ilTorinese

“Premio Mario Lattes – Traduzione” Una magnifica terzina, tutta “in rosa”

Sul podio della quarta edizione del “Premio” promosso dalla “Fondazione Bottari Lattes”

Cerimonia di premiazione al “Castello di Perno”

Monforte d’Alba (Cuneo)

La pistoiese di Montecatini Terme Silvia Cosimini con “Varie cose sulle sequoie e sul tempo” di Jón Kalman Stefánsson (Islanda, edito da Iperborea), Margherita Podestà Heir, novarese di Galliate con “Vaim” di Jon Fosse (Norvegia, edito da La nave di Teseo) e la milanese Francesca Turri con “Una notte a Nuuk” di Niviaq Korneliussen (Groenlandia, edito da Iperborea): sono loro le tre finaliste del “Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione”.

Il nome della vincitrice sarà annunciato sabato 27 giugno prossimo  al “Castello di Perno”, nel cuore delle Langhe, con una cerimonia finale, condotta dalla giornalista Laura Pezzino, che metterà in dialogo le “traduttrici” e i “Giurati” del Premio in una tavola rotonda coordinata da Franco Perrelli (docente all’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e professore di “Discipline dello Spettacolo Nordico” presso il “DAMS” dell’Ateneo torinese), cui parteciperanno anche alcuni dei traduttori di domani, gli studenti di “Lingue e Letterature straniere” dell’“Università di Milano”, per dare loro la possibilità di interagire e confrontarsi con gli esperti. La cerimonia verrà trasmessa in “streaming” sulla pagina “Facebook” della “Fondazione”, presieduta da Caterina Bottari Lattes.

Dedicato quest’anno alle “lingue scandinave”, il “Premio”, che ha raggiunto la sua quarta edizione, sotto le ali protettive della “Fondazione Bottari Lattes” di Monforte d’Alba (Cuneo) – in collaborazione con il “Castello di Perno” e della “Regione Piemonte” insieme ad altri Enti e Istituzioni locali – “ha inteso come sempre – sottolineano i promotori – valorizzare la figura del ‘traduttore’, grazie al quale è possibile conoscere testi diversi da quelli pubblicati nella nostra lingua e a cui è affidato il difficile compito di portare nel nostro Paese le storie e le narrazioni di un’altra cultura”.

Come già avvenuto nelle tre precedenti edizioni – dedicate rispettivamente alla lingua araba, al cinese e all’ispano-americano – la selezione delle opere si è articolata in due fasi: in un primo momento la “Giuria stabile” (composta da “traduttori” e “docenti” di consolidata fama), tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo, ha individuato i tre romanzi finalisti. Ora la parola passa alla “Giuria specialistica”, esperta della lingua in oggetto (di cui fanno parte Daniela MarcheschiLorenzo Lozzi e Franco Perrelli) che, tra le tre traduttrici finaliste, decreterà la vincitrice. E, proprio a proposito della “terzina finalista” di questa edizione del Premio, così ha commentato la “Giuria stabile”“A noi membri della Giuria stabile, che avevamo il compito di selezionare, per il valore della traduzione, tre libri fra quelli in concorso, il compito, in un primo momento, ci è parso assai difficile, ma il problema si è risolto per così dire da solo, perché su diciassette traduzioni, tre si sono imposte al nostro apprezzamento per la loro straordinaria qualità; e questo malgrado si tratti di romanzi molto diversi uno dall’altro nello stile e negli argomenti, cosa che esclude un’influenza del nostro gusto personale nel darne un giudizio … Confermando un talento già noto ai lettori, Silvia CosiminiMargherita Podestà Her e Francesca Turri hanno saputo trasporre nella lingua italiana tre libri che, per la loro particolare originalità stilistica, avranno verosimilmente presentato notevoli difficoltà di traduzione. Difficoltà superate senza sforzo percepibile nel felice risultato finale”.

