L’ingegner Domenico Arcidiacono si è spento domenica 6 luglio, all’età di 80 anni. Già consigliere del gruppo Alpini di Sant’Antonino di Susa, “Mimmo”, come lo chiamavano gli amici, ha lasciato un segno non solo nella sua comunità, ma anche nel mondo delle grandi opere del Piemonte. Ingegnere molto apprezzato, iscritto all’albo dal 1971, Arcidiacono ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, distinguendosi per visione e straordinarie capacità manageriali. È stato direttore generale dell’Agenzia Torino 2006, l’ente incaricato di realizzare le infrastrutture e gli impianti sportivi che hanno accolto le Olimpiadi Invernali in Valsusa, a Torino e nel Pinerolese.
Da due anni, con il claim “Torino cambia. Il Piano va veloce”, schede digitali, manifesti diffusi in città e maxi affissioni sui cantieri informano costantemente i cittadini sull’avanzamento dei lavori avviati grazie a fondi europei. Molti di questi interventi non solo ridefiniranno lo spazio urbano, ma favoriranno concretamente la transizione ecologica e ambientale, contribuendo a una Torino sempre più verde. Si tratta di un’ampia serie di azioni di rigenerazione urbana, efficientamento energetico e riqualificazione di scuole, biblioteche, residenze pubbliche, impianti sportivi, mercati, piazze e strade, che oggi vengono raccontate anche in ottica di sostenibilità.
Nasce così la nuova campagna TORINO GREEN, promossa dal Gabinetto del Sindaco in collaborazione con il Politecnico di Torino ed EST@energycenter. L’iniziativa mira ad analizzare le azioni realizzate e il loro impatto, presentando dati scientifici e facilmente accessibili per quantificare quanto ciascun intervento contribuisca alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e inquinanti atmosferici.
“Con Torino Green – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – vogliamo raccontare che le trasformazioni in corso non solo migliorano la qualità della vita di chi abita, studia e lavora in città, ma generano anche benefici ambientali concreti e duraturi. Abbiamo voluto misurare questi impatti con precisione e lo abbiamo fatto insieme al Politecnico di Torino, perché crediamo in politiche fondate su dati solidi e trasparenti. E i dati ci confermano che i progetti che abbiamo messo in campo come amministrazione hanno un rilevante valore ambientale. Si tratta di miglioramenti strutturali, di esternalità positive che vanno ben oltre il singolo intervento, contribuendo in modo reale al contrasto del cambiamento climatico e all’inquinamento atmosferico. Torino affronta la sfida delle transizioni con responsabilità e visione, nel solco del suo ruolo di capitale europea dell’innovazione. Da qui nasce anche l’esigenza di divulgare questi dati in modo chiaro e accessibile, per rendere tutte e tutti autenticamente consapevoli e quindi protagonisti attivi di questo cambiamento”.
Lo studio ha preso in esame un ampio database con circa mille interventi avviati in città grazie a risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fondi della programmazione comunitaria ordinaria e cofinanziamenti pubblici e privati, analizzandoli in modo sistematico. Attraverso modelli di calcolo sviluppati dagli esperti del Politecnico, è stato possibile stimare l’impatto ambientale di ciascun intervento, misurando risparmi energetici, riduzioni di emissioni di CO₂ e inquinanti atmosferici, e i benefici per la qualità della vita urbana. Un approccio scientifico che consente di valutare con precisione l’efficacia delle politiche cittadine di decarbonizzazione e riduzione dell’inquinamento. Il progetto, con un approccio interdisciplinare che ha coinvolto molteplici settori (dall’efficienza energetica degli edifici alla mobilità sostenibile e al verde urbano), ha visto il contributo di oltre dieci ricercatori e ricercatrici di tre dipartimenti del Politecnico (DIATI, DENERG e DAD).
