redazione il torinese

Il Poli trionfa in Cina con la “casa solare”

La  Casa solare, autonoma dal punto di vista energetico e interamente progettata e costruita dai 17 studenti di ingegneria e architettura del Politecnico di Torino che hanno lavorato insieme ai docenti dell’ateneo e ai loro colleghi della South China University of Technology (SCUT) di Guangzhou, si è aggiudicata il primo premio alla Solar Decathlon China 2018. In tre settimane, il team ha costruito una casa vera, pronta per essere abitata e per di più con caratteristiche di autonomia energetica e sostenibilità uniche, che ha sbaragliato la concorrenza di altri 21 progetti delle migliori scuole di architettura del mondo, aggiudicandosi il primo posto nella competizione. Il contest prevedeva la progettazione e la costruzione di una residenza monofamiliare innovativa ad alte prestazioni energetiche, alimentata ad energia solare, che verrà quindi sottoposta ad una serie di test di performance, che contribuiranno alla composizione della graduatoria finale.  Dopo aver concluso la fase di progettazione prevista dall’organizzazione del contest e aver avviato lo scorso aprile la costruzione preliminare dell’edificio presso il Campus di SCUT a Guangzhou, il team ha quindi completato la costruzione nella sua collocazione definitiva.Il Politecnico ha partecipa al contest con una squadra coordinata dai professori Mauro Berta, Michele Bonino, Orio De Paoli, Enrico Fabrizio, Francesca Frassoldati, Marco Filippi, Matteo Robiglio, Valentina Serra, Edoardo Bruno. Il progetto ha potuto contare su una numerosa presenza di sponsor tecnici e sulla collaborazione con il Consolato Generale di Canton e l’Ambasciata d’Italia in Cina. 

L’aperitivo senza tradire la prova costume

Un cocktail fresco a fine giornata seduti in centro a Torino godendosi il tramonto, la temperatura che scende e una chiacchierata con gli amici, quelli rimasti ancora in città in attesa delle anelate ferie. Un menu pieno di proposte, di tentazioni, di sfizi proibiti che ci fanno riflettere sui molteplici sacrifici fatti durante l’anno per mantenerci in forma, ore di palestra, rinunce

L’aperitivo non fa rima con dieta, è vero, ma possiamo permettercelo ugualmente utilizzando alcuni accorgimenti per non accumulare troppe calorie, possiamo concedercelo ed essere soddisfatti ciononostante, basta stare un po’ attenti. Possiamo cominciare, per esempio, bevendo un cocktail poco calorico come un Bellini da 100 ml solo 31 calorie, uno Spritz da 140 ml 80 calorie, un Gin Tonic da 150 ml 120 calorie. Un bicchiere di birra con bassa gradazione alcolica si aggira sulle 80 calorie, mentre il vino bianco ne contiene all’incirca 100. Ovviamente, nell’ottica del risparmio delle calorie, i cocktail analcolici sono i più indicati mentre sono assolutamente vietati il Mojto, la Pina Colada, il Margarita. Riguardo agli stuzzichini, invitanti e saporiti che ci aspettano languidi al buffet, meglio scegliere verdura cruda, olive, frutta, sottaceti. Le patatine, invece, sarebbe opportuno evitarle insieme alle indigestioni di frutta secca come le arachidi. Ogni tanto però, senza esagerare e con responsabilità, concedersi un aperitivo completo può essere una vera gioia in controtendenza con chi ci vuole prigionieri di regimi alimentari estremisti, alla ricerca di corpi e forme irraggiungibili e francamente che poco hanno a che vedere con la salute e il benessere in genere.

La nostra città, dove l’aperitivo rappresenta un momento irrinunciabile, una occasione quasi intoccabile, si possono trovare molti posti dove farne di deliziosi, eccone alcuni:

Zucca Via Gramsci 10

Cocktail classici ma anche rivisti come lo Spritz Provenzale alla lavanda, gentilezza e professionalità, la tradizione a Torino.