“Pillole” di sapere sulle traduttrici finaliste

–       Silvia Cosimini. Nata a Montecatini Terme (Pistoia) nel 1966, si laurea in “Filologia Germanica” a Firenze e, nello stesso anno, si trasferisce in Islanda. Nel 2011, le è stato assegnato il “Premio Nazionale per la Traduzione” dal “Ministero dei Beni e delle Attività Culturali” e nel 2019 il “Premio Orostìr” dal Presidente della Repubblica Islandese. Attualmente è “docente a contratto” di “Lingua e Letteratura Islandese” all’“Università Statale” di Milano.

–       Margherita Podestà Heir. Nata a Galliate (Novara) nel 1964, vive oggi stabilmente a Oslo. Per il suo contributo alla diffusione della Lingua e della Cultura italiane, è stata insignita nel 2006 dell’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica Italiana”, cui è seguita nel 2022 quella di “Ufficiale della Repubblica”

–       Francesca Turri. E’ “docente a contratto” di “Letterature Scandinave Contemporanee presso l’“Università di Milano”, ma la sua attività professionale si svolge prevalentemente a Copenaghen, dove vive e lavora come “traduttrice” ed “insegnante di Italiano”.

Gianni Milani

Nelle foto: Cover libri finalisti; Silvia Cosimini; Margherita Podestà Heir e Francesca Turri

Camion carico di macerie si ribalta: intervengono carabinieri e ausiliari

Un camion carico di macerie si è ribaltato questa mattina a Villar Dora, vicino alla rotonda che collega l’ex strada statale 24 alla strada per la borgata Torre del Colle e a via Sant’Ambrogio. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite.

L’incidente ha provocato disagi alla circolazione, nonostante gran parte del carico sia finito fuori dalla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rivoli per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto e per regolare il traffico.

Sono inoltre giunti gli ausiliari della Città metropolitana, incaricati di collaborare alle operazioni di messa in sicurezza e di rimozione del mezzo e del materiale. Al momento non sono note le cause che hanno portato al ribaltamento; le autorità stanno proseguendo gli accertamenti.

VI.G

Vialattea, la montagna da vivere anche d’estate

In quota con gli impianti di risalita tra natura, sport e panorami unici

Vialattea si conferma una destinazione ideale anche nella stagione estiva, offrendo la possibilità di vivere la montagna in quota tra natura, relax e attività all’aria aperta. Alcuni impianti di risalita saranno in funzione per consentire a escursionisti, biker e appassionati di outdoor di raggiungere facilmente punti panoramici di straordinaria bellezza e accedere a numerosi itinerari immersi nel verde e nella tranquillità dell’ambiente alpino.

Rispetto alla scorsa stagione, l’offerta estiva risulta ulteriormente potenziata, con un incremento delle giornate di apertura e un periodo continuativo di oltre due mesi di attività per la seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx. Anche a Sestriere, dopo la pausa della scorsa estate, sarà nuovamente aperta la telecabina Sestriere-Fraiteve, completati gli ultimi lavori di revisione generale dell’impianto previsti entro il mese di luglio.

Il progetto di apertura estiva è condiviso con i Comuni di Sestriere e Sauze d’Oulx, i rispettivi Consorzi Turistici e Turismo Torino e Provincia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e ampliare l’offerta turistica della destinazione. I percorsi in quota sono predisposti a cura dei Comuni di riferimento.

Vialattea propone un prodotto turistico pensato per soddisfare diverse tipologie di pubblico: gli impianti rappresentano un punto di accesso privilegiato a itinerari di varia difficoltà, ideali sia per gli amanti del downhill in cerca di percorsi adrenalinici, sia per chi preferisce escursioni più tranquille, fino a chi desidera semplicemente godersi il panorama in alta quota. L’esperienza si completa con ulteriori attività presenti sul territorio, tra cui il golf, con le 18 buche del Circolo Golf Sestrieres che contribuiscono a rendere la destinazione attrattiva per un pubblico ancora più ampio.

