ilTorinese

Torino Spiritualità compie vent’anni e celebra l’imperfezione umana

Lo spunto da un’immagine di Immanuel Kant come “legni storti”

 

Dal 25 al 29 settembre torna Torino Spiritualità, il Festival che in un decennio di attività ha conquistato il pubblico di Torino, non solo con la sua riflessione sul significato della vita, delle parole che utilizziamo ogni giorno e dei concetti che condividiamo con gli altri. L’evento si svolgerà al Circolo dei Lettori e in diversi altri luoghi delle arti e della cultura torinesi. L’inaugurazione sarà mercoledì 25 settembre alle 18.30 nella chiesa di San Filippo Neri. Il titolo dell’incontro è “Fragile, maneggiare con cura, sulla preziosità della vita umana” con Neva Papachristou, insegnante di Darma e Meditazione, e Luigi Maria Epicoco, sacerdote, teologo e filosofo. Modera Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità, le immersioni sonore sono di Simone Campa. Imperfetti, seguiamo miraggi di perfezione, aspiriamo a illusioni di completezza. Fallibili e disorientati, siamo sempre alla ricerca di qualcosa che rimane sospesa. Fragilità e fallimenti vengonospesso vissuti come vergogne da nascondere. Nell’incontro ci si interrogherà sull’importanza di non adeguarsi all’utopia perfezionista e iniziare a maneggiare la nostra umanità fragile in modo diverso, con confidenza, cura e amore, sugli insegnamenti di Buddha e Gesù. Il primo ha insegnato a coltivare un desiderio salutare, capace di generare ciò che contribuisce all’esistenza felice, il secondo ha insegnato che dove noi vediamo disvalore vi è una grazia nascosta. Il secondo appuntamento sarà il 28 settembre, alla Cavallerizza, nell’Aula Magna, con “La prima pietra”, conferenza dello psicanalista Massimo Recalcati su Gesù, il puro e l’impuro. Lo psicanalista si interrogherà da dove provenga l’impuro dell’essere umano. Se proviene dall’esterno, allora essere puri significa aderire a ciò che prescrive la legge e sottostare a regole e rituali per emendare le impurità della vita anche a costo di armare la propria mano. Gesù viene a incrinare questo paradigma e insegna a non voltare le spalle alla vita, anche se sporca e imperfetta.

Torino Spiritualità si svilupperà per cinque giorni a Torino, con appuntamenti anche a Novara e Alba, fitti di incontri, dialoghi ed esperienze, con oltre 120 eventi e 150 voci da tutto il mondo, capace di coinvolgere gli spazi cittadini e il territorio regionale, rendendo lo spirito dei luoghi contenuto e spirito di ricerca. Torino Spiritualità si è aperto al Teatro Carignano con la preview di Luigi Lo Cascio, che ha letto “La strada” di Cormac McCarthy, a un anno dalla scomparsa di uno degli autori più significativi della letteratura di tutti i tempi. La ventesima edizione di Torino Spiritualità si intitola “Legni storti, l’imperfezione, l’errore e l’inciampo”. Il filosofo Immanuel Kant, di cui ricorre il terzo secolo dalla nascita, definiva l’essere umano un “legno storto”, e ne traeva la conclusione che da una creatura così imperfetta non potesse nascere qualcosa di realmente “dritto”. Proprio dal legno storto prende spunto l’immagine guida di questa edizione, realizzata dall’illustratore Francesco Chiacchio, che gioca con la suggestione kantiana per rovesciarla. Il legno è ora drittissimo, geometrico, svettante da una squadra da disegno, con una piccola pecca che è stata trasformata nella vela di una barca che solca un intricato oceano di linee curve. Il Festival entra nel vivo da mercoledì 25 a domenica 29 settembre, e ospiterà, tra gli altri, Giovanni Allevi, Silvio Orlando, Vera Gheno, Chandra Candiani,Vasco Brondi, Alberto Ravagnani, Vito Mancuso, Enzo Bianchi, Paolo Giordano, Mario Calabresi e Fabio Geda. Si terrà un omaggio a Fabrizio De André da parte dei Perturbazione. Sarà presenta anche Roberto Abbiati con il suo Moby Dick e “Una tazza di amore in tempesta”.

