ilTorinese

I torinesi e la moda intellettuale

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

La moda italiana nacque a Torino nel 1911 quando per la prima volta una donna indossò un paio di pantaloni di un sarto francese, subito suscitò incredulità e stupore ma con il tempo le persone iniziarono a prenderla d’esempio creandone nuovi modelli. Poco per volta nacque a Torino l’industria dell’abbigliamento. Dagli anni Trenta agli anni Sessanta Torino fu il polo industriale principale italiano per la produzione del tessile. Solo dagli anni Novanta in poi Milano diventò capitale della moda italiana.

I BRAND INDIPENDENTI CHE SALVAGUARDANO IL PIANETA

Secondo numerose ricerche i torinesi si ispirano molto alle mode del momento e numerosi sono i brand indipendenti che sono nati proprio in questa città. Tra di essi il brand “Nasco Unico” di Andrea Francardo, un laboratorio artigianale dove le clienti possono scegliere come realizzare il loro capo direttamente nel laboratorio evitando così sprechi di produzione.
Un altro marchio è “Amma” di Luisella Zeppa che produce borse eco-sostenibili, con materiali naturali e lavorate con cura e maestria da tantissime generazioni.
Per chi ama invece i gioielli vi è il marchio “Raduni Ovali” realizzati con pietre preziose, ognuno unico nel suo genere grazie alle attente rifiniture a mano.
Moltissime sono le scelte dei brand e dei negozi, spesso le piccole realtà sono poco conosciute rispetto ai grandi marchi ma possono essere un’ottima occasione per indossare capi unici e con una particolare attenzione verso l’ambiente.

COSA INDOSSARE IN BASE ALLE OCCASIONI

I grandi marchi di moda influenzano ogni anno il mercato con tessuti e colori diversi, ma per ottenere esattamente il risultato che si vuole ottenere quando indossiamo un capo non dobbiamo solo basarci sulla moda ma anche su delle precise regole di psicologia!
Secondo la scienza infatti indossare degli abiti rossi accellera il battito cardiaco di chi li porta e anche del suo interlocutore, che potrà tradurre quella sensazione in “voglia di fuggire” o “eccitazione”, questo vale soprattutto se la persona che indossa l’indumento è donna. Quindi se ad un primo appuntamento vogliamo fare colpo vestirci di rosso potrebbe essere una buona idea.
Se invece abbiamo un’occasione più formale, ad esempio lavorativa, il colore ideale è spesso il blu perché abbassa il battito cardiaco, rilassa e fa si che l’interlocutore si fidi maggiormente di noi. I politici sono spesso vestiti di blu proprio per questo motivo, Donald Trump per esempio ha il completo blu, la cravatta rossa che indica grinta e lotta e la camicia bianca che suggerisce chiarezza.

COSA INDOSSARE CON PARSIMONIA

Vi sono poi dei colori che potrebbero non aiutarci a raggiungere il risultato sperato come il nero che suscita l’idea dell’oscuro, velato, misterioso e al contempo lussuoso.
Il bianco stimola in noi l’idea della pulizia ecco perché è molto usato nei camici da lavoro, è però un colore che non suscita emozioni, non è quindi adatto quando vogliamo creare un legame con l’altra persona.
Si occupa di colori anche l’armocromia ma in un accezione puramente estetica e non scientifica, molto utile quando il nostro obiettivo è quello di valorizzarci esteticamente.

