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In Piemonte una rete per promuovere la salute nei luoghi di lavoro

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Nel 2025 riconoscimento per 168 realtà, 53 in più rispetto all’anno precedente

Il luogo di lavoro non è soltanto lo spazio in cui si svolge la propria attività professionale: è anche uno degli ambienti nei quali le persone trascorrono una parte significativa della giornata e dove possono essere promossi comportamenti capaci di migliorare la salute e il benessere.

È questo il principio alla base della Rete WHP Piemonte – Workplace Health Promotion (Luoghi di lavoro che promuovono salute), che riunisce le dodici Aziende Sanitarie Locali e le realtà pubbliche e private che scelgono volontariamente di adottare interventi e pratiche finalizzati a favorire stili di vita salutari tra i lavoratori.

L’elenco regionale aggiornato a maggio 2026 comprende 168 luoghi di lavoro che hanno ottenuto il riconoscimento per le attività realizzate nel 2025. Sono 53 in più rispetto ai 115 riconosciuti nell’anno precedente, con una crescita di circa il 46%.

Le dimensioni e i settori coinvolti

La rete interessa imprese e organizzazioni molto diverse tra loro per dimensioni e ambito di attività: nell’elenco figurano 88 realtà medio-grandi e 80 micro o piccole imprese. I settori maggiormente rappresentati sono la metalmeccanica, con 46 realtà, e l’edilizia, con 35, ma la rete comprende anche aziende sanitarie, attività commerciali, servizi, logistica, chimica, industria alimentare, agricoltura, energia e numerosi altri comparti produttivi.

La distribuzione sull’intero territorio regionale e la presenza di organizzazioni molto differenti confermano come la promozione della salute possa essere integrata in ogni contesto lavorativo, adattando gli interventi alle caratteristiche e ai bisogni delle singole realtà.

Che cosa significa promuovere salute sul lavoro

La promozione della salute nei luoghi di lavoro combina il miglioramento dell’organizzazione e dell’ambiente lavorativo, la partecipazione attiva dei dipendenti e il rafforzamento delle conoscenze e delle capacità individuali.

Le aziende aderenti possono sviluppare interventi dedicati, tra gli altri, a:

• alimentazione equilibrata;

• attività fisica e mobilità attiva;

• contrasto al fumo e ai comportamenti di dipendenza;

• riduzione del consumo rischioso di alcol;

• benessere personale, organizzativo e sociale;

• salute osteoarticolare;

• conciliazione tra vita privata e lavoro.

Non si tratta quindi di iniziative isolate, ma di percorsi programmati e sostenibili, capaci di coinvolgere lavoratori, datori di lavoro, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e servizi sanitari.

La Rete WHP Piemonte

La Regione Piemonte sostiene la promozione della salute negli ambienti di lavoro nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, secondo il modello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il modello organizzativo regionale, sviluppato insieme alle associazioni datoriali e sindacali e sperimentato nel triennio 2023-2025, prevede indicazioni differenziate per le aziende medio-grandi e per le micro-piccole imprese. Le ASL accompagnano le realtà aderenti nella scelta e nell’attuazione delle pratiche raccomandate, attraverso attività di supporto, formazione e valutazione.

Le aziende che completano il percorso e realizzano gli interventi previsti ricevono annualmente il riconoscimento di “Luogo di lavoro che promuove salute”.

Perché aderire

Investire nella salute dei lavoratori significa contribuire alla costruzione di ambienti più attenti al benessere delle persone, favorire l’adozione di stili di vita sani e rafforzare la partecipazione dei dipendenti.

La promozione della salute può inoltre contribuire a ridurre le assenze per malattia e gli infortuni, migliorare il clima organizzativo e sostenere la produttività. L’adozione delle buone pratiche previste dalla normativa può concorrere anche al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alle agevolazioni riconosciute dall’INAIL alle aziende che realizzano interventi aggiuntivi per migliorare salute e sicurezza.

Chi può partecipare

Possono aderire alla Rete WHP tutte le aziende pubbliche e private interessate a promuovere la salute dei propri lavoratori, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le normative in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale. L’adesione è volontaria e avviene contattando l’ASL competente per territorio.