 

Mara Martellotta

“Gru Kids Festival” al via

Quattro fine settimana per la terza edizione del Festival dedicato da “Le Gru” a tutti i bambini e ragazzi fino ai 14 anni di età

Dal 28 settembre al 20 ottobre

Grugliasco (Torino)

I partecipanti non devono superare i 14 anni di età. A loro ci si rivolge con appuntamenti e proposte di musica, fotografia, video, natura, tecnologia, arte, teatro e letteratura. Ce n’è per tutti i gusti. “Gru Kids Festival” è un appuntamento unico nel panorama festivaliero italiano, che si sviluppa attorno a un programma variegato e speciale, studiato e costruito da “Le Gru” (il più grande “Centro Commerciale” in Piemonte ed uno dei più importanti a livello nazionale, con oltre 10milioni di presenze l’anno), sotto la direzione artistica di Elisa Bogliotti e “pensato per stimolare l’immaginazione, il talento e la creatività dei più giovani, per intercettare e costruire insieme ai bambini e ai ragazzi di oggi le passioni di domani”. Il tutto, attraverso il prezioso supporto di alcuni fra i migliori rappresentanti, su scala nazionale, della cultura dell’infanzia e la collaborazione con importanti associazioni e istituzioni locali operanti nel settore. Giunto alla sua terza edizione, il “Gru Kids Festival” – premiato agli ultimi “CNCC Award”, il riconoscimento annuale del “Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali” – torna da sabato 28 settembre a domenica 20 ottobre, ampliando la sua offerta a 34 appuntamenti tra laboratori, incontri, giochi, letture e spettacoli gratuitiQuattro fine settimana nell’“area esterna coperta” al primo piano di “Le Gru”, che “con questo progetto dimostra ancora una volta come un ‘Centro Commerciale’ possa trasformarsi in un ‘hub’ culturale, ponendo la comunità al centro delle proprie attività”.

Quale l’iter? Ogni fine settimana, si presenteràun tema diverso attorno al quale sviluppare un fitto calendario di appuntamenti. Prevista anche una zona dove i genitori potranno intrattenere i propri bimbi con giochi, libri, matite, colori e tutto l’occorrente per trascorrere dei pomeriggi divertenti insieme. Non mancherà anche un “corner” con i titoli degli autori presenti nel programma e altre proposte editoriali di qualità, curato dalla “Libreria dei Ragazzi” di Torino.

Il via, sabato 28 e domenica 29 settembre, un weekend dedicato all’“Arte della Natura”, con un “laboratorio di musica” per “far suonare le piante” e uno di “pittura” con la nota illustratrice Silvia Gariglio che, partendo dall’osservazione di foglie, fiori e ortaggi farà creare ai bambini un piccolo erbario personale. Si terminerà con un “laboratorio di coltivazione” alla scoperta dei semi e delle loro infinite varietà.
Sabato 5 e domenica 6 ottobre, “Non Solo Musica”un viaggio nel mondo che si sviluppa attorno alla musica, prendendo ispirazione dalla figura di Willie Peyoterapper e cantautore amatissimo dai giovani. I ragazzi saranno chiamati alla realizzazione di un vero “videoclip” e del “merchandising” dell’artista serigrafando una maglietta; la giornata si concluderà con un incontro con lo stesso Willie per farsi raccontare dai giovani partecipanti i loro lavori in un dialogo emozionante tra musica e immagini.

Il mese di ottobre vedrà come protagonista il “Giallo” (sabato 12 e domenica 13), lasciando ai ragazzi la possibilità di scegliere fra un laboratorio di scrittura creativa con la scrittrice Laura Orsolini , un divertente “reading” con il vincitore del “Premio Strega Ragazzi e Ragazze”, Alessandro Barbaglia, e uno spettacolo del “Teatro delle Dieci” che rivisiterà la famosa favola della “Bella Addormentata” in “chiave noir”.

