Manifestazione SITAV del 27 settembre alle 11 in piazza Palazzo di Città, le prime adesioni

Contro le tattiche e le indecisioni che hanno fatto allungare i tempi e i costi dell’opera più importante per il rilancio dell’economia e del lavoro in Val Susa, a Torino e nel Paese. No alla violenza secondo l’insegnamento del Presidente della Repubblica e del Cardinale di Torino, Vescovo di Susa, Mons. Roberto Repole. I ritardi nella realizzazione dell’opera li hanno pagati i senza lavoro, il commercio della Bassa Valle, le aziende della Bassa Valle. Chiamare violenti stranieri per attaccare i nostri ragazzi che ci garantiscono la sicurezza è una vergogna che deve interpellare le nostre coscienze e quelle di tutta la Magistratura. L’interesse nazionale, il bene comune viene prima di tutto.

Mino Giachino

“Si parte”

27 settembre NO ALLA VIOLENZA SÌ ALLA TAV – il documento del comitato promotore

Noi sottoscritti, esponenti della società civile, della politica, dell’imprenditoria, del sindacato, dell’associazionismo, chiediamo ai cittadini di manifestare con noi il prossimo 27 settembre a Torino, in Piazza Palazzo di Città alle ore 11, per ribadire il nostro “NO ALLA VIOLENZA, SÌ ALLA TAV”.

A Torino gli episodi di manifestazioni violente sono molto preoccupanti e non possono essere archiviate come sporadici eventi. Dopo l’assalto a La Stampa e le devastazioni alle OGR, sabato 25 luglio scorso è stata una giornata di vera e propria guerriglia a Chiomonte; non certo la prima ma una delle più terribili della lunga storia di violenze attuate contro il cantiere dell’alta velocità in Valle di Susa. Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti e organizzati da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori, rispettando i tempi e i costi previsti e utilizzando al meglio i fondi di compensazione per la valle.

La TAV farà parte della Nuova Rete “metropolitana d’Europa” che permetterà di muoversi rapidamente nel continente, che sposterà una parte importante del trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia, riducendo l’inquinamento, migliorando l’ambiente e permettendo di viaggiare in maggiore sicurezza. È – e sarà – un volano di crescita economica e di posti di lavoro preziosi per i nostri territori.

Il 27 settembre per la TAV è un giorno storico: 15 anni fa avvenne la firma a Parigi dell’intesa intergovernativa tra Italia e Francia ratificando il trattato sulla tratta Torino-Lione.

Il 27 settembre 2026 sarà domenica e vogliamo promuovere, tutti insieme, un grande evento unitario per dire chiaramente e inequivocabilmente “NO alla violenza, SÌ alla TAV”.

Primi firmatari: Igor Boni, Mino Giachino, Daniela Ruffino, Francesco Aglieri Rinella, Mariangela Ferrero, Claudia De Cicco, Oreste Gallo, Stefano Giuliano, Sara Levi Sacerdotti, Silvja Manzi, Giorgio Merlo, Samuele Moccia, Davide Neku, Cristina Peddis, Chiara Squarcione, Francesco Tesio, Andrea Turi, Gianni Vernetti, Silvio Viale.

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