Sui 53 km in Aspromonte attesi un centinaio di biker. Si parte e si arriva a Cittanova (RC)
Reggio Calabria– È fissata per domenica 23 giugno la Granfondo Sentieri d’Aspromonte, una delle principali classiche della MTB meridionale, con la prova di Cittanova (RC) che quest’anno, con il patrocinio del Comune di Cittanova (RC) sarà valida anche come Campionato Nazionale CSI di MTB Marathon. Il percorso della gara Marathon, organizzata da Bicittanova Cycling Team, misura 53 km per un dislivello di 1.800 metri e si preannuncia particolarmente impegnativo con salite importanti sia nella prima parte che a metà gara. Suggestiva quella panoramica che porta al Santissimo Crocefisso in cima al Monte Cucudo. Attesi un centinaio di biker, in particolare da Marche, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. Lo start alle 9 da Piazza Calvario. A fine gara, oltre alle medaglie ai primi classificati nelle solite categorie, giovanili, femminili e master da M1 a M8, saranno consegnate ai campioni nazionali le maglie cerchiate tricolori scudettate di arancioblu.—


Dove un tempo c’erano i cortili degli artigiani, attorniati dalla case di ringhiera, oggi s’incontrano gli ateliers di grandi artisti e le gallerie d’arte. L’Antica Trattoria della Pesa offre un atmosfera del tutto particolare, dagli arredi al pavimento in granigliato rosso e grigio, comune a quello di molte case milanesi di inizio secolo, per non parlare delle splendide stufe in maiolica che rimandano ai tempi in cui i locali venivano riscaldati a legna. Insomma, basta uno sguardo per cogliere quel calore che apparteneva esclusivamente ai ristoranti di un tempo, in cui spesso ci si ritrovava seduti ai lunghi tavoli del secolo della borghesia e dei cambiamenti con persone mai viste prima. All’esterno della trattoria si trova la vecchia pesa rettangolare in ferro che diede il nome al locale che all’epoca si trovava sulla linea di confine tra la città e le campagne circostanti. Ma c’è anche una curiosità, testimoniata da una lapide posta sulla facciata dell’ingresso. L’epigrafe ricorda che quella stessa casa fu frequentata da Ho Chi Minh negli anni ’30, durante le sue missioni internazionali “