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Demonte torna a vestirsi di storia: gli abiti d’epoca sfilano nel cuore della Valle Stura

Informazione promozionale

Eleganza,  memoria e convivialità

Un appuntamento che racconta la storia di un territorio Ci sono abiti che non seguono la moda ma il tempo. Custodiscono storie, tramandano emozioni e raccontano il cammino di intere generazioni. È questo lo spirito che anima “L’abito d’epoca racconta la sua storia e il suo tempo”, l’evento che domenica 26 luglio, a partire dalle ore 17, trasformerà il suggestivo Parco Borelli di Demonte, nel cuore della Valle Stura, in un teatro a cielo aperto dove passato e presente si incontrano.

Demonte, storico borgo alpino della Valle Stura, è da sempre un crocevia di cultura, tradizioni e identità occitana. Proprio qui, immerso nel verde di Parco Borelli, prenderà vita una manifestazione capace di valorizzare il patrimonio storico e umano della comunità attraverso uno dei simboli più affascinanti della memoria: l’abito. Le Amiche della Sposa: oltre vent’anni di passione e memoria Nato nel 2003, grazie alla donazione di quaranta abiti da sposa della storica boutique Anna Mode di Sanremo, il progetto delle Amiche della Sposa è cresciuto negli anni fino a diventare una delle manifestazioni più identitarie del territorio.

La collezione si è progressivamente arricchita di abiti originali, donati o acquistati, databili dal 1850 agli anni Settanta, dando vita a un autentico archivio tessile che racconta l’evoluzione del costume, delle tradizioni e del ruolo della donna nella società. Un percorso nato anche grazie alla collaborazione con l’allora assessore alla Cultura Miranda Carrara e che continua ancora oggi grazie all’impegno del gruppo delle Amiche della Sposa. Una sfilata che attraversa oltre un secolo di storia La sfilata è molto più di una passerella. Ogni abito custodisce una storia fatta di ricami, dettagli, gesti quotidiani e ricorrenze familiari. Attraverso questi capi prende forma un viaggio nell’identità della comunità e nel lungo percorso di emancipazione femminile, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di emozionare e far riflettere.

Il fascino senza tempo di Parco Borelli renderà ancora più suggestivo un appuntamento che ogni anno richiama residenti, visitatori e appassionati di storia, tradizioni e costume. La collaborazione con la Pro Loco e una cena sotto le stelle L’iniziativa è realizzata con la preziosa collaborazione della Pro Loco di Demonte, che contribuisce a rendere la giornata un momento di autentica partecipazione collettiva. Al termine della sfilata, il pubblico potrà infatti proseguire la serata con una cena nel parco, organizzata in collaborazione con la Pro Loco e Macelleria Spada, trasformando l’evento in una festa da vivere insieme.

Un’occasione per condividere sapori, racconti e convivialità in un’atmosfera rilassata e accogliente, tra tavole imbandite, brindisi e il piacere di stare insieme nel cuore della Valle Stura.

L’evento “L’abito d’epoca racconta la sua storia e il suo tempo” si terrà domenica 26 luglio, dalle ore 17, presso Parco Borelli a Demonte.

L’ingresso alla sfilata è libero, mentre per partecipare alla cena è richiesta la prenotazione (posti limitati) presso l’Ufficio Turistico di Demonte (0171 955903).

 

Foto Nazzareno Robaldo

 

