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Polliotto (UNC): “Attenzione a truffa finte mail accertamenti tributari”

La Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori mette in guardia dall’ennesima campagna malevola sul web.

Occhio alle finte mail degli accertamenti tributari. Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori. “Segnaliamo una recente campagna malevola veicolata tramite false comunicazioni e-mail relative a presunte incongruità nelle dichiarazioni. Il fine di queste comunicazioni è quello di attirare l’attenzione della vittima cercando un contatto dal quale successivamente instaurare un’azione fraudolenta”, esordisce il noto legale.

Che prosegue: “È possibile evidenziare che le e-mail di questo tipo, provenienti da un indirizzo non istituzionale (ad es. gmail.com), presentano l’oggetto “Accertamento Fiscale” e sono a firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Dello schema fraudolento fa parte anche un’immagine che viene allegata alle e-mail, una falsa comunicazione di accertamento fiscale tributario, che si caratterizza per: loghi di MEF e Agenzia Entrate; errori grammaticali, di punteggiatura ed omissioni; senso di urgenza; minaccia di eventuali azioni legali, pene detentive e pecuniarie; firma di un soggetto istituzionale che non appartiene all’amministrazione finanziaria”, così come si legge in un comunicato ufficiale diramato dall’ente di riscossione, che altresì chiarisce testualmente come “L’Agenzia delle Entrate disconosce questa tipologia di messaggi, rispetto ai quali si dichiara totalmente estranea e ricorda che, in caso di dubbi sull’autenticità di eventuali comunicazioni, si può far riferimento anche ai contatti reperibili sul sito istituzionale o all’Ufficio territorialmente competente. Si raccomanda in questi casi di non cliccare sui link in e-mail, di non fornire dati personali in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare il mittente di eventuali comunicazioni”.

In caso di dubbi sulla veridicità di un messaggio ricevuto dall’Agenzia, è sempre preferibile verificare preliminarmente consultando la pagina “Focus sul phishing” o rivolgendosi ai contatti reperibili sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’Ufficio territorialmente competente”, conclude Patrizia Polliotto.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

 

Docufilm per la Giornata mondiale del Rifugiato

Il 20 giugno alle Raffinerie sociali il docufilm per la Giornata mondiale del Rifugiato

Sono oltre 114 milioni le persone in fuga da guerre, persecuzioni e violenze a livello globale, almeno una ogni 73, e il numero crescente di conflitti, la crisi climatica, l’insicurezza alimentare e la difficoltà ad accedere alle cure mediche spingono sempre più persone a lasciare le proprie case e cercare rifugio in altri Paesi: sono questi i dati dell’Unhcr che il 20 giugno celebra la Giornata mondiale del Rifugiato.

Anche Amnesty International Torino, insieme a Sos Méditerranée, Refugees Welcome, Si può fare, Renken, invita a riflettere su questo tema, proponendo una serata per confrontarsi.

Giovedì 20 giugno, alle 19,30 alle Raffinerie sociali di via Giuseppe Fagnano 30/2, a Torino, verrà proiettato il docufilm “Real People” di Olmo Parenti, prodotto da Athingby e Willmedia: mostra il salvataggio di 114 persone a bordo della Ocean Viking, la nave della ong Sos Méditerranée Italia e i dieci giorni di viaggio che seguono, le conversazioni dei migranti, le paure e le speranze nell’attesa di sbarcare in Europa.

E’ previsto un aperitivo a cura di Renken, a seguire il dibattito.

Ingresso libero, aperitivo a offerta libera

Città Metropolitana: manutenzione del verde nelle scuole

Sul finire dell’anno scolastico  sono iniziate le operazioni di taglio dell’erba in circa una quarantina di Istituti secondari, dando la precedenza alle scuole sede di seggio elettorale delle votazioni dello scorso 8-9 giugno: la Città metropolitana di Torino ha infatti predisposto un affidamento temporaneo per accelerare l’avvio della manutenzione del verde, reso urgente anche a causa delle piogge intense, negli edifici scolastici in cui non è stato possibile finora procedere diversamente. Si tratta di un provvedimento “tampone” che introduce a una soluzione definitiva del problema per i prossimi anni.

