Chiamparino: “In Piemonte strade monitorate”
Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino afferma che in Piemonte “non ci sonno allarmi particolari per le infrastrutture viarie. In merito alle autostrade, aggiunge il presidente “siamo in contatto con i tecnici dei concessionari che stanno facendo i controlli e allo stato attuale non sembrano esserci criticità”. Secondo il governatore il sistema regionale è attentamente monitorato e sono già in pista interventi per i quali sono stati destinati oltre 800 milioni , di cui il 90% spendibili già nel periodo 2018-2019″. Chiamparino ha poi proposto una regia delle Regioni, singolarmente o per gruppi di area territoriale, come ad esempio il Nord Ovest, per vigilare sul rispetto delle concessioni dei privati che gestiscono le autostrade.
Il gruppo dei Cittadini della Circoscrizione 5 di Torino – Borgo Vittoria – Madonna di Campagna-Lucento-Vallette considera inaccettabile che gli abitanti “siano costretti da soli a tagliarsi l’erba, che ha raggiunto un’altezza mai vista”. Mettono l’accento soprattutto sull’area riservata agli animali nel parco in via Pietro Cossa, dove le erbacce – dicono – “hanno superato il metro e mezzo ed è invasa la pista ciclabile” . Il gruppo di residenti chiede alla sindaca Chiara Appendino, di intervenire o di “restituire il denaro destinato a questo servizio non realizzato, agli abitanti”
(foto: archivio “il Torinese”)
Boeti: “Il blocco della nave è incostituzionale”
“L’articolo 10 della Costituzione recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche, garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.” E’ incredibile il fatto che degli stranieri cui la Costituzione riconosce il diritto di essere accolti nel nostro Paese non possano esercitare tale diritto malgrado si trovino su una nave italiana. Credo che il Governo italiano debba usare buon senso in una situazione come questa e “liberare” gli stranieri che oggi si trovano sulla nave Diciotti”, così il presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato Diritti Umani, Nino Boeti, sulla vicenda della nave ferma al porto di Catania.
Donne toste: Milena di Praga
Era una donna istruita, determinata, di bell’aspetto, piena di quell’entusiasmo che ne accompagnerà tutta la vita. Curiosa, intelligente, ribelle, aperta al mondo e generosa, ma spesso sola
Donatella Sasso, brillante ricercatrice storica presso l’istituto Salvemini di Torino, con il suo libro “Milena. La terribile ragazza di Praga” (Effatà Editrice, 2014. Collana Donne toste ), consegna ai lettori la storia di una donna straordinaria. Milena Jesenskà, giornalista e scrittrice di talento, stimata dallo stesso Kafka (che di lei s’innamorò), brillante e generosa, figlia di una famiglia benestante praghese (padre chirurgo dentale), sposata con Ernst Pollak, un illustre letterato e critico ebreo. Di Milena, Donatella Sasso traccia un ritratto dalle tinte calde, emozionante, senza omettere le contraddizioni o nascondere gli angoli più discutibili, di una persona dal carattere volitivo, sorretta da un’intelligenza ironica e da un innato talento per la scrittura. “Milena di Praga”, così era solita presentarsi la Jesenskà che era nata a Praga nel 1896, crescendo in una bella casa nei pressi di piazza Venceslao, nel tempo in cui la capitale della Boemia voleva darsi un’immagine europea e competere in bellezza con Vienna. Milena era una donna istruita, determinata, di bell’aspetto, piena di quell’entusiasmo che ne accompagnerà tutta la vita. Curiosa, intelligente, ribelle, aperta al mondo
e generosa, ma spesso sola, nella vita e nelle sue tribolazioni così come nei legami d’amore complessi e difficili, come quello con Franz Kafka. Tra gli uomini della sua vita, Franz Kafka (lei lo chiamava Frank) di cui tradusse alcune opere in ceco, che egli, ebreo di lingua tedesca, conosceva solo oralmente, le scrisse, manifestando questo suo sentimento complesso e tortuoso :” Siccome amo te […] amo il mondo intero“, ma anche: “amore è il fatto che tu sei il coltello col quale frugo dentro me stesso“. Da Praga a Vienna e ritorno a Praga, Milena, giornalista e traduttrice affrontò notevoli ristrettezze economiche adeguandosi anche ai lavori più umili, lottando contro le ingiustizie, le disuguaglianze sociali e la persecuzione degli ebrei. Una donna che seppe alzare la testa volgendo il suo sguardo verso le persone che soffrivano e proprio la sua volontà ad occuparsene la rese invisa ai nazisti. La sua vita si concluse nel campo di concentramento di Ravensbruck, a 90 chilometri a nord di Berlino, il 17 maggio del 1944. Nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, un albero porta il suo nome e conserva la memoria della sua generosità.