Link

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/luoghi-lavoro-che-promuovono-salute-whp

cs

54esima Traversata a nuoto del Lago di Viverone

Circuito Nobile dei Laghi

1 Agosto2026

Quota 54!!!!

Quando i fondatori diedero luogo alla prima edizione ufficiale (disputata in forma privata) de La Traversata a Nuoto del Lago di Viverone il 14 Agosto 1969, non ci si aspettava che potesse diventare un appuntamento fisso.

Il grande successo di questa manifestazione era già nell’aria nel 1976, anno in cui fu documentata e inserita negli annali archiviati dalla Pro Loco.

Nel 2011 fu inserita nel circuito “Nobile dei Laghi” rientrando così nelle 17 traversate più importanti d’Italia, per storia,tradizione e valore sportivo.

Il prossimo 01 Agosto alle ore 14.30, avrà luogo la 54esima edizione.

Lo staff dell’Asd ormai assodato, in capo al Presidente Piero Sarasso, ha iniziato le operazioni di organizzazione ognuno con specifici incarichi per avere sempre in monitoraggio le varie situazioni.

Lo slogan “Acque libere e Nuoto per tutti!” rimane assolutamente la nostra missione:

da una parte c’è lo spirito agonista in sfida coi propri limiti e dall’altra lo spirito del turista in cerca di splendidi paesaggi e momenti emozionanti.

La tradizione di un luogo ne garantisce la memoria storica, e soprattutto oggi è necessario ricordare la tradizione che, però, cresce e si consolida negli anni.

Anche quest’anno, grazie al patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e Comune di Viverone Assessorato allo Sport si potrà garantire una giornata di sport e svago, assicurando tranquillità ai partecipanti ed agli ospiti con un adeguato supporto alla sicurezza del nuotatore.

Si ringrazia sin da ora gli sponsor che hanno permesso la realizzazione organizzativa dell’evento e un particolare plauso a Tenute Stefano Farina, un gruppo del mondo vitivinicolo sempre vicino alle iniziative di ampia comunicazione.

Sul sito www.asdlagodiviverone.com tutte le notizie e indicazioni in merito al circuito.

Il Presidente dell’ASD Lago di Viverone, è orgoglioso del livello nazionale della manifestazione, premiata anzitutto per la qualità proposta. Le traversate a nuoto in acque libere è diventato un appuntamento ormai presente in tutti i laghi e per Viverone deve rappresentare un momento di incontro dove competizione, solidarietà, storia e tradizione di una comunità si fondono da oltre 50 anni. La distanza prevista è di circa 4 km. La partenza avverrà alle 14.30 dal Molo di Anzasco di Piverone e l’arrivo in frazione Masseria di Viverone presso il Ristorante Bar Pescatori

Il tempo massimo di percorrenza, per l’intera traversata è valutato in due ore.

La premiazione di tutti i partecipanti è prevista per le ore 18.00.

Le iscrizioni sono già iniziate il 1 Giugno, visto l’inserimento a carattere nazionale e gli standard di procedure che sono stati richiesti dal “Circuito” e saranno aperte on line sino alle ore 18.00 del giorno 31 Luglio .

Alla mattina non verranno più garantite le iscrizioni “last minute”. Qualora ci sia ancora disponibilità l’iscrizione potrà avvenire con una maggiorazione di € 10,00.

Si auspica anche per questa edizione di raggiungere la soglia dei 100 iscritti.

Evento sempre più internazionale per una folta rappresentanza di nuotatori esteri

Per avere informazioni a riguardo, procedere con iscrizione e pagamento, invio documenti si invita a visitare il sito www.asdlagodiviverone.com oppure mandare mail a info@asdlagodiviverone.com

Rock Jazz e dintorni a Torino: Morrissey e Lori Williams

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. Per Astimusica si esibisce Morrisey (il cantante degli Smiths). Al Magazzino sul Po suonano i Totorro. A Cervere (Cn) è di scena Sal Da Vinci. 

Mercoledì. Al Blah Blah si esibisce il duo Maryca-Alessandro.