Il budget a disposizione per la manutenzione del verde è stato negli ultimi anni molto ridotto (poco più di 100.000 euro all’anno) e non consentiva di garantire tutte le attività connesse alla manutenzione del verde, dovendo dare priorità agli interventi per la sicurezza, ovvero le potature e gli abbattimenti degli alberi ad alto fusto.
Alcune scuole hanno potuto provvedere in autonomia, utilizzando i fondi provenienti dagli affitti dei bar scolastici (che, sulla base delle convenzioni predisposte da Città metropolitana di Torino con gli istituti, restano a disposizione di questi ultimi con il vincolo di impiegarli per interventi di manutenzione ordinaria), oppure è intervenuta la Città metropolitana nell’ambito dei contratti di manutenzione ordinaria edile (togliendo però risorse ad altri interventi). Ora è in corso di aggiudicazione l’appalto pluriennale che coprirà tutte le attività di manutenzione delle aree verdi di pertinenza degli edifici scolastici per i prossimi 4 anni: taglio superfici a prato, potatura di siepi ed arbusti, interventi sugli alberi ad alto fusto (potature, messe in sicurezza, abbattimenti, nuovi impianti) per un importo annuale di 700.000 euro.
L’appalto è strutturato come Convenzione aperta alle pubbliche amministrazioni del territorio piemontese gestita dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito delle proprie funzioni di soggetto aggregatore; la Convenzione è suddivisa in 4 lotti territoriali (Città metropolitana di Torino, Province di Cuneo ed Asti, Province di Alessandria e Novara, Province di Biella, Verbano-Cusio Ossola e Vercelli).
Parallelamente all’attivazione dell’appalto, la Città metropolitana attiverà un affidamento di servizi per le valutazioni di salute e stabilità degli alberi ad alto fusto a professionisti abilitati (Dottori Agronomi e Forestali), di durata pari all’appalto di manutenzione del verde: in questo modo saranno garantiti i controlli periodici necessari, e la definizione degli interventi da effettuare sugli esemplari per garantirne la stabilità e la salute.

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/edilizia-scolastica/scuolecittametroto-al-via-il-taglio-dell-erba-nelle-istituti-secondari

All’Ospedale Cottolengo il 19 giugno Open Day per la prevenzione delle malattie renali

Esami e visite gratuite per le donne

 

All’Ospedale Cottolengo di Torino (via Cottolengo 9) mercoledì 19 giugno 2024 si terrà l’Open Day per la prevenzione delle malattie renali.

 

In particolare lungo tutta la mattina saranno offerti esami delle urine gratuiti alle donne previa prenotazione all’indirizzo mail urp@ospedalecottolengo.it

 

Qualora l’esito dell’esame fosse fuori norma sarà possibile effettuare, nella stessa mattinata, una consulenza gratuita con il Nefrologo dell’Ospedale Cottolengo.

 

«Numerose malattie primitive del rene», sottolinea il nefrologo Dott. Marco Manganaro, consulente dell’Ospedale Cottolengo, «ma anche altre diffuse condizioni, quali il diabete, l’ipertensione arteriosa e l’uso protratto e senza controllo medico di farmaci potenzialmente nefrotossici, possono gradualmente compromettere le fondamentali funzioni renali. Queste patologie hanno spesso un decorso subdolo e senza sintomi; si rivelano, infatti, solo a danno renale ormai così avanzato da precludere il successo di terapie che risulterebbero invece efficaci se avviate più precocemente».

 

L’insufficienza renale, inoltre, «provoca anche un aumentato rischio di comparsa di eventi cardiovascolari sfavorevoli». Diventa dunque fondamentale il ruolo della prevenzione e della diagnosi precocedelle malattie renali.