Nel dettaglio  le aperture degli impianti e i relativi periodi di esercizio:

  • Seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx – dal 27 giugno al 30 agosto
  • Seggiovia Rocce Nere a Sauze d’Oulx – dall’1 al 23 agosto
  • Telecabina Sestriere-Fraiteve a Sestriere – dal 25 luglio al 23 agosto
  • Seggiovia Nube d’Argento a Sestriere – dall’1 al 23 agosto

Gli impianti saranno aperti tutti i giorni nei periodi specificati con orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 17.00.

Come di consueto, per soddisfare al meglio le esigenze di tutti i clienti, l’offerta Vialattea prevede varie tipologie di biglietto:

A/R Seggiovia Sportinia € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Sportinia + Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere € 20,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Telecabina Sestriere-Fraiteve € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Nube d’Argento € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Sportinia € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere – effettua il trasporto solo in salita € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Telecabina Sestriere-Fraiteve € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Nube d’Argento € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Giornaliero Vialattea € 30,00 (€ 6,00 Baby*)

Pomeridiano Vialattea dalle ore 13:00 € 22,00 (€ 6,00 Baby*)

2 Giorni Vialattea € 56,00 (€ 12,00 Baby*)

3 Giorni Vialattea € 80,00 (€ 18,00 Baby*)

6 Giorni Vialattea € 130,00 (€ 36,00 Baby*)

VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS € 190,00

valido per tutto il periodo estivo sugli impianti di Vialattea e Bardonecchia.

*BABY (nati dal 2018 e seguenti): Per i Summer Ticket BABY si richiede un documento d’identità attestante l’età dell’avente diritto e la firma di un adulto responsabile che garantisca l’accompagnamento del bambino (non si accettano autocertificazioni).

Tutti i prezzi 2026 sono rimasti invariati da due stagioni. È stata anche riconfermata l’agevolazione per i possessori di skipass stagionale 2025/26 che potranno beneficiare dello sconto del 50% sull’acquisto del VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS.

Infine, i possessori di Vialattea Ski Card, per gli acquisti online, avranno degli sconti dedicati su alcune tipologie di Summer Tickets.

Al Castello di Racconigi tra cani e corni da caccia

Domenica 24 maggio, alle ore 11,  con l’Accademia di Sant’Uberto e l’Equipaggio della Regia Venaria di Suonatori di Corno da Caccia

Un concerto riunirà la musica, i cani, i corni da caccia e il patrimonio regionale. Si tratta di un evento promosso dall’Accademia di Sant’Uberto, insieme all’Equipaggio della Regia Venaria di suonatori di Corno da caccia, che si esibiranno domenica 24 maggio alle ore 11 al castello di Racconigi. I musicisti saranno in tenuta scarlatta e bleu du roi, i colori Sabaudi, e all’interno dell’iniziativa saranno presenti anche momenti di attività cinofila in collaborazione con la Società Italiana Pro Segugio della sezione provinciale di Cuneo, con l’esibizione di un cane da traccia.

L’evento avrà il suo svolgimento nel piazzale del castello, dal lato del parco. In caso di maltempo si terrà nel salone d’Ercole solo con l’Equipaggio della Regia Venaria.

Il Corno da caccia mosse i suoi primi passi cominciando proprio dai cani. Nato nella seconda metà del Seicento venne appositamente creato per comunicare ai cani attraverso appositi toni. Soltanto successivamente il Corno divenne strumento per la musica d’arte assumendo un ruolo da protagonista presso i più importanti musicisti dell’età barocca. Praticata in Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo, l’arte musicale dei suonatori di Corno da caccia toccherà nel programma “Cerimoniale e Divertissement 2026-Early Music Today” anche alcuni frammenti dedicati ai cani, per un’arte inserita nella lista rappresentativa di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, nel 2020.

