ilTorinese

“COMÈ?” A Torino  il nuovo “Festival Performativo Diffuso” rivolto alla “generazione Z”

Dal 14 al 22 dicembre

E’ un comune modo di dire, un’espressione convenzionale o “idiomatica” (direbbero quelli che hanno fatto le scuole lunghe): “Comè?”. Che vuol dire tutto e niente, in sostituzione del “Come stai, come ti vanno le cose?”“Coma l’è?”, direbbe un buon piemontese a un altro che, di fisso, risponderebbe “I soma si” (“Siamo qui, ancora qui per fortuna”!). Classici, sbrigativi saluti. Che nascondono significati e contenuti anche importanti ma che, per fretta o pigrizia o per scarsa volontà di raccontare i fatti nostri agli altri, faticano a venire allo scoperto. Eppure in quel “Comè?”, quante cose, quante vite, quante gioie e dolori potremmo estrapolare. Parte da questa constatazione, presuppongo, dall’esigenza di interrogarsi sul mondo odierno e sulla realtà di malessere che spesso pervade il presente, il “Festival Performativo Diffuso”, dal titolo, appunto, “Comè?” pensato e realizzato per “dare voce alla cosiddetta ‘generazione Z’” (ai giovani nati fra gli anni ’90 del secolo scorso e i primi Duemiladieci, figli dei “baby boomer”) e per interrogarsi “sulle azioni necessarie per favorirne il benessere sociale”. A spiegarlo sono gli ideatori stessi del “Festival”: “Cubo Teatro” e “Teatro della Caduta”, Compagnie teatrali piemontesi, che da anni collaborano su iniziative radicate, soprattutto, sul territorio di “Vanchiglia” e “Vanchiglietta”, sotto la consulenza scientifica di Matteo Ghisolfi – laureando in medicina con la passione per la divulgazione scientifica – coinvolto nell’ideazione e sviluppo dei talk” di approfondimento tematico.

Il via, sabato 14 dicembre (dalle 18) con un “Laboratorio di Fotografia” a “OFF TOPIC” (via Giorgio Pallavicino, 35) e con lo spettacolo “Beata Conoscenza HIV? Parliamone …” alla “Fabbrica delle ‘e’” (ore 20, corso Trapani, 91/b) in programma lunedì 16 dicembre, proseguendo fino a domenica 22 dicembre (ore 17), con lo spettacolo “Baby Miss”, di e con Marco Bianchini, di nuovo negli spazi di “OFF TOPIC”.

“’Comè?’ non è solo un Festival – spiega Girolamo Lucania, direttore artistico di ‘Cubo Teatro’ – ma un viaggio collettivo verso il benessere, la creatività e la scoperta. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza unica, in cui l’approccio artistico possa essere un mezzo per riflettere, interagire e affrontare le sfide contemporanee”Numerose sono infatti le tematiche che saranno affrontate nel corso del Festival attraverso spettacoli, talk e laboratori per cercare davvero un dialogo su temi presenti nelle vite di tutti e tutte, ma che hanno una cassa di risonanza più forte sulle nuove generazioni”.

“Comè” non nasce dal nulla. Nulla è improvvisato o ideato senza un’attenta riflessione sul programma e sugli ospiti partecipanti. Le molteplici attività del Festival hanno, infatti,  avuto inizio a settembre, coinvolgendo la fascia degli adolescenti con un “Laboratorio di drammaturgia” incentrato sul rapporto fra utente e algoritmi (“Anche le AI sognano milioni di followers”) a cui sono seguite attività nelle scuole: tra Elementari e Liceo è stato aperto un dialogo su temi come “ambiente” (“Il pianeta lo salvo io”di e con Francesco Giorda, “social”“algoritmi” e “depressione” (presentazione e discussione del Primo Studio di “Molly”di Girolamo Lucania con Letizia Russo, “malattie sessualmente trasmissibili” (“Beata Conoscenza! HIV? Parliamone…” di e con Francesco Giorda.

