Regione Piemonte: “Cultura infrastruttura strategica”
La Regione Piemonte conferma il proprio impegno politico e istituzionale a sostegno del sistema culturale piemontese e per lo scorrimento delle graduatorie dei bandi triennali del settore Cultura per il 2026 e 2027. Il tema è stato al centro del Tavolo della Cultura di venerdì 15 maggio, occasione di confronto con Comitato Emergenza Cultura, Agis, enti, fondazioni, operatori e rappresentanti del comparto culturale regionale.
«La cultura rappresenta una delle infrastrutture strategiche del Piemonte e il nostro obiettivo è continuare a rafforzare un sistema che genera crescita, lavoro, partecipazione e identità territoriale. Per questo, come Regione Piemonte, abbiamo scelto di assumerci un impegno concreto sullo scorrimento delle graduatorie dei bandi triennali, lavorando insieme agli operatori culturali, ai territori e alle fondazioni per ampliare le opportunità del sistema culturale piemontese», dichiara l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
Grazie alle risorse regionali e ai contributi statali, che arriveranno nei prossimi mesi, sarà infatti possibile dare continuità a questo percorso, consentendo di sostenere ulteriori progettualità culturali risultate finanziabili e rafforzando così la rete culturale piemontese. In questo quadro si inserisce anche il confronto avviato con la Fondazione CRT per valutare nell’ambito del protocollo attivo con la Regione Piemonte possibili forme di collaborazione e sostegno a favore del sistema culturale piemontese e dello scorrimento delle graduatorie.
Per quanto riguarda i bandi del triennio 2025–2027, infatti, pur essendo la dotazione finanziaria dell’avvio di questo triennio superiore a quella del triennio 2022–2024 — passando da 8 milioni a 8,3 milioni di euro — il numero dei soggetti che non hanno ottenuto il contributo è stato maggiore rispetto al passato. Questo sia perché è aumentato in modo significativo il numero dei soggetti risultati finanziabili, segnale di un sistema culturale vivo, dinamico e in crescita, sia perché è cresciuto il valore del singolo contributo erogato.
L’impegno adesso, in accordo anche con il Consiglio regionale che ha approvato sul tema uno specifico ordine del giorno, è di garantire il contributo a tutti i soggetti risultati ammissibili. Nel corso del Tavolo è stato inoltre illustrato anche il cronoprogramma amministrativo legato all’assegnazione dei contributi dei bandi per l’anno in corso: l’obiettivo condiviso è arrivare alla chiusura del percorso entro il mese di luglio per coloro che risultano già finanziati ed entro ottobre per coloro che verranno finanziati con lo scorrimento delle graduatorie.
Nel frattempo, molti enti hanno già potuto contare sul sostegno del ‘Rafforza Cultura’, la misura promossa dalla Regione Piemonte con il supporto della Compagnia di San Paolo, che consente di ottenere immediatamente l’anticipazione bancaria del contributo regionale, in modo da garantire continuità alle attività culturali anche nelle fasi di attesa delle liquidazioni. La misura, operativa da oltre un anno, ha rappresentato uno strumento innovativo e concreto per aiutare associazioni, enti e operatori culturali ad affrontare le difficoltà legate ai tempi amministrativi.
«Rafforza Cultura ha dimostrato che le istituzioni possono costruire strumenti concreti per accompagnare il mondo culturale, non soltanto finanziando i progetti ma aiutando gli enti a trasformare le idee in attività reali sui territori. La cultura ha bisogno di programmazione, stabilità e strumenti moderni: è questa la direzione che il Piemonte intende continuare a seguire», conclude l’assessore Chiarelli.
L’incontro è stato anche l’occasione per avviare il confronto per il programma triennale della cultura per il triennio 2028/2030: “L’obiettivo – sottolinea Chiarelli – è la definizione del Programma entro la fine del 2027, proprio per consentirci di anticipare l’applicazione degli interventi regionali rispetto a quanto avvenuto nel passato”.