NOEMI GARIANO

“Piccola Rassegna Culturale Torinese” al Teatro Baretti

Scena aperta su quattro spettacoli di grande originalità, di cui tre “prime assolute”

Tra il 19 marzo ed il 9 aprile

Le date cadono sempre di giovedì. Da giovedì 19 marzo a giovedì 9 aprile. Un cartellone di quattro spettacoli, tutti ospitati al “Teatro Baretti” nell’omonima via di Torino, raggruppati sotto il titolo di “Piccola Rassegna Culturale Torinese”, con ben tre “prime assolute” e un sottotitolo emblematico, provocatorio e di certo curioso: “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura”. Sottotitolo che così spiega il direttore artistico della Rassegna, Max Borella“Questa rassegna è un gesto politico nel senso più ampio del termine: è un invito a incontrarsi e a non avere paura delle storie altrui: più cultura meno paura non è solo uno slogan ma è una direzione ed una responsabilità”. Da quando la rassegna è nata, correva l’anno 2019, l’obiettivo è sempre stato quello di “sostenere e valorizzare le energie artistiche della città, creando un appuntamento in cui i linguaggi potessero mescolarsi: teatro, musica, cinema, performance e video arte”. Ancora Borella“Fare cultura non è un gesto neutro ma è un atto di resistenza alla semplificazione, al cinismo dominante e all’isolamento sociale. È un modo per dare nome a ciò che ci spaventa per trasformarlo in racconto, in visione, in possibilità e sfida”.

Organizzata dal “Circolo Arci Sud”, con il patrocinio della “Circoscrizione 8”, la Rassegna è alla sua settima edizione e si propone di mettere insieme, attraverso un’attenta selezione delle storie proposte, “registri diversi, poetiche e generazioni lontane fra loro”. Riuscendoci benissimo, almeno a giudicare dalle “presenze” in scena.

Si inizia giovedì 19 marzo (ore 20) subito con una “prima”: “Memorie del burattinaio” con Pino Potenza e la regia di Olga Kalenichenko, su testi di Alberto Melis Pino Potenza. Attore e autore teatrale, Potenza vanta oltre trent’anni di carriera ed è attivo dal 2017 con l’Associazione Culturale “L’Asola di Govi”, ai “Docks Dora” di via Valprato, a Torino. Il suo lavoro spazia dalla “Commedia dell’Arte” ai “classici” e include pur anche, il “teatro dei burattini”. E proprio da quest’ultima esperienza teatrale è nata l’idea di portare in scena le sue “Memorie del burattinaio”, per raccontarsi e raccontare “quelle ombre del proprio passato taciute troppo a lungo”.

Altra “prima” , nel segno della comicità leggera e surreale, per il secondo appuntamento (giovedì 26 marzo, ore 20) con “Il Grande Paraponzi”, di e con Beppe Puso. Torinese, attore cantautore e scrittore, Puso sceglie qui la strada dell’avventura, portando in scena un’esilarante favola studiata su misura per grandi e piccini.

Il terzo appuntamento, quello del “giovedì santo” (giovedì 2 aprile, ore 20), “Calvarium” di e con Sara Lisanti – salernitana ma torinese d’adozione – body performer e trapezista presso la Scuola di Circo “Flic”, è una coinvolgente “performance” che narra la “Passione di Gesù”, partendo dal tradimento di Giuda, per arrivare attraverso il processo, il supplizio e il “Calvario”, fino al “Golgota”.

A chiudere (giovedì 9 aprile, ore 20), un’altra “prima”: “Problemi di ego”, di e con Diego Lacaille e Jacopo Tealdi.  “Lo spettacolo – è stato scritto – affronta il tema della salute mentale con una leggerezza calviniana, senza mai scivolare nel patetico. Si ride delle nevrosi, ci si riconosce nei tic nervosi e si esplora quella rabbia che, se guardata da vicino, è spesso solo un grido d’aiuto mascherato da insulto. È un invito a fare pace con i propri ‘mostri’, scoprendo che forse, per guarire, basta smettere di stringere i pugni e imparare a usare le mani per fare qualcos’altro.  Magari qualcosa di bello”.

Per info“Teatro Baretti”, via Baretti 4, Torino; tel. 351/9288169 o circolo.sud@gmail.com

G.m.