“La Terra dei Cavalli”: a Moncenisio i trent’anni di attività

L’Associazione  di Giuseppe Raggi 

Sabato 18 luglio nel Comune di Moncenisio, che fino a prima della Seconda Guerra Mondiale era conosciuto come Ferrera Ceniso, nome che derivava dall’antica presenza di miniere di ferro, l’Associazione “La Terra dei Cavalli O.N.L.U.S” di Giuseppe Raggi ha celebrato i suoi primi trent’anni di attività. Per l’occasione è stato festeggiato anche il 26° anniversario della fondazione del Gruppo Storico “I Cavalieri del Conte Verde”, creato nel 2000 dallo stesso Raggi, che impersona magnificamente il Conte di Savoia Amedeo VI.
La scelta di questo luogo non è stata casuale: ai tempi del “Conte Verde” il borgo di Ferrera era ubicato lungo la principale via di comunicazione tra i territori appartenenti alla Corte Sabauda e divisi dalle Alpi. Per molti secoli, fino all’arrivo di Napoleone, il quale fece realizzare la più comoda Strada Napoleonica, che passa da Giaglione, transitò da Ferrera un grandissimo flusso di mercanti, viandanti e pellegrini, i quali venivano aiutati nella traversata del Colle del Moncenisio da apposite figure chiamate “Marrons”.
La cerimonia di sabato 18 luglio ha visto la presenza di Mauro Carena, Primo Cittadino di Moncenisio il quale, dopo aver portato i saluti dell’Amministrazione Comunale, ha ricordato che fu proprio in questo luogo ai piedi dell’omonimo colle che il gruppo di Giuseppe Raggi realizzò una delle sue prime grandi rievocazioni medievali, ricostruendo la celebre giostra di Bourg-en-Bresse del 1353, in occasione della quale il Conte di Savoia Amedeo VI vestì per la prima volta il caratteristico abito verde che lo avrebbe fatto passare alla storia con il soprannome di “Conte Verde”.
Attorno a Giuseppe Raggi si sono ritrovati tanti amici giunti da diverse località del Piemonte, che per lunghi anni hanno condiviso e condividono ancora con lui una strada comune, tra questi: il Cav. Franco Lucia, Direttore del Museo Ferroviario di Porta Nuova; il Gruppo Storico “La Corte del Conte Rosso APS-ETS” di Avigliana, capeggiato dalla sua Presidente Onoraria Ivonne Allais, che nelle sfilate impersona magistralmente Bona di Borbone, la consorte del Conte Verde e dalla sua Presidente Ilaria Valetti, che invece veste i panni della nuora Bona di Berry; il Gruppo Storico “
Antico Castello dei Parpaglia” di Candiolo; gli “Sbandieratori e Musici della Città di Avigliana” e ben due compagnie di Moncalieri, città dove “I Cavalieri del Conte Verde” partecipano alle principali manifestazioni storiche: il Gruppo Storico “Bernardo di Baden-Baden”, con il suo Presidente Piero Vacchio, un uomo d’altri tempi e il Gruppo “Ordine della Fenice – Templari di Sant’Egidio”.
Uno dei momenti più emozionanti è stato quando il Comm. Dott.
Andrea Rista, Vicario Magistrale per la Provincia e la Città di Torino degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia ha portato i saluti del Gran Magistero degli Ordini Dinastici della Casa Reale e di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte, di Venezia e Capo della Casa Reale.
“Ritrovarsi oggi, nel giorno in cui “I Cavalieri del Conte Verde” celebrano il proprio ventiseiesimo anniversario, significa rendere omaggio non soltanto a una ricorrenza, ma ad una storia fatta di uomini, donne, cavalli, sacrifici e ideali. Ventisei anni rappresentano migliaia di ore donate gratuitamente alla comunità, decine di manifestazioni organizzate, chilometri percorsi per portare nelle piazze la memoria della nostra storia, generazioni di giovani educate al rispetto, alla disciplina e all’amore per le proprie radici. Viviamo in un tempo nel quale la memoria rischia troppo spesso di dissolversi. Voi avete invece scelto la strada più difficile: custodirla. Attraverso la rievocazione storica, l’arte equestre e la fedeltà alle fonti avete restituito vita ad una delle pagine più affascinanti della storia sabauda” ha affermato il Dott. Andrea Rista, il quale fece parte dei “Cavalieri del Conte Verde”, impersonando Lionello Plantageneto, I Duca di Clarence, figlio del Re d’Inghilterra Edoardo III e cavalcando Christophe, suo fratello d’anima che oggi galoppa nei verdi pascoli dell’eternità. Il Dott. Rista ha in seguito fatto un importantissimo annuncio: il Principe Emanuele Filiberto, nella sua qualità di Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Casa Reale, ha conferito all’ Associazione “La Terra dei Cavalli O.N.L.U.S” la Croce in Oro dell’Ordine al Merito di Savoia, che le verrà consegnata personalmente da S.A.R. in occasione del prossimo Capitolo Generale che si svolgerà a Torino il 26 e il 27 settembre.
Le onorificenze cavalleresche non sono semplici decorazioni, ma il riconoscimento di una vita spesa al servizio del bene comune e di ideali superiori, per questo motivo il Gran Magistero guarda con particolare attenzione alle realtà che, con discrezione e costanza, promuovono la cultura, la solidarietà, la tutela delle tradizioni e l’amore per il territorio (…). A nome di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia e mio personale, desidero rivolgere ai “Cavalieri del Conte Verde” e all’Associazione “La Terra dei Cavalli” le più vive e sincere felicitazioni per questo prestigioso riconoscimento” ha concluso Andrea Rista.
Un altro momento molto emozionante è stato quando Giuseppe Raggi ha ufficialmente assegnato un nome ai cavalieri che da anni fanno parte del suo gruppo.
Sono seguiti la presentazione del libro “LA TERRA dei CAVALLI 30° ANNIVERSARIO”, volto a celebrare questo grande traguardo e il rinfresco a cura de “La Locanda del Conte Verde”.
Il pomeriggio è stato impreziosito dalla presenza dei cavalli e di splendidi rapaci.