Il battutismo, versione parlamentare del populismo
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo
Chi voleva avere la certezza quasi scientifica del decadimento morale, progettuale e politico del Parlamento italiano – e quindi della credibilità dei partiti e dei loro rispettivi capi – poteva tranquillamente ascoltare il dibattito che c’è stato recentemente al Senato durante il question time con la Premier Giorgia Meloni. Appunto, uno spettacolo decadente, inguardabile, inascoltabile e anche un po’ squallido. Una raffica di invettive personali, di insulti, di attacchi senza esclusione di colpi e, soprattutto, di battute. Le battute migliori e più pungenti – degne di un nobile ed antico bagaglino del grande ed indimenticabile Pippo Franco – hanno scandito il successo politico e mediatico di chi le ha pronunciate. Insomma, per farla breve, oggi per avere visibilità politica e mediatica negli infallibili talk politici televisivi serali occorre essere in grado durante il giorno di affastellare battute comiche, di far ridere l’uditorio, di attaccare violentemente il nemico politico, di irriderlo e ridicolizzarlo e, in ultimo ma non per ordine di importanza, di delegittimarlo sotto il profilo morale. Ecco il menù del dibattito ascoltato in Senato nei giorni scorsi e che, del resto, possiamo tranquillamente e soavemente registrare quasi tutti i giorni nelle aule parlamentari. Ora, nessuno pretende, come ovvio e persin scontato, di avere una classe dirigente politico e parlamentare anche solo lontanamente paragonabile a quella della prima repubblica. Ma, per essere ancora più chiari ed onesti con noi stessi, neanche pensiamo al confronto con quella dell’inizio della seconda repubblica. Purtroppo dobbiamo prendere amaramente atto che il tarlo del populismo anti politico, demagogico, anti parlamentare e qualunquista del grillismo – sub cultura principe di ogni forma di populismo – ha contagiato in profondità l’intera politica italiana. E anche settori che sono quasi antropologicamente alternativi, distinti e distanti da quella malapianta, hanno finito per mutuarne il linguaggio, il modo d’essere e lo stesso comportamento concreto. Al punto che lo stesso confronto parlamentare – se così si può definire – ha finito per diventare uno scontro permanente tra opposti populismi ed estremismi. Per queste ragioni, semplici ma essenziali, credo di potere sostenere che siamo arrivati ad un bivio. E cioè, o si riesce a mettere in campo coalizioni e alleanze che privilegiano il ritorno della politica, la centralità dei contenuti e, di conseguenza, la serietà e la credibilità dei partiti e di chi li dirige quotidianamente, oppure la deriva non può che peggiorare e con esiti politici a tutt’oggi imprevedibili. Certo, la pochezza del battutismo è sotto gli occhi di tutti. E, di conseguenza, il tramonto della politica intesa come progetto, come visione di medio/lungo periodo e come capacità di individuare soluzione ai problemi dei cittadini, è diventato purtroppo un dato di fatto. Persin oggettivo. Ed è per questi motivi che, ancora una volta, quasi si impone la necessità di avere una classe dirigente che sappia opporsi alla malapianta del populismo e alle tristi e decadenti situazioni che produce. E il dibattito di mercoledì scorso al Senato tra battute, accuse triviali, barzellette ed insulti vari ha certificato, appunto, il tramonto della politica, dei partiti e delle rispettive classi digerenti. Il tutto amplificato dalle rispettive tifoserie giornalistiche, televisive e mediatiche.
Il Grattacielo Piemonte ha aperto le sue porte al simbolo dell’eccellenza del volley europeo. A due giorni dal fischio d’inizio della Final Four della CEV Champions League maschile, il trofeo che premierà i nuovi campioni del continente è arrivato nella sede della Regione, accolto dal presidente Alberto Cirio.
L’arrivo della coppa nel cuore dell’amministrazione regionale segna l’inizio ufficiale del weekend che vedrà Torino e il Piemonte al centro del mondo sportivo internazionale. Sabato 16 e domenica 17 maggio, l’Inalpi Arena ospiterà infatti le sfide tra i campioni d’Italia della Sir Sicoma Monini Perugia, i polacchi del PGE Projekt Warszawa e dell’Aluron CMC Warta Zawiercie e i turchi dello Ziraat Bankkart Ankara.
“Ospitare questo importante evento a Torino e in Piemonte rappresenta un nuovo importante risultato della nostra strategia per attrarre e organizzare grandi eventi sportivi. Qui c’è l’orgoglio di una regione che si conferma capitale internazionale dello sport – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni – Il Piemonte dimostra ancora una volta di avere le capacità e le strutture per attrarre i più grandi eventi globali. Sabato e domenica l’Inalpi Arena sarà il palcoscenico di una competizione straordinaria, capace di portare a Torino migliaia di appassionati e di mostrare al mondo la bellezza e l’efficienza del nostro territorio. Vedere questo trofeo qui oggi sottolinea come lo sport sia un volano formidabile per l’economia e l’immagine del Piemonte, oltre a rappresentare un momento di grande promozione dei valori del talento e della fatica che la pallavolo esprime al meglio”.
Il trofeo, dopo una tappa ieri in Comune a Torino, è stato accolto negli spazi del Grattacielo Piemonte questa mattina e continuerà ora il suo viaggio verso il campo di gara, in attesa di essere sollevato dai vincitori sul taraflex dell’Inalpi Arena.
Le gare inizieranno sabato 16 maggio con le semifinali: alle ore 17.00 PGE Projekt Warszawa vs Sir Sicoma Monini Perugia e alle ore 20.30 Aluron CMC Warta Zawiercie vs Ziraat Bankkart Ankara. Domenica 17 maggio sarà il giorno delle finali: alle 17.00 la sfida per il terzo posto e alle 20.30 l’attesissima finalissima per il titolo europeo 2026.
L’intero evento sarà trasmesso in diretta su Sky Sport, NOW e DAZN.
