Informazione promozionale
Held Eventi vi propone – in esclusiva – una mattinata speciale al Borgo Medievale. Vi offriremo l’opportunità di gustare un’ottima colazione servita in sala tardo rinascimentale normalmente chiusa al pubblico e fare un salto indietro nel tempo partecipando a laboratori – collegati agli antichi mestieri – che si svolgeranno all’interno di una storica bottega del borgo
PROGRAMMA
La mattinata inizierà assaporando una gustosa colazione nella splendida “Sala Ozegna”. Liberamente ispirata al rinnovamento tardo quattrocentesco del Castello di Ozegna questa sala, normalmente chiusa al pubblico, verrà aperta per l’occasione e riservata al nostro gruppo. Una volta terminata la colazione, sarete accompagnati all’interno di una delle botteghe storiche del borgo, la stamperia, dove potrete partecipare al laboratorio “Rilegatori per 1 giorno“. Il laboratorio, svolto sotto la guida e la supervisione di Mastro Cerrato, sarà finalizzato alla realizzazione di un quaderno o libricino in quanto manufatto. Saranno toccati alcuni aspetti riguardanti le principali tecniche di legatura. Un primo momento della lavorazione sarà dedicato alla realizzazione della copertina. In seguito, sempre con l’aiuto di Mastro Cerrato, si procederà con la legatura fatta a mano secondo le più
antiche tecniche.
Inizio evento: h 10.00
Fine evento: h.12.30 ca
Prenotazione obbligatoria.
Evento ideato e realizzato da Held Eventi s.n.c.
Quota di partecipazione:
Intero € 24.00 Bambini 0-3 anni: Gratis
La quota comprende:
- Colazione in sala storica con posto riservato
- Laboratorio di antichi mestieri “Rilegatori per un giorno”
- Consegna del manufatto realizzato (quaderno o libricino)
- Info Line dedicata
- Servizio Memo
- Referente in loco
Riduzioni, sconti e gratuità riservati ai possessori della Held Eventi Gold Card.
CONVENZIONI: Cral Regione Piemonte, Cral Comune di Moncalieri, Assocral, Cisl Card, Tessera “Io Studio” come da convenzioni stipulate con i relativi enti e non cumulabili.
***
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Per ulteriori informazioni in merito a questo evento e/o per essere ricontattati dalla segreteria organizzativa, inviare una mail con scritto “INFO BORGO 10” oppure “PRENOTAZIONE BORGO 10” all’indirizzo: torinese@held-eventi.com
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La mattinata inizierà assaporando una gustosa colazione nella splendida “Sala Ozegna”. Liberamente ispirata al rinnovamento tardo quattrocentesco del Castello di Ozegna questa sala, normalmente chiusa al pubblico, verrà aperta per l’occasione e riservata al nostro gruppo. Una volta terminata la colazione, sarete accompagnati all’interno di una delle botteghe storiche del borgo, la stamperia, dove potrete partecipare al laboratorio “Rilegatori per 1 giorno“. Il laboratorio, svolto sotto la guida e la supervisione di Mastro Cerrato, sarà finalizzato alla realizzazione di un quaderno o libricino in quanto manufatto. Saranno toccati alcuni aspetti riguardanti le principali tecniche di legatura. Un primo momento della lavorazione sarà dedicato alla realizzazione della copertina. In seguito, sempre con l’aiuto di Mastro Cerrato, si procederà con la legatura fatta a mano secondo le più
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- Colazione in sala storica con posto riservato
- Laboratorio di antichi mestieri “Rilegatori per un giorno”
- Consegna del manufatto realizzato (quaderno o libricino)
- Info Line dedicata
- Servizio Memo
- Referente in loco
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CONVENZIONI: Cral Regione Piemonte, Cral Comune di Moncalieri, Assocral, Cisl Card, Tessera “Io Studio” come da convenzioni stipulate con i relativi enti e non cumulabili.