Una breve intervista a Giuseppe Raggi a cura dello scrivente

AC: Come le è venuta l’idea di fondare l’Associazione “La Terra dei Cavalli” trent’anni fa?

Io facevo concorsi e nel frattempo vedevo che arrivati alla fine questi cavalli sparivano e quindi nel 1996 ho deciso appunto di creare quest’associazione che si occupa di salvare e recuperare quei cavalli che finita la carriera agonistica sono destinati purtroppo ad una fine drammatica. Questo è il nostro scopo, in tutti questi anni ne abbiamo salvati quasi 800 dando loro una seconda vita. Anche se molti dicono “sono solo animali”, che non è vero, è stato molto gratificante vederli vivere con noi ancora un sacco di tempo e aiutare gli esseri umani, perché noi con loro aiutiamo bambini disabili e facciamo attività in scuole e asili per far conoscere il cavallo, ma soprattutto la sua utilità.

AC: Voi fate anche attività di falconeria?

Si facciamo lezioni di falconeria però più che altro i falchi li abbiamo presi perché a me piacciono molto, ho imparato vent’anni fa ad addestrarli con il falconiere che lavora a Caselle, che mi ha insegnato tantissime cose. E poi nel medioevo la falconeria era eccezionale.

AC: Come sono nati “I Cavalieri del Conte Verde”?

Sono nati nel 2000 perché dopo attente ricerche storiche ho trovato questo personaggio (il Conte di Savoia Amedeo VI), che era simile a me, aveva le mie passioni: cavalli, falchi, tutte queste cose, quindi ho cominciato a studiare il personaggio, ho avuto dei professori che anche in Francia ci davano delle chicche su di lui e quindi ho cercato di impersonarlo al meglio possibile proprio per essere il più uguale possibile e non mi viene tanto difficile.

AC: le viene molto bene!
Voi ripercorrete anche i percorsi di Amedeo VI

Abbiamo fatto dei viaggi da Torino a Chambéry a cavallo e in costume medievale, siamo andati fino all’Abbazia Reale di Altacomba, siamo stati in tutti i castelli della Valle d’Aosta. L’anno scorso siamo partiti dal Castello di Condove per raggiungere il Comune di Moncenisio.

AC: ci parli della cerimonia di oggi, ha assegnato anche dei nomi.

Nel nostro gruppo storico non si indossa solo un costume, i miei cavalieri dopo anni di appartenenza alla compagnia hanno un nome di un cavaliere che è stato a fianco del Conte Verde e se lo porteranno per sempre, anche un domani che non potranno più partecipare agli eventi del gruppo. Quel nome non verrà dato ad altri.