In chiusura, sabato 19 e domenica 20 ottobre, la “Fotografia” sarà il tema che accompagnerà i ragazzi per tutto il fine settimana con un laboratorio sulla “fotografia stenopeica” – una tecnica fotografica essenziale che fa a meno di lenti, obiettivi e apparecchi tecnologici – con la “Scuola Comics Torino” e un workshop di approfondimento sulla “fotografia d’autore” con il fotografo e artista Simone Mussat Sartor.

In occasione di “Gru Kids Festival”, dal 28 settembre al 20 ottobre, sarà anche possibile visitare “INSECTA”, una mostra gratuita sugli insetti, fornita di terrari che ospitano diverse varietà di specie vive, teche con esemplari rari perfettamente conservati, una serie di pannelli che raccontano il magico mondo di questi straordinari invertebrati e un “angolo laboratorio” con un “modello 3D” gigante da analizzare.

Tutti i laboratori e gli incontri sono a ingresso gratuito e su prenotazione al “Box info Le Gru” o via mail a: boxinfo@legru.it . Ogni laboratorio ha una fascia di età e una capienza specifica comunicate sul programma completo consultabile su www.legru.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio e Willie Peyote (Ph. Chiara Mirelli)

Nuovi ospedali in Piemonte: in arrivo 400 milioni in più

Un “paracadute” di circa 400 milioni di euro aggiuntivi di fondi Inail per fronteggiare l’incremento del costi intervenuti e garantire così la realizzabilità tecnica di tutti i nuovi ospedali programmati in Piemonte. È l’annuncio che ha fatto l’assessore alla Sanità Federico Riboldi intervenendo in quarta Commissione, presieduta dal presidente Luigi Icardi.

Oltre alla Città della Salute e della Scienza di Novara e al Parco della Salute di Torino, per i quali le gare sono in corso, ci sono altri progetti che facevano parte del pacchetto iniziale finanziato con fondi Inail (l’ospedale dell’Asl Città di Torino, l’ospedale To5, l’ospedale nuovo dell’Asl To4, il nuovo ospedale di Vercelli, quello del quadrante Saluzzo-Savigliano-Fossano, quello di Alessandria e quello di Cuneo). A questi si aggiungono le ristrutturazioni degli ospedali di Domodossola e Verbania finanziati però con altri fondi statali. Complessivamente è emerso un incremento dei costi rispetto a quelli inizialmente stimati: il budget necessario è passato da 1,65 miliardi a circa 2,1 miliardi.

“Una cifra richiesta dalla Regione Piemonte al Governo e che abbiamo ottenuto nel nuovo decreto del Consiglio del ministri che è in corso di pubblicazione”, ha spiegato l’assessore. “Lo strumento del partenariato pubblico-privato (Ppp) è efficace, e stiamo ad esempio lavorando in questa direzione per l’ospedale di Alessandria e per quello di Cuneo, sulla strada indicata dal mio predecessore. Tuttavia, l’importante incremento di fondi Inail ci garantisce la possibilità di sostenere tutte le operazioni e di avere le spalle coperte, qualora i Ppp non andassero a buon fine”.

L’informativa sul quadro complessivo della programmazione in edilizia sanitaria era stata richiesta dalla consigliera Gianna Pentenero (Pd), che ha sollecitato delucidazioni anche in merito alla localizzazione dello spazio universitario del Parco della Salute e della Scienza di Torino.

Sono intervenuti con richieste di chiarimenti  anche Alice Ravinale (Avs), Alberto Avetta, Monica Canalis (Pd), Sarah Disabato (M5s), Mario Buzzi Langhi (Fi) e Roberto Ravello (Fdi).

A una domanda di Davide Eugenio Zappalà, vicepresidente della Commissione, sui protocolli specifici che si intendono adottare per garantire la legalità, l’assessore ha replicato che è in via di costituzione in questi giorni un tavolo di esperti, con l’obiettivo di sorvegliare la rete degli appalti e soprattutto dei subappalti “il luogo dove più spesso si annidano pratiche scorrette e infiltrazioni criminali”.