Floris Via Cavour 16

Un posto delizioso con profumeria ricercata, un ambiente elegante, alzate con cibo raffinato.

L’Arancia di Mezzanotte – Piazza Emanuele Filiberto, 11I

In pieno quadrilatero, un apericena consistente e gustoso, musica e divertimento.

Barindo – Corso Re Umberto, 34

Un gioiello in un posto tranquillo, ambiente soft, un’ottima riserva di vini.

Gaudenti – Corso Vittorio Emanuele II, 76 e  Piazza Carlo Felice, 29

Taglieri di pizza di tutti i tipi per un aperitivo non troppo light ma molto appagante.

Amore Corso Vinzaglio, 29

Rapporto qualità prezzo ottimo, cocktail buonissimi.

 

Maria La Barbera

Tentata violenza al parco delle Vallere

Un ghanese irregolare di 28 anni ha aggredito una donna di 44 anni al parco delle Vallere mentre faceva jogging, le ha tolto la  maglietta e abbassato i pantaloni. Un passante l’ha aiutata a liberarsi e ha chiamato i carabinieri. L’aggressore è stato arrestato e la donna è stata medicata in ospedale.

Chiampa chiama ma Forza Italia risponde picche

SCHERMAGLIE ESTIVE

Il presidente Sergio Chiamparino popone per le prossime regionali  una alleanza trasversale, “che vada al di là dei simboli di partiti per la rinascita del Piemonte”. Il governatore chiama a raccolta imprenditori, rappresentanti del mondo sociale e accademico per ” mettersi attorno a un tavolo e decidere i temi strategici per il Piemonte come la  Tav, la ricerca, la casa,  gli asili nido. Io ci sono, pronto a fare il mio dovere”. Un appello a Forza Italia?  Forse, ma gli azzurri lo respingono al mittente: “Un appello totalmente anacronistico. Non sono bastati i danni e i fallimenti accumulati in questi ultimi quattro anni e mezzo? I piemontesi non sono autolesionisti. Ormai il presidente Chiamparino appare sempre di più un pugile suonato che si aggrappa disperatamente all’avversario per non finire K.O.. Un giorno dice di non volersi candidare, l’altro dichiara l’esatto opposto. E’ palese come voglia coprire i fallimenti suoi e del Partito Democratico”. Ad affermarlo il senatore di Forza Italia Gilberto Pichetto, coordinatore regionale del partito. Prosegue l’esponente piemontese di Forza Italia: “E’ chiaro che la nostra collocazione resta fermamente nel centrodestra e auspichiamo che tutte le espressioni civiche di centrodestra che governano unitamente a Lega e Fratelli d’Italia molte realtà piemontesi si aggreghino il prossimo anno in una grande coalizione per spazzare via questi anni bui del Piemonte”.  Chiamparino sostiene che non ha intenzione di fare  “un ‘En marche’ macroniano in bagna cauda. Quello che ho in mente, soprattutto quello che serve oggi al Piemonte, è sparigliare lo schieramento tripolare della attuale fase politica”.

Studentessa denuncia violenza sessuale avvenuta in treno

DALLA PUGLIA Ha denunciato di avere subito una violenza sessuale sul treno proveniente da Lecce e diretto a Bologna. Lei è una studentessa di 19 anni e il  presunto aggressore un barese 40enne che  è stato arrestato nella stazione di Ostuni. Ora è ai domiciliari a Bari. La giovane ha chiesto aiuto al personale delle ferrovie che ha attivato l’intervento della polizia ferroviaria. L’uomo è ritenuto responsabile di aver compiuto  atti sessuali contro la volontà ed in danno della persona offesa.

Follie d’estate: accoltellato per una zuffa tra cani. E’ grave

E’ stato accoltellato nel corso di un litigio nato da una zuffa tra cani, in via Baltea, e ora è in gravi condizioni al  San Giovanni Bosco. L’uomo, un 40enne, è stato colpito a un fianco ed è in prognosi riservata per una ferita alla milza. L’aggressore è un torinese di 34 anni, che è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato. I due uomini erano per strada con i rispettivi cani che improvvisamente si sono azzuffati ed è scaturita una lite anche tra i padroni. La moglie del ferito ha dato l’allarme.