“I temi della sostenibilità sono al centro delle azioni e delle competenze del Politecnico. A livello internazionale siamo fra i primi 20 classificati (su quasi 1500 atenei) nel prestigioso Green Metric World University Ranking che valuta le azioni messe in campo sul tema dello sviluppo sostenibile, analizzando ambiti molto diversificati che vanno dalle infrastrutture dell’Ateneo alle azioni sui consumi e sulle scelte energetiche – ricorda il rettore del Politecnico Stefano Corgnati –. Valutare gli impatti scientifici che le grandi trasformazioni hanno sulla società è una delle nostre mission. Abbiamo così sviluppato questa collaborazione con la Città di Torino per fornire dati concreti che possano rendere più chiari e immediati i tanti interventi realizzati nell’ambito della trasformazione urbana in corso, attraverso l’utilizzo di fondi PNRR e della programmazione comunitaria ordinaria. È un esempio di collaborazione virtuosa tra università e città, che mette la conoscenza al servizio della collettività”.
Alcuni esempi: entro il 2026 saranno realizzati 50,79 chilometri di nuove piste ciclabili; tra il 2022 e il 2025 saranno piantati 31.700 alberi; tra il 2023 e il 2026 verranno riqualificati 18 impianti sportivi e 19 biblioteche; entro il 2026 saranno messi in servizio 318 nuovi autobus elettrici, ai quali si aggiungerà la Linea 2 della metropolitana, destinata a ridurre significativamente l’uso dell’auto privata e le relative emissioni.
Dalla collaborazione tra Città e Politecnico emerge che gli interventi attualmente in corso produrranno una riduzione di emissioni climalteranti superiore a 110mila tonnellate di CO₂ l’anno, equivalente alla capacità di assorbimento di circa 600mila alberi di alto fusto. Per quanto riguarda gli inquinanti atmosferici, le stesse azioni porteranno a una riduzione annua di circa 200mila kg di NOx, 38mila kg di PM10 e 13.500 kg di PM2.5, pari alle emissioni di circa 150mila veicoli diesel.
Negli ultimi giorni, in città sono comparsi i primi manifesti con immagini che richiamano gli interventi trattati, alcuni dati significativi e un QR code che rimanda alla sezione dedicata sul sito torinocambia.it.
Morto carbonizzato nei pressi di un distributore
A San Maurizio Canavese un uomo è stato trovato carbonizzato nella notte nei pressi di un distributore di benzina. SI ipotizza un gesto volontario.
Sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Venaria Reale.
Arles, dal 7 luglio al 5 ottobre 2025
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è lieta di annunciare la sua partecipazione al prestigioso Les Rencontres d’Arles 2025, il più importante festival di fotografia in Europa, in programma dal 7 luglio al 5 ottobre 2025 nella famosa cittadina francese, con la mostra Letizia Battaglia. Always in search of life curata da Walter Guadagnini, direttore artistico di CAMERA.
Il festival, nato nel 1970 nella città provenzale, si tiene ogni estate e rappresenta un punto di riferimento fondamentale per fotografi, curatori, critici e appassionati che raggiungono la Francia da ogni parte del mondo. Con numerose esposizioni diffuse in luoghi storici e spazi culturali della città, Les Rencontres d’Arles offre uno sguardo sul panorama internazionale attraverso progetti fotografici innovativi e approfondimenti su tematiche sociali, artistiche e culturali.
La mostra, coprodotta da CAMERA con Jeu de Paume, dopo una prima tappa a Tours trova una nuova casa nell’affascinante Chapelle Saint-Martin du Méjan di Arles con 160 immagini, tra stampe originali e moderne, e 20 documenti tra riviste e giornali per raccontare il lavoro della fotografa palermitana.
Grazie alla collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia, il progetto vuole mostrare le tante sfaccettature dell’attività della fotografa e il suo costante impegno sociale dagli esordi a Milano negli anni Settanta fino alla morte, avvenuta nel 2022. L’esposizione restituisce la potenza narrativa delle sue immagini, capaci di documentare senza filtri la violenza mafiosa, la dignità dei più fragili, ma anche la bellezza e le contraddizioni di Palermo e della Sicilia.