Nelle foto: Pino Potenza, Sara Lisanti e Jacopo Tealdi 

Dynamo Camp scende in campo con il grande evento di piazza nazionale

Tutte le piazze sono indicate su www.dynamocamp.org

Dynamo Camp scende in campo con il primo grande evento di piazza nazionale, in programma il 14 e 15 marzo in oltre 100 piazze italiane di oltre 60 città, inclusa Torino e altre 5 città piemontesi. L’iniziativa nasce per sensibilizzare sul grave isolamento – personale, sociale ed economico – che vivono molte famiglie con figli con gravi patologie o disabilità, e per far conoscere il progetto Dynamo Camp e il valore dei suoi programmi.

Dynamo Camp da quasi 20 anni offre programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità, con la missione di contribuire al loro diritto alla felicità, coinvolgendo anche genitori, fratelli e sorelle in appositi programmi dedicati alla Famiglie e ai Siblings. Attraverso svago e divertimento, la terapia permette di stimolare le capacità, sostenere la fiducia in se stessi e migliorare la qualità di vita.

Durante le due giornate, lo staff e circa 3.000 volontari saranno presenti nelle piazze per raccontare la missione della Fondazione. Volontari, ambasciatori e l’intera comunità Dynamo scendono in campo rendendo l’evento possibile.

In Piemonte l’iniziativa coinvolgerà, oltre Torino, le città di Alessandria, Cuneo, Biella, Casale Monferrato, Novara.

L’elenco completo è disponibile su www.dynamocamp.org


Sarà possibile con l’occasione sostenere i programmi per le Famiglie di Dynamo Camp e ricevere una biscottiera in edizione limitata Dynamo, con una confezione di biscotti. Per chi non potrà partecipare di persona, l’adesione sarà possibile anche online (Regali Solidali Dynamo – Quando un gesto semplice fa la differenza).

SOSTENITORI

Contribuiscono a rendere possibile l’evento di piazza:

Barilla, al fianco di Dynamo Camp dal 2019, con sostegno alle attività del Camp, volontariato aziendale e donazione di prodotti, ha scelto di essere al fianco della Fondazione anche per la prima attività di piazza, scendendo in campo in alcune città con i propri dipendenti che sono volontari Dynamo, e con una donazione che copre i costi di realizzazione delle speciali biscottiere Dynamo e che contribuisce alla copertura dei costi dell’iniziativa, e donando 40.000 confezioni di biscotti.

Amazon, che dal 2024 partecipa insieme ai propri dipendenti a iniziative di raccolta fondi di Dynamo Camp, offre parte del supporto logistico con spedizioni in tutte le città dell’evento.

Grazie a Linus e Nicola Savino e Radio Deejay che contribuiscono a far conoscere l’evento con una maratona radio a Deejay Chiama Italia, visibilità e passaggi spot su Radio Deejay (2-15 marzo), e a Radio Capital in campo con lanci, interviste in trasmissione e passaggi spot (2-15 marzo).

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono sul sito www.dynamocamp.org

Per ulteriori informazioni: eventi@dynamocamp.org

Sono 36 i nuovi agenti di Polizia Locale in servizio in Piemonte

Ieri al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.

Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.

“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.

Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:

Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.

Torino-Parma 4-1, granata verso una salvezza più serena

 

Il Torino rialza subito la testa dopo il ko di Napoli e allo stadio Stadio Olimpico Grande Torino supera il Parma con un netto 4-1, conquistando la seconda vittoria consecutiva in casa e avvicinandosi a una zona di classifica più tranquilla.
La gara si sblocca subito: in avvio è Giovanni Simeone a portare avanti i granata, ma al 10’ Mateo Pellegrino ristabilisce l’equilibrio per gli emiliani.
Nella ripresa il Torino cambia marcia. Il nuovo vantaggio arriva con Emirhan Ilkhan, bravo a finalizzare l’ottimo avvio di secondo tempo dei granata. Poco dopo un tiro in acrobazia di Simeone provoca l’autorete di Keita che vale il 3-1.
Nel finale c’è spazio anche per la firma di Duván Zapata, che chiude i conti con un gran tiro dal limite. Decisive le ripartenze di Nikola Vlašić, Ché Adams e Simeone, micidiali negli spazi e in velocità.
Tre punti pesanti per la squadra di Roberto D’Aversa, che ora vede la salvezza decisamente più vicina.