Le bambole del piacere virtuale

Nasce a Torino il primo “bordello” italiano con bambole, che aprirà i battenti il prossimo 3 settembre nel quartiere Mirafiori Sud, ed è già stato preso d’assalto da telefonate al centralino e prenotazioni. È un’idea importata nel capoluogo torinese, ex prima capitale d’ Italia e, ancor prima, capitale della dinastia dei Savoia, da un gruppo di amici torinesi, che, in questa scelta, un po’ si discostano dal rigore e dallo stile sabaudi. Ha già preso piede, con successo in Europa, a Barcellona ed a Mosca, e  non manca neppure nella civile eprogredita Germania, dove a Dortmund il “Bordoll” è la prima casa del sesso tedesca ad essersi specializzata in “sex dolls”, offrendo ai clienti ben quattordici tipi diversi di bambole di entrambi i sessi. A Torino non si chiameranno “Sex dolls”, ma “Lumi dolls”. Però in fondo sempre di bambole si trattera‘, certo sarà un business del piacere sicuramente più igienico della prostituzione dei tradizionalibordelli, che gli artisti impressionisti parigini ritraevano nei loro quadri, ma totalmente mancante di umanità. Non credo, sinceramente, che questa sia la strada per combattere la diffusione della prostituzione, anche perché il target che si rivolgerà ad un simile prodotto sarà probabilmente diverso da quello abituato aessere cliente della prostituzione tradizionale ed anche a quello che si rivolgeva in passato alle escort, di lusso o no, e che continuerà a farlo. Semplicemente le “Lumi dolls” dimostrano, nel campo del piacere a pagamento, la sempre maggiore diffusione di una cultura basata sul virtuale più che sul reale, questo già  a partire dal sempre più dilagante uso dei dialoghi via chat o attraverso i social, che consentono alle persone di nascondersi spesso dietro ad uno schermo (cellulare, Tablet ocomputer), per evitare il peso emotivo di un incontro reale con una persona. D’altronde, in una società  in cui la pornografia è sempre più  diffusa tra gli adolescenti e spesso rappresenta per molti di loro l’unica fonte di conoscenza dei primi approcci alla sessualità, non ci deve stupire che molti adulti evitino le implicazioni del dialogo e delle componenti emotive di un incontro amoroso e sessuale, sostituendo ad una persona una bambola. Fatto molto triste, ma che non stupisce assolutamente nella società di oggi.

 

MARA MARTELLOTTA

 

Un orto di marijuana in mezzo al Po. Arrestati i “contadini”

Era una vera e propria  piantagione di marijuana quella scoperta  dai carabinieri di Chivasso su un isolotto nel  Po,nel territorio comunale di San Sebastiano. Sono state sequestrate  391 piante  alte circa due metri, quattro chili di piante in essiccazione e tre chili di sostanza già essiccata e pronta per lo spaccio. Due albanesi senza fissa dimora di 28 anni sono stati arrestati, ma potrebbe trattarsi di pesci piccoli, “operai” di una organizzazione criminale.

 

(Foto archivio)