Minaccia la madre e si barrica in casa: irruzione dei Carabinieri

 

Ieri sera, 24 settembre, attorno alle ore 21.00, a Vinovo (TO) in via Cottolengo, un quarantanovenne, psichiatrico, ha litigato violentemente con la madre, minacciandola con una pistola tipo “GLOCK”, successivamente risultata ad aria compressa.
La donna è scappata di casa e ha chiesto aiuto ai vicini che hanno chiamato il NUE 112 mentre l’uomo si è asserragliato nell’appartamento.

Sono intervenuti immediatamente i carabinieri di Vinovo e Moncalieri nonché personale specializzato nella negoziazione del Reparto Operativo di Torino e le Aliquote di Primo Intervento del Nucleo Radiomobile che hanno cinturato la zona e iniziato una trattativa per indurre l’uomo ad arrendersi e ad uscire di casa.

Alle 01.00 successive i militari sono riusciti a fare irruzione nella casa, immobilizzando l’uomo poi trasportato dal 118 all’ospedale Molinette in t.s.o.
Nessun ferito.

Treno contro auto al passaggio a livello, grave il conducente

Il treno per Torino ha urtato una vettura  guidata da un anziano fermatasi tra le  tra le sbarre del passaggio a livello a Borgone di Susa.  Il conducente dell’auto è rimasto ferito in modo grave ed è stato soccorso dalla Croce Rossa e trasportato in elisoccorso al Cto di Torino.

Oggetti smarriti, ecco dove finiranno con le nuove regole

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato le nuove linee guida dell’ufficio oggetti smarriti, il servizio di custodia e restituzione degli oggetti e dei documenti smarriti nel territorio torinese gestito dal Comune di Torino.

Si tratta di un documento che contiene i nuovi indirizzi generali per la gestione del servizio con l’obiettivo di soddisfare i principi di informazione e di trasparenza.

In particolare, per agevolare i cittadini nel recupero, gli oggetti ritrovati e depositati nell’ufficio comunale sono registrati su un applicativo informatico e, per quanto riguarda gli oggetti di valore (collane, anelli, bracciali, orecchini, smartphone, tablet, computer, ecc.), oltre a essere custoditi in cassaforte, è prevista anche la pubblicazione mensile all’Albo pretorio.

Per quanto riguarda i documenti di identificazione personale e di riconoscimento, il cui smarrimento comporta l’obbligo di denuncia da parte del titolare, sono adeguatamente custoditi dall’Amministrazione, che si attiva tempestivamente con ogni mezzo per la loro restituzione. Se, invece, si tratta di residenti in altri comuni, i documenti sono spediti al sindaco del Comune di residenza, mentre quelli dei cittadini stranieri, vengono inviati ai Consolati e Ambasciate di pertinenza.

Le linee guida si occupano anche dell’acquisizione della proprietà da parte del Comune o di colui che ha ritrovato il bene. In particolare, dopo un anno dalla pubblicazione del ritrovamento, se il titolare non lo ritira, il cittadino che ha rinvenuto l’oggetto può esercitare il diritto ad acquisirne la proprietà entro il termine di 45 giorni consecutivi alla scadenza dell’anno e, decorso infruttuosamente tale termine, il Comune diviene proprietario dell’oggetto.

Infine gli oggetti non ritirati, compresi i preziosi, sono venduti all’asta dalla Città mentre quelli privi di valore o non venduti, sono devoluti ad Associazioni no profit, Associazioni e/o Enti di beneficenza e Istituti scolastici di Torino iscritti in un apposito registro tenuto dall’ufficio oggetti rinvenuti.

Nel 2023 sono stati 10.446 gli oggetti rinvenuti (con una media mensile di 800) e, di questi, 5000 sono stati restituiti. Nei primi 8 mesi di quest’anno, invece, gli oggetti rinvenuti sono stati 7201 (con una media mensile di 900) e, di questi 3300 sono stati restituiti. (Torino Click)

Sicurezza stradale: Roadpol Safety Days

Nella settimana dal 16 al 22 settembre 2024 sul territorio nazionale si è svolta la campagna europea di sicurezza stradale denominata ROADPOL “SAFETY DAYS”, inserita nella “Settimana Europea della Mobilità”, promossa dal Network Europeo delle Polizie Stradali Roadpol.