I colossi senza volto
CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60
Ai fini della nostra rubrica è del tutto inutile ricostruire le vicissitudini cronologiche di etichette storiche e di autentici giganti del mercato discografico statunitense, tale è la loro importanza, ben consolidata in decenni e decenni di produzioni musicali. E’ il caso per esempio di “ABC Records”, di cui delineiamo esclusivamente i passaggi di proprietà. Fondata a New York nel 1955, faceva risalire la propria denominazione alle acquisizioni di Edward J. Noble degli anni Quaranta, sotto il nome “American Broadcasting Company”. Al 1955 in realtà risaliva la fusione di American Broadcasting con Paramount Theatres, con nome definitivo “ABC-Paramount”. La forma “ABC-Paramount Records” si assestò nel 1961, con il consolidamento della sottoetichetta “Apt Records” che svanirà nel 1972. La denominazione ufficiale “ABC Records” si definì nel 1966 e il gruppo protrasse la sua attività fino al 1979, anno in cui sopraggiunsero i primi “colossi senza volto” e fu acquisito da “MCA Records”, che a sua volta venne assorbito dal gigante “Universal Music Group” nel 1996.
Data la vastità del catalogo “ABC Records”, si elencano qui di seguito i soli 45 giri di garage e psychedelic rock del periodo 1966-1969:
– THE SPATS “She Done Moved / Scoobee Doo” (10790) [1966];
– THE TROLLS “Every Day And Every Night / Are You The One?” (10823) [1966];
– THE FREE SPIRITS “Tattoo Man / Girl Of The Mountain” (10872) [1966];
– THE SPRINGFIELD RIFLE “The Bears / There Is Life On Mars” (10878) [1966];
– SOUNDS UNLIMITED “Nobody But You / Why Doesn’t She Believe Me” (45-10803) [1966];
– THE SCOUNDRELS “Up There / Devil’s Daughter” (45-10834) [1966];
– THE MERRY DRAGONS “Universal Vagrant / Smokey” (45-10838) [1966];
– THE ROEMANS “Pleasing You Pleases Me / All The Good Things” (45-10871) [1966];
– THE TROLLS “Something Here Inside / Laughing All The Way” (45-10884) [1966];
– THE MAGPIES “Maisy / The Ballad Of Samuel Oscar Beasley” (10893) [1967];
– THE M.H. ROYALS “Tomorrow’s Dread / She’s Gone Forever” (10907) [1967];
– THE FREE SPIRITS “ I Feel A Song / Storm” (10915) [1967];
– FOREVER CHILDREN “Only The Rain / Merry Go-Round” (10974) [1967];
– THE BASEMENT WALL “Never Existed / Taste Of A Kiss” (45-2109) [1967];
– THE SCOUNDRELS “Easy / The Scoundrel” (45-10892) [1967];
– THE TROLLS “They Don’t Know / There Was A Time” (45-10916) [1967];
– THE TROLLS “Baby, What You Ain’t Got (I Ain’t In Need) / Who Was That Boy?” (45-10952) [1967];
– THE M.H. ROYALS “Old Town / Now She’s Crying” (45-10957) [1967];
– THE MYSTIC CRASH “The Love-in Kind / To Kathleen” (45-11012) [1967];
– THE CANDYMEN “Deep In The Night / Stone Blues Man” (45-11023) [1967];
– THE MYSTIC CRASH “The Sun Is Just A Hole In The Sky / Land Of Love” (45-11069) [1967];
– SALVATION “Think Twice / Love Comes In Funny Packages” (11025) [1968];
– THE CANDYMEN “Ways / Sentimental Lady” (11048) [1968];
– THE FRATERNITY OF MAN “Don’t Bogart Me / Wispy Paisley Skies” (11106) [1968];
– FORD THEATRE “From A Back Door Window (The Search) / Theme For The Masses” (1118) [1968];
– THE CANDYMEN “It’s Gonna Get Good In A Minute / Go And Tell The People” (11141) [1968];
– THE FUN BAND “Welcome To The Circle / It’s Good” (11159) [1968];
– GLAD “Johnny Silver’s Ride / Love Needs The World” (11163) [1968];
– EDEN’S CHILDREN “Goodbye Girl / Just Let Go” (45-11053) [1968];
– ILL WIND “Walkin’ And Singin’ / In My Dark World” (45-11107) [1968];
– GRAFFITI “He’s Got The Knack / Love In Spite” (45-11123) [1968];
– BIT ‘A SWEET “2086 / A Second Time” (45-11125) [1968];
– WOOL “Combination Of The Two / The Boy With The Green Eyes” (11167) [1969];
– THE CANDYMEN “Lonely Eyes / I’ll Never Forget” (11175) [1969];
– PUZZLE “Hey Medusa / Make The Chidren Happy” (11181) [1969];
– THE NEAL FORD FACTORY “You Made Me A Man / I’ve Got To Find Me A Woman “ (11184) [1969];
– WOOL “Love, Love, Love, Love, Love / If They Left Us Alone Now” (11190) [1969];
– FORD THEATRE “Wake Up In The Morning / Time Changes” (11192) [1969];
– TR-5 “What Goes Up (Must Come Down) / Over And Over” (11196) [1969];
– THE EVER-GREEN BLUES “Don’t Mess Up My Mind / Funky Woman” (11198) [1969];
– GLAD “Let’s Play Make Believe / No Ma, It Can’t Be” (11199) [1969];
– THE GREAT TRAIN ROBBERY “(Heartless) Hurdy Gertie / Wasted” (11206) [1969];
– STRANGE BREW “Union Man / I Can Hardly Wait To Live” (11217) [1969];
– THE GREGORIANS “Dialated Eyes / Like A Man” (11225) [1969];
– BLUES MAGOOS “Heartbreak Hotel / I Can Feel It (Feelin’ Time)” (45-11226) [1969];
– FORD THEATRE “I’ve Got The Fever / Jefferson Airplane” (11227) [1969];
– BLUES MAGOOS “Never Goin’ Back To Georgia / Feelin’ Time (I Can Feel It)” (11250) [1969].