WINS SARA’ LA CASA DELLE GIOVANILI DI FIAT TORINO

Auxilium FIAT Torino

Primo atto ufficiale ieri della stagione 2018/2019 della Fiat Torino con il raduno presso la Wins – World International School – di Torino. “Siamo orgogliosi – dichiara Paolo Pietro Formiga, WINS® CEO & Founder – di ospitare nella nostra scuola gli allenamenti delle squadre giovanili Fiat Torino per la stagione 2018/19. Quando abbiamo inaugurato WINS® – World International School of Torino lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto una scuola in cui lo sport fosse un elemento centrale del modello educativo, un mezzo per sperimentare e imparare competenze chiave per il proprio futuro come il lavoro di squadra, la leadership, il rispetto e la consapevolezza di sé. Il Campus WINS® è dotato di spazi all’avanguardia, progettati e pensati per ospitare bambini e ragazzi: piscina, palestra, biblioteche, sala musica, laboratori, mensa con cucina interna, auditorium, anfiteatro, residenza per gli studenti e 2.000 mq di area esterna attrezzata per vivere l’esperienza formativa a 360° in un contesto accogliente e sicuro. Condividere con Fiat Torino il percorso di crescita dei giovani atleti non può che renderci fieri e spronarci a proseguire in questa direzione che fa dello sport e dei suoi valori cardini fondamentali della formazione degli uomini (e degli sportivi) di domani.”

Massimo Feira
Auxilium FIAT Torino
Raduno FIAT Torino presso scuola WINGS
Lega Basket Serie A 2018-2019
Torino 16/08/2018
Foto M.Matta/Ciamillo & Castoria

Legambiente: “Plastica nei laghi Maggiore e d’Orta”

Ecco i dati di Goletta dei Laghi: 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia, il 75% è plastica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il problema del marine litter, e in particolare l’invasione della plastica, non riguarda soltanto i mari e gli oceani, ma anche fiumi e laghi. E se per altri paesi gli studi su questi ambienti erano già stati condotti, per l’Italia la prima volta è stata quella della Goletta dei Laghi che tre anni fa, assieme ad Enea ha allargato il proprio fronte di indagine anche alle microplastiche, ossia le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri, nelle acque interne. Quest’anno, sono state aggiunte ricerche sui rifiuti di grandi dimensioni presenti nell’ambiente di spiaggia e, come sul mare, il problema è presente anche sulle sponde lacustri. Lo dimostra la prima indagine svolta da Legambiente, su protocollo Eneache ha monitorato 20 arenili ubicati nei laghi Iseo, Maggiore, Como, Garda e Trasimeno dove sono stati trovati una media di 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia, per un totale di 2183 rifiuti censiti. Anche in questo caso plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale del 75,5%. Rifiuti che possono frammentarsi così in milioni di particelle e provocare danni alla biodiversità: e, come dimostrano i dati già raccolti da Legambiente ed Enea, la cui indagine è proseguita anche quest’anno, i laghi non sono esenti dal problema delle microplastiche, un inquinamento di difficile quantificazione e impossibile da rimuovere totalmente.

La fotografia è stata scattata in occasione della chiusura dalla tredicesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata allo stato di salute dei bacini lacustri e realizzata in collaborazione con il CONOU – Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont, che fa il punto sulle principali criticità che minacciano i nostri laghi e i loro ecosistemi: gli scarichi non depurati e inquinanti, i rifiuti in acqua, la perdita di biodiversità, la cementificazione delle coste legale e illegale, la captazione delle acque, l’incuria e gli scempi ai danni dell’intero sistema territoriale lacustre. Un viaggio quello di Goletta dei Laghi 2018 che ha toccato ad inizio luglio anche la sponda piemontese del Lago Maggiore e il Lago d’Orta e che ha visto impegnati i tecnici in un monitoraggio scientifico, ma anche in una serie di attività che hanno coinvolto i cittadini e le comunità territoriali. Tra queste una tavola rotonda a San Maurizio d’Opaglio dal titolo Industria, turismo ed ecosistema lacustre. La ricerca continua dell’equilibrio. Iniziativa a cui sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e del distretto produttivo della rubinetteria e dell’economia del turismo, organizzata proprio nei giorni in cui sul Lago d’Orta si verificava l’ennesimo grave sversamento di residui di lavorazione di cromatura e soda caustica.