“CAMERA è tra i protagonisti al festival di Arles con una mostra dedicata a Letizia Battaglia, una delle più importanti fotografe italiane e un personaggio dalla dimensione internazionale. Siamo felici di trovarci in questo luogo che, nel corso dell’estate, diventa il centro nevralgico della fotografia mondiale – commenta Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – un festival che da sempre scrive la storia della fotografia, trampolino per i talenti di domani e piattaforma dove si costruiscono nuove visioni. A rendere ancora più bello questo momento è la collaborazione con il Jeu de Paume, tempio della fotografia francese, che riconferma la reputazione anche internazionale che CAMERA ha conquistato nei suoi primi dieci anni di vita”.
“Una grande estate per CAMERA – commenta Emanuele Chieli, il presidente di CAMERA – che ha ricevuto, lo scorso 21 giugno ad Ostuni, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali per la fotografia: il Lucie Award, nella categoria Spotlight. E ora CAMERA approda ad Arles e lo fa con una mostra di grande rilievo scientifico e sociale, realizzata insieme a prestigiose istituzioni. Nuove collaborazioni che ci rendono molto fieri e che confermano una crescita nazionale e internazionale, particolarmente significativa nell’anno che coincide con il nostro decimo anniversari. Dopo Arles l’esposizione proseguirà il suo tour in Italia e, nel 2026, approderà infine a Torino, negli spazi di CAMERA.”
Saldi, partenza rallentata per il grande caldo
Secondo Confesercenti lo scontrino medio dei saldi a Torino si attesta intorno ai 140 euro, con punte anche superiori nei negozi situati nel centro cittadino. Purtroppo la situazione nei negozi di periferia viene descritta come più problematica.
Secondo Fismo-Confesercenti, l’associazione dei commercianti di abbigliamento, l’avvio delle vendite è stato influenzato dal meteo: molti hanno trascorso il weekend fuori Torino, e chi è rimasto in città è poco invogliato a dedicarsi agli acquisti a causa delle temperature proibitive di questi giorni. Nonostante ciò, c’è un cauto ottimismo. È infatti già iniziato il calo delle temperature che potrebbe incentivare i clienti a tornare a fare shopping. Inoltre, restano ancora otto settimane di saldi, un periodo durante il quale competenza, qualità e servizio continuano a rappresentare elementi fondamentali per una parte della clientela. Nonostante le promozioni aggressive offerte online, il negozio di fiducia è sempre per molti un punto di riferimento tradizionale.
Aree Camper a Cesana Torinese da metà luglio
CESANA TORINESE – Inizia l’estate e Cesana è pronta a mettere a disposizione di turisti anche le due aree camper comunali.
Siamo ormai in via di entrata in servizio come conferma il Sindaco Daniele Mazzoleni: “Il problema della mancata apertura delle due aree camper comunali è in via di risoluzione e contiamo di riuscire a mettere in esercizio entrambe le aree entro la metà del mese di luglio”.
Il disservizio che si sta verificando in questi weekend, nonostante l’impegno degli Amministratori, dei responsabili e dei funzionari comunali, è stato causato dalla mancata partecipazione alla gara d’appalto per la gestione delle aree camper e servizi nell’ex campeggio.