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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Per ulteriori informazioni in merito a questo evento e/o per essere ricontattati dalla segreteria organizzativa, inviare una mail con scritto “INFO BORGO 10” oppure “PRENOTAZIONE BORGO 10” all’indirizzo: torinese@held-eventi.com
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Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato regionale per i diritti umani, è intervenuto alla manifestazione tenutasi ieri sera in piazza Castello, a sostegno del popolo venezuelano. “Esprimo una commossa e piena solidarietà alla popolazione, alla società civile e alla Chiesa venezuelana, – ha detto Leo – sottolineando il fatto di come vi sia una profonda corrispondenza fra le nostre celebrazioni per il giorno della memoria e le grandi differenze che patisce il popolo Venezuelano. Tutte e due queste tristi situazioni sono generate da forme di dittatura e totalitarismo diverse, ma sempre sprezzanti la libertà e la dignità dell’essere umano”.Schiaffi morali nelle note soavi
Io un confine non lo so vedere
Sai che non mi piace dare un limite, un nome alle cose
Lo trovi pericoloso e non sai come prendermi, mi dici
non so se ti credo
Senza tutta questa fretta mi ameresti davvero?
Mi cercheresti davvero?
Quella forte, sì, però anche quella fragile
Elisa Toffoli esce sempre con schiaffi morali sotto forma di note meravigliose e soavi, e ci arriva dritta in faccia e nel cuore. Parla di forza e fragilità con una eleganza tale da far innamorare chiunque, credo. Dopo aver bevuto una lettera per volta del nome del suo amato in “se piovesse il tuo nome” (Calcutta n.d.r.) la ritroviamo a mettere in guardia coloro che pensano che dietro a tanta forza non esistano crepe. Le crepe ci sono eccome si chiamano frangibilità, debolezze, insicurezze, paure…e, si sa, La vita è splendida come un diamante, ma fragile come il vetro. Mi scrivete in molti ogni settimana e vi ringrazio, alcuni di voi mi segnalano brani, altri mi chiedono di pubblicarne su facebook cantate da me, altri si spingono oltre e mi chiedono chi io sia veramente. A questi ultimi vorrei dire che ho scelto questo brano oggi perchè l’immagine che do di me è quasi sempre di una donna molto forte, si, ma sono anche fragile. Io sono fragile. Ma fortissima. Ho il cuore a pezzi. Ma rido fino alle lacrime. Dipende da cosa vuoi vedere, l’insieme è impegnativo, troppo impegnativo, forse per chiunque. Spesso attacco per insicurezza e questo non mi fa onore ma ci sto lavorando, anche in nome dell’amore, quello vero. Alle persone come me auguro di incontrare persone meravigliose capaci di non approfittare delle debolezze altrui. Sono preziose le persone capaci di accarezzare le tue fragilità, di prenderle per mano e promettere che andrà tutto bene, nonostante tutto.Ma le promesse …anche quelle sono per pochi …la stessa Elisa con Ermal Meta, in “Piccola Anima” citava: Dicono che non c’è niente di più fragile di una promessa Ed io non te ne farò nemmeno una. A volte meglio non fare…meglio non dire…e dimostrare. Buon ascolto, ma ascoltatela davvero, vi farà star bene in una
giornata meravigliosa come questa, il sole e la neve!
https://www.youtube.com/watch?v=fxzonH9rDw4
Chiara De Carlo
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Chiara vi segnala i prossimi eventi …mancare sarebbe un sacrilegio!
VERO, FALSO, QUASI VERO MA NON TROPPO
Con Walter Quattrociocchi, Antonio Scalari e Antonella Vicini
Ne sono state vittime politici, imprenditori e personalità influenti di ogni tipo… Le fake news sono bugie virali ma non hanno affatto le gambe corte, spesso vengono progettate nei dettagli per influenzare le grandi masse e a volte possono avere gravi conseguenze. L’avvento di Internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l’accesso a una grande quantità di informazioni senza mediazioni e ha generato l’illusione che questa porta d’ingresso possa condurre a conoscenze finora riservate alle élite. La rete però sta tradendo le aspettative di molti, producendo, più che un’intelligenza collettiva, una disinformazione pericolosa (e spesso strumentalizzata) accompagnata da una grave radicalizzazione nell’opinione pubblica. E così, a colpi di paradossi e cortocircuiti, il World Economic Forum nel 2013 ha inserito la disinformazione tra le minacce globali, e oggi molte di quelle minacce sembrano aver preso forma: nel 2016 per l’autorevole Oxford Dictionary, «post-truth» è stata la parola dell’anno. Walter Quattrociocchi, direttore del laboratorio di Scienza dei dati e complessità all’Università Ca’ Foscari di Venezia e grande esperto di fake news a livello internazionale, Antonio Scalari, biologo di formazione con master in giornalismo e comunicazione all’università di Ferrara e blogger di Valigia Blu, e Antonella Vicini, giornalista professionista, sono i relatori del sesto appuntamento presentato da GiovedìScienza.