Importante è stata ed è anche la collaborazione con “FLIC Scuola Circo Torino”, che con il suo “Circo in pillole” porta esibizioni potenti che si distinguono anche come occasioni di riflessione sul corpo e sull’importanza dell’attività sportiva. E poi ancora, “residenze artistiche” che hanno permesso le restituzioni dello spettacolo “We are the war” del “BALT Collettivo” (formatosi nel 2019 con Alessandro Ballestrieri e Francesco Altilio, affiancati in seguito da Eleonora Paris) e che hanno portato a compimento lo spettacolo di Marco Bianchini in replica al termine del Festival. Infine tra novembre e inizio dicembre la “stand-up comedy” tutta al femminile “CHIPS!”, per smontare gli stereotipi di genere.

Per info e programma dettagliato: “Il Cerchio di Gesso / Cubo Teatro APS”, via F.lli Faà di Bruno 2, Torino; tel. 327/4660984 o www.cuboteatro.it

g.m.

Nelle foto:

–       Francesco Giorda: “Beata Conoscenza HIV?Parliamone …”

–       Giulia Bellucci: “La Fornarina. La Sposa segreta di Raffaello”

–       Marco Bianchini: “Baby Miss”

Semiconduttori, alleanza Piemonte – Lombardia

Lombardia e Piemonte rinsaldano l’alleanza strategica avviata un anno e mezzo fa con la costituzione della “Cabina economica del Nord Ovest” intensificando la collaborazione, in particolare, su temi centrali come automotive e semiconduttori. L’obiettivo è fare rete per tutelare i rispettivi sistemi produttivi ed economici, agevolando sinergie tra aziende, centri di ricerca e filiere produttive.

Dal punto di vista politico-istituzionale, le due Regioni uniranno sempre più le forze rispetto a istanze comuni da portare ai tavoli nazionali ed europei. Sotto questo profilo sono rilevanti le presidenze assunte dalla Lombardia in ARA (Automotive Regions Alliance) e dal Piemonte in ESRA (European Semiconductor Regions Alliance). Inoltre, a breve riprenderà la collaborazione con la Liguria, dando nuovo slancio al “Triangolo industriale del Nord Ovest”.

L’assessore allo Sviluppo delle attività produttive del Piemonte Andrea Tronzano evidenzia che “ci misuriamo su sfide che non possiamo affrontare in solitudine: l’auto da rigenerare e rinvigorire o in alcuni casi da riconvertire, i semiconduttori da rafforzare, l’energia da garantire a costi adeguati, l’aerospazio come pilastro di crescita sicuro nei prossimi 5 anni, la manifattura sempre centrale nello sviluppo. Per questo abbandoniamo i nostri campanili e andiamo verso questa cooperazione interregionale con Lombardia e Liguria. Sono certo sia la strada giusta e che sia la strada che tutto il sistema industriale e artigianale vuole che la politica percorra. Ci sono tante luci nell’economia attuale e non tutto sta andando male come sembra emergere da letture parziali. Vogliamo fortificare quelle e sostenere I settori in crisi in collaborazione con il Governo. In questo senso ci siamo sentiti telefonicamente con il ministro Urso, che ci ha illustrato le finalità del tavolo con Stellantis del prossimo 17 dicembre sulle misure per le aziende della componentistica. Il Piemonte, la Lombardia e il Governo si aspettano impegni chiari e sostenibili anche da Stellantis”.

“Lavoriamo insieme – afferma l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi – per concretizzare politiche e strategie di filiere di respiro interregionali, nella consapevolezza che molte tematiche economiche non possono essere circoscritte ai confini regionali. Fare sistema tra Regioni affini da un punto di vista economico significa creare nuove opportunità per le nostre imprese, per i nostri ecosistemi e i nostri lavoratori e rafforzare le istanze condivise rispetto all’interlocuzione con le istituzioni sovraregionali”.