Enzo Grassano

Visite guidate nelle ex miniere di talco Paola e Gianna di Prali

Con il suo patrocinio, Città metropolitana di Torino riconosce il valore culturale e storico delle iniziative dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca che, a partire dagli anni Novanta, valorizza le tradizioni, le installazioni minerarie e l’attività estrattiva, per lungo tempo motore economico delle Valli Chisone e Germanasca, aspetto che ne ha fortemente caratterizzato il paesaggio.

Gestite dall’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca, le ex miniere Paola e Gianna di Prali apriranno al pubblico con visite guidate a partire da sabato 14 marzo.  Alla fine degli anni Ottanta, la “coltivazione” del talco di Prali sembrava giunta al capolinea e il patrimonio minerario rischiava di andare perduto irrimediabilmente: i macchinari arrugginivano, le strutture rischiavano di crollare, gli archivi si dissolvevano e rischiava di scomparire la memoria della tecnologia, del lavoro e dei sacrifici dei minatori.
A partire dal 1993 l’allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, sull’esempio di progetti avviati con successo in Gran Bretagna, Francia, Germania e Austria, avviò, nell’ambito di un’intensa cooperazione transfrontaliera, un progetto turistico-culturale di conservazione e valorizzazione del patrimonio minerario. Nel 1998 nacque “ScopriMiniera”, la proposta di tour guidati nelle gallerie della miniera Paola, alla scoperta della vita e del lavoro dei minatori della Val Germanasca. Grazie alle connessioni con la realtà culturale e ambientale locale, “ScopriMiniera” ha creato e consolidato un movimento turistico e alcuni posti di lavoro. I risultati ottenuti, le nuove capacità e competenze acquisite, le relazioni create hanno stimolato e contribuito alla creazione del progetto di un Ecomuseo del territorio della Val Germanasca, riconosciuto nel 2003 dalla Regione Piemonte.
A “ScopriMiniera” si è affiancato da alcuni anni il percorso “ScopriAlpi” nella miniera Gianna, dove si può osservare il punto esatto in cui rocce originatesi negli oceani della Tetide sovrastano rocce di origine continentale, confermando la teoria che attribuisce la formazione delle Alpi allo scontro tra le placche continentali africana ed europea. A quasi 2 km di profondità dalla superficie, le gallerie della miniera Gianna hanno intercettato e reso visibile il contatto tra le due placche tettoniche e la cicatrice che testimonia lo scontro avvenuto 65 milioni di anni orsono tra i due continenti. Il percorso conduce i visitatori attraverso gli anfratti, le gallerie e le strutture di una miniera aperta oltre 60 anni fa e utilizzata fino al 1995 per estrarre un talco bianco purissimo e apprezzato in tutto il mondo. Maxi cartografie, videoproiezioni e installazioni multimediali, una “finestra di interpretazione geologica”, luci, suoni e voci narranti, apparecchiature e scenografie accompagnano i visitatori nelle tre ore di esplorazioni e scoperte.
Per l’anno in corso, il periodo di apertura dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca va dal 14 marzo al 15 novembre prossimo.