Giovedì. Per il Due Laghi Jazz Festival ad Avigliana, è di scena il Lori Williams sextet. Allo Più Spazio 4 di piazza Paravia, suona il quartetto di Anna Coccoli.

Venerdì. Per Monfortinjazz all’auditorium Horszowski, è di scena Suzanne Vega. Al Circolino suona il Tokyorama Instabile Trio. Allo Ziggy si esibiscono gli Alltheniko +Maledicto.

Pier Luigi Fuggetta

Nuovo Regina Margherita: 300 milioni nel programma Inail

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IL MINISTERO ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE  

Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi: «La proposta di decreto prevede 300 milioni di euro aggiuntivi, facendo arrivare a 2,4 miliardi le risorse complessive per il Piemonte»

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione Piemonte, formulata sulla base del dossier tecnico trasmesso lo scorso 16 aprile, e ha inserito la realizzazione del nuovo Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino nella proposta di decreto relativa al programma degli interventi di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria finanziabili da INAIL.

La proposta di decreto è stata trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni e dovrà ora completare il proprio iter prima dell’emanazione definitiva.

Il provvedimento prevede per il Piemonte un incremento di 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 miliardi e 89 milioni già destinati agli interventi regionali, portando a circa 2,4 miliardi il valore complessivo delle opere piemontesi inserite nel programma INAIL.

Il nuovo Regina Margherita si aggiunge così ai sette ospedali già compresi nell’intesa operativa sottoscritta nel giugno 2025 dalla Regione Piemonte e da INAIL: Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.

«L’accoglimento della richiesta della Regione da parte del Ministero della Salute rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Regina Margherita – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Il dossier predisposto dai nostri uffici ha dimostrato la necessità di dotare uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia di una nuova sede moderna, funzionale e all’altezza della qualità dei suoi professionisti e delle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Sappiamo che l’iter dovrà ora concludersi con l’emanazione del decreto, ma l’inserimento dell’intervento nella proposta trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni costituisce un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Regione e prevede i 300 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera, portando a circa 2,4 miliardi le risorse complessivamente destinate al Piemonte nell’ambito del programma INAIL.

Una volta concluso l’iter del decreto, procederemo all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione e chiederemo immediatamente un incontro con INAIL per definire il cronoprogramma del nuovo Regina Margherita e degli altri ospedali piemontesi già inseriti nel programma. Vogliamo che a questo importante risultato amministrativo seguano rapidamente i successivi passaggi operativi.

Il nuovo Regina Margherita rappresenta un tassello fondamentale del grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui stiamo rinnovando la sanità piemontese dopo decenni di investimenti insufficienti. Il nostro obiettivo è trasformare la programmazione in cantieri, i cantieri in ospedali e gli ospedali in servizi sempre migliori per i cittadini».

Il dossier predisposto dalla Direzione Sanità individua per il nuovo ospedale una superficie complessiva di circa 50 mila metri quadrati e una dotazione di 294 posti, composta da 263 posti letto e 31 posti tecnici.

La localizzazione proposta è in prossimità del futuro Parco della Salute, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte e consentirà di mantenere una stretta integrazione funzionale con il nuovo Parco, anche attraverso una passerella attrezzata di collegamento tra le strutture.

Il quadro economico complessivo di 300 milioni di euro comprende la costruzione dell’edificio ospedaliero, la passerella di collegamento, gli interventi di bonifica del suolo, la realizzazione dei parcheggi interrati e le opere relative alla viabilità.

Il progetto nasce dall’esigenza di dotare l’assistenza pediatrica piemontese di una struttura moderna, capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute dei bambini e degli adolescenti e di rafforzare ulteriormente la vocazione di eccellenza del Regina Margherita nella cura, nella ricerca e nella formazione.

Con l’emanazione definitiva del decreto potranno proseguire le successive fasi previste dal programma, a partire dagli approfondimenti progettuali e dalle procedure necessarie per la valutazione e il finanziamento dell’intervento da parte di INAIL.

Genova, 25 anni fa: i fatti ricordati in modo settario

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Se penso che 25 anni fa percorreva i primi passi in Liguria, precisamente ad Alassio, il Centro Pannunzio e collego a questo ricordo i fatti del G8 di Genova, mi rendo conto che un quarto di secolo è volato via senza che ci sia stato un ripensamento critico su quanto accaduto nel capoluogo ligure.

