrintendente del teatro Regio Mathieu Jouvin – in modo da permettere al pubblico di assistere ogni sera a un titolo diverso, oltre alla possibilità di seguire il trittico Manon anche nell’arco di un unico weekend, lo spazio ideale per chi visita Torino e vuole aggiungere una preziosa offerta al già ricco carnet culturale sabaudo. Abbiamo reso ancora più accessibile l’offerta attraverso una politica dei prezzi che rende estremamente conveniente l’abbonamento ai tre titoli, in modo da assaporare lo spettacolo in tre serate, come il regista lo ha concepito. Questa occasione unica e affascinante, per me ha il sapore di una ‘degustazione di vini’. Così come ogni annata e ogni vigneto mettono in luce le diverse caratteristiche di uno stesso vitigno, così ogni allestimento saprà esaltare le differenze di un’unica protagonista: a volte frivola, a volte torturata o ribelle. Un’esperienza sensoriale che saprà sorprendere e far innamorare”.

“Manon Manon Manon – sottolinea Jouvin – sarà al centro dell’interesse europeo, in quanto il teatro Regio ospiterà dal 24 al 26 ottobre 2024 la conferenza d’autunno di Opera Europa, la principale organizzazione europea che riunisce teatri e festival lirici, e che conta oltre 233 membri provenienti da 44 Paesi. La riunione rappresenta un’importante opportunità per tutti i soci di confrontarsi e sviluppare collaborazioni e progetti innovativi”.

“Abbiamo affidato al regista Arnaud Bernard – spiega il direttore artistico del teatro Regio Cristiano Sandri -la messa in scena di tre spettacoli. Un unico deus ex machina che ha scelto di raccontare le tre opere attraverso la lente d’ingrandimento del cinema, e per la precisione attraverso tre epoche iconiche della cinematografia francese legata strettamente a Torino, città del Cinema”.

Punto di partenza del regista Arnaud Bernard è innanzitutto una domanda: “ Chi sono le tre Manon?”

La Manon di Prévost è piuttosto avventurosa, ma è anche una donna libera che scopre tardi il vero amore. La Manon, per Aubert, sarà un uccello in trappola; per Massenet, invece, una donna alla ricerca di se stessa, per Puccini una donna libera e ribelle.

È l’unione di tutte le Manon che fa Manon, e rappresentare le tre Manon insieme è il punto centrale di questa impresa colossale. Tutte le Manon si allontanano e si avvicinano alla loro sorella maggiore letteraria, creata dall’ampia opera dell’abate Prévost, nessuna le è fedele e nessuna la tradisce. Le tre opere sono autonome, si reggono nella loro indipendenza, ma sono le differenze ad alimentarsi a vicenda, e occorre un prisma comune attraverso il quale guardarle tutte e tre.

MARA MARTELLOTTA

I vincitori di SEEYOUSOUND International Music Film Festival

 

X edizione | 23 febbraio – 3 marzo 2024 | Torino

La X edizione di SEEYOUSOUND International Music Film Festival si è conclusa dopo 10 giorni dal ritmo intenso e accordi decisamente riusciti che hanno confermato ancora di più come sia una iniziativa di riferimento per un pubblico composto non solo da appassionati, ma anche da molti professionisti della musica e del cinema torinesi e non, che si sono uniti agli spettatori per godersi Seeyousound; un indubbio sintomo di qualità e apprezzamento.

 

I numeri in termini di presenze ripagano decisamente le aspettative di una X edizione con cui si è voluto puntare in alto: sono ben oltre 8.000 quelle registrate dal 23 febbraio al 3 marzo trasversalmente ai 70 appuntamenti che hanno incluso le proiezioni di 90 titoli (lungometraggi di finzione, cortometraggi, documentari e videoclip in concorso e non) e 24 tra talk, live, dj set, performance e installazioni in 7 location cittadine, inclusa l’exhibition di TUTTO QUESTO SENTIRE che ha visto la partecipazione di circa 300 persone da Recontemporary.