Gian Marchisio
Tumore della vescica: a Torino la diagnosi precoce
“Fermati al Rosso Open Day”
16 maggio – ore 9 – Azienda Sanitaria Locale “Città di Torino” – Aula Ravetti
23 maggio – ore 9,30 – San Luigi di Orbassano – Polo didattico universitario
Al via sabato 9 maggio a Torino la seconda edizione di “Fermati al Rosso Open Day”, iniziativa di informazione e sensibilizzazione sul tumore della vescica promossa da APS Associazione PaLiNUro – Pazienti Liberi dalle Neoplasie UROteliali con il contributo non condizionante di Astellas e il patrocinio di una coalition di istituzioni civiche e sanitarie della città di Torino: Ospedale Molinette con la partecipazione della Rete Oncologica Piemonte-Valle D’Aosta e della Clinica Urologica, Ospedale San Giovanni Bosco, Ospedale San Luigi Gonzaga Orbassano con la partecipazione del Dipartimento di Oncologia. L’iniziativa è realizzata nell’ambito della campagna “Fermati al Rosso – Tumore della vescica: un segnale può salvarti la vita” che nasce nel 2022 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul tumore della vescica, un tumore spesso sottovalutato, ma che nel 2024 è stato diagnosticato in oltre 31.000 persone e che necessita quindi di attenzione e informazione per consentire una diagnosi tempestiva. Il nome della campagna richiama il segno più comune della malattia: la presenza di sangue nelle urine (ematuria), un segnale d’allarme che non va ignorato.
“Fermati al Rosso Open Day” si articola in tre open day in altrettante grandi strutture ospedaliere torinesi, dove è attiva l’associazione PaLiNUro con i suoi Uro-H-Angels, volontari che supportano i pazienti e le famiglie: Ospedale Molinette, San Giovanni Bosco, San Luigi Gonzaga di Orbassano. Durante ogni open day, i partecipanti avranno la possibilità di: incontrare gli specialisti (urologi, oncologi, radio-oncologi e altri), porre domande, condividere esperienze e ricevere informazioni aggiornate sulla diagnosi, sulle diverse fasi della malattia e sull’importanza del team multidisciplinare nella presa in carico del paziente, dando ampio spazio alla diagnosi precoce, attualmente unico rimedio per contenere la progressione e i danni provocati dalla patologia; ascoltare testimonianze di pazienti che condivideranno il loro percorso, offrendo un prezioso spunto di riflessione e un messaggio di speranza; ricevere materiale informativo e risorse utili per approfondire la conoscenza del tumore della vescica ed essere coinvolti nella campagna di comunicazione “Fermati al rosso”.
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Calendario Open Day piemontesi: |
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sabato 9 maggio, ore 9.30, Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza – |
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sabato 16 maggio, ore 9.00, Azienda Sanitaria Locale “Città di Torino” |
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sabato 23 maggio, ore 9.30, Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano, presso Aula Rossa del Polo Didattico Universitario – Regione Gonzole, 10 |
Per prenotazioni: info@associazionepalinuro.com
Tutte le informazioni sulla campagna sono disponibili sulla landing page https://www.associazionepalinuro.com/landing-fermati-al-rosso-2026
Regie Armonie lungo la via Francigena
La rassegna musicale il 23 e 24 maggio raddoppia la sua proposta settimanale con due appuntamenti a Sant’Ambrogio e Sant’Antonio di Ranverso
Il 23 e 24 maggio prossimi la rassegna musicale “Regie Armonie lungo la via Francigena” raddoppia la sua proposta settimanale con due concerti, il 23 maggio alle 21 a Sant’Ambrogio e il 24 maggio alle ore 17 a Buttigliera Alta.