Lo scopo dell’iniziativa, attuata dalla Polizia di Stato anche in provincia di Novara, consiste nell’ottenere in ambito europeo una giornata con zero vittime sulle strade, sensibilizzando gli utenti sugli effetti negativi dei comportamenti scorretti alla guida e richiamando l’attenzione sulla necessità di allinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero delle vittime della strada entro il 2030.

La Sezione Polizia Stradale di Novara ha predisposto servizi mirati volti alla prevenzione ed al contrasto di comportamenti ritenuti fra le principali cause di incidentalità stradale, quali la distrazione alla guida dovuta all’utilizzo dello smartphone e lo stato di alterazione psicofisica derivante dall’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti. Nello specifico sono state controllate 943 persone e 755 veicoli ed elevate complessivamente 622 contravvenzioni, di cui 30 per utilizzo dello smartphone alla guida, 17 per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 12 per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e 1 per guida in stato di alterazione per utilizzo di sostanze stupefacenti. Si è provveduto altresì ad un’opera di sensibilizzazione ed informazione rivolta alla collettività: sui pannelli a messaggio variabile posti lungo le reti autostradali di competenza, è stato mostrato il messaggio “ROADPOL – SAFETY DAYS 2024 – ZERO MORTI SULLE STRADE” e presso le aree di servizio è stato divulgato un filmato promosso dalla campagna ROADPOL.

Difensore civico, molte istanze su assistenza anziani e liste d’attesa

“Sono oltre 1000 le segnalazioni presentate all’Ufficio del Difensore Civico tra il 2022 e il 2023: più della metà riguardano disservizi e inefficienze della Sanità, in particolare sui percorsi di continuità assistenziale per le persone anziane, non autosufficienti, e sulle liste d’attesa per le prestazioni, rispetto alle quali è emersa l’esigenza di avere ‘liste dinamiche’, che non gravino il cittadino di incombenze sempre maggiori rispetto alle modalità di prenotazione, tema sul quale peraltro la Regione sta già lavorando. I cittadini lamentano anche carenze nell’informazione all’utenza da parte del sistema sanitario”: Paola Baldovino, Difensore Civico regionale, ha svolto in Aula la relazione sull’attività svolta dall’Ufficio negli anni 2022 e 2023, nella quale ha posto l’accento sulle maggiori criticità emerse dalle istanze dei cittadini rispetto ai servizi pubblici.
Nell’ambito dei servizi alla persona, sono anche numerose le segnalazioni di inefficienze in tema di disabilità, relative all’erogazione di ausili, problematiche in ambito scolastico, e in generale relative all’applicazione delle disposizioni previste dalla legge 104/1992 in tema di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone disabili.
Molte le segnalazioni di ritardi nell’erogazione dei trattamenti di fine rapporto lavorativo (Tfr) e le criticità nei rapporti tra gli inquilini assegnatari di case popolari e le Agenzie territoriali per la Casa.
Per Alberto Avetta (Pd) “La relazione si sofferma sull’impossibilità per il cittadino di rapportarsi con il sistema sanitario e avere informazioni sui tempi di attesa, che diventa concausa di rinuncia alle cure: tutto ciò è sintomo di un modello che non sta funzionando. Il Difensore si è anche fatta carico, insieme alla Garante Infanzia, di accendere un faro sul tema dell’aumento esponenziale del disturbo autistico, 97 per cento dal 2016 al 2022, e sulla necessità di sostegno scolastico per i disabili”.
Silvio Magliano (Lista Cirio) ha detto che “alla luce della tipologia di richieste dei cittadini, serve una riforma per ampliare le competenze e la capacità di azione dell’istituto del Difensore Civico, così come sarà importante spingere il Parlamento a normare la figura del Difensore nazionale che diventi punto di riferimento per i difensori regionali”.
Per Paolo Ruzzola (FI) “il Difensore ha un ruolo importante nel facilitare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, anche attenuandone le conflittualità.  I fatti di cronaca testimoniano un momento storico di forte tensione tra cittadini e operatori sanitari e devono spronarci a formulare proposte, come la Regione sta facendo, strumentalizzare non serve. Sulla questione delle liste d’attesa, la presa in carico del Cup deve essere effettiva e non scaricata sul paziente, si sta lavorando anche per risolvere questa problematica”.
Il Difensore Baldovino ha sottolineato che “le segnalazioni provengono per lo più dall’area metropolitana di Torino, significa che l’istituto della difesa civica è ancora poco conosciuto nel resto del Piemonte e che serve quindi diffonderne la conoscenza, ricordando che è gratuito e accessibile a chiunque e che rappresenta una tutela importante dei diritti e degli interessi delle persone in una fase pre-contenziosa”.

