Giovedì 15 agosto GAM, MAO e Palazzo Madama aperti con orario regolare e tariffe speciali: 1€ per le mostre temporanee dei tre musei e per le collezioni di MAO e Palazzo Madama. Le collezioni permanenti della GAM sono chiuse per riallestimento ma le mostre tutte visitabili.
Una gita al museo è sempre una buona idea, soprattutto se si trascorre il Ferragosto in città!
Come ogni anno i musei della Fondazione Torino Musei saranno regolarmente aperti nella giornata del 15 agosto, e con tariffe speciali: con 1€ si potranno visitare le collezioni permanenti e le mostre collegate di MAO e Palazzo Madama. Le collezioni permanenti della GAM sono chiuse per riallestimento, ma le mostre sono tutte visitabili.
Al costo speciale di 1€ si potrà accedere alle mostre temporanee dei tre musei: alla GAM Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte (1€) e Expanded – I paesaggi dell’arte (1€), al MAO Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded (1€) e a Palazzo Madama Change! Ieri, oggi, domani. Il Po (1€).
ORARI E COSA SI POTRÀ VISITARE
Giovedì 15 agosto
GAM, MAO e Palazzo Madama saranno aperti dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle 17.
- Alla GAM: il pubblico potrà visitare gratuitamente le mostre temporanee Jacopo Benassi. Autoritratto criminale in Wunderkammer e Silenziosuono in VideotecaGAM. A tariffa speciale si potrà accedere alle mostre Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte (1€) e Expanded – I paesaggi dell’arte (1€) Le collezioni permanenti sono chiuse per riallestimento.
- Al MAO: i visitatori potranno scegliere fra le cinque gallerie delle collezioni permanenti e Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded (+1€).
- A Palazzo Madama: oltre alle collezioni permanenti e alle esposizioni temporanee collegate La meraviglia della seta e del peltro a Torino e Teatri e teatrini. Le arti della scena tra Sette e Ottocento nelle collezioni di Palazzo Madama, i visitatori potranno visitare la mostra temporanea Change! Ieri, oggi, domani. Il Po (+1€).
LE VISITE GUIDATE DI FERRAGOSTO:
GAM
ore 15 mostra Expanded – I paesaggi dell’arte
ore 16:30 mostra Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte
MAO
ore 10.30 Gallerie dedicate a Cina e Giappone
ore 12 Gallerie dedicate a Asia Meridionale e Sud-Est Asiatico, Regione Himalayana e Paesi Islamici dell’Asia
ore 15 mostra Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded
ore 16.30 Gallerie dedicate a Cina e Paesi Islamici dell’Asia
PALAZZO MADAMA
ore 11 e ore 15 – visita alle collezioni Da Porta Romana a Castello a Museo
ore 16.30 – visita alla mostra Change!
Costo della visita guidata: 6€ a partecipante. Prenotazione obbligatoria.
Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
La tariffa a 1€ è valida per tutti i visitatori, inclusi i possessori di Abbonamento Musei.
Ingresso gratuito: possessori di Torino Piemonte Card e aventi diritto.
ORARIO DI APERTURA: dalle 10 alle 18.
Le biglietterie chiudono alle 17.
Prenotazione consigliata ma non obbligatoria
al numero 011 5211788 ovia mail aftm@arteintorino.com
Era il 10 giugno 1940. La guerra con i francesi si avvicina, sono attimi di grande tensione e incertezza. Al forte Chaberton, fra il valico del Monginevro e il Colle del Sestriere, tra l’alta Val Susa e la valle di Briancon, a strapiombo sui paesi di Cesana e Claviere, la guarnigione è comandata dal giovane capitano Spartaco Bevilacqua mentre sul versante opposto i mortai francesi sono pronti ad aprire il fuoco per distruggere l’odiato Chaberton. Fa freddo lassù e la nebbia è fitta. I primi giorni trascorrono in una relativa calma interrotta solo da scariche di fucileria e di armi automatiche. I cannoni del forte aprirono il fuoco alcune volte verso obiettivi militari francesi ma con scarso successo. Nella notte tra il 13 e il 14 giugno suonò l’allarme per l’arrivo di alcuni aerei nemici che sorvolarono il forte e raggiunsero Torino che verrà pesantemente bombardata. Nei giorni successivi il nostro presidio militare assistette a duelli di artiglieria a distanza tra il forte italiano Jafferau, sopra Bardonecchia e il forte francese de l’Olive. Niente di più, l’artiglieria francese, per il momento, ignorò lo Chaberton e si concentrò contro la fanteria italiana in valle. Ma il 21 giugno fu una giornata drammatica: un inferno di fuoco si scatenò ai 3130 metri del monte Chaberton. L’imponente figura della montagna fu teatro di una delle tante battaglie della II Guerra mondiale. I francesi decisero di fare sul serio: l’ordine impartito ai comandi militari fu di demolire lo Chaberton. I mortai francesi cominciarono a martellare la vetta distruggendo sei delle otto torri del forte e la stessa teleferica, nove uomini dello Chaberton morirono sotto le bombe, una cinquantina tra ustionati e feriti, di cui alcuni gravi e notevoli furono i danni alle strutture.
adeguata e informarsi bene prima di partire. Il monte è diventato una classica meta per escursionisti e scialpinisti. Il forte è raggiungibile a piedi o in mountain bike percorrendo la vecchia strada militare da Fenils (frazione di Cesana) o, a piedi, partendo dal paese di Claviere. Non solo vediamo chiaramente il monte salendo in auto in alta Valle di Susa, lassù ad oltre tremila metri, con quella cima dentellata dalle torri della fortezza ma, ogni volta che lo guardiamo, ci domandiamo a cosa serviva e se è servito a qualcosa a quell’altitudine il forte Chaberton. Per saperne di più si può leggere il sempre attuale libro “Distruggete lo Chaberton!” scritto dal colonnello di artiglieria Edoardo Castellano, edizioni Il Capitello, Torino. Un vecchio libro assai utile per scoprire i segreti militari dello Chaberton nel quale la tragica giornata del 21 giugno 1940 è documentata nei minimi particolari dall’autore, ufficiale di artiglieria e gran conoscitore della montagna. Un volume che ci parla di cannoni, di traiettorie, di mortai, di guerra, di sangue e soprattutto di 300 valorosi soldati e del loro forte.