Il 23 maggio alle ore 21, con il patrocinio e sostegno del Comune di Sant’Ambrogio di Torino e la partecipazione della parrocchia di San Giovanni Vincenzo, la stagione proseguirà a Sant’Ambrogio nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo in piazza San Giovanni Vincenzo 2 con un concerto con protagonisti l’organista Stefania Mettadelli e Isabella Stabio ai sassofoni.
Il programma è molto ricco e comprende il Concerto in Do Minore di Domenico Cimarosa ( 1749-1801), la Fantasia n. 2 in La minore TWV per sax solo di Georg Philipp Telemann (1681-1767), la Sonata in Fa Maggiore di Gaetano Donizetti ( 1797-1848), il Concerto per oboe in Mi bemolle maggiore di Vincenzo Bellini ( 1801-1835), la Sortie in Mi bemolle di Louis James Alfred Lefébury Wély e il Salut d’amour di Edward Elgar, Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e Tradizionale Irlandese ‘Believe me’ e la Fantaisie Op. 89 di Jean Baptiste Singelée.
La chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo, costruita tra il 1759 e il 1763 dall’architetto Bernardo Vittone, presenta sul lato destro un imponente campanile romanico dell’anno Mille, già edificato quando l’imperatore Federico Barbarossa concesse in investitura all’abate della Sacra il territorio di Sant’Ambrogio.
Il 24 maggio alle 17 le Regie Armonie approderanno in Strada Antica di Francia, nella precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, a Buttigliera Alta, con Les Violes du Roi, con Angelo Lombardo alla viola da gamba, Virginia Ghiringhelli e Eleonora Ghiringhelli alla viola da gamba, e Davide Stefanelli al clavicembalo. L’iniziativa si avvale della partecipazione dell’Ordine Mauriziano, del patrocinio e del sostegno del Comune di Buttigliera Alta, della partecipazione del Club Rotary Rivoli e Valsusa.
Si tratterà di una giornata in cui, con la Sagra del Canestrello e del Cioccolato di Buttigliera Alta, rivivrà tutta l’area della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso , dall’Ospedaletto ai giardini circostanti l’abbazia. Fin dal mattino saranno presenti banchi con esposizioni di eccellenze legate al tema gastronomico e a prodotti tipici artigianali della valle di Susa. Dalle 9.30 alle 17 si terranno visate guidate alla chiesa abbaziale, con particolare attenzione agli affreschi di Giacomo Jacquerio, il maggior rappresentante della pittura tardo gotica in Piemonte.
Mara Martellotta
Sabato 16 maggio – Gli studi di consulenza associati a Confarca, confederazione con oltre duemila iscritti tra autoscuole, agenzie nautiche e studi di consulenza, ricordano che al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni. Tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio. Chi non provvederà a targare il proprio monopattino rischia di incorrere in sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. Le Forze dell’Ordine potranno elevare verbali a partire dalla data di entrata in vigore della norma.
“Per ottenere la targa è sufficiente recarsi presso uno dei nostri studi di consulenza dislocati in tutta Italia, portando con sé i documenti di riconoscimento e i dati del monopattino elettrico- spiega Roberto Gianoglio, segretario nazionale della sezione studi di consulenza di Confarca”.
L’iter richiede circa venti giorni ed è quindi importante non rimandare ulteriormente. Gli studi di consulenza Confarca sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale e rappresentano il punto di riferimento per i cittadini che desiderino espletare le pratiche burocratiche legate alla mobilità.
Fino a oggi i monopattini elettrici privati presenti a Torino non erano soggetti né a immatricolazione né a registrazione obbligatoria, motivo per cui non esiste una stima ufficiale esatta del numero di mezzi in circolazione. Nonostante ciò, il capoluogo piemontese si conferma tra le città italiane con la maggiore diffusione di monopattini, sia in sharing sia di proprietà privata, collocandosi subito dopo Roma e Milano. Un ruolo importante è svolto proprio dalla mobilità condivisa: in città sono attivi infatti circa 3mila-4mila monopattini a noleggio gestiti da diversi operatori. Secondo le nuove disposizioni, il totale dei mezzi interessati dalle nuove regole si aggirerebbe intorno alle 3mila unità, a cui si aggiungono quelli presenti nell’area metropolitana e nell’hinterland torinese.
Prima dell’introduzione della targa obbligatoria, prevista da sabato 16 maggio, i monopattini privati erano comunque già tenuti al rispetto delle norme del Codice della Strada, comprese quelle relative all’uso del casco per i minorenni e all’obbligo di indossare dispositivi catarifrangenti o il giubbotto ad alta visibilità nelle ore serali e notturne.
Mara Martellotta
L’intervento di domenica alla Casa della Madia ha avuto come ospite Armando Matteo, teologo, sacerdote e segretario per la Sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede. Al centro della conferenza c’è stata una constatazione netta, forse già avvertita da molti cristiani: la Chiesa, almeno nel mondo occidentale, ha progressivamente perso centralità nella vita delle persone.