Continuano le analisi – si fa per dire – ormai piuttosto senili di Bertinotti, che ripercorre quei giorni con un bigottismo ideologico idillico e fuori dal mondo, a cui si aggiunge la voce della sorella di Carlo Giuliani (colpito da un carabiniere che lui stava aggredendo con un estintore), che sentenzia e viene onorata e celebrata addirittura nella sede aulica più prestigiosa della città, anche dalla sindaca Salis. Ritornano figure dimenticate come Agnoletto e Casarini, fomentatori di settarismi violenti e di slogan politicamente esagitati. I ricordi sono tutti a senso unico.

Io non dimentico ciò che accadde alla caserma “Diaz” e ho memoria precisa di ciò che fece la Polizia in quei giorni, una polizia messa in condizioni di non poter difendere l’ordine pubblico e la città dalla scelta scellerata di Genova come sede del G8, che offriva ai violenti posizioni di privilegio indiscutibili. Il fatto forse indiscutibile era quello, negativo a priori, della scelta di Genova per un evento internazionale che avrebbe avuto sicuramente delle contestazioni violente locali, nazionali e internazionali, capaci di mettere a ferro e fuoco la città.

Addossare tutte le catastrofi delittuose sui black bloc è un vistoso errore storico perché a Genova fu protagonista l’area antagonista, anarchica, antisistema di casa nostra, che ancora oggi è presente nei centri sociali e in Valle di Susa. Dare spazio e perfino onori agli eredi di Carlo Giuliani è, per chi ritiene le regole democratiche della non violenza l’unico modo civile di manifestare, un’offesa intollerabile.

Venticinque anni fa scrissi queste parole e le ribadisco oggi. Mi accorgo di essere quasi solo nel rifiutare che l’antifascismo sia stata una delle bandiere che giustificarono i vandali di Genova, che hanno dimostrato allora e, più che mai oggi, di credere solo nella violenza bruta, accompagnata da un utopismo ideologico velleitario.

Un’ultima osservazione: al di là dell’errore tragico della sua ubicazione, vedo con nostalgia tutti i protagonisti del G8 di Genova, anche i peggiori, non rapportabili con i loro successori di oggi, anche se appare in tutta evidenza come Putin sia sopravvissuto anche oggi, in versione peggiorata, dimostrando di essere senza alcun dubbio un feroce dittatore.

Al via le iscrizioni ai corsi di recitazione della Gypsy Academy

Con lezioni anche in inglese e di combattimento scenico

Esiste un luogo a Torino capace di trasformare i talenti in erba in artisti di successo, e questo luogo si chiama la Gypsy Academy Torino, oggi Centro Universitario Internazionale dove si impara a recitare grazie ai professionisti più preparati di Torino e non solo.
In queste settimane la Gypsy ha dato avvio alle iscrizioni ai corsi per il prossimo anno, sia di tipo amatoriale, sia quelli di avviamento alla professione.
Tra i docenti spiccano nomi quali Mauro Stante, Eugenio Gradabosco, Andrea Caldi, Valentia Gabriele e Stefania Rosso.
La Gypsy, parlando di professionalità, dà l’opportunità di frequentare i corsi di recitazione in inglese con l’attore madrelingua John Firman e i corsi di combattimento scenico con Walter Perrone.
I corsi variano dalle due ore settimanali per quelli amatoriali alle cinque, otto ore settimanali per i percorsi di avviamento alla professione con l’eventuale integrazione del cinema e fino a 14 ore settimanali nel caso del Full Acting Intensive. Presto sono previsti dei laboratori di trucco scenico, cabaret e quanto concerne il mondo dello spettacolo.
Alcuni nomi usciti dalla Gypsy e che presto potrebbero avere degli eredi sono Aurora Ruffino, attrice esplosa in TV con “ Braccialetti rossi” con all’attivo quattro  film sul grande schermo e tredici serie TV come protagonista e coprotagonista; Valeria Perboni, attrice a Londra, i ragazzi di “Pov” serie RAI e Chiara Merulla, attrice nella “Legge di Lidia Poet”, Ruben La Malfa, protagonista di diversi film su grande schermo, il regista teatrale Teo Bungaro, la regista attrice Chiara Porcu, l’attrice teatrale Denise Ponzo, cle ha lavorato a fianco di Barbara Giorgi, ricevendo il riconoscimento da parte della compagnia di Dario Fo e Franca Rame; Giulia Colantonio, candidata al David di Donatello;  Valeria Bono, che ha interpretato Ornella Vanoni nella biopic su Califano.