I dati sui rifiuti – Dopo la plastica tra i materiali più trovati dalla Goletta dei Laghi c’è il vetro/ceramica (10,3%), seguito da metallo (4,7%) e carta/cartone (4,1%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono, invece, i mozziconi di sigaretta, al primo posto con una percentuale del 29,4%; a seguire i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione; a seguire bottiglie (e pezzi) di vetro (7,4%); sacchetti di patatine e dolciumi (5,6%); bastoncini per la pulizia delle orecchie (3,5%); frammenti di carta (3,34%).

La cattiva gestione dei rifiuti urbani resta la causa principale della presenza dei rifiuti sulle sponde dei laghi monitorati (il 63% degli oggetti è riconducibile ad essa). Questa categoria di rifiuto è rappresentato per lo più da imballaggi alimentari (sacchetti di dolciumi e bottiglie, ad esempio), in primis, e da rifiuti da fumo, principalmente mozziconi di sigaretta ma anche accendini, pacchetti di sigarette e imballaggi dei pacchetti. La carenza dei sistemi depurativi, unita con la pessima abitudine di usare il wc e gli scarichi domestici come una pattumiera, è causa della presenza del 5,4% dei rifiuti presenti.

L’indagine sulle microplastiche – L’attenzione ai rifiuti di grandi dimensioni è fondamentale, perché questi sono i principali precursori delle microplastiche e di cui Legambiente, in collaborazione con Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha accertato la presenza nell’ecosistema lacustre. Per il terzo anno consecutivo infatti, Legambiente ha continuato il monitoraggio sulla presenza di microplastiche nei laghi. I laghi monitorati sono stati quello di Iseo, Garda, Como, Maggiore, d’Orta, Cavazzo, Trasimeno, Bracciano, Paola, per un totale di circa 80 ore di campionamento complessivo e 40 chilometri percorsi dalla manta, la rete utilizzata per i vari campionamenti. Quest’anno, inoltre, per ampliare gli indicatori dell’indagine sulla presenza delle microplastiche nei laghi italiani, i tecnici della Goletta dei Laghi hanno campionato le spiagge dei bacini toccati dalla campagna, secondo una procedura messa a punto grazie alla collaborazione con Enea. Oltre ai campionamenti condotti a centro lago, la metodologia del lavoro d’indagine sulla presenza di microplastiche ha riguardato anche i principali immissari ed emissari, così da ottenere ulteriori informazioni sulle caratteristiche del fenomeno.

Legambiente ricorda a tal proposito che nelle scorse indagini sono state trovate microplastiche in tutti i bacini esaminati, nonostante le loro diversità morfologiche ed ecosistemiche. Lo scorso anno i laghi di Como e il Maggiore furono quelli in cui fu trovata la maggiore densità media di microplastiche al chilometro quadrato: rispettivamente 157mila e 123mila particelle.

“Il nostro studio, il primo a livello nazionale, dimostra che il problema del marine litter non riguarda soltanto mari e oceani –spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente-. L’80% della plastica che arriva sulle nostre spiagge viene trasportata proprio dai fiumi ed è presente in misura preoccupante anche nei laghi. L’obiettivo, dunque, è di approfondire ulteriormente la dinamica delle microplastiche nei laghi, analizzando il ruolo che questi sistemi semi-chiusi svolgono, in relazione alla presenza dei loro immissari ed emissari. Di certo il problema dei rifiuti dispersi sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti ed è necessario e urgente mettere in atto politiche di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre gli impatti economici e ambientali causati da questa emergenza”.

Proprio per far sì che fiumi e laghi non continuino ad essere considerati da molti come discariche a cielo aperto è partito nei mesi scorsi VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, il progetto che per 3 anni coinvolgerà 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 promossa da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institute. Oltre alle iniziative di pulizia, che si svolgono principalmente nei siti Natura 2000, il progetto prevede attività di monitoraggio, sensibilizzazione, promozione, formazione ed educazione ambientale e sportiva.

E’ possibile candidarsi per diventare volontari europei VisPO sul sito www.bevispo.eu

Per consultare i dati di Goletta dei Laghi nel dettaglio:

https://www.legambiente.it/golettaverde-map/