***
GiovedìScienza è uno degli appuntamenti italiani più importanti dedicati alla divulgazione scientifica, un ciclo di incontri per parlare di scienza con i più grandi esperti in maniera semplice, alla portata di tutti.
Spese legali per le vittime di violenza
“In Piemonte ci sono in media due richieste alla settimana al Fondo per il sostegno alle spese legali per donne vittime di violenza. Un numero sempre maggiore chiede aiuto e non bastano più i 180mila euro destinati dalla Regione alla lotta contro la violenza di genere: ho perciò chiesto al vicepresidente della Giunta un incremento di 150mila euro l’anno”. Tali somme andrebbero ad aggiungersi ai fondi complessivi, anche statali, dedicati alle case rifugio per vittime di violenza. Questa situazione è stata illustrata dall’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti alla quarta Commissione, presieduta da Domenico Rossi, dove si è parlato del Bilancio di previsione finanziario 2019-2021 relativamente alle materie di competenza per l’espressione del parere consultivo sul provvedimento. Cerutti ha reso noti gli stanziamenti di competenza della Regione, dal momento che quelli nazionali non sono ancora stati spartiti. In particolare, per quanto riguarda le spese correnti, si prevedono per il 2019 circa 180mila euro per le case rifugio (di cui 14,5mila per trasferimenti alle imprese e 47,6mila per trasferimenti a enti no profit), 150mila euro per il fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti e 100mila euro per prevenire i fenomeni della tratta e della riduzione in schiavitù. Per quanto riguarda le spese in conto capitale, la Regione stanzia per il 2019 complessivamente 183mila euro per interventi strutturali per centri antiviolenza e case rifugio. Di essi, oltre 116mila per trasferimenti a favore di enti no profit. Al termine della relazione il consigliere Davide Bono (M5s) ha dichiarato che anche il Movimento sosterrà con un emendamento la richiesta dell’assessora per ottenere maggiori fondi per le case rifugio e i centri anti violenza.
Più controlli sugli incendi dei rifiuti
Più controlli, autorizzazioni semplici e chiare allo smaltimento, regolarità degli stoccaggi: sono questi alcuni degli obiettivi da raggiungere secondo la relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva sul fenomeno legato agli incendi ai magazzini degli impianti rifiuti differenziati, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale
I presidenti delle Commissioni quinta e legalità, Silvana Accossato e Giorgio Bertola della Commissione speciale – formatasi per regolamento – hanno esposto all’Assemblea i risultati conseguiti attraverso l’approfondimento del fenomeno sia tramite incontri con i soggetti interessati, sia acquisendo documentazione. Si è così evidenziato che molti incendi di rifiuti sono di origine dolosa, mentre altri derivano da incuria o accumulo di materiali. Gli incendi vengono addirittura replicati anche durante il corso dell’indagine, con una distribuzione omogenea sul territorio piemontese, con picchi numerici nella provincia di Alessandria. È quindi necessario rendere adeguati ed omogenei i controlli e raggiungere una maggiore regolarità degli stoccaggi attraverso le autorizzazioni, che devono essere più semplici. In apertura Accossato ha dichiarato che “per consentire al Piemonte di passare davvero all’economia circolare è necessario che le filiere di riciclo dei materiali siano più efficienti. I lavori di indagine di questi mesi ci hanno consentito non solo di fare luce sul fenomeno preoccupante degli incendi, ma anche, grazie alle audizioni degli operatori del settore, di conoscere meglio le attività di selezione e recupero dei materiali di riciclo e le loro problematiche. Al netto di alcuni episodi dolosi, è emersa una situazione di difficoltà per la carenza di impianti per le frazioni non riciclabili, la mancanza di chiarezza normativa sul “fine vita” dei materiali, l’esigenza di maggior coordinamento dei controlli. Come sempre, regole certe e politiche di settore adeguate, sono l’antidoto migliore contro i rischi di iniziative malavitose e deviate”. Bertola ha spiegato che “il fenomeno degli incendi è particolarmente presente nel Nord Italia da 4-5 anni e desta allarme e preoccupazione anche a livello sanitario per le polveri pericolose. Questi incendi sono in parte dolosi, altri frutto di negligenza o colpa grave. È importante che i soggetti interessati si coordino tra di loro e che si facciano promotori di controlli omogenei mentre le risorse economiche impiegate risultano insufficienti. La Regione ha sottoscritto un protocollo di intesa con i Nuclei Operativi Ecologici dei carabinieri. Fondamentale il rilascio delle autorizzazioni, quest’ultime utilizzate in molti casi al limite della legalità e che necessitano di chiarezza, semplicità e precisione. Attenzione anche alle fidejussioni a garanzia degli impianti”.