Sede centrale della Gypsy Academy via Pagliani 25, Torino
Filiale via Canelli 57, Torino
Tel 0110968343
info@gipsymusical.com

MM

Soluzioni per la messa in sicurezza della Strada Provinciale 6

Martedì 14 luglio nella sede della Città metropolitana di Torino i tecnici incaricati dal Dipartimento Viabilità e Trasporti hanno presentato agli amministratori locali dei Comuni interessati il Documento di Fattibilità delle alternative progettuali per la messa in sicurezza della Strada Provinciale 6 tra il km 11+720 e il km 23+490. Lo studio, reso possibile da una convenzione con la Regione Piemonte per il finanziamento degli incarichi professionali assegnati dalla Città metropolitana, aveva lo scopo di individuare la soluzione progettuale ottimale per incrementare la sicurezza, basando la valutazione delle priorità sull’analisi dello stato attuale e della classificazione dell’arteria e dei dati sui volumi di traffico e sull’incidentalità. I Comuni maggiormente interessati agli interventi che dovranno essere previsti nella successiva fase progettuale sono quello di Orbassano e quello di Piossasco, interessati rispettivamente dal 41,7% e dal 40,8% dello sviluppo della Provinciale 6 nel tratto oggetto di studio. Insiste sul territorio di Rivalta di Torino il 14,5% del tracciato, mentre Volvera e Beinasco rappresentano rispettivamente il 2,6 e lo 0,5%.

Il Documento di Fattibilità riconosce il carattere strategico della Provinciale 6 per il convogliamento del traffico dell’utenza pendolare proveniente dai 5 Comuni interessati verso Torino e verso la Tangenziale e viceversa in uscita dal capoluogo. La programmazione urbanistica di area vasta, in particolare il PTC2, riconosce da anni la funzione della Sp 6 di raccordo tra diversi livelli del sistema viario. L’analisi dell’incidentalità ha identificato nei tamponamenti i sinistri che si verificano con la maggiore frequenzapoco meno del 30% del totale, mentre gli scontri fontali-laterali e quelli laterali rappresentano circa il 20% ciascuno del totale degli incidenti che si verificano nel tratto in questione. Prevalgono gli incidenti causati da variazioni improvvise della velocità e da manovre di svolta non corrette, oppure collegati alla presenza di intersezioniaccessi laterali ed attività commerciali.

La gestione degli accessi alla Provinciale 6 e il controllo della velocità sono considerati come azioni fondamentali per la riduzione dell’incidentalità. Il modello di previsione elaborato dai professionisti incaricati dalla Città metropolitana consente di stimare come e quanto le caratteristiche della strada potranno influire in futuro sul tasso di incidentalità. La soluzione che consente di abbassare il numero di incidenti a 0,6 per km per anno è quella  corrispondente alle categorie B e D, caratterizzate dalla separazione fisica delle carreggiate e dei flussi nelle due direzioni tramite spartitraffico centrale e barriere new jersey, almeno due corsie per senso di marciadivieto di svolta a sinistrariduzione delle intersezionicorsie di accelerazione e decelerazione per l’immissione e l’uscita dalla strada e, per la categoria B, l’eliminazione delle intersezioni a raso (siano esse rotatorie o incroci regolati da semafori), svincoli a livelli sfalsati e sovrappassi, la separazione della viabilità locale e degli accessi alle proprietà dal flusso principale. L’analisi multicriteri consente il raffronto tra il costo degli interventi, il danno sociale arrecato dagli incidenti nel caso di assenza di interventi, i volumi di traffico registrati, l’impatto ambientale attuale e la sua riduzione auspicabile e lo scostamento della velocità media dei veicoli attualmente rilevata dai limiti fissati per legge. Sono ovviamente ritenuti importanti il controllo della velocità e la rilevazione delle infrazioni ai semafori. A questo proposito, la Città metropolitana e il Comune di Orbassano hanno stipulato una convenzione per l’installazione di due autovelox, che saranno attivati nei prossimi mesi, al fine di ridurre la velocità di percorrenza e di promuovere una maggiore attenzione nella guida da parte degli utenti, in un tratto particolarmente interessato da incidenti e in due punti individuati specificamente nel Piano di Sicurezza della Città metropolitana per la riduzione dell’incidentalità.
È attualmente in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi sui 4,3 km del Tratto 5 della Provinciale 6, tra il km 19+052 e il km 23+445, nel territorio del Comune di Piossasco, individuato come prioritario nell’analisi multicriteri. Il progetto definirà le opere necessarie per migliorare la sicurezzaridurre i punti di conflitto tra i flussi di traffico e adeguare progressivamente la sezione stradale agli standard funzionali previsti.