Tutti i dettagli sulle visite guidate su prenotazione delle miniere e sulle attività didattiche dell’ecomuseo sono consultabili nel sito Internet http://www.ecomuseominiere.it

Info: info@ecomuseominiere.it  – info@ecomuseominiere.it

Mara Martellotta

Il Centro conta se detta l’agenda politica

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Le elezioni politiche si avvicinano e all’orizzonte si staglia la costruzione di nuovi soggetti politici
in grado di condizionare nuovi ed eventuali equilibri. E, tra questi, immancabilmente riemerge la
necessità di rafforzare i luoghi politici centristi. Ovvero, nuovi partiti e movimenti centristi. O
all’interno delle attuali coalizioni maggioritarie o per conto proprio.

Ora, se vogliamo dirci la verità senza la solita ipocrisia e falsità, non possiamo non fare una
semplice osservazione. E cioè, il Centro – democratico, riformista e di governo – esiste se riesce
anche e soprattutto a dettare l’agenda politica. Lo diceva molti anni fa Carlo Donat-Cattin
parlando del dibattito all’interno della Democrazia Cristiana – tutt’altro mondo, come ovvio e
persino scontato – quando, riferendosi alla sua corrente, la sinistra sociale di Forze Nuove, diceva
semplicemente che nel suo partito, la Dc e quindi nell’intera politica italiana, contavi se riuscivi a
condizionare l’evoluzione della politica generale. E Donat-Cattin, tra l’altro, ci riusciva benissimo
anche solo con una corrente che si attestava attorno all’8% dei consensi all’interno del
corpaccione democristiano.

Ed è proprio all’interno di questa cornice che si inserisce, oggi, il ruolo e la funzione di un
potenziale e credibile Centro. Ora, è noto a tutti, ma proprio a tutti, che nell’attuale coalizione di
sinistra e progressista le forze centriste e riformiste sono del tutto marginali, ininfluenti, irrilevanti
ed inconsistenti. Per ragioni oggettive ed obiettive e non per mere argomentazioni polemiche. E
questo per una ragione persin troppo semplice da spiegare. E cioè, il cosiddetto “campo largo” è
oggi saldamente guidato, egemonizzato, diretto e governato da quattro sinistre: quella radicale e
massimalista del Pd della Schlein, quella populista e demagogica dei 5 stelle di Conte, quella
estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis e quella classista e pan sindacale della
Cgil di Landini. Oltre, come la vicenda referendaria ha ampiamente confermato, all’ANM, a molti
movimenti della società civile, ai vari conduttori di alcuni talk televisivi e agli opinionisti che
vergano i commenti sula stampa amica e compiacente. Per il resto, per dirla con una felice
espressione di Goffredo Bettini, c’è posto solo sotto una “tenda”. Detta con parole più semplici, al
Centro è riservato solo un gentile “diritto di tribuna”.

Sul versante del centro destra, è sotto gli occhi di tutti che esiste un partito dichiaratamente
centrista, riformista e liberale, cioè Forza Italia. Ma è altrettanto evidente che la leadership politica,
carismatica e di governo di Giorgia Meloni è talmente forte ed incisiva che oscura qualsiasi altro
contributo. Certo, l’alleanza è di centro destra. Ma è evidente che anche da queste parti il Centro
– seppur non in misura così clamorosa come nella coalizione di sinistra e progressista – stenta a
condizionare e ad incidere credibilmente nella costruzione del progetto politico complessivo.
Per queste ragioni, semplici ma oggettive, l’unico spazio che ad oggi può garantire un
protagonismo politico, culturale e programmatico del Centro resta quello di costruire un luogo
politico e progettuale autonomo e distinto dai due schieramenti maggioritari. Un luogo che dovrà
essere autenticamente plurale, seccamente riformista e capace di dispiegare una vera cultura di
governo alternativa al massimalismo radicale, estremista e populista della sinistra e, al contempo,
distino e distante dalla destra sovranista e populista. Il tutto, per rifarsi ancora alla battuta iniziale
di Donat-Cattin, per cercare di riuscire a dettare l’agenda politica senza confusione, opportunismi
e trasformismi vari.