Nei prossimi mesi Lombardia e Piemonte proporranno due eventi di rilevanza europea: prima a Novara sual tema dei semiconduttori, poi in Lombardia per un appuntamento sull’automotive. Sarà un modo per rimettere al centro dell’agenda nazionale ed europea le esigenze di comparti che necessitano di tutela e rilancio.

Sciopero di 24 ore: ecco le fasce orarie garantite dei trasporti

A seguito del Decreto emesso dal TAR in data 12 dicembre 2024 lo sciopero nazionale di venerdì 13 dicembre 2024 a cui aderisce l’Organizzazione Sindacale USB per tematiche economico – sociali sarà della durata di 24 ore.

Pertanto il servizio di trasporto pubblico locale sarà garantito nelle seguenti fasce orarie:

  • Servizio URBANO-SUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI DI SERVIZI AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce orarie indicate.

Infermieri, le richieste del Nursind

PERSONALE INFERMIERISTICO, SITUAZIONI E CONDIZIONI NON CAMBIANO 

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo le feste e con l’anno nuovo ci aspettiamo un cambio di passo da parte della
Regione Piemonte e dell’Assessorato alla sanità, dichiara Francesco Coppolella,
Segretario Regionale del NurSind. Non vorremmo restare delusi dai buoni
propositi mostrati in questi primi mesi.

E’ necessario capire, quale risposta si intende dare alla carenza di personale
infermieristico che attualmente, nella nostra regione , solo nel servizio pubblico,
conta oltre 4000 unità e a cui il piano di assunzioni straordinario oltre a non aver
dato una risposta, non è oltremodo sufficiente a farlo.

A tale proposito non possiamo non sottolineare come i lavori dell’osservatorio
regionale in materia di assunzioni abbia subito una drastica frenata. Gli incontri
programmati entro la fine dell’anno con le aziende, anche in virtù delle
incongruenze riscontrate, con nostra amarezza, nonostante gli impegni presi,
non hanno avuto purtroppo luogo e non ci risulta ci sia stata una accellerazione
sulle assunzioni.
In ogni caso, l’ultimo dato parla di 250 infermieri assunti oltre il turn over su
scala regionale dei 700 previsti che rappresentano una goccia rispetto agli oltre
4000 necessari. Al 31.12.2024 termine entro il quale, secondo gli accordi doveva
essere portato a termine il piano assunzionale, temiamo che la situazione sia invariata
se non peggiorata.
Ci aspettiamo una risposta di tipo strutturale alla non rosea previsione di ulteriori
perdite che nei prossimi anni si mostreranno in maniera importante tenuto conto
della curva pensionistica , degli abbandoni e delle minori iscrizioni ai corsi di laurea
che ridurranno in maniera inesorabile il numero di infermieri.
Già oggi, nella nostra regione possiamo parlare di oltre un milione di ore di
straordinario, non retribuite e spesso non recuperate, molte di queste fatte in
pronta disponibilità, utilizzata impropriamente per la copertura di turni e
decine di miglia di ferie residue non godute. Appare inoltre evidente e
preoccupante come non ci siano le condizioni che possano invertire la marcia.

Il pagamento di prestazioni aggiuntive oltre l’orario di lavoro non può essere certo
una soluzione strutturale ma oggi è condizione necessaria per non chiudere i servizi.
A tale proposito non accetteremo più, come avvenuto per il 2024, che le aziende
utilizzino risorse destinate a tale finalità per altro, infischiandosene anche delle
indicazioni regionali, facendo lavorare gli infermieri oltre l’orario di lavoro
praticamente a gratis.

Continuano infatti a restare un problema irrisolto oltre che una grande criticità i
differenti comportamenti delle aziende nell’applicazione degli accordi e nelle
risposte alle indicazioni regionali che si ripercuotono sui professionisti e sul sistema
in generale. Serve un assessorato forte affinché l’autonomia non diventi anarchia.
La gestione scoordinata delle aziende delle procedure concorsuali è solo un esempio
di come possa tale condizione avere ripercussioni negative sull’intero sistema se non
governato.