Sullo sfondo rimane il tema del finanziamento degli interventi, che richiederà la concertazione e la collaborazione tra la Città metropolitana e i Comuni interessati per reperire le risorse regionali e nazionali necessarie.

Le “Primarie delle Idee” fanno tappa a Torino: l’area riformista si confronta su giovani, lavoro e formazione

Lunedì 20 luglio alle 18:00, presso l’NH Collection di Piazza Carlina, il settimo appuntamento del tour nazionale.

 

Una piattaforma aperta e supportata dall’Intelligenza Artificiale per riscrivere le priorità del centrosinistra con il coinvolgimento di cittadini, esperti e leader politici.  Arriva a Torino la settima tappa delle “Primarie delle Idee”, il percorso partecipativo e itinerante che sta attraversando l’Italia per raccogliere, discutere e votare le proposte che comporranno il programma elettorale dell’area riformista per il 2027. L’appuntamento si terrà lunedì 20 luglio alle ore 18:00 presso l’NH Collection di Piazza Carlina. La tappa torinese sarà interamente dedicata a un confronto concreto su tre pilastri cruciali per il futuro del Paese: giovani, lavoro e formazione. Il dibattito metterà attorno allo stesso tavolo i protagonisti del mondo dell’università, della formazione professionale, dell’impresa e del terzo settore. Il confronto, moderato da Livio Gigliuto (Istituto Piepoli), vedrà la partecipazione di: • Esponenti del mondo civile, accademico e produttivo: Francesco Profumo, Paola Zini (IED), Alberto Lazzaro (Coesa Energy), Irene Bongiovanni (Presidente Confcooperative Turismo), Eugenio Barone (ricercatore Unitre Roma), David Lembo (Università di Torino), Alessia Crivelli (Presidente Mani Intelligenti), Don Andrea (Chicco Cotto) e Caterina Corapi (Next Level). • Rappresentanti politici: Maria Elena Boschi, Raffaella Paita, Silvia Fregolent, Enrico Borghi, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, il sindaco di Parma Michele Guerra, Davide Faraone, Giorgio Gori e Vittoria Nallo.

Vittoria Nallo

Che cosa sono le “Primarie delle Idee”? Le Primarie delle Idee sono un processo democratico dal basso diviso in tre fasi: proponi, discuti, vota. Tutto attraverso la piattaforma digitale leprimariedelleidee.it facilitata da Aidea, un assistente virtuale basato su Intelligenza Artificiale che aiuta gli utenti a strutturare e rendere chiare le proprie proposte politiche.


Le idee pubblicate entrano in uno spazio pubblico diviso per temi e vengono scalate nel ranking in base alle adesioni, ai commenti e agli eventi. La selezione e il voto: Il percorso territoriale e digitale culminerà a metà settembre con la selezione delle 50 proposte finaliste (scelte tra il ranking della piattaforma e il Comitato di indirizzo). A ottobre si terrà la votazione finale. Le idee più votate diventeranno le priorità programmatiche ufficiali che l’area riformista proporrà a tutto il centrosinistra.