Via libera dalla Francia al finanziamento degli appalti 2018 per la Torino-Lione. E’ così garantita la prosecuzione dei lavori preparatori e definitivi dell’opera. Il programma è stato approvato dal cda dell’Agence de financement des infrastructure de transport de France e sottoscritto da Telt, la società che costruisce la Tav. Finanziati anche lo svincolo di Chiomonte e la ricollocazione dell’autoporto sulla A32.
«Contrordine cittadine e cittadine. Sulla linea ad Alta Velocità Torino-Lione si può e si deve discutere ma niente sospensioni dei lavori come da avvertimento della commissaria ai trasporti Ue Violeta Bulc. M5S e Lega in perfetto stile democristiano hanno infatti scritto nel contratto di governo che intendono impegnarsi a «ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia». Un artifizio lessicale che tenta inutilmente di mettere in salvo capra e cavoli. Patetici i tentativi online dei M5S di queste ore di stravolgere il significato delle parole. A scanso di equivoci Salvini ci mette il carico: «la maggioranza delle opere pianificate e finanziate andrà assolutamente avanti». Rassicurate le consorterie di affaristi e speculatori che proliferano sulle grandi opere. Per il M5S più che un compromesso con il partner di governo si tratta di una vistosissima retromarcia. Per i cittadini della Valle di Susa si tratta invece di una vera e propria fregatura. Sempre più il patto di governo M5S-Lega si rivela per quello che è: uno specchietto per le allodole che mette in soffitta molte promesse elettorali. La «Valle non si arresta» si legge in una nota che annuncia la manifestazione No Tav di domani da Rosta ad Avigliana, alle porte della Valsusa. La prima manifestazione contro le giravolte e i nuovi inciuci di governo. Rifondazione Comunista ci sarà «contro la realizzazione di grandi opere – come si legge nella nota – utili solo a chi specula sulla loro costruzione»».
Ezio Locatelli segretario provinciale Prc-Se di Torino
Il ponte si specchia nel Po
Mario Alesina ci propone questa bella immagine del ponte Umberto I che si specchia nel Po.

Balcani in musica a Rivoli
Il prossimo concerto previsto per Rivolimusica vedrà esibirsi King Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar dalla Macedonia, massimi rappresentanti a livello internazionale, con i Ciocărlia dalla Romania e Boban Marković Orkestar dalla Serbia, della fanfara balcanica. Una brass band tipica, ma sopra le righe per quanto riguarda gli arrangiamenti originali del leader Naat Veliov che contamina di sonorità pop, jazz e latine un repertorio tradizionale già ricco di suggestioni turche, gitane, bulgare, romene, serbe. Sabato 19 maggio presso Maison Musique (Ore 21, ingresso 12 euro, ridotto 10) Previsto dopo il concerto (Per il ciclo MaP, apertitivi con l’artista; è l’ultimo degli incontri e prende la forma di un after show) “Balcani in musica”, incontro con Naat Veliov intervista a cura del progetto BalkanRock, conValentina Sileo e Duško Djordjevič presso il Birra Ceca Pub 82 (Via Alpignano 82, Rivoli), ore 23:00.
La regina delle erbe spontanee
Una chef donna, stella Michelin dal 2000, una vera passione per le erbe spontanee e una cucina che esprime felicità.
Caluso (TO) – Sabato 19 maggio – CORSO DI FORAGING IN VALCHIUSELLA
Caluso (TO) – Mercoledì 23 maggio – CORSO DI CUCINA CON LE ERBE SPONTANEE
Torino – Giovedì 24 maggio – PRESENTAZIONE LIBRO “LA CUCINA DELLE ERBE SPONTANEE”
Lei è Mariangela Susigan, padrona di casa del Ristorante Gardenia di Caluso (To), e “La cucina delle erbe spontanee” è il suo nuovo libro, risultato di anni di studi e passione che hanno eletto Mariangela “regina delle erbe spontanee”. Per festeggiarne l’uscita la chef ha organizzato una settimana di appuntamenti verdi e golosi da segnare in agenda:
CORSO DI FORAGING IN VALCHIUSELLA
Sabato 19 maggio dalle ore 9 – Ritrovo presso il Ristorante Gardenia Corso Torino 9, Caluso (TO)
Due ore nel verde delle nostre valli alpine per scoprire le specie selvatiche più particolari accompagnati da Mariangela Susigan (chef) e Mauro Vaglio (erbolaro). Pranzo con il Pic-nic stellato di Gardenia (insalata di gallina, asparagi, erbe spontanee- quiche di borragine – degustazione di formaggi- dolcino). Al ritorno visita ad una malga del posto.
Costo 60 euro
Per info e prenotazioni Tel. 011/9832249 – info@gardeniacaluso.it
CORSO DI CUCINA CON LE ERBE SPONTANEE
Mercoledì 23 maggio dalle ore 19 alle 22 – Ristorante Gardenia Corso Torino 9, Caluso (TO)
Una serata dedicata alle erbe spontanee, riconoscimento, classificazione e naturalmente tante ricette wild!Durante le lezioni si prepareranno diversi piatti che verranno poi degustati dai partecipanti in abbinamento ad un calice di vino.
Costo 75 euro
Per info e prenotazioni Tel. 011/9832249 – info@gardeniacaluso.it