 

Sold out 10 spettacoli: Let the Canary Sing di Alison Ellwood, Fatboy Slim, Right Here, Right Now di Jak Hutchcraft, Crass: The Sound of Speech di Brandon Spivey, Mutiny In Heaven: The Birthday Party di Ian White, Max Roach: The Drum Also Waltzes di Sam Pollard e Ben Shapiro, Joan Baez: I Am Noisedi Miri Navasky, Maeve O’Boyle e Karen O’Connor, il Best Of di Christophe Chassol e le proiezioni di 3 film di Julien Temple che ha ricevuto il nuovo Seeyousound Career Achievement Award. A questi si aggiungono altri titoli hanno richiamato in sala un numero eccezionale di persone: Little Richard: I Am Everything di Lisa Cortés, Sankara di Yohan Malka, e Subotnick: Portrait of an Electronic Music Pioneercon live SOLAR PULSERS di Giorgio Li Calzi, Paolo Dellapiana, Sara Berts con i visual di Giampo Coppa, e la proiezione dedicata ai cortometraggi ULTIMI IMPERI.

 

Il budget del festival ammonta a circa 145.000 euro, di cui 13.000 assegnati da Fondazione CRT e 5.000 da sponsor privati, mentre la copertura della quota rimanente è stata stimata sulla base di fondi derivanti dai bandi pubblici ancora non assegnati e gli incassi da sbigliettamento. Una voce, quest’ultima che, a dieci anni dalla nascita del festival, è diventata la vera garanzia di Seeyousound.

 

«In un passaggio delicato della nostra storia, la vicinanza del pubblico e di chi ha partecipato al festival è stato decisivo e ci ha fatto capire che Seeyousound è necessario e che non continuare significherebbe lasciare un vuoto importante nella proposta culturale di Torino. Questo festival è protetto dal pubblico.” afferma Carlo Griseri, direttore del festivalE non solo grazie a titoli attesi o a ospiti di spicco, il festival è partecipato in tutte le sue forme e vedere come sia anche luogo e momento di incontro, con ospiti hanno vissuto il festival al di là delle proiezioni che li hanno visti protagonisti, ma che sono tornati a vedere altri artisti ci dà fiducia e soprattutto conferma le nostre scelte».

                                                                                                  

«Anche quest’anno molti addetti ai lavori sono arrivati a Torino per Seeyousound, siamo ormai un appuntamento fisso nelle loro agende. In più abbiamo accolto numerosi ospiti anche provenienti da fuori regione e dall’estero. Sono state 43 le stanze in cui hanno alloggiato gli artisti, con una permanenza media di 3 giorni» dichiara Patrizia Pirrotta, Project Manager di Seeyousound «La decima edizione ha così distribuito sul territorio risorse per 58.700€ tra costi di alloggi e pasti, trasporti e spese vive di affitto e gestione degli spazi in cui si è svolto il festival».

I VINCITORI 2024

La giuria di LONG PLAY FEATURE – Concorso lungometraggi di finzione composta da Roberto Angelini, Linda Messerklinger e Gianni Santoro assegna il premio Best feature film LP FEATURE Francesca Evangelisti (1000€ assegnati col supporto di BTM Banca Territori Del Monviso) a

THE INVISIBLE FIGHT di Rainer Sarnet

Motivazione: Visionario, esagerato, divertente, iconoclasta, sotto gli occhi vigili dei numi tutelari Black Sabbath, è una ventata di voglia di libertà che parte dall’Unione Sovietica degli anni Settanta e passando per la Cina arriva in Estonia oggi attraversando eserciti, religioni, dogmi e pregiudizi. Abbiamo deciso di premiare questo film coraggiosissimo che coniuga lì, sopra le righe, i Monty Python con Quentin Tarantino e Wes Anderson con un lavoro di sound design che sa trovare il tono giusto dove sembra che la cacofonia prenda il sopravvento.

