Donare cibo a chi ne ha più bisogno favorendo l’azione antispreco è una attività benefica che sta prendendo forma, una bella forma, quella della solidarietà, della sostenibilità e della responsabilità
Niente più sperperi di cibo e avanzi nei cassonetti, grazie anche alla legge 166/2016 che incoraggia l’offerta di cibo non consumato da parte dei ristoranti ai poveri e agli indigenti, ovviamente senza nessun profitto. Una iniziativa molto importante è nata in collaborazione tra città di Torino, Roma e Milano dove, grazie ad un progetto di Just Eat e della Caritas, si raccoglie il cibo invenduto presso i ristoranti aderenti e si consegna, con Pony Zero, a chi ne ha bisogno. I numeri cominciano ad essere significativi: circa 3600 pasti consegnati e più di 1800 persone sostenute. Questa idea straordinaria crea una relazione proficua e un aiuto concreto e trasparente tra un business sempre crescente e in salute, fortunatamente, e una fascia di persone che invece,
malauguratamente, stanno vivendo momenti di grande difficoltà a causa di questa impietosa crisi economica. Sul sito ristorantsolidale.it si possono trovare tutte le informazioni necessarie per partecipare, sia come ristorante, diventando quindi partner, oppure prendendo parte alle diverse iniziative in corso. Sempre sul sito è possibile consultare la lista dei ristoranti che stanno contribuendo al progetto, a Torino sono già numerosi. In un momento di grande incertezza come questo è rassicurante sapere che con piccoli gesti possiamo migliorare la vita di tante persone, dare loro speranza e sostegno. Aiutare gli altri non è così complicato, non bisogna necessariamente andare lontano o fare azioni eclatanti, è semplice e il nostro amatissimo amico, il cibo, ci sta dando l’opportunità di farlo.
Maria La Barbera












abbastanza, di ricaricare sufficientemente le batterie e cominciare l’anno con energia. Non tutto è perduto però, esistono altre piccole evasioni che possono contribuire al nostro rilassamento, aiutarci a sostenere lo stress della vita quotidiana e renderlo più sopportabile come per esempio una giornata alle terme o in una “salus per aquam” meglio conosciuta come Spa, di certo una concessione possibile e più alla portata per cui non servono aerei né passaporti. Una pausa dolce anche se breve, un momento tutto per noi, un esercizio di rilassamento per mente e corpo. Torino e i dintorni offrono varie possibilità di fare un bagno in acqua calda, una sauna, massaggi rilassanti, aromaterapia, trattamenti ayurvedici, docce sensoriali, magari il tutto accompagnato da una tisana distensiva, sdraiati in accappatoio con un sottofondo musicale riposante.