L’Accademia di Sant’Uberto, nata nel 1996 come associazione percorsi, svolge la propria attività culturale, di studio e ricerca nell’ambito del Loisir di Corte, in particolare presso la Corte Sabauda di Ancien Régime. Nel 2006 ha iniziato la vera e propria attività concertistica di musica barocca e, nel 2016, ha avviato il Progetto Barocco con il Liceo Classico Musicale Cavour di Torino. L’attività della comunità dei suonatori di Corno da caccia si è sviluppata con I suonatori d’Oltralpe. Nel 2014 le comunità di Italia e Francia hanno annunciato la decisione e di avviare la candidatura UNESCO dell’arte musicale dei Suonatori di Corno da Caccia, il cui processo di candidatura si è concluso nel dicembre 2020 con l’inserimento della pratica nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Info: info@accademiadisantuberto.it

Concerto incluso nel biglietto d’ingresso

Mara Martellotta

Furto a bordo treno: arrestato ventiduenne

 

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e Valle d’Aosta ha arrestato, in flagranza, un ventiduenne algerino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, per aver rubato lo zaino di un viaggiatore, a bordo di un treno in sosta presso lo scalo di Milano Centrale.

Gli agenti, durante un servizio in abiti civili volto a contrastare i reati predatori, hanno notato la presenza del giovane che, con fare furtivo, è salito sul treno nella stazione di Milano Centrale, durante la sosta del convoglio.

Insospettiti da tale comportamento i poliziotti lo hanno seguito a distanza, non perdendolo mai di vista, fino a che l’uomo, con mossa fulminea, ha sottratto uno zaino dalla cappelliera, per poi allontanarsi rapidamente. Al predetto, prontamente fermato, veniva controllato lo zaino, contenente un pc ed altri effetti personali, poi restituiti all’avente diritto.

Accompagnato presso gli Uffici di Polizia di stazione, il soggetto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di ulteriori personal computer risultati rubati in precedenza.

Il reo, gravato da numerosi precedenti di Polizia, è stato arrestato in flagranza di reato e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente.

Lo stesso, è stato, altresì, denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione e tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

A Torino ritorna il Fabermeeting 

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Con ospiti internazionali Franck Ekinci e Valentina D’Efilippo.

È di nuovo tempo di Fabermeeting! La manifestazione che fa incontrare a Torino impresa e nuovi talenti digitali, ritorna il 22 e 23 maggio, dalle ore 9,00 alle 19,00 presso Toolbox Coworking in via Agostino da Montefeltro 2, con due giornate intensive dedicate all’incontro tra creativi, imprese, startup e professionisti dell’innovazione. Un luogo unico di connessione e di collaborazione, creato grazie al concorso nazionale Faber 2026 e pensatoappositamente per ampliare il mercato digitale in cui imprese, creativi, PMI, startup, artigiani e realtà dell’innovazione sociale lavorano insieme per sviluppare idee, prototipi e nuovi servizi.

Il ricco programma prevede workshop, incontri di networking, “speed date” creativi e talk tra talenti, imprese e professionisti del settore digitale, focalizzandosi su innovazione, tecnologia e impatto sociale. Nello specifico la prima giornata sarà dedicata alla dimensione concreta del lavoro creativo: strumenti, processi e nuove competenze richieste dal mercato saranno al centro di workshop, incontri e momenti di confronto con professionisti e aziende. La seconda giornata sarà invece un’immersione nel rapporto tra design, tecnologia e innovazione, con la partecipazione di ospiti internazionali che porteranno esperienze e visioni dal panorama creativo globale.

Tra gli appuntamenti più attesi, l’intervento di Franck Ekinci, regista, produttore e sceneggiatore francese di cinema d’animazione. È noto soprattutto per il lungometraggio April and the Extraordinary World (Avril et le Monde truqué), co-diretto con Christian Desmares e ispirato all’universo grafico di Jacques Tardi, vincitore del Cristal Award come miglior film all’Annecy International Animation Film Festival 2015. Durante l’incontro al Fabermeeting Ekinci offrirà ai partecipanti uno sguardo privilegiato sul processo creativo dell’animazione e sulle sfide produttive che trasformano un’idea in un progetto cinematografico.