MENZIONE SPECIALE: AFTER di Anthony Lapia

La giuria di LONG PLAY DOC – Concorso Documentari composta da Carlo Massarini, Marco Philopat e Virginia Eleuteri Serpieri assegna all’unanimità il premio Best documentary LP DOC (1.000€ assegnati grazie al supporto di BTM Banca Territori Del Monviso) a

ELIS & TOM di Roberto de Oliveira

Motivazione: racconto, quasi da fly-on-the-wall, dell’incontro nel 1974 in uno studio di Los Angeles fra Elis Regina e Antonio Carlos ’Tom’ Jobim, uno dei padri della musica brasiliana. Nel documentario il materiale d’archivio si intreccia con interviste recenti mettendo in luce una storia universale in cui convergono difficoltà e incomprensioni del duetto più celebre della bossa nova. Le due personalità sono alla ricerca di un loro modo di coesistere che sembra realizzarsi con la loro canzone capolavoro ‘Aguas de Marco’, un trionfo musicale – siamo ai vertici della musica del nostro tempo – che oltre a portarsi dietro una narrazione fatta di pura gioia ed emozione diventa celebrazione della creatività e della bellezza.

MENZIONE SPECIALE ex-aequo: EVEN HELL HAS ITS HEROES di Clyde Petersen; FATBOY SLIM: RIGHT HERE, RIGHT NOW di Jak Hutchcraft

La Giuria di 7INCH – Concorso Cortometraggi composta da Lara Casirati, Cateno Piazza e Maria Teresa Soldaniassegna il premio Best short film – 7INCH (500 €) a

I THOUGHT THE WORLD OF YOU di Kurt Walker

Motivazione: Una biografia chimerica in cui si perdono le coordinate tra realtà e finzione, tra linguaggio documentaristico, sperimentazione ed estro narrativo. Un’opera che segue le ombre della vita di un artista a cui non possiamo – e forse non vogliamo – dare concretezza. Perché non è più necessario sapere esattamente dove ci troviamo, quello che importa è il viaggio fantasmagorico in cui il regista è capace di trasportarci.

MENZIONE SPECIALE: ECHO di Ross McClean

La giuria di SOUNDIES – Concorso Videoclip composta da Camilla Colibazzi, Francesco Stella e Marco Santi assegna il premio Best Music Video – SOUNDIES (500€) assegnato col supporto di Machiavelli Music a

A BARELY LIT PATH diretto da Freeka Tet per OPN Oneohtrix Point Never

Motivazione: Per l’armonia unica tra musica e video in cui quest’ultimo è posto a servizio del brano. Compatto, anticonvenzionale e distaccato dalle dinamiche mainstream del mondo del videoclip. Un crash-test emotivo, travolgente dal primo all’ultimo frame.

MENZIONE SPECIALE: ABSOLVE diretto da Paul Trillo per Jacques

La giuria del Premio Miglior Film Italiano selezionato tra tutti i film in programma dai giurati Benedetta Pallavidino, Sebastiano Pucciarelli e Alberto Spadafora assegna i premi

Best Italian Movie – SYSX – lungometraggio a

ASFALTO CHE SUONA. UN VIAGGIO SENZA META DI 19’40’’ di Roberto Delvoi

Motivazione: Per la volontà di esplorare, attraverso il ritratto dei protagonisti, il valore della cultura della musica, intesa come espressione di curiosità che annulla confini, generi, metodi e regole.

Best Italian Movie – SYSX – cortometraggio a
VIVA LA NOTTE di Francesco Zanatta

Motivazione: Per il lavoro di ricerca altamente estetica sui filmati di repertorio e per l’intenzione audiovisiva fortemente sperimentale di generare un’esperienza ipnotica e lisergica.

La giuria di FREQUENCIES – Concorso Sonorizzazioni Originali composta da Ginevra Nervi, Camilla Battaglia e Simone Blasioli assegna il Best Silent Movie Ost – FREQUENCIES (500€  assegnato col supporto di Denmark Street Torino) a

MANUEL SIROTTI e ETTORE MANCUSO

Motivazione: Colonna sonora fluida che ha saputo creare un continuum con la sequenza del corto, mettendo in risalto la scrittura, la ricerca timbrica e l’attinenza con l’immagine.