L’ Associazione “La Terra dei Cavalli O.N.L.U.S”

Fondata nel 1996 da Giuseppe Raggi, è una delle più grandi associazioni italiane per la difesa del cavallo. Unica nel suo genere, si occupa di salvare quei cavalli che al termine della carriera agonistica sono destinati a una fine drammatica ed oggi ne ospita più di 165.
Svolge numerose attività tra le quali: didattica equestre, con il progetto “Un cavallo per amico” che avvicina ogni anno ai cavalli tantissimi bambini delle scuole elementari e medie; affidamento attivo e passivo di cavalli; attività a favore di ragazzi disabili e falconeria con il progetto “I Signori Alati” attraverso il quale collabora con scuole materne, elementari, medie e superiori per far conoscere questi splendidi animali simbolo di potenza e perfezione. Tutti i falchi utilizzati sono nati e allevati in cattività.
Presso la sua sede a Leinì in Strada Lonna, 84 è stata creata la “La Fattoria di Nonna Papera”, dove sono ospitati coniglietti, cavie peruviane, gallinelle e tanti altri animali recuperati da situazioni poco piacevoli. I bambini hanno così la possibilità di imparare a conoscerli, a prendersi cura di loro e soprattutto a rispettarli.
Nel 2000 Giuseppe Raggi, dopo attente ricerche storiche, ispirato dalla figura del Conte di Savoia Amedeo VI, sovrano amante di cavalli, giostre e falconeria, ha creato “ I Cavalieri del Conte Verde”, il gruppo storico equestre più grande esistente in Italia, composto da oltre 30 cavalieri e altrettanti cavalli, i quali, salvati da una fine drammatica, partecipano orgogliosamente agli eventi storici diventandone fieri protagonisti.
“I Cavalieri del Conte Verde” si cimentano in giostre e spettacoli equestri e ripercorrono i viaggi fatti tanti secoli fa da Amedeo VI.
Come contattare l’associazione:
email:
nellaterradeicavalli@hotmail.it
cell: 335 722 2357 – 320 141 2915

ANDREA CARNINO

Minaccia di lanciarsi da un ponte. La polizia lo salva

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato è intervenuta a Torino salvando un cittadino italiano di trentasei anni intento a compiere un gesto anticonservativo.
In particolare, sul Numero Unico di Emergenza 112 è giunta una segnalazione che indicava la presenza di una persona in pericolo, eccessivamente vicina al fiume Dora Riparia. Gli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna intervenuti hanno notato effettivamente un uomo sulla passerella “Ponte Terenziani” che aveva posizionato una bicicletta a ridosso della ringhiera in modo anomalo, utilizzandola come trampolino.
I poliziotti lo hanno quindi raggiunto, inizialmente tentando di instaurare un dialogo; improvvisamente, l’uomo ha appoggiato un piede sul sellino della bici e si è aggrappato con una mano alla ringhiera.
A quel punto, gli operatori di polizia, senza esitare, si sono avvicinati, riuscendo ad afferrarlo e a trarlo in salvo, riportandolo in sicurezza nonostante la complessità dell’operazione.

Riuso e sostenibilità: nasce il mercato tematico “Torino Green”

 

Torino avrà un nuovo mercato dedicato al riuso. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, di concerto con l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, l’istituzione di “Torino Green”, il mercato periodico tematico dedicato alla vendita occasionale di beni usati tra privati. L’iniziativa punta a valorizzare il riutilizzo degli oggetti, ridurre gli sprechi e sostenere le politiche di economia circolare.

“Con ‘Torino Green’ istituiamo un mercato periodico dedicato alla vendita occasionale tra privati, che permette di dare nuova vita a beni altrimenti destinati a essere dispersi – commenta l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini uno spazio dedicato, con criteri di partecipazione chiari, controlli e regole certe, valorizzando il riutilizzo dei beni ancora in buono stato e promuovendo un modello di consumo più consapevole”.

“Il riuso e l’economia circolare hanno un valore ambientale evidente e nei contesti urbani complessi svolgono anche una funzione sociale importante – sottolinea l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta –. In un momento in cui il consumo eccessivo pesa sull’ambiente e le disuguaglianze incidono sulla vita quotidiana delle persone, iniziative come questa contribuiscono a tenere insieme sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, offrendo un’opportunità concreta di riutilizzo di beni ancora perfettamente utilizzabili”.