Protagonista della seconda giornata sarà anche Valentina D’Efilippo, data designer e creative director tra le voci più influenti a livello internazionale nella data visualisation e nella narrazione visiva. Italiana ma attiva nel Regno Unito, ha collaborato con istituzioni, agenzie e brand globali sviluppando progetti che spaziano da mostre interattive a piattaforme digitali e pubblicazioni. Al Fabermeeting guiderà il workshop “Un icebreaker per imparare a progettare con i dati – Visualizza la tua storia sulla mappa del mondo” e terrà il keynote aperto al pubblico “Let’s Speak Data”, offrendo strumenti e metodologie per progettare con i dati. Tra le sue pubblicazioni figurano The Infographic History of the World e Britannica’s Encyclopedia Infographica.

 

Premi e opportunità professionali

Durante il Fabermeeting saranno assegnati premi ad alto valore economico e professionale, tra cui tirocini e collaborazioni retribuite, servizi, membership e opportunità concrete di inserimento nel mercato creativo. Dal 2007 Faber ha coinvolto oltre 1.200 giovani, collaborato con 250 imprese e premiato 180 progetti, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per la creatività digitale e l’innovazione.

Novità 2026: Back to the Skill

In occasione del ventennale nasce “Faber – Back to the Skill | Percorsi di scoperta”, un progetto dedicato ai giovani tra i 16 e i 29 anni sviluppato nell’ambito del programma Città dell’Educazione 16+ della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa rafforzerà il dialogo tra formazione, talento e futuro professionale attraverso momenti di confronto con i partecipanti e i vincitori del concorso.

Il concorso nazionale FABER

Il Fabermeeting rappresenta il culmine del concorso nazionale “Faber 2026 – Quando la creatività incontra l’impresa di cui le iscrizioni sono prorogate al 22 marzo 2026” e che da quasi vent’anni mette in relazione giovani talenti e mondo produttivo, promuovendo innovazione e nuove opportunità professionali nelle industrie creative e digitali.

Con oltre 60 imprese partner, Faber rappresenta oggi uno dei principali ecosistemi italiani dedicati allo sviluppo della creatività digitale. Più che un concorso, è un modello di collaborazione tra creativi e aziende che condividono competenze, visione e opportunità per individuare nuovi talenti e sviluppare progetti innovativi.

Il concorso nazionale, rivolto a giovani under 35, è aperto ai settori più innovativi della creatività digitale: animazione, design, gaming, realtà aumentata e virtuale, web, app, IoT e ambiti affini. I progetti candidati saranno valutati direttamente dalle aziende partner, che selezioneranno i partecipanti ammessi alla fase finale.

I partecipanti selezionati potranno presentare i propri lavori durante il Fabermeeting, partecipare gratuitamente a oltre 30 workshop e seminari, incontrare le aziende partner e accedere ai premi speciali messi a disposizione.

Tutte le informazioni sono disponibili su: https://www.fabermeeting.it/

cs

Gam, Mao e Palazzo Madama alla Notte europea dei musei

Sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria dalle 18 alle 22 con ultimo ingresso alle 21 e tariffa ridotta per collezioni e mostre temporanee

 

Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.

Per celebrare l’evento, la Fondazione Torino Musei propone l’apertura straordinaria di GAM, MAO e Palazzo Madama dalle ore 18 alle ore 22 – con ultimo ingresso alle ore 21 – con biglietto a tariffa ridotta per le collezioni permanenti e le mostre temporanee.

 

COSA SI PUÒ VISITARE

 

GAM

Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM

Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo

L’INTRUSO. Pesce Khete

Le collezioni:

Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno 

Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni

 

MAO

Chiharu Shiota: The Soul Trembles

Declinazioni Temporanee #3

 

PALAZZO MADAMA

MonumenTOTorino Capitale

Vermeer. Donna in blu che legge una lettera

Il castello ritrovato

Monumenta Italia

GAM: le nuove esposizioni che danno avvio alla Quarta Risonanza

Dal 21 maggio al 1° novembre la GAM – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – inaugura le nuove esposizioni che danno avvio alla Quarta Risonanza, progetto dedicato al disegno, al segno e alla forza espressiva del tratto. Protagonista “intruso” di questa edizione è l’artista Pesce Khete, le cui opere dialogano con i fondi grafici del museo.