 

«La prevenzione», evidenzia il nefrologo Dott. Manganaro, «si fonda su 8 semplici regole (riportate nell’immagine disponibile in allegato) a suo tempo individuate dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN) in collaborazione con la Federazione Internazionale delle Fondazioni del Rene (IFKF), e fatte proprie anche dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR)».

«Utili e semplici ausili per una diagnosi precoce», conclude il Dott. Manganaro, «sono invece rappresentati dalla misurazione della pressione arteriosa e dall’esecuzione dell’esame delle urine per la ricerca di alterazioni quali soprattutto la presenza di albumina, di tracce di sangue, di globuli bianchi e di cilindri che possono caratterizzare l’esordio di molte nefropatie».

Inseguimento in autostrada: tenta di seminare la polizia ma la sua Dacia non è abbastanza potente

Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Vercelli hanno arrestato in flagranza di reato un quarantenne di nazionalità rumena, residente in provincia di Alessandria ma domiciliato a Vercelli, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, in quanto sorpreso in possesso di una notevole quantità di sostanza stupefacente del tipo hashish.

Nell’ambito della intensificazione dei servizi – disposta dal Questore di Vercelli – per fronteggiare il fenomeno della detenzione e spaccio di droga, con la conseguente diffusione delle sostanze soprattutto tra i giovani, gli agenti della Squadra Mobile, nel corso di un servizio effettuato nelle ore serali intercettavano una Dacia Logan che procedeva a velocità elevata sulla autostrada A26, in direzione Vercelli, destando quindi sospetto nel personale operante.

Nonostante le intimazioni di arrestare la marcia, il conducente tentava di sottrarsi al controllo, dando vita ad un breve inseguimento sull’arteria autostradale, subito interrotto non appena l’uomo si è accorto di non avere alcuna possibilità di far perdere le proprie tracce.

Raggiunto nel territorio del comune di Stroppiana, nel corso della identificazione, l’uomo appariva particolarmente agitato, motivo per cui l’autovettura veniva sottoposta a perquisizione, che si rivelava immediatamente fruttuosa.

All’interno della vettura, infatti, e precisamente tra i sedili della medesima, i poliziotti della Squadra Mobile rinvenivano una busta termica per alimenti, al cui interno erano occultati numerosi panetti di sostanza stupefacente di tipo hashish.

A quel punto l’uomo non poteva far altro che ammettere la propria responsabilità circa il possesso della sostanza.

Una volta in Questura gli agenti riscontravano che il cittadino rumeno stava trasportando ben 5 chili di hashish, suddivisi in 11 panetti, che avrebbe dovuto consegnare ad un altro soggetto allo stato sconosciuto, per la cui identificazione la Questura sta lavorando sotto l’attenta direzione della locale Procura della Repubblica.

Nuvola Lavazza compie 6 anni e festeggia il suo compleanno con la mostra “The Torineser”

La mostra è visitabile dal lunedi al sabato, sino al 15 settembre 2024 presso l’atrio della Nuvola Lavazza in Via Bologna 32.

 

Nuvola Lavazza, la sede del Gruppo Lavazza, compie 6 anni e in occasione di questo nuovo anniversario, ospita la mostra “The Torineser”, che sarà aperta al pubblico, all’interno dell’atrio di Nuvola Lavazza, da sabato 15 giugno fino al 15 di settembre 2024.

Fondata nel 1895 a Torino, Lavazza ha mantenuto nel tempo una forte connessione con la sua città.

Attraverso il suo percorso di sviluppo internazionale, che l’ha portata a diventare un gruppo multinazionale, conosciuto in tutto il mondo, Lavazza ha sempre mantenuto vivo il contatto e il dialogo con la città di Torino, il territorio e la sua comunità, anche attraverso l’attivazione di progetti di community engagement.

