Castello della Manta, Manta (CN) domenica 5,12,19 e 26 novembre 2017, dalle ore 14.30 alle 17.30

Nella cornice del Castello della Manta, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Manta, sulle colline del Cuneese, per i pomeriggi di domenica 5, 12, 19 e 26 novembre 2017, dalle ore 14.30 alle 17.30, torna l’appuntamento con la manifestazione Galuperie: gli appassionati di arte, musica e buon cibo avranno un’occasione straordinaria per scoprire le sale del maniero sulle note di antiche melodie e per farsi “prendere per la gola” con degustazioni di prodotti tipici e dolci prelibatezze d’autunno. Il percorso di visita svelerà i maestosi interni del castello, famoso per i suoi ampi saloni cinquecenteschi e per gli straordinari affreschi del Salone Baronale, gioiello dell’inizio del Quattrocento con importanti testimonianze figurative del gotico internazionale tra cui la celebre Fontana della Giovinezza. Si continuerà con la Chiesa di Santa Maria del Rosario sempre con narratori di eccezione, i volontari del FAI. I quattro pomeriggi domenicali saranno caratterizzati da un’atmosfera speciale perché i visitatori potranno vivere un momento musicale d’eccezione: sarà infatti possibile ascoltare programmi del periodo barocco: inaugurerà il 5 novembre “La Ciaccona Italiana” con musica del Seicento italiano su basso di ciaccona per continuare con il “Barocco Francese” di domenica 12 novembre. Il pomeriggio del 19 invece vedrà come protagonista “Francesco e Riccardo Rognoni – la nascita del virtuosismo violinistico” per concludere domenica 26 novembre con “La voce del violoncello” – Musica per violoncello solo dalle origini a J.S. Bach, tutto sotto la direzione artistica del maestro Bruno Raspini. I volontari del FAI, inoltre, proporranno laboratori manuali per grandi e piccini. Verranno inoltre proposte degustazioni, dolci e salate, di prodotti caratteristici del territorio montano: tisane, succhi di frutta, biscotti, le tipiche galuperie autunnali che sapranno conquistare i visitatori più golosi.
Le degustazioni non sono incluse nel costo del biglietto.
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Giorni e orari: domenica 5, 12, 19 e 26 novembre 2017, dalle ore 14.30 alle 17.30.
Le visite al castello partiranno alle ore 14.30, 15.30 e 16.30 per gruppi di massimo 35 persone
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
Ingressi: Intero: € 10; Ridotto (4-14 anni), Iscritti FAI e residenti € 6


parte per sedersi a fiato corto nel seguito con buone zone di noia. Si scomoda Shakespeare, si camuffano brevi suoi brani, si va a finire negli insegnamenti e nella signorilità dell’uno (ah! i ringraziamenti, anche quelli, diceva un vecchio autore e regista teatrale scomparso, Aldo Trionfo, di cui nessuno si ricorda più) confrontati con il naïf che è ben ancorato nel cuore di Andrew, si contorna il tutto con figurine più riuscite altre decisamente no (la fidanzatina ventinovenne e vergine, avversa al sesso prematrimoniale, che prova a essere Ofelia), si condisce il tutto con un dialogo che dovrebbe sfavillare ma che a tratti s’ammoscia e non trova la strada del più schietto e allargato divertimento. E anche la regia di Alessandro Benvenuti la si vorrebbe più tagliente e cattiva, più corrosiva nel fronteggiare due mondi lontani anni luce e invece è lì più a inquadrare e a rincorrere il piccolo effetto del momento. Ugo Pagliai “porge” con eleganza le proprie battute e gigioneggia e sbevacchia meno – crediamo – di quanto non facesse il suo Barrymore, Paola Gassman trova, come uscendo da un altro testo, un angolo di ricordi e di danza con il reduce di una lontana avventura, Annalisa Favetti centra in pieno la sua agente e la sorpresona Guglielmo Favilla a tratti mette in ombra tutti quanti nell’irruenza senza tregua del suo regista imbonitore. E poi c’è lui, Gabriel Garko, che tutti aspettano al varco, un attore su cui persino Ronconi un giorno volle
scommettere, assieme a Zeffirelli e Ozpetek. È il suo testo, quello che pare scritto apposta per lui, divetto televisivo prestato al palcoscenico, lo ha ammesso: e allora godiamocelo così come è, con i suoi inciampi, con la sua dizione rattoppata, con la sua s imperfetta, con i vuoti non riempiti quando ascolta i colleghi con le loro battute, con la sua unica espressione, con quei tentativi di salire il primo gradino della recitazione. L’importante è partecipare, diceva quel tale: tanto poi magari dietro l’angolo c’è un’altra bella (ed economicamente corroborante) serie di Canale Cinque ad aspettarlo, fatta di onori rispetti peccati e vergogne. Qui c’è già un bel coraggio ad autoironizzarsi, a scendere in pista.
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Il detto che vuole l’Italia dei cento campanili e delle differenze tra regione e regione e tra città e città trova la conferma nel diverso trattamento riservato agli automobilisti, quando utilizzano le autostrade e le tangenziali
determinato che siano stati depositati sia in Consiglio regionale sia in alcuni Comuni della cintura una serie di ordini del giorno e di mozioni, in cui si chiede lo spostamento del tal casello, l’arretramento o l’eliminazione di quell’altro . Di questo si parlerà in un convegno organizzato dall’Associazione Metro Rivoli venerdì 10 novembre alle ore 20.30 a Rivoli. Ciò che fino ad ora è mancato è la semplice richiesta, scaduta la concessione trentennale di ATIVA, che ha ampiamente pagato e strapagato l’opera, di eliminare i caselli ed i pedaggi con i relativi problemi. Meno traffico significa meno inquinamento e più salute. Qualcuno avrà il coraggio politico e civile di fare una proposta del genere? Lo vedremo nei prossimi mesi. Di autostrade torneremo, prestissimo, a parlare.