Fulcro del programma è la mostra “Un altro Novecento. Opere su carta delle collezioni della GAM”, curata da Elena Volpato e Fabio Cafagna. L’esposizione propone per la prima volta un ampio percorso unitario attraverso il patrimonio di opere su carta custodito dal museo: oltre seicento lavori tra disegni, incisioni, acquerelli e dipinti che ripercorrono l’intero Novecento, dalle suggestioni simboliste e secessioniste fino alle ricerche artistiche degli anni Novanta.

La rassegna mette in evidenza il ruolo centrale della carta come luogo privilegiato della sperimentazione artistica. Supporto immediato e versatile, il foglio diventa spazio di appunti, ripensamenti, intuizioni e trasformazioni, restituendo la dimensione più libera e intima del lavoro creativo.

Il percorso si sviluppa in ventuno sezioni dedicate ai principali movimenti e protagonisti del XX secolo. Tra i nuclei più significativi figurano le opere di Lucio Fontana, rappresentato da trenta fogli donati alla GAM da Teresita Fontana, e quelle di Giorgio Morandi, con acqueforti, nature morte e paesaggi che riflettono la sua continua ricerca sulla luce e sull’astrazione. Una sala monografica è inoltre riservata a Filippo De Pisis, di cui vengono valorizzati il segno lirico e la vena diaristica.

La mostra attraversa poi i grandi linguaggi artistici europei tra Otto e Novecento: dal postimpressionismo di Pierre Bonnard all’espressionismo di Max Beckmann, passando per il primitivismo di Henri Rousseau e il dadaismo di Max Ernst. Ampio spazio è dedicato anche alle avanguardie italiane con Giacomo Balla e Umberto Boccioni, messi in relazione con figure internazionali come Paul Klee e Natalia Goncharova.

Il Novecento italiano emerge attraverso le visioni di Mario Sironi, Arturo Martini, Fausto Melotti, Renato Guttuso e Renato Birolli, fino alle sperimentazioni del secondo dopoguerra con Osvaldo Licini, Tancredi Parmeggiani, Carol Rama e Mino Maccari.

Non manca uno sguardo agli artisti legati al territorio torinese, tra cui Mario Sturani, Carlo Turina e Cino Bozzetti, così come agli autori che hanno collaborato con la casa editrice Einaudi, tra cui Carlo Levi, Francesco Menzio e Bruno Cassinari.

Il percorso si spinge fino alle ricerche contemporanee, dalla pop art di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg alle sperimentazioni ambientali di Mario Merz e Giuseppe Penone, fino alle opere di Giulio Paolini, Ketty La Rocca e Liliana Moro.

A chiudere idealmente l’esposizione è “Predisporsi a un capolavoro cosmico astronomico” di Eliseo Mattiacci, opera che unisce gesto, materia e carta, confermando il valore del disegno come terreno inesauribile di ricerca artistica.

La mostra è visitabile alla GAM di Torino, in via Magenta 31, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Chiusura il lunedì; biglietteria aperta fino a un’ora prima della chiusura.

Mara Martellotta

Premio Baladin – L’Inchiostro e la Bussola

 

A cura di Pirati della Cultura, celebra la vincitrice della prima edizione del concorso letterario. Alla presenza di Teo Musso, fondatore di Baladin e sponsor del premio.

 

Chiara Persico, con l’opera
“La speranza che ho di ritornare – La guerra dei Gualco”,
pubblicata da
Il Piroscafo Edizioni.

 

La cerimonia di premiazione si è svolta il 15 maggio nella prestigiosa Sala Argento del Salone Internazionale del Libro di Torino, alla presenza di autori, editori, operatori culturali e pubblico appassionato.

Ad accompagnare l’evento anche uno sponsor d’eccezione: Teo Musso, fondatore della celebre Birra Baladin, che ha sostenuto con entusiasmo questa prima edizione del premio, condividendone i valori di creatività, territorio e promozione culturale.