Nuvola Lavazza, il complesso architettonico firmato dall’architetto Cino Zucchi, si trova nel quartiere Aurora di Torino ed è stato pensato come uno spazio dinamico e aperto alla condivisione, un ecosistema articolato in una pluralità di espressioni, che unisce gli Uffici del Gruppo al Museo Lavazza, uno dei musei d’impresa più innovativi d’Italia, alla Piazza Verde, il giardino botanico che si trova nel cuore del complesso, al ristorante stellato Condividere, al Bistrot Casa Lavazza e alla Centrale, lo spazio destinato agli eventi.

Un unico luogo in cui bellezza, cultura, cibo, arte e nuove idee si incontrano per stimolare un continuo e vivace racconto, unendo Lavazza e Torino con il resto del mondo.

Ed è proprio per l’attenzione che da sempre Lavazza pone sul territorio e sulla valorizzazione delle sue bellezze architettoniche, artistiche, di design e di food, che l’azienda ha trovato nel format “THE TORINESER”, una affinità valoriale.

In questi 6 anni, infatti, Nuvola Lavazza ha accolto nel suo Museo quasi 400.000 visitatori e ospitato più di 400 eventi nella Centrale coinvolgendo circa 200.000 persone.

“Torineser in mostra” nell’atrio di Nuvola

Dal desiderio di narrare la città di Torino, attraverso l’illustrazione grafica, nasce “The Torineser”, un progetto collettivo che riunisce più artisti illustratori sotto un’unica visione: creare le copertine di una rivista immaginaria. Diverse e complementari, poetiche e umoristiche, ironiche o realistiche, queste illustrazioni sono finestre aperte su una città affascinante e tutta da scoprire.

“The Torineser” vuole rappresentare Torino nella sua quotidianità, con le sue luci e ombre, con le storie celebri dei suoi abitanti e i suoi angoli meno conosciuti. Ispirato al celebre “The New Yorker”, anche nel formato e nell’estetica, il progetto seleziona ogni settimana la copertina più creativa.

L’esposizione presenta una selezione di opere di diversi artisti, tra i quali il collettivo Truly Design e Ilaria Urbinati che catturano l’essenza di Torino, realizzando un viaggio visivo nella quotidianità e nell’arte del caffè. Le opere esposte rappresentano momenti di vita quotidiana a Torino, con una particolare enfasi sul caffè come simbolo culturale.

Truly Design e Ilaria Urbinati

Truly Design cattura l’essenza della città, celebrando l’incontro tra il ritmo quotidiano e l’arte del caffè, simbolo della cultura torinese. In una composizione surreale una figura femminile si staglia tra elementi urbani, immersa in un’architettura di portici. In questo scenario, coesistono due momenti distinti di vita cittadina: una pausa caffè e una passeggiata per le vie di Torino.

Ilaria Urbinati evoca l’essenza di Torino offrendo una visione poetica del rapporto tra la città e il caffè. Una donna sorseggia un caffè davanti a una finestra che affaccia su Piazza Carlo Alberto. Lo sguardo si rivolge verso l’esterno dove le tende si sollevano delicatamente rivelando la Mole Antonelliana. Tra dettagli sottili e simbolismi raffinati si palesa l’identità di Torino con l’esperienza del caffè.

Gli altri illustratori in esposizione sono:

Helga Aversa, Aurora Bartoli, Katia Boarino, Chiara Chinaglia, Alessandro Damin, Luca Grassi, Erica Lazzeri, Nice and the Fox, Cinzia Piazza, Luna Ronco, Alessandra Sartoris, Valerio Sigismondi, Taccigram, Andrea Tomasino, Vittoria Zorzi.

The Torineser” è curato e supportato dal team di Curve Creative Studio, che garantisce la qualità dei contenuti nonché il rispetto del lavoro degli illustratori.  

Gravissimo in ospedale è morto il motociclista di 21 anni

A 21 anni non ce l’ha fatta Lorenzo Corsico, di Borgaro Torinese, il giovane centauro è morto a seguito di un incidente stradale in strada Villaretto a Torino, avvenuto venerdi 14 giugno. Si erano violentemente scontrate una Honda Repsol condotta dal giovane e una Fiat 500L. Lorenzo era stato portato in condizioni gravissime al Giovanni Bosco di Torino.