Marco Travaglini
Il ghanese denunciato per un secondo tentato stupro
I carabinieri lo ritengono responsabile di un secondo episodio di tentata violenza. E’ il ghanese di 28 anni fermato per aver tentato di stuprare una donna alle Vallere. E’ stato denunciato per un’aggressione avvenuta il 18 agosto, al parco Colonnetti, al confine con Nichelino. La vittima dell’aggressione è una ragazza torinese di 25 anni che stava camminando con un’amica, quando un uomo l’ha fermata cercando di strapparle la maglietta.
Genova nel cuore
La scritta “Genova nel cuore” apparirà sulla maglietta con cui le squadre della Lega Serie A e gli ufficiali di gara scenderanno in campo per la seconda giornata di campionato, per ricordare le vittime del crollo del viadotto Morandi e per sostenere la città di Genova. L’iniziativa è stata annunciata dalla Regione Liguria insieme con la Lega Serie A. Oltre alla scritta anche un disegno del ponte crollato con al centro un cuore formato da tanti piccoli cuori in rappresentanza delle persone coinvolte. Dice il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè: “Lega Serie A istituirà un fondo che sarà destinato ai bisogni della popolazione genovese, in accordo con le autorità cittadine”
Allerta temporali. Ma domenica torna il sole
Sono previsti in queste ore forti temporali e l’allerta gialla diramata dalla protezione civile si estende a due terzi della regione. Il bollettino Arpa esclude soltanto l’area che va dalla valle Orco alla valla Stura di Demonte. Dopo il grande caldo dei giorni scorsi è previsto vento con rischio di locali allagamenti, fulmini, con caduta di alberi e frane. I temporali sono già presenti da ieri sera sui settori alpino settentrionale e nord-occidentale. Mentre da oggi saranno interessate anche le pianure e le zone appenniniche. Domenica in Piemonte il cielo tornerà sereno, anche se si prevedono forti venti. (Foto: il Torinese)
Ponti e sicurezza, Anci: “Bisogna pianificare”
Il presidente dell’Anci piemontese, Alberto Avetta, a proposito della nota del provveditore interregionale per le Opere Pubbliche che, dopo il crollo del viadotto Morandi di Genova, richiede agli enti locali una relazione sugli interventi infrastrutturali ritenuti necessari in base alla priorità entro il 30 agosto, sostiene che “Dieci giorni sono pochi per il monitoraggio delle infrastrutture. Bisogna tornare a fare ciò che le Province hanno sempre fatto, la pianificazione. Occorre pensare, progettare e finanziare opere pubbliche in grado di esprimere un’idea di futuro chiara. Lo sviluppo sociale ed economico delle nostre comunità passa dalla nostra capacità di tornare a elaborare strategie e realizzarle”. Avetta ricorda come negli anni ’60 la Provincia di Torino “diede un contributo fondamentale, sia in termini di progettazione sia di risorse, alla realizzazione dell’Autostrada Torino-Milano e della tangenziale”.
FIAT Torino basket si presenta alla stampa
Nei giorni scorsi è stata presentata la squadra della FIAT Torino BAsket presso la WINS di Torino, probabile futura sede di alcune squadre giovanili dell’Auxilium, e, in un’atmosfera di simpatico spaesamento, anche i nuovi giocatori cominciano a conoscersi.