Il mercato si svolgerà in via Carcano 14/A ogni sabato e domenica dell’anno e sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche in possesso del tesserino hobbistico “green.To:”, rilasciato dalla Città conforme al modello previsto dalla normativa regionale e non cumulabile con altri tesserini per hobbisti.

Sui banchi sarà possibile trovare beni usati appartenenti alla sfera personale dei partecipanti, come oggetti da collezione, articoli vintage, libri, giocattoli, abbigliamento e accessori, oggetti per la casa, attrezzature sportive e altri beni ancora utilizzabili. Il valore di vendita di ciascun articolo non potrà superare i 150 euro, come previsto dalla legge regionale.

Il tesserino “green.To:”, dotato di fotografia, personale e non cedibile, sarà rilasciato senza il pagamento dei diritti di istruttoria, mentre resterà dovuta l’imposta di bollo prevista dalla normativa. Al mercato, riservato alla vendita occasionale, non potranno partecipare imprese commerciali, artigiane o agricole né operatori professionali in tale veste. A rilasciare il tesserino sarà la Città, che verificherà il rispetto dei requisiti previsti e il corretto svolgimento dell’attività da parte dei partecipanti: il tesserino potrà essere sospeso o revocato nei casi stabiliti dalla normativa regionale.

La gestione e l’organizzazione del mercato saranno affidate a un soggetto senza scopo di lucro, selezionato attraverso una procedura a evidenza pubblica. A breve, la Città pubblicherà l’avviso pubblico per raccogliere le candidature.

Con questa iniziativa Torino rafforza gli strumenti dedicati al riuso dei beni e al prolungamento del loro ciclo di vita, in coerenza con gli indirizzi regionali e con le politiche cittadine per la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo dell’economia circolare.

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“Rosso Beethoven” si conclude con la Settima Sinfonia e l’Ouverture Leonore

Con il concerto “Luce” si conclude il ciclo di ‘Rosso Beethoven’, ciclo concertistico della stagione estiva del Teatro Regio  che si tiene presso i Musei Reali di Torino, precisamente presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale. Il concerto “Luce” si terrà martedì 21 luglio prossimo alle ore 21, con replica mercoledì 22 luglio.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio debutta Liubov Nosova, giovane direttrice russa già  apprezzata in istituzioni europee importanti.
Il programma del concerto vede accostate l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia, due capolavori beethoveniani che conducono l’ascoltatore dal dramma della prigionia alla liberazione,  fino alla forza sconvolgente e travolgente del movimento.
Attraverso la Leonore e l’energia travolgente della Settima Sinfonia, il suono di Beethoven diventa luce pura, delineando un cammino radioso capace di trasformare il dramma della liberazione nel trionfo della gioia e della vita.
La Leonore n. 3 in do maggiore op. 72  è sicuramente la più rappresentativa delle quattro ouverture scritte per l’opera Fidelio e venne composta nel 1806. La Settima Sinfonia  fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1813 e divenne da subito uno dei più clamorosi successi di Beethoven, tanto che Richard Wagner la definì  l’”apoteosi della danza”. Sono quattro i movimenti che la caratterizzano, tra i quali  l’Allegretto che Abbado ha descritto come “uno dei brani di Beethoven più perfetti nella forma”.

Liubova Nosova appartiene alla nuova generazione di direttrici d’orchestra che ei stanno affermando sulla scena internazionale.
Si è  formata presso il Conservatorio Statale di San Pietroburgo e si è perfezionata in prestigiose accademie europee, dirigendo negli ultimi anni importanti orchestre sinfoniche e produzioni operistiche. Il concerto “Luce” del 21 e 22 luglio prossimi segna il debutto con l’Orchestra del Teatro Regio e conclude il percorso “Rosso Beethoven”, affidando a una giovane bacchetta una delle pagine più luminose e coinvolgenti di tutto il repertorio beethoveniano.