Con la livrea Arenaways il treno adesso sorride

Arenaways ha  presentato all’InnoTrans di Berlino la livrea dei treni che sarà applicata a partire dagli ATR 220 in servizio in Piemonte dal prossimo 7 Gennaio. Elaborata dallo studio olandese Railcolor Design, la livrea si caratterizza per la presenza di uno smile bianco su fondo blu, collocato sulla parte frontale della motrice. Il pittogramma del marchio, con il suo giallo e arancione su fondo chiaro, viene ingigantito fino all’estremo elaborando un distintivo gioco di forme che creano un collegamento ininterrotto lungo tutto il convoglio. Massima attenzione è stata data all’identificabilità degli accessi e delle diverse aree del treno, come quelle riservate alle persone con mobilità ridotta o alle biciclette, al fine di renderne più facile l’individuazione anche su banchine affollate. Progettate per una maggiore resistenza alle intemperie e facilmente lavabili, le pellicole saranno applicate sui treni in autunno e potranno dare sfoggio di sé a partire dal 7 Gennaio 2025 sulla linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano.

Viticoltura resiliente. Il progetto per supportare le imprese vitivinicole


Fondazione Agrion coordina il progetto finanziato da Banca d’Alba per dare risposte immediate alla crisi climatica che colpisce i vigneti del territorio

È stato avviato il progetto “Viticoltura Resiliente” finanziato da Banca d’Alba e realizzato e coordinato da Fondazione Agrion. A promuovere e rappresentare maggiormente il progetto, insieme a Banca d’Alba, sono Giacomo Ballari, Presidente di Fondazione Agrion, Luca Luigi Tosa, Sindaco di Santo Stefano Belbo e Vicepresidente dell’Associazione Comuni del Moscato, e Pietro Cirio, Presidente dell’Associazione Comuni del Moscato e Sindaco di Loazzolo.

Il progetto, della durata triennale, nasce con l’obiettivo di trovare soluzioni immediate per fare in modo che i vigneti possano resistere a un clima sempre più impattante con ondate di calore anomalo e lunghi periodi di siccità intervallati da vere e proprie bombe d’acqua.

Il progetto pilota si sviluppa in tre aziende pioniere, ma i risultati saranno utili e significativi per tutto il comparto vitivinicolo piemontese.
Le aziende Tojo vini e Cascina delle Rocche di Moncucco situate a Santo Stefano Belbo e l’azienda vinicola Domanda di Calosso, caratterizzate da vigneti inerpicati sui Sorì, terreni in forte pendenza e con una particolare esposizione al sole, si trovano nelle condizioni di massima pressione per i fattori climatici sopra citati. Individuate con il supporto del Consorzio dei Comuni del Moscato, promotore con Agrion di questa iniziativa, le imprese sono state coinvolte in diverse tesi di valutazione in funzione anche delle criticità che hanno dovuto affrontare in questi ultimi anni.

L’AZIENDA AGRICOLA TOJO VINI

L’azienda vinicola Tojo è una cantina a conduzione familiare, fondata agli inizi del 1900 e situata a Santo Stefano Belbo, territorio collinare parte del patrimonio UNESCO. Impresa ben predisposta alla produzione vinicola e in particolar modo a quella del Moscato bianco, è condotta dai proprietari Francesco e Delia Bocchino.