Spiccano tra gli altri Mc Adoo, il più richiesto dai giornalisti per le interviste tra i nuovi arrivati d’oltreoceano, e Cusin, il più “richiesto” invece tra gli Italiani. Il resto della compagine è pressoché sconosciuta, fatti salvi ovviamente capitan Peppe Poeta con la sua nuova “pettinatura” e il giovanissimo Okeke al quale auguriamo di poter tornare al più presto a giocarsi il proprio destino di vita su un campo da basket.Per il resto, i discorsi di inizio anno non possono altro che rimandare i giudizi a dopo il primo periodo di assestamento tra campionato ed Eurocup. Gli sforzi di quest’anno, dopo le vicissitudini note della scorsa stagione, sembrano orientati ad un sano connubio tra esperienza ed entusiasmo giovanile, che è particolarmente evidente nei nuovi Tra Holder e Tony Carr affamati di un palcoscenico per far risaltare le proprie qualità e risalire l’oceano per giocare in NBA. Stessa “fame” che sembra avere anche Vojislav Stojanovic, ragazzone slavo pronto a mettere sul campo tutta la forza a disposizione per la squadra oltre che per il proprio futuro, e, comunque, sorridente e pronto a farsi “perdonare” lo sgarbo del tiro vincente infilato a Torino un paio d’anni fa, promettendone uno anche per la FIAT. Una presentazione che avrebbe richiesto forse una conoscenza più approfondita dei ragazzi in questa sede, magari con saluti e applausi individuali: sono ragazzi giovani se non giovanissimi, e l’entusiasmo intorno a loro potrà solo fare del bene. Si è propensi a pensare che l’emozione non conta e contano solo i soldi (e sono fondamentali per allestire rosters qualificati: e per Torino i ringraziamenti sono da distribuire equamente tra la famiglia Forni e gli sponsors, e maggiormente FCA), però bisogna rammentare che alcuni dei giocatori hanno un’età vicina ai vent’anni, e a quell’età, e anche dopo a dire il vero, il calore umano intorno vuol dire tanto. I tifosi hanno fame di basket e sono impazienti di vederli all’opera e di poter acquisire abbonamenti e biglietti per vivere le emozioni del prossimo anno. Ma quest’anno, la necessaria traslocazione al Palavela ha creato non pochi problemi alla società, ed il primo tra tutti, il procrastinare degli incassi derivati dalla vendita dei diversi tagliandi. Ma sappiamo che la società sta lavorando per “riempire” al meglio gli spazi sportivi del tifo nella nuova sede.
Uniche grandi assenze giustificate coach Larry Brown, pronto ad arrivare nei prossimi giorni e in attesa di realizzare il nuovo progetto Storia del basket con la realtà della FIAT Torino, e RoyceWhite, in attesa del visto per recarsi in Italia. L’atmosfera è ancora tutta da costruire, e tutti gli sguardi dei presenti sono ancora da amalgamare. Gli stessi organi della comunicazione sono perplessi perché le scommesse quest’anno sono tante, con molte persone anche dello staff tecnico dirigenziale alle prese per la prima volta con un palcoscenico così importante. Ma anche qui, l’esperienza di chi già da tempo ha provato sulla propria pelle le difficoltà della gestione di una società di serie A, vedi oltre al presidente anche l’A.D. Massimo Feira, potrà sopperire ad ogni esigenza che si verrà a creare. La FIAT Torino sta partendo, ed ha tante possibilità, sia sportive che di impatto sul territorio. Tutto si baserà come sempre sui risultati ma anche sulle emozioni che saprà creare. Se vorrete sempre creare un istinto di commozione ad un vero tifoso di basket torinese, ricordategli sempre il canestro di Vujacich su recupero e assist di Washington e il tiro fuori di Moss: non avrete bisogno di dire altro. Il tifoso vive per questi momenti, e spera di viverne altri. La strada per farcela non è in discesa, anzi. Ma è la strada che si deve percorrere e si potrà vincere o perdere, ma come diceva il motto originale del barone De Coubertin (come da me scritto nel mio libro che tratta di storia dello sport “Storia, vita e opere degli sport moderni”, www.nonsolofitness.it editore): “L’importante, nella vita come nello sport, non è vincere ma partecipare per poter vincere”. Frase ben lontana dal fare sport per passatempo…come alcuni dopo hanno interpretato tagliando “sapientemente” l’ultima parte.
Ecco, alla FIAT Torino non si chiede di vincere, anche se lo si augura, ma che dia tutto quello che ha per farlo, e tutti i tifosi, quelli veri, saranno con lei.
Paolo Michieletto