Non vorremmo più vedere interi servizi infermieristici esternalizzati come
invece è accaduto anche di recente in contrasto con gli accordi regionali.
Infine , abbiamo visto come si sia scelto di incrementare gli stipendi dei direttori
generali per rendere attrattivo il Piemonte, nulla da recriminare se questo porterà
in dote migliori capacità e competenze, ci aspettiamo però che il Piemonte possa
diventare attrattivo, destinando delle risorse e attuato politiche di welfare anche
per gli infermieri che servono per tenere aperti i servizi e dare risposte ai bisogni di
salute dei cittadini.

Sono inoltre indispensabili per la riorganizzazione della sanità territoriale e
l’applicazione del DM 77 che senza rischia di portare in dote scatole vuote se non ,
come pare stia avvenendo, spostando il personale dagli ospedali e mettendo in
difficoltà i servizi.

Siamo pronti a ragionare e a confrontarci su tutto conclude Coppolella, fornendo il
nostro contributo, consapevoli che le sfide da affrontare e le cose da fare sono tante e
complesse ma ora ci aspettiamo arrivino aperture e non solo parole sul tema
cogente della questione infermieristica.

Riccardo Iacona: Nel tempo del racconto

Venerdì 13 dicembre 2024 – ore 19

sold out

All’interno del programma 2024-2025 del Laboratorio di Resistenza Permanente, incentrato sul tema del tempo, la Fondazione Mirafiore di Serralunga d’Alba ospita Riccardo Iacona, uno dei più autorevoli giornalisti italiani, per un incontro intitolato “Nel tempo del racconto”. Il filo conduttore della stagione trova in Iacona un interprete d’eccezione: il suo giornalismo, attento e rigoroso, si muove costantemente nel tempo, scavando nel passato per dare senso al presente e aprire prospettive sul futuro.
Laureato al DAMS di Bologna, Riccardo Iacona esordisce nel cinema in qualità di aiuto regista per poi approdare in Rai nel 1988, dove lavora per molti anni a fianco di Michele Santoro in importanti trasmissioni televisive, fra cui “Samarcanda”, “Il Rosso e il Nero” e “Temporeale”.
Autore e regista di numerosi programmi d’informazione tra cui W l’Italia, nel 2008 realizza il reportage “La guerra infinita” sui conflitti in Kosovo e Afghanistan, per poi tornare protagonista del palinsesto serale di Rai 3 con “Presa Diretta”, di cui è autore e conduttore dal 2009.
Dal cambiamento climatico al sistema giustizia, dal mondo della sanità all’agenda politica del Paese, Riccardo Iacona è autore e regista di reportage che indagano l’Italia nelle sue sfaccettature più diverse e ne restituiscono un quadro nitido e sincero. Per le sue inchieste ha vinto cinque volte il Premio Ilaria Alpi.
È curatore della collana di Edizioni Dedalo “Sottoinchiesta” che racconta l’attualità attraverso indagini giornalistiche di approfondimento.

L’incontro di venerdì 13 dicembre alle 19 non sarà solo un viaggio nei grandi temi d’attualità che il giornalista ha affrontato nella sua carriera – dal cambiamento climatico al sistema giustizia, dalla sanità alle tensioni politiche – ma anche una riflessione sulla potenza del racconto come strumento per interpretare la realtà.
L’incontro – a ingresso libero su prenotazione – è sold out, ma è possibile iscriversi alla lista d’attesa in caso di disdette.

105XMasters Winter Tour: 5 tappe sulla neve

L’inverno entra nel vivo con il ritorno di 105XMasters Winter Tour! Cinque tappe in alcune delle località sciistiche più iconiche d’Italia faranno da cornice a un evento unico, che combina sport outdoor, intrattenimento e l’inconfondibile energia della musica di Radio 105. Per tutto il tour porteremo con noi anche gli speaker di Radio 105 che animeranno il villaggio e racconteranno ogni tappa con collegamenti radio live. Moko, Dario Micolani, Linda Pani, e Ylenia si alterneranno per rendere ogni tappa unica!