doppia ribellione, con una stretta napoletaneità, con un linguaggio esasperato, con un gesticolare plateale, con le voci alte, gettate l’una contro la faccia dell’altro: mentre poi ha asciugato parole e gesti verso i territori della conciliazione, della tranquillità, della famiglia salvaguardata, in un percorso dove ogni sconquasso poco a poco si rimette al proprio posto, rallentandosi i tempi, le azioni, le voci. Sino al quadro finale. Una regia che non si pone soltanto al servizio “freddo” del testo e della volontà dell’autore, ma che butta là una personalissima cifra, ovvero non ancorando la vicenda agli anni dell’immediato dopoguerra, sino a schiacciarla, ma lasciandola venire un po’ più verso di noi, senza troppe ristrettezze. Con i più giovani attori, che pur con qualche inciampo rientrano appieno nel successo dello spettacolo, non possono passare senza citazione le prove di Mimmo Mignemi, uomo tuttofare di Soriano da sempre, che sfugge a tratti dal partenopeo per tradire origini siciliane, e soprattutto di Nunzia Schiano, “salvata” da Filumena, pure lei a squadernare un passato fatto di sacrifici e un presente dove per i figli non c’è più posto (bravissima: del resto, basterebbe ricordarla come madre di Siani in “Benvenuti al Sud”, pronta a sfornare per colazione strani sanguinacci ad un Bisio quantomai sconcertato e recalcitrante).
Nell’anno in cui ricorre il centenario
Piemonte e Valle d’Aosta e del Comando Regionale della Guardia di Finanza;
Sarà inaugurata il 6 novembre Torino: vedute d’insieme, una mostra diffusa e ricca di iniziative che si svilupperà in diverse date in varie sedi – Polo del ‘900, Palazzo Birago-Camera di commercio di Torino, Biblioteca Civica Centrale, Biblioteca Civica Musicale “Andrea Della Corte” –
Double Decker, progetto di Material & Spacerenzo (Bounce FM). Ma anche il visual artist High Files, a cura di NEXST, che con le sue proiezioni in movimento traccia il passaggio di STS alterando la realtà che attraversiamo ogni giorno con linee luminose e graffiti immaginari. E ancora, ai tre ideali “capolinea” (Gran Madre, Piazza Castello e Piazza Madama Cristina) il progetto “Catch me if you Pink”, di Rebor (Marco Abrate), a cura di Paratissima, interventi site-specific in un percorso visivo contraddistinto dal ben riconoscibile color fucsia. Grazie a Sherlock, l’innovativo l’antifurto GPS per bici, sarà possibile geolocalizzare STS in tempo reale andando al link: 