Consumatori, Polliotto (Unc): “Accesso libero al mare diritto di cittadini e consumatori”

Lo spiega la Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Estate, tempo di vacanze e di…chiarimenti per vacanze serene e sicure. “L’accesso al mare rientra tra i principali diritti dei consumatori in spiaggia in quanto dovrebbe essere libero e gratuito: gli stabilimenti balneari dovrebbero consentire l’accesso e transito gratuito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione, ma alcuni gestori furbetti provano a far pagare l’accesso ai bagnanti che vogliono raggiungere la riva, o semplicemente transitare. Lo rende noto Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

Si tratta di un vero e proprio abuso che non tiene conto del fatto che la spiaggia è un bene pubblico, appartiene al demanio anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari. Impedirne l’accesso o chiedere un pagamento è quindi una violazione di legge. Se si usufruisce dei servizi messi a disposizioni del lido, come per esempio ombrellone, sdraio, docce e cabina, è normale e corretto che il gestore pretenda il pagamento. Ma chi vuole semplicemente raggiungere il mare per fare un bagno passando dallo stabilimento balneare non deve pagare alcun ticket d’ingresso”, spiega il noto legale.

Che prosegue: “Oltre all’articolo 11 della legge n. 217 del 2011 che prevede “il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione, la legge n. 296 del 2006 stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione.

Diverso è il discorso per ombrelloni o sdraio. La legge garantisce l’accesso e il transito gratuito per il raggiungimento della battigia, ma è meno chiara su quello che accade se mi fermo sulla battigia o a pochi metri di distanza. Infatti, garantisce un generico diritto alla fruizione della battigia non solo ai fini della balneazione (si dice “anche”), ma non chiarisce esattamente cosa si intenda per fruizione, se passeggiare, fermarsi o giocare a palla”, prosegue Patrizia Polliotto.

Resta il fatto che anche il bagnante, come i titolari degli stabilimenti, devono fare in modo di non impedire agli altri bagnanti l’accesso al mare e il transito per il raggiungimento della battigia. Se, però, possiamo sicuramente affermare che un ombrellone o una sedia sdraio sono certamente ingombranti e ostacolano il transito, diventa più difficile comprendere perché lo sia anche un asciugamano, magari debitamente piegato o dei vestiti ammucchiati.

Tra i diritti in spiaggia, la materia dell’accesso alla battigia è regolata anche da Regioni e Comuni. La legge n. 296 del 27 dicembre 2006, all’art. 1 comma 254, prevede che siano le Regioni a dover “individuare un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili” e a “individuare le modalità e la collocazione dei varchi necessari al fine di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione”, aggiunge la Presidente di Unc Piemonte.

Come se non bastasse, poi, ci sono anche le ordinanze dei Comuni. Molte ordinanze prevedono il divieto di occupare con ombrelloni, sdraio o anche semplici teli mare, la fascia di 5 metri dalla battigia ed il divieto di permanenza in tale spazio, poiché deve rimanere a disposizione per i mezzi di soccorso. In questo caso, comunque, il divieto vale per tutti, anche per i gestori dello stabilimento, e permane anche se si paga l’ingresso.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Controllori Amiat per verificare che i rifiuti siano collocati al posto giusto

Il lettore Luigi Gagliano ci invia la foto che vedete è ci scrive: : Piazza Galimberti.  L’Amiat avvia un giro di vite contro  chi abbandona  rifiuti in modalità difformi alle normative. All’uopo sono stati assunti una decina di controllori ambientali con il compito di vigilare e ove possibile sanzionare chi abbandona rifiuti  sulle pubbliche strade e fuori dagli appositi contenitori. Oltre ad aver potenziato la rete di relecamere. Durante un controllo  hanno rinvenuto involucri di pacchi e bollette di utenze con relativi indirizzi riportati, abbandonate fuori dai cassanetti. Li hanno annotati  per le formalità d’ufficio e presumibilmente per sanzionare i trasgressori.