Il tour partirà il 28 e 29 dicembre da Sestriere, cuore del comprensorio Vialattea. Questa celebre località alpina, già protagonista di eventi internazionali, accoglierà il Village di 105XMasters per un’esperienza a tutto tondo che unisce gli amanti della neve e della musica in un’unica, imperdibile occasione. Dopo Sestriere, il Village traslocherà a Bormio (18-19 Gennaio 2025), Bardonecchia (1-2 Febbraio 2025), Courmayeur (22-23 Febbraio 2025) e terminerà, ultimo capitolo del tour, l’8 e 9 Marzo a Madonna di Campiglio, la regina delle Dolomiti di Brenta. Qui la magia della neve si unirà al glamour di una località che ogni anno accoglie sciatori da tutto il mondo, regalando un finale spettacolare a un viaggio emozionante.

Ogni tappa del 105XM Winter Tour 2024/2025 sarà un’esplosione di energia, un connubio perfetto tra sport, spettacolo e divertimento. Gli amanti della neve potranno lasciarsi stupire dalle esibizioni di street dance e hip hop, che porteranno un tocco urban e dinamico ai paesaggi alpini. Per chi vive la montagna con spirito sportivo, i clinic di carving offriranno l’opportunità di migliorare la propria tecnica su sci e snowboard, mentre il side hits a team promette adrenalina e acrobazie spettacolari per i rider più audaci.

Ma non è tutto: il Village di 105XMasters sarà un vero e proprio cuore pulsante, dove grandi e piccoli troveranno giochi, attività interattive e un clima di festa continuo. Ogni tappa culminerà con l’immancabile après ski del sabato pomeriggio, un appuntamento che trasforma il tramonto in un momento di pura magia. Qui, la musica di Radio 105, partner ufficiale del tour, farà da colonna sonora a serate indimenticabili, creando un’atmosfera in cui ogni sorriso si trasforma in un ricordo da custodire.

105XM Winter Tour 2024 non è solo un evento sportivo: è un’esperienza totalizzante che celebra l’inverno come stagione di incontri, emozioni e avventura. Sportivi, appassionati di musica, famiglie e gruppi di amici troveranno in ogni tappa l’occasione perfetta per vivere appieno la bellezza delle montagne italiane. Le attività, pensate per coinvolgere tutti, si uniscono alla magia di località da sogno, creando un viaggio unico tra sport, divertimento e socialità.

“La Piadineria” apre all’Outlet Village di Torino

La Piadineria, il format di ristorazione che dal 1994 ha conquistato milioni di clienti con uno dei prodotti più schietti, e al contempo sfiziosi, della tradizione gastronomica italiana, la piadina, apre un nuovo punto vendita al Torino Outlet Village, famoso per il suo obelisco alto ben 84 metri che lo rende visibile anche a grande distanza. I cittadini torinesi e dei paesi limitrofi, nonché i sempre più numerosi turisti che visitano la città, collegata all’Outlet Village da servizio navetta, potranno gustare una delle oltre 30 ricette di piadine salate e dolci proposte da La Piadineria per ristorarsi e prendersi una pausa dallo shopping natalizio. Con l’apertura all’Outlet Village, saranno 24 i ristoranti de La Piadineria presenti, e ben distribuiti, tra Torino e provincia, e 430 i locali attivi in tutta la penisola.
Nei ristoranti de La Piadineria, tutto ruota intorno alla celebre piadina dall’impasto semplice, classico, integrale o di farina di grano Khorasan, sempre stesa, cotta e farcita al momento, con un processo ad alto tasso di trasparenza, che si intravede spesso in diretta nella cucina retrostante al banco.
Il menu è ampio e molto vario: dalle ricette più classiche, tra cui la mitica “Leggenda” con prosciutto crudo, squacquerone e rucola, a proposte più ricche e gustose, come “Pollorollo”, piadina arrotolata e farcita con pollo abbinato a diversi ingredienti in quattro versioni, fino alle proposte vegetariane e plant based: c’è una piadina per tutti i gusti, esigenze e scelte alimentari.             
Per stupire anche i clienti più frequenti, il menu propone le piadine limited edition. Novità di questo autunno è La Gran Polpetta, una nuova ricetta disponibile in quattro gustose varianti, con polpette di manzo o di zucca immerse nel sugo di pomodoro e da abbinare a provola o Parmigiano Reggiano.