Il Sindaco Daniele Mazzoleni entra nel merito: “Relativamente all’area ex campeggio, premesso che la stessa, negli anni successivi allo sgombero si era degradata trasformandosi in una ferita per il territorio, l’Amministrazione precedente aveva progettato il suo totale recupero al fine di restituire ai residenti ed ai turisti un luogo all’onor del mondo. Il progetto è noto e pubblico e prevede la realizzazione dell’area camper in uno con la valorizzazione complessiva del lotto mediante un laghetto, zone gioco e ristoro contornati da un camminamento utilizzabile anche per il fitness. Con molto impegno si è giunti al completamento della prima parte dei lavori, quelli dell’area camper che, nelle intenzioni delle Amministrazioni che si sono succedute avrebbe dovuto consentire l’assegnazione tramite bando di gara finalizzato al sostentamento dell’area ed al suo ulteriore sviluppo. Dovendo rendere maggiormente remunerativa l’aggiudicazione, si è proceduto ad un bando di gara che comprendesse anche l’area camper piccola accanto a Casa Cesana. Per quest’ultima si è realizzata la completa automazione (in precedenza occorreva un controllo accessi e uscite che si traduceva, a volte, nel mancato pagamento e controllo dei campeggiatori) omologandola all’area ex campeggio in modo da uniformare i sistemi e rendere al gestore più semplice il compito. Il risultato è stato di avere ultimato le due aree completamente automatizzate in tempo utile alla loro apertura estiva, il cui sistema consente all’utente una totale autonomia H24 per accessi e uscite con registrazione automatica e pagamento con carte sia della sosta che di quanto consumato.
La gara, che avrebbe consentito l’apertura ad inizio luglio di entrambe le aree, è andata deserta e, dunque, l’Amministrazione ha dovuto ricorre ad una strategia alternativa, la gestione “in house” la cui implementazione richiede passaggi burocratici i cui tempi sono determinati e non disponibili”.
Il Sindaco Mazzoleni presenta la soluzione individuata: “Ovviamente gestire un’area Camper (in questo caso due) necessita di avere disponibilità di assistenza H24 e 7 giorni su 7, ragione per la quale si è dovuto ricercare un soggetto che potesse affiancare l’Ente supportandolo nella gestione concreta, individuato nella nuova ProLoco che, con l’occasione, si ringrazia per la disponibilità. Va da se che la gestione in house costituisce un “esperimento” ed un modo per fornire il servizio ed andrà sottoposta ad attenta revisione al fine di poter operare scelte future circa la gestione nel rispetto delle funzioni del Comune e della più assoluta legalità e trasparenza”.
Torino ha bisogno di una grande scossa


La Polizia di Stato ha coordinato un controllo straordinario ad “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario di Torino, volto al contrasto degli atti di illegalità diffusa, in particolare, nella zona limitrofa alla stazione “Porta Nuova”.
L’attività è stata coordinata dal Commissariato di P.S. San Secondo e ha visto la partecipazione di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, nonché il contributo di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, di personale della Polizia Ferroviaria e del V Reparto Mobile.
Il controllo, svolto in orario pomeridiano, ha consentito di identificare oltre 170 persone e controllare 6 locali commerciali.
Tre persone sono state denunciate in stato di libertà.
A carico di due di loro è stata riscontrata la detenzione di circa 70 grammi di cannabinoidi: pertanto è scattata denuncia alla locale Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Un uomo, invece, è stato sorpreso con un coltello in tasca: lo stesso è stato denunciato per porto ingiustificato di coltello.
Infine, personale della Polfer ha sanzionato un cittadino per ubriachezza molesta, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore.
“Il nostro tempo è adesso”.
Si è svolto da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2025, presso l’Istituto Comprensivo “Ada Gobetti” di None, il primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte, intitolato “Il nostro tempo è adesso”.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio Direttivo di ANPAS Piemonte in collaborazione con il Gruppo Giovani regionale, ha rappresentato un’importante occasione di incontro, formazione e confronto per le nuove generazioni del volontariato piemontese.
Per tre giorni, oltre 250 giovani volontari e volontarie tra i 14 e i 28 anni – provenienti dalle Pubbliche Assistenze ANPAS del Piemonte e aperto alle ragazze e ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile universale presso le stesse associazioni – hanno vissuto un’esperienza residenziale intensa e partecipata, dedicata alla valorizzazione del ruolo dei giovani all’interno del movimento ANPAS.
Il Meeting ha avuto come obiettivo quello di promuovere i valori fondanti dell’associazione, rafforzare il senso di comunità, sviluppare competenze e incentivare la partecipazione attiva dei giovani nella vita associativa.