La Cantina ha deciso di prendere parte al progetto e cominciare una collaborazione con Fondazione Agrion in seguito alle gravi problematiche riscontrate negli ultimi anni, causate dalla siccità e dalle temperature particolarmente elevate, che hanno danneggiato e “scottato” la produzione in vigneto.

La sperimentazione proposta da Agrion, Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, è l’utilizzo del caolino, un’argilla bianca che va a proteggere e limitare gli effetti del sole sulle viti grazie all’elevato potere riflettente. Si procederà all’applicazione del caolino a blocchi randomizzati alla dose scelta a partire dall’invaiatura ogni qual volta si prospettino temperature pari o superiori a 35°C. Il trattamento verrà svolto più volte nel corso della stagione in funzione dell’andamento climatico e pluviometrico. Verrà monitorato lo stato di salute dei grappoli, la cinetica di maturazione e differenze nei principali parametri delle uve alla maturità, con un focus sul quadro acidico e sull’accumulo di molecole aromatiche. Inoltre, verranno eseguite prove di micro vinificazioni per verificare che l’applicazione tardiva di caolino non abbia effetti indesiderati in vinificazione sulle componenti polifenoliche e aromatiche.

L’AZIENDA AGRICOLA DOMANDA

L’azienda vitivinicola a conduzione familiare Domanda è situata a Calosso, in provincia di Asti, tra le Langhe e il Monferrato. Un’impresa che, anch’essa facente parte dei Sorì, ha origine alla fine dell’Ottocento con Massimo Domanda e oggi è condotta dai pronipoti, Maurizio ed Eleonora Domanda.

L’azienda ha deciso di aderire al progetto “Viticoltura Resiliente” per affrontare le sfide sempre più pressanti imposte dal cambiamento climatico, date le gravi difficoltà affrontate negli ultimi anni nella gestione dei vigneti, messi a dura prova da temperature estremamente elevate e siccità persistente.

Per l’azienda Domanda, la proposta sperimentale di Fondazione Agrion è stata l’installazione di reti ombreggianti che hanno effetti sulla maturazione delle uve: queste, infatti, preservano il contenuto di acidità totale, riducono l’accumulo zuccherino, diminuiscono i danni da scottature sui grappoli e aumentano il tenore in clorofilla della chioma, riducendo al contempo lo stress fotochimico che sempre più spesso si verifica nei mesi di luglio e agosto, e infine, in alcuni casi, possono offrire anche protezione da danni da grandine. Verranno applicati due diversi tipi di rete con differente potere ombreggiante a blocchi randomizzati su porzioni di filari lunghe 30 m. Le reti saranno mantenute in posizione dalla completa allegagione fino alla raccolta. Verranno monitorate nel corso della stagione le differenze in termini di stato fitosanitario della chioma e dei grappoli, e le differenze relative alle cinetiche di maturazione e del tenore di clorofilla.

Le reti avranno una tessitura specifica al fine di riflettere al meglio i raggi solari, proteggere i grappoli dalle alte temperature e ridurre così il rischio di danni da scottatura. L’obiettivo è difendere e ottenere un prodotto finale di qualità superiore.

Oltre alle reti ombreggianti, Fondazione Agrion ha previsto l’installazione di sensori all’interno della chioma delle viti per monitorare in tempo reale la temperatura e l’umidità. Saranno proprio i dati registrati da questi sensori, insieme all’analisi delle curve di maturazione, delle molecole aromatiche e del monitoraggio delle malattie fungine, a dimostrare l’efficacia di queste soluzioni innovative.

LA CASCINA DELLE ROCCHE

Cascina delle Rocche di Moncucco è la terza azienda vitivinicola facente parte del progetto “Viticoltura Resiliente”. L’azienda, anch’essa a conduzione familiare, è situata sulla collina di Moncucco a Santo Stefano Belbo, e oggi è condotta da Beppe Scavino insieme ai figli Luca e Laura.