Non si tratta solo di notare chiese meno piene, giovani meno presenti o sacramenti vissuti sempre più come dei passaggi sociali. Il problema è più profondo: quando le persone, oggi, si domandano come vivere bene, come essere felici, come orientarsi dentro le scelte quotidiane della vita, quasi mai pensano alla preghiera o alla parola di Gesù.
La vera ferita è constatare che Gesù non viene più percepito come una risposta d’aiuto concreta e il problema è non riuscire più a mostrare che il cristianesimo ha ancora qualcosa da dire all’uomo moderno.
Eppure, secondo Armando Matteo, è proprio dentro questa perdita di valori che può aprirsi una possibilità: se la Chiesa non è più al centro, può smettere di difendere un’immagine di forza e iniziare a guardarsi con più verità, chiedendosi come tornare ad essere fedele al Vangelo.
Il mondo è cambiato e l’Occidente non vive più dentro la stessa esperienza di povertà, fatica e penuria che ha segnato per secoli la storia umana. La vita si è allungata, la medicina ha ridotto molte sofferenze, la tecnologia ci ha donato del tempo, il cibo sulle nostre tavole è diventato abbondante e le possibilità di scelta sono aumentate.
Sono tutte conquiste importanti che non vanno disprezzate, ma hanno portato delle domande nuove. L’essere umano ha imparato per secoli a vivere nella mancanza, mentre oggi, invece, deve imparare a vivere, in modo equilibrato, nell’abbondanza.
E su questo punto che, forse, siamo tutti un po’ impreparati.
La Chiesa ha costruito gran parte della sua mentalità pastorale in un mondo segnato dalla sofferenza, dalla fame, dalla morte vicina. In quel contesto ha saputo offrire consolazione, conforto e speranza, mostrando un Dio vicino all’uomo ferito, capace di abitare anche lui la sofferenza.
Ma oggi questa parola, da sola, non basta più. Non perché il dolore sia scomparso, Il dolore esiste ancora e spesso assume forme nuove e silenziose.
Non basta più perché l’uomo contemporaneo non cerca solo di esser consolato. Cerca un senso per poter vivere bene la libertà, il benessere, il tempo a disposizione e le possibilità di scelta che ha ogni giorno.
Se la Chiesa continua a parlare come se il mondo fosse soltanto una valle di lacrime, rischia di non incontrare più la vita reale delle persone.
Armando Matteo sottolinea come il mercato odierno abbia colto bene il bisogno delle persone, parlando ai loro desideri, spesso molto meglio di quanto riesca a fare la Chiesa.
La risposta cristiana, però, si colloca nell’aiutare l’uomo a vivere serenamente e in equilibrio, senza essere dominato dal desiderio e senza ridurlo a consumo.
Richiamando il cuore del Vangelo, la vita diventa piena non quando viene trattenuta, ma quando viene donata. La gioia non nasce soltanto dal ricevere, dal possedere, dall’avere di più, ma dal trasformare la propria vita in bene per qualcun altro.
L’uomo, dice Armando Matteo, ha una struttura samaritana. È capace di fermarsi, di perdere tempo, energie e denaro per il bene altrui e in questa capacità di saper donare si può vivere una gioia diversa, più profonda di quella promessa dal consumismo.
Questa è forse la differenza cristiana da riscoprire oggi: non una vita triste e fatta di mera consolazione, ma un’esistenza bella, proprio perché capace di esprimere fraternità, cura e responsabilità.
Un periodo di marginalità può diventare davvero un momento di fortuna, perché può donare alla Chiesa la libertà di deludere coloro che vorrebbero soltanto conservare ciò che si è sempre fatto: il cambiamento si colloca proprio nel poter tornare al centro del Vangelo, senza dover difendere il centro della scena.
Mostrando, con umiltà e coraggio, che Gesù ha ancora qualcosa da dire all’uomo contemporaneo, non solo quando soffre, ma anche quando ha tutto e non sa più come vivere.
IRENE CANE
PER ACCOGLIERE VISITATORI, ESPOSITORI E OPERATORI
Torino, 15 maggio 2026 – Sono 86 i ristoranti tra Torino e provincia aderenti a EPAT Ascom Confcommercio che sabato 16 maggio prolungano l’orario delle cucine oltre le 22:00. Un servizio, su prenotazione, pensato soprattutto per i visitatori, gli espositori e gli operatori del Salone Internazionale del Libro, per un momento enogastronomico di qualità anche al termine della giornata fieristica. Circa una trentina i locali nel centro cittadino, con una partecipazione diffusa anche nei quartieri – da San Salvario a Crocetta, da Borgo Po a San Paolo – e in provincia, a conferma di una rete dell’accoglienza capillare e radicata sul territorio.