A portare il proprio saluto ai giovani presenti è stato anche il presidente nazionale ANPAS, Niccolò Mancini.
Il programma si è aperto nel pomeriggio di venerdì 4 luglio con l’accoglienza dei partecipanti e attività di team building, volte a stimolare il lavoro di gruppo e la conoscenza reciproca.
Tra gli appuntamenti più attesi del primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte è spiccato il talk “Il tempo dei giovani: volontariato, attesa e futuro”, che si è tenuto sabato 5 luglio presso il Palazzetto dello Sport di None. A dare voce ai temi del cambiamento, della riflessione e dell’impegno civile sono stati ospiti di rilevo come lo scrittore Fabio Geda, il presidente FICT (Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche) ed esperto di politiche sociali Luciano Squillaci, le scrittrici Nagla Augelli e, in collegamento, Marina Cuollo. A moderare il confronto è stato Andrea Cardoni, giornalista e responsabile dell’Ufficio stampa ANPAS Nazionale.
Fabio Geda ha parlato del tempo dell’attesa come fase propedeutica alla trasformazione, ispirandosi alle sue esperienze in Africa e nel lavoro con minori in difficoltà. Nagla Augelli ha raccontato la possibilità di cambiamento personale anche partendo da condizioni di svantaggio come disabilità e migrazione, mentre Marina Cuollo ha riflettuto sulle rappresentazioni mediatiche della disabilità e sull’importanza di guardare oltre la condizione fisica, evidenziando l’impatto delle barriere architettoniche sulla qualità della vita.
Squillaci ha sottolineato il tempo dei giovani come un’occasione per l’impegno civile e ha evidenziato il ruolo del terzo settore nel promuovere il protagonismo delle comunità locali.
L’incontro, trasmesso anche in diretta streaming sui canali social di ANPAS Piemonte, ha offerto spunti profondi sul tempo come occasione di consapevolezza, trasformazione e responsabilità, affrontando tematiche legate all’attesa, alla disabilità, all’impegno nel terzo settore e al potenziale generativo della scrittura.
Nel corso della giornata di sabato sono stati proposti ai giovani numerosi laboratori e momenti di formazione sui temi chiave del volontariato di pubblica assistenza, tra cui: soccorso sanitario, protezione civile, laboratorio “Io non rischio”, guida sicura, inclusione e social media, corso truccatori di lesioni e ferite, il corso “Essere ANPAS” e l’originale format “Presidente per un’ora”, pensato per stimolare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell’associazione.
A margine si è svolto il Consiglio Regionale ANPAS Piemonte, aperto ai presidenti delle Pubbliche Assistenze. La giornata si è conclusa con una serata musicale all’insegna della condivisione e del divertimento.
Momento particolarmente suggestivo e partecipato si è rivelata la simulazione di maxiemergenza sismica che ha avuto luogo domenica 6 luglio durante la funzione religiosa presso la Parrocchia di None. L’esercitazione, che ha previsto due scosse di terremoto riprodotte con effetti sonori, ha coinvolto contemporaneamente l’interno della chiesa e il sagrato. Mentre nel luogo di culto venivano effettuati interventi di primo soccorso simulato, all’esterno è stato allestito un PMA, Posto Medico Avanzato, per il trattamento delle “vittime”.
L’intera operazione è stata coordinata dalla Sala Operativa di Protezione Civile ANPAS Piemonte in collaborazione con numerose realtà del territorio: la Protezione Civile di None, Anpas Sociale di Grugliasco, la Croce Verde None, la Croce Bianca Orbassano, la Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi e la Croce Verde Bricherasio. Presenti anche operatori specializzati nella ricerca di persone disperse. L’intervento è stato seguito dal pubblico tramite un maxischermo esterno, rendendo l’esercitazione un momento altamente formativo e di grande impatto emotivo.