Il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare le opere dell’editoria indipendente e promuovere nuove voci della narrativa contemporanea. Il concorso prevedeva otto categorie, dedicate sia a opere edite sia inedite: tra queste, romanzi, raccolte di racconti e raccolte poetiche pubblicate entro i cinque anni precedenti, oltre a sezioni riservate a romanzi, racconti e poesie inediti. Le opere selezionate si sono distinte per la capacità di coniugare qualità narrativa, profondità umana e spirito di scoperta, dando voce a scritture capaci di attraversare temi legati alla memoria, all’identità e al futuro.

L’opera vincitrice di Chiara Persico si è distinta per la forza del racconto, la qualità della scrittura e la capacità di affrontare temi storici e umani con intensità e sensibilità.

Con questa prima edizione, il Premio Baladin “L’Inchiostro e la Bussola” si propone di diventare un appuntamento di riferimento nel panorama culturale italiano, promuovendo nuovi percorsi letterari.

Pirati della Cultura ringrazia tutti gli autori partecipanti, la giuria, gli editori, gli ospiti e il pubblico che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

Aimone di Savoia Aosta

Di Pier Franco Quaglieni
Dopo lunga riflessione e in base a ragionamenti storici e giuridici ho deciso di considerarmi vicino al Duca Aimone di Savoia -Aosta, vedendo in lui il capo di casa Savoia. Per me quanto la Consulta dei senatori del Regno ha deciso   in merito al passaggio della continuità della Dinastia Sabauda al ramo Aosta, credo abbia un valore difficilmente discutile  in termini giuridici. Ma soprattutto la storia personale del Duca Aimone, i suoi studi alla Bocconi, il suo lungo lavoro in Russia in posti di responsabilità apicale in una delle aziende italiane più importanti, l’aver svolto studi e servizio militare al collegio militare Morosini di Venezia, divenendo ufficiale di Marina come suo padre, sono per me motivo fondamentale per la mia decisione. Ho avuto il piacere di conoscerlo  e di parlargli in privato quando il Principe è venuto ad incontrarmi a Torino.  E’stato un bel colloquio informale, colto, se posso dirlo, amichevole. Ho notato di trovarmi di fronte ad una grande risorsa per il futuro dell’Italia. Ho letto anche delle sue interviste ed ho assistito ad una sua intervista televisiva. Egli si colloca nella scia degli Aosta: da Amedeo fratello di Vittorio Emanuele II e re di Spagna a Emanuele Filiberto comandante invitto della III Armata, al Duca degli Abruzzi, al Conte di Torino, al conte  di Salemi, al Duca Amedeo, eroe dell’Amba Alagi che morì prigioniero in Africa con i suoi soldati, al Duca Aimone ammiraglio che morì in esilio,  al padre di Aimone, il Duca Amedeo che seppe assumersi le sue responsabilità dinastiche in un momento di grave crisi dopo la fine dell’esilio. La figura di Aimone e’ tale perché lui riassume nella sua persona le qualità che dovrebbe avere un re. E’ simile a re Carlo d’Inghilterra con cui e’ anche imparentato. Non ama le sfilate delle guardie di  cui altri si circondano e che a volte sono personaggi un po’ patetici.  Segue una linea di sobrietà e di serietà che fu una virtù tutta piemontese dei Savoia regnanti e dell’ultimo Re Umberto II, che va ricordato con lo stile che egli seppe manifestare anche durante i lunghi anni di esilio. Aimone rappresenta una certa idea di storia italiana che anche i repubblicani possono apprezzare perché fondata su dati reali e verificabili, privi di retorica e di arroganza. Il mio amico Enrico Martini Mauri, capo delle divisioni alpine azzurre nella lotta di Liberazione e medaglia d’oro al Valor Militare, avrebbe apprezzato Aimone come soldato e come uomo. Ricordo che come storico sono stato due volte l’oratore ufficiale che ha ricordato Umberto II a Torino e a Racconigi.