Riparte il circuito agonistico nazionale di arrampicata Speed

PUNTANDO IN ALTO ALLA MASSIMA VELOCITÀ

La specialità sportiva più veloce di sempre

Dopo lo svolgimento delle prime due prove di Coppa Italia Boulder Senior, l’avvio del circuito Giovanile e l’entusiasmante Campionato Italiano Boulder, tenutosi lo scorso weekend a Bressanone, finalmente riparte anche il circuito di Coppa Italia Speed, che vedrà impegnati i migliori velocisti dello Stivale.

Il circuito prevede 4 tappe, da marzo a settembre, intervallate dal Campionato Italiano, che si disputerà il 19 aprile presso il centro di arrampicata Rockspot a Milano.

La prima tappa si terrà presso la palestra Big Walls a Brugherio (MB) sabato 14 marzo, la seconda prova si svolgerà il 16 maggio nell’avveniristica Level 24 di Casalecchio di Reno (BO), la terza il 27 giugno nella palestra del Gruppo Rocciatori Piaz a Mezzolombardo (TN) e infine l’ultima tappa il 27 settembre presso il Centro Tecnico Federale di Arco (TN).

Per la prima sfida nazionale saranno impegnati 38 atleti e 25 atlete, nel classico testa a testa sulle 2 run affiancate, mentre in Coppa del Mondo quest’anno si assisterà anche all’esordio ufficiale della staffetta. La Speed si conferma quindi come specialità in costante sviluppo e alla continua ricerca di nuovi stimoli, alzando sempre l’asticella della prestazione atletica.

Si prepareranno alla gara, magnesite sulle mani e concentrazione ai massimi livelli, le maggiori protagoniste della passata stagione: le due teste di serie della Nazionale Beatrice Colli (Fiamme Oro) e Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), nonché Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), vice Campionessa Europea U21, e Sara Strocchi (Istrice Ravenna), Campionessa Europea U19, che nel 2025 sono state impegnate nel circuito di Coppa del Mondo.

Saranno pronte a mettersi in evidenza anche altre velociste che si sono distinte in questi ultimi anni, come Eva Mengoli (On Sight SSD), bronzo agli Europei U19, e Alice Marcelli (Ragni di Lecco), Campionessa Europea U17 e detentrice della Coppa Europa Giovanile assoluta.

Uno stimolo ulteriore sarà dato dalla presenza in gara della campionessa polacca Aleksandra Kalucka, che sta trascorrendo un periodo in Italia ed è tesserata con i Ragni di Lecco.

In campo maschile la sfida si preannuncia gustosa, con l’ormai “storico” duello fra Matteo Zurloni (Fiamme Oro) e Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito), la prestanza agonistica di Gian Luca Zodda (Fiamme Oro), l’esplosività del Campione Italiano in carica Luca Robbiati (Stone Age SSD), e l’entusiasmo energico delle giovani leve che hanno riscosso notevoli successi in campo internazionale, come Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), vice Campione Europeo U21, Francesco Ponzinibio (Equilibrium), vice Campione Mondiale U19 e detentore della Coppa Europa Giovanile assoluta, e Tommaso Magni (Boulder&co), vice Campione Europeo U19.

Assieme al circuito Senior partirà anche il circuito Giovanile, per la categoria Under 15 e Under 17, la cui seconda e conclusiva tappa si terrà in concomitanza con la seconda prova Senior, a Casalecchio di Reno.

 


 

Programma di gara:

ore 14.45 Qualifiche Coppa Italia U15 (prima femminili poi maschili)

ore 15:30 Finali Coppa Italia U15

ore 17:45 Qualifiche Coppa Italia Senior

ore 19:00 Finali Coppa Italia U17

20:00 Finali Coppa Italia Senior

A seguire: cerimonia di premiazione

Programma di gara:


 

Sarà possibile assistere gratuitamente live a questo show a base di movimenti precisi e rapidissimi, giocato sul filo dei millesimi di secondo, oppure seguire la diretta streaming della fase finale sul canale Climbing Tv della piattaforma Sportafce.it:

https://tv.sportface.it/collections/09a30132-8afc-43df-9d0e-8270adba785f

Link all’app: https://apps.apple.com/it/app/sportface/id6450705990

 

Con questa specialità sportiva, più veloce anche dei 100 metri piani, e il cui record è sotto i 5 secondi per scalare una parete di 15 metri, lo spettacolo e l’adrenalina sono garantiti!

A Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere

Alle Maddalene quattro campi da padel, una piastra polifunzionale esterna (che sarà trasformata in palestra scolastica), un parco pubblico e nuovi parcheggi

Il Sindaco Alessandro SICCHIERO: “Accresciamo l’offerta sportiva e

valorizziamo un’area della nostra città”

 

Più sport, più verde e un progetto che coniuga impresa privata con finalità pubbliche. Nasce a Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere nell’area tra via Cafasso e via Bonello: il complesso comprenderà quattro campi da Padel, un parco pubblico, una piastra polifunzionale esterna e nuovi parcheggi. La Giunta comunale, infatti, ha accolto il PEC-Piano Esecutivo Convenzionato proposto dalla società Masca&C. Sas e dal signor M. Vergnano.

Il progetto prevede due tappe: nella prima saranno realizzati quattro campi da padel coperti; una piastra polifunzionale esterna che in orario mattutino sarà a disposizione dell’Istituto Comprensivo Chieri 3; la sistemazione delle aree a parco pubblico (fruibile in orario diurno) con attrezzature e percorsi e un chiosco per la somministrazione di drink and food; nuovi parcheggi lungo via Cafasso e via Bonello; la recinzione dell’intero perimetro del complesso; opere di piantumazione, mascheramento e mitigazione ambientale. Nella seconda fase la piastra polifunzionale esterna sarà convertita in palestra per uso scolastico.

È prevista una specifica convenzione tra i soggetti proponenti il PEC, l’Amministrazione comunale e dall’Istituto Comprensivo Chieri 3, al fine di regolare l’utilizzo della piastra polifunzionale e l’uso per l’attività scolastica di un campo da padel coperto, in orario mattutino e per un pomeriggio a settimana, oltre all’attivazione di un corso per l’apprendimento del gioco del padel rivolto un’utenza di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, con accesso a prezzo convenzionato per i residenti del quartiere delle Maddalene.

All’atto della sigla della convenzione la società Masca&C. Sas cederà gratuitamente al Comune di Chieri le aree di proprietà necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e destinate a parcheggio (2.215 mq), mentre l’impianto sportivo sarà assoggettato permanentemente all’uso pubblico.  

La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il complesso (campi padel, palestra, fabbricato destinato a servizi di supporto, chiosco, aree esterne al complesso sportivo e parco pubblico), così come le opere di urbanizzazione primaria (ad es. parcheggi) e la segnaletica orizzontale e verticale, saranno interamente a carico dei proponenti, senza alcun onere per l’Amministrazione comunale.

Sarà prevista un’agevolazione tariffaria permanente su tutte le attività sportive praticabili nel complesso a favore dei residenti del quartiere, nonché di tutti i cittadini chieresi over 65 o con disabilità.

Commenta il Sindaco Alessandro SICCHIERO: «Si tratta di un investimento importante che consente di accrescere l’offerta sportiva in una disciplina come il padel, che sta riscuotendo un sempre maggiore interesse. Grazie a questo centro sportivo valorizziamo una parte della nostra città rendendola ancora più attrattiva, mettiamo a disposizione dell’istituto scolastico una palestra (di cui è privo) e spazi per le attività sportive, e realizziamo un parco pubblico. Ringrazio i privati per aver presentato questo progetto, accogliendo le richieste dell’Amministrazione per ampliarne la valenza sociale, nonché gli uffici comunali per il lavoro fin qui svolto».