Con il primo Meeting “Il nostro tempo è adesso”, ANPAS Piemonte ha ribadito con forza il proprio impegno a favore di una cittadinanza attiva e solidale, mettendo i giovani al centro come protagonisti consapevoli del presente e costruttori del futuro del volontariato. Un’esperienza che segna l’inizio di un percorso nuovo e condiviso, dove la partecipazione giovanile diventa motore di cambiamento per l’intera comunità.
«È stato un weekend intenso e ricco di momenti formativi, di confronto e di condivisione – hanno dichiarato i responsabili del Gruppo Giovani ANPAS Piemonte, Samantha Ferrari e Riccardo Casaro – Ne usciamo con una “Carta di intenti” elaborata direttamente dai ragazzi, un documento che rappresenta una base concreta su cui investire e su cui il Comitato regionale e l’Associazione nazionale potranno fare riferimento per sviluppare future politiche giovanili. Chiudiamo questi tre giorni con una nuova energia, rinnovata e contagiosa, che speriamo possa essere da stimolo non solo in Piemonte, ma in tutta Italia. Investire nei giovani non è solo necessario: è urgente. Perché, come recita il titolo del Meeting, il nostro tempo è adesso. I giovani non sono solo il futuro, sono anche il presente. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, ai gruppi giovani, al Comitato regionale e a chi ha creduto in questo progetto. Per rimanere aggiornati su tutte le nostre iniziative, invitiamo a seguire la nostra pagina Instagram e gli altri canali social di ANPAS Piemonte».
Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Il volontariato cresce quando cresce chi lo vive: questi oltre 250 giovani sono la prova concreta che il cambiamento è possibile, qui e ora. Rappresentano il volto del presente che vogliamo costruire insieme, con passione, impegno e speranza».
Si ringraziano:
Comune di None; Istituto Comprensivo “None”; Sala Operativa Protezione Civile ANPAS Piemonte; ANPAS Sociale; Protezione Civile di None; Gruppo Alpini di None; Pro Loco None; Federazione Nazionale Cuochi, Dipartimento Solidarietà Emergenze Piemonte e Valle d’Aosta; Acqua Valmora; Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di None.
Elenco delle Pubbliche Assistenze ANPAS partecipanti:
Associazioni della Provincia di Torino
Croce Verde Torino; Croce Giallo Azzurra Torino; Croce Verde Bricherasio; Croce Verde Cavour; Vssc Volontari Soccorso Sud Canavese; Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino; Croce Verde Cumiana; Ivrea Soccorso; Croce Verde None; Croce Bianca Orbassano; Croce Verde Pinerolo; Croce Verde Porte; Croce Bianca Rivalta; Croce Verde Rivoli; Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi; Croce Bianca Volpiano; Anpas Sociale.
Associazioni delle Province di Alessandria e Asti
Croce Bianca Acqui Terme; Croce Verde Alessandria; Croce Verde Arquatese; Croce Verde Casale Monferrato; Croce Verde Felizzano; Croce Verde Ovadese; Avis Primo Soccorso Valenza; Croce Verde Asti; Croce Verde Castagnole delle Lanze; Croce Verde Mombercelli; Croce Verde Montemagno; Croce Verde Nizza Monferrato.
Associazioni Provincia di Cuneo
Croce Verde Saluzzo; Croce Verde Bagnolo Piemonte; Croce Bianca Fossano; Volontari Ambulanza Vallebelbo.
Associazioni delle Province di Novara e Verbano Cusio Ossola
Volontari Ambulanza del Vergante; Pubblica Assistenza Novara Soccorso; Volontari Soccorso Cusio Sud Ovest; Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano; Squadra Nautica di Salvamento Verbania; Volontari del Soccorso Villadossola.
Nelle associazioni della Provincia di Vercelli
Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese; Pat Pubblica Assistenza Trinese; Pal Pubblica Assistenza Livornese; Gruppo Volontari del Soccorso Santhià.
Associazioni ANPAS ospiti provenienti da altre regioni
Apc Papa Charlie (Sa); Sos Malnate Odv (Va).
L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.