Per i bimbi è previsto l’Enjoy menu, composto da una piccola piadina dolce o salata, una bibita e un gadget dedicato alla scuola. Ideale anche per una merenda golosa e semplice. Non mancheranno le patatine e, per una pausa ancor più leggera, una varietà di insalate accompagnate da spicchi di piadina.

 

Mara Martellotta

Volpiano, festeggiati in Comune i 30 anni di attività di Ilaria Doato


È la titolare della «Bottega del cane e del gatto», aperta nel 1994

Lunedì 9 dicembre il sindaco di VolpianoGiovanni Panichelli, e gli assessori Andrea Cisotto (Commercio) e Barbara Sapino (Cultura), hanno incontrato in Municipio Ilaria Doato, titolare della «Bottega del cane e del gatto», consegnandole un riconoscimento per i 30 anni di attività commerciale a Volpiano; il negozio, infatti, è stata aperto nel 1994, prima in piazza Vittorio Emanuele II e successivamente trasferito in via Carlo Alberto, per la vendita di accessori e alimenti per animali, e per la toelettatura di cani e gatti, servizio nel quale Ilaria Doato si è specializzata, preparando anche alcuni esemplari per mostre e esposizioni.

Commentano il sindaco Giovanni Panichelli e l’assessore Andrea Cisotto: «In un momento non facile per il commercio di vicinato, questo traguardo è un segno di determinazione e passione, e dimostra come la capacità di differenziarsi rispetto alla grande distribuzione e una gestione attenta possano dare ottimi risultati anche nel lungo periodo».

Tra Virginia e Vita il mutamento di “Orlando”

All’Astra, si replica sino a domenica 15 dicembre

Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no”: e Vita Sackville-West accettava di diventare l’interlocutrice e lo specchio e l’anima di un personaggio e di un nuovo romanzo di Virginia Woolf, in un intreccio forte e duraturo di letteratura e vita, lei divenuta sua confidente e amante, al centro della esistenza dell’autrice di “Gita al fato” che si alternava tra ispirazioni e crisi depressive. Nacque “Orlando”, nel 1928, un viaggio avventuroso attraverso lunghi decenni, attraverso lo spazio e il tempo, un “libricino” lo ebbe a definire la Woolf ma considerato uno degli esempi più alti di rivendicazioni femministe, “la più lunga lettera d’amore della storia” come lo ebbe a definire Nigel Nicholson, il figlio di Vita. “Straordinaria e spericolata” la descrive Andrea De Rosa – con un nuovo progetto a cui pensare, considerata la conferma per il prossimo triennio 2027/2027 alla carica di direttore di Teatro Piemonte Europa – impaginandola nella traduzione di Nadia Fusini sul palcoscenico dell’Astra per l’attuale stagione del TPE (60’), protagonista Anna Della Rosa. Intercalando con intelligenza il racconto – la drammaturgia è dovuta a Fabrizio Sinisi – e accrescendo il gioco di specchi che non si rivela soltanto letterario ma si immerge nell’esistenza delle due donne con brani dell’epistolario a Vita, una bellezza di parole, “scrivi sempre a mezzanotte” è la parola d’ordine, giorno dopo giorno, necessità dopo necessità, sfrontatezza dopo sfrontatezza, sino a quel giorno di marzo del ’41 in cui, riempitasi le tasche di sassi, Virginia si lascerà immergere nell’acque dell’Ouse, nei pressi di casa sua, per sottrarsi in maniera definitiva a “questa terribile malattia” che non è più in grado di combattere.

