Torino in Europa sembra uno slogan ormai abusato ma in questo caso è invece il classico gradito ritorno

Tra pareri contrastanti di persone che non credono nella competizione (temendo il troppo “lavoro” se così vogliamo intendere più che la partita in sé, il carico derivante dalla lungaggine dei viaggi e trasferimenti, che possa incidere sul rendimento in campionato) e tra coloro che invece credono che questo campo internazionale svilupperà sempre un miglior rendimento di qualità nella squadra, la FIAT Torino comunque vince e convince in questa seconda giornata. Come sempre queste pagine non raccontano la cronaca già ampiamente vissuta sulle pagine delle cronache sportive ufficiali e “linkate” da altri siti… .Qua lasciamo spazio alle opinioni a caldo di coloro che hanno vissuto la partita e regalano agli altri le proprie sensazioni, condividendole da tifosi e sportivi con tutti gli altri. Per iniziare, direi la mia, … che riguarda il controllo della partita da parte della panchina, che mi sembra veramente un cambio di registro importante rispetto agli ultimi anni. La gestione del timone in mano ad un comandante qualificato rende responsabili tutti e darà ad ognuno il proprio spazio. Saper cogliere le occasioni è importante in ogni mondo lavorativo e questi ragazzi sembra proprio abbiano compreso di dover sempre essere pronti: 5 10 20 30 minuti non importa, ma tutto al massimo. “Torino è bella e gioca bene… Che emozione vedere Okeke..così protagonista.. la sua giovane età.. la gioia più grande di questa serata… Proprio il piccolo grande David!” ci scrive Barbara, che da tifosa ha vissuto con emozione questo ritorno al basket europeo concretamente al punto da sentire quasi venire meno la voce per sostenere i colori di Torino, sottolineando la partita “entusiasmante” creata dal giovane
neoazzurro della FIAT Torino. “Washington tornato ai suoi livelli di intensità è un piacere morale per tutti coloro che hanno sempre tifato per Torino e creduto nei suoi livelli di gioco su più piani”, ci dice Silvana rilevando l’assoluta “inefficacia” nei semplici numeri delle statistiche che non possono evidenziare tutto il lavoro “occulto” del nostro grande “spettinato”.
“Speriamo che non arrivino troppo stanchi alla fine del campionato, perché la coppa è bella ma io ci terrei di più allo scudetto”, ci dice Paolo dalla tribuna “televisiva”, e, fatti i debiti “toccamenti” di rito, speriamo proprio non accada… “Aux grande in Europa! Rimonta concreta ed efficace quando serve… Okeke mostruoso, potenzialità da giocatore di livello molto alto, e anche
tutta la squadra.. con due grandi chicche… i crossover di Garrett (mamma mia!) e Sasha (Vujacic ndr) che si butta per terra rischiando di sbucciarsi le ginocchia (da un 2 volte campione NBA un grande esempio). Quest’anno ci siamo…eccome”. Questo il commento di Simone che come sempre riesce a vedere anche negli angolini delle partite. “Sono contenta perché Torino ha carattere, e non è mai morta, Torino non crolla mai, almeno fino ad adesso, e grazie al lavoro silenzioso di Deron Washington unito al grande compito svolto da tutti gli altri avremo sicuramente spazio per future soddisfazioni”, commenta Sabrina dalla balaustra. Sicuramente abbiamo tre star quasi consolidate: Patterson, Garrett, Mbakwe che non dovremo mai dare per scontati ma contenti di averli in squadra. Un “animale” da competizione quale pochi altri: Sasha Vujacic. Un campione senza bisogno delle mie parole, con uno sguardo da ragazzo che adora ciò che fa e adora il pubblico che a sua volta lo ricambia. Un vero guerriero, può anche sembrare non al massimo ma quando la gara si fa dura lui esce alla “stragrande”, e sembra proprio vivere per quei momenti! “Una squadra con tante figure eccellenti e tanti campioni “occulti”: Jones e Iannuzzi su tutti!” un commento dalla mail di Giovanni, e direi che non si può che essere d’accordo con lui. Jones è probabilmente molto più solido di quello che la situazione estiva avesse fatto sembrare e direi complimenti a chi l’ha scelto: non sono solo quelli delle altre squadre a guardare lontano, ma si sa, per qualcuno l’erba del vicino… . In sintesi… una squadra che ci sembra ben costruita e con tante armi ancora da rodare al meglio (vedi i nostri due eroi dell’altr’anno Valerione Mazzola e capitan Poeta), ma il percorso è ancora lungo e il tempo non mancherà a tutti per mettersi in mostra! GO AUX!