PRESENTAZIONE LIBRO “LA CUCINA DELLE ERBE SPONTANEE”
Giovedì 24 maggio ore 17,30 – Palazzo Madama (Sala delle Feste), Piazza Castello, Torino
Due chef stellati, Mariangela Susigan a Caluso in Piemonte e Alessandro Gilmozzi a Cavalese in Trentino, raccolgono 60 erbe selvatiche – illustrate dalla botanica Lucia Papponi – e le propongono in 40 ricette assolutamente sorprendenti. Non un semplice libro di cucina ma la storia della passione degli autori per le due valli alpine dove vivono e lavorano. Un viaggio sulle nostre montagne tra Canavese e Dolomiti per entrare nel mondo magico dei boschi e dei loro tesori culinari.
Mariangela Susigan e Lucia Papponi presentano il volume edito da Giunti e raccontano le erbe spontanee attraverso un’esposizione di oltre 50 specie di erbe della Valchiusella.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
È gradita la prenotazione scrivendo a: giardinomedievale@fondazionetorinomusei.it
La Giordania non è solo Petra o Wadi Rum ma anche angoli e scorci di un posto, la capitale, che ci porta magicamente indietro nel tempo, dove le lancette dell’orologio sembrano scorrere con un altro ritmo

Viverci tre anni, immergersi nella cultura, respirare l’aria secca del deserto densa di profumi come quello del knafeh, il dolce tipico giordano, vibrare con il richiamo alla preghiera 5 volte al giorno o destreggiarsi in un traffico indisciplinato ma sorridente è stata una esperienza davvero unica. Ci ero stata in vacanza 4 anni prima, in tempi non sospetti, cioè quando non sapevo di doverci andare a vivere. Tutto era già apparso bello, accogliente e irripetibile come Petra, un luogo magico perso nell’altopiano desertico, vite d’altri tempi, colori incredibili sotto un cielo sempre azzurro. Jerash, un meraviglioso sito archeologico che divenne importante al tempo dei Romani, che con il Tempio di Zeus, l’Arco di Adriano, il Teatro magnifica un intero paese. E ancora i Castelli del deserto, Wadi Rum, il Mar Morto, Um Umquais, Aquaba, Monte Nebo e Madaba, luoghi magnifici intrisi di storia, cultura, arte, una natura invincibile ed originalità.

In Giordania però c’è altro, una vita da spendere ad un ritmo diverso, abitudini che ci catapultano almeno in un secolo fa, rituali pigri e rilassati che non appartengono certamente al nostro modo di vivere occidentale. Ad Amman, la capitale di questa isola nel deserto, si può fare questa esperienza vivendo luoghi fuori dai circuiti turistici, posti che hanno mantenuto una melodia comoda e imperturbabile. Una prova di questa esistenza scandita da un battito lento è tangibile nelle abitudini quotidiane come nei bar per esempio. Non si entra per un cappuccino e si scappa, non esiste il caffè al bancone, si ordina e si aspetta seduti, dieci, quindici, anche venti minuti, nessuno sembra avere fretta, si chiacchera, si lavora, ci si prende il proprio tempo e si onora la bevanda per noi
accuratamente preparata, inutile lamentarsi del ritardo perché avremo solo un sorriso come risposta.
Nel quartiere di Jabal Al Weibdeh, uno dei più antichi di Amman, sono numerosi i bar dove ci si può fermare, fermare davvero intendo. Rumi, per esempio, è un posto delizioso dove caffè, te, torte e persino il cappuccino sono davvero buoni. In questo quartiere, fuori dai giri organizzati, che vale la pena di vedere se si vuole conoscere la vera Giordania, ogni cosa è tipica: negozi di artigianato, residenze in stile arabo, come la villa rosa sul viale principale, gallerie d’arte, negozi di abbigliamento un po’ datati e una bellissima moschea. Mangiare al Beit Sitti, un ristorante locato in una vecchia dimora, è una esperienza sicuramente da fare, le pietanze infatti , arabe ovviamente, come il pane o i fagottini ripieni di riso, si impara a cucinarle e poi a mangiarle con calma, godendo della compagnia, soddisfatti per aver fatto una lezione di cucina locale. Un posto che non dimenticherete è Darat al Funun, una galleria d’arte, una terrazza, una biblioteca, la vista sulla Cittadella: la zona archeologica della città.