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali della Giornata Nazionale della Ristorazione, promossa da FIPE e celebrata a Torino da Epat Ascom Confcommercio. «Con l’apertura serale dei ristoranti vogliamo offrire un servizio concreto alla città e ai visitatori, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei nostri imprenditori – dichiara il presidente Epat Ascom Vincenzo Nasi –. È un’iniziativa che unisce qualità, accoglienza e capacità organizzativa».
I RISTORANTI APERTI DOPO LE 22:00 IL 16 MAGGIO:
CENTRO STORICO
ARCADIA ITALIAN RESTAURANT & SUSHI
Galleria Subalpina, 16
Tel: 011 5613898
CASA BROGLIA
Via T. Tasso, 13/C
Tel: 011 436 5562
CONTESTO ALIMENTARE
Via Accademia Albertina 21/E
Tel: 011 8178698
FANFALUCH BISTROT ENOTECA
P.zza Vittorio Veneto 8
Tel. 011 429 9934
FIORI E CAFFÈ
Via Milano, 16/D
Tel: 380 106 9806
FORNO RICCA
Via IV MArzo 8
Tel: 011 800 6912
GUARINI
Via Guarino Guarini, 1B
Tel: 011 086 4960
L’ACINO
Via San Domenico, 2
Tel: 345 139 2770
LE VITEL ETONNÈ
Via S. Francesco da Paola 4
Tel: 011 8124621
LOCANDA DA BETTY
Via BOGINO C.TE G. 17/E
Tel: 011 19694510
MAGNO – CARLINA
Via Des Ambrois, 5
Tel: 011 553 6893
MOKITA
P.zza San Carlo, 217
Tel: 011 562 8616
MOKITA LOUNGE
Via T. Tasso, 9/A
Tel: 346 528 6936
OINOS
Via della Rocca 39/G
Tel:011 835084
OSTERIA RABEZZANA
Via S. Francesco D’assisi, 23
Tel: 011 543070
PORTO DI SAVONA
P.zza Vittorio Veneto 2
Tel: 011 8173500
PLINTO
Via Cernaia, 40
Tel: 3891705436
Via Maria Vittoria 21/A
Tel: 3922133006
QUADRILATERO ROMANO
Via delle Orfane, 25/B
Tel: 011 1945 6674
RISTORANTE GALANTE
Corso Palestro, 15/C
Tel: 011 532163
RISTORANTE LA VILLE
P.zza Solferino, 12
Tel: 333 324 8789
RISTORANTE LAGRANGE
Via Lagrange, 43/G – 10123
Tel: 011 517 8698
SAVOY
P.zza Savoia, 6
Tel: 011 385 0840
SAVURÈ
Via Garibaldi, 38
Tel: 011 196 65300
STEFANO FANTI al CIRCOLO DEI LETTORI
Via Bogino, 9 (Interno Circolo dei Lettori)
Tel: 011 4326832
BISTROT TURIN
Via Po 21/B
Tel: 011 698 9032
VANCHIGLIA
BONPAREJ
Via Bava, 1/G
Tel: 011 839 7897
SAN SALVARIO
AL GUFO BIANCO
C.so Dante 129/C
Tel: 011 6692577
DAI SALETTA
Via Belfiore 37
Tel:011 668 7867
IL BARBAGUSTO
Via Belfioe, 36
Tel: 011 276 0233
IL ROSPETTO
P.zza Madama Cristina, 5
Tel: 011 669 8221
JAPS! CUCINA GIAPPONESE
C.so Dante 53
Tel: 011 1971 7471
LA FERRAMENTA DEL GUSTO EMILIANO
Via Giacosa, 10/A BIS
Tel: 011 0607225
PIZZERIA 150
Via NIzza, 29
Tel: 011 1970 6319
RISTORANTE LA MINA
Via Ellero, 36
Tel: 011 792 0056
RISTORANTE URBANI
Via Saluzzo, 3 – 10125
Tel: 011 669 9517
ROSSO PICCANTE
Via Galliari B. 24/BIS
Tel:011 0567095
SAVURÈ
Via Madama Cristina, 12
Tel: 011 060 6956
TRATTORIA SECONDO ME
Via Silvio Pellico, 3
Tel:011 6693880
CROCETTA
LA CONCA
Via Assietta, 4
Tel: 011 5171091
RISTORANTE DA GIOVANNI
Via Gioberti, 24
Tel: 011 539 842
RISTORANTE SORRISO
Via S. Secondo, 43
Tel: 011 596627
TRATTORIA CERERE
Via Legnano, 17
Tel: 011 53047
TAVERNA DELLE ROSE
Via A. Massena, 24
Tel: 011 538345
BORGO PO – COLLINA
ANTICA TRATTORIA CON CALMA
