LA PREOCCUPAZIONE DI ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)
Ieri pomeriggio sempre nel solito tratto fuori controllo di Corso Giulio Cesare tra il Ponte Mosca e Corso Emilia una ragazza spintonava tutti quelli che le passavano davanti. Aveva in mano una bottiglia di gin, che poco dopo ha rotto contro il muro ed è diventata un’arma pericolosa. Ha sfondato una vetrina, ha buttato per aria decine di sedie dei locali, ha spintonato decine di persone. Urlava: oggi ammazzo qualcuno!

In una chatt di quartiere qualcuno scriveva di fare attenzione a uscire
Sono poi arrivate 4 pattuglie e un’ambulanza. Un ragazzo è stato colpito in faccia da questa ragazza, forse con la bottiglia ed era insanguinato.
Qualcuno potrebbe dire che una persona “alterata” può esserci ovunque…..ma possibile che ogni giorno in questo tratto di strada capiti qualcosa?
Una cittadina ieri sera in un messaggio mi ha scritto “Come al solito noi non ci facciamo mancare nulla”
Quando mai la Città provvederà a rendere vivibile questo tratto di strada? Siamo stanchi di sole parole parole parole e ancora parole.
PATRIZIA ALESSI

9Egli entra a far parte del gruppo nel 1967, partecipando all’esposizione organizzata da Celant; in seguito il suo lavoro diventa internazionale, e l’artista accede a “When Attitude become Form” alla Kunsthalle di Berna. Boetti è un grande viaggiatore, trascorre diverso tempo a Kabul, dove apre l’ One Hotel e dove fa realizzare dalle ricamatrici locali i suoi celebri “arazzi”. Tra i suoi cicli più famosi vi sono “I lavori postali”; “Mettere al mondo il mondo”, tracciati con penna a sfera; “Arazzi” sulla quadratura di parole e frasi come “Ordine e Disordine”; “La natura è una faccenda ottusa”; “Due mani e una matita”. È opportuno ricordare anche le tre retrospettive che gli sono state dedicate al Reina Sofia di Madrid, alla Tate Modern di Londra e al MoMA di New York.