Un altro luogo dove passeggiare in piena atmosfera folcloristica è Jabal Amman e precisamente Rainbow Street, una deliziosa strada decorata da ville vecchio stile, negozi di artigianato e antichità, uno splendido negozio di prodotti di bellezza, Trinitae. Il venerdì, da maggio a luglio, c’è un delizioso mercatino dove si possono trovare oggetti nuovi e antichi, vestiario, artigianato, cibo e soprattutto colori e vitalità. La visita in questa zona non può dirsi completa se non ci si ferma al Books@cafe un bar con libreria e una terrazza che si affaccia su una delle valli della città, un posto adorabile e accogliente. Un altro ristorante degno di nota è il Wild Jordan Cafe che all’interno ospita una boutique che vende oggetti ricavati da materiali naturali e un punto dedicato ai viaggiatori con proposte di percorsi cittadini e naturalistici. Ovviamente non si può non citare il centro vecchio, Wasat al Balad o Downtown, un souk a cielo aperto, vie fittissime di negozi, spezie, mercato della frutta, oreficerie, abiti locali, profumi, sapori mediorientali. Il caos, il traffico e il disordine saltano subito all’occhio ma ci si abitua, si entra nella vera Amman, ci si addentra in Giordania, quella reale, con tutte le sue particolarità, il suo carattere forte e tenace, ma anche gentile e possibilista. Un ultimo consiglio è ammirare la città di notte, con le sue 14 colline (Jabal) illuminata da migliaia di luci bianche intervallate da quelle verdi dei minareti, Amman ci offre un paesaggio magico da Mille e una Notte, una vista unica, ipnotica e piena di fascino.
Maria La Barbera

Gtt, è questione di stile
STORIE DI CITTA’ di Patrizio TosettoGTT approva il bilancio con 58 milioni di perdita. Spa ad intero capitale pubblico. Walter Ceresa riconfermato come presidente ed amministratore delegato. Mi sembra ovvio, squadra che vince non si cambia. No? Del resto Ceresa che c’entra? Scelto da Piero Fassino, riconfermato ripetutamente da Chiara Appendino. Ma la sindaca non doveva ribaltare tutto come un calzino? Ma tra il dire e il fare… Vizio ormai antico dei grillini che, vinte le elezioni, hanno scelto di non attraversare il mare stando da questa parte della sponda. Ma forse c’ è qualcosa di più. Ai tempi di Chiamparino sindaco l’università di Torino analizzò chi e soprattutto quanti furono gli amministratori delle cosiddette partecipate. Dai tempi di Castellani erano gli stessi che ” giravano ” tra i vari enti. Si delineò il cosiddetto sistema Torino, un blocco di potere tendente a scegliere i manager perché appartenenti a tale sistema. Competenze? Magari venivano dopo, tanto con la copertura del denaro pubblico le magagne erano prontamente edulcorate. Walter Ceresa non sfugge a questo
identikit. Con qualcosa di più. Arriva da una storica famiglia di industriali del petrolio che oltre ad essere aderente all’Unione industriali era anomala perché si trattava di imprenditori “fiancheggiatori” del PCI. Oltre che industriale, frequentatore del gruppo di potere torinese della seconda repubblica. E Piero Fassino lo sceglie per questo delicato compito. Addirittura diventa amministratore unico. Tutto il potere aziendale nelle sue mani. Si parla di piano industriale. Si vuole licenziare, ma lui inamovibile è difeso a spada tratta da Chiara Appendino. Ma lei non doveva cambiare tutto? Sui problemi dei trasporti Ceresa non ha dubbi: tutta colpa degli amministratori pubblici precedenti. Chiaramente ingrato verso Piero Fassino e molto, ma molto polemico verso il precedente assessore
Lubatti. Lui? Solo un esecutore. Ed i pentastellati (disciplinati ed ultimi vetero – comunisti) gli credono pure. Così avanti con i licenziamenti, ma lui non si tocca. Eppure i comuni dell area metropolitana, Regione e garante dei trasporti hanno ripetutamente chiesto alla sindachessa la sua rimozione. Anche, penso, per una questione di stile. Squadra che perde? Bisogna cambiare allenatore. Forse Appendino non ha alternative. Forse, ma è la stessa Appendino membro della commissione bilancio del Comune quando era all’opposizione. E che i conti non tornassero in GTT era di dominio pubblico. O forse aveva già le idee chiare: rivoltare tutto come un calzino era un modo di dire. Lei che arriva dal mondo confindustriale da dove arriva Walter Ceresa.
Patrizio Tosetto