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PS: splendida l’idea delle sciarpe commemorative della serata numerate…saranno un ricordo splendido negli anni a seguire per tutti coloro che le hanno acquistate e le terranno con cura nelle proprie bacheche!
Paolo Michieletto

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La situazione delle micropolveri inquinanti è critica e il Comune invita ad evitare, per salvaguardare la salute dei cittadini, di aprire porte e finestre.
Pantelleria, battuta dal vento, è la “perla nera” del Mediterraneo. La quinta isola italiana per superficie, composta da rocce di origine vulcanica, si trova in mezzo al mare, a metà strada tra due continenti, più vicina alle coste della Tunisia che a quelle siciliane.
Durante questo periodo, viene girata e scelta più volte manualmente per favorire il migliore appassimento. Verso la metà di settembre avviene la seconda vendemmia. L’uva fresca viene pigiata delicatamente insieme all’uva “passolata”, selezionata ancora una volta con accuratezza da mani pazienti. Dopo la macerazione e fermentazione in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, il passito, raggiunto l’equilibrio tra alcol e zuccheri e la concentrazione aromatica desiderata, resta per otto mesi in tini d’acciaio, per poi continuare ad affinarsi in bottiglia per altri tre mesi. E’ così che nascono le circa ottomila bottiglie da mezzo litro di questo vino giallo dorato con riflessi ambra. Al profumo, come scrivono gli esperti sommelier, con un tocco lievemente poetico “emergono intense le note iniziali di albicocca e pesca, che continuano poi con fichi secchi, frutta candita e miele fino ad arrivare a note mediterranee
balsamiche”. Un gusto pieno, equilibrato, intenso e soprattutto elegante. A collaborare con Salvo Gorgone in questa avventura c’è un famoso enologo, lombardo di nascita e piemontese d’adozione – Donato Lanati – che conosce bene l’isola di Pantelleria e – oltre ad aver studiato una nuova tecnica per produrre il passito – ha chiesto ed ottenuto che un altro piemontese, il grande Giorgetto Giugiaro, disegnasse l’etichetta della bottiglia di “Dietro Isola”. Un mix ben combinato d’ingegno e professionalità, di legame forte con le tradizioni del territorio pantesco e le migliori tecnologie enologiche, dove il connubio tra Sicilia e Piemonte conferiscono quella qualità al prodotto necessaria per offrire a chi lo berrà gioia e piacere.
Tra forbici, rasoi, profumo di brillantina e clarinetti, apre la prima stagione de Le Musichall il Teatro Necessario con l’esilarante NUOVA BARBERIA CARLONI.
In segno di lutto stop al mercato di libero scambio di via Carcano e canale Molassi nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 ottobre
Protagonisti il prof. Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’Università del Piemonte Orientale, il prof. Marco Di Giovanni docente di Storia contemporanea all’Università di Torino e il prof. Giovanni Cerino Badone aggiunto di Storia moderna all’Università del Piemonte Orientale
Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ha introdotto i relatori ricordando come “
tattica o strategica si affiancano a non meno importanti considerazioni di natura sociale, politica ed economica. Se vi furono errori di valutazione, non mancarono iniziative innovative quali ad esempio la creazione degli Arditi. I relatori hanno convenuto che anche a distanza di un secolo sarebbe velleitario emettere un giudizio univoco e storicamente inconfutabile, anche alla luce della frequente contraddittorietà delle fonti. Se Caporetto fu una cocente sconfitta dal punto di vista militare, fu probabilmente una disfatta in termini di immagine, alimentata dalla sfiducia di alcune componenti di un Paese che vedeva disgregarsi un pezzo della propria storia.
daquattro istituti scolastici di Torino: l’Alfieri, il Liceo Scientifico Carlo Cattaneo, l’Istituto di Istruzione Superiore Gobetti Marchesini Casale Arduino e il Liceo Scientifico Galileo Ferraris.