L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia si è soffermato sull’aggiornamento delle “tariffe collegate ai rifiuti speciali atte a favorire il sistema dell’economia circolare e a ostacolare il ricorso alla discarica da parte delle aziende”. Sono intervenuti anche i consiglieri Gianpaolo Andrissi e Federico Valetti (M5s), Marco Grimaldi (Leu), Angelo Luca Bona e Andrea Fluttero (Fi). Andrissi ha spiegato che la società del consumo non progetta strategicamente i materiali, affinché abbiano un facile riutilizzo e riciclo. Grimaldi ha auspicato l’applicazione di regolamenti più chiari: in ogni caso l’approfondimento è stato necessario e giusto. Per Fluttero bisogna distinguere gli incendi causati da incuria da quelli dolosi: i primi possono essere prevenuti con i controlli, ma anche evitando gli accumuli, oggi causati da problemi di filiera e smaltimento mentre Bona trova insensata la decisione della Giunta del recente triplo aumento delle tariffe per il conferimento degli inerti. Secondo Valetti il problema degli incendi nei capannoni è la punta di un iceberg: oggi il 50% delle plastiche non è riciclabile e lo smaltimento diventa costoso, incentivando il fenomeno. Si conviene di sollecitare il Governo e l’Anci di rimodulare la convenzione con il Consorzio nazionale imballaggi rivedendo le compensazioni economiche tra Conai e Comuni/Consorzi e ad una migliore integrazione conoscitiva tra produttori e aziende di raccolta e smaltimento rifiuti. Sono stati coinvolti nell’inchiesta soggetti come il Consiglio e la Giunta regionale, ma anche i Noe, l’Arpa, la Città metropolitana di Torino e i Vigili del Fuoco.
Vendeva armi da fuoco, ma la licenza era scaduta
Ha venduto armi con la licenza della Questura scaduta per un anno e mezzo prima di avere inoltrato la richiesta per il prolungamento dell’attività. Così è finito nei guai con la giustizia. Il fatto è avvenuto in provincia di Vercelli e ‘nel mirino’ c’è ora il titolare di un’armeria. La grave irregolarità, sanzionata penalmente, è stata rilevata dalla squadra amministrativa della Questura di Vercelli nell’ambito dei controlli che vengono svolti periodicamente. Di qui la segnalazione della notizia i reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli. Il personale della polizia di Stato, inoltre, ha compiuto il sequestro preventivo di 7 fucili custoditi nell’armeria e quello probatorio del registro nel quale vengono annotati i movimenti delle armi. Entrambi i provvedimenti di sequestro sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Vercelli.Salvini e Appendino: “Moi libero in un anno”
Massimo un anno e tutte le palazzine dell’ex Villaggio Olimpico – Moi di Torino saranno liberate. Parola del ministro degli interni Matteo Salvini e della sindaca Chiara Appendino alla fine dell’incontro tenutosi oggi al Viminale. Verranno inoltre stanziate risorse speciali destinate ai rimpatri volontari e per il rinnovo del protocollo del Moi. Salvini e Appendino intendono “dare una rapida soluzione a un problema che va avanti dal 2013″. Alla riunione ha preso parte anche il prefetto di Torino Claudio Palomba.