Strada comunale Cartman, 59
Tel: 011 898 0229
AROMA RISTORANTE
Via Monferrato, 23 – 10131
Tel: 329 325 4972
CANTINE RISSO
C.so Casale, 79
LENTINI’S
C.so Moncalieri, 205
Tel: 011 380 4407
PANTAGRUELE
C.so Moncalieri, 261
Tel: 011 661 3827
SANTA RITA – MIRAFIORI NORD
GASTRONOMIA REVELLO
Via Boston, 19 – 10137
Tel: 011 325006
IL PORTICCIOLO
Via Barletta, 58 – 10136
Tel: 011 321 601
MON CHERI CAFÈ
Corso Siracusa, 108
Tel: 011 313 9527
SAN PAOLO-CENISIA-POZZO STRADA
DA GINO
Via Monginevro, 46/BIS
Tel : 011 385 4335
IL PECCATO KARAOKE
Via Monginevro, 8
Tel: 011 536 1358
IL RIFOCILLATORIO
Via Sagra San Michele, 2
Tel: 392 304 2799
LE RAMINE
Via Isonzo, 64
Tel: 011 380 4067
BORGO VITTORIA – MADONNA DI CAMPAGNA
OSTERIA ROTONDA DEI FACCHINETTI
Via Pianezza, 185
Tel: 011 455 6804
AURORA – MADONNA DEL PILONE
BIRRIFICIO TORINO
Via Parma, 30/A
Tel: 011 287 6562
BUFFA & PAPPA PUB
C.so Belgio, 159
Tel: 349 740 6219
RISTORANTE BACALHAU
C.so Regina Margherita, 22
Tel:339 651 4245
BARRIERA DI MILANO – REGIO PARCO
FRATELLI LA COZZA
Cso Regio Parco, 39/A
Tel: 011 859 900
BON BON
Via R. Martorelli, 43 – 10155
Tel: 011 205 2155
EDIT
Piazza Teresa Noce, 15/A
Tel: 327 751 1078
LA PIOLA DLE 2 SURELE
Str. del pascolo, 61
Tel: 011 273 2370
PROVINCIA DI TORINO
CAFFÈ STAZIONE
Via ROMA, 52 – 10070 PESSINETTO
Tel: 0123 504 223
CASA ALEGHE
Via MATTEOTTI, 55 – 10050 COAZZE
Tel: 393 993 7923
COME IN FAMIGLIA
Via REANO, 16 – 10090 BUTTIGLIERA ALTA
Tel: 366 205 1806
IL CONVIVIUM
Via ROMA,71 – 10073 CIRIÈ
Tel: 340 963 7932
DOLCIAMO PASTICCERIA
Via LANZO, 7 – 10070 CERES
Tel: 349 762 6223
GIACHINO RISTORANTE
Via ROMA, 17 – 10034 CHIVASSO
Tel:011 192 31050
HOSTARIA DEL VECCHIO MACELLO
Via Torino, 70 – 10077 SAN MAURIZIO CANAVESE
HOSTARIA IL BORGO
Via ALLE SCUOLE, 2 – 10098 TETTI NEIROTTI
Tel: 011 958 8001
IL VAGABONDO MADE IN CALABRIA
VIA NAZIONALE, 86 – 10060 PORTE
Tel: 349 124 9671
LA CUISINE CAFÉ
P.zza V. FERRERO,21 – 10040 LEINÌ
Tel: 347 698 3894
LA MANDRAGOLA
Via RISORGIMENTO, 5 – 10040 DRUENTO
Tel: 370 368 4229
LA PETITE RESTAURANT JAPONAIS
P.zza CONTE ROSSO, 24 – 10051 AVIGLIANA
Tel: 393 590 9502
LOCANDA REGINA
Viale REGINA MARGHERITA, 32 – 10043 ORBASSANO
Tel: 011 901 3610
OSTERIA PASSAMI IL SALE
Via A. MENSA, 37 A/B – 10078 VENARIA REALE
Tel: 011 459 8387
RISTORANTE DEL GALLO
Via COSTA, 114 – 10070 SAN FRANCESCO AL CAMPO
Tel: 011 927 8395
RISTORANTE HOTEL CELESTINO
C.so ITALIA, 10 – 10040 PIOBESI T.SE
Tel: 392 4640070
RISTORANTE LA NICCHIA
Via ROMA, 9 – 10061 CAVOUR
Tel: 0121 600 821
RISTORANTE MENCAGLI
C.so ITALIA, 9/A – 10020 MONTEAU DA PO
Tel: 011 9187897
RISTORANTE PIZZERIA L’ESCALIER
Via CIRCONVALLAZIONE, 22 – 10020 PECETTO
Tel: 011 860 9845
RISTORANTE SABAUDIA
Viale TORINO, 11 – 10042 STUPINIGI
Tel: 011 358 0119 -347 264 2562
SARDI’S RESTAURANT
Via CIRCONVALLAZIONE NUOVA, 1 – 10014 CALUSO
Tel: 011 089 8866
PROVINCIA DI ASTI
RISTORANTE SAN MARCO
Via ALBA, 136 – 14053 CANELLI
Tel: 0141 823 544
PROVINCIA DI CUNEO
ROSSOBAROLO
Via ROMA, 16 – 12060 BAROLO
Tel: 0173 200 894