MENZIONE SPECIALE: Jolanda Moletta

La giuria composta dai lettori di TORINOSETTE – Cristina Disavino, Marco Nicolai e Violetta Zannino – assegna il premio Audience Award – TORINOSETTE a

THE CORD OF LIFE di Oiao Sixue

Motivazione: Presenta in modo toccante e poetico, ma spesso anche divertente, il tema del rovesciamento con il trascorrere degli anni del rapporto di cura madre-figlio, simbolicamente ben rappresentato dal passaggio dal cordone ombelicale della nascita alla corda con cui per sicurezza il figlio tiene legata la genitrice. Nell’attuale momento caratterizzato da guerre e conflitti, afferma la possibilità di un’armonia tra grande città e steppa mongola, modernità e tradizione, musica elettronica e folklore, mostrando che la musica è ovunque nel mondo che ci circonda.

Seeyousound International Music Film Festival è organizzato da Associazione Seeyousound con la collaborazione di Museo Nazionale del Cinema, il patrocinio di MiC – Ministero della Cultura e Città di Torino, e il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino. Sponsor Red Bull, BTM Banca Territori Del Monviso, Pizzeria Fradiavolo Torino, Onclusive, Iren Luce Gas e Servizi, Denmark Street, Machiavelli Music.

“Just the woman I am”, sotto la pioggia un messaggio di solidarietà e speranza

La città di Torino nella Domenica del 3 marzo 2024, ha vissuto un pomeriggio di solidarietà e speranza con la corsa “Just the woman I am“, evento dedicato alla raccolta fondi per la ricerca sul cancro, nonostante l’incessante pioggia e il freddo, le condizioni avverse del meteo non ha fermato lo spirito solidare degli iscritti.

Anche se il percorso è stato ridotto rispetto ai cinque chilometri originariamente previsti, l’entusiasmo dei partecipanti ha reso l’atmosfera vibrante e carica di significato.

Le strade del centro si sono trasformate in un mare di ombrelli, mentre il tradizionale colore rosa, simbolo lotta contro il cancro al seno, ha tinteggiato ogni angolo della città.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha elogiato la determinazione dei partecipanti, sottolineando che neppure il maltempo è riuscito a fermare la loro passione per la causa.

“Vedere così tante persone riunite nelle nostre strade, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, è un segno tangibile dell’unità e della solidarietà della nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco.

Lo Russo ha espresso gratitudine nei confronti dei cittadini, degli organizzatori dell’evento e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa manifestazione di sostegno alla ricerca sul cancro.

Tra i partecipanti, si è potuto udire il canto di brani come “Scende la pioggia” di Gianni Morandi, che ha contribuito a mantenere alto il morale e a diffondere un senso di ottimismo durante la corsa.

Il 71% delle iscrizioni è stato composto da uomini, ma la presenza femminile è stata altrettanto significativa, confermando il sostegno della comunità nella lotta contro il cancro.

Un’altra figura di spicco che ha dato il suo sostegno all’evento Just the woman I am nonostante il maltempo è stata Cristina Chiabotto. La sua presenza, documentata attraverso il suo account Instagram, ha dimostrato un forte impegno e una solido impegno a favore dell’organizzazione. Queste condizioni di pioggia incessante, dunque, non hanno scoraggiato neanche la Chiabotto, unitasi in questa domenica insieme a tantissime altre persone.

La corsa “Just the woman I am” si è rivelata non solo un evento di raccolta fondi, ma anche un momento di unione e speranza per la comunità di Torino, dimostrando che insieme è possibile fare la differenza nella lotta contro il cancro.

CRISTINA TAVERNITI

(La foto in bianco e nero è tratta da Instagram di Cristina Chiabotto)