La nascita nella seconda metà del Cinquecento, i suoi tratti descritti bellissimi, la famiglia agiata del protagonista in epoca elisabettiana e il suo ingresso a corte, cortigiano prediletto della regina, la sua relazione con Sasha, la figlia dell’ambasciatore russo, nel freddissimo inverno del 1603, dove anche i corpi ghiacciano ed è difficile staccare gli indumenti di dosso, e l’abbandono di lei, la settimana di sonno che lo vedrà risvegliarsi tra i minareti della Costantinopoli settecentesca “misteriosamente transitato nel Femminile”, il ritorno a Londra e la passione per la poesia, la condizione non più di comando ma di seduzione, la frequentazione dell’alta società e l’amore di un avventuriero. Una cavalcata, queste e altre le avventure che “Orlando”, essere e personaggio di “inesauribile vitalità”, descrive, e non era cosa facile uscire dalla pagina scritta per racchiuderle all’interno di un teatro. Non una lettura ma una vitale e autentica partecipazione nel gioco condotto nella nuova scrittura e nella scelta dei brani e nella regia ariosa e puntuale di parole e di frasi e di silenzi che danno vita e colore ad altre immaguni, nella esposizione di azioni e di sentimenti. Tutto armoniosamente descritto e accresciuto anche grazie alla scenografia inventata da Giuseppe Stellato, tra rintocchi di campane e la “Patetica” di Čajkovskij: un grande prato verde riquadrato e al centro un poderoso tronco d’albero, le cui fronde sono inaspettatamente sostituite dall’insieme delle luci e dai tralicci della macchina teatrale, dove le foglie nella loro caduta sono sostituite dai fogli del romanzo che vengono a ricoprire lo spazio nella sua quasi totalità, a invaderlo, natura e realtà di oggi che si confondono.

Al centro la prova eccellente di Anna Della Rosa – la rivedremo su questo stesso palcoscenico ad aprile nell’”Erodiàs + Mater strangosciàs”, seconda e terza tappa di quei “Lai” testoriani che il primo interprete Sandro Lombardi ha ora regalato a lei -, una prova di grande attrice, alla ricerca millimetrica non certo dell’effetto ma della ricchezza della lingua, del tono di voce appropriato, dolce e greve, angosciato e felice, del gesto impercettibile come di quello che occupa grande spazio, visibilissimo, la camminata e la corsa e l’abbandono a terra, gli sfinimenti e tutta l’irruenza. E la sua presenza riempie il personaggio e l’intero spettacolo, senza tregua, definisce, completa, vive. Immersa appieno dentro quella vita reale e scritta che una donna ha dedicato a un’altra donna.

Elio Rabbione

Nelle foto di Andrea Macchia alcuni momenti dello spettacolo.

Capsula lacrimogena sequestrata a casa di un antagonista

Nella mattinata odierna la Polizia di Stato della Questura di Torino ha eseguito una perquisizione domiciliare delegata dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di un giovane militante antagonista di anni 19, indagato per porto abusivo e lancio di artificio contenente gas urticante in occasione di pubbliche manifestazioni e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

Lo stesso, durante il corteo studentesco pro-palestina,  svoltosi a Torino lo scorso 15 novembre nell’ambito delle iniziative “NO MELONI DAY, aveva lanciato all’indirizzo degli agenti del Reparto Mobile dislocati a protezione della Prefettura, una capsula contenente gas lacrimogeno, provocando il ferimento di n.20 operatori di polizia.

Nel corso della perquisizione è stata sequestrata un’altra capsula lacrimogena di formato più grande rispetto a quella utilizzata durante la manifestazione, nonchè l’involucro di un ulteriore lacrimogeno