Tre ore di intervento al polmone per Giovanni Cusano, il 73enne che ieri, a Torino, in via Venasca, è stato accoltellato dal suo vicino di casa e trasportato alle Molinette in condizioni gravi. ha subìto seri danni al polmone sinistro. L’uomo ha ripreso conoscenza ma la sua prognosi rimane riservata. L’aggressore, con il quale i rapporti di vicinato si erano deteriorati da tempo, Antonio Maccarone, 76 anni, è stato fermato ieri dalla polizia: stava camminando per strada ricoperto di sangue. Dovrà rispondere di tentato omicidio.
Alla scoperta dei sensi con “The Experience”
Laboratorio Olfattivo in collaborazione con l’Associazione culturale Per Fumum presenta un percorso esperienziale

Nella splendida cornice della Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria, Laboratorio Olfattivo organizza “The Experience”, un percorso esperienziale attraverso il quale mettere in gioco i sensi cercando di lasciare spazio al senso più condizionante, l’olfatto. I visitatori potranno partecipare a vari percorsi olfattivi: dalla scoperta delle materie prime iconiche, agli approfondimenti sulla rosa, come viene utilizzata in profumeria e quali sono i suoi costituenti odorosi, passando per Test Your Nose, spazio in cui sfidare la propria memoria olfattiva. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Per Fumum.
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Sabato 19 maggio alle ore 11 e alle ore 15
Reggia di Venaria, Cappella di Sant’Uberto
“Ricostruire un profumo”
Laboratorio a cura di Roberto Drago, Direttore Creativo di Laboratorio Olfattivo e Socio fondatore dell’Associazione Culturale Per Fumum.
I partecipanti potranno ricostruire una delle fragranze di Laboratorio Olfattivo, partendo dalle singole materie prime che lo compongono.
Geroglifici: che emozione!
Sabato 19 e domenica 20 maggio, alle ore 10:10, il Museo Egizio propone ai bambini dai 6 agli 11 anni, accompagnati dai genitori, l’opportunità di intraprendere un viaggio alla scoperta dell’affascinante scrittura dei faraoni: i geroglifici.
La visita guidata, intitolata “Geroglifici: che emozione!”, offrirà ai piccoli visitatori la possibilità di conoscere in prima persona il profondo sapere faraonico celato nelle misteriose iscrizioni.
Aiutati dall’egittologo museale, i giovani visitatori e i loro accompagnatori saranno coinvolti nella scoperta del funzionamento base dell’affascinante scrittura geroglifica. Approfittando dell’occasione, inoltre, potranno osservare con attenzione i reperti egizi distribuiti lungo tutto il percorso della visita, alla ricerca di nomi e formule legate alle superstizioni e ai desideri degli antichi Egizi, talvolta sorprendentemente simili ai nostri.
Un percorso intrigante, capace di dare vita ai messaggi trasmessi da alcuni dei protagonisti della civiltà nilotica, che punta l’attenzione sul fascino della scrittura geroglifica, un’arte rivelata a pochi eletti grazie ad un lungo e complicato insegnamento.
INFORMAZIONI UTILI
Geroglifici: che emozione!
Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori
Data e orari: 19-20 maggio, ore 10:10
Durata: 90 minuti
Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.
Telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it