Proprio come per le aziende Tojo Vini e Domanda, anche Cascina delle Rocche ha riscontrato negli ultimi anni le stesse difficoltà nei propri vigneti e, di conseguenza, importanti scottature sui grappoli e siccità.
La soluzione proposta da Fondazione Agrion per questa azienda è invece l’uso di Biochar, un ammendante di origine vegetale da distribuire sul terreno nel periodo autunnale.
L’impiego di Biochar è una pratica agronomica sostenibile che migliora la fertilità chimica, fisica e biologica del terreno con importanti effetti sulla capacità di ritenzione idrica del suolo. Queste caratteristiche derivano dalla sua struttura che si contraddistingue per una superficie interna molto elevata. Questo ammendante verrà impiegato a blocchi randomizzati a una dose di 20 t/ha. Sarà distribuito con uno spandiletame e interrato a una profondità di 20 cm. Verranno svolti rilievi sul suolo durante la stagione per verificare le differenze in termini di contenuto idrico, conducibilità idraulica, densità apparente e resistenza a penetrazione. Il contenuto idrico nel suolo verrà anche monitorato continuamente attraverso l’installazione di sonde lungo il profilo del suolo stesso utilizzando sensori capacitivi posti a diverse profondità. Una stazione agrometeorologica sarà installata nei pressi del vigneto per la misura delle principali variabili meteorologiche (precipitazione, temperatura e umidità dell’aria). Inoltre, per ogni diversa tesi verranno svolti rilievi sulla quantità e qualità della produzione.

Ciò che ci si aspetta, come afferma Simone Bussotti, ricercatore di Fondazione Agrion e Responsabile della sede vitivinicola di Carpeneto, è “una migliore capacità di ritenzione idrica del suolo, un migliore risultato nello scambio cationico e anionico da parte del terreno e, infine, una minore riflettanza attraverso il colore nero dell’ammendante, e, dunque, una riduzione della luce riflessa dal suolo”.

Nel caso dell’azienda Cascina delle Rocche di Moncucco, ad avere un ruolo chiave è inoltre la collaborazione di Fondazione Agrion con il CNR STEMS, Istituto di Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibili del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che mira a fornire risposte efficaci alle sfide legate a clima, energia e mobilità. Grazie al suo supporto, si andranno a monitorare il contenuto idrico, la capacità di infiltrazione e la risposta del terreno all’ammendante, con il quale sarà inoltre possibile diminuire la riflettanza sui grappoli attraverso il suo colore nero.

I RISULTATI ATTESI

Giacomo Ballari, Presidente della Fondazione Agrion, afferma che la ricerca svolge oggi un ruolo quanto mai importante nel settore viticolo. La vite si trova ad affrontare stress multipli dovuti a variazioni climatiche totalmente inedite: da diversi anni si alternano eventi di pioggia estrema e lunghi periodi di siccità e temperature elevate per i nostri areali.
Quello che ci si aspetta dal progetto Viticoltura Resiliente è fornire un sostegno concreto alle aziende vitivinicole in difficoltà, messe a dura prova da un clima sempre più ostile. Spesso si parla di spostare i vigneti ad altitudini maggiori o a diverse latitudini: gli effetti sarebbero devastanti, perché si andrebbe a perdere una storia antica, con danni incredibili anche a livello paesaggistico e sociale, oltre che ovviamente per il settore agricolo. L’implementazione di innovazioni in vigneto per fronteggiare i cambiamenti climatici diventa quindi estremamente importante”.

L’obiettivo del progetto è non solo risolvere definitivamente i problemi messi in evidenza dalle aziende, ma anche e soprattutto, come afferma Francesco Bocchino dell’azienda Tojo Vini,“sviluppare strategie per aiutare i vigneti a reagire alle sfide climatiche”.
Entra qui in gioco Fondazione Agrion, che abbraccia il progresso e che, mediante ricerca e innovazione tecnologica, si impegna a implementare sul territorio piemontese nuove strategie, tra cui l’uso di ammendanti come il Biochar, l’impiego di reti ombreggianti e l’utilizzo del caolino per ridurre l’impatto climatico e al contempo garantire un prodotto finale di qualità.