“Emozione Reale” è stata accolta con grande entusiasmo da tutto il pubblico fin dal concerto inaugurale. Invita il pubblico a vivere la serata ai Musei Reali a partire dalle ore 19.30.
Il percorso “all inclusive” comprende la visita all’appartamento della regina Elena, la possibilità di una passeggiata nel giardino Ducale, l’aperitivo alla Caffetteria Reale e il Concerto nella Corte d’Onore di Palazzo Reale  alle ore 21.
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni tavoli info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce il 23 luglio.

Mara Martellotta

Nicco: “All’Assietta batte il cuore della nostra terra”

FESTA DEL PIEMONTE

“Ci sono luoghi in cui la storia sembra non essere mai passata. Qui all’Assietta batte ancora il cuore del Piemonte”.
In occasione della Festa del Piemonte, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, presente al Colle dell’Assietta per le celebrazioni della storica battaglia del 1747, ha rivolto un augurio a tutti i piemontesi.
“Ogni volta che si sale quassù – ha evidenziato Nicco – si comprende quanto sia preziosa la nostra storia. Tra queste montagne uomini semplici hanno trovato un coraggio straordinario, difendendo la propria terra e consegnandoci un’eredità che ancora oggi ci unisce. Riviviamo una vittoria militare, ma raccontiamo un’identità, un carattere, un modo di essere piemontesi”.

“La Festa del Piemonte, che quest’anno abbiamo voluto portare in tutte le province in modo diffuso, è il giorno in cui ci ricordiamo che apparteniamo a una comunità fatta di lavoro, serietà, solidarietà e amore per il proprio territorio.
A tutti i piemontesi rivolgo il mio augurio più sincero di buona Festa del Piemonte. Viviamola con orgoglio, con gratitudine verso chi ci ha preceduti e con la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni il valore delle nostre radici. Perché un Piemonte che conosce la propria storia è un Piemonte che sa affrontare con fiducia qualsiasi sfida”, ha concluso il Presidente Nicco.

Si tuffa nel lago di Viverone, 32enne muore affogato

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L’elicottero Drago e il reparto sommozzatori giunti da Torino, oltre ai soccorsi su posto non sono riusciti a salvare un 32enne torinese tuffatosi ieri da un pedalò nelle acque del lago di Viverone. Quella che sembrava una normale domenica estiva si è trasformata in una giornata tragica.  La vittima era a bordo di un pedalò noleggiato insieme con due amici per un’escursione sul lago. Una volta tuffatosi l’uomo non è più riemerso. Il corpo è stato ritrovato dopo un’ora.

In piazza San Carlo torna lo striscione “Viva Mattarella”

Un balcone affacciato su piazza San Carlo a Torino, da anni diventa tribuna civile. La signora Nelida, 83 anni, non è nuova a questo genere di iniziative. Dal suo attico che affaccia sul salotto buono della città ha già esposto striscioni con messaggi come “Viva il Papa”, “Viva la Costituzione” e “Viva Mattarella”, scegliendo di intervenire nel dibattito pubblico quando ritiene che le circostanze lo richiedano.

Ora è ricomparso proprio lo striscione dedicato al Presidente della Repubblica, alla luce della recente vicenda del gioielliere Roggero e della richiesta di grazia che ha riacceso il confronto politico e mediatico.

La Spagna è campione del mondo: Argentina battuta 1-0, è il trionfo della Roja!

La Spagna conquista il Mondiale 2026 battendo l’Argentina per 1-0,gol di Fernando Torres ,al termine di una finale intensa, equilibrata e combattuta fino agli ultimi minuti. La Roja torna così sul tetto del mondo sedici anni dopo il trionfo del 2010, completando un percorso di altissimo livello nella rassegna iridata.

Si chiude così un’edizione storica della Coppa del Mondo, la prima con 48 nazionali partecipanti, un format che ha regalato un torneo lungo, ricco di sorprese e, a tratti, spettacolare. Non sono mancate le polemiche e le difficoltà organizzative, ma il livello tecnico delle fasi finali ha confermato il fascino della competizione.
Per la Spagna è la seconda Coppa del Mondo,una vittoria destinata a entrare nella storia, arrivata al termine di un cammino autorevole culminato con il successo sull’Argentina nell’ultimo atto del Mondiale 